Autori e Teorie
Autori e Teorie
DECROLY (1871-1932)
• ATTIVISMO PEDAGOGICO BELGA.
• Contro la teoria e a favore dell’esperienza.
• Rinnovamento dell’educazione attraverso laboratori di pedagogia sperimentale.
• I bambini sperimentano (vedi anche Montessori).
• La pedagogia deve partire dai bisogni pratici dell’uomo per adattarsi
all’ambiente.
• Critica alla scuola tradizionale: non vengono considerati i bisogni dello studente.
BOWLBY
• TEORIA DELL’ATTACCAMENTO ALLA FIGURA DEL CAREGIVER
• La teoria spiegherebbe i motivi dell’insorgere di disturbi di vario tipo
• Uno degli psicanalisti più importanti
• Concetto di madre come BASE SICURA dalla quale il bambino può allontanarsi
per esplorare il mondo
• 4 stili di attaccamento: SICURO, INSICURO, INSICURO ANSIOSO,
DISORIENTATO.
• MOI - modelli operativi interni
ERIKSON
• Psicologo e psicanalista statunitense
• TEORIA DELLO SVILUPPO PSICOSOCIALE (8 STADI) —> dura tutta la vita
• LIFE LONG LEARNING
• Ogni stadio è collegato al precedente ed ogni fase è caratterizzata da un
conflitto.
• Se il conflitto è superato, si passa alla fase successiva più forte di prima.
• CRISI IDENTITA’ NELL’ADOLESCENZA (11 - 18 anni) - dicotomia/confusione dei
ruoli. — distaccamento dalla figura materna
• Ogni fase deve essere superata positivamente, altrimenti la crisi evolutiva verrà
portata anche nello stadio successivo, comportando problemi sociali e psichici.
MARCIA
• Approccio psicosociale.
• Psicologo cognitivista.
• 4 FASI DELL’INDENTITA’.
• 1. Blocco dell’identità.
• 2. Moratoria dell’identità: il problema dell’identità non
viene affrontato.
• 3. Diffusione dell’identità: ricerca un diverso modello di
esperienza.
• 4. Identità realizzata: il blocco è superato.
FROBEL (700)
• Pedagogista del romanticismo
• Giardino dell’infanzia — KINDERGARTEN
• Educazione dei bambini
• Rapporto bambino-natura = potersi esprimere liberamente
• Fonda il primo istituto per bambini al di sotto dei 6 anni
• “Saggio sull’educazione dell’uomo”
• Educazione naturale ed inclusiva
• Spazi dinamici, aperti, flessibili
• IMPORTANZA DEL GIOCO —> Idea dei doni dal valore simbolico
WINNICOTT (800)
• Psicanalista britannico
• Psicologia dello sviluppo
• La psicologia è la base primaria per lo sviluppo dei futuri disturbi
• Studia Freud
• IMPORTANZA DEI PRIMI MESI DEL BAMBINO
• IMPORTANZA RAPPORTO CON LA MAMMA
• PERCORSO DI ALLONTANAMENTO GRADUALE DALLA MAMMA
• Il bambino fa parte di una COPPIA (mamma + bambino)
• MADRE SUFFICIENTEMENTE BUONA —> in grado di adempiere ai suoi doveri
di madre, ovvero a rendere il bambino mano a mano sempre più indipendente
• Dalla COPPIA si passa ad un distacco (ABBANDONO DELLA FUSIONE)
attraverso il quale il bambino conosce il mondo esterno e tutti i suoi stimoli
• FALSO SE —> bambino non indipendente = nascita di problemi psichici
• OGGETTI TRANSAZIONALI (es. peluche e copertina): placano le angosce di
separazione dalla mamma, sono delle presenze rassicuranti
• SPAZIO TRANSAZIONALE = DISEGNO E/O GIOCO
• HOLDING : contatto stretto di fusione con la mamma
• HANDLING: manipolazioni del corpo fatte al bambino
• RUOLO DEL PADRE: cerca di creare una protezione
• Il padre sostiene la mamma, lavora sul rapporta tra lui e la mamma, ruolo di
terzo tra mamma e bambino
• Il padre è la prima figura esterna che il bambino conosce per la costruzione del
sé.
• GIOCO = esperienza creativa per eccellenza attraverso il quale il bambino
esprime la propria creatività ed entra in contatto con la realtà esterna.
