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CompSistEvol Pegaso

Il documento di Modestino Matarazzo esplora l'evoluzione del computer, partendo dai suoi precursori storici fino alle cinque generazioni di sviluppo tecnologico. Viene evidenziato come i primi strumenti di calcolo, come l'abaco e le macchine di Blaise Pascal e Charles Babbage, abbiano gettato le basi per l'informatica moderna. La trattazione include anche figure chiave come Alan Turing e John von Neumann, sottolineando l'importanza dell'intelligenza artificiale e dell'architettura dei computer contemporanei.

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Il documento di Modestino Matarazzo esplora l'evoluzione del computer, partendo dai suoi precursori storici fino alle cinque generazioni di sviluppo tecnologico. Viene evidenziato come i primi strumenti di calcolo, come l'abaco e le macchine di Blaise Pascal e Charles Babbage, abbiano gettato le basi per l'informatica moderna. La trattazione include anche figure chiave come Alan Turing e John von Neumann, sottolineando l'importanza dell'intelligenza artificiale e dell'architettura dei computer contemporanei.

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Modestino Matarazzo – Il computer: un sistema in continua evoluzione

Attenzione! Questo materiale didattico è per uso personale dello studente ed è coperto da
copyright. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e
per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n. 633).

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Indice

1. INTRODUZIONE ...................................................................................................................................... 3
2. I PRECURSORI DEL COMPUTER E DELL'INFORMATICA.......................................................................... 4
2.1 I PRIMI STRUMENTI DI CALCOLO .................................................................................................................................... 4
2.2 BLAISE PASCAL .......................................................................................................................................................... 5
2.3 GOTTFRIED WILHELM VON LEIBNIZ ............................................................................................................................... 5
2.4 JOSEPH-MARIE JACQUARD .......................................................................................................................................... 6
2.5 CHARLES BABBAGE .................................................................................................................................................... 6
2.6 GEORGE BOOLE ........................................................................................................................................................ 7
2.7 ARTHUR SCHERBIUS ................................................................................................................................................... 8
2.8 JOHN VON NEUMANN ................................................................................................................................................ 9
2.9 ALAN MATHISON TURING ........................................................................................................................................... 9
3. LE 5 GENERAZIONI .............................................................................................................................. 10
3.1 PRIMA GENERAZIONE: LE VALVOLE TERMOIONICHE ........................................................................................................ 10
3.2 SECONDA GENERAZIONE: I TRANSISTOR ........................................................................................................................ 11
3.3 TERZA GENERAZIONE: IL CIRCUITO INTEGRATO ............................................................................................................... 12
3.4 QUARTA GENERAZIONE: IL MICROPROCESSORE .............................................................................................................. 13
3.5 QUINTA GENERAZIONE: L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ...................................................................................................... 14
4. CLASSIFICAZIONE DEI COMPUTER ..................................................................................................... 15
BIBLIOGRAFIA .............................................................................................................................................. 19

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1. Introduzione

La tecnologia ha rivoluzionato senza dubbio la nostra vita. L’invenzione del computer si

intreccia con i mutamenti sociali e culturali che l’evoluzione tecnologica ha avviato o accelerato.

I primi calcolatori sono nati durante la Seconda Guerra Mondiale per scopi militari; ma le

conseguenze di tale rivoluzione tecnologica si sono estese oltre le necessità dettate dalla guerra,

interessando così ogni settore della società ed ogni campo della conoscenza.

Il computer, come oggi lo conosciamo, è il risultato di un lungo processo di miglioramento

di sistemi di calcolo risalenti all’origine dei tempi.

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2. I precursori del computer e dell'informatica

2.1 I primi strumenti di calcolo

Nell’antichità per eseguire calcoli si utilizzavano i "calculi": piccoli sassolini che consentivano

di contare tramite i raggruppamenti e gli spostamenti di questi.

