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CETRA

La cetra è uno strumento musicale cordofono, originario dell'antica Grecia e Roma, caratterizzato da una cassa armonica di legno e corde di budello. Utilizzata da citaredi professionisti, la cetra ha avuto un'importante valenza culturale, associata al culto di Apollo e alla musica razionale. Nel corso dei secoli, la sua struttura è evoluta, portando alla creazione di varianti come la cetra da tavolo, utilizzata dal XVI al XVIII secolo.
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CETRA

La cetra è uno strumento musicale cordofono, originario dell'antica Grecia e Roma, caratterizzato da una cassa armonica di legno e corde di budello. Utilizzata da citaredi professionisti, la cetra ha avuto un'importante valenza culturale, associata al culto di Apollo e alla musica razionale. Nel corso dei secoli, la sua struttura è evoluta, portando alla creazione di varianti come la cetra da tavolo, utilizzata dal XVI al XVIII secolo.
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4/8/2016 Untitled Document

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STORIA DEGLI STRUMENTI MUSICALI

5. LA CETRA

a cura di Laura Sacchiero

La cetra o citara è uno strumento musicale appartenente alla


famiglia dei cordofoni.

Lo strumento era inizialmente costruito come la lira ma con una


cassa armonica di dimensioni maggiori, in legno. Con queste
caratteristiche la cetra ebbe una notevole diffusione sin dall'antica
Grecia dov'era suonata da citaredi professionisti; il suo uso inoltre
prese corpo anche a Roma.
Di grandi dimensioni, tanto da superare in alcuni casi la metà dell'altezza di un
uomo, era costituita da una cassa di risonanza in legno, generalmente di
forma trapezoidale, talvolta anche o profilo arrotondato, direttamente
prolungata nei due bracci laterali, che erano tagliati nello stesso pezzo di
legno. La parte più alta, a prisma, era attraversata dal giogo ed era collegata
da uno specie di spirale alla parte mediana, nella quale erano due "anse", cioè
due montanti ricurvi di ineguale misura, la cui funzione non appare chiara per
mancanza di testimonianze antiche in proposito. Le corde di budello di
montone, collegate alla cassa per mezzo di una cordiera e di un ponticello,
erano tese su un giogo che veniva fatto ruotare mediante due chiavi sistemate
alle estremità. Stringendo o allentando queste ultime, si tendevano o
allentavano le corde che, come nella lyra, avevano uguale lunghezza, cosicché
la differenza di suono era dato dal diverso spessore che le caratterizzava e
dalla loro tensione, La corda più spessa dava pertanto il suono più grave,
mentre la tensione, come nella lyra, era regolata dai piroli (kòllopes) sistemati
sul giogo. Poiché lo strumento aveva un peso notevole, il suonatore utilizzava
uno cintura in cuoio, talvolta riccamente decorata che, fissata da un'estremità
ad un perno inserito davanti alla cassa di risonanza, consentiva di mantenere
la cetra in posizione verticale infilando II polso sinistro nell'altra estremità della
cintura.

La storia della cetra si perde nei tempi bui e antichi, nella Bibbia. Soprattutto la
usò molto re Davide per i suoi salmi, in molti di essi appare il nome di questo
strumento musicale. Esso era composto da cinque corde e aveva una piccola
cassa di risonanza; per aumentare la tensione della corda si usava ripiegarla
con un legnetto intorno alla paletta che poi veniva bloccato con un pezzo di
ferro o di legno. Anche se tutti ne abbiamo sentito parlare e la conosciamo, la cetra venne usata solo poi nel Medioevo, in
accompagnamento alla lira, al liuto e ai cembali. Anche nell'antica Grecia fu molto spesso utilizzata, sia negli atenei che nelle corti, e
fu anche espressa nella grande mitologia.

Apollo citaredo.
Cetra
Particolare del rilievo sulla "Base di Mantinea".

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La cetra era ritenuta sacra al culto di Apollo, il dio della bellezza e simboleggiava una diversa idea della musica,
molto più razionale di quella associata al dio Dioniso. C’è un mito che dimostra la superiorità che acquistò, per i
greci, la poesia accompagnata dalla cetra. Si tratta del mito di Atena, dea della sapienza, la quale gettò via l’aulos
perché le deturpava il viso, scegliendo la cetra. C’è, quindi, quest’idea della superiorità della musica razionale
rispetto a quella irrazionale. Ciò nonostante, vengono riconosciute entrambe le dimensioni e associate una ad
Apollo, l’altra a Dioniso.

Nel corso dei secoli la sua struttura venne ulteriormente modificata, fino ad intendere per cetra uno strumento dalla
cassa di risonanza piatta le cui doppie corde metalliche venivano pizzicate, dotato di un lungo manico e dalla
struttura paragonabile a quella di una pera. Questo modello di cetra venne utilizzato soprattutto dal XVI fino al
XVIII secolo.

Dutch Cister
Cetra da tavolo
(The Netherlands beginning of the XVII­th century)

Un particolare tipo di cetra è quella da tavolo. Si tratta di uno strumento piatto, dal profilo variamente disegnato, appoggiato
orizzontalmente su una superficie o sulle ginocchia del suonatore. Può essere suonato con uno o più plettri, con le dita o ad arco. La
disposizione delle corde può seguire una progressione diatonica o cromatica o essere basata su gruppi di corde formanti un accordo
(cetra ad accordi).

ASCOLTI

GREENSLEEVES (Anonimo)

ADAGIO (dalla Sinfonia n° 9 del "Nuovo Mondo" di A. Dvorak)

BIBLIOGRAFIA

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Enciclopedia della Musica Garzanti, Milano, 1988, p. 151

APPROFONDIMENTI

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