Nome di battesimo Niccolò, nasce a zacinto in Grecia nel 1778, la madre greca di nome diamantina spartis, suo padre
era un medico
di origine veneziana che si trovava a zacinto perché all’epoca l’isola era sotto l’in uenza della città di Venezia. Il padre viaggia molto
per lavoro tanto che nel 1785 Foscolo si trasferisce a spalato. Probabilmente questo spostamento e i seguenti generano nel giovane
Foscolo quel senso di estraneità e di esilio permanente che caratterizzano tutta la produzione poetica dell’autore. Nel 1788 suo padre
muore e Foscolo si trasferisce a Venezia per stare con la madre. Qui lui si trova catapultato in una diversa cultura, e senza una
conoscenza dell’italiano, faticherà ad inserirsi nella società veneziana. Foscolo crescendo inizierà a frequentare i salotti letterari più
esclusivi della città, dimostrando la sua vasta cultura. Il salotto a cui rimane più legato, è quello della nobile donna Isabella Teotochi-
Albrizzi. Nell’aprile del 1797 si arruola a Bologna come volontario, si arruola alla campagna di Napoleone, perché vedeva in lui un
liberatore, qualcuno che sarebbe riuscito a uni care l’Italia fornendo Foscolo di una patria. Tuttavia i suoi sogni si infrangono con la
rma del trattato di Campoformio, un accordo che prevedeva la cessione del Lombardo-Veneto agli austriaci, abbandona quindi
l’esercito per le accuse mosse contro Napoleone e si trasferisce a Milano dove inizia a collaborare con alcuni giornali e
contemporaneamente nel 1808 viene nominato professore di eloquenza italiana e latina a Pavia dove insegnerà no al 1809 quando
la cattedra sarà soppressa. Con la scon tta de nitiva di Napoleone Foscolo fugge dall’Italia, è il 30 marzo del 1815, per non dover
pronunciare il giuramento di fedeltà all’austria. Fugge e va in Svizzera, che però dovrà lasciare nel 1816 per scappare dai suoi
creditori. Dalla Svizzera va in Inghilterra e li trascorrerà gli ultimi anni della sua vita tra disagi economici occupandosi principalmente
di critica letteraria, morirà a Turnham Green il 10 settembre 1827.
PENSIERO E POETICA
Foscolo presenta un carattere fortemente passionale plasmato da cocenti delusioni e grandi entusiasmi. Egli viene in uenzato tanto
dall’ideologia illuministica quanto dalle tendenze pre romantiche. Le sue opere sono spesso autobiogra che e pongono a conforto i
valori e gli ideali con la cruda realtà della vita smascherando l’insanabile con itto tra aspirazioni e tragica condizione dell’uomo
sottoposto al materialismo. I modelli letterari sono essenzialmente due:
• Rousseau —> riprende la teoria sullo stato di natura e la ri essione sulla democrazia e sull’importanza l’ugualianza tra gli uomini
• Al eri —> valorizzazione e celebrazione del mondo classico e il suo titanismo
Tuttavia Foscolo inserisce questi elementi in forme più reali e meno eroiche. Ma comunque il pensiero di Foscolo è caratterizzato da
un pessimismo di fondo, così si discosta dai primi due modelli di Rousseau e Al eri, per ispirarsi a Hobbes e Machiavelli.
Secondo il materialismo il mondo e l’uomo, non sono altro che materia in continua trasformazione, soggetti ad un incessante
cambiamento che si conclude con la morte. In questo processo continuo, la vita individuale perde di signi cato.
In questo processo, la vita individuale perde di signi cato, le grandi vicende storiche e i grandi uomini sono destinati ad essere
dimenticati. Quindi anche le grandi opere letterarie ma anche quelle umane, non hanno trascendenza, non superano la prova del
tempo. L’eredità illuministica di Foscolo che porta con sé anche questa idea causa all’autore un forte disagio spirituale che sfocia in
una incessante e tormentosa ricerca di uno scopo. Dall’altro lato però Foscolo è anche in uenzato da sensismo che era una teoria
loso ca secondo cui la conoscenza umana, ogni idea e ogni pensiero, si basa esclusivamente sull’esperienza sensibile, ovvero dei 5
sensi. Tutto quello che noi possiamo apprendere e che conosciamo, è basato su ciò che assorbiamo mediante i 5 sensi, e sulla
ri essione che più facciamo mediante quello che abbiamo assorbito. Questa sua ansia legata alla materialismo, viene “ ltrata” dal
sensismo e quindi la sua ricerca di uno scopo avviene attraverso un’indagine della realtà fenomenica (ciò che può essere percepito
solo con i sensi).