Questo metodo diventava difficile da utilizzare quando i calcoli da fare coinvolgevano

grandi numeri, così per ovviare a questi limiti, fu sviluppato l'abaco: una semplice tavola ricoperta

di polvere o di sabbia e incisa con uno stilo o con le dita per annotare i risultati parziali dei calcoli e

i numeri da ricordare.

Nella sua forma più semplice ricorda molto un pallottoliere con diverse file di palline, libere

di scorrere lungo file allineate. Lo spostamento ordinato delle palline nelle file permetteva di

eseguire somme in cui, però, il riporto doveva essere calcolato manualmente. Gli abachi Cinesi

furono utilizzati anche dai Greci e successivamente dai Romani.

Figura 1: Abaco

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2.2 Blaise Pascal

La Pascalina, realizzata dal filosofo francese Blaise Pascal nel 1642 era in grado di

effettuare, mediante congegni meccanici, le operazioni di somma e sottrazione considerando

anche i riporti, veniva azionata sa una manovella ed il risultato appariva su di una serie di tamburi

numerati.

Figura 2: La pascalina

2.3 Gottfried Wilhelm von Leibniz

Nel 1664 dal matematico tedesco Gottfried Wilhelm von Leibniz realizza la calcolatrice

meccanica: una macchina capace di effettuare anche operazioni di moltiplicazione e divisione.

Figura 3: La calcolatrice meccanica

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2.4 Joseph-Marie Jacquard

Joseph-Marie Jacquard è l’inventore del telaio a schede per primo ha utilizzato le schede

perforate.

Il telaio veniva guidato automaticamente nei suoi movimenti da una serie di fori, praticati su

schede di cartone, che corrispondevano al programma di tessitura; attraverso i fori, gli uncini

scendevano ad afferrare i fili del tessuto riproducendo così il modello prefissato. Questa macchina

ha un’importanza rilevante nella storia dell’informatica, essendo la prima che usava un

programma scritto su una scheda perforata.

Figura 4: Telaio a schede

2.5 Charles Babbage

Il primo esempio di macchina calcolatrice programmabile è la macchina analitica,

realizzata nel 1833 dal matematico inglese Charles Babbage.

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Questa macchina era dotata di un’unità di calcolo e di una memoria, il programma di

calcolo e i dati venivano memorizzati su schede perforate. Diversamente dalle macchine

precedenti era di notevoli dimensioni tanto che il movimento delle ruote dentate era ottenuto

dalla forza del vapore.

Figura 5: La macchina analitica

2.6 George Boole

George Boole nacque in Gran Bretagna il 2 Novembre 1815, ed è considerato da tutti il

fondatore della Logica Matematica.

Fin da giovane Boole era convinto che fosse possibile esprimere le relazioni logiche in forma

algebrica. Certo di poter formulare un convenzionalismo matematico capace di produrre

automaticamente la risposta corretta a ogni tipo di problema, Boole pensò di applicare i metodi

algebrici ai cosiddetti operatori logici, inventando così quella che oggi è conosciuta come

algebra di Boole.

L’algebra di Boole si basa su tre operatori di base: AND, OR, NOT

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Figura 6: Algebra di Boole

2.7 Arthur Scherbius

Nel 1918 l’ingegnere tedesco Arthur Scherbius, ottenne il primo brevetto per la

progettazione della macchina enigma. Enigma fu utilizzata durante la Seconda Guerra Mondiale

dall’esercito tedesco per codificare i messaggi scambiati tra i vari comandi militari.

Figura 7: Macchina Enigma

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2.8 John von Neumann

Nel 1945 il matematico J. von Neumann propose un modello di architettura per elaborare e

gestire i dati, chiamato modello di von Neumann.

ALU

CU REGISTRI

Memoria
Centrale

Figura 8: Modello di von Neumann

2.9 Alan Mathison Turing

Alan Mathison Turing è considerato uno dei precursori dello studio della logica dei computer ed è

stato uno dei primi ad interessarsi all'argomento dell'intelligenza artificiale. Nato il 23 giugno 1912 a

Londra ha ispirato i termini ormai d'uso comune nel campo dell'informatica come quelli di

"Macchina di Turing" e di "Test di Turing".

