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Il Basket

Il basket, inventato da James Naismith nel 1891, si è diffuso in Italia nei primi anni del Novecento e ha fatto il suo debutto olimpico nel 1936. Il gioco si svolge su un campo di 28 x 15 metri con due squadre di cinque giocatori ciascuna, e il punteggio varia a seconda della posizione del tiro. I Chicago Bulls, guidati da Michael Jordan, hanno dominato la scena negli anni '90, vincendo sei titoli e rendendo il logo della squadra un'icona globale.

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Il basket, inventato da James Naismith nel 1891, si è diffuso in Italia nei primi anni del Novecento e ha fatto il suo debutto olimpico nel 1936. Il gioco si svolge su un campo di 28 x 15 metri con due squadre di cinque giocatori ciascuna, e il punteggio varia a seconda della posizione del tiro. I Chicago Bulls, guidati da Michael Jordan, hanno dominato la scena negli anni '90, vincendo sei titoli e rendendo il logo della squadra un'icona globale.

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IL BASKET

LA STORIA
Il basket, o pallacanestro, nasce negli Stati Uniti dall’idea di James Naismith nel
1891. Il gennaio del 1892 Naismith pubblicò le regole del gioco. Poi, nel 1897,
si decide per regolamento che i giocatori in campo debbano essere cinque.
In Italia la pallacanestro si diffonde nel primo ventennio del Novecento e nel
1920 si disputa il primo campionato. Alle Olimpiadi di Berlino del 1936 la
pallacanestro entra a far parte delle discipline olimpiche.
CAMPO DA BASKET E PALLA
Il campo regolamentare misura 28 x 15 m; è diviso a metà nel senso della
larghezza da una linea che delimita le due zone di attacco e di difesa. I canestri
sono anelli di ferro del diametro interno di 45 cm cui è appesa una rete e si
trova a 305 cm di altezza.
Il pallone da basket è arancione e sferico, ed è in gomma o in materiale
sintetico. Il peso e la circonferenza tra il pallone dell’uomo e della donna sono
differenti.
IL GIOCO
La gara viene giocata da due squadre composte da cinque giocatori ciascuna.
Ogni squadra dispone inoltre di un numero di riserve che può variare da 5 a 7.
Il gioco consiste nel far entrare il pallone nel canestro avversario, tirando da
qualsiasi parte del campo. Allo stesso tempo, si deve impedire alla squadra
avversaria di impossessarsi della palla e fare altrettanto. Ogni partita dura 40
minuti suddivisi in 4 periodi di 10 minuti ciascuno. In caso di parità vengono
effettuati dei tempi supplementari della durata di 5 minuti.
Il conteggio dei punti viene effettuato assegnando ad ogni canestro un
punteggio a seconda del punto in cui si trovava chi ha lanciato la palla e del
tipo di tiro effettuato:
 1 punto viene assegnato per ogni canestro fatto eseguendo un tiro libero a
gioco fermo
 2 punti vengono assegnati per ogni canestro fatto in azione di gioco
 3 punti vengono assegnati per ogni canestro fatto eseguendo un tiro
all'esterno dell'area della linea appunto detta “dei tre punti”.
FONDAMENTALI
Alcuni movimenti nel basket vengono chiamati fondamentali e sono 5:
palleggio, passaggio, tiro, blocco e i movimenti difensivi.
 Il palleggio è il fondamentale di base e il giocatore che porta avanti la palla
deve necessariamente palleggiare.
 Il passaggio di palla ad un compagno è estremamente importante.
 Il tiro è il fondamentale d'attacco più importante e solitamente si tira "in
sospensione” o l'alternativa è il tiro "piazzato".
 In molti schemi della pallacanestro si sfruttano i "blocchi".
 Tecnicamente la difesa si può suddividere in tre settori di applicazione:
difesa sul portatore di palla; difesa sul giocatore senza palla; difesa ai
rimbalzi.
CHICAGO BULLS
Se si parla di Chicago e basket, la memoria storica non piò essere lasciata da
parte, a partire dagli anni Novanta. Quelli che hanno cambiato per sempre la
storia della franchigia, e pure della città. Tra il 1992 e il 1998, Michael Jordan
vinse sei titoli in otto anni, elevando i Bulls allo status di icona globale. E così,
mentre la silhouette di Michael Jordan conquistava cuori e mercati, Chicago era
ormai indissolubilmente legata al logo del toro. Un disegno semplice,
essenziale, facilmente identificabile a cavallo di paesi e culture. E che nulla
potrà mai rimuovere dall’immaginario.

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