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Il Romanico

Il romanico è uno stile artistico medievale che emerge intorno all'anno 1000, caratterizzato da una forte spiritualità e dalla costruzione di grandi cattedrali, con elementi distintivi come l'arco a tutto sesto. Le cattedrali romaniche, costruite in pietra e mattoni, servivano sia come luoghi di culto che come centri civici, riflettendo le tradizioni locali e materiali disponibili. Questo stile si è diffuso in tutta Europa grazie ai pellegrinaggi, creando un'unità stilistica nonostante le variazioni regionali.

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Il Romanico

Il romanico è uno stile artistico medievale che emerge intorno all'anno 1000, caratterizzato da una forte spiritualità e dalla costruzione di grandi cattedrali, con elementi distintivi come l'arco a tutto sesto. Le cattedrali romaniche, costruite in pietra e mattoni, servivano sia come luoghi di culto che come centri civici, riflettendo le tradizioni locali e materiali disponibili. Questo stile si è diffuso in tutta Europa grazie ai pellegrinaggi, creando un'unità stilistica nonostante le variazioni regionali.

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IL ROMANICO

CONTESTO STORICO
Il romanico è uno stile tipicamente medievale ed è un movimento artistico appartenente al
medioevo insieme al gotico. Il romanico nasce intorno all'anno 1000, alto medioevo, definito
romanico perché è evidente il richiamo all'arte romana (es. arco a tutto sesto). Questo stile si
sviluppa intorno all'anno mille perché la vita diventa più semplice rispetto agli anni precedenti
che c'era il rischio di invasioni barbariche. In questo periodo, 1000, la situazione politica divenne stabile, cosa
che portò un rifiorimento dell'economia e insieme ad essa gli scambi commerciali. Questo è un periodo
caratterizzato da una forte spiritualità e religiosità. Questo atteggiamento spirituale nei confronti della vita
porta anche a molti pellegrinaggi (viaggi religiosi che si svolgono in ruoli sacri) come a Roma, Santiago di
Compostela e Gerusalemme. I pellegrinaggi venivano fatti a piedi tramite strade che attraversano tutta
l'Europa, come la via Francigena. Chi partiva per un pellegrinaggio sapeva quando partiva ma mai quando
tornava. Queste strade, dedicate ai pellegrinaggi, hanno favorito lo sviluppo e il diffondersi delle idee
romantiche; se un pellegrino osservava una determinata chiesa, una volta tornato nella sua patria di origine
portava tutto quello che aveva imparato da quelle opere. Il romanico è un stile che si diffonde proprio grazie
ai pellegrini e si è diffusi in tutta Europa allo stesso modo.

