Algebra
Algebra
ALGEBRA
• Le somme algebriche vanno calcolate tenendo conto del segno di ogni termine
dell'espressione e del fatto che vale la proprietà commutativa. Es., -5+4 = +4-5 = -1.
• Il il segno del prodotto fra numeri relativi segue la legge di composizione dei segni: -*-
= +, +*- = -, -*+ = -, +*+ = +. Ad es., (-1)(-2) = 2.
1. +3-6;
2. -2+5;
3. 2+2;
4. -3-4;
5. +3 +4;
6. -5 +1;
7. 2+3;
8. 1+5;
9. - 2+3;
10. +1,-5;
11. - 2,3-1,5;
14. 0+(-3)=
15. (-3)+(-5,8);
16. -4 + (+3,2);
17. -3 + (-1.7);
18. -3 + (+1,7);
20. 1,3+(-0,2).
27. 2,3+(-1,2)+(+1,2);
28. -5+7-8+10;
29. -4+0,5-7,3+9,2.
Moltiplicazioni
1. (-5+2)(-3);
2. (-1+4-9 )(+1);
3. (-8)(-7+4+3);
4. -4(5+2,5-4,5);
5. (-8,3+4,2-0,7)(-2);
6. (-1)(+2)(-6);
7. (+4)(-2)(+2);
8. 3(-3)(-2);
9. (+5)(-2)(+3);
10. 0,1·(+3)·(-0,4);
Dati dei numeri qualsiasi è possibile calcolare il loro Minimo Comune Multiplo ed il loro Massimo
Comun Divisore secondo queste regole:
M.c.m.= è dato dal prodotto di tutti i fattori comuni e non comuni di ordine massimo
M.C.D.= è dato dal prodotto dei SOLI fattori di ordine massimo comuni
45=5.9=5.32
20=5.4=5.22
50=5.10=5.2.5=2.52
Il m.c.m. si ottiene prendendo tutti i fattori primi comuni di ordine massimo (cioè con la potenza
maggiore) e non comuni sempre di ordine massimo quindi
Il M.C.D. si ottiene prendendo solo il massimo tra i fattori comuni e quindi nel nostro caso
M.C.D. = 5
INFATTI: Non posso prendere 52 perchè 52=25 e 25 è un divisore solo per il numero 50 mentre 5 divide
sia 45, sia 20 sia 50.
ESERCIZI
1. 4; 8; 24
2. 6; 7; 21
3. 5; 10; 25
4. 2; 6; 9
5. 22; 33; 12
6. 45; 2; 30
7. 14; 28; 6
Una frazione (propria o impropria) può trasformarsi in un numero decimale limitato (es:
1 1
= 1 : 2 = 0,5 ), periodico illimitato ( = 1 : 3 = 0, 3 ) o periodico misto illimitato (es:
2 3
7
= 7 : 6 = 1,16 )
6
• La frazione opposta (viene cambiato il segno della frazione es: l’opposto di 2/3
è -2/3)
2
3
ESERCIZI : Per ognuna delle seguenti frazioni scrivi la frazione inversa, opposta
complementare e almeno tre equivalenti:
6
7
5
−
8
12
+
15
4
−
15
22
33
9
−
27
1
3
3
−
5
5
7
SOMMA
Per sommare algebricamente due frazioni che hanno denominatore diverso si procede nel
seguente modo:
si calcola il mcm dei denominatori
1. si scrivono le frazioni equivalenti aventi lo stesso denominatore
2. si sommano algebricamente i numeratori
5 3 1
ES.: + − =
4 7 28
Si calcola il m.c.m. effettuando per prima cosa la scomposizione in fattori primi dei
denominatori e cioè:
4=22
7=7
28=7.22 quindi m.c.m. = 28
Consideriamo la prima frazione 28:4=7 quindi moltiplicherò il numeratore per 7
Per la seconda frazione farò 28:7=4 quindi moltiplicherò il numeratore per 4
Per la terza frazione farò 28:28=1 il suo numeratore resterà uguale.
5 3 1 35 + 12 − 1 46 23
Otterrò quindi: + − = = che semplificando per 2 diverrà
4 7 28 28 28 14
5 3
2. − + =
2 8
1 3
3. − − =
2 6
3 6
4. 4 + − =
5 2
5 3 7
5. − − =
12 4 5
7 3 5
6. + − =
6 8 3
1 3 9
7. − − − =
4 7 2
1 3 3
8. + − =
18 9 4
1 3 5
9. + + =
2 6 42
1 1
10. + =
12 24
3 3
11. + =
100 5
7 3
12. + =
120 6
2 5 2 ⋅ 5 10 5
Es: ⋅ = = = perchè si è semplificato 12 e 10 per 2
3 4 3 ⋅ 4 12 6
Oppure
1
2 5 2 5 1⋅5 5
⋅ = ⋅ = =
3 4 3 42 3⋅2 6
2 5 2 4 2⋅4 8
: = ⋅ = = e cioè si moltiplica la prima frazione per l’inverso della seconda.