KLEIN (1882-1960)
• Fondatrice della PROSPETTIVA DELLE RELAZIONI OGGETTUALI
• Importante per la sua teoria dello sviluppo sui bambini
• Si rifà a Freud
FREUD (1856 - 1939)
• Importanza relazione con gli adulti
• Teoria della psicoanalisi
• Sviluppo psico-sessuale bambino
• I primi sei anni di vita sono fondamentali per lo sviluppo psicologico e la
possibilità di crescere come adulti equilibrati
• Relazioni positive con genitori = esiti positivi dello sviluppo, il rapporto con i
genitori è alla base del rapporto con tutte le altre persone che incontrerà nella
sua vita
• Discussione di tutti i valori tradizionali dell’educazione (razionalità, autocontrollo,
repressione sessuale), ovvero di tutta la sfera degli istinti —> gli istinti vanno
soddisfatti poiché sono alla base dell’essere umano.
• Il bambino è un soggetto connotato da complicati rapporti psichici ed emotivi
• L’educatore deve fornire un’educazione rapportata ai bisogni del bambino:
analizzare l’inconscio, dare importanza ai conflitti affettivi dell’infanzia.
• Il bambino deve esprimersi senza censure, così da crescere sano e libero
(autogoverno personale)
• L’educazione deve essere fondato sulla dimensione affettiva, quindi sono
bandite le punizioni
• Caratteristiche di un bravo educatore: capace di relazionarsi con le altre figure
che ruotano attorno al bambino, creare sempre un clima favorevole
all’apprendimento, deve mettersi a disposizione del gruppo classe, attento a
tutte le situazione negative che emergono in classe. = EDUCAZIONE = CAMPO
APPLICATIVO DELLA PSICOANALISI STESSA.
BRUNER (1915-2016)
• Pedagogista statunitense.
• Docente di psicologia ad Harvard.
• Funzionalismo, Gestalt, comportamentismo.
• Portavoce del cognitivismo statunitense: studia i processi cognitivi attraverso i
quali riceviamo info dall’esterno.
• Il linguaggio è responsabile dello sviluppo dell’individuo.
• 1961 “Dopo Dewey” - dal libro si evince che l’istruzione non è solo
partecipazione alla cultura ma è anche molto importante lo sviluppo di capacità
cognitive personali, in modo da farsi una propria cultura = formazione alle
competenze (ovvero saper fare qualcosa nello specifico).
• STRUTTURALISMO PEDAGOGICO : organizzare/strutturare apprendimenti in
base a come la mente riceve le informazioni. Ogni disciplina possiede una
struttura di idee guida e la mente si sviluppa in modo a come organizza queste
discipline. L’apprendimento di queste strutture consente allo studente di andare
in una seconda parte, al di là di queste conoscenze indotte e farsi delle sue
idee. Ad ogni individuo si può insegnare qualsiasi cosa.
• Gli stessi argomenti vengono riproposti in forma più ampia ed approfondita =
CURRICOLO A SPIRALE = percorso di apprendimento che si ripete nel tempo,
aumentando il linguaggio e la difficoltà.
• Ci vuole un INSEGNANTE PROGRAMMATORE
• L’apprendimento avviene tramite tre forme di rappresentazione: ESECUTIVA,
ICONICA e SIMBOLICA
• Ruolo insegnante: deve motivare ed incuriosire l’alunno, utilizzare un rinforzo
intrinseco.
• GIOCO: componente primaria per l’apprendimento, favorisce lo sviluppo di
nuove competenze cognitive, motorie e relazionali.
• ASPETTO SOCIALE NELL’APPRENDIMENTO.
• SCAFFOLDING di Bruner - (impalcatura) - sostegno dato da una persona ad
un’altra. Lo scaffolding si divide in quattro fasi: modeling-coaching-scaffolding-
fading.
• Lo scaffolding e il fading sono due aspetti fondamentali dell’apprendimento e
della crescita in generale, perché permettono al bambino di sviluppare le
proprie capacità ed avere fiducia in sé stesso.
AUSEBEL (1918-2008)
• Psicologo e psichiatra statunitense
• APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO: non tutto ciò che apprendiamo ha la stessa
importanza. L’apprendimento significativo è quel tipo di apprendimento in cui le
nuove info si agganciano bene alle strutture e concetti che fanno già parte
dell’individuo. Apprendimento di tipo profondo poiché il ragazzo lega i nuovi
concetti a quelli che fanno già parte del suo pregresso, legandole alle strutture
già esistenti.
