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Assi Competenze

Il documento descrive l'asse dei linguaggi nell'istruzione italiana, evidenziando l'importanza della comunicazione attraverso diversi linguaggi per lo sviluppo delle competenze degli studenti. Viene delineato il percorso educativo attraverso i vari cicli scolastici, con focus su discipline chiave come lingua italiana, lingue straniere, musica e scienze motorie. Si sottolinea la necessità di continuità e integrazione tra i diversi livelli di istruzione e l'importanza della competenza digitale in tutti i contesti di apprendimento.
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Assi Competenze

Il documento descrive l'asse dei linguaggi nell'istruzione italiana, evidenziando l'importanza della comunicazione attraverso diversi linguaggi per lo sviluppo delle competenze degli studenti. Viene delineato il percorso educativo attraverso i vari cicli scolastici, con focus su discipline chiave come lingua italiana, lingue straniere, musica e scienze motorie. Si sottolinea la necessità di continuità e integrazione tra i diversi livelli di istruzione e l'importanza della competenza digitale in tutti i contesti di apprendimento.
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Asse dei linguaggi

Primo ciclo di istruzione: Italiano; Lingue comunitarie; Musica; Arte e


Immagine; Corpo Movimento Sport; Secondo ciclo di istruzione: Primo
biennio secondaria superiore ; Secondo biennio e quinto anno ; Scienze
motorie e sportive

Asse dei linguaggi


Roberta Rigo

Discipline e traguardi dell’asse dei


linguaggi

L’asse dei linguaggi ha la finalità di sviluppare negli studenti la


capacità di comunicare integrando diversi linguaggi per
acquisire nuove conoscenze e per interpretare la realtà in
modo autonomo (allegato 1 – Gli assi culturali)
Esso rappresenta il fondamento di una didattica che deve
avvalersi della complessità dei linguaggi della
comunicazione: verbali e non verbali (gesto, parola, immagine
e comunicazione digitale). Più discipline quindi concorrono
all’asse, come si evince nell’elenco sottostante.

Trasversalità e specificità vanno tenute entrambe presenti


poiché nel loro insieme possono “ampliare la gamma di
possibilità espressive”, valutare ed utilizzare una varietà di
espressioni a disposizione (Indicazioni per il curricolo, p.58).
Così come nella realtà quotidiana infatti i linguaggi si integrano
e si supportano allo “scopo di creare forme di comunicazione
potenziata”.

Pollock-Mural-1943

Primo ciclo di istruzione

Nella scuola del primo ciclo di istruzione, area linguistico-


artistico-espressiva, l’apprendimento delle lingue e dei
linguaggi non verbali si realizza con il concorso delle seguenti
discipline:
- lingua italiana;
- lingue comunitarie;
- musica;
- arte-immagine;
- corpo-movimento-sport.

Al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di


primo grado, per le discipline, sono individuati traguardi per
lo sviluppo delle competenze; per gli insegnanti essi
rappresentano vie da percorrere e indicazioni, suggerimenti,
orientamenti “per finalizzare l’azione educativa allo sviluppo
integrale dell’alunno” (Indicazioni per il curricolo, 2007, p.25).

Primo biennio della secondaria superiore

Nel primo biennio della secondaria superiore, a conclusione


dell’obbligo di istruzione, è previsto il raggiungimento di uno
“zoccolo di saperi e competenze” comune ai percorsi liceali,
tecnici e professionali e anche ai percorsi dell’istruzione e
formazione professionale; questo ha portato all’individuazione
di alcune discipline cardine e di traguardi di competenza
comuni relativi a:
- padronanza della lingua italiana;
- conoscenza e uso di una lingua straniera;
- uso di strumenti fondamentali per una fruizione
consapevole del patrimonio artistico;
che nei licei si arricchisce anche del riferimento ai
rapporti e ai raffronti tra lingua italiana e altre lingue
moderne e antiche (Nuovi Licei)
- uso e produzione di testi multimediali.

Sono questi i traguardi oggetto della certificazione alla


conclusione del primo biennio superiore, in base ai dettami
dell’equivalenza formativa ai fini dell’assolvimento
dell’obbligo di istruzione (Decreto 22 Agosto 2007 , n. 139,
Regolamento recante norme in materia di adempimento
dell'obbligo di istruzione).

Secondo biennio e quinto anno della scuola secondaria


superiore

Anche nel secondo biennio e nel quinto anno della scuola


secondaria superiore, per i nuovi tecnici, professionali e licei, è
prevista un’area comune, pure in questo caso, nell’ambito delle
discipline cardine, è possibile leggere nei traguardi di
competenza elementi di continuità con il primo biennio; al
contempo però sono sempre più evidenti l’evoluzione della
competenza, un grado maggiore di complessità delle situazioni
considerate e di padronanza da parte dell’allievo e caratteri di
specificità dei vari percorsi di formazione e dei diversi indirizzi.
A loro volta le discipline di area generale si correlano con quelle
di indirizzo.