LE CARATTERISTICHE E LE CATTEDRALI 1
Il periodo romanico si concentra soprattutto sulla costruzione di grandi
cattedrali e l’elemento caratterizzante di questo stile è l’arco a tutto sesto. Esse
oltre ad essere degli edifici sacri erano anche dei luoghi dove si svolgevano le
assemblee e in cui venivano seppelliti i cittadini più importanti. Fondamentali
erano anche la pittura e scultura che abbelliscono questi grandi monumenti,
infatti grandi affreschi decorano le navate, mentre le sculture, realizzate
soprattutto con la tecnica del bassorilievo, ornano gli interni e le facciate. Il
fattore che ha contribuito alla diffusione di questo nuovo stile era la tranquillità
dovuta all’assenza di invasioni e conflitti durante questo periodo. Il diffondersi unitario dello stile romanico è
avvenuto grazie al pellegrinaggio che è avvenuto lungo la via Francigena che arriva a Roma e le mete storiche
più diffuse erano appunto Roma, Gerusalemme e Santiago de Compostela. Per questo motivo l’arte romanica
presenta caratteristiche comuni anche in aree molto distanti tra loro. In questo stile è comune il riferimento al
mondo romano (da cui infatti romanico deriva da romano) che viene però interpretato in modo
diverso,secondo i materiali e le tradizioni stilistiche delle regioni europee. Dentro e fuori le città vengono
costruiti degli edifici fortificati cioè i castelli, mentre i nuovi ordini monastici costruiscono i loro monasteri detti
“abbazie”.
Nel Romanico l’architettura è l’arte principale infatti c’era una forte esigenza di costruire edifici sacri cioè le
chiese che si dividevano in due tipi: le cattedrali ,dove c’era il trono del vescovo chiamato “cattedra” e il
duomo, che è la chiesa principale della città perché è la casa di Dio. Le cattedrali erano considerate il simbolo
della comunità perché la loro costruzione coinvolgeva tutta la città, infatti ogni cittadino dava una mano per
l’edificazione di questi edifici. Il materiale utilizzato per la costruzione di queste chiese era soprattutto la
pietra,perché oltre ad essere diffusa e molto resistente aveva un
senso spirituale profondo, perché essa era anche considerata umile e
l’idea era quella di poterla impreziosire con tanto lavoro.
La pianta della cattedrale era sempre longitudinale, spesso a croce
latina, ed era divisa in tre navate: una centrale più larga e due laterali
più strette intersecate dal transetto. In altezza, generalmente, essa si
divideva in quattro livelli: quello delle navate con il rialzo del
presbiterio (dove si trovava l’altare), quello del matroneo, quello del cleristorio e infine quello della cripta
(scavato sotto il presbiterio nel quale si conservavano le spoglie del santo al quale era dedicata la cattedrale).
Lungo la navata le colonne si alternavano a dei pilastri. Collegati tra loro dagli archi, essi sostenevano una serie
di volte a crociera a ognuna delle quali corrispondeva uno spazio detto “campata”. All'incrocio tra la navate
principale e il transetto sorgeva la cupola. Infine tutte le navate terminano con un abside. Esternamente la
cattedrale romanica aveva dei muri o di pietra o di mattoni, rinforzati da pilastri detto “contrafforti”, sui quali si
aprivano delle piccole finestre.

La facciata può essere di due tipi: a capanna o a saliente.


La prima è costituita ha la forma di un triangolo mentre la
seconda rispecchia il profilo delle navate interne e quindi
risulta divisa in 3 parti. Al centro della facciata era spesso
presente il rosone (apertura circolare decorata a traforo).
In basso invece si trova l’ingresso decorato da cornici,
bassorilievi o statue. A volte sono presenti più ingressi
però quello principale (portale maggiore) è evidenziato da
una copertura sporgente detta “protiro” sorretta da delle colonne che possono essere appoggiate su leoni di
pietra chiamati “ leoni stilofori”. Vicino alla cattedrale sorgono generalmente anche un campanile e un
battistero, per questo l’area della cattedrale diventa un complesso di monumenti. Questi sono gli elementi
comuni a tutte le cattedrali romaniche però in ogni regione lo stile si differenzia per due motivi: il materiale da
costruzione, spesso quello del posto, e il popolo che influenza quel determinato luogo e quindi le tradizioni,
Per questo ogni cattedrale ha una facciata diversa dalle altre.

LE CARATTERISTICHE E LE CATTEDRALI 2 (Possono esserci ripetizioni per avere un filo del