• APPRENDIMENTO MECCANICO: le nuove info non trovano spazio nelle
strutture cognitive già preesistenti e quindi l’info verrà memorizzata
mnemonicamente.
• La comprensione di nuovi concetti avviene dal generale al particolare =
RAGIONAMENTO DEDUTTIVO.
• 4 tipi di apprendimento
DE BONO (1866 - 1944)
• Psicologo maltese
• Più grande studioso della creatività
• Ideatore PENSIERO LATERALE ( vs pensiero verticale)
• Pensiero verticale = quello razionale = pensiero convergente
• Pensiero laterale = innovativo e creativo = convergente = arriviamo a nuove
soluzioni, ci liberiamo da nuovi schemi
• Lateralisti: persone che sperimentano nuovi tipi di ragionamento
• Verticalità: persone che si affidano ad un pensiero razionale
• 6 CAPPELLI PER PENSARE per risolvere creativamente un problema da un’altra
prospettiva —> viene impiegato il pensiero laterale. Si indossano 6 cappelli
diversi, in base al cappello che mettiamo, guardiamo il problema sotto una lente
diversa. Ogni cappello attiva un’area del cervello diversa. Il cappello bianco
rappresenta la neutralità, il cappello rosso è quello delle emozioni e con cui
facciamo uscire le nostre sensazioni di pancia, il cappello giallo rappresenta
l’ottimismo, il cappello nero è quello negativo, il cappello verde è quello della
creatività e ci aiuterà ad individuare più soluzioni ed alternative, il cappello blu ci
permette di guardare il problema dall’alto.
• Vantaggio della tecnica: ci permette di analizzare il problema sotto diversi punti
di vista, sulla base del quale si risolve il problema.
LEWIN
• Psicologo - psicologia di campo
• Si rifà alle teorie della Gestalt
• Teorie sulle dinamiche di gruppo
• TEORIA DEL CAMPO
• I motivi per i quali una persona si comporta in un determinato modo non
devono essere ricercati nel passato ma nel contesto in cui si verificano., sul qui
ed ora. L’ambiente influenza il comportamento della persona, definito spazio
vitale.
WERTHEIMER
• Gestalt.
• IL FENOMENO PHI.
• Consiste nell’illusione ottica generata dal nostro cervello per cui una figura fissa
sembra in realtà in movimento.
LE SORELLE AGAZZI ( ne 800 e prima metà del 900)
• Si concentrano sulla primaria.
• Importanza del contesto familiare.
• Stile educativo simile a quello che si poteva trovare in familia.
• Scuola su misura per il bambino stesso = OTTICA PUEROCENTRISTA.
• L’educatrice ha un ruolo materno: atmosfera accogliente, si vede la bambino
nella sua totalità.
• Qualsiasi oggetto può diventare uno strumento didattico: CIANFRUSAGLIE.
• Attività applicata dalle sorelle: giardinaggio —> sono all’aria aperta, i bambini
sono istruiti sul ciclo di un fiore, educa alla responsabilità.
BLOOM (1913-1999)
• Studia i processi di apprendimento.
• Ambito comportamentale
• L’insegnante deve riconoscere l’individualità del singolo alunno
• MASTERY LEARNING: L’apprendimento deve essere frazionato in piccole unità e
solamente quando gli alunni avranno imparato queste unità, si passeranno a
quelle successive. Bisogna rispettare i tempi di ciascun alunno, ogni alunno ha i
suoi tempi per padroneggiare ogni singola unità. In questo processo è coinvolta
l’intera struttura scolastica. L’obiettivo è quello di arrivare a tutti gli alunni e fargli
apprendere tutto.
• PIONIERE DELLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
• TASSONOMIE degli obiettivi: sistema gerarchico di livelli che va da quelli base a
quelli più complessi. 6 livelli di apprendimento.
fi
WATSON
• Papà del COMPORTAMENTISMO —> nell’apprendimento l’uomo è influenzato
dall’ambiente che lo circonda
• I suoi studi si rifanno a quelli di Pavlov - condizionamento classico - esperimento
sui cani - stimolo=risposta. Si può influenzate il comportamento attraverso uno
stimolo. L’apprendimento è basato sul condizionamento. Watson applica questa
teoria sull’uomo e adotta un bambino sul quale fa degli esperimenti.
