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Algebra

Il documento tratta le operazioni algebriche fondamentali, inclusi somme e prodotti di numeri relativi, con esempi pratici. Viene spiegato come calcolare il Minimo Comune Multiplo (m.c.m.) e il Massimo Comun Divisore (M.C.D.) di terne di numeri, oltre a fornire esercizi. Infine, si approfondiscono le operazioni con le frazioni, incluse somma, moltiplicazione e divisione, con relative regole e esercizi.

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Il documento tratta le operazioni algebriche fondamentali, inclusi somme e prodotti di numeri relativi, con esempi pratici. Viene spiegato come calcolare il Minimo Comune Multiplo (m.c.m.) e il Massimo Comun Divisore (M.C.D.) di terne di numeri, oltre a fornire esercizi. Infine, si approfondiscono le operazioni con le frazioni, incluse somma, moltiplicazione e divisione, con relative regole e esercizi.

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ALGEBRA 1

ALGEBRA
• Le somme algebriche vanno calcolate tenendo conto del segno di ogni termine
dell'espressione e del fatto che vale la proprietà commutativa. Es., -5+4 = +4-5 = -1.

• Il il segno del prodotto fra numeri relativi segue la legge di composizione dei segni: -*-
= +, +*- = -, -*+ = -, +*+ = +. Ad es., (-1)(-2) = 2.

• Le operazioni aritmetiche hanno priorità diverse; in un'espressione, una moltiplicazione


(o una divisione) va eseguita sempre prima delle somme (o sottrazioni). Ad es., 2*3+4
= 10 e non 14. Le parentesi, in un'espressione, possono alterare queste priorità. Ad es.,
2*(3+4) = 14 e non 10.

esercizi sulle operazioni tra numeri relativi

1. +3-6;

2. -2+5;

3. 2+2;

4. -3-4;

5. +3 +4;

6. -5 +1;

7. 2+3;

8. 1+5;

9. - 2+3;

10. +1,-5;

11. - 2,3-1,5;

12. 1,8 -0,5;

13. 0,2 -3,4+1,3;

14. 0+(-3)=

15. (-3)+(-5,8);

16. -4 + (+3,2);

17. -3 + (-1.7);

18. -3 + (+1,7);

19. (-7) + (-7);

20. 1,3+(-0,2).

21. (+3) + (-2) + (-4);

22. (-1) + (-3) + (-5);

23. (-5)+ (+5)+ (-6);

24. (-4) + (-1) + (+4).

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ALGEBRA 2

25. ( 2,5) + (+1,3) + (0,2);

26. (-2,1) + (-1,3) + (+4);

27. 2,3+(-1,2)+(+1,2);

28. -5+7-8+10;

29. -4+0,5-7,3+9,2.

Moltiplicazioni

1. (-5+2)(-3);

2. (-1+4-9 )(+1);

3. (-8)(-7+4+3);

4. -4(5+2,5-4,5);

5. (-8,3+4,2-0,7)(-2);

6. (-1)(+2)(-6);

7. (+4)(-2)(+2);

8. 3(-3)(-2);

9. (+5)(-2)(+3);

10. 0,1·(+3)·(-0,4);

11. 0,2 (-3,5)·(+1,2);

12. -2,3(+0,9)·(-0, 5).

Dati dei numeri qualsiasi è possibile calcolare il loro Minimo Comune Multiplo ed il loro Massimo
Comun Divisore secondo queste regole:

M.c.m.= è dato dal prodotto di tutti i fattori comuni e non comuni di ordine massimo

M.C.D.= è dato dal prodotto dei SOLI fattori di ordine massimo comuni

Esempio: Calcolare il mcm ed il MCD nella terna di numeri 45; 20; 50

La prima operazione da fare è scomporre in fattori primi i tre numeri

45=5.9=5.32

20=5.4=5.22

50=5.10=5.2.5=2.52

Il m.c.m. si ottiene prendendo tutti i fattori primi comuni di ordine massimo (cioè con la potenza
maggiore) e non comuni sempre di ordine massimo quindi

m.c.m.= 52 . 22.32 =25.4.9=900

Il M.C.D. si ottiene prendendo solo il massimo tra i fattori comuni e quindi nel nostro caso

M.C.D. = 5

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ALGEBRA 3

INFATTI: Non posso prendere 52 perchè 52=25 e 25 è un divisore solo per il numero 50 mentre 5 divide
sia 45, sia 20 sia 50.

ESERCIZI

Calcola m.c.m. e M.C.D. per le seguenti terne di numeri

1. 4; 8; 24

2. 6; 7; 21

3. 5; 10; 25

4. 2; 6; 9

5. 22; 33; 12

6. 45; 2; 30

7. 14; 28; 6

Operare con le frazioni


Ogni numero intero può essere scritto sotto forma di frazione: il numero 2 ad esempio è come
se avesse 1 al denominatore infatti essendo l’operazione di frazione una divisione tra
numeratore e denominatore si ha che 2:1=2.

La classificazione delle frazioni è la seguente:

• Apparente (se il numeratore è un multiplo del denominatore es: 4/2=2)

• Propria (se il numeratore è minore del denominatore es. 3/5)

• Impropria (se il denominatore è maggiore del numeratore es.: 5/3)

Un numero intero è una frazione particolare in cui il denominatore è = 1.

Una frazione (propria o impropria) può trasformarsi in un numero decimale limitato (es:
1 1
= 1 : 2 = 0,5 ), periodico illimitato ( = 1 : 3 = 0, 3 ) o periodico misto illimitato (es:
2 3
7
= 7 : 6 = 1,16 )
6

Data una frazione si può calcolare

• La frazione inversa (si scambiano numeratore con denominatore e viceversa


es: l’inverso di 2/3 è 3/2)

• La frazione opposta (viene cambiato il segno della frazione es: l’opposto di 2/3
è -2/3)

• La frazione complementare (una frazione il cui numeratore sommato al numeratore


della frazione data da come risultato il denominatore es.: la
frazione complementare di 3/7 è 4/7 perché 3+4=7)

• Le frazioni equivalenti (sono infinite perché si ottengono moltiplicando o


dividendo numeratore e denominatore per uno stesso
numero)

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ALGEBRA 4

2
3

ESERCIZI : Per ognuna delle seguenti frazioni scrivi la frazione inversa, opposta
complementare e almeno tre equivalenti:

frazione inversa opposta complementare equivalenti

6
7

5

8

12
+
15

4

15

22
33

9

27

1
3

3

5

5
7

COME SI OPERA CON LE FRAZIONI???


Una frazione è irriducibile se numeratore e denominatore non sono semplificabili per un
comune fattore

SOMMA
Per sommare algebricamente due frazioni che hanno denominatore diverso si procede nel
seguente modo:
si calcola il mcm dei denominatori
1. si scrivono le frazioni equivalenti aventi lo stesso denominatore
2. si sommano algebricamente i numeratori
5 3 1
ES.: + − =
4 7 28
Si calcola il m.c.m. effettuando per prima cosa la scomposizione in fattori primi dei
denominatori e cioè:
4=22
7=7
28=7.22 quindi m.c.m. = 28
Consideriamo la prima frazione 28:4=7 quindi moltiplicherò il numeratore per 7
Per la seconda frazione farò 28:7=4 quindi moltiplicherò il numeratore per 4
Per la terza frazione farò 28:28=1 il suo numeratore resterà uguale.

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ALGEBRA 5

5 3 1 35 + 12 − 1 46 23
Otterrò quindi: + − = = che semplificando per 2 diverrà
4 7 28 28 28 14

ESERCIZI SULLA SOMMA ALGEBRICA DI FRAZIONI


1 3
1. + =
2 6

5 3
2. − + =
2 8

1 3
3. − − =
2 6

3 6
4. 4 + − =
5 2

5 3 7
5. − − =
12 4 5

7 3 5
6. + − =
6 8 3

1 3 9
7. − − − =
4 7 2

1 3 3
8. + − =
18 9 4

1 3 5
9. + + =
2 6 42

1 1
10. + =
12 24

3 3
11. + =
100 5

7 3
12. + =
120 6

La moltiplicazione tra due frazioni


Per moltiplicare due frazioni si opera nel seguente modo:

Se le frazioni sono irriducibili(cioè non si può semplificare numeratore e denominatore) si


moltiplica numeratore con numeratore e denominatore con denominatore

2 5 2 ⋅ 5 10 5
Es: ⋅ = = = perchè si è semplificato 12 e 10 per 2
3 4 3 ⋅ 4 12 6

Oppure

1
2 5 2 5 1⋅5 5
⋅ = ⋅ = =
3 4 3 42 3⋅2 6

Per dividere due frazioni si opera nel seguente modo:

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ALGEBRA 6

2 5 2 4 2⋅4 8
: = ⋅ = = e cioè si moltiplica la prima frazione per l’inverso della seconda.
3 4 3 5 3 ⋅ 5 15

Esercizi sulle moltiplicazioni e divisioni di frazioni


2 5
1. = ⋅
3 4
2 9
2. ⋅ =
3 8
12 26
3. − ⋅ =
13 4
27 5
4. − ⋅ =
15 9
2  3
5. − ⋅  −  =
8  2
2 5 1
6. ⋅ : =
3 4 2
2 4
7. : =
3 6
12 10
8. : =
27 9
12 15
9. − : =
63 49
7 15 1
10. ⋅ : =
3 14 2
2 7
11. 2 : ⋅ =
3 9
2 3
12. 2 : : =
3 5
1 5
13. : ⋅ 5 =
4 4
5 5
14. 4 : ⋅ =
3 4
2  5 1
15. :  − +  =
3  4 2

Espressioni con tutte le operazioni tra frazioni:

  11 28  1    1  1  1  
1. − 2 ×  −2+  −5−  × −  − +  − − 2  −   =
  90 15  45    2  2  5  

 3  1 1  5   3   1  5   2 1
2. 1 −  : −  ×  −  +  −  ×  − 2  −  :  − + 
 4  4 2  2   4   2  4   15 5 

 1   5 1  1 1  1 2  7    1 1 
3. 1 −  :  +  −  + :  −  −  ×  − +  =
 5   3 9   2 4  3 9  10    3 9 

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ALGEBRA 7

Calcolo letterale
• Nei calcoli si possono usare, delle lettere al posto dei numeri: in questo caso si parla di
Calcolo letterale; la lettera indica qualsiasi numero. Ad esempio, l'espressione
algebrica 2a può valere 4 se alla lettera a sostituiamo 2, o 6 se ad a sostituiamo 3.

• sommati (o sottratti) tra loro solo se la


Due monomi possono essere
parte letterale dei due monomi è identica. Quindi la
somma algebrica avviene sommando tra loro i coefficienti numerici e riscrivendo la
parte letterale: es. 2a-3a=-a (perché 2-3=-1)

• La moltiplicazione di due monomi avviene calcolando prima il segno, poi il risultato della
parte numerica e infine il risultato della parte letterale che segue la regola sulle
potenze che qui riassumiamo:

0
6 0
1. a0 = 1 es. 6 0 =   = (− 2) = 1
5

2. an = a ⋅ a ⋅ a ⋅ a ⋅ .... ⋅ a es.: 2 4 = 2 ⋅ 2 ⋅ 2 ⋅ 2 = 16
n volte 4 volte

2
1 1 1
3. a−n = es.: 3 − 2 = = 
an 32 3

4. an ⋅ am = an + m es.: 52 ⋅ 5 4 = 52 + 4 = 56

5. an : am = an − m es.: 2 5 : 2 3 = 2 5 − 3

6. (an )m = an⋅m es.: (2 3 )5 = 2 3 ⋅5 = 215

n 2
m n 5
7. am = a es.: 35 = 32

Es. di moltiplicazione di monomi


2abx2.5a2by=2.5.a.a2.b.b.x2.y=10a3b2x2y
Esercizi sui monomi
• a-(a+b);

• a + (2a -b);

• a2 - (a - b);

• (a+b)a2+a3;

• 2(a+b);

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ALGEBRA 8

• 2a - a2;

• (x+y)/2;

 1 3 3  1 2 
•  − ab x + a3b2  +  a3b2 − a4x + ab3x  =
 3 2  5 3 

 1 
• − ab4  − a2b 
 3 

4 2 3  10 2 
• − a b  − a bc 
5  3 

16 5 
• − xb3  x3b4 
25 4 

 4  3 
• 2xy  − yz  − x2 
 3  8 

1 
• ( 4
)
− 2a2 − a2b  ab4 

3 2 3 4 3 
• − x b  x b 
4 5 

E’ possibile per i monomi calcolare il minimo comune multiplo e il massimo comun divisore

Esempio:

12a3 x, 15b 2 x 2 y,

12a3 x = 3 ⋅ 2 2 ⋅ x ⋅ a3
15b 2 x 2 y = 3 ⋅ 5 ⋅ b 2 ⋅ x 2 ⋅ y

mcm = 3 ⋅ 22 ⋅ 5 ⋅ x 2 ⋅ a3 ⋅ b 2 ⋅ y
MCD = 3 ⋅ x
Esercizi:
1. − 2a3 , ab2 , − 8a4b, − a3b5
2. 12a3b, 4 ab2 , 8a4 , 21a3b5
3 2 3 4
3. 6xa , 5a b , 15xa , − 18b5
4. 32, 10 a2b3 , 15b4xy, 8y3b5
5. 3a3b3 , 9 a2b3 , − 12a3b2
6. 15x 4y2z, 40 x2y 4z, 35xy2z4 , 5xy3z3
4 2 3 3 2 4 2
7. 25a b c , − 15 a b , 5a bc , 3a5
8. 64 a2b3 , 16b 4a3 , 24a3b5

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ALGEBRA 9

POLINOMI
• Si parla di polinomi quando si ha un’espressione di due o più monomi non riducibili (con
parti letterali diverse).

• Valgono le quattro operazioni per i polinomi cioè somma, sottrazione, moltiplicazione e


divisione.

• Per la somma e la sottrazione, facendo attenzione ai segni dei singoli monomi che
compongono i polinomi, valgono le regole dei monomi

• Per la moltiplicazione vanno moltiplicati tutti i termini del primo polinomio per tutti i
termini del secondo polinomio

Es: ( (a + b ) ⋅ (c + d ) = ac + bc + ad + bd

Moltiplicazione di un monomio per un polinomio


2 2 2  27 
• − a b  − a b2c 
3  4 
1  1 4 
• − x  − x y   y2 
2  4 5 
2 2 2  27 
• − a b  − a b2c 
3  4 
 3  7 
•  2bc2 − ab2   − abc  =
 2  2 

• (− 2h − 3k − 5hk ) − 2 h3k  =


 5 
 3  4 
•  − 4ab3 − a3b2  − ab  =
 4  3 
 7 
• (4a 2
+ 3b3  −
12
)ab  =
 
 7 
• (4a 2
+ 3b3  − )
ab  =
 12 

Moltiplicazione di due polinomi


• (a 2
− 3b 2a + 3b =)( 3
)
• (a 2
)(
− 3b 5a 3 + 3b = )
1 2 3  3 3
•  a b − b  2a + ab  =
2 4  5 
• ( 2
− 5x − 2 y x − 3 y =2
)( )
• (
a 2 a 2 − 3b 2a + 3b 3 = )( )
1 2 2 2  5 
• a bx ab − b  2a 2 + b 3 x 4  =
2  3  2 

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ALGEBRA 10

PRODOTTI NOTEVOLI
Vediamo ora cosa accade per alcuni prodotti di polinomi che vengono detti NOTEVOLI perché ogni volta che
si incontrano nei calcoli possiamo abbreviare i calcoli applicando la formula che ne deriva:

quadrato di un binomio (a + b)2 = a2 + 2ab + b2

infatti (a + b)2 = (a + b)(a + b) = a2 + ab + ba + b2 = a2 + 2ab + b2

Somma per differenza o differenza di due quadrati (a + b)(a − b) = a2 − b2

infatti (a + b)(a − b) = a2 − ab + ba − b2 = a2 − b2

cubo di un binomio (a + b)3 = a3 + 3a2b + 3ab 2 + b3

(a + b)3 = (a + b)(a + b)(a + b) = (a + b)(a + b)2 = (a + b)(a2 + 2ab + b2 ) =


infatti
a3 + 2a2b + ab2 + ba2 + 2ab 2 + b3 = a3 + 3a2b + 3ab2 + b3

differenza di due cubi (a3 − b3 ) = (a − b)(a2 + ab + b2 )

somma di due cubi (a3 − b3 ) = (a − b)(a2 + ab + b2 )

esercizi

quadrati di binomio
2
 1 2
1.  4x + y  =
 3 
2
4 1 
2.  x+ y  =
3 2 
2
1 1 
3.  a + bx 3  =
5 2 
2
1 2 5 
4.  a + ab  =
5 2 
2
 3 4 
5.  − x + xy  =
 2 5 
2
1 
6.  x − 3xy 2  =
6 
2
 1 3 3 
7. − x + x =
 9 2 
2
 2 3 
8.  − ab + a =
 9 2 
2
 3 2 5 
9.  5x y + x  =
 2 
2
 1 
10.  − 9y 3 − x  =
 2 

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ALGEBRA 11

Cubi di binomio
3
 1 3 1 
1.  − x + x =
 3 2 
3
 1 1 
2.  − ab 3 − c  =
 2 4 

3. (− 3x 3
+ 5x )3
=
3
 1 
4.  − 2a3 − b  =
 2 
3
 1 
5.  4a + b 2  =
 3 
3
 1 
6.  + 2xy + x 2  =
 2 
3
 1 
7.  − 4x − y  =
 3 
3
 1 3 1 
8. − x + x =
 3 2 
3
 4 2 1 
9.  − a + ab  =
 3 3 
3
 2 
10.  − y 2 + 4x  =
 3 
Somma per differenza
1. (3x 3
)(
+ 5x 3x 3 − 5x = )
 1  1 
2.  − 2a3 − b  − 2a3 + b  =
 2  2 
 1  1 
3.  4a + b 2  4a − b 2  =
 3  3 
 1  1 
4.  + 2xy + x 2  + 2xy − x 2  =
 2  2 
 1  1 
5.  4x − y  4x + y  =
 3  3 
 1 3 1  1 3 1 
6.  x + x  x − x  =
3 2  3 2 
4 2 1  4 1 
7.  a + ab  a2 − ab  =
 3 3  3 3 
 2 2  2 
8.  − y + 4x  − y 2 − 4x  =
 3  3 
 1  1 
9.  2y + x  − 2y + x  =
 3  3 
1 1  1 1 
10.  x 3 − x  x 3 + x  =
 3 2  3 2 

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ALGEBRA 12

Scomposizione dei polinomi in fattori


Scomporre un polinomio in fattori significa trovare, quando è possibile, due o più polinomi che
moltiplicati tra loro diano come risultato il polinomio di partenza.

In generale non esiste una regola ma è possibile utilizzare dei metodi particolari, abbastanza
elementari che consentono di scomporre alcuni polinomi in fattori.

Raccoglimento a fattor comune

Con raccoglimento a fattor comune TOTALE si intende evidenziare i fattori comuni a tutti i
monomi presenti nell’espressione in esame. Ad esempio:

b2+4b

il fattore comune ad entrambi i monomi b2 e 4b è la sola lettera b di primo grado, quindi il


polinomio potrà essere scritto nel seguente modo

b(b+4)

infatti moltiplicando si ottiene nuovamente b2+4b

Se fosse 6ab4+8b5 Sarebbe 2b4(3a+4b) infatti: per la parte numerica il MCD


tra 6 e 8 è 2 per la parte letterale il MCD tra b4 e b5 è b4

Esercizi
Scomporre in fattori le seguenti espressioni mettendo in evidenza in ciascuna di esse i fattori
comuni

1. a2+4a

2. 2+6a;

3. a3+a2;

4. a5+8a3;

5. -x3-2x2-5x.

6. x2yz + 2xy2 z + xyz2;

7. 4mn2 - 6m2n;

8. (1/9)a3b3 +(2/3) a2b4;

9. 9axy-6a2x;

10. 5m2+ l0m;

11. 4a2b2 -6a3b+8a2b3;

12. 9a3 +3a+3.

13. 15a-20a2+25ab;

14. x10 -x8 +4x6;

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ALGEBRA 13

15. 12xy2 - 15xy+ 18x2y;

16. 0,5a3b4 - 1,5ab3.

17. a3 -4a2 +5a;

18. 6x3 - 12x2y+24x4;

19. x6y4 -x3y3 +4x4y2

In un’ espressione si può evidenziare anche una quantità più grande di un monomio, infatti
nell’espressione

(a+b)x2 + (a+b)y+2(a+b)x

si vede subito che i tre termini hanno in comune il fattore (a+b) ed è quello che si può mettere
in evidenza

(a+b)(x2+y+2x)

Esercizi
1. x2y(x-y) +3x3y(x-y) +4xy2(x-y).
2. 2(a- l)+x(a-1)-2xy(a-1);
3. 3x(a+1)+a+1-8x2(a+1).
4. (a-b)2+2(a-b) - (a-b)ab;
5. (x+2y)2 -3(x+2y) +2(x+2y)3.
6. (3a+1)(2a-3)-4a(2a -3)-7(2a-3).
7. (a-1)(a -2)(a-3)-3(a- 1)(a-2)+(a-1)(a-2)2a+(a-1)(a-2).
8. (1/4)a3b2c2+(3/2)a2bc2 - (5/4)a2bc4 + (1/8)a2b2c2 -(5/2)a2b3c3.
9. a(x-1)2 +2a(x-1)+3a(x-1)(x+2);
10. a2(2x-y)-a3(2x-y) -3(2x-y);
11. (x+y)(2x-1)(x+3)-(x+y)2(x+3)-(2x-1)2(x+y);
12. (a-1)3(a+2)(2a-1)-(a- 1)2(2a- 1)+(a+2)(a-1)(2a-1)2;
13. -3n(n+2)3 -4n(n+2)(n +1) + (n+2)(n+ 1)2.
Il raccoglimento a fattor comune può essere anche parziale, il che vuol dire che è possibile
in un polinomio scegliere i monomi su cui effettuare il raccoglimento.

Es.: ax+x+ba+b

Per risolvere questo esercizio le strade sono svariate ma tutte ugualmente percorribili, infatti
prendiamo i primi due monomi ax+x tra questi due posso mettere in evidenza x ottenendo
x(a+1), tra gli ultimi due monomi ba+b posso mettere in evidenza b ottenendo b(a+1) quindi
scrivendo di seguito ottengo:

ax+x+ba+b=x(a+1)+b(a+1)= (a+1)(x+b)

perché x(a+1) e b(a+1) hanno in comune (a+1)

si poteva anche svolgere nel seguente modo, ovvero:

ax+x+ba+b=
a(x+b) + x + b = (mettendo in evidenza a tra primo e terzo monomio

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ALGEBRA 14

e riscrivendo tutto il resto)


a(x+b)+(x+b)= (x+b)(a+1) esattamente identico al risultato di prima.

Esercizi:
1. am − bm + ax − bx =

2. ab + b 2 + ay + by =

3. 14ax + 35ay − 6bx − 15by =

4. 8x 2 − 30xy + 4x 2m − 15xym =

5. ax 2 + ay 2 − x 2 − y 2 =

6. a3 − a2b + a − b =

7. x 2 − 2x + xy − 2y =

8. 5ax − 5bx − 8a − 8b =

9. x 6 + x 4 y2 − x2y 4 − y 6 =

10. 8a5 + 18a2b 2 − 9b 5 − 4a3b 3 =

La scomposizione può avvenire anche se il polinomio è lo sviluppo di un prodotto notevole

Vediamo il caso quadrato di un binomio

Ad esempio ricordando la formula del quadrato di un binomio (a + b)2 = a2 + 2ab + b2

Occorre ragionare nel seguente modo es: dato il polinomio x 2 − 6x + 9 = in esso sono presenti due termini
che possono essere il quadrato di qualcosa? La risposta è si perché x2 è il quadrato di x e 9 è il quadrato di
3. Il binomio generatore dovrebbe quindi avere come termini x e 3, occorre ora verificare che il doppio
prodotto di questi due termini dia effettivamente come risultato il terzo termine del polinomio di partenza
cioè -6x. In effetti il prodotto tra 3 ed x da 3x che moltiplicato per 2 fornisce effettivamente 6x. Quindi siamo
in presenza del quadrato di un binomio, l’ultima cosa da verificare è il segno che dobbiamo attribuire ad x e
a 3. Il doppio prodotto nel polinomio di partenza è negativo quindi dalla regola di composizione dei segni
vuol dire che o il 3 o la x sono negativi (è indifferente assegnare all’uno o all’altro il segno -) quindi il
polinomio generatore sarà

(x-3)2

Scomporre in fattori i seguenti polinomi sapendo che sono quadrati di binomi

1. x 2 − 6x + 9 =

2. x 2 + 4xy + 4y 2 =

3. 4x 2 − 4x + 1 =

4. 16x 2 − 8ab + b 2 =

5. x 6 + 2x 3 y 2 + y 4 =

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ALGEBRA 15

6. 9x 2 + 4y 2 − 12xy =

8 1
7. 16x 2 + xy 2 + y 4 =
3 9

1 2
8. x − x 2 y 2 + 9x 2 y 4 =
36

Scomporre in fattori i seguenti polinomi sapendo che sono cubi di binomi

1 9 1 7
1. − x + x − x5 + x3
27 3

1 6 1 9
2. − b 3 − a3b 2 − a b − a
3 27

3. − 1 − 6y 4 x 2 − 12x 4 y 8 − 8x 6 y 12

2 1 3
4. − 8y 3 + 4y 2 x − yx 2 + x
3 27

1 1 6
5. − a3 − a2b 2 − ab 4 − b
3 27

Scomporre in fattori i seguenti polinomi sapendo che sono differenze tra due quadrati
81 2 9 2
1. x − y =
4 16
1 2
2. 9x 2 z 6 − y =
16
3. 100a6 x 2 − 1 =
4 2
4. 9x 2 − y =
25
5. 9x2 − (x + y)2 =
6. x2 − (5y − 2x)2 =
7. (x + 2y)2 − 25y2 =
1 2
8. (a + b)2 − y =
16

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ALGEBRA 16

FRAZIONI ALGEBRICHE
Le considerazioni fatte sulla scomposizione dei polinomi ci consente di effettuare una estensione del concetto
di m.c.m. e M.C.D. dei polinomi.

Esempio: Dati i polinomi trovare m.c.m. e M.C.D.

a) a2-4b2

b) 3a3+12a2b+12ab2

c) ax+2bx+ay+2by

La prima operazione da fare è scomporre in fattori i polinomi, per cui

a) (a-2b)(a+2b) essendo la differenza tra due quadrati

b) 3a(a2+4ab+4b2)=3a(a+2b)2 essendo un quadrato di binomio

c) x(a+2b)+y(a+2b)=(a+2b)(x+y) (raccoglimento parziale e totale)

il m.c.m. sarà dato quindi da tutti i fattori comuni e non comuni di ordine massimo per cui

m.c.m.=3a(a-2b)(a+2b)2(x+y)

Il M.C.D. sarà dato dai massimi dei soli fattori comuni a tutti i polinomi quindi

M.C.D.= (a+2b)

Esercizi:

Calcolare MCD e m.c.m. dei seguenti polinomi:

1. 3x + 3y ; 15(x + y) ; 20(x 2 − y 2 )

2. (a − b) ; (a − b)2 ; (a2 − b 2 )

3. 15ab ; 10a2b 2 ; a3b − 2a2b 2 + ab 3

4. (x 2 − 9) ; x 2 − 6x + 9 ; (2x 2 − 6x)

5. 7(x 2 + y 2 ) ; 14(x 4 − y 4 ) ; 21(x 2 − y 2 )

SI CHIAMA FRAZIONE ALGEBRICA LA SCRITTURA A/B DOVE A E B SONO DEI POLINOMI

3x + 3y 3xy 5x 2 + 3xy − 1
ES: = oppure oppure etc.
x+y 2(x + y) (x − 1)(x + 3))
Una frazione algebrica può alcune volte essere semplificata, occorre naturalmente per prima cosa scomporre
i polinomi del numeratore e del denominatore in fattori, quindi:

3x + 3y 3(x + y)
= =3 perchè i binomi (x+y) del numeratore e del denominatore possono essere
x+y x+y
semplificati.

Esercizi:

Semplificare le seguenti frazioni algebriche (dove è necessario raccogliere a fattor comune):

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ALGEBRA 17

a2b 3
1. −
3ab
15x − 15a
2.
3x − 3a
a2 + ax
3.
2ax
y + y2
4.
2 + 2y
18b 3 + 12b 2
5.
27b 3 − 12b
2a3 − ax 2
6.
2a2 x − x 3
x 2 − 2x + 1
7.
x2 − 1
Per le frazioni algebriche valgono le quattro operazioni di somma e sottrazione, moltiplicazione e divisione.

Vediamo come si effettua la somma algebrica:

1 3 3a
Es: + + = scomponiamo i denominatori
3x − 3a a x 2 − a2

1 3 3a
+ + = come per le frazioni tra numeri si calcola il m. c.m. dei denominatori
3(x − a) a (x − a)(x + a)

3a(x-a)(x+a) quindi sarà possibile scrivere un unico segno di frazione e:

1 ⋅ a(x + a) + 3 ⋅ 3(x + a)(x − a) + 3a ⋅ 3a ax + a2 + 9(x 2 − a2 ) + 9a2 ax + a2 + 9x 2 − 9a2 + 9a2


= = =
3(x − a)(x + a) 3(x − a)(x + a) 3(x − a)(x + a)

ax + 9x 2 + a2
=
3(x − a)(x + a)

Esercizi
y b by
1. + − =
y − b y + b y 2 − b2
a a
2. − =
2a + b 2a − b

3.
b2
+
a2

(a 2
+ b2 )
2
=
(a + b)2 (a − b)2 (a + b)2 (a − b)2
1 2 3
4. + − =
(
x+y 3x−y ) 2x − 2y
xy xy 2xy2
5. + − 2 =
x + y x − y x − y2
a2 b2 2b2
6. − + 2 =
a + b a − b a − b2
2x 2 − y 2 x 2 + 2y2 x3 − y3
7. − − 2 =
x+y x−y x − y2
x 2x x
8. − − =
x − 1 x + 1 1 − x2

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ALGEBRA 18

a4 + b 4
9. a2 + b2 + =
a2 − b2
a2 b2 2a2 − b2
10. − + 2
a−b a+b a − b2
Per quanto riguarda la moltiplicazione e la divisione si opera con lo stesso principio delle frazioni tra numeri:

x 3y x2 + y2 − 2xy
es: ⋅ = si scompongono sia numeratore che denominatore (ove possibile)
x−y x2 y 3

x 3 y (x − y)2 xx 2 y (x − y)(x − y) x(x − y)


⋅ = ⋅ =
x−y x2y3 x−y x 2 yy 2 y2

Per quanto riguarda invece la divisione si procede come la moltiplicazione dopo aver invertito la frazione
algebrica presente dopo il segno di divisione e scrivendo per al posto di diviso, quindi:

x3y x2
es: : 2 = si inverte la seconda frazione algebrica
x − y x − y2

x3y x2 − y2
⋅ = si scompongono sia numeratore che denominatore (ove possibile)
x−y x2

x 3 y (x − y)(x + y) xy(x + y)
⋅ =
x−y x2 1

Esercizi
a − 2 8b2
1. ⋅ =
2b a2 − 4
x 3 + x 2 a2 y − a2
2. ⋅
ay − a 3x 2 + 3x
a2 − 4a + 4 x 2 − ax
3. ⋅ =
x 2 − 2ax + a2 a−2
ab + 3bx 4x 2 y
4. ⋅ =
2xy 2 a2b − 9bx2
15x − 30 3x 2
5. ⋅ =
2x 5x − 10
ab + 3bx 4x 2 y
6. ⋅ =
2xy 2 a2b − 9bx2
 x+y x−y 2y2  2y
7.  − + 2 : =
 2x − 2y 2x + 2y x − y 2  x − y
 
a2 + ab  a b  a
8. 2 2
⋅ − : =
a +b a−b a+b a−b
 a − 2b b − 2a  a−b
9.  + + 2 : =
 b a  ab
 b−a   a(b − a) 
10.  a +  : 1 − =
 1 + ab   1 + ab 

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ALGEBRA 19

RADICALI
Molto spesso quando si parla di radicali si associa ad un concetto molto complicato, ma non è così infatti per
risolvere un radicale basta conoscere bene le proprietà delle potenze.
n
Un radicale è scritto generalmente nel seguente modo n =indice am dove
a = radicando
m = potenza
Risolvere un radicale (estrazione dalla radice) equivale a trovare un numero che elevato ad una potenza
=all’indice della radice dia come risultato il radicando.
3
Es: 27 = Esiste un numero che elevato alla 3a dia come risultato 27? La risposta è si infatti 3.3.3=33=27
quindi 3 27 = 3 e analogamente 4 = ±2 e 4 16 = ±2 (In questi ultimi due casi davanti al risultato appare
il segno + e – perchè l’elevazione a potenza pari di un numero negativo da come risultato comunque un
numero positivo infatti (-2)2=(-2).(-2)=+4

Occorre quindi fare una distinzione tra radicali con indice pari e radicali con indice dispari:
radicali con indice pari: la radice esiste sempre solo se il radicando è positivo infatti se il radicando è
negativo non si può trovare un numero che elevato ad una potenza pari dia come
risultato un numero negativo es: − 9 = infatti 9=32 ma (-3).(-3) da sempre +9
come risultato
radicali con indice dispari: la radice esiste sempre anche se il radicando è negativo infatti 3 − 27 = −3

Vale la seguente regola ( a)


n
n
=a

Un radicale dalle proprietà delle potenze si può scrivere nella seguente forma

n 3 3
33 =  3 
m 3 3
am = an quindi ad esempio 3
27 = = 3 3 = 31 = 3
 

Si deduce che dividendo indice e potenza per il loro MCD si semplifica la frazione
4 1
8
Esempio: 8
81 = 34 = 3 8 = 3 2 = 3

Un numero qualsiasi può essere scritto sotto forma di radicale basta elevarlo ad una potenza = all’indice
3
della radice cioè 3= 33

Nei calcoli talvolta è necessario poter ridurre due o più radicali allo stesso indice, quindi si assume come
indice il mcm degli indici poi si moltiplica l’esponente del radicando per il dividendo del mcm dell’indice

3 4
Es. 3 3 33

Il mcm tra 3; 2; 4 è 12 quindi l’indice della nuova radice sarà 12.Per calcolare la nuova potenza invece
dovremo: per il primo radicale fare mcm : 3 =4 e moltiplicheremo l’esponente del radicando per 4; per il
secondo radicale otterremo 12:2=6 e quindi moltiplicheremo l’esponente del radicando per 6 etc. quindi:

12 12 12
34 36 39

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ALGEBRA 20

Esercizi: Semplifica ove possibile i seguenti radicali


4
1. 225

4
2. 324

8
3. 1296

21
4. a7

5
5. a10

36
6. 4 24

Riduci allo stesso minimo comune indice le seguenti terne di radicali

3 6
1. 6 4 10

9 12
2. 2x 3ab a5b 6

3 6
3. 6 4 10

VALGONO LE SEGUENTI REGOLE

3
1. n
a ⋅ n b ⋅ n c =n a ⋅ b ⋅ c ES.: 2 ⋅35 ⋅33 = 3
30

n 3
n a a 2 2
2. a :nb = = n ES.: = 3
n
b b 3
3 3

p 5
 n am  n
amp 3 24  3
2 4 ⋅5 =
3
2 20
3.   = ES.:   =
   

mn mn 35 15
4. a = a ES: 2 = 2

Esercizi: Eseguire le moltiplicazioni o divisioni e semplificare dove possibile

2 a6 1 a2
1. ⋅ ⋅ = r:
a 8 a 2

x3 y x2 x
2. 4
4
⋅4 ⋅4 = r:
y x y y

3. 2 ⋅33 = r: 6
72

6 8 24
4. a5 ⋅ b 3 ⋅ ab = r: a32b 21

5. 8: 2 = r:2

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ALGEBRA 21

3 1
6. 3 :33 = r:
125 5

Portare i fattori sotto il segno di radice e semplificare dove possibile

Es.: 3 2 = 32 ⋅ 2 = 32 ⋅ 2 = 18

1. 3 5 = 7 2 = 4 3 =

1 1 a
2. 8 = 3⋅ 3 = 4b =
2 3 2

2a 9y 2 − 1
3. =
3y − 1 8a2

a2 + 1
4. ab 3 6 =
a5b15

Portare fuori dal segno di radice tutti i possibili fattori

3 3
Es: ab 3 = 3
a ⋅ b 3 = b3 a oppure

3 3 3 3 3 3 3
8b 5 = 3
8 ⋅ b5 = 23 ⋅ b 3 ⋅ b 2 = 2 3 ⋅ b 3 ⋅ b 2 = 2b b 2

3 3
1. 18 = 24 = 625 =

3
2. 54 = 24 = 108 =

3
3. 9xy 2 = 54a3 = 200 =

4 7 a3 − a2b
4. 16x 8b 2 = a7 b 8 c 9 = =
ab 2 + b 3

5 80x 3 y 6 20x 5 y 3
5. x7 + x6 = 4 = =
81 75

Calcolare le seguenti potenze di radicali e semplificare ove possibile

Es.: ( 2) = ( 2) ⋅ ( 2)
3 2 1
=2 2

1. ( 3 )
4
( 7) 6
( 5)
3 4

3
 9 
2. 4 
 20 
( 21 )
8 7
( 9)
4
12

 

− x5a4 4 128
3. 3 ; 3125a20x6 ; 7
64 2187

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ALGEBRA 22

− x3y3 4 1
4. 3 ; 16a4x8 ; 5
1000 32

− b5c4 125 16
5. ; 3 ; 4
144 a6b t9

Mettere sotto il segno di un unico radicale e semplificare ove possibile i risultati:

4
Es: 3 = 3 dove l’indice 4 è dato dal prodotto degli indici dei due radicali

33
1. 4
3 16 a15 x 6

1 1 1
2. 2 2 a2 2 2
a2 2 2

1 233 2 1
3. y x a3 a4 6
y 3 2 3 a5

a a3
4. 4 4
b3 b

Con i radicali è possibile effettuare delle somme algebriche. I radicali ridotti (cioè non ulteriormente
semplificabili) possono essere sommati tra loro solo se sono identici come indice e come radicando

Cioè posso sommare tra loro 2 2 e − 3 2 ma non posso sommare tra loro 2 2 e − 2 4 che è -2.

Esempio :

5 + 20 + 45 = 5 + 4⋅5 + 9⋅5 = 5 + 2 5 + 3 5 = 6 5

Esercizi
1. 8 + 18 + 50 =
2. 27 + 6 3 − 243 =
3. 18 − 32 + 128 =
4. 3 3 + 2 27 − 48 =
5. 3 + 432 + 75 − 363 + 243 − 507 =
1 3 16 5 3 2 3 25
6. − 54 + 33 + 31 − =
5 27 2 125 5 27

RAZIONALIZZAZIONE
Una frazione in cui compaiano oltre ai numeri e alle lettere anche i radicali è detta irrazionale.

Molte volte nell’eseguire i calcoli, avere un radicale al denominatore rende le cose molto più difficili, quindi si
adotta la tecnica della razionalizzazione cioè eliminare, mediante calcoli che non cambiano il valore della
frazione stessa, il radicale presente al denominatore.

a a a a a a a a
Es. = ⋅1 = ⋅ = = = a
a a a a a2 a

Si verificano i seguenti casi

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ALGEBRA 23

1. al denominatore è presente un radicale di indice 2? Allora si moltiplica numeratore e


denominatore per lo stesso radicale (vedi esempio)

2. al denominatore è presente un radicale con indice diverso da 2? Si moltiplica


numeratore e denominatore per un radicale che abbia lo stesso indice di quello del
denominatore ma potenza del radicando tale da annullare la radice
a+b
es: per razionalizzare dobbiamo moltiplicare per 3 b perché in questo modo il denominatore
3 2
b
3 3
3 3 3 a+b b b (a + b)
diventa b 2 b = b 3 = b quindi ⋅ =
3
b 2 3
b b

a
3. la frazione è nella forma ? Si applica la regola dettata dal prodotto notevole somma per
a± b
differenza o differenza tra due quadrati quindi se ho a + b moltiplicherò numeratore e
denominatore per a − b se ho invece a − b moltiplicherò numeratore e denominatore per
a + b perchè in entrambi i casi il prodotto ( a − b ) ⋅ ( a + b ) = ( a) − ( b )
2 2
= a−b

esercizi
6
1. 3
4
3+ 7
2.
21
a b
3.
b a
4
4.
10
27
10
5.
3
20
4
6.
10
27
25
7.
10 − 50
9x 2 − 4
8.
3x + 2
a−b
9.
a− b
xy
10.
x y + xy2
2

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ALGEBRA 24

EQUAZIONI DI PRIMO GRADO


Il concetto introduttivo alle equazioni è rappresentato dalle uguaglianze. Se scriviamo 2=3 abbiamo scritto
una uguaglianza non vera. Ma se scriviamo 2=2 questa uguaglianza è vera e ci troviamo di fronte ad una
identità.

Definizione : Si chiama identità una equaglianza posta tra due espressioni algebriche , o tra due espressioni,
che diventano formalmente identiche se si eseguono le operazioni in esse indicate.

Ad esempio l’espressione a=a è una identità

Come pure (a-b)2=a2-2ab+b2 infatti è lo sviluppo del quadrato del binomio.

In questo tipo di espressioni ciò che si trova a sinistra dell’uguale si chiama “primo membro”, ciò che si trova
a destra “secondo membro”.

Una identità è verificata se eseguendo le operazioni in essa indicate si ottengono risultati uguali.

Es.: Verificare l’uguaglianza (a+b)2=(a-b)2+4ab

Svolgendo i calcoli al secondo membro si ottiene (a+b)2=a2-2ab+b2+4ab= a2+2ab+b2=(a+b)2

Quindi l’uguaglianza è verificata.

Vale la seguente proprietà

Aggiungendo i due membri di una uguaglianza la stessa quantità (numero o espressione)


l’uguaglianza non cambia (è sempre verificata)

es: 2=2 aggiungiamo ad entrambi i membri la quantità 6 diviene


2+6=2+6
8=8

Questa regola vale anche se si effettua una sottrazione moltiplicazione o divisione


a + 3 = 5 non cambierà se la trasformiamo così: a + 3 - 3 = 5 - 3 (abbiamo
sottratto 3 ad ambo i membri) così come 2a = 4 non cambierà se la trasformiamo in
2a/2 = 4/2.

DEFINIZIONE Si chiama equazione una eguaglianza fra due espressioni algebriche che si trasforma in
identità solo quando alle lettere in essa contenute si attribuiscono valori particolari

Risolvere una equazione significa trovarne le radici o soluzioni

Un’equazione che ha un numero finito di soluzioni (almeno una) si dice DETERMINATA

Un’equazione che non ha soluzioni si dice ASSURDA o IMPOSSIBILE

Un’equazione che ha un numero infinito di soluzioni si dice INDETERMINATA

Un’equazione si dice frazionaria o fratta se l’incognita o le incognite sono presenti al denominatore,


altrimenti si dice INTERA.

Esempio di equazione: 2x=3 x è l’incognita ovvero la lettera di cui bisogna trovare il valore
affinchè l’uguaglianza diventi un’identità.