discorso più fluido)
L'edificio tipico del romanico è la cattedrale, infatti il romanico è definito come un periodo in cui tutta Europa
si è coperta di un candido manto di chiese. Il termine cattedrale si riferisce al luogo dove si trova il vescovo
(cattedra= sede vescovile); [a Sessa è presente una cattedrale romanica a Mondragone no]. Le cattedrali hanno
anche uno scopo civile oltre a quello religioso, sono servite come luogo di incontro per assemblee cittadine,
quindi la cattedrale esprimeva il vero concetto di città. Tutte le città desiderano questo edificio perché
all'interno di essa vengono riassunti tutti i tipi di arte (pittura, scultura, architettura). La cattedrale è diversa
dalle chiese che abbiamo studiate precedentemente come le basiliche, perché la copertura della chiesa è in
muratura, poiché c'è il bisogno di rinnovare le cose.
Però a causa di questo elevato peso da parte del soffitto c'era di conseguenza bisogno di un sostegno
maggiore e quindi venne realizzato il pilastro a fascio, ossia un pilastro composto da tanti pilastrini. La
cattedrale romanica è composta da tanti elementi caratterizzati da una volta a crociera che è una volta data
dall'intersezione di due volte a botte, che si appoggia su questi grandi pilastri a fascio. Quest'insieme di volta a
crociera e Pilastro a fascio prende il nome di campata ossia l'unità base costruttiva principale di una chiesa
romanica che dà origine alla chiesa romanica. Se guardassimo una pianta di una chiesa notiamo che sulle
navate laterali le campate sono 1/4 rispetto a quella principale.
Tra due pilastri a fascio (sostegno forte) troviamo una colonnina (sostegno debole) poiché il carico che deve
sopportare è minore. Matroneo, piano di calpestio, presbiterio, CRIPTA (ambiente sotterraneo che serve per
conservare le spoglie del santo della chiesa), il livello più alto che illumina la navata centrale ma che non è
praticabile si chiama cleristerio (dal latino "claro" chiaro). A volte le chiese sono a pianta croce latino con o
senza transetto. Molto spesso la campata che si trova tra la navata centrale e il transetto contiene la cupola.
ESTERNO
-facciata 2 tipi
Altro elemento che caratterizza la facciata sono i contrafforti ossia una sorta di pilastri che sostengono la
facciata e quindi le spinte delle volte a crociera. Altri elementi tipici sono i rosoni ossia delle finestre circolari
oppure il protiro il quale è una specie di ingresso trionfale alla chiesa costituito da un arco e da colonne che lo
sostengono e queste ultime sono sostenute da due leoni. Un altro elemento tipico delle architetture romane
sono i PORTALI STROMBATI ossia che la dimensione esterna di questa architettura si va via via stringendo sino
ad arrivare alla porta della chiesa. Molto spesso affianco alla cattedrale veniva costruito il battistero poiché se
nn era battezzato nn potevi entrare in chiesa e un'altra costruzione che accompagnava battistero e cattedrale
è la torre campanaria (campanili), e questi tre presentano lo stesso stile ottenendo una unitarietà stilistica.
Quando si intraprendeva la costruzione di una cattedrale ci volevano addirittura secoli, e col tempo cambiava
anche lo schema originario dell'edificio. La cupola all'esterno è sostenuta dal tiburio.

Studieremo gli esempi più rappresentativi del territorio italiano. Le cattedrali, che vedremo, sono
rappresentative perché fanno comprendere come nello stesso territorio, anche a poca distanza, si possono
trovare diversi esempi tra di loro. Le differenze, tra le varie cattedrali, sono legate a due fattori:
-i materiali, si preferiva usare materiale reperibile sul posto evitando di importarlo;
-le dominazioni/le influenze culturali, prima l’Italia era sotto dominio di vari popoli e ognuno aveva delle
proprie caratteristiche (es. la Sicilia era sotto dominio Arabo infatti le sue cattedrali hanno caratteristiche
Arabe).