ESPERIMENTI SUL PICCOLO ALBERT (esperimenti controversi e criticati)
• Sottopose il bambino ad una serie di stimoli per capire di cosa avesse paura e
capì che aveva solo paura dei rumori forti. Watson utilizzò questa paura per farli
avere paura degli animali, applicando il rumore in prossimità di un animale.
SKINNER
• Comportamentismo
• Studi in laboratorio su topi
• Skinner box: il meccanismo che è alla base di ogni comportamento umano e
animale è il rinforzo.
• CONDIZIONAMENTO OPERANTE: stimolo+risposta+rinforzo
• I rinforzi stabilizzano certi comportamenti
PAVLOV (1849-1936)
• Comportamentismo
• Medico premio nobel.
• CONDIZIONAMENTO CLASSICO - stimolo+risposta
• Stimolo che produce una determinata risposta per meccanismo innati.
• La risposta è quella provocata dallo stimolo incondizionato.
• Studi in laboratorio sui cani.
THORNDIKE
• EFFETTO ALONE: gli aspetti sia positivi che negativi possono gettare un alone
sia positivo che negativo.
• PENSIERO COMPORTAMENTALE.
• Esperimento del gatto chiuso in una gabbia, con cibo fuori dalla gabbia: il gatto
impara ad aprire la gabbia.
• L’apprendimento avviene per TENTATIVI ED ERRORI.
• LEGGE PER EFFETTO.
• L’apprendimento avviene per tentativi ed errori, quindi in modo casuale.
• Legge effetto: le risposte corrette devono essere ripetute e quelle sbagliate,
evitate.
• Legge esercizio: i comportamenti ripetuti vengono appresi meglio.
STEINER
• Filosofo e pedagogista
• METODO STEINER: metodo che lascia libertà ai bambini ed ai ragazzi. Bisogna
stimolare le facoltà cognitive, artistiche e pratiche. Apprendimento basato
sull’esperienza ed il gioco, con il quale i ragazzi esprimono la loro creatività ed
entrano in contatto con il mondo che li circonda.
CARL ROGERS
• Psicologo e pedagogista statunitense.
• TERAPIA CENTRATA SUL CLIENTE: necessità dell’uomo di realizzarsi.
• PEDAGOGIA NON DIRETTIVA: ogni individuo si costruisce il proprio percorso e
l’insegnante fa da FACILITATORE DELL’APPRENDIMENTO. Non spiega, non
mette i voti, solo in caso di necessità da parte dell’alunno ecco che questo entra
in gioco, esprimendo il proprio giudizio che, non deve essere un giudizio di
valore.
• ASSERVITA’ EMPATICA:
• Il docente deve avere un atteggiamento empatico e fiducia negli studenti.
• Il docente non da punizioni e non minaccia.
• L’apprendimento è valido solo se auto prodotto
RUSSEAU (1712-1788)
• Padre della pedagogia contemporanea.
• Al centro del discorso vi è il bambino.
• L’uomo deve appropriarsi della sua naturale bontà. Come? Il bambino deve fare
scelte che seguano la via del bene.
• Caratteristiche negative della condizione sociale dell’uomo.
• “EMILIO” - idea che per rifondare la società bisogna riformare il singolo
individuo.
• Valori di uguaglianza e di giustizia.
• Bisogna rispettare le varie tappe di sviluppo del fanciullo, rispettando i suoi
bisogni, interessi ecc.
VYGOTSKIJ (1896-1934)
• COSTRUTTIVISTA.
• Il bambino costruisce il suo sapere dietro l’aiuto di un adulto.
• Il rapporto con gli altri contribuisce allo sviluppo cognitivo dei bambini.
• CORRENTE STORICO-CULTURALE: scuola che privilegia il contesto culturale,
storico e sociale in cui ogni soggetto vive.
• Si distacca dalla teoria dei comportamentismi, opponendosi a Pavlov (teoria sul
condizionamento classico stimolo-risposta).
• STIMOLO-MEZZO: ruolo degli strumenti. In particolare per lo studioso uno
strumento importantissimo è la COMUNICAZIONE/LINGUAGGIO.
• Il linguaggio anticipa il pensiero.