3 4 3 5 3 ⋅ 5 15
11 28 1 1 1 1
1. − 2 × −2+ −5− × − − + − − 2 − =
90 15 45 2 2 5
3 1 1 5 3 1 5 2 1
2. 1 − : − × − + − × − 2 − : − +
4 4 2 2 4 2 4 15 5
1 5 1 1 1 1 2 7 1 1
3. 1 − : + − + : − − × − + =
5 3 9 2 4 3 9 10 3 9
Calcolo letterale
• Nei calcoli si possono usare, delle lettere al posto dei numeri: in questo caso si parla di
Calcolo letterale; la lettera indica qualsiasi numero. Ad esempio, l'espressione
algebrica 2a può valere 4 se alla lettera a sostituiamo 2, o 6 se ad a sostituiamo 3.
• La moltiplicazione di due monomi avviene calcolando prima il segno, poi il risultato della
parte numerica e infine il risultato della parte letterale che segue la regola sulle
potenze che qui riassumiamo:
0
6 0
1. a0 = 1 es. 6 0 = = (− 2) = 1
5
2. an = a ⋅ a ⋅ a ⋅ a ⋅ .... ⋅ a es.: 2 4 = 2 ⋅ 2 ⋅ 2 ⋅ 2 = 16
n volte 4 volte
2
1 1 1
3. a−n = es.: 3 − 2 = =
an 32 3
4. an ⋅ am = an + m es.: 52 ⋅ 5 4 = 52 + 4 = 56
5. an : am = an − m es.: 2 5 : 2 3 = 2 5 − 3
n 2
m n 5
7. am = a es.: 35 = 32
• a + (2a -b);
• a2 - (a - b);
• (a+b)a2+a3;
• 2(a+b);
• 2a - a2;
• (x+y)/2;
1 3 3 1 2
• − ab x + a3b2 + a3b2 − a4x + ab3x =
3 2 5 3
1
• − ab4 − a2b
3
4 2 3 10 2
• − a b − a bc
5 3
16 5
• − xb3 x3b4
25 4
4 3
• 2xy − yz − x2
3 8
1
• ( 4
)
− 2a2 − a2b ab4
3 2 3 4 3
• − x b x b
4 5
E’ possibile per i monomi calcolare il minimo comune multiplo e il massimo comun divisore
Esempio:
12a3 x, 15b 2 x 2 y,
12a3 x = 3 ⋅ 2 2 ⋅ x ⋅ a3
15b 2 x 2 y = 3 ⋅ 5 ⋅ b 2 ⋅ x 2 ⋅ y
mcm = 3 ⋅ 22 ⋅ 5 ⋅ x 2 ⋅ a3 ⋅ b 2 ⋅ y
MCD = 3 ⋅ x
Esercizi:
1. − 2a3 , ab2 , − 8a4b, − a3b5
2. 12a3b, 4 ab2 , 8a4 , 21a3b5
3 2 3 4
3. 6xa , 5a b , 15xa , − 18b5
4. 32, 10 a2b3 , 15b4xy, 8y3b5
5. 3a3b3 , 9 a2b3 , − 12a3b2
6. 15x 4y2z, 40 x2y 4z, 35xy2z4 , 5xy3z3
4 2 3 3 2 4 2
7. 25a b c , − 15 a b , 5a bc , 3a5
8. 64 a2b3 , 16b 4a3 , 24a3b5
POLINOMI
• Si parla di polinomi quando si ha un’espressione di due o più monomi non riducibili (con
parti letterali diverse).
