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Miscugli

Il documento tratta la classificazione della materia in sostanze pure e miscele, evidenziando le differenze tra miscele omogenee e eterogenee. Le miscele omogenee, o soluzioni, presentano componenti indistinguibili e uniformemente mescolati, mentre le miscele eterogenee mostrano componenti distinguibili e non uniformi. Inoltre, vengono descritti i colloidi e le sospensioni, evidenziando le loro caratteristiche e differenze rispetto alle soluzioni.

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Miscugli

Il documento tratta la classificazione della materia in sostanze pure e miscele, evidenziando le differenze tra miscele omogenee e eterogenee. Le miscele omogenee, o soluzioni, presentano componenti indistinguibili e uniformemente mescolati, mentre le miscele eterogenee mostrano componenti distinguibili e non uniformi. Inoltre, vengono descritti i colloidi e le sospensioni, evidenziando le loro caratteristiche e differenze rispetto alle soluzioni.

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MISCELE E SOLUZIONI

MISCUGLI ETEROGENEI, OMOGENEI, COLLOIDI


MISCELE E SOSTANZE PURE
• Una delle più importanti classificazioni della materia è quella che distingue
i materiali in sostanze pure e miscele

MATERIA

MISCELE O SOSTANZE PURE


MISCUGLI

[Link] M. eterogenei composti elementi


Miscele o miscugli
La maggior parte dei materiali noti sono insiemi più o meno complessi
di sostanze diverse. L’acqua del rubinetto, se fatta evaporare, lascia nel
recipiente un deposito biancastro mentre l’acqua distillata NON lascia
residui. L’acqua del rubinetto è infatti costituita da più componenti
mescolati (acqua e vari sali minerali), mentre l’acqua distillata da un
solo componente, l’acqua. Dal punto di vista microscopico, la sostanza
pura acqua distillata è fatta da molecole tutte uguali, tutte formate da
due atomi di idrogeno e uno di ossigeno (H2O), mentre nella miscela
acqua del rubinetto, oltre alle molecole di acqua, sono presenti quelle
di calcare e di altri sali minerali.
Le miscele o miscugli sono i materiali formati da più di un componente, cioè
da più di una sostanza pura.

Le caratteristiche delle miscele dipendono dal fatto che le sostanze


costituenti (dette componenti) sono presenti in quantità variabile

Le miscele:

• hanno proprietà variabili


• presentano una composizione percentuale
• non possiedono formula chimica
• sono formate da almeno due tipi di particelle
Miscele eterogenee
I miscugli eterogenei presentano le seguenti caratteristiche:
• i componenti sono distinguibili, ad occhio nudo o al microscopio
(esempio la sabbia)
• i componenti si possono dividere per filtrazione, per sedimentazione
• se si analizzano punti diversi di una miscela eterogenea questi
presentano caratteristiche e composizione differenti (ad esempio,
una miscela acqua/olio ha proprietà diverse a seconda che si analizzi
la zona dove c’è l’acqua piuttosto che la zona dove c’è l’olio)
• le particelle presenti non sono mescolate in maniera uniforme.
Miscele omogenee o soluzioni
I miscugli omogenei presentano le seguenti caratteristiche:
• i componenti non sono più distinguibili, né ad occhio nudo, né al
microscopio
• i componenti si separano per cristallizzazione o distillazione
• tutti i punti della miscela presentano le stesse caratteristiche e la
stessa composizione
• le particelle presenti sono mescolate in maniera uniforme. In
particolare:
In una miscela omogenea, le particelle di ogni componente sono
separate e disperse, a caso ma in modo uniforme, tra tutte le
particelle presenti.
Miscugli omogenei o soluzioni
In una soluzione è possibile distinguere
• un solvente: il materiale presente in quantità maggiore, che ha il compito
di sciogliere
• un soluto: il materiale presente in quantità minore che si scioglie nel
solvente.

Ad esempio nell’acqua zuccherata, l’acqua è il solvente e lo zucchero è il


soluto, nell’acqua frizzante, l’acqua è sempre il solvente, ma il soluto è un
gas, l’anidride carbonica.
Nonostante le soluzioni liquide siano di gran lunga quelle più comuni bisogna
sottolineare come ne esistano di gassose e di solide. Nell’aria (miscela
omogenea gassosa) l’azoto è il solvente e l’ossigeno e gli altri gas (anidride
carbonica, vapore acqueo, inquinanti vari) sono i soluti, nel bronzo (soluzione
solida) il solvente è il rame, mentre il soluto è lo stagno (8 – 9 %)
Miscele omogenee o soluzioni
Per ogni soluto è possibile stabilire la solubilità cioè la quantità
massima di quel materiale che si può sciogliere in una certa quantità
di solvente; la solubilità è influenzata dalla temperatura.
Per caratterizzare in modo completo una soluzione è necessario
indicare anche la sua composizione quantitativa cioè la
concentrazione: grandezza intensiva che esprime il rapporto tra la
quantità di soluto e la quantità di soluzione (o solvente)
I colloidi e le sospensioni
I colloidi hanno caratteristiche intermedie tra le soluzioni e i miscugli
eterogenei, la differenza sta nelle dimensioni delle particelle in
dispersione.
Se tali particelle hanno dimensioni tra 10^{-6} e 10^{-9} m, il
miscuglio si dice colloide con proprietà molto particolari. Le particelle
tendono a rimanere stabili anche senza agitazione . Essi non sono
soluzioni vere ma sono considerati sistemi bifasici dove le due fasi la
maggior parte delle volte sono ben distinguibili. La stabilità dei colloidi
si ha grazie al moto browniano, cioè tutte le particelle colloidali sono
soggette ad un moto continuo e irregolare, causato dai tanti urti con le
molecole del mezzo in cui sono disperse.
I colloidi e le sospensioni
I principali colloidi sono:

• Sol, sistema formato da una fase solida dispersa in un liquido e in grado di essere
versato come un liquido, come la dispersione dell’amido in acqua;
• Gel, aumentando la concentrazione delle particelle solide disperse in un liquido,
un sol può passare allo stato di gel , cioè con consistenza gelatinosa. Un esempio è
la gelatina di brodo;
• Emulsione, è la dispersione di un liquido in un altro liquido, come il latte e la
maionese;
• Aerosol, a seconda se le particelle disperse siano solide o liquide, si parla di
aerosol solidi come il fumo e aerosol liquidi come la nebbia.

Se le particelle hanno dimensioni superiori ai 1000 nm, da essere viste solo con un
microscopio, si parla di sospensioni e non di colloidi. Una sospensione per essere
considerata tale deve stare sempre in agitazione , in quanto le particelle tendono a
sedimentare per effetto della forza di gravità.

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