• ZONA DI SVILUPPO PROSSIMALE: in ciascuna persona volta all’apprendere
vi è quest’area che segna la distanza tra un’area potenziale ed un’area attuale.
Si ritiene che c’è una zona che può essere sviluppata fino a raggiungere l’area
potenziale, attraverso l’aiuto dell’insegnante o di un adulto. - SCAFFOLDING
di Bruner - (impalcatura) - sostegno dato da una persona ad un’altra. Lo
scaffolding si divide in tre fasi: modeling-scaffolding-fading.
* Per Piaget il linguaggio è una conseguenza dello sviluppo del pensiero; Per
Vygotskij pensiero e linguaggio si sviluppano in modo diviso, pur influenzandosi a
vicenda.
MAKARENKO (1888-1939)
• Pedagogista del 900.
• Libri:“POEMA PEDAGOGICO” - “METODICA DELL’ORGANIZZAZIONE DEL
PROCESSO EDUCATIVO”.
• PEDAGOGIA SOCIALE: l’opera educativa deve essere coerente con i valori
sociali. L’individuo è al servizio della società e mette le proprie competenze al
servizio del bene collettivo. (Makarenko abbraccia il pensiero marxista).
• La scuola è intesa come un collettivo pedagogico.
• Obiettivo di questo tipo di scuola: contribuire al bene dell’intera società
sovietica.
• L’assemblea è il momento più importante.
• LAVORO PRODUTTIVO: si producono beni utili alla società.
• La famiglia deve essere autorevole ed impartire disciplina.
CLAPAREDE (1873-1940)
• Uno dei più grandi pedagogisti del 900.
• Sviluppò su base scientifica tutto il suo pensiero
• PEDAGOGIA SPERIMENTALE - padre del funzionalismo europeo.
• Fonda La Scuola di Ginevra
• Libri: Psicologia del fanciullo, Scuola su misura, Educazione funzionale.
• Funzionalismo: come le funzioni psichiche sono state selezionate.
• Educazione come risposta ai bisogni dell’individuo. - Legge del bisogno
• L’insegnante deve conoscere i bisogni dell’alunno. Deve utilizzare un metodo
scientifico e d’indagine. Deve suscitare interesse e stimolare gli interessi in una
scuola fatta su misura per il ragazzo. Rispetto e valorizzazione delle diversità.
(INDIVIDUALIZZAZIONE DELLA SCUOLA).
• Classi mobili: l’alunno si sposta in base alle capacità che ha su una determinata
materia.
• Contro il nozionismo.
• METODO: deve seguire gli interessi degli individui che crescono. Gli alunni
devono sperimentare attivamente. Più che insegnare contenuti, l’attività
didattica deve concentrarsi sulla stimolazione degli interessi.
• 12 anni poi: interessi sociali.
FREIRE (1921-1997)
• Pedagogista brasiliano
• PEDAGOGIA DEGLI OPPRESSI - educazione popolare - aiutare gli oppressi ad
uscire da questa oppressione senza trasformarli in oppressori.
• Rapporto educatore-educando: non sottomissione dell’educando.
• Rapporto bilaterale: educatore ed educando comunicano tra loro.
• Rapporto paritetico.
• Educatore: non freddo trasmettitore delle nozioni
• Obiettivo della sua scuola: alfabetizzare tanti brasiliani ed aiutarli a trovare una
coscienza politica.
COUSINET
• Attivismo pedagogico.
• METODO DI STUDIO DI GRUPPO.
• I gruppi coordinati dal docente, svolgono l’attività di apprendimento.
• Cooperative learning.
FREINET (1896-1966)
• Più grande ATTIVISTA francese.
• Non vuole rientrare in una corrente specifica.
• Ama agire attivamente da maestro ed educatore.
• Apprendimento come esplorazione della realtà.
• La scuola deve orientare le menti dei ragazzi nei giusti settori.
• Sopprime il concetto di scuola frontale ed il nozionismo, generatore di “semi di
morte”.
• SCUOLA ATTIVA: bisogni ed inclinazione dei ragazzi. Si lavoro molto in gruppo.
• Educare alla socialità e allo scambio di idee, si favoriscono i lavori di gruppo e la
cooperazione. Il confronto con gli altri ci aiuta a crescere ed imparare nuove
cose. - educazione sociale
• LABORATORI ESPERIENZIALI.