Figura 9: Alan Turing

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3. Le 5 generazioni

3.1 Prima generazione: Le valvole termoioniche

Fra il 1936 ed il 1952 si completano gli ultimi importantissimi progressi che portano alla

ideazione completa e definitiva dei moderni elaboratori.

Gli avvenimenti principali di questo periodo sono:

• nel 1944, viene realizzato da Haward H. Aiken dell’Università statunitense di Harvard,

in collaborazione con la IBM, il primo calcolatore aritmetico universale. Conosciuta

con il nome di Mark1, questa macchina può essere programmata tramite una serie

di istruzioni rappresentate da sequenze di fori su nastro di carta, in modo da poter

eseguire qualsiasi tipo di calcolo aritmetico. La macchina era formata da

interruttori, relè, alberi di rotazione e frizioni. Per la sua costruzione sono stati utilizzati

765.000 componenti e centinaia di chilometri di cavi. Una volta ultimata occupava

una lunghezza di 16 m, si sviluppava in altezza per 2,4 m ed aveva una profondità di

circa 0,5 metri; raggiungeva un peso di circa 4 tonnellate e mezzo (4.500

chilogrammi)1. Il Mark1 è in grado di eseguire, oltre alle quattro operazioni

fondamentali, anche calcoli trigonometrici, esponenziali e logaritmici. Mark1 riusciva

ad effettuare calcoli in modo autonomo senza alcun intervento da parte dell’uomo

grazie alla capacità di interpretare le istruzioni scritte su un nastro e leggere i dati

introdotti tramite schede perforate.

• nel 1946, presso la Pennsylvania University, viene ideato e realizzato da John

Erckert e John Mauckly, l’ENIAC (Electronic Numerical Integrator And

1 https://it.wikipedia.org/wiki/Harvard_Mark_I

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Computor), che può essere considerato il primo calcolatore elettronico della

prima generazione2. L’ENIAC fu realizzata per risolvere i problemi di calcolo

problemi di calcolo balistico per il lancio dei proiettili d'artiglieria. L'ENIAC era

costituita da 18.000 valvole termoioniche, collegate da 500.000 contatti

saldati manualmente, e dissipava in calore una potenza termica di circa 200

kW. Questo computer ha rappresentato un rilevante passo avanti in termini di

velocità: l’ENIAC riesce a svolgere in un’ora il lavoro che il Mark1 svolgeva in

più di una settimana.

• Nel 1952 nasce L’EDVAC (Electronic Discrete Variable Automatic

Computer): ideato dagli stessi progettisti dell’ENIAC è basato

sull’architettura dello scienziato ungherese John von Neumann. EDVAC

era in grado di registrare in memoria non solo i dati da elaborare, ma

anche le istruzioni da eseguire, espresse analogamente ai dati, sotto

forma di sequenze di numeri binari. Il modello di Von Newmann, viene

tuttora considerato l’architettura di base dei computer moderni.

3.2 Seconda generazione: i transistor

Ciò che caratterizza questa generazione è l’introduzione dei transistor, che hanno

consentito di costruire macchine molto più piccole.

I transistor sono stati inventati nel 1948 da John Barden (1908 - 1991), Walter Houser Brattain

(1902 - 1987) e William Bradford Shockley (1910 - 1989), tre scienziati della Bell Telephone

Laboratories.

2 https://it.wikipedia.org/wiki/ENIAC

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Nel 1957 nasce la DEC (Digital Equipment Corporation), una società americana fondata da

Ken Olsen e Harlan Anderson, che nel 1960 immette sul mercato il PDP-1.

Il PDP-1 è ricordato come il primo computer sul quale sia stato possibile giocare ad un

videogioco.

Ulteriori novità nei computer di seconda generazione erano date dallo sviluppo e

dall’utilizzo di primi schizzi di linguaggi di programmazione: nascono linguaggi quali il COBOL

(Common Business Oriented Language) e il FORTRAN (Formula Translator).

