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Oscar Wilde

Il Romanticismo, emerso dopo la sconfitta di Napoleone nel 1815, è un movimento culturale che enfatizza l'espressione delle emozioni personali e la connessione tra l'uomo e la natura. Si distingue in vari filoni, tra cui il romanticismo paesaggistico, storico patriottico e lacrimoso, ognuno con caratteristiche uniche che riflettono le tumultuose trasformazioni politiche e sociali dell'epoca. Artisti come Caspar David Friedrich, Johann Heinrich Füssli e Eugène Delacroix hanno contribuito a questo movimento, creando opere che esplorano la bellezza, il sublime e l'identità culturale.

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Oscar Wilde

Il Romanticismo, emerso dopo la sconfitta di Napoleone nel 1815, è un movimento culturale che enfatizza l'espressione delle emozioni personali e la connessione tra l'uomo e la natura. Si distingue in vari filoni, tra cui il romanticismo paesaggistico, storico patriottico e lacrimoso, ognuno con caratteristiche uniche che riflettono le tumultuose trasformazioni politiche e sociali dell'epoca. Artisti come Caspar David Friedrich, Johann Heinrich Füssli e Eugène Delacroix hanno contribuito a questo movimento, creando opere che esplorano la bellezza, il sublime e l'identità culturale.

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Il Romanticismo

Il neoclassicismo tende a scomparire subito dopo la sconfitta di Napoleone, nel 1815, la


stessa data in cui avviene il congresso di Vienna.
Il neo classicismo viene sostituito dal romanticismo che si afferma definitivamente nel 1830.
Il romanticismo è un movimento culturale che influenzò numerosi campi, tra cui anche l’arte.
Le tumultuose trasformazioni politiche e sociali durante le guerre napoleoniche contribuirono
alla nascita di un senso di instabilità e di riscoperta delle passioni e delle forze incontrollabili
dell’individuo. In arte il romanticismo si caratterizzò per l’espressione delle emozioni
personali, la ricerca del sublime e l’interpretazione della natura come una forza potente e
incontrollabile.
Gli artisti romantici tendevano a privilegiare l’espressione dei sentimenti soggettivi e delle
emozioni profonde, spesso rappresentavano situazioni drammatiche.
La natura spesso veniva ritratta in forme grandiose e selvagge e diviene un simbolo di
libertà e potenza. Gli artisti romantici erano affascinati dal paesaggio che veniva visto come
uno specchio dell’animo umano.
Gli artisti romantici si opponevano alle rigide regole del neo classicismo e alla razionalità
dell’Illuminismo privilegiando invece la spontaneità e la libera creatività. Molti artisti romantici
si ispirarono a mondi lontani o epoche passate come per esempio il medioevo e l’antica
Grecia, vedremo come infatti il romanticismo è fortemente influenzato dal fascino per il
medioevo, per il gotico e per il misterioso. Inoltre il medioevo fu anche associato alle origini
culturale nazionale dei vari popoli europei infatti era visto come un’epoca in cui si erano
formate le prime identità nazionali.

Romanticismo paesaggistico
il romanticismo paesaggistico è una delle ramificazioni del romanticismo, caratterizzato da
un’attenzione particolare per la natura. Pone il paesaggio al centro della rappresentazione
artistica non solo come sfondo, ma come vero e proprio protagonista sia emotivo che
spirituale. Molti artisti inseriscono nelle loro opere elementi di rovina per evocare il passare
del tempo e il fascino nostalgico del passato.
●​ La luce diventa simbolica utilizzata per creare atmosfere drammatiche e mistiche.
●​ I paesaggi romantici evitano la simmetria classica e adottano una composizione più
libera con elementi che guidano lo sguardo dello spettatore verso l’orizzonte.
●​ L’uomo se è presente è piccolo e subordinato alla vastità della natura.
Nasce il sublime matematico e dinamico.
Il concetto di sublime viene introdotto da Kant nella sua critica del giudizio e si fa strada
anche nell’ambito artistico con il romanticismo, diviene così un tema centrale per esprimere
la connessione tra l’uomo e la natura.
Sublime matematico
Kant descrive il sublime matematico come l’infinita vastità e le dimensioni incomprensibili
della natura che superano la capacità dell’uomo. La natura è appunto uno spazio smisurato,
il sublime matematico si manifesta con rappresentazioni che sottolineano l’immensità della
natura come mare infiniti o catene montuose: esso crea un senso di fragilità e di poca
rilevanza nei confronti dell’uomo.
Sublime dinamico.
Kant lo definisce come il sentimento provocato dalla potenza distruttiva e caotica della
natura: questo sublime è legato all’immediatezza del pericolo, alla forza incontrollabile che
suscita paura e ammirazione allo stesso tempo.
Il sublime dinamico in arte appare in scene di tempeste, vulcani, cascate o naufragi dove la
forza della natura è decisamente al di sopra di quella dell’uomo.