• Per la somma e la sottrazione, facendo attenzione ai segni dei singoli monomi che
compongono i polinomi, valgono le regole dei monomi
• Per la moltiplicazione vanno moltiplicati tutti i termini del primo polinomio per tutti i
termini del secondo polinomio
Es: ( (a + b ) ⋅ (c + d ) = ac + bc + ad + bd
PRODOTTI NOTEVOLI
Vediamo ora cosa accade per alcuni prodotti di polinomi che vengono detti NOTEVOLI perché ogni volta che
si incontrano nei calcoli possiamo abbreviare i calcoli applicando la formula che ne deriva:
infatti (a + b)(a − b) = a2 − ab + ba − b2 = a2 − b2
esercizi
quadrati di binomio
2
1 2
1. 4x + y =
3
2
4 1
2. x+ y =
3 2
2
1 1
3. a + bx 3 =
5 2
2
1 2 5
4. a + ab =
5 2
2
3 4
5. − x + xy =
2 5
2
1
6. x − 3xy 2 =
6
2
1 3 3
7. − x + x =
9 2
2
2 3
8. − ab + a =
9 2
2
3 2 5
9. 5x y + x =
2
2
1
10. − 9y 3 − x =
2
Cubi di binomio
3
1 3 1
1. − x + x =
3 2
3
1 1
2. − ab 3 − c =
2 4
3. (− 3x 3
+ 5x )3
=
3
1
4. − 2a3 − b =
2
3
1
5. 4a + b 2 =
3
3
1
6. + 2xy + x 2 =
2
3
1
7. − 4x − y =
3
3
1 3 1
8. − x + x =
3 2
3
4 2 1
9. − a + ab =
3 3
3
2
10. − y 2 + 4x =
3
Somma per differenza
1. (3x 3
)(
+ 5x 3x 3 − 5x = )
1 1
2. − 2a3 − b − 2a3 + b =
2 2
1 1
3. 4a + b 2 4a − b 2 =
3 3
1 1
4. + 2xy + x 2 + 2xy − x 2 =
2 2
1 1
5. 4x − y 4x + y =
3 3
1 3 1 1 3 1
6. x + x x − x =
3 2 3 2
4 2 1 4 1
7. a + ab a2 − ab =
3 3 3 3
2 2 2
8. − y + 4x − y 2 − 4x =
3 3
1 1
9. 2y + x − 2y + x =
3 3
1 1 1 1
10. x 3 − x x 3 + x =
3 2 3 2
In generale non esiste una regola ma è possibile utilizzare dei metodi particolari, abbastanza
elementari che consentono di scomporre alcuni polinomi in fattori.
Con raccoglimento a fattor comune TOTALE si intende evidenziare i fattori comuni a tutti i
monomi presenti nell’espressione in esame. Ad esempio:
b2+4b
b(b+4)
Esercizi
Scomporre in fattori le seguenti espressioni mettendo in evidenza in ciascuna di esse i fattori
comuni
1. a2+4a
2. 2+6a;
3. a3+a2;
4. a5+8a3;
5. -x3-2x2-5x.
7. 4mn2 - 6m2n;
9. 9axy-6a2x;
13. 15a-20a2+25ab;
In un’ espressione si può evidenziare anche una quantità più grande di un monomio, infatti
nell’espressione
(a+b)x2 + (a+b)y+2(a+b)x
si vede subito che i tre termini hanno in comune il fattore (a+b) ed è quello che si può mettere
in evidenza
(a+b)(x2+y+2x)
Esercizi
1. x2y(x-y) +3x3y(x-y) +4xy2(x-y).
2. 2(a- l)+x(a-1)-2xy(a-1);
3. 3x(a+1)+a+1-8x2(a+1).
4. (a-b)2+2(a-b) - (a-b)ab;
5. (x+2y)2 -3(x+2y) +2(x+2y)3.
6. (3a+1)(2a-3)-4a(2a -3)-7(2a-3).
7. (a-1)(a -2)(a-3)-3(a- 1)(a-2)+(a-1)(a-2)2a+(a-1)(a-2).
8. (1/4)a3b2c2+(3/2)a2bc2 - (5/4)a2bc4 + (1/8)a2b2c2 -(5/2)a2b3c3.
9. a(x-1)2 +2a(x-1)+3a(x-1)(x+2);
10. a2(2x-y)-a3(2x-y) -3(2x-y);
11. (x+y)(2x-1)(x+3)-(x+y)2(x+3)-(2x-1)2(x+y);
12. (a-1)3(a+2)(2a-1)-(a- 1)2(2a- 1)+(a+2)(a-1)(2a-1)2;
13. -3n(n+2)3 -4n(n+2)(n +1) + (n+2)(n+ 1)2.
Il raccoglimento a fattor comune può essere anche parziale, il che vuol dire che è possibile
in un polinomio scegliere i monomi su cui effettuare il raccoglimento.