3.3 Terza generazione: Il circuito integrato

La caratteristica principale di questa generazione è la nascita del “circuito integrato”:

ideato dall’ingegnere americano Jack S. Kilby nel 1958 che ha permesso la creazione di computer

sempre più piccoli, leggeri e veloci.

Si tratta di un pezzo realizzato in silicio e contenente componenti elettroniche di piccole

dimensioni capace di memorizzare informazioni come cariche elettriche.

Il primo esempio di computer con circuito integrato è lanciato dalla IBM nel 1964: IBM

360. Con questi computer l’IBM introduce il concetto di modularità: i dispositivi erano in grado

di lavorare su diversi tipi di attività, quindi erano più flessibili quando si trattava di includere

programmi e i modelli informatici potevano essere ampiamente standardizzati.

Altra caratteristica importante è che schede perforate e stampe vengono sostituite da

monitor e tastiere. Gli utenti si interfacciavano con un sistema operativo, il che permetteva al

dispositivo di eseguire molte applicazioni diverse contemporaneamente con un programma

centrale che monitorava la memoria. I computer per la prima volta sono diventano accessibili

a un pubblico di massa perché erano più piccoli e più economici dei loro predecessori.

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Nel 1968 viene introdotto il mouse, che rende i calcolatori più facili da utilizzare e quindi

più richiesti.

Vengono inventate anche la memoria magnetica, il floppy disk, i drive, il floppy disk.

Nel 1965 nei Bell Laboratories si lavora alla realizzazione di un nuovo sistema operativo:

Multics, abbandonato ben presto perché ritenuto troppo complesso.

Multics nacque con presupposti innovativi per l'epoca: in particolare, era un sistema

operativo in grado di supportare l'esecuzione di applicazioni in timesharing.

Alcuni ricercatori non ritennero corretta la decisione presa e decisero nonostante tutto

di continuare lo sviluppo del progetto. Fu grazie ai loro sforzi che, su un minicomputer PDP-7,

nacque la prima versione, scritta totalmente in assembly, di Unics (Uniplexed Information and

Computing Service), che in seguito cambiò definitivamente in Unix. Nome che stava a

sottolineare la semplicità del progetto rispetto alla mal gestita complessità di Multics3.

3.4 Quarta generazione: Il microprocessore

La quarta generazione è segnata dall’invenzione e dall’introduzione del

microprocessore.

Era il 1971 quando Federico Faggin (ingegnere italiano) e gli americani Marcian

Edward "Ted" Hoff e Stanley Mazer producono il primo microprocessore della INTEL (4004), Era

il primo oggetto a poter essere prodotto in serie, sempre identico e con gli stessi macchinari,

ma che poteva funzionare, con una riprogrammazione, per migliaia di scopi diversi.

3 https://it.wikipedia.org/wiki/Unix

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Nel 1975 nasce la Microsoft: Bill Gates e Paul Allen propongono alla Micro

Instrumentation and Telemetry Systems (MITS), società che ha sviluppato uno dei primi

microcomputer, di utilizzare il linguaggio di programmazione BASIC che secondo Allen e Gates

funziona su quella macchina4.

Nel 1976 Steve Wozniac e Steve Jobs progettano l’Apple I: si tratta fondamentalmente

di una scheda madre completamente assemblata a cui bisogna aggiungere alimentatore,

tastiera e display per ottenere un computer funzionante.

Nel 1981, IBM immette nel mercato il primo di una serie di personal computer destinato

a diventare molto popolare: l'IBM 5150, meglio conosciuto come PC IBM.

3.5 Quinta Generazione: l’intelligenza artificiale

Era il 1981 quando in Giappone si avvia una ricerca il cui obiettivo è un ulteriore

progresso dell’hardware ma soprattutto un’innovazione del software.