Romanticismo storico patriottico


Il romanticismo storico patriottico è una ramificazione del romanticismo, rappresenta
elementi e personaggi legati alla storia e all'identità culturale della nazione, dei popoli, si
basa sulla riscoperta delle radici nazionali spesso in chiave eroica.
Il romanticismo storico patriottico si colloca in un periodo di grandi trasformazioni sia
politiche che sociali, come per esempio la rivoluzione francese e le guerre napoleoniche,
l’ascesa del nazionalismo in Europa e le lotte per l’indipendenza.
Gli artisti rappresentano episodi storici significativi o celebrative battaglie rivolte e sacrifici
per la libertà.
●​ Le scene sono dinamiche con colori intensi e sottolineano le emozioni e l’importanza
del momento
●​ troviamo elementi simbolici come bandiere o paesaggi che esprimono concetti di
libertà e sacrificio
●​ inoltre gli artisti esaltano il coraggio e la dignità dei protagonisti.

Romanticismo lacrimoso
Il romanticismo lacrimoso è una particolare tendenza del romanticismo che enfatizza temi di
intensa emotività malinconia e tragedia, questo filone esprime sentimenti di struggimento,
dolore e compassione cercando di commuovere lo spettatore attraverso rappresentazioni
toccanti e spesso drammatiche. Nasce dal rifiuto del razionalismo illuminista, è una reazione
contro l’arte neoclassica poiché è considerata troppo fredda e razionale. Tratta di storie di
amanti separati dalla morte, dal destino dalle convenzioni sociali, scene di addio, perdita e
sacrificio personale. Figure solitarie immerse in situazioni di isolamento emotivo.
●​ I colori variano da toni pallidi e trasparenti per esprimere fragilità a quelli scuri e
drammatici per enfatizzare il lutto.
●​ La disposizione degli elementi è studiata per attirare l’attenzione sugli sguardi i gesti
e dettagli emotivi.
Caspar David Friedrich Biografia
Caspar David Friedrich nasce nel 1774 a Greifswald (Pomerania)* in una famiglia di umili
origini e poche risorse economiche segnata da diversi lutti, la morte del padre, della madre e
del fratello, che influenzeranno tutta la vita dell' artista.
L'architetto Quistorp lo indirizza alla carriera artistica perfezionata con la frequenza, nel
1794, dell' accademia di Belle Arti di Copenhagen
Nel 1798 si trasferisce a Dresda, dove entra in contatto con personalità di spicco dell'epoca.
I primi lavori sono disegni realizzati con la tecnica dell'acquerello e a seppia* passando solo
nel 1807 alla tecnica dei colori ad olio.
Il suo temperamento lo porterà a recarsi spesso nella città natale malgrado Desdra rimarrà il
luogo principale dove vivere.
Nel 1810 divenne membro dell' Accademia di Berlino e dell'Accademia Sassone.
Dopo il matrimonio con una donna di umili origini, unione che influenzò la sua pittura dove
divenne sempre più consueta la presenza della figura umana, lo scemare degli ideali
romantici fece diminuire inevitabilmente le committenze che fiondarono il pittore in una
difficile spirale condita da difficoltà economiche e crisi d’ispirazione.
Dopo un periodo di povertà e di depressione che mina inesorabilmente la sua salute
mentale muore il 7 Maggio del1840 a Desdra.
A Friedrich si deve una serie di paesaggi capaci di esprimere la tensione tra la piccolezza
dell'uomo e l'immensità della natura; quel che maggiormente distingue la sua opera è la
coesistenza in essa tra nitidezza visiva, per cui i particolari appaiono chiari e distinti, e
sentimento del sublime che dipende dalla vastità priva di limiti degli spazi considerati. Altro
elemento altamente suggestivo nell'opera dell'artista tedesco consiste nel lasciare un
margine di mistero in cui l'osservatore non riesce a penetrare; da non sottovalutare la
componente religiosa infatti, secondo Friedrich " la natura parla, in maniera misteriosa e
cifrata, il linguaggio di Dio".
Fra i più noti dipinti dell'artista si ricordano: " Donna al tramonto" e " Viandante sul mare di
nebbia".