Es.: ax+x+ba+b
Per risolvere questo esercizio le strade sono svariate ma tutte ugualmente percorribili, infatti
prendiamo i primi due monomi ax+x tra questi due posso mettere in evidenza x ottenendo
x(a+1), tra gli ultimi due monomi ba+b posso mettere in evidenza b ottenendo b(a+1) quindi
scrivendo di seguito ottengo:
ax+x+ba+b=x(a+1)+b(a+1)= (a+1)(x+b)
ax+x+ba+b=
a(x+b) + x + b = (mettendo in evidenza a tra primo e terzo monomio
Esercizi:
1. am − bm + ax − bx =
2. ab + b 2 + ay + by =
4. 8x 2 − 30xy + 4x 2m − 15xym =
5. ax 2 + ay 2 − x 2 − y 2 =
6. a3 − a2b + a − b =
7. x 2 − 2x + xy − 2y =
8. 5ax − 5bx − 8a − 8b =
9. x 6 + x 4 y2 − x2y 4 − y 6 =
Occorre ragionare nel seguente modo es: dato il polinomio x 2 − 6x + 9 = in esso sono presenti due termini
che possono essere il quadrato di qualcosa? La risposta è si perché x2 è il quadrato di x e 9 è il quadrato di
3. Il binomio generatore dovrebbe quindi avere come termini x e 3, occorre ora verificare che il doppio
prodotto di questi due termini dia effettivamente come risultato il terzo termine del polinomio di partenza
cioè -6x. In effetti il prodotto tra 3 ed x da 3x che moltiplicato per 2 fornisce effettivamente 6x. Quindi siamo
in presenza del quadrato di un binomio, l’ultima cosa da verificare è il segno che dobbiamo attribuire ad x e
a 3. Il doppio prodotto nel polinomio di partenza è negativo quindi dalla regola di composizione dei segni
vuol dire che o il 3 o la x sono negativi (è indifferente assegnare all’uno o all’altro il segno -) quindi il
polinomio generatore sarà
(x-3)2
1. x 2 − 6x + 9 =
2. x 2 + 4xy + 4y 2 =
3. 4x 2 − 4x + 1 =
4. 16x 2 − 8ab + b 2 =
5. x 6 + 2x 3 y 2 + y 4 =
6. 9x 2 + 4y 2 − 12xy =
8 1
7. 16x 2 + xy 2 + y 4 =
3 9
1 2
8. x − x 2 y 2 + 9x 2 y 4 =
36
1 9 1 7
1. − x + x − x5 + x3
27 3
1 6 1 9
2. − b 3 − a3b 2 − a b − a
3 27
3. − 1 − 6y 4 x 2 − 12x 4 y 8 − 8x 6 y 12
2 1 3
4. − 8y 3 + 4y 2 x − yx 2 + x
3 27
1 1 6
5. − a3 − a2b 2 − ab 4 − b
3 27
Scomporre in fattori i seguenti polinomi sapendo che sono differenze tra due quadrati
81 2 9 2
1. x − y =
4 16
1 2
2. 9x 2 z 6 − y =
16
3. 100a6 x 2 − 1 =
4 2
4. 9x 2 − y =
25
5. 9x2 − (x + y)2 =
6. x2 − (5y − 2x)2 =
7. (x + 2y)2 − 25y2 =
1 2
8. (a + b)2 − y =
16
FRAZIONI ALGEBRICHE
Le considerazioni fatte sulla scomposizione dei polinomi ci consente di effettuare una estensione del concetto
di m.c.m. e M.C.D. dei polinomi.
a) a2-4b2
b) 3a3+12a2b+12ab2
c) ax+2bx+ay+2by
il m.c.m. sarà dato quindi da tutti i fattori comuni e non comuni di ordine massimo per cui
m.c.m.=3a(a-2b)(a+2b)2(x+y)
Il M.C.D. sarà dato dai massimi dei soli fattori comuni a tutti i polinomi quindi
M.C.D.= (a+2b)
Esercizi:
1. 3x + 3y ; 15(x + y) ; 20(x 2 − y 2 )
2. (a − b) ; (a − b)2 ; (a2 − b 2 )
4. (x 2 − 9) ; x 2 − 6x + 9 ; (2x 2 − 6x)
3x + 3y 3xy 5x 2 + 3xy − 1
ES: = oppure oppure etc.
x+y 2(x + y) (x − 1)(x + 3))
Una frazione algebrica può alcune volte essere semplificata, occorre naturalmente per prima cosa scomporre
i polinomi del numeratore e del denominatore in fattori, quindi:
3x + 3y 3(x + y)
= =3 perchè i binomi (x+y) del numeratore e del denominatore possono essere
x+y x+y
semplificati.
Esercizi:
a2b 3
1. −
3ab
15x − 15a
2.
3x − 3a
a2 + ax
3.
2ax
y + y2
4.
2 + 2y
18b 3 + 12b 2
5.
27b 3 − 12b
2a3 − ax 2
6.
2a2 x − x 3
x 2 − 2x + 1
7.
x2 − 1
Per le frazioni algebriche valgono le quattro operazioni di somma e sottrazione, moltiplicazione e divisione.
1 3 3a
Es: + + = scomponiamo i denominatori
3x − 3a a x 2 − a2
1 3 3a
+ + = come per le frazioni tra numeri si calcola il m. c.m. dei denominatori
3(x − a) a (x − a)(x + a)
ax + 9x 2 + a2
=
3(x − a)(x + a)
Esercizi
y b by
1. + − =
y − b y + b y 2 − b2
a a
2. − =
2a + b 2a − b
3.
b2
+
a2
−
(a 2
+ b2 )
2
=
(a + b)2 (a − b)2 (a + b)2 (a − b)2
1 2 3
4. + − =
(
x+y 3x−y ) 2x − 2y
xy xy 2xy2
5. + − 2 =
x + y x − y x − y2
a2 b2 2b2
6. − + 2 =
a + b a − b a − b2
2x 2 − y 2 x 2 + 2y2 x3 − y3
7. − − 2 =
x+y x−y x − y2
x 2x x
8. − − =
x − 1 x + 1 1 − x2
a4 + b 4
9. a2 + b2 + =
a2 − b2
a2 b2 2a2 − b2
10. − + 2
a−b a+b a − b2
Per quanto riguarda la moltiplicazione e la divisione si opera con lo stesso principio delle frazioni tra numeri:
x 3y x2 + y2 − 2xy
es: ⋅ = si scompongono sia numeratore che denominatore (ove possibile)
x−y x2 y 3
Per quanto riguarda invece la divisione si procede come la moltiplicazione dopo aver invertito la frazione
algebrica presente dopo il segno di divisione e scrivendo per al posto di diviso, quindi:
x3y x2
es: : 2 = si inverte la seconda frazione algebrica
x − y x − y2
x3y x2 − y2
⋅ = si scompongono sia numeratore che denominatore (ove possibile)
x−y x2
x 3 y (x − y)(x + y) xy(x + y)
⋅ =
x−y x2 1
Esercizi
a − 2 8b2
1. ⋅ =
2b a2 − 4
x 3 + x 2 a2 y − a2
2. ⋅
ay − a 3x 2 + 3x
a2 − 4a + 4 x 2 − ax
3. ⋅ =
x 2 − 2ax + a2 a−2
ab + 3bx 4x 2 y
4. ⋅ =
2xy 2 a2b − 9bx2
15x − 30 3x 2
5. ⋅ =
2x 5x − 10
ab + 3bx 4x 2 y
6. ⋅ =
2xy 2 a2b − 9bx2
x+y x−y 2y2 2y
7. − + 2 : =
2x − 2y 2x + 2y x − y 2 x − y
a2 + ab a b a
8. 2 2
⋅ − : =
a +b a−b a+b a−b
a − 2b b − 2a a−b
9. + + 2 : =
b a ab
b−a a(b − a)
10. a + : 1 − =
1 + ab 1 + ab
RADICALI
Molto spesso quando si parla di radicali si associa ad un concetto molto complicato, ma non è così infatti per
risolvere un radicale basta conoscere bene le proprietà delle potenze.
n
Un radicale è scritto generalmente nel seguente modo n =indice am dove
a = radicando
m = potenza
Risolvere un radicale (estrazione dalla radice) equivale a trovare un numero che elevato ad una potenza
=all’indice della radice dia come risultato il radicando.
3
Es: 27 = Esiste un numero che elevato alla 3a dia come risultato 27? La risposta è si infatti 3.3.3=33=27
quindi 3 27 = 3 e analogamente 4 = ±2 e 4 16 = ±2 (In questi ultimi due casi davanti al risultato appare
il segno + e – perchè l’elevazione a potenza pari di un numero negativo da come risultato comunque un
numero positivo infatti (-2)2=(-2).(-2)=+4
Occorre quindi fare una distinzione tra radicali con indice pari e radicali con indice dispari:
radicali con indice pari: la radice esiste sempre solo se il radicando è positivo infatti se il radicando è
negativo non si può trovare un numero che elevato ad una potenza pari dia come
risultato un numero negativo es: − 9 = infatti 9=32 ma (-3).(-3) da sempre +9
come risultato
radicali con indice dispari: la radice esiste sempre anche se il radicando è negativo infatti 3 − 27 = −3
Un radicale dalle proprietà delle potenze si può scrivere nella seguente forma
n 3 3
33 = 3
m 3 3
am = an quindi ad esempio 3
27 = = 3 3 = 31 = 3
Si deduce che dividendo indice e potenza per il loro MCD si semplifica la frazione
4 1
8
Esempio: 8
81 = 34 = 3 8 = 3 2 = 3
Un numero qualsiasi può essere scritto sotto forma di radicale basta elevarlo ad una potenza = all’indice
3
della radice cioè 3= 33
Nei calcoli talvolta è necessario poter ridurre due o più radicali allo stesso indice, quindi si assume come
indice il mcm degli indici poi si moltiplica l’esponente del radicando per il dividendo del mcm dell’indice
3 4
Es. 3 3 33
Il mcm tra 3; 2; 4 è 12 quindi l’indice della nuova radice sarà 12.Per calcolare la nuova potenza invece
dovremo: per il primo radicale fare mcm : 3 =4 e moltiplicheremo l’esponente del radicando per 4; per il
secondo radicale otterremo 12:2=6 e quindi moltiplicheremo l’esponente del radicando per 6 etc. quindi:
12 12 12
34 36 39
4
2. 324
8
3. 1296
21
4. a7
5
5. a10
36
6. 4 24
3 6
1. 6 4 10
9 12
2. 2x 3ab a5b 6
3 6
3. 6 4 10
3
1. n
a ⋅ n b ⋅ n c =n a ⋅ b ⋅ c ES.: 2 ⋅35 ⋅33 = 3
30
n 3
n a a 2 2
2. a :nb = = n ES.: = 3
n
b b 3
3 3
p 5
n am n
amp 3 24 3
2 4 ⋅5 =
3
2 20
3. = ES.: =
mn mn 35 15
4. a = a ES: 2 = 2
2 a6 1 a2
1. ⋅ ⋅ = r:
a 8 a 2
x3 y x2 x
2. 4
4
⋅4 ⋅4 = r:
y x y y
3. 2 ⋅33 = r: 6
72
6 8 24
4. a5 ⋅ b 3 ⋅ ab = r: a32b 21
5. 8: 2 = r:2
3 1
6. 3 :33 = r:
125 5
Es.: 3 2 = 32 ⋅ 2 = 32 ⋅ 2 = 18
1. 3 5 = 7 2 = 4 3 =
1 1 a
2. 8 = 3⋅ 3 = 4b =
2 3 2
2a 9y 2 − 1
3. =
3y − 1 8a2
a2 + 1
4. ab 3 6 =
a5b15
3 3
Es: ab 3 = 3
a ⋅ b 3 = b3 a oppure
3 3 3 3 3 3 3
8b 5 = 3
8 ⋅ b5 = 23 ⋅ b 3 ⋅ b 2 = 2 3 ⋅ b 3 ⋅ b 2 = 2b b 2
3 3
1. 18 = 24 = 625 =
3
2. 54 = 24 = 108 =
3
3. 9xy 2 = 54a3 = 200 =
4 7 a3 − a2b
4. 16x 8b 2 = a7 b 8 c 9 = =
ab 2 + b 3
5 80x 3 y 6 20x 5 y 3
5. x7 + x6 = 4 = =
81 75
Es.: ( 2) = ( 2) ⋅ ( 2)
3 2 1
=2 2
1. ( 3 )
4
( 7) 6
( 5)
3 4
3
9
2. 4
20
( 21 )
8 7
( 9)
4
12
− x5a4 4 128
3. 3 ; 3125a20x6 ; 7
64 2187
− x3y3 4 1
4. 3 ; 16a4x8 ; 5
1000 32
− b5c4 125 16
5. ; 3 ; 4
144 a6b t9
4
Es: 3 = 3 dove l’indice 4 è dato dal prodotto degli indici dei due radicali
33
1. 4
3 16 a15 x 6
1 1 1
2. 2 2 a2 2 2
a2 2 2
1 233 2 1
3. y x a3 a4 6
y 3 2 3 a5
a a3
4. 4 4
b3 b
Con i radicali è possibile effettuare delle somme algebriche. I radicali ridotti (cioè non ulteriormente
semplificabili) possono essere sommati tra loro solo se sono identici come indice e come radicando
Cioè posso sommare tra loro 2 2 e − 3 2 ma non posso sommare tra loro 2 2 e − 2 4 che è -2.
Esempio :
5 + 20 + 45 = 5 + 4⋅5 + 9⋅5 = 5 + 2 5 + 3 5 = 6 5
Esercizi
1. 8 + 18 + 50 =
2. 27 + 6 3 − 243 =
3. 18 − 32 + 128 =
4. 3 3 + 2 27 − 48 =
5. 3 + 432 + 75 − 363 + 243 − 507 =
1 3 16 5 3 2 3 25
6. − 54 + 33 + 31 − =
5 27 2 125 5 27
RAZIONALIZZAZIONE
Una frazione in cui compaiano oltre ai numeri e alle lettere anche i radicali è detta irrazionale.
Molte volte nell’eseguire i calcoli, avere un radicale al denominatore rende le cose molto più difficili, quindi si
adotta la tecnica della razionalizzazione cioè eliminare, mediante calcoli che non cambiano il valore della
frazione stessa, il radicale presente al denominatore.
a a a a a a a a
Es. = ⋅1 = ⋅ = = = a
a a a a a2 a
a
3. la frazione è nella forma ? Si applica la regola dettata dal prodotto notevole somma per
a± b
differenza o differenza tra due quadrati quindi se ho a + b moltiplicherò numeratore e
denominatore per a − b se ho invece a − b moltiplicherò numeratore e denominatore per
a + b perchè in entrambi i casi il prodotto ( a − b ) ⋅ ( a + b ) = ( a) − ( b )
2 2
= a−b
esercizi
6
1. 3
4
3+ 7
2.
21
a b
3.
b a
4
4.
10
27
10
5.
3
20
4
6.
10
27
25
7.