• L’insegnante è un aiutante per far uscire la dimensione creativa dei ragazzi.
GARDNER (1943-)
• Psicologo statunitense.
• TEORIA DELLE INTELLIGENZE MULTIPLE
• L’intelligenza si divide in 9 intelligenze diverse.
• 1) Intelligenza linguistica.
• 2) Intelligenza logico-matematica.
• 3) Intelligenza spaziale e visiva.
• 4) Intelligenza cinestetica.
• 5) Intelligenza musicale.
• 6) Intelligenza sociale o interpersonale. (Sviluppa empatia).
• 7) Intelligenza introspettiva o intra-personale. (Capacità di conoscere sé stessi)
• 8) Intelligenza naturalistica.
• 9) Intelligenza esistenziale. (Risponde agli interrogativi dei filosofi).
• Ogni individuo deve essere messo nelle condizioni di poter imparare sfruttando
al meglio quelle che sono le sue intelligenze. Ognuno di noi è dotato di una o
più intelligenze. Bisogna allenare i nostri punti di forza —> ciò aiuta nella scelta
del lavoro che faremo in futuro.
CATTEL
• Ha studiato l’intelligenza
• Psicologia delle differenze individuali.
• GF : intelligenza fluida - capacità di risolvere problemi in situazioni nuove.
• GC: intelligenza catalizzata - si utilizzano competenze, conoscenze ed
esperienze.
SPERMAN
• TEORIA BI-FATTORIALE DELL’INTELLIGENZA.
• Fattore generale (g)
• Fattori specifici (s).
• (g): intelligenza che interviene in molte attività ma non si specializza in nessuna
di esse.
• (s): rispondono a diverse abilità, come le attività meccaniche, verbali, numeriche,
spaziali e così via.
STERNBERG (1949-)
• Psicologo che studia l’intelligenza umana.
• TEORIA TRI-ARCHICA DELL’INTELLIGENZA.
• 3 tipi di intelligenze.
• 1. ANALITICA - 2. CREATIVA - 3. PRATICA
• INTELLIGENZA ANALITICA: capacità di criticare, analizzare e modificare.
• INTELLIGENZA PRATICA: capacità di apportare cambiamenti all’ambiente.
• INTELLIGENZA CREATIVA: capacità di risolvere i problemi e scoprire nuove cose
• Test Qi (ideato da Binnet e Simmon) - Sterberg ne era contrario.
GOLEMAN (1946-)
• INTELLIGENZA EMOTIVA - capacità di connettersi alle proprie emozioni ed
entrare in empatia con gli altri.
• Padre della teoria sull’intelligenza emotiva.
• Quoziente d’intelligenza (Qi)
• Le emozioni condizionano i nostri comportamenti.
• Dimensioni dell’Intelligenza emotiva:
• 1. AUTO-CONSAPEVOLEZZA EMOTIVA = capacità di conoscere noi stessi e le
nostre emozioni. Alfabetizzazione delle emozioni: conosciamo le emozioni e le
riconosciamo quando si manifestano. Sappiamo analizzare le nostre emozioni.
• 2. MOTIVAZIONE = capacità di raggiungere e persistere nei propri obiettivi.
Ognuno può essere artefice del proprio cambiamento.
• 3. EMPATIA = mettersi nei panni dell’altro, cercando di capire il perché una
persona ha reagito in un determinato modo. —> ASCOLTO ATTIVO
• 4. ABILITA’ SOCIALI = come noi gestiamo le relazioni con gli altri.
• L’intelligenza emotiva si impara e si può migliorare.
GORDON
• TECNICA DELLA SINETTICA.
• Favorisce lo sviluppo della creatività.
• Sinettica significa: “unione di elementi diversi e apparentemente irrilevanti”.
• Si basa su due principi contrapposti: rendere familiare ciò che è estraneo e
rendere insolito ciò che è familiare.
• Il pensieri sintetico consiste nel collegare elementi apparentemente non
connessi. Si tratta di un metodo per smontare mentalmente le cose e riunirle per
ottenere una nuova prospettiva.
FUSTIER (1923-2018)
• Tecnica del CONCASSAGE.
• Si tratta di una tecnica per stimolare la creatività, ponendo una serie di
domande che fanno da corto circuito di idee, scuotono, provocano e
frantumano il problema.