*Matita sanguigna, così chiamata per il suo colore rosso scuro tendente al terra bruciata.
Füssli, Johann Heinrich
Johann Heinrich Füssli nacque a Zurigo nel 1741. Il padre, tuttavia, non era interessato ad
introdurre il figlio all'esercizio della pittura, per cui lo avviò alla carriera ecclesiastica,
facendolo studiare al Collegio Carolino di Zurigo. Parallela all'attività letteraria, l'attività
artistica: il giovane Johann, basandosi su una preparazione tecnica in gran parte di natura
autodidatta, raffigurò soggetti esplicitamente desunti da quei testi che stava studiando in
quegli anni, fitti di allegorie, guerre e violenza. Nel 1761 Füssli prese gli ordini nella chiesa
evangelica riformata, intraprendendo la carriera di ministro a soli venti anni. Füssli per cause
politiche fu costretto nel 1762 ad allontanarsi dalla Svizzera e a rifugiarsi in Germania.
Nel 1764 Füssli lasciò la Germania, andando a Londra,dove trasse l'amore per i drammi di
William Shakespeare. Fu qui, inoltre, che Füssli riconobbe nel 1768 la propria vocazione per
l'arte figurativa.
Nel 1770 giunse in Italia, dove rimase per ben otto anni, visitando varie città, tra cui Firenze,
Napoli, Pompei ed Ercolano. Si fermò però soprattutto a Roma, dove vide le antichità
classiche: ne rimase molto impressionato. Tornando dall’Italia, sostò brevemente a Zurigo,
dove si innamorò di Anna Landolt von Rech, ma ill padre di lei, però, si oppose alla relazione
e poco dopo la ragazza sposò un altro uomo. Deluso da queste esperienze amorose, fece
definitivamente ritorno in Inghilterra. Qui s’innamorò nuovamente e il 30 luglio 1788 sposò
Sophia Rawlins di Bath-Easton, che gli faceva spesso da modella. A partire dagli anni
ottanta del XVIII secolo e fino alla morte, alternò la carriera di pittore a quella di scrittore di
argomenti che spaziavano dalla letteratura, alla filosofia e alla traduzione di testi.
Morì il 16 aprile 1825 nella casa di campagna di un’amica, la contessa di Giulford, e fu
sepolto a Londra.
Nelle sue opere troviamo spazio scene ansiogene, deliri, paure, visioni sinistre e
demoniache.
Ecco quindi perché Füssli si faceva chiamare “pittore del diavolo”: ne rappresentava il
mondo, fatto di sofferenza, disagio e tormento.
Delacroix
Nasce a Parigi nel 1798, dotato sin da bambino di una grande predisposizione per il
disegno, frequenta presto l’ambiente artistico parigino .
La morte della madre segna quello che fu un periodo di pausa artistico che
finirà con l’aiuto economico del marchese Tolleyrand.
Apprende poi solidi basi sulla tecnica pittorica, ma è I’incontro con
Gericault che Influenzerà tutta la sua arte.
Nonostante Delacroix fosse stato inserito tra gli esponenti romantici
egli si considerava piuttosto classico, si appassiona alla civiltà greca contro i turchi
Nel 1832 compie un viaggio in Africa da cui trasse materiale e ispirazione per il resto della
vita.
Negli ultimi anni della sua vita gli consegnarono numerosi riconoscimenti e nonostante
alcuni problemi di salute continuerà la sua ricerca espressiva del colore.
Muore a Parigi nel 1863.
La zattera della medusa (Géricault)