Continuità e relazioni con gli altri assi


Continuità e integrazione sono due capisaldi degli assi, in
generale, e dell’asse dei linguaggi in particolare. Nel primo
biennio della secondaria, infatti, i risultati di apprendimento
degli assi sono in linea di continuità con quelli degli assi
culturali del primo ciclo di istruzione; nelle discipline cardine,
per i linguaggi, lingua italiana, lingua straniera, emerge il
tentativo di verticalizzazione del curriculum di studi proprio
nella permanenza di conoscenze e abilità “ponte”, tra
conclusione del primo ciclo di istruzione e primo biennio
superiore di qualsiasi ordine di scuola.

Puntuale è il raccordo, ricordato sopra, delle Linee guida dei


licei con quelle dell’istruzione tecnica e professionale,
“finalizzato al raggiungimento di uno ‘zoccolo di saperi e
competenze’ comune”, se pur da integrare e declinare a
seconda della specificità dei percorsi.

Inoltre, in un’ottica di integrazione e di interdipendenza


disciplinare - “strumento per l’innovazione metodologica e
didattica” - le competenze linguistico/comunicative, proprie
dell’asse dei linguaggi, sono riconosciute come “patrimonio
comune a tutti i contesti di apprendimento e costituiscono
l’obiettivo dei saperi afferenti sia ai quattro assi culturali sia
all’area di indirizzo” (Linee guida dei tecnici, p.22)

La padronanza della lingua italiana è un


obiettivo fondamentale e trasversale a tutte le
discipline poiché permette di governare una
pluralità di situazioni comunicative e di
raggiungere scopi diversi: informare,
K. Haring, comprendere testi di crescente complessità,
Albero della esprimersi ed argomentare, intrattenere
vita relazioni interpersonali, acquisire ed elaborare
nuove conoscenze, interpretare la realtà. Essa
è da perseguire “in tutti i contesti di apprendimento,
indipendentemente dal fatto che in determinate “ore” se ne
curino in modo esplicito, diretto e strutturato, l’acquisizione e il
consolidamento” (Indicazioni per il curricolo). Questo criterio
costitutivo è presente in tutte le Linee guida dei tecnici, dei
professionali e dei licei.
Ciò significa che anche le discipline non linguistiche possono
contribuire a sviluppare le competenze definite nell’asse dei
linguaggi.

Nei diversi ordini di scuola, la competenza


digitale trova uno spazio specifico nei
linguaggi, ma ritorna poi in tutti gli assi con una
sfaccettatura via via più articolata, “sia per
favorire l’accesso ai saperi sia per rafforzare le
K. Haring,
potenzialità espressive individuali” (Il nuovo
Untitled
obbligo di istruzione, p.10)
Nei licei, invece, la competenza digitale è un
tema sviluppato nel primo biennio di ciascun percorso [liceale]
all’interno della disciplina Matematica, al contempo, è però
ritenuta frutto del lavoro “sul campo” in tutte le discipline.
“L’utilizzo delle TIC, infatti, è strumentale al miglioramento del
lavoro in classe e come supporto allo studio, alla verifica, alla
ricerca, al recupero e agli approfondimenti personali degli
studenti.” (Indicazioni Nazionali Liceo scientifico, p. 7)

Una certa attenzione merita la disciplina


Scienze Motorie e Sportive. L’insegnamento
negli istituti tecnici, professionali e nei licei
assume linee e riferimenti pressoché uguali.
Usando le parole delle Linee guida dei Tecnici-
biennio, esso “costituisce un ambito essenziale
keith Haring, per favorire negli studenti il perseguimento di
Untitled 1988 un equilibrato sviluppo e un consapevole
benessere psico-fisico”. Nel documento
dell’obbligo di istruzione (primo biennio) non sono indicate
specifiche competenze al riguardo, vengono invece segnalate
alcune conosce e abilità perseguibili alla fine del primo biennio,
nel rispetto dell’autonomia scolastica. Lo stesso per i licei.

Nel secondo biennio e nel quinto anno degli istituti tecnici,


professionali e dei licei la prospettiva dell’insegnamento di
Scienze motorie e sportive è la medesima, poiché il
Regolamento sia degli istituti tecnici sia dei professionali
specifica che l’insegnamento di questa disciplina è impartito
secondo le Indicazioni nazionali dei percorsi liceali.
Diversi sono gli ambiti a cui vengono ricondotti i risultati di
apprendimento; essi “richiamano non solo aspetti legati alla
motricità, ma anche la dimensione culturale, scientifica e
psicologica, con un intreccio tra saperi umanistici, scientifici e
tecnici”. Tali requisiti, secondo il legislatore, fanno di Scienze
motorie e sport una disciplina “ponte” tra l’area generale e
l’area di indirizzo.

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