LE ILLUSIONI
Il pessimismo di Foscolo nei confronti della storia è causato non solo dal materialismo, ma anche dal “reo tempo” (le tristi vicende
storiche contemporanea). Tuttavia Foscolo porta avanti una ricerca di un senso, di una felicità, lui non si dà per scon tto, cerca
qualcosa in grado di spezzare le leggi della materia e del tempo, di ridurre così le so erenze e i dolori. Questo qualcosa viene de nito
da Foscolo “illusioni”.
Le illusioni in Foscolo sono delle convinzioni e mere che permettono a Foscolo di sopportare la so erenza della vita.
Le illusioni che si costruisce Foscolo sono:
• La vita dopo la morte (si illude che dopo la sua morte lui sopravvivrà nella mente delle altre persone), che avviene attraverso il culto
dei valori spirituali e attraverso la memoria
• La libertà concepita come una grande conquista ottenuto dall’individuo
• La patria (nazione libera)
• L’amore
• Gli a etti
• La bellezza (bellezza consolatrice in grado di curare i dolori)
Questi sono valori positivi che permettono di superare la visione materialista sopportando la miseria e il dolore. Quindi le illusioni sono
per riassumere, tutte quelle cose che permettono all’individo di sopportare la so erenza quotidiana.
Secondo Foscolo la poesia è l’illusione più grande che raccoglie in sé tutte le altre, che ha la funzione di celebrare e rendere eterni, gli
ideali e gli uomini che per essi hanno combattuto nel corso della vita. Secondo Foscolo la poesia diventa uno strumento di
educazione morale e civile.
La poesia ha tre funzioni secondo Foscolo:
• ETERNATRICE: contribuisce a tramandare i valori più importanti di una società
• CIVILIZZATRICE: secondo Foscolo attraverso la poesia si esprimono i valori e gli ideali che gli uomini e le donne sono portati a
coltivare
• RASSERENATRICE E CONSOLATORIA: perché la poesia eleva l’individuo ad una sfera ideale appagando il suo desiderio di
perfezione e di assoluto. Foscolo scrive e a erma che il mondo in cui viviamo ci a atica, ci a igge e quel che è peggio ci annoia,
però la poesia crea per noi oggetti e mondi diversi. Esiste nel mondo una universale segreta armonia che l’uomo anela (desidera in
modo forte) di trovare come necessaria a ristorare i dolori e le fatiche della sua esistenza
NEOCLASSICISMO FOSCOLIANO
Foscolo dimostra in diversi suoi testi un grande interesse per la classicità. Il profondo legame con la sua terra natale (zacinto), origina
in lui il mito della Grecia antica, considerata un rifugio ideale di serenità e di bellezza, gli antichi vivevano la natura con ingenuità ,
lontani dalle so erenze e dalle ansie del tempo moderno.
PREROMANTICISMO FOSCOLIANO
Dai suoi contemporanei Foscolo coglie esempi di eroismo e la passione per gli ideali di libertà, anche biogra camente infatti lui cerca
di incarnare il prototipo dell’eroe preromantico. Da questo suo pensiero scaturisce un continuo con itto con la società e le sue
convinzioni. Foscolo è una gura fortemente tormentata e inquieta sempre alla ricerca di a etto. Foscolo nei suoi testi si identi ca
spesso in personaggi tormentati, come ad esempio Ulisse che non riesce a tornare a casa, Alessandro magno, Cesare che viene
assassinato per i suoi ideali…ecc. Di sensibilità pre romantica è anche il suo gusto sepolcrale, da cui deriva una trasformazione della
natura che alle volte dà luogo idealizzato e rasserenante diventa un luogo lucubre, specchio dei turbamenti del poeta