Soggetto: La zattera della medusa
Collocazione: Louvre, Parigi
Misure: 5x7
Tecnica e supporto: Olio su tela
Data ed Epoca: 1818, Romanticismo storico patriottico
Stato di conservazione: Ottimo
Linee: Sono presenti 2 chiasmi, oltre che le Rette Oblique dell’Albero maestro e la Curva
Aperta della Vela. La prima piramide è discendente, parte dal vertice della vela fino ai corpi a
sinistra, all’interno troviamo un
padre con un velo rosso (lutto) che protegge e abbraccia il cadavere del figlio, si narra che
nei cinque giorni di navigazione per la troppa fame sì mangiavano tra loro.
Il secondo schema piramidale è ascendente e parte dal vertice della bandiera rossa.
Colori: Non c’è equilibrio cromatico (+ colori caldi) i toni sono scuri, drammatici e tonali.
Spazio: Esterno
Effetti Plastici: Chiaro scuro e prospettiva area che da tridimensionalità
Figure: naufraghi
Movimento: Dinamico, mare in tempesta, vela, uomini
Atteggiamento: Paura e sconforto
Luce: Naturale da sinistra
Valori: storici, patriottici, morali, rappresentativi e culturali
Fini: Denuncia allo stato francese, rappresentativi
Significato: La Francia aveva dei territori occupati dagli inglesi, per verificare se fossero
ancora lì, mandarono di nascosto una barca (medusa), che aveva il compito di accettarsi,
ma incontrarono una tempesta, i più ricchi riuscirono a salvarsi.
La Francia non potete intervenire poiché l’operazione era segreta.
Gericoult non resto fermo davanti a questa cosa e decise di denunciare l’accaduto
realizzando questo quadro, si narra che molti di quei corpi fossero veri cadaveri, visto che il
pittore si era recato all’obitorio
Libertà che guida il popolo
(Delacroix)
Soggetto: Libertà che guida il popolo
Collocazione: Louvre, Parigi
Misure: 260x325
Tecnica e supporto: Olio su tela
Data ed Epoca: 1830, Romanticismo
Stato di conservazione: Ottimo
Linee: É presente un chiasmo il cui vertice si trova nella bandiera:
-Retta Obliqua (dx) dalla punta della bandiera, lungo le braccia del bambino fino alla sua
pistola. -Retta Obliqua (sx) lungo il braccio fino cucito dell’uomo.
-Retta Orizzontale dei corpi morti in basso
Colori: Non c’è equilibrio cromatico (+ colori caldi)
Spazio: Esterno
Figure: Le figure sono 3:
-Donna, che rappresenta la libertà, é intera frontale con il volto laterale, si ispira alla Venere
di Milo,
-Uomi nobile, a sinistra della donna, si pensa sia un autoritratto,
-Uomo contadino/bambino, a destra della donna
I due uomini affermano che non importa da quale classe sociale provengono, in nome della
libertà, tutti sono pronti a morire per la patria
Movimento: Dinamismo dato dalla bandiera, dal fumo e dalla folla, che danno l’impressione
che escano dal quadro
Atteggiamento: Impauriti
Luce: Artificiale, proviene da due direzioni: -sfondo e dai -colpi di fucile a sinistra
Valori: allegorici, storico e patriottici
Fini: rappresentativi, denuncia, cronaca e personali
Significato: Racconta della rivolta di Parigi, lo si intuisce dalle torri di Notre Dame nello
sfondo.
Rivolta di luglio che porterà all’abdicazione del re Carlo x di Borbone.
Una gