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Geostoria - Alto Medioevo

L'Alto Medioevo, iniziato con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476 d.C., ha visto significativi cambiamenti sociali, politici ed economici, con l'emergere di nuovi regni barbarici che hanno mescolato culture romane e germaniche. I principali gruppi barbarici, come i Vandali, i Visigoti e i Franchi, hanno avuto un impatto duraturo sulla storia europea, con i Franchi che, sotto Clodoveo, hanno unito territori e si sono convertiti al cristianesimo. Teodorico, re degli Ostrogoti, ha cercato di stabilizzare l'Italia, promuovendo la cultura romana e la coesistenza religiosa, ma ha affrontato tensioni e crisi durante il suo regno.

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Geostoria - Alto Medioevo

L'Alto Medioevo, iniziato con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476 d.C., ha visto significativi cambiamenti sociali, politici ed economici, con l'emergere di nuovi regni barbarici che hanno mescolato culture romane e germaniche. I principali gruppi barbarici, come i Vandali, i Visigoti e i Franchi, hanno avuto un impatto duraturo sulla storia europea, con i Franchi che, sotto Clodoveo, hanno unito territori e si sono convertiti al cristianesimo. Teodorico, re degli Ostrogoti, ha cercato di stabilizzare l'Italia, promuovendo la cultura romana e la coesistenza religiosa, ma ha affrontato tensioni e crisi durante il suo regno.

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ALTO MEDIOEVO: EPOCA DI CAMBIAMENTI

Il 476 d.C., l'anno in cui è caduto l'Impero Romano d'Occidente è indicato come
l'inizio del Medioevo. Questo periodo è stato diviso in Alto Medioevo e Basso
Medioevo, è durato circa mille anni, all'incirca dal V al XV secolo.

La parola "Medioevo" è stata inventata dagli studiosi nel '400 e '500, che
vedevano questo periodo come un'epoca "di mezzo" tra la grandezza dell'antica
Grecia e Roma e il loro tempo. Pensavano che il periodo fosse iniziato con le
invasioni dei barbari e non fosse brillante come le epoche precedenti o successive.

Dividere la storia in periodi precisi è utile per studiare, ma la vita vera è più
complicata. Per esempio, anche se il 1492, quando Cristoforo Colombo arrivò in
America, viene spesso visto come la fine del Medioevo, grandi cambiamenti come
la Riforma Protestante, iniziata nel 1517, hanno avuto un ruolo importante nel
segnare la fine di quest'epoca. Anche se usiamo le date per segnare i periodi, la
storia è un flusso di cambiamenti e non è sempre facile dire esattamente quando
un periodo finisce e un altro inizia.

L’ Impero Romano, ormai diventato sempre più debole, si ritrovò con una società
diversa. Da una parte, le persone importanti come i senatori romani e i ricchi
hanno perso un po' di potere. Dall'altra, sono diventati più importanti i soldati,
soprattutto quelli che venivano da fuori, considerati "barbari" che hanno invaso i
territori romani, portando nuove regole e modi di vivere e la Chiesa cattolica.
L'Impero Romano era in difficoltà e non riusciva più a controllare tutto. La
popolazione è diminuita molto, soprattutto a causa delle guerre, delle malattie
(come la peste) e perché c'erano meno bambini.

L'economia romana ha avuto dei problemi seri  c'erano meno persone che
lavoravano nei campi e meno scambi di prodotti; le tasse erano troppo alte e
questo non aiutava le persone e le città quindi una crisi dei prezzi. Il clima era
cambiato e questo ha reso più difficile coltivare la terra;

Il rapporto tra barbari e Romani  Gli storici ci dicono che le invasioni dei
"barbari" (popolazioni che vivevano fuori dai confini dell'Impero Romano) sono
state una delle cause principali della fine dell'Impero Romano. Romani e barbari
non vivevano isolati, anzi si incontravano e a volte commerciavano, ma spesso
questi incontri finivano in guerre e conflitti.), i barbari erano sempre più presenti
nell'esercito romano e spesso combattevano tra di loro. Questi spostamenti di
popoli e le guerre hanno cambiato molto la società romana, rendendola più
"debole". Anche se l'Impero Romano era diventato cristiano, alcune persone nelle
campagne continuavano segretamente a seguire le loro vecchie credenze pagane.

La Chiesa sapeva che era difficile sbarazzarsi completamente di queste vecchie


tradizioni quindi hanno cambiato il significato di alcune di quelle celebrazioni per
farle diventare cristiane. Per esempio, hanno spostato la festa della nascita di
Gesù al 25 dicembre. Questo periodo era più o meno lo stesso in cui le persone
celebravano un dio pagano di nome Mitra. Facendo così, è stato più facile per le
persone accettare la nuova festa cristiana. In pratica, la Chiesa è stata
intelligente a introdurre il Cristianesimo. Non hanno semplicemente cancellato
tutto del passato; hanno un po' mescolato il vecchio con il nuovo per aiutare le
persone a capire e accettare la loro religione. Le migrazioni delle popolazioni
germaniche, iniziate tra il V e il VI secolo, misero in difficoltà l'Impero Romano
d'Occidente, che già non era molto forte. Roma, che una volta era
importantissima, aveva perso il suo ruolo centrale. Questi popoli germanici si
spostarono sempre più verso il cuore economico e culturale dell'Italia e del
Mediterraneo. I rapporti tra questi nuovi arrivati e i Romani erano inizialmente
difficili e spesso ostili. Nacquero quindi nuovi regni creati da questi popoli
germanici all'interno del vecchio territorio dell'Impero Romano. Tra i primi popoli
ad arrivare c'erano i Visigoti, che si stabilirono in diverse zone, arrivando fino in
Spagna. Poi i Franchi e i Burgundi, che si stanziarono nella Gallia (l'attuale
Francia). Successivamente arrivarono i Vandali, che crearono un regno nel Nord
Africa, avevano anche una flotta potente, infatti controllarono per un po' di
tempo anche alcune isole del Mediterraneo come la Sicilia, la Corsica e la
Sardegna. La storia dell'Italia cambiò quando arrivarono gli Ostrogoti. Erano un
popolo che veniva da una zona a est del fiume Danubio. Hanno attraversato le
Alpi e hanno fatto fuori l'ultimo imperatore romano, Romolo Augustolo, nel 476.
Dopo di che, hanno governato l'Italia e anche alcune isole, facendo pagare un
tributo ai Vandali. Oltre agli Ostrogoti in Italia, un altro popolo chiamato i Franchi
si stabilì oltre le Alpi, in quella che una volta era la Gallia romana (tranne la
Bretagna e la zona dei Pirenei). Per tanti anni, i Franchi furono importanti nella
storia del Medioevo. Erano guerrieri forti e temibili, e verso l'inizio del V secolo
smisero di spostarsi continuamente e iniziarono a vivere insieme alle persone del
posto, che erano di origine gallo-romana. I Burgundi si stabilirono in una regione
che oggi è parte della Francia (l'Alta Savoia) e che venivano da una zona della
Germania, ma avevano anche avuto contatti con popolazioni scandinave. Questo
ha portato a dei litigi con le popolazioni romane che già vivevano lì. Infine gli Angli
e i Sassoni, che sono arrivati in Inghilterra intorno al 440 dopo Cristo. Lì hanno
trovato poca resistenza da parte delle popolazioni celtiche che già vivevano
sull'isola. Gli Angli e i Sassoni si sono stabiliti in gran parte dell'Inghilterra, tranne
in alcune zone come la Scozia e l'Irlanda, dove le popolazioni locali sono riuscite a
mantenere la loro indipendenza

Inizialmente, dopo la caduta dell'Impero Romano, queste popolazioni barbare


hanno creato dei regni nuovi, mantenendo alcune delle leggi e delle strutture
romane. Piano piano, queste due culture, quella romana e quella barbarica, si
sono unite sempre di più. Questo ha portato a una specie di "fusione" tra i due
popoli. Ad esempio, i Germani si occupavano soprattutto dell'esercito, mentre i
Romani continuavano a gestire lo Stato e le leggi. Alla fine, sono nati dei nuovi
regni chiamati "romano-barbarici" o "romano-germanici", perché erano un mix
delle due culture. Questo processo di unione ha anche influenzato il modo in cui
venivano create le leggi e risolti i conflitti, soprattutto per le popolazioni
germaniche che prima non avevano leggi scritte. All'inizio, infatti, c'erano delle
regole non scritte, ogni gruppo di persone tramandava a voce. Queste regole
valevano solo per chi faceva parte di quel gruppo. Il loro modo di intendere la
legge si basava sull'idea che le regole riguardavano la persona a cui si applicavano.
Queste abitudini spesso prevedevano una giustizia molto semplice, come la faida,
che era una specie di vendetta. Un esempio era la legge "occhio per occhio, dente
per dente", per riparare a un danno subito. Però, con il tempo, e dopo essersi
confrontati con le leggi romane, questi gruppi di persone ("i barbari") non hanno
più pensato che le regole valessero solo per la persona. Hanno iniziato a capire
che le regole dovevano valere per tutti quelli che vivevano in un certo territorio,
perché basate sull'autorità dello Stato che scriveva le leggi. Questi gruppi hanno
anche iniziato a scrivere le loro leggi e, piano piano, hanno sostituito la faida con
il pagamento di una somma di denaro guidrigildo per compensare il torto subito.