CATTEDRALE DI SANT AMBROGIO


La chiesa originaria nella quale troviamo l'altare di sant'ambrogio
non esiste più ed è proprio stata sostituita dalla cattedrale di Sant
ambrogio a Milano. Quest'ultima è stata costruita intorno
all'anno mille, dedicata appunto per le spoglie di sant ambrogio.
La cattedrale è stata costruita in mattoni poiché si privilegia
utilizzare il materiale tipico di quel luogo. Infatti il marmo era un
materiale da costruzione presente nelle zone di Milano, territorio fortemente argilloso. Tanti edifici di Milano
sono costruiti in mattoni tranne però il Duomo di Milano il quale è realizzato in marmo, poiché era un regalo
da una ricca famiglia toscana, la famiglia Sforza.
Davanti alla basilica è presente un quadriportico (dedicato ai non battezzati), luogo dedicato anche ad incontri
economici-sociali. La pianta è a schema rettangolare e la cupola è appoggiata su un tiburio ottagonale e a
destra e sinistra della facciata troviamo il westwerk, a causa delle influenze dalla Germania. La facciata è a
capanna.
Dalla pianta notiamo che la navata centrale è composta da 4 campate di cui una costituita dalla cupola mentre
le navate laterali sono costituite da 8 campate l una. Tutte e 3 le campate terminano con un semi abside. Sulla
navata centrale troviamo i pilastri a fascio che sostengono le volte a crociera e le colonnine che sostengono le
campate delle navate laterali. Inoltre è presente il matroneo e a differenza delle basiliche paleocristiane
troviamo una ritmicità delle figure sul soffitto date soprattutto dalle volte a crociera. Manca il cleristerio e
perciò la luce entra dalla cupola e sotto di essa troviamo l'altare di Vuolvinio o Altare di Sant Ambrogio. A
differenza delle basiliche paleocristiane nella cattedrali romaniche sono presenti molti elementi architettonici.
LA CATTEDRALE DI SAN GEMINIANO A MODENA
Si trova a Modena ed è esempio di romanico settentrionale, tra il lombardo e
l'Emilia-Romagna.
La facciata è fatta di marmo perchè nelle prossimità di Modena è possibile
recuperare il marmo e la facciata è a salienti; tramite questa facciata capiamo che
all’interno sarà costituita da tre navate. E’ caratterizzata da due torrette con dei
contrafforti (setti murari posizionati sulla facciata per impedire che cadano) che
dividono in tre parti la facciata. Essendo fatto in contrafforti all'esterno le volte
saranno in muratura e a crociera. Oltre al rosone abbiamo anche il protiro (atrio antistante la porta d'ingresso,
chiuso a volta e sorretto anteriormente da due colonne), elemento tipico delle cattedrali romaniche della zona
padana. E’ presente anche la torre campanaria.
Abbiamo una caratteristica che accomuna la facciata, i lati, la torre campanaria e anche
all’interno; questo elemento in comune è l’arco a tutto sesto chiuso con all’interno tre archetti.
Questo complesso di archi è chiamato trifore. Questa unitarietà e uguaglianze sono possibili
perché questa chiesa è stata progettata da un solo architetto, Lanfranco. Il suo progetto fu
proseguito (grazie ai progetti da lui lasciati) anche dopo la sua morte, perché per la costruzione di
questa cattedrale ci sono voluti secoli. Dall’alto notiamo le campate all’interno ed è fatta da cinque campate;
però manca la cupola.
Questa cattedrale si chiama Cattedrale di San Geminiano, patrono di Modena. La
salma di questo santo è conservata nella cripta.
Internamente è suddivisa in tre navate e quella centrale è composta da cinque

✨ ✨
campate e c’è la presenta delle trifore. All’interno è fatta di mattoni e quindi il marmo
è stato utilizzato solo per la facciata per renderla più aesthetics (estetica/bella).
All’interno ci sono anche dei pilastri molto alti che sostengono la volta a crociera. Tra i
pilastri a fascia ci sono invece delle colonne che sostengono le arcate delle navate laterali, quelle più piccole.
Sopra c’è l’arco a tutto sesto cieco con le trifore che caratteristicano il matroneo. Il matroneo non è praticabile
perché è stato realizzato senza pavimento e ha quindi uno scopo decorativo.
Ha una pianta (NO CROCE LATINA) che termina con tre absidi e l’abside centrale e il doppio delle laterali.

