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Pascoli

Pascoli, nato nel 1855 in una famiglia aristocratica decaduta, subì traumi familiari significativi, tra cui l'omicidio del padre, che influenzarono la sua vita e poesia. Insegnante e poeta, sviluppò una visione della vita e della poesia che enfatizzava l'innocenza e la meraviglia, riflettendo sulla condizione umana e la natura. La sua opera, tra cui 'Myricae' e 'Canti di Castelvecchio', esplora temi di vita contadina, valori della piccola borghesia e la ricerca di una poesia pura, esprimendo un nazionalismo che celebra le tradizioni locali.

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Pascoli

Pascoli, nato nel 1855 in una famiglia aristocratica decaduta, subì traumi familiari significativi, tra cui l'omicidio del padre, che influenzarono la sua vita e poesia. Insegnante e poeta, sviluppò una visione della vita e della poesia che enfatizzava l'innocenza e la meraviglia, riflettendo sulla condizione umana e la natura. La sua opera, tra cui 'Myricae' e 'Canti di Castelvecchio', esplora temi di vita contadina, valori della piccola borghesia e la ricerca di una poesia pura, esprimendo un nazionalismo che celebra le tradizioni locali.

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Pascoli nacque a San Mauro di Romagna nel 1855 da famiglia:

 borghese: il padre era proprietario di una vasta azienda


 della piccola borghesia rurale
 aristocratica ma decaduta
 aristocratica latifondista

L’uccisione del padre (1867) costituì:


 il primo di una serie di impressionanti lutti familiari
 una tragedia che lo legò ancor più alla madre, che visse a lungo con lui
 una tragedia, perché fu incriminata per l’omicidio una persona nota alla famiglia
 l’unica grande tragedia della vita del poeta

Durante gli studi universitari:


 a Urbino, subì il fascino dell’ideologia socialista
 partecipò a manifestazioni contro il governo
 a Bologna, fu arrestato per aver partecipato a manifestazioni nazionaliste
 dimostrò simpatia per le tendenze socialiste ma non fu mai un militante

Divenuto insegnante liceale visse:


 in solitudine rompendo i contatti con la famiglia
 con la madre, che lo seguì durante tutta la carriera
 con i fratelli, che mantenne e fece studiare
 con le sorelle

Insegnò all’Università:
 in età avanzata, titolare della cattedra di letteratura a Bologna
 a Bologna, a Messina, a Pisa quindi di nuovo a Bologna
 divenendo assistente del suo maestro Carducci
 divenendo assistente di Carducci alla normale di Pisa

Che rapporti ha Pascoli con la propria vita amorosa?


 la considera proibita e torbida
 vede possibile solo l’amore coniugale che lo lega alla sua donna
 vive serenamente i rapporti amorosi
 la considera peccaminosa come uomo di fede

Nei riguardi della scienza e della ragione, Pascoli maturò un atteggiamento:


 di sfiducia, pensava che le scoperte avessero rese le guerre più sanguinose
 di diffidenza, la scienza aveva portato alla rottura con la fede
 di sfiducia, si era dimostrata impotente nella soluzione dei problemi umani e sociali
 di rifiuto, perché la ragione aveva alimentato le passioni più sfrenate

Secondo Pascoli l’animo dell’uomo:


 è sempre proteso a captare i messaggi che provengono dall’ignoto, dal mistero
 vive in una situazione di chiusura, di paura, di ripiegamento
 si apre al mondo di certezze in cui vige un ordine ben preciso
 è sempre proteso alla conoscenza dl mondo reale
Gli oggetti nella poesia pascoliana hanno un rilievo fortissimo:
 infatti la matrice della sua poesia è verista
 infatti ama descrivere minuziosamente le cose
 infatti è un perfetto ritrattista e descrittore di paesaggi
 ma sono filtrati dalla visione soggettiva del poeta

Come avviene per Pascoli la conoscenza del mondo?


 attraverso il ragionamento logico rigoroso e l’esperienza
 seguendo il principio di causa e effetto che regola le leggi fondamentali
 abbandonandosi al sogno e collegando i simboli intuiti e interpretati
 facendosi guidare dall’osservazione lucida degli oggetti e dei fatti

Il fanciullino pascoliano è:
 il poeta stesso, che con la sua poesia semplice si rivolge ai fanciulli e a chi del
fanciullo ha conservato lo spirito
 colui che vede tutte le cose come per la prima volta, con ingenuo stupore e
meraviglia
 l’ideale lettore a cui Pascoli si rivolge per rivelare i misteri della vita
 egli stesso, che rimasto orfano non si sente mai cresciuto

La poesia pura secondo Pascoli è:


 quella che sostiene ideali morali e civili
 quella che ha scopi moralistici e didattici
 quella pratica, utilitaristica e di intrattenimento
 quella che celebra se stessa, il poeta canta solo per il piacere di cantare

Sul piano politico, Pascoli:


 aderisce fin da giovane alle correnti liberali
 fu sostanzialmente un conservatore, ma aperto allo sviluppo industriale
 aderisce al socialismo, di cui fu sempre sostenitore e militante
 fu socialista impegnato in gioventù, più per esigenza di cuore che di mente

Myricae è:
 una raccolta di poesie molto brevi, umili, deliziosi quadretti di vita campestre
 una raccolta di brevi poesie, quadretti naturali, che celano sensi misteriosi e
suggestivi
 una raccolta di canti che ritraggono scene di vita campestre filtrate dalla malinconia
 madrigali che ritraggono il dolore e lo sconforto degli uomini

Nei Nuovi poemetti , Pascoli ritrae la vita contadina:


 celebrando la piccola proprietà rurale depositaria di valori tradizionali e autentici
 denunciando l’arretratezza del mondo contadino, superstizioso e incolto
 denunciandone l’ipocrisia nei rapporti sociali
 con tinte veriste, osservando le figure umane nel chiuso del podere

Quale fattore soprattutto determinò la fortuna di Pascoli nel suo periodo:


 il carattere morboso e inquietante della sua poesia
 l’intento pedagogico dei suoi scritti e la predicazione sociale e umanitaria
 il presentarsi come il celebratore della realtà piccolo borghese e dei suoi valori
 la poetica del fanciullino e l’amore per le picc9ole cose
I Canti di Castelvecchio:
 possono essere considerati la continuazione di Myricae, come accenna il poeta
nella prefazione
 sono trenta poemetti e settantuno componimenti scritti per partecipare al premio
Amsterdam
 vedono Pascoli poeta ufficiale, celebratore delle glorie nazionali dopo la conquista
della Libia
 contengono la dichiarazione pascoliana sulla poesia del fanciullino

Che cosa intende Pascoli con il concetto di “poesia pura”?

Quale aspetto in particolare del materialismo storico di Marx,, Pascoli rifiuta?

Quale classe sociale Pascoli individua come felice portatrice di valori? Perché?

Esponi sinteticamente il “nazionalismo” pascoliano

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