E’ un’equazione di primo grado perchè l’incognita ha esponente 1

COME SI RISOLVONO?

Per la risoluzione delle equazioni di primo grado si fa riferimento alle proprietà delle uguaglianze quindi:

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ALGEBRA 25

es: 2x=3

l’uguaglianza non cambia se divido ambo i membri per 2 quindi ottengo (2/2)x=3/2

quindi x=3/2 che è la soluzione dell’equazione infatti sostituendo all’equazione di partenza il valore trovato
al posto della x otterrò 2(3/2)=3 cioè 3=3

x + 1 = 2 è un'equazione di 1° grado poiché la x, lettera con cui si indica di solito il termine


incognito, è alla potenza 1 sottraendo 1 da ambo i membri otterremo: x + 1 -1 = 2 - 1 cioè
x=1

Nella risoluzione si tende a fare in modo di avere tutti i termini con l'incognita a sinistra del
segno di uguaglianza e tutti i termini noti (i numeri) a destra; il numero a destra del segno =
dell'ultima espressione è la soluzione dell'equazione.

Altro esempio: l'equazione 3x = 9 diventa (dividendo ambo i membri per 3) 3x/3 = 9/3 cioè

x=3

Si può accelerare il procedimento di risoluzione osservando che quando scriviamo x + 1 -1


= 2 - 1, come nell'esempio precedente, è come se dicessimo: un termine additivo (+ 1
nell'esempio) che compare da un lato del segno = può essere portato dall'altra parte
cambiato di segno (l'equazione originaria era x + 1 = 2 che, portando + 1 a destra del
segno =, diventa x = 2 - 1 ....). Allo stesso modo, un termine che in un membro moltiplica,
portato all'altro membro dividerà; ad es., 3x = 9 diventa, portando il 3 a destra del segno
di uguaglianza, x = 9/3.

• Vale, in un'espressione letterale, la proprietà distributiva; ad es., 5(a + b) = 5a + 5b,


cioè il numero 5, che sta fuori della parentesi, moltiplica tutti (e soli) i termini additivi
dentro la parentesi.

• Vale anche l'inverso: si possono raccogliere tutti i termini comuni presenti in


un'espressione e metterli in evidenza; ad esempio nell'espressione 7x + 7y possiamo
mettere in evidenza il 7, che compare in entrambi i termini, ottenendo così 7(x + y).

Esercizi (Equazioni di 1° grado)


1. x+3(1 -x) =2+5x.

2. 4(1+x) - 3(2-x)=4+3x(1-1/3)

3. 3-2(4x-3) =x-3(2x+5).

4. 5(2+x)=3(1+x)-2x-4(2-x).

5. (7-3x)2 + x = 5 - 3(5 -x)

6. 2(x-3)-4(1 -2x) =3(x-l).

7. 3(x-1)-2x+5=4(x-2)+4.

8. 3x2-1-x=x(3x+1}+5.

9. 6(x+2)-3(x+4)+3=2x+4(x+1).

10. 2(x-3) -5(1 +x) -1 =x+2(1-x);

11. (x-1)(x+1)+2(1-3x)=(x+2)(x-3)-3.

12. 3-2(x+2)-(1+4x)=x-2(2x+1).

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ALGEBRA 26

13. 3x(x- 1) - (1 +x) (-4) =2x2 - (1 -x) (1 +x) +4.

14. 2-[2x- (3 -x) -4] = (1 -2x)3+2 -3x;

15. -2[x(x - 1)-1 +x(3 - x)] = -2(1 +5x) +4.

16. x-1+ 5(x - 3) + (-2)2 = 6(x - 2).

EQUAZIONI DI SECONDO GRADO


Qualsiasi equazione di 2° grado può essere scritta nella forma ax2+bx+c=0, dove a è il
coefficiente del termine di 2° grado, b il coefficiente del termine di 1° grado e c è il termine
noto.

Le equazioni di secondo grado possono essere pure spurie o complete

Pure ax2 +c=0 manca il termine di primo grado (bx)

c
In questo caso le soluzioni sono x = ± −
a

Spurie ax2+bx=0 manca il termine noto

b
In questo caso le soluzioni sono x = − e x=0
a

Complete ax2+bx+c=0 sono presenti tutti e tre i termini

In questo caso le soluzioni si trovano applicando la formula risolutiva

Valgono le seguenti considerazioni:

il termine b 2 − 4ac viene chiamato delta ∆ e:

1) se ∆ >0 allora l’equazione ha due soluzioni reali e distinte

2) se ∆ <0 allora l’equazione non ha soluzioni (infatti la radice quadrata di un


numero negativo non esiste) o è IMPOSSIBILE

3) se ∆ =0 allora l’equazione ha una soluzione (o due soluzioni coincidenti) infatti


sparisce la radice nella formula risolutiva.

In particolare la formula risolutiva si deduce da un semplice ragionamento. La generica


equazione di 2° grado viene trasformato in un quadrato di un binomio. Ad es.
ax2+bx+c=0, può diventare, moltiplicando tutti i termini per 4a, 4a2x2+4abx+4ac=0;
se portiamo il termine 4ac a secondo membro e addizioniamo b2 ad ambo i membri
(operazione che lascia comunque inalterata la validità della relazione di uguaglianza),
otterremo l'equazione 4a2x2+4abx+b2=b2-4ac; è facile rendersi conto che l'espressione
a primo membro è lo sviluppo del quadrato del binomio 2ax+b e che, pertanto,
possiamo scrivere (2ax+b)2=b2-4ac; effettuando le opportune manipolazioni otterremo,
finalmente, la formula generale di risoluzione che, come si vede, individua 2 soluzioni

____________________________ ___________

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ALGEBRA 27

Esercizi: Risolvi le seguenti equazioni di secondo grado pure.

Es.: 4x 2 − 16 = 0 -> → x2 = 4 → x =± 4 → x = ±2

1. 5x 2 − 80 = 0

2. 4x 2 − 64 = 0

3. − 3x 2 + 75 = 0

4. − 6x 2 + 24 = 0

5. 3x 2 − 27 = 0

6. 2x 2 − 242 = 0

1 2
7. x −8 =0
2

1 2
8. x − 27 = 0
3

1 2 1
9. − x + =0
5 5

10. 6x 2 − 6 = 0

11. 9x 2 − 36 = 0

12. 7x 2 − 28 = 0

13. − 7x 2 + 63 = 0

14. − 5x 2 + 20 = 0

15. − 8x 2 + 72 = 0

Esercizi: Risolvi le seguenti equazioni di secondo grado spurie.