10 − 50
9x 2 − 4
8.
3x + 2
a−b
9.
a− b
xy
10.
x y + xy2
2
Definizione : Si chiama identità una equaglianza posta tra due espressioni algebriche , o tra due espressioni,
che diventano formalmente identiche se si eseguono le operazioni in esse indicate.
In questo tipo di espressioni ciò che si trova a sinistra dell’uguale si chiama “primo membro”, ciò che si trova
a destra “secondo membro”.
Una identità è verificata se eseguendo le operazioni in essa indicate si ottengono risultati uguali.
DEFINIZIONE Si chiama equazione una eguaglianza fra due espressioni algebriche che si trasforma in
identità solo quando alle lettere in essa contenute si attribuiscono valori particolari
Esempio di equazione: 2x=3 x è l’incognita ovvero la lettera di cui bisogna trovare il valore
affinchè l’uguaglianza diventi un’identità.
COME SI RISOLVONO?
Per la risoluzione delle equazioni di primo grado si fa riferimento alle proprietà delle uguaglianze quindi:
es: 2x=3
l’uguaglianza non cambia se divido ambo i membri per 2 quindi ottengo (2/2)x=3/2
quindi x=3/2 che è la soluzione dell’equazione infatti sostituendo all’equazione di partenza il valore trovato
al posto della x otterrò 2(3/2)=3 cioè 3=3
Nella risoluzione si tende a fare in modo di avere tutti i termini con l'incognita a sinistra del
segno di uguaglianza e tutti i termini noti (i numeri) a destra; il numero a destra del segno =
dell'ultima espressione è la soluzione dell'equazione.
Altro esempio: l'equazione 3x = 9 diventa (dividendo ambo i membri per 3) 3x/3 = 9/3 cioè
x=3
2. 4(1+x) - 3(2-x)=4+3x(1-1/3)
3. 3-2(4x-3) =x-3(2x+5).
4. 5(2+x)=3(1+x)-2x-4(2-x).
7. 3(x-1)-2x+5=4(x-2)+4.
8. 3x2-1-x=x(3x+1}+5.
9. 6(x+2)-3(x+4)+3=2x+4(x+1).
11. (x-1)(x+1)+2(1-3x)=(x+2)(x-3)-3.
12. 3-2(x+2)-(1+4x)=x-2(2x+1).
c
In questo caso le soluzioni sono x = ± −
a
b
In questo caso le soluzioni sono x = − e x=0
a
____________________________ ___________
Es.: 4x 2 − 16 = 0 -> → x2 = 4 → x =± 4 → x = ±2
1. 5x 2 − 80 = 0
2. 4x 2 − 64 = 0
3. − 3x 2 + 75 = 0
4. − 6x 2 + 24 = 0
5. 3x 2 − 27 = 0
6. 2x 2 − 242 = 0
1 2
7. x −8 =0
2
1 2
8. x − 27 = 0
3
1 2 1
9. − x + =0
5 5
10. 6x 2 − 6 = 0
11. 9x 2 − 36 = 0
12. 7x 2 − 28 = 0
13. − 7x 2 + 63 = 0
14. − 5x 2 + 20 = 0
15. − 8x 2 + 72 = 0
Es.: 4x 2 − 16x = 0 -> → x(x − 16) = 0 per la legge di annullamento del prodotto
vuol dire che uno dei due fattori è =0 allora avremo o x=0 o x-16=0 da cui le due soluzioni
X=0 e x=16
1. 9x 2 − 18x = 0
2. 20x 2 + 400x = 0
3. 13x 2 − 26x = 0
1 2
4. x + 3x = 0
2
4 2 8
5. − x − x =0
5 3
7 2
6. x − 14x = 0
3
43 2
7. x −x =0
23
9 2 2
8. − x + x =0
5 3
1
9. 4(x − 1) − 3x 2 = (x − 2)(x + 2) + 5x [0, ]
4
2
13. [x − 4(1 − x) + 2](x − 1) = 2(1 − 2x) − x [0, ]
5
3 2 2
15. − x + x =0
2 8
2 2 1
16. x + x =0
3 9
Risolvi l’equazione x 2 − 5x + 6 = 0
− b ± b 2 − 4ac
Essendo questa equazione completa dovremo applicare la formula x = dove
2a
1. x2 − x + 1 = 0
2. 3x 2 − 2x + 8 = 0
3. x 2 − 8x + 18 = 0
4. 2x 2 + 6x + 4 = 0 [−1,−2]
3
5. 2x 2 + 5x − 12 = 0 [ ,−4]
2
5 1
6. 6x 2 − 17x + 5 = 0 [ , ]
2 3
8
7. 6x 2 + 4x − 32 = 0 [2,− ]
3
1 3
8. 32x 2 − 20x + 3 = 0 [ , ]
4 8
1 3
9. 10x 2 + 11x + 3 = 0 [− ,− ]
2 5
7
10. 2x 2 − x − 28 = 0 [4,− ]
2
3 1
11. 8x 2 − 10x − 3 = 0 [ ,− ]
2 4
3
12. 5x 2 − 13x + 6 = 0 [2, ]
5
15
13. 6x(4 − x) − 30 = x(7 − 4x) [1, ]
2
14. 4x2 − 4x(x + 2) + (x + 2)2 = 0 [2]
x
15. (x − 2) − 3(x − 3) − 1 = 0 [4]
2
16. 4x2 = 2(x − 1) (x + 3) + x(x + 3) [6,1]
2
x + 4x 9x + 36
17. + 35 = [17,6]
6 2
2
1 13 1
18. (2x − 3)(2x + 1) = x + [ ,− ]
2 6 2
Sistemi lineari
Consideriamo una equazione di primo grado a due incognite x ed y.