• L’obiettivo è quello trovare soluzioni nuove ed originali.
• Sviluppa la creatività.
BRONFENBRENNER (1917-2005)
• Psicologo statunitense
• T E O R I A E C O L O G I C A : L’ a m b i e n t e c h e c i c i r c o n d a c o n d i z i o n a
considerevolmente lo sviluppo emotivo, cognitivo e comportamentale.
• Visione dell’ambiente costituita da 4 sistemi: microsistema, mesositema,
esositema, macrosistema.
TOLMAN
• Comportamentismo
• Psicologo statunitense
• APPRENDIMENTO LATENTE —> seppure il soggetto apprende qualcosa,
questo rimane latente, nascosto. Non si traduce subito nell’immediato in
comportamento osservabile, si manifesterà in un secondo momento (in differita).
• Il cambiamento anche se non si vede, avviene comunque, nel cervello e nelle
sue rappresentazioni mentali. Il cervello crea delle MAPPE COGNITIVE.
JUNG (1875-1961)
• Psicologo, psichiatra, filosofo e antropologo svizzero.
• PSICOLOGIA ANALITICA
• TEORIA DEGLI ARCHETIPI: Gli archetipi si manifestano in ogni cultura,
prendendo voce nei miti, nelle favole, nelle leggende che racchiudono in sé i
principali temi dell'uomo dall'origine dei tempi. I sogni ci permettono di
entrare in contatto con gli archetipi: se sappiamo leggerli ci aiutano nel
processo di costruzione di una coscienza individuale.
ROTTER (1916-2014)
• Psicologo statunitense
• CONCETTO di LOCUS OF CONTROL.
• Il locus of control, sulla base della teoria di Rotter, si distingue in interno ed
esterno. Chi crede di avere avere pieno controllo della propria vita, sostenendo
che sono le proprie azioni a modificare il corso degli eventi, ha un locus of
control interno. Al contrario, le persone che attribuiscono il loro successo o il
fallimento a cause esterne, poco controllabili e imprevedibili, hanno un locus of
control esterno.
ALLPORT (1897-1967)
• TEORIA DEI TRATTI DELLA PERSONALITA’.
• Psicologia sociale.
• Esistono tratti comuni e tratti individuali: i primi possono essere identificativi per
un gruppo di persone (rilevati con i test della personalità); i secondi sono propri
di ogni singolo individuo (individuati tramite osservazione diretta ed i racconti).
• I tratti della personalità mutano continuamente in base alle relazioni e alle
esperienze di vita, ed è impossibile trovare due individui con la stessa
personalità.
• Tratti individuali si dividono in: tratti cardinali, tratti centrali e tratti secondari.
• TRATTI CARDINALI: caratterizzano al 100% la personalità di un individuo. Sono
dominanti.
• TRATTI CENTRALI: caratteristiche che stanno alla base della personalità.
• TRATTI SECONDARI: tratti meno palesi che si palesano in determinate
situazioni. Sono i più difficili da scovare.
KOHLER (1965-)
• APPRENDIMENTO PER INSIGHT - intuizione
• Esperimenti con scimpanzé.
• Corrente della GESTALT.
• Si collega al concetto di problem solving
• Attraverso un’intuizione improvvisa si riesce a risolvere un problema.
ROSENBERG (1934-2015)
• Psicologo statunitense.
• COMUNICAZIONE EMPATICA - NON VIOLENTA.
• LINGUAGGIO DELLA GIRAFFA.
• Il linguaggio della giraffa è una metafora, la giraffa in natura ha il cuore più
grande tra i mammiferi ed il collo più lungo, ciò simboleggia la sua apertura
verso l’altro.
• Modello di comunicazione basato sull’empatia e sull’ascolto attivo.
• Cardini della comunicazione ematica per Rosenberg: non giudicare, non fare
paragoni, non scaricare la colpa sull’altro, non pretendere dall’altro.
PANKSEPP
• Individua sia negli uomini che negli animali 7 EMOZIONI PRIMARIE.
• Ha coniato il termine di “neuro-scienze affettive”.
• Neuro-scienza: scienza del cervello che studia la fisiologia delle emozioni.
CSIKSZENTMIHALYI
• TEORIA DEL FLOW O STADIO OTTIMALE.
• Studia il benessere creativo che emerge quando il soggetto raggiunge alti livelli
di concentrazione e benessere.