Es.: 4x 2 − 16x = 0 -> → x(x − 16) = 0 per la legge di annullamento del prodotto
vuol dire che uno dei due fattori è =0 allora avremo o x=0 o x-16=0 da cui le due soluzioni

X=0 e x=16

1. 9x 2 − 18x = 0

2. 20x 2 + 400x = 0

3. 13x 2 − 26x = 0

1 2
4. x + 3x = 0
2

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ALGEBRA 28

4 2 8
5. − x − x =0
5 3

7 2
6. x − 14x = 0
3

43 2
7. x −x =0
23

9 2 2
8. − x + x =0
5 3

1
9. 4(x − 1) − 3x 2 = (x − 2)(x + 2) + 5x [0, ]
4

10. (x + 2)2 − 5x + 2 = 3(2 − x) [0,4]

11. (x + 5)2 − (x − 1)(2x + 1) = 13(x + 2) [0,−3]

12. 5(x − 2) + (x + 1)(3x − 3) = 2(x − 2)2 − 21 [0,3]

2
13. [x − 4(1 − x) + 2](x − 1) = 2(1 − 2x) − x [0, ]
5

14. (x + 1)(x − 2 )(x − 3) − (x − 1)(x + 2)(x − 3) = 0 [0,3]

3 2 2
15. − x + x =0
2 8

2 2 1
16. x + x =0
3 9

Esercizi: Risolvi le seguenti equazioni di secondo grado complete

Risolvi l’equazione x 2 − 5x + 6 = 0

− b ± b 2 − 4ac
Essendo questa equazione completa dovremo applicare la formula x = dove
2a

a=1; b=-5; c=6 quindi


5 −1 4
= =2
2 2
− (− 5) ± (−5)2 − 4(1)(6) 5 ± 25 − 24 5± 1 5±1
x = = = = =
2(1) 2 2 2
5+1 6
= =3
2 2

1. x2 − x + 1 = 0

2. 3x 2 − 2x + 8 = 0

3. x 2 − 8x + 18 = 0

4. 2x 2 + 6x + 4 = 0 [−1,−2]

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ALGEBRA 29

3
5. 2x 2 + 5x − 12 = 0 [ ,−4]
2
5 1
6. 6x 2 − 17x + 5 = 0 [ , ]
2 3
8
7. 6x 2 + 4x − 32 = 0 [2,− ]
3
1 3
8. 32x 2 − 20x + 3 = 0 [ , ]
4 8
1 3
9. 10x 2 + 11x + 3 = 0 [− ,− ]
2 5
7
10. 2x 2 − x − 28 = 0 [4,− ]
2
3 1
11. 8x 2 − 10x − 3 = 0 [ ,− ]
2 4
3
12. 5x 2 − 13x + 6 = 0 [2, ]
5
15
13. 6x(4 − x) − 30 = x(7 − 4x) [1, ]
2
14. 4x2 − 4x(x + 2) + (x + 2)2 = 0 [2]
x
15. (x − 2) − 3(x − 3) − 1 = 0 [4]
2
16. 4x2 = 2(x − 1) (x + 3) + x(x + 3) [6,1]
2
x + 4x 9x + 36
17. + 35 = [17,6]
6 2
2
 1 13 1
18. (2x − 3)(2x + 1) =  x +  [ ,− ]
 2  6 2

Sistemi lineari
Consideriamo una equazione di primo grado a due incognite x ed y.

3x-4y=2

Se pensiamo di attribuire in essa all’incognita y il valore 1 si ottiene la sola equazione in incognita x

3x-4=2

Ossia 3x=6

Che ammette soluzione x=2

La coppia di valori y=1 e x=2 costituisce una soluzione dell’equazione.

Fissando per la y un altro valore si otterra per la x un valore diverso da 2 che sarà comunque soluzione
dell’equazione di partenza.

Possiamo dire che l’equazione di primo grado in due incognite assume infinite coppie di valori che sono
soluzione.

In particolare se scriviamo l’equazione generica di primo grado a due incognite nella forma
y=ax+b è possibile trovare una relazione tra equazioni e punti su un piano cartesiano (Su un
piano viene definito un sistema di riferimento costituito da una coppia di rette ortogonali fra
loro dette asse delle ascisse (normalmente orizzontale e si indica con x) e asse delle ordinate
(di solito verticale e indicato con y) sui quali viene definita una unità di misura.

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ALGEBRA 30

Ogni punto P sul piano è individuato univocamente sul piano cartesiano da una coppia di
numeri detti coordinate del punto P. Ad esempio il punto P(3,7) determina un punto che dista
3 unità dall'asse verticale e 7 unità dall'asse orizzontale (v. figura)

Il punto di incontro degli assi cartesiani viene chiamato origine e ha coordinate P(0,0).

La relazione algebrica y=ax+b definisce una retta sul piano cartesiano; il termine a viene
chiamato coefficiente angolare della retta, mentre il termine b esprime la distanza del
punto di incontro della retta con l'asse y dall'asse orizzontale.

Il significato del coefficiente angolare può essere chiarificato dalla seguente figura che
mostra il grafico delle tre rette: y=x, y=2x, y=x/2; si può osservare che, maggiore è
l'entità del coefficiente angolare maggiore sarà l'inclinazione della retta rispetto l'asse x.

Un insieme di 2 equazioni in cui compaiano le stesse due incognite (ad es. x e y)


soddisfatte contemporaneamente dagli stessi valori è un sistema di equazioni a 2
incognite; i due valori che soddisfano entrambe le equazioni sono le soluzioni del sistema.
Tale definizione può essere generalizzata al caso in cui le equazioni e le incognite siano n (n
qualsiasi): in tal caso parliamo di sistema di n equazioni a n incognite.

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ALGEBRA 31

Il metodo più semplice di risoluzione è quello di sostituzione che consiste nel risolvere una
delle due equazioni rispetto una delle incognite e sostituire l'espressione ottenuta al posto
della stessa incognita nell'altra equazione. Ad es., dato il sistema

y + 1 = 2x

y − 2 = 3x

possiamo scrivere la prima equazione come y=2x-1 e sostituire l'espressione a destra del
segno = al posto della y nella seconda equazione ottenendo, così,

y = 2x − 1 y = 2x − 1 y = 2x − 1 y = 2x − 1
   
(2x − 1) − 2 = 3x 2x − 3x = 1 + 2 − x = 3 x = −3

la y si trova sostituendo la x trovata precedentemente nell’altra equazione

y = 2 ⋅ (− 3) − 1 = −6 − 1 = −7

x = −3

Quindi la coppia di valori trovati, e cioè x=-3 e y=-7 sono la soluzione del sistema cioè la
soluzione contemporanea di tutte e due le equazioni.

I sistemi di equazioni hanno un preciso significato geometrico; innanzitutto, le due


equazioni determinano altrettante rette (v. figura): le soluzioni del sistema sono le
coordinate del punto in cui si incontrano (come ci si può rendere conto osservando la
figura).

Esercizi
Sistemi di 2 equazioni con 2 incognite

2x − y = 4
1. 
x + 3y = 9

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ALGEBRA 32

x + y = 2
2. 
− x + 2y = −17

4x + y = −8
3. 
− 2x + y = 10

2x + y = 5
4. 
x − 3y = −1

3x + 5y = 1
5. 
4x + y = 7

4x + 3y = 11
6. 
2x + y = 4

3x + 1 = 4y
7. 
6x + 2y − 3 = 0

3x − 4y = 6
8. 
3x − y = 3

2x − y = 3

9.  1
4x + 2 y = 1

 4x − y x
 + =1
 6 4
x + 2y = 12

3x + 2y = 4

10.  3(x + 3)
2y − = −5
 2

x + 2y = 2(2x − y + 5)
11. 
2 − 3x = y − 1 + 2(x + 6)

3x − 5 = 2(y + 1) − 8
12. 
2(x − 1) = 3(1 − 2y) + 9

− [x − 3(y − 1)] + 2x = 3
13. 
2(3x − y) + 3(1 − x) = −12

1 1 1 4
 3 x + 9y = 15 x − 3 y − 9

14. 
 x + 8 = 51 − y 
 3 5  25 

2 + y − xy = x 2 + 2x + (4 − x)(x + y)

15.  2 3
xy + = (1 + y)(x − 1) +
 15 5

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