3x-4y=2
3x-4=2
Ossia 3x=6
Fissando per la y un altro valore si otterra per la x un valore diverso da 2 che sarà comunque soluzione
dell’equazione di partenza.
Possiamo dire che l’equazione di primo grado in due incognite assume infinite coppie di valori che sono
soluzione.
In particolare se scriviamo l’equazione generica di primo grado a due incognite nella forma
y=ax+b è possibile trovare una relazione tra equazioni e punti su un piano cartesiano (Su un
piano viene definito un sistema di riferimento costituito da una coppia di rette ortogonali fra
loro dette asse delle ascisse (normalmente orizzontale e si indica con x) e asse delle ordinate
(di solito verticale e indicato con y) sui quali viene definita una unità di misura.
Ogni punto P sul piano è individuato univocamente sul piano cartesiano da una coppia di
numeri detti coordinate del punto P. Ad esempio il punto P(3,7) determina un punto che dista
3 unità dall'asse verticale e 7 unità dall'asse orizzontale (v. figura)
Il punto di incontro degli assi cartesiani viene chiamato origine e ha coordinate P(0,0).
La relazione algebrica y=ax+b definisce una retta sul piano cartesiano; il termine a viene
chiamato coefficiente angolare della retta, mentre il termine b esprime la distanza del
punto di incontro della retta con l'asse y dall'asse orizzontale.
Il significato del coefficiente angolare può essere chiarificato dalla seguente figura che
mostra il grafico delle tre rette: y=x, y=2x, y=x/2; si può osservare che, maggiore è
l'entità del coefficiente angolare maggiore sarà l'inclinazione della retta rispetto l'asse x.
Il metodo più semplice di risoluzione è quello di sostituzione che consiste nel risolvere una
delle due equazioni rispetto una delle incognite e sostituire l'espressione ottenuta al posto
della stessa incognita nell'altra equazione. Ad es., dato il sistema
y + 1 = 2x
y − 2 = 3x
possiamo scrivere la prima equazione come y=2x-1 e sostituire l'espressione a destra del
segno = al posto della y nella seconda equazione ottenendo, così,
y = 2x − 1 y = 2x − 1 y = 2x − 1 y = 2x − 1
(2x − 1) − 2 = 3x 2x − 3x = 1 + 2 − x = 3 x = −3
y = 2 ⋅ (− 3) − 1 = −6 − 1 = −7
x = −3
Quindi la coppia di valori trovati, e cioè x=-3 e y=-7 sono la soluzione del sistema cioè la
soluzione contemporanea di tutte e due le equazioni.
Esercizi
Sistemi di 2 equazioni con 2 incognite
2x − y = 4
1.
x + 3y = 9
x + y = 2
2.
− x + 2y = −17
4x + y = −8
3.
− 2x + y = 10
2x + y = 5
4.
x − 3y = −1
3x + 5y = 1
5.
4x + y = 7
4x + 3y = 11
6.
2x + y = 4
3x + 1 = 4y
7.
6x + 2y − 3 = 0
3x − 4y = 6
8.
3x − y = 3
2x − y = 3
9. 1
4x + 2 y = 1
4x − y x
+ =1
6 4
x + 2y = 12
3x + 2y = 4
10. 3(x + 3)
2y − = −5
2
x + 2y = 2(2x − y + 5)
11.
2 − 3x = y − 1 + 2(x + 6)
3x − 5 = 2(y + 1) − 8
12.
2(x − 1) = 3(1 − 2y) + 9
− [x − 3(y − 1)] + 2x = 3
13.
2(3x − y) + 3(1 − x) = −12
1 1 1 4
3 x + 9y = 15 x − 3 y − 9
14.
x + 8 = 51 − y
3 5 25
2 + y − xy = x 2 + 2x + (4 − x)(x + y)
15. 2 3
xy + = (1 + y)(x − 1) +
15 5