• Il flow è qualcosa che bisogna allenare.
CANEVARO e ZANELLI (autori contemporanei)
• SFONDO INTEGRATORE.
• Contenitore di percorsi scolastici per migliorare e rendere universale per tutti
l’apprendimento.
• Utilizzato nell’ambito dell’integrazione - pedagogia speciale.
• CANEVARO (padre della pedagogia speciale) parla di DELEGA PARADOSSA.
• La delega è un atto che si formalizza quando un soggetto attribuisce ad altri un
compito che sarebbe proprio. Chi delega lo fa solo in un’ottica di
allontanamento temporaneo. Il disabile è delegato a qualcun’altra, la scuola, ma
questa delega è temporanea. Parliamo di delega paradossa perché vi è la fine di
questa delega. ( prompt - fading ).
DUCCIO DEMETRIO
• AUTOBIOGRAFIA
• Importanza dell’autobiografia.
• Scrivere ci serve per non smarrire ricordi e memorie, ci prendiamo cura di noi
stessi ascoltandoci.
• Scrittura come pratica psico-sociale.
• Si promuove l’auto-consapevolezza di sè.
RICHARD MEYER
• APPRENDIMENTO MULTIMEDIALE o E-LEARNING.
• L’apprendimento multimediale è LEARNER CENTERED.
• Teoria della progettazione e-learning e delle TIC.
• La tecnologia può essere di supporto nel processo di formazione.
URIE BRONFENBRENNER
• MODELLO ECOLOGICO DELLO SVILUPPO.
• 3 concetti: PERSONA - SISTEMA - PROCESSO.
EDGAR MORIN
• UNA TESTA BEN FATTA ed I 7 SAPERI PER L’EDUCAZIONE DEL FUTURO.
• Una testa ben fatta non è un accumulo di saperi ma un’attitudine ad affrontare i
problemi.
• I 7 saperi del futuro:
1. Imparare ad imparare
2. Conoscenza trans-disciplinare
3. Insegnare la condizione umana
4. Cittadinanza terrestre
5. Insegnare la dimensione del rischio
6. Transizione ecologica
7. Insegnare l’etica globale
BATESON
• DEUTERO-APPRENDIMENTO.
• LEARN TO LEARN.
ELIO DAMIANO
• MEDIAZIONE DIDATTICA.
• Ricorso a modalità alternative di presentazione dei contenuti (es. uso pc,
laboratori). Si tratta in sostanza di tutti gli strumenti che rendono maggiormente
funzionale la comunicazione e che stimolano e potenziano il processo formativo.
DAVID KOLB
• DIMENSIONE ESPERIENZIALE dell’apprendimento.
• Ciclo di KOLB - 4 fasi: esperienza concreta, osservazione riflessiva,
concettualizzazione astratta, sperimentazione attiva.
• Le persone possono sviluppare 4 stili di apprendimento: convergente,
divergente, accomodante, assimilativo.
IZARD
• TEORIA DIFFERENZIALE DELLE EMOZIONI.
• L’individuo possiede un corredo biologico delle emozioni fondamentali.
• La teoria prende le mosse dalle espressioni facciali delle emozioni dei bambini.
• INTERESSE, GIOIA, TRISTEZZA, RABBIA, DISGUSTO, PAURA.
KILPATRICK
• TEORIA PER PROGETTI.
• Questa metodologia serve a sviluppare il pensiero laterale e stimolare la
creatività.
• Gli studenti sono stimolati dall’interesse verso la realizzazione del progetto.
• Il sapere è inteso come scoperta, invenzione.
DARLEY e LATANE’
• APATIA DELLO SPETTATORE (bystander effect).
• Psicologia sociale.
• Maggiore è il numero delle persone che assistono ad una scena e minore è la
probabilità che qualcuno di loro interverrà.
EBERLE
• METODO S.C.A.M.P.E.R.
• Sviluppa la creatività.
• Si tratta di 7 modalità differenti di ripensare qualcosa.
SCHOPLER
• T.E.A.C.C.H.
• Treatment and Education of Autistic and Communication Handicapped Children.
• Tecnica per gestire ed educare ragazzi autistici.
• Comportamentismo.
LOVASAS
• A.B.A.
• Applied Behavioral Analysis.
• Tecnica per gestire ed educare ragazzi autistici.
• Comportamentismo