SAN MARCO A VENEZIA


Da fuori NON rispetta tutte le caratteristiche delle cattedrali romaniche
eppure è una cattedrale romanica; questo perché è stata costruita
durante il periodo romanico. La costruzione è iniziata nel 1063 ed è
terminate nel 1094.
Questa cattedrale non rappresenta l’intera città perché nasce come
cappella palatina, cappella del palazzo ducale che è affiancato alla
basilica. Venezia era la porta dell’Italia verso l'Oriente; quindi le
influenze orientali, specialmente quelle bizantine, erano ancora molto forti. Infatti, quando nel resto d’Italia lo
stile bizantino era finito, a Venezia era ancora molto forte e presente. Quella che vediamo oggi è costituita
anche da bulbi, archi a tutto sesto trasformati in archi a punta e decorazioni sulla facciata che sono stati
aggiunti nel corso del tempo. Questa basilica ha subito molte variazioni ed è diventata molto decorata.
Originariamente la basilica esternamente era fatta di mattoni ed internamente molto ricca, come le cattedrali
bizantine perché l’influenza bizantina ha influenzato la costruzione di questa basilica. Caratteristica che salta
subito all’occhio è quella delle dimensioni, infatti è sviluppata in larghezza e non in altezza. Questo perché
Venezia, essendo una palude, non ha un terreno ben solido quindi il peso non deve essere concentrato in un
solo punto. Esternamente c’è un portico che gira tutto intorno alla basilica; inizialmente fungeva anche come
luogo di incontro e di mercato.
La basilica ha una pianta a croce greca, di origine bizantina; l’unica differenza è che l’asse longitudinale è
leggermente più lungo. Ogni braccio della croce è composto da tre navate e da una cupola; però è presente
anche una cupola al centro, avendo quindi una basilica da cinque cupole
visibili anche dall’esterno.
Internamente è ricca di mosaici e rivestita completamente di marmi. Il
matroneo (balcone che ci consente di guardare giù) cha va sopra le navate
laterali a un certo punto sfonda i pilastri della volta a botte; creando un unico
matroneo che gira intorno a tutta la basilica. Questo sfondamento che crea il
matroneo fa alleggerire molto di più la massa muraria e non si ha più il senso
di pesantezza.

IL CAMPO DEI MIRACOLI


Il campo dei miracoli, chiamato così da Gabriele D’Annunzio, è la
piazza di Pisa dove si trova il complesso costituito dalla cattedrale, il
battistero, la torre campanaria (torre di Pisa) e il camposanto
(cimitero). Questo complesso è costruito esternamente, dalla zona
medievale di Pisa, perché in origine non c’erano grandi spazi nel centro
abitati. Perché è stato costruito? Pisa era una città importantissima nel
Medioevo perché era una delle quattro Repubbliche Marinare. Era
importante al punto tale da paragonarsi a Roma perché aveva una crescita economica e politica. Per celebrare
questa sua grandezza si decise di costruire la cattedrale e affiancato ad essa il complesso (400/500 anni per
costruire tutto). La Torre ha dato problemi sin dall’inizio. Durante la sua costruzione iniziò a pendere e
decisero di fermare i lavori per aggiungere altri mattoni per non farla crollare. Questo accade perché il terreno,
essendo argilloso, non poteva avere una costruzione centrata solo su un punto.
Negli ultimi anni il problema si è risolto perché si è consolidato il terreno tramite l'iniezione di cemento armato
nel terreno. Sulla torre sono presenti degli elementi decorativi che sono presenti anche nella campata della
cattedrale. Quindi c’è un intento unitario di dare le stesse caratteristiche alle varie costruzioni del campo dei
miracoli. Il battistero ha una cupola ovale.