Lo scopo della ricerca era quello di rendere l’eleaboratore ancora più veloce così da

aumentare il numero di MIPS (Million Instructions Per Second) eseguibili.

La caratteristica principale di questa generazione è proprio il volgere l’interesse verso

l’intelligenza artificiale ovvero la capacità artificiale di un elaboratore di simulare

comportamenti umani complessi dal punto di vista dell’apprendimento e del ragionamento.

4https://it.wikipedia.org/wiki/Microsoft#:~:text=La%20storia%20della%20Microsoft%20Corporation,Allen%20e%20Gates%20fun
ziona%20su

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4. Classificazione dei computer

Il computer è una macchina capace di elaborare informazioni: partendo da un input,

elabora le informazioni e produce un output.

È composto da due parti fondamentali: Hardware e Software dove:

• per hardware si intende la parte fisica del computer ovvero tutto ciò che si può

toccare materialmente (circuiti, cavi, ecc.)

• per software si intende la parte logica del computer ovvero tutti i programmi, i

dati e i documenti che stabiliscono le procedure di funzionamento della

macchina e che si trovano registrati sui dischi o nella memoria

I computer possono essere divisi in varie categorie a seconda:

• delle loro caratteristiche

• dell’uso che se ne fa;

• del software;

• del sistema operativo

Nella classificazione in base all’uso è possibile distinguere tra computer:

• general purpose: risolvono problemi generali e quindi non sono dedicati ad una

specifica funzione

• special purpose: sistemi embedded dedicati ad una sola applicazione specifica

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La classificazione più utilizzata è quella in cui i computer vengono distinti in base alle

dimensioni, velocità, potenza di elaborazione.

Secondo questa classificazione possiamo dividere i computer in:

• Supercomputer: sono computer molto potenti utilizzati principalmente in ambito

aerospaziale, militare, aeronautico, ecc. in quanto sfruttano le tecnologie più

moderne e costose per poter elaborare con altissime velocità

Figura 10: Il più potente SuperComputer di oggi Tianhe-2 in Cin

• Mainframe: utilizzati per applicazioni differenti che richiedono calcoli

relativamente semplici ma che interessano enormi quantità di dati, si tratta di un

sistema di grandi dimensioni, utilizzato spesso nelle reti di computer, che gestisce

diverse centinaia di computer mettendo a disposizione le sue enormi memorie

di massa e i suoi molti processori. Sono utilizzati principalmente, negli ospedali,

nelle grandi aziende.

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Figura 11: Mainframe

• Workstation: si tratta di Personal computer molto potenti, con avanzate

prestazioni grafiche e matematiche e per questo sono principalmente utilizzati

dai professionisti per la progettazione assistita (CAD).

Figura 12: Workstation

• Personal Computer: si tratta di un computer di uso generico le cui dimensioni,

prestazioni e prezzo di acquisto lo rendono adatto alle esigenze del singolo

individuo nell'uso quotidiano. Possono essere:

o da tavolo (Desktop): caratterizzato da una notevole espandibilità e

modularità

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o portatile (Laptop o notebook): può svolgere le stesse funzioni di un

computer da tavolo, ma a parità di prestazioni risulta più costoso

Figura 13: Desktop e portatile

• Personal Digital Assistant: sono veri e propri computer capaci di stare nel palmo

di una mano che integrano una rubrica, un calendario, un orologio e

un’agenda dando così la possibilità di memorizzare note e appuntamenti.

Figura 14: Personal Digital Assistant

• Microcontrollori: si tratta di computer molto piccoli presenti in molteplici

apparecchiature (televisori, lavatrici,

macchine fotografiche). Spesso realizzati in

un unico chip. Sono pre-programmati in

modo da svolgere le funzioni loro assegnate.

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Bibliografia

• Curtin, P.,D., Foley, K., Sen, K., Morin, C. (2016). Informatica di base. McGraw-Hill Education.

• Mezzalama, M. and Piccolo, E. (2010). Capire l’informatica. Città Studi Edizioni.

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