I MODERNISMI
UNO STILE INTERNAZIONALE
Rivoluzione industriale = sviluppo scientifico-tecnologico e nuovi materiali → Conseguenze anche negative
→ alienazione del lavoratore e spersonalizzazione degli oggetti
Nel 1888 William Morris fonda l’Arts and Crafts Exhibition Society, associazione di arti e mestieri volta a
realizzare oggetti di buona qualità e pregio artistico a basso costo.
Obiettivo: dare dignità artistica al prodotto industriale per il nuovo mercato della media e piccola borghesia.
Nell’ultimo decennio dell’Ottocento il movimento di Morris ispira un nuovo stile internazionale che lo
coniuga ai materiali più moderni e alla produzione in serie: l’Art Nouveau.
Art Nouveau
Qualità artigianale del disegno e finalità sociale dell’oggetto
Cade la distinzione tra arti maggiori e minori: coinvolge palazzi, abiti, mobili, riviste, ecc.
Art Nouveau = dal nome del negozio parigino che vendeva arredo all’ultima moda
LE ARTI APPLICATE
Alla fine del secolo ogni campo del vivere quotidiano è investito dalle nuove forme dell’Art Nouveau derivate
dalla natura e reinterpretate in chiave decorativa.
Le innovazioni tecnologiche in campo tessile favoriscono la creazione di tessuti a stampa con motivi
complessi;
Il perfezionamento delle tecniche litografiche stimola la diffusione della grafica pubblicitaria;
Oggetti in vetro e ceramica come lampade, vetrate e vasi elaboratissimi sono prodotti a prezzi ragionevoli;
La moda ne è influenzata e gli abiti assumono nuove forme che valorizzano il corpo femminile;
Nell’arredamento prevalgono linee morbide e sinuose.
Tratti distintivi dell’Art Nouveau, innovatrice e moderna ma capace di recuperare i valori ideali e fantastici
cancellati dall’ottimismo positivista:
forme e ornamentazioni dal mondo naturale (animale e vegetale);
linea sinusoidale: eleganza, energia, sensualità;
profusione elementi decorativi;
stilizzazione e asimmetria delle composizioni.
Primi teorici dell’Art Nouveau = architetti e arredatori delle Fiandre Victor Horta e Henry Van de Velde;
dal Belgio (interazione tra Arts and Crafts e architettura francese sperimentale) in tutta Europa.
Diversi nomi con cui si identifica l’Art Nouveau sviluppata in altri paesi con precise caratteristiche:
Jugendstil in Germania,
Modern Style in Gran Bretagna,
Nieuwe Kunst (arte nuova) nei Paesi Bassi,
Secession (secessione) in Austria,
Arte Jovén (arte giovane) in Spagna o Modernismo in Catalogna,
Stile Horta in Belgio
Liberty o Stile floreale in Italia, più tardi
(si ricordano i due architetti D’Aronco e Sommaruga)
Tangenze col simbolismo e il secessionismo mitteleuropeo; influenza sui nuovi stili a ridosso della Prima
Guerra mondiale:
- Arabeschi e orpelli geometrici: Vasilij Kandinski e Paul Klee
- Funzione sociale di edifici e oggetti: razionalismo estremo del Bauhaus
▧ L’architettura art nouveau
Quando approda all’architettura, l’Art Nouveau ha già un retroterra culturale di forme e colori che il
pubblico conosce e apprezza negli oggetti di uso quotidiano → L’architettura art nouveau fonde arti
maggiori e arti minori ed elimina la tradizionale distinzione tra esterno e interno: tanto l’architettura quanto
i suoi complementi sono accomunati da uno stesso linguaggio
Pur nelle diverse soluzioni, l’architettura art nouveau si rivela costante ne:
• l’uso di nuovi materiali, sia per le strutture (acciaio, cemento armato) sia per gli elementi decorativi
(ceramica, vetro, ghisa),
• il repertorio di forme tratte dal mondo animale (farfalle, uccelli, pesci) e vegetale (fiori, frutti, piante)
▧ L’Art Nouveau in Belgio – V. Horta e Henry Van de Velde
Horta = perfetta unità tra architettura e arti decorative; funzione strutturale e piacevolezza decorativa.
Velde = perfezionismo finalizzato a creare “l’opera d’arte totale”. Mobili d’artigianato di altissima qualità.
▧ CENTRO E PERIFERIA: LA DIFFUSIONE DEL NUOVO STILE IN FRANCIA
Fine guerra franco-prussiana: col trattato di Francoforte (1871) Alsazia e Lorena all’Impero tedesco → La
Francia potenzia i territori della Lorena ancora suoi (Nancy strategica con industrie e botteghe) → Nasce
l’École de Nancy (Émile Gallé principale esponente).
Art Nouveau a Parigi = Style Métro – Primi del ‘900, Hector Guimard realizza gli ingressi metropolitana
parigina → Unione di eleganza e praticità di nuovi materiali (lega metallica duttile in lavorazione e resistente
agli agenti atmosferici)
▧ LA BARCELLONA DI ANTONI GAUDĺ
Barcellona ha un inconfondibile profilo urbano grazie, in gran parte, all’architetto Antoni Gaudí (Reus, 1852).
Alle estetiche europee, Gaudí unisce la tradizione locale: gotico catalano e cromatismo della cultura
moresca. Nasce il “Modernismo catalano”.
- Modernismo catalano: declinazione di Art Nouveau che esprime l’indipendentismo delle regioni a fine
Ottocento → Obiettivo = linguaggio architettonico “nazionale” vs storicismi madrileni;
- Gaudí → progetta la Sagrada Familia (chiesa cui lavora fino alla morte nel 1926).
1878 → Gaudí partecipa all’Esposizione universale di Parigi, l’industriale tessile Eusebi Güell i Bacigalupi lo
nota e diventa il suo committente principale → Gaudí per lui progetta una tenuta estiva e una residenza, ma
soprattutto Parc Güell, sobborgo-giardino (incompleto)
1906 → ultima commissione civile nel cuore di Barcellona = Complesso residenziale di Casa Milá → Gaudí
progetta la sola facciata ondulata in pietra bianca (la Pedrera, “Pietraia”)
▧ IL MODERN STYLE IN INGHILTERRA E IN SCOZIA
Aubrey Beardsley = linee sinuose, bidimensionalità e contrasto b/n, motivi circolari, netta asimmetria
(ispirazione dalle stampe giapponesi);
i Quattro di Glasgow (Mackintosh, la moglie Macdonald e cognati Mac Neir) = linea pulita e geometrica
con simbolismo celtico (detti Spook School, “Scuola degli spettri”).
▧ LA LINEA ASTRATTA DELL’ART NOUVEAU
Otto Wagner recupera i principi dell’architettura: volumi pieni, nessun eccesso figurativo. Qualità, equilibrio
e funzionalità (materiali recenti e forte sperimentazione).
Coi suoi allievi, tra cui J. Hoffmann, e Adolf Loos = International Style, anni Venti in Europa, poi negli Usa.