I tre importanti regni che c'erano in Europa nel VI secolo furono i Vandali, i
Visigoti e i Franchi.

- I Vandali: guidati dal re Genserico, era un po' "contro" i Romani e la religione


cattolica. Erano forti militarmente e crearono dei problemi prendendo terre e
saccheggiando. Alla fine, però, non sono riusciti a diventare molto potenti in
Italia e i loro territori nel nord Africa sono stati conquistati da un altro impero,
quello bizantino.

- I Visigoti: Loro invece cercavano di andare d'accordo con le persone del posto
dove si erano stabiliti. Un passo importante è stato quando si sono convertiti in
massa al cristianesimo intorno all'anno 589. Poi hanno mantenuto il modo di
coltivare la terra. All'inizio, i Visigoti che erano più importanti volevano
mantenere i loro privilegi rispetto ai Romani. La loro monarchia, però, non è
durata molto.

- I Franchi: Questo gruppo, con un re importante chiamato Clodoveo, è riuscito a


diventare molto forte. Clodoveo ha unito gli altri re franchi e ha dato inizio a una
nuova dinastia, cioè una famiglia di re, chiamata dei Merovingi. Verso la fine del
VI secolo, i Franchi dominavano un bel po' di territori, combattendo contro altri
popoli e ciò che restava dell'esercito romano. Nel 496, Clodoveo si è convertito al
cristianesimo, come la maggior parte del suo popolo. Questo ha reso più facile
l'unione tra i Franchi e le popolazioni che già vivevano lì, chiamate gallo-romane.

Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, Odoacre, capo degli Eruli, si


impose in Italia nel 476. Pur richiedendo formalmente il riconoscimento
dell’imperatore d’Oriente, governò in modo indipendente, favorendo il clero
ariano e attuando una politica militare espansionistica. L’imperatore Zenone,
preoccupato, incoraggiò gli Ostrogoti guidati da Teodorico a intervenire. Gli
Ostrogoti penetrarono in Italia, sconfissero Odoacre e, nel 493, Teodorico lo
uccise. Teodorico instaurò un regno che garantì stabilità alla penisola. Teodorico,
re degli Ostrogoti, visse alla corte dell’imperatore Zenone, dove sviluppò un
grande rispetto per la cultura romana. Una volta al potere, cercò di restaurare i
valori dell’antico Impero in Italia, avvalendosi di collaboratori romani e
promuovendo la conservazione del patrimonio artistico. La sua politica interna
mirava a un equilibrio tra Ostrogoti e Romani, ispirandosi alle tradizioni giuridiche
dell’Impero. Ravenna divenne la capitale del regno, con monumenti significativi
come il Mausoleo di Teodorico e Sant’Apollinare Nuovo. Teodorico cercò di
mantenere il sistema stradale romano, codificò leggi con l'Editto di Teodorico e
introdusse misure agricole per distribuire la terra e contrastare l'abbandono.
Nonostante le crisi e le carestie, i suoi sforzi ebbero solo un successo parziale. Il
re ostrogoto Teodorico, noto per la sua politica estera moderata e i rapporti
pacifici, cercò di difendere i confini del suo regno senza espansioni. Sul piano
religioso, inizialmente promosse la coesistenza tra Ostrogoti ariani e cristiani
romani. Tuttavia, negli ultimi anni del suo regno, temette un'alleanza tra la
Chiesa e l'impero d'Oriente, dando avvio a persecuzioni contro i cristiani e misure
restrittive. Malgrado le tensioni religiose, garantì trent'anni di pace e una relativa
prosperità economica all'Italia. Morì nel 526.

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