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Soluzioni TdA

Il documento presenta una serie di problemi di algebra e combinatoria, con soluzioni dettagliate e passaggi di calcolo. Viene esplorato l'uso di tecniche come AM-GM, notazioni per sequenze e polinomi, e si analizzano le probabilità in un contesto di movimento di una rana. Infine, si discute la costruzione di tabelle e anagrammi, con risultati numerici specifici per ciascun problema.
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Il documento presenta una serie di problemi di algebra e combinatoria, con soluzioni dettagliate e passaggi di calcolo. Viene esplorato l'uso di tecniche come AM-GM, notazioni per sequenze e polinomi, e si analizzano le probabilità in un contesto di movimento di una rana. Infine, si discute la costruzione di tabelle e anagrammi, con risultati numerici specifici per ciascun problema.
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Soluzioni TdA 2022

Edoardo Balistri
May 2023

1 Algebra
• 1. Vogliamo massimizzare questa espressione alquanto strana. Esiste un
modo con AM-GM, che è la cosa che sembra avere più senso. Però forse
può venire un’altra idea, abbiamo tanti x e 2x , e in fondo 4x = 2x · 2x .
Scriviamo
x 2x − 3x x 3x
M≥ x· x
= x · (1 − x )
2 2 2 2
Adesso sostituiamo t = x/2x . Dobbiamo massimizzare t(1−3t) = −3t2 +1,
che ha chiaramente massimo nel vertice della parabola, ossia in
1 1
t=− =
2 · (−3) 6

In questo caso, −3t2 + 1 = −1/12 + 1/6 = 1/12, quindi M = 1/12.


La risposta è quindi che 24M è intero.
In realtà dovremmo controllare che esista un valore di x per cui t = 1/6,
ma se f (x) = 2xx , abbiamo che f (x) è continua, f (0) = 0 e f (2) = 1/2,
quindi assumerà il valore 1/6 per qualche x tra 0 e 2.
• 2. Dovrebbe venire con qualche tipo di conto e abbastanza fiducia, ve-
dendolo. Però è chiaro che non vogliamo calcolare x esplicitamente, sarà
brutto. Introduciamo un po’ di notazione. Sia si = xi + x1i . Noi abbiamo
s1 , vogliamo s6 .
Proviamo a calcolare s21 . La cosa interessante è che si cancellano gli
esponenti dei doppi prodotti, quindi
1 1
7 = s21 = x2 + + 2 · x · = s2 + 2
x2 x
Ma allora s2 = 5. Analogamente s4 = s22 − 2, e quindi s4 = 23. Infine,
1 1 1 1
115 = 23 · 5 = s4 · s2 = (x4 + 4
)(x2 + 2 ) = x6 + 6 + x2 + 2
x x x x
Ma quest’ultima espressione non è altro che s6 + s2 , quindi abbiamo s6 +
5 = 115, da cui s6 = 110.

1
• 3. Le sequenze ai e bi sono arbitrariamente brutte. Vogliamo trovare un
modo migliore di scriverle. Inoltre ci sono delle potenze, che potremmo
pensare di scrivere in forma trigonometrica, e probabilmente viene. Però
intanto iniziamo a trovare un modo di scrivere ai e bi . Notiamo che in
generale, dato z complesso, se z = ai + bi i vale che
z + z̄
ai =
2
z − z̄
bi =
2i
Questa cosa è particolarmente bella nel nostro caso, perché le proprietà del
coniugato permettono di scrivere il coniugato di z n come z̄ n , cioè potenza
n-esima del coniugato di z. Scriviamo quindi
z n + z̄ n
an =
2
z n − z̄ n
bi =
2i
Sostituendo, la sommatoria diventa
∞ z n +z̄ n z n −z̄ n ∞ ∞
X
2 2i 1 X (z n + z̄ n )(z n − z̄ n ) 1 X z 2n − z̄ 2n
= =
n=0
7n 4i n=0 7n 4i n=0 7n

A questo punto, possiamo scrivere w = z 2 = (2 + i)2 = 3 + 4i e scrivere la


sommatoria come
∞ ∞ ∞
1 X z 2n − z̄ 2n 1 X wn X w̄n
= ( − )
4i n=0 7n 4i n=0 7n n=0
7n

Ora, possiamo calcolare la somma delle due serie geometriche.


