FUTURISMO
Questo movimento nasce dalla volontà di andare contro il giolittismo
Esalta la violenza, la guerra e l’antifemminismo d’annunziano (?)
Il futurismo è un’avanguardia storica con queste 3 prerogative:
• Prima bellezza: la guerra e la velocità (la macchina)
• Seconda bellezza: il rumore
• Terza bellezza: il peso
Addirittura il futurismo si propone come un partito, ne ha tutte le connotazioni: ci sono
i vantaggi pubblicitari, la propaganda, i manifesti, le famose serate “bisticcianti e
cazzottatrici”.
Marinetti è il principale fautore di questa innovazione ed entra in contatto con
l’ambiente di Parigi, con un fermento nuovo ideologico che comincia con l’esposizione
internazionale.
Comincia con revisionare certi movimenti
Viene definito come “caffeina del mondo” > gli incontri che facevano finivano sempre
a scazzottate e anche perché lui era un animale da palcoscenico.
“Non v’è più bellezza se non nella lotta”
Per l’esteta a bellezza era la bellezza fisica, il lusso, lo sfarzo, la raffinatezza, l’arte,
tanto che la vita doveva essere un’opera d’arte. Adesso la bellezza è la velocità e la
lotta.
Parte da un presupposto unico: arrivato avvento delle macchine (fondazione fiat),
massa di persone (proletariato urbano). Lui pensa che una macchina da corsa abbia
più fascino di una ? , vuole il rinnovamento totale di questo mondo.
Rifacendosi a certe posizioni (Fichte per esempio)
La novità che ha portato l’elettricità con cui si riduce ciò che è giorno e notte, con la
macchina il spazio e il tempo si riducono
Elezioni di Bersong a Parigi > tempo soggettivo
1905 Relatività ristretta > tempo spazio rivoluzionati
Dice che siamo sul promontorio dei secoli quindi tutto ci che è indietro non ci deve
riguardare > “perché dobbiamo guardarci alle spalle se vogliamo scoprire le
misteriose forze dell’impossibile?”
La guerra come igiene del mondo perché elimina i deboli (interventismo d’annunziano)
1912 Manifesto della letteratura futurista
Majakovskij è un futurista sui generis, dalla parte del popolo (rivoluzione russa)
Marinetti visione elitaria dell’io
I principi del manifesto futurista sono gli stessi che lui adotta nel manifesto letterario,
si arriva a considerare poesia anche il paroliberismo: prendiamo le parole,
mettiamole su un foglio così come vengono e questo è arte. Parole in libertà.
Principi fondamentali:
• Arte totalizzante
• No punteggiatura
• Verbo all’infinito
• Se punteggiatura ci dev’essere, sono segni matematici
• Invece di dire la parola, dico la sua analogia (uomo-torpedine perché il pesce è
elettrico, ha in se l’energia; donna-golfo perché è pancia del bambino)
MANIFESTO TECNICO
BOMBARDAMENTO
Aldo Palazzeschi
Il poeta si esprime senza bisogno di essere apprezzato
“La città che sale”
L’autore non vuole essere accondiscendente con il pubblico
Sia D’Annunzio che Pascoli hanno bisogno del pubblico, i futuristi sono rivoluzionari
perché non li importa di essere capiti
E LASCIATEMI DIVERTIRE