LUCANO
La Pharsalia di Lucano è spesso definita un’“anti-Eneide” perché rovescia deliberatamente i valori, la struttura e
l’ideologia del poema epico virgiliano. Mentre l’Eneide celebra l’ordine, il destino provvidenziale e la missione di
Roma, la Pharsalia denuncia la guerra civile, l’assenza di senso e la decadenza dei valori repubblicani, operando un
profondo rinnovamento del genere.
L’argomento storico
A differenza della tradizione virgiliana (tema mitico, eroi semidivini), Lucano tratta un evento storico recente: la
guerra civile romana. Gli eroi non sono figure mitologiche, ma personaggi reali e controversi: Cesare, Pompeo, Catone.
L’eroe positivo per Lucano non è Cesare vincitore, ma Catone Uticense, che incarna l’ideale stoico di virtù, coerenza e
libertà.
L’assenza della mitologia
Non compaiono dei o interventi divini. Nessuna deus ex machina guida gli eventi. Le uniche incursioni nel
soprannaturale sono magiche o necromantiche, come il rito della maga Eritone (libro VI), ma sono presentate in chiave
grottesca o funerea, non religiosa.
Il ruolo del Fatum (Destino)
Non è il fatum provvidenziale e positivo della Eneide virgiliana. È un destino oscuro, ineluttabile, maligno, che
conduce Roma alla rovina attraverso l’autodistruzione.
La scelleratezza delle guerre civili
La guerra civile è vista come il più atroce dei crimini: fratricida, inutile, distruttiva per Roma stessa. Lucano denuncia
l’illegalità di Cesare, che attraversa il Rubicone contro le leggi della Repubblica.
«Victrix causa deis placuit, sed victa Catoni»
(“La causa vincente piacque agli dèi, ma quella perdente a Catone”, Pharsalia I, 128)
Questa celebre sentenza riassume lo scetticismo morale dell’autore: la giustizia non è dalla parte dei vincitori.
Lucano mostra un profondo pessimismo storico e politico. Il poeta si schiera apertamente contro l’impero e in favore
della libertà repubblicana.
Lo stile è spesso enfatico, cupo, tragico; l’ironia e la denuncia sono strumenti centrali. Abbandono della compostezza
virgiliana a favore di un tono aspro, frammentato, teatrale.