∞ ∞
1 X wn X w̄n 1 1 1
( − )= ( 3+4i
− 3−4i
)
4i n=0 7n n=0
7 n 4i 1 − 7 1 − 7

Da questo troviamo

1 1 1 1 7 7 1 7(4 + 4i) − 7(4 − 4i)


( − )= ( − )= ·
4i 1 − 3+4i
7
3−4i
1− 7 4i 4 − 4i 4 + 4i 4i (4 − 4i)(4 + 4i)

Quest’ultima espressione è uguale a


1 56i 7
· =
4i 32 16

• 4. Chiamiamo Pn (x, y) il predicato del testo relativo a S(n). Da P (x, 0)


abbiamo f (f (x)) = x + [f (0)]n , e al variare di x su tutti i reali f (f (x))

2
assume tutti i valori reali, nonché valori diversi per valori diversi di x. Da
qui si ha che f (f (x)) è biiettiva, e quindi lo è anche f (x). In particolare,
f (x) è suriettiva, quindi Alberto ha ragione.
Sostituendo P (x, f (y)) abbiamo f (f (x) + yf (y)) = x + y n , ma f (f (x) +
yf (y)) = x + f (y)n , e quindi xn = f (x)n per ogni x.
Per n = 3, x3 = f (x)3 implica x = f (x), che però non è soluzione, quindi
Cristina ha ragione.
Per n = 2, x2 = f (x)2 implica f (x) = x o f (x) = −x per ogni x. At-
tenzione, questo non significa che ci sono solo due possibili funzioni: una
funzione per cui f (x) = x per alcuni valori e f (x) = −x per altri non è
esclusa a priori dai dati a disposizione.
Mostriamo però per assurdo che non è possibile trovarsi in questo caso.
Se esistono r, t diversi da 0 per cui f (r) = r e f (t) = −t, da P (r, t)
abbiamo f (r − t2 ) = r + t2 . Ma dalla condizione f (x) = x o f (x) = −x
abbiamo f (r − t2 ) = r − t2 o f (r − t2 ) = −r + t2 . Ma allora abbiamo o
r + t2 = r − t2 , quindi t = 0, contraddizione, o r + t2 = −r + t2 , quindi
r = 0, contraddizione.
Perciò, solamente le funzioni f (x) = x e f (x) = −x possono appartenere a
S(2), e in effetti verificano la condizione. Quindi, S(2) ha finiti elementi,
e Barbara ha torto.
• 5. Abbiamo un polinomio di quinto grado, e la prima cosa che questo ci
fa pensare è che deve esistere almeno una radice reale, perché il grado è
dispari. Inoltre, la condizione
√ sembra interessante. Notiamo che il numero
complesso w = −1/2 + 3/2i è tale che w3 = 1.
La condizione sostanzialmente ci dice che r, rw, rw2 sono tutte radici del
polinomio. Se il polinomio avesse una radice complessa t non nulla diversa
da queste 3, avrebbe anche tw e tw2 come radici, e r, rw, rw2 , t, tw, tw2
sarebbero tutte distinte, ma il polinomio ha 5 radici complesse, impossi-
bile. Inoltre, il termine noto è 32, quindi 0 non può essere radice. Perciò,
tutte le radici appartengono a r, rw, rw2 .
In particolare, la molteplicità di r è dispari, perché altrimenti non si pos-
sono dividere le restanti radici non reali in coppie di complessi coniugati.
Se questa molteplicità è 5 o più, non possono esserci altre radici, impossi-
bile.
Se la molteplicità è 3, allora P (x) = (x − r)3 (x − rw)(x − rw2 ). Se la
molteplicità è 1, allora P (x) = (x − r)(x − rw)2 (r − rw2 )2 .
In entrambi i casi, il prodotto delle radici è r5 w6 = r5 , ma questo è anche
uguale a −32 per le formule di Viète. Quindi, r = −2.
Ma allora, ci sono solamente due polinomi che verificano la condizione.
Quindi, una delle tre condizioni su a è necessariamente falsa. a è la somma
delle radici cambiata di segno. Notiamo solo che rw + rw2 = r(w2 + w +
1) − r, ma w2 + w + 1 = 0, quindi rw + rw2 = −r

3
Nel primo caso questa è a = −(r+r+r+rw+rw2 ) = −(3r−r) = −2r = 4
Nel secondo si ha a = −(r + rw + rw2 + rw + rw2 ) = −(r − 2r) = r = −2
Quindi, è sempre vero che a ̸= 2

2 Combinatoria
• 6. Esistono due tipi di tabelle che soddisfano la condizione: quelle tali che
tutte le righe o tutte le colonne sono della forma 000 o 111 e quelle tali
che esista una riga/colonna con 111, una con 000 e una che contiene sia
uni che zeri.
Per simmetria, possiamo considerare solo il caso dove 111 e 000 si trovano
sulle righe, per poi moltiplicare per 2, perché a ogni caso di questo tipo
ne corrisponde uno che si ottiene scambiando righe e colonne.
Le tabelle del primo tipo sono necessariamente 6: la prima scelta, tra due
opzioni, è quella di quale numero occupa una sola riga; la seconda è quella
di quale riga occupare, con 3 opzioni.
Le tabelle del secondo prevedono una scelta della riga con 111, tra tre
opzioni; una scelta della riga con 000, tra 2 opzioni; una scelta della stringa
sulla terza riga, tra 23 − 2 = 6 opzioni. Sono dunque 36.
In totale, le tabelle con 111 e 000 sulle righe sono 42, quindi quelle totali
sono 84.
• 7. Esistono due tipi di anagrammi pronunciabili di MATEMATICA:
quelli con un’alternanza perfetta vocali/consonanti o consonanti/vocali
e quelli che iniziano e finiscono per consonante e hanno tra ogni coppia
di consonanti una vocale, tranne per una coppia dove sono presenti due
vocali.
Quelli del primo tipo prevedono una scelta con due opzionisu quale alter-
nanza selezionare tra consonanti e vocali, poi 5!/4 opzioni per come posi-
zionare le 5 consonanti di cui due coppie sono uguali e 5!/6 per posizionare
le 5 vocali di cui tre sono uguali. In totale sono quindi
120 120
2· · = 1200
4 6
.
Quelli del secondo tipo prevedono una scelta tra 4 opzioni per decidere
tra quale coppia di consonanti inserire 2 vocali, poi poi 5!/4 opzioni per
come posizionare le 5 consonanti di cui due coppie sono uguali e 5!/6 per
posizionare le 5 vocali di cui tre sono uguali. In totale sono quindi
120 120
4· · = 2400
4 6
.
Di conseguenza, il numero totale di anagrammi è 3600.

4
• 8. Costruiamo due sequenze ai e bi . ai indica la probabilità che la rana sia
nel vertice iniziale dopo i mosse, bi quella che non sia nel vertice iniziale.
Poniamo chiaramente a0 = 1 e b0 = 1. È semplice notare che ai+1 =
1
3 bi , perché una rana in un vertice diverso da quello iniziale ha 1/3 di
probabilità di andare con la mossa successiva al vertice iniziale, mentre
una nel vertice iniziale andrà necessariamente in un altro. In maniera
complementare, vale che bi+1 = ai + 32 bi . Calcolando i valori, abbiamo

a0 = 0, b0 = 1

a1 = 1, b1 = 0
1 2
a2 = , b2 =
3 3
2 7
a3 = , b3 =
9 9
7 20
a4 = , b4 =
27 27
20 61
a5 = , b5 =
81 81
61 182
a6 = , b2 =
243 243
Quindi, la risposta è 61.

• 9. Notiamo in primo luogo che la somma non cambia applicando una


mossa, perché (a + b) + (b + c) + (c + a) = 2(a + b + c). Quindi, possiamo
cercare il valore minimo iniziale della somma.
Adesso, mostriamo per induzione che, se gli elementi iniziali di partenza
sono a, b, c, dopo 2n mosse sulla lavagna sono presenti i numeri

(k + 1)a + kb + kc
22n
ka + (k + 1)b + kc
22n
ka + kb + (k + 1)c
22n
dove vale che 3k + 1 = 22n .
Il caso base n = 0 è chiaro. Se dopo 2n mosse sono scritti questi numeri
alla lavagna, alla mossa successiva saranno scritti i numeri

(2k + 1)a + (2k + 1)b + 2kc


22n+1
(2k + 1)a + 2kb + (2k + 1)c
22n+1

5
2ka + (2k + 1)b + (2k + 1)c
22n+1
Analogamente alla mossa ancora successiva saranno scritti i numeri

(4k + 2)a + (4k + 1)b + (4k + 1)c


22n+2
(4k + 1)a + (4k + 2)b + (4k + 1)c
22n+2
(4k + 1)a + (4k + 1)b + (4k + 2)c
22n+2
Notiamo poi che 3(4k + 1) + 1 = 12k + 4 = 4(3k + 1) = 4 · 22n = 22n+2 e
quindi la tesi è vera.
A questo punto, sia m il numero tale che 3m + 1 = 22022 . È chiaro che,
partendo da a, b, c, si ottengono

(m + 1)a + mb + mc
22022
ma + (m + 1)b + mc
22022
ma + mb + (m + 1)c
22022
Questo implica che

22022 | (m + 1)a + mb + mc

22022 | ma + (m + 1)b + mc
22022 | ma + mb + (m + 1)c
Ma a questo punto per differenza abbiamo anche

22022 | a − b, 22022 | b − c, 22022 | c − a

Se poniamo a > b > c abbiamo che c ≥ 1, b ≥ 22022 + 1, a ≥ 22023 + 1,


quindi la somma minima è almeno 1 + 22022 + 1 + 22023 + 1 = 3(22022 + 1).
Ma prendendo (a, b, c) = (22023 + 1, 22022 + 1, 1) si ottiene effettivamente
che i tre numeri che si trovano dopo 2022 mosse sono interi, quindi S =
3(22022 + 1).
Se p è un primo che divide S allora p = 3 o p | 22022 + 1. Possiamo notare
che 12 | 2016, quindi 22016 è congruo a 1 mod 13, da cui abbiamo che
22022 + 1 è congruo a 26 + 1 = 65 = 13 · 5 modulo 13, e quindi 13 | S.

6
• 10. 20222022 è congruo a (−1)2022 modulo 7, cioè a 1.
Quindi, esiste qualche k per cui ci sono 7k + 1 monete. Se Alberto toglie
una moneta con la prima mossa, a Barbara restano 7k monete. Adesso
Alberto può fare in modo che prendendo una coppia di mosse Barbara-
Alberto vengano rimosse esattamente 7 monete: basta rimuovere 5 monete
se barbara ne toglie 2, 3 se ne toglie 4. In questo modo Alberto può vincere.
Se Alberto toglie invece 3 monete, può sempre fare in modo che in due
mosse consecutive vengano tolte 7 monete, ma deve esistere una coppia di
mosse dove vengono tolte 5 monete, cosa che è possibile perché k > 1 e
se Barbara ne toglie 4 Alberto ne può togliere 1, mentre se ne toglie 2 ne
può togliere 3.
Analogamente se toglie 5 monete, può sempre fare in modo che in due
mosse consecutive vengano tolte 7 monete, ma devono esistere due coppie
di mosse dove vengono tolte 5 monete, cosa che è possibile perché k > 2 e
se Barbara ne toglie 4 Alberto ne può togliere 1, mentre se ne toglie 2 ne
può togliere 3.
Di conseguenza, Alberto ha sempre una strategia vincente, per ogni nu-
mero di monete tolte all’inizio.

3 Geometria
• 11. Sia N il punto medio di AD. La potenza di A rispetto all’inscritta
2 2
psia a AN che√a AM · AP . AN = 1/2, quindi AN = 1/4, e
è uguale
2 2
AM = 1 + (1/2) = 5/2.
1
Da qui segue che AP = √
2 5
, e che quindi AP 2 = 1/20. È chiaro che
20AP 2 è intero
• 12. Sia H l’ortocentro del triangolo, G il suo baricentro, M il punto medio
di BC.
È noto (si dimostra con angle chasing) che il simmetrico di H rispetto a
BC sta sulla circonferenza circoscritta. Anche il simmetrico di H rispetto
al punto medio di BC sta sulla circoscritta, ed è anzi il punto medio

dell’arco BC non contenente A. Questo stesso punto è anche il centro di
AIB (altro fatto dimostrabile in angle chasing).
Se l’intersezione della bisettrice esterna dell’angolo in A con la circoscritta

è K, K è il punto medio dell’arco BC contenente A, e quindi sta sull’asse
di BC.
Di conseguenza, il fatto sul baricentro è l’unico falso.

• 13. Possiamo scrivere per il teorema della bisettrice esterna che


EA EB
=
CA CB

7
Inoltre, per il teorema della bisettrice interna vale
AD DB
=
CA CB
Di conseguenza abbiamo
EA EB
=
AD DB
Se EB/DB = 2, allora EA = 2AD, quindi ED/AD = 3. Quindi
BD/AD = 3, quindi BC/CA = 3, da cui BC = 3CA.
Analogamente, se BC = 3CA vale che EA = EB/3 e quindi EA = AB/2,
AD = AB/4, quindi ED = 3AB/4 = DB.
• 14. Sia G il baricentro di AP B. Si trova sul segmento M P , nel punto tale
per cui M G = M P/3. Quindi, il luogo di G è il corrispettivo del luogo
di P (ossia la circonferenza) in un’omotetia di centro M e fattore 1/3. Il
centro della circonferenza che è questo luogo è il punto Q su M O per cui
M Q = M O/3, ossia il baricentro di AOB.
• 15. Usiamo i mass points. Assegniamo (A, 6). Chiamiamo K l’intersezione
tra il prolungamento di AF e BC. Per il rapporto AE/EC = 1/2 vale
che si ha (C, 3) e analogamente AD/DB = 1/3 implica (B, 2). A questo
punto, si ha (E, 9) e (D, 8), da cui (F, 11). Per differenza, abbiamo (K, 5).
Adesso, scriviamo l’area richiesta come somma di [AEF ] e [ADF ].
Abbiamo che
[AEF ]
= 2/11
[AEB]
[AEB]
= 1/3
[ABC]
Da questo abbiamo che
2 · 22 4
[AEF ] = =
11 · 3 3

Analogamente
[ADF ]
= 3/11
[ACD]
[ACD]
= 1/4
[ABC]
Da questo abbiamo che
3 · 22 3
[ADF ] = =
11 · 4 2