LA CATTEDRALE DEL CAMPO DEI MIRACOLI (Santa Maria Assunta)


La cattedrale, vedendola dall'alto, si nota che la pianta è a croce latina che ha una
lavata longitudinale molto lunga. All’incrocio tra la navata e il transetto c’è una
cupola. La facciata è a salienti che non ci permette di capire, dall’esterno, da
quante navate è composta esternamente. Infatti, esternamente possono sembrare
tre navate ma in realtà ne sono cinque, una centrale e quattro laterali (due a
destra e due a sinistra rispetto alla centrale).
La facciata è caratterizzata da archi chiusi/ciechi che si trovano intorno a tutto il
perimetro. La pendenza dei lati della facciata è stata trattata in due modi:
-nel primo, non ci sono archi ma traviazioni rettilinee inclinate;
-nel secondo, gli archi vanno rimpicciolendosi.
Internamente il soffitto è a cassettoni che significa che è fatto a capriate lignee; quindi NON ci sono le volte a
crociera, le campate. L’alternarsi di colonne e archi a tutto sesto la fanno sembrare simile a una cattedrale
paleocristiana. Questi due fattori, ovvero le colonne e il soffitto, rappresentano una variante del romanico
toscano. All'interno ci sono decorazioni fatte di marmo bianco e nero che caratterizzeranno il romanico
toscano; ma si pensa che possano essere delle influenze Arabe.
P.S. è presente anche il PULPITO ma non è stato studiato perché è gotico. Pulpito= baldacchino dove sale il
sacerdote per fare la predica o omelia.
I MONASTERI O CONVENTI
Durante il medioevo nascono i monasteri che sono composti da una chiesa
con la torre campanaria e affiancata alla chiesa c’è un chiostro, cortile
vuoto al centro con un pozzo o alberi e intorno costituito da arcate dove i
monaci potevano passeggiare coperti (d'inverno dalle pioggia e d’estate dal
sole) e pregavano [esempi vicini a noi: Santa Chiara a Napoli, Abbazia di
Montecassino, Madonna dei Lattani a Roccamonfina]. Ci sono anche molti
luoghi come le cellette, dove il monaco dormiva (una per monaco), il refettorio e i magazzini.
I monasteri erano importanti perché, durante il medioevo, svolgevano un ruolo sociale fortissimo; questo
perché i monaci avevano dei terreni intorno al monastero, che coltivavano, quindi producevano cibo e
automaticamente erano di supporto ai paesi nei dintorni.
Un luogo importante era la foresteria, luogo dedicato all’accoglienza dei forestieri/pellegrini quindi c’era
bisogno di un alloggio per potersi fermare a dormire e mangiare per poi ripartire il giorno successivo.
Una funzione importante era l’infermeria perché i monaci coltivavano e trattavano le
erbe come medicinale e creavano delle farmacie. che erano usufruite anche dagli
abitanti e non solo dai monaci.
Un’altra funzione è lo scriptorium dove i monaci amanuensi scrivevano libri oppure
trascrivevano i libri antichi, antica Grecia e Roma. Queste stanze erano composte da
tanti leggii inclinati. Grazie a questi monaci oggi conosciamo il pensiero degli anti
filosofi oppure gli scritti antichi latini e greci. Questi libri che scrivevano hanno dato vita a delle forme d’arte.
(VEDI: LA PITTURA)

