Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
10 visualizzazioni2 pagine

Arte Tesina

Il Realismo, nato in Francia nel XIX secolo, si diffonde in Europa e in Italia, dove i Macchiaioli cercano di superare la pittura tradizionale per rappresentare la realtà con pennellate di colori puri. In Toscana, artisti come Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini si riuniscono al Caffè Michelangelo, abbandonando le rigide regole accademiche. Fattori, in particolare, si distingue per la sua rappresentazione della vita quotidiana e della guerra, come evidenziato nella sua opera 'Battaglia di Magenta', che mostra la sofferenza e la realtà della guerra piuttosto che la gloria.

Caricato da

egleiorio
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
10 visualizzazioni2 pagine

Arte Tesina

Il Realismo, nato in Francia nel XIX secolo, si diffonde in Europa e in Italia, dove i Macchiaioli cercano di superare la pittura tradizionale per rappresentare la realtà con pennellate di colori puri. In Toscana, artisti come Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Telemaco Signorini si riuniscono al Caffè Michelangelo, abbandonando le rigide regole accademiche. Fattori, in particolare, si distingue per la sua rappresentazione della vita quotidiana e della guerra, come evidenziato nella sua opera 'Battaglia di Magenta', che mostra la sofferenza e la realtà della guerra piuttosto che la gloria.

Caricato da

egleiorio
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd

IL REALISMO ITALIANO :I MACCHIAIOLI

Il Realismo nasce in Francia nella seconda metà dell’800 e presto si diffonde in tutta
Europa. I pittori rifiutano di rappresentare il mondo antico e vogliono esprimersi
liberamente,rifiutano le rigidi regole stilistiche delle Accademie nelle quali contava
di più la tecnica che l’espressività,atteggiamenti che già si erano manifestati tra gli
artisti del Romanticismo..Gli artisti del Realismo non se la sentirono di ingannare il
pubblico con immagini non aderenti alla realtà. Iniziarono quindi ad osservare volti
di operai,commercianti,ed iniziarono a dipingerli con la stessa solennità delle
immagini storiche o classiche .

I Macchiaioli

Il Realismo in Italia si affermò negli anni dell’unità, con tratti simili al Realismo
francese e si sviluppa in varie regioni.

In Toscana a Firenze,Gli artisti realisti si incontravano al “Caffè Michelangelo” . Da


tutti era condivisa l’urgenza di superare la pittura tradizionale , che era ritenuta
fredda e priva di vita e non rappresentava la realtà. Per dare più immediatezza alle
immagini abbandonano la linea di contorno e rappresentano i soggetti con larghe
pennellate di colori puri cioè colori che non sono mescolati fra di loro . Questo
modo degli artisti di lavorare cioè scomponendo forme e avendo contrasti di luce e
ombra faceva sembrare i quadri simili a macchie di colore accostate l’uno alle altre.
La stampa locale poi nomina questi artisti “I Macchiaioli’’ , e loro finirono poi per far
proprio questo appellativo . Tra i più importanti artisti di questa corrente troviamo.
Giovanni Fattori, Silvestro Lega , Telemaco Signorini , Raffaello Sernesi con il teorico
del gruppo, Diego Martelli.

Giovanni Fattori è considerato il più grande pittore italiano del secondo 800 . Lui
esalta il colore come materia applicandolo in pennellate corpose direttamente sul
supporto ,costituito spesso da una tavoletta di legno non trattata , a volte il
coperchio di una scatola di sigari. Le figure sono rese in modo sintetico e i contorni
dalle singole macchie sono definiti dal colore del legno,lasciato scoperto tra le
macchie di colore. Fra i suoi soggetti preferiti ci sono i paesaggi, con uomini e
animali al lavoro nei campi . Spesso sono rappresentati su tele o tavole di formato
rettangolare allungato . Un altro tema ricorrente nelle opere di Fattori è quello della
vita militare . Fattori partecipa anche ai moti del 48 , ma anziché rappresentare
l’amore per la patria si sofferma sulla quotidianità negli accampamenti dove
rappresenta la stanchezza e la sofferenza che la guerra ha strappato alla famiglia e
al lavoro campestre. Come nella “Battaglia di Magenta,nello scontro l’esercito
franco-piemontese vinse su quello austriaco, il 4 giugno 1859.

Al centro della composizione non c’è un generale vittorioso né ci sono truppe


festanti. Non c’è nulla che glorifichi la guerra. Al contrario, c’è un soldato morto
caduto bocconi sul ciglio della strada, ci sono uomini e animali che si ritirano
spossati dalla linea del fuoco e c’è una rustica ambulanza tirata da un cavallo, con
due suore a bordo che raccolgono i feriti e prestano i primi soccorsi. Quel carro,
predecessore dei moderni servizi di Croce Rossa, è il fuoco dell’intera composizione,
ne rappresenta il cuore prospettico e tematico.
Un particolare resta tra tutti indimenticabile: riverso sul pianale del carro-ambulanza
c’è il “nemico”, un tenente austriaco riconoscibile dalla divisa bianca, testimonianza
del soccorso offerto al nemico secondo quanto in quelle battaglie aveva disposto il
fondatore di CRI, .

Potrebbero piacerti anche