Quindi l’area richiesta è pari a 4/3 + 3/2 = 17/6

8
4 Teoria dei numeri
• 16. 189 = 29 · 318 ha 190 divisori I modi di scegliere 3 divisori a caso sono
quindi 1903 .
Per scegliere 3 divisori tali che a | b | c, bisogna scegliere 3 numeri a2 , b2 , c2 ,
ossia gli esponenti della più grande potenza di 2 che divide ciascuno dei
divisori, e altri 3 numeri a3 , b3 , c3 , ossia gli esponenti della più grande
potenza di 2 che divide ciascuno dei divisori, in modo che a2 ≤ b2 ≤ c2 e
a3 ≤ b3 ≤ c3 .
I modi di fare la prima cosa sono (metodo stars and bars) 12

3 . Analoga-
21

mente i modi per la seconda sono 3 .
Quindi in totale la probabilità richiesta è
12 21
 
3 3 12 · 11 · 10 · 21 · 20 · 19 11 · 7
= =
1903 25 · 32 · 53 · 193 5 · 192
La risposta è quindi 17.
• 17.
1 2 1
− =
a b 49
49b − 98a = ab ⇒ ab + 98a − 49b = 0 ⇒ (b + 98)(a − 49) = −49 · 98
A questo punto, b + 98 è un divisore dispari di 2 · 74 , quindi è una potenza
di 7. Ma se b + 98 = 1, 7, 49 allora b è negativo, impossibile. Quindi le
uniche possibilità sono b + 98 = 73 e b + 98 = 74 , che portano entrambe a
soluzioni.
• 18. Possiamo applicare LTE a 149n − 2n per i primi 3, 7.
3 ≤ v3 (149n − 2n ) = v3 (147) + v3 (n) = 1 + v3 (n)
e quindi 32 | n.
7 ≤ v7 (149n − 2n ) = v7 (147) + v7 (n) = 2 + v7 (n)
e quindi 75 | n.
Notiamo poi che 149n − 2n è periodico di periodo 4 modulo 5, perché
4 = 5 − 1. Guardando i casi, 5 divide questa differenza se e solo se n è
congruo a 0 mod 4. Possiamo scrivere n = 4k. Adesso, possiamo usare
LTE su (1494 )k − (24 )k .
Notiamo che 1494 − 24 è congruo modulo 25 a (−1)4 − 16, cioè a 10, che
è diverso da 0, e quindi v5 (1494 − 24 ) = 1

5 ≤ v5 ((1494 )k − (24 )k ) = v5 (1494 − 24 ) + v5 (k) = 1 + v5 (k)


Quindi 54 | k, da cui 22 · 54 | n.
Dunque, il valore minimo di n è 22 | 32 | 54 | 75 che ha 3 · 3 · 5 · 6 = 270
divisori.

9
• 19. L’espressione nel testo è dispari ed è un quadrato, quindi è congrua a
1 modulo 4. Ma allora a = 1 di necessità. Inoltre, 2b + 2c è divisibile per
4, quindi o b ≥ 2, o b = c = 1. In effetti, la terna (1, 1, 1) è una soluzione.
Tornando al caso b ≥ 2, abbiamo che 2b +2c +5 è un quadrato perfetto, ma i
residui quadratici modulo 8 sono solo 0, 1, 4. Di conseguenza, b = 2, da cui
abbiamo 2c +9 = a2 per qualche a. Questo però implica 2c = (a−3)(a+3),
quindi a − 3 e a + 3 sono potenze di 2. Le uniche potenze di 2 che hanno
differenza 6 sono 2 e 8, che portano ad a = 5 e c = 4. Infatti, (1, 2, 4) è
l’unica altra soluzione.
• 20. a2022 è una potenza sesta, quindi è congrua necessariamente a 0 o a 1
modulo 7. Inoltre, 7 | 2023. Quindi, guardando modulo 7, b2 deve essere
congruo a 0 o a 1 modulo 7 affinché ci siano soluzioni. Ma se prendiamo
b = 2021, che è congruo a −2 modulo 7, b2 è congruo a 4 modulo 7, che
quindi implica che non ci sono soluzioni con b = 2021.

10

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