CATTEDRALE DI MONREALE E IL CRISTO PANTOCRATORE


Di tutte le chiese che abbiamo parlato finora nessuna apparteneva a un
complesso conventuale/abbaziale. La prima è la Cattedrale di
Monreale che ha accanto un chiostro. Nella facciata, in epoche
successive, è stato aggiunto un piccolo portico all’ingresso, tipo
nartece, di epoca Rinascimentale, anno 1400. Infatti è fatto di marmo
bianco mentre la cattedrale è fatta di pietra e questo elemento la
arricchisce ma non la altera anche essendo di epoca diversa. La facciata
originale è leggermente indietreggiata rispetto alle due torri addossate alla facciata [ricorda il westwerk];
questa struttura è così perché la Sicilia è stata dominata dai Normanni.
Sulla facciata ci sono tanti archi che si intrecciano tra di loro; questa forma di decorazione è tipica Araba. Si
capisce che è araba perché gli archi non sono a tutto sesto ma sono a punto, sesto acuto. L’arco a sesto acuto,
prima del gotico, viene considerato carattere arabo. Questa decorazione
ottenuta dall'intreccio di arcate si sviluppa intorno a tutta la chiesa e anche
nella parte posteriore.
L’interno ha un soffitto a capriate lignee (come la cattedrale di Pisa) quindi
non ci sono le campate romaniche [soffitto tipico delle chiese paleocristiane].
La separazione tra la navata centrale e quelle laterali è composta da una serie
di colonne, con capitelli (fatti da materiali di riuso), e con degli archetti
leggermente acuti (non completamente a tutto sesto). Sopra i capitelli troviamo i pulvini [come le basiliche
bizantine].
Tutto l’interno della chiesa è decorato con dei mosaici [ulteriore ispirazione al mondo bizantino].
L’immagine più bella, all’interno, è il Cristo a mosaico nel catino absidale. Questo mosaico
di Cristo viene chiamato Cristo Pantocratore perché è il Cristo creatore oppure il Cristo che
benedice e che domina fisicamente (ovvero come è rappresentato) e come entità il Mondo
Terreno. Il Cristo ha una mano con tre dita leggermente aperte che rappresentano la
Trinità e l’unione tra il pollice e l’indice, quasi uniti ma non del tutto, indicano l’unione
della Terra con il Cielo. Nell’altra mano il Cristo ha una pagina del vangelo scritta sia in latio
che in greco e in questa scritta c’è la frase “Io sono la luce del mondo”. Questa immagine
non si trova solo in questa chiesa perché essa è tipica romanica con ispirazione bizantina.
Il chiostro accanto ha anch'esso gli archetti che decorano il perimetro ed è realizzato con
delle colonne binate, ovvero colonne diverse ma uguali a coppie di due. Su alcune possiamo trovare mosaici,
tessere dorate.

LA SCULTURA E LA PITTURA
PREAMBOLO
Nel romanico l’edificio simbolo è la cattedrale/chiesa che è un esempio di architettura che riunisce, però, al
suo interno tanti elementi sia scultori che pittorici. Ruotava tutto intorno alla cattedrale perché non era
possibile fare affreschi o pitturate altrove. La cattedrale il fulcro di tutte le energie, di tutte le attenzioni e di
tutte le attività. Quindi anche la scultura e la pittura erano realizzate in funzione della cattedrale.

USO E LUOGHI
Le sculture romaniche si trovano nelle cattedrali, ma quali sono? Dagli esempi studiati in precedenza, le
sculture possono essere i rosoni (tipo delle finestre con una ruote) [f.1], i protiri (atrio antistante la porta
d'ingresso, chiuso a volta e sorretto anteriormente da due colonne) [f.2], i capitelli [f.3], le lunette (parte
interna e semicircolare dell’arco) [f.4], il pulpito (baldacchino dove sale il sacerdote per fare la predica o
omelia) [f.5] e gli amboni (luogo adibito alle letture sacre) [f.6].

Queste immagini a cosa servivano? L’uomo medievale era prevalentemente analfabeta (non sapeva leggere e
scrivere). Queste storie, raccontate attraverso le immagini (scultoree e pittoriche), servivano per istruire (era
come leggere un fumetto). Lo scopo educativo di queste pitture e sculture era quello di istruire di dare una
forma di cultura e di educazione ai cittadini che erano analfabeti. Molte volte i soggetti sono sacri, perché
venivano rappresentate in luoghi sacri, però spesso i temi possono essere anche profani. La vita e la
quotidianità di un uomo medievale ruotava intorno all’agricoltura, il lavoro prevalente. Molto spesso
all'interno delle chiese si trovano rappresentati i mesi, i segni zodiacali, le corporazioni (gruppi di persone che
fanno lo stesso lavoro) [non solo corporazione di contadini ma anche di fabbri, falegnami, vetrai ecc.].

CATTEDRALE DI MODENA
Molti esempi li troviamo nella Cattedrale di Modena realizzati
dallo scultore Wiligelmo (architetto della cattedrale= Lanfranco).
Wiligelmo ha realizzato quattro pannelli due al di sopra dei portali
minori e due ai lati del portale maggiore e raffigurano le storie
della Genesi. Ogni lastra presenta episodi con degli archetti che
fanno da sfondo sul quale si sviluppano questi episodi.
Nella prima è rappresentato Dio Creatore all’interno di una mandorla sostenuta da due angioletti. Dio ha in
mano il Libro delle Scritture. Gli angioletti hanno le gambe e le ginocchia piegate perché la figura, che stanno
sostenendo, è molto pesante (pesantezza spirituale).
Nella seconda vediamo la creazione di Adamo, mentre egli dorme vicino ad un ruscello e con un soffio gli ha
dato viva ma prima di soffiare era stato plasmato con del fango. Adamo infatti non ha una posizione naturale
ma è leggermente in movimento. Nel frattempo Dio creva Eva usando la costola di Adamo. Adamo, cosa molto
importante, è senza sesso perchè non si saprà se è uomo o donna.
L’ultima scena, la terza, è quella del Peccato Originale; quando il diavolo, a forma di serpente, tenta prima Eva
e poi Adamo. Infine entrambi si coprono con una foglia di fico perché riconoscono di essere nudi cioè
riconoscono di essere peccatori perché hanno disobbedito alla Parola di Dio. In questa scena di non c’è più
perché si sono assoggettati al diavolo, quindi al peccato e per questo Dio non può esserci.

LA PITTURA
Per quanto riguarda la pittura è la stessa cosa, vengono realizzate delle serie
di affreschi all’interno delle chiese il cui scopo era lo stesso della scultura.
Però la pittura si può esprimere anche in diverso modo perché, in epoca
medievale, nascono anche le miniature. Con le miniature ci colleghiamo ai
libri, quindi ai monaci amanuensi. I monaci oltre a essere degli trascrittori o
scrittori erano anche abili artisti. Quando trascrivevano delle pagine
scrivevano la prima lettera della pagina in grande e l’arricchivano con delle
scene (es. scena dell'Annunciazione) e dei decori. Le figure hanno delle dimensioni piccolissime e i monaci
erano bravi a raffigurare delle storie in poco spazio. Si chiamano miniature, come già detto, perché queste
scene e decorazioni erano molto piccolissime. Ma analizzando la parola MINIATURA troviamo che è la
derivazione latina di “mineus” che significa rosso. Significa che loro molto spesso usavano il rosso per
realizzare queste scene.

SANT’ANGELO IN FORMIS
Sant’Angelo in Formis (esempio vicino a noi) è una basilica romanica che si trova a
Capua ed è una basilica benedettina; benedettina perché è stata voluta dai monaci
benedettini di Montecassino. E’ una basilica dedicata a San Michele [anche patrono
di Kiev]. All’interno abbiamo un Cristo seduto su un
trono, che prende il nome di Maestà. Abbiamo Cristo in Maestà che è circondato dai
simboli dei quattro evangelisti (San Matteo: l’angelo, San Marco: Il Leone, San Luca: il Toro e San Giovanni: L’Aquila),
sotto sono raffigurati degli angeli e la figura di Cristo (è raffigurato come vedi: CRISTO PANTOCRATORE) non è bizantina
per vari fattori come l’assenza di oro nello sfondo e il volto ha delle sembianze più umane e meno schematizzato. Il Cristo
ha un’Areola Crociata, ovvero con una Croce. A Sant’Angelo in Formis è uno dei primi luoghi dove è stata ritrovata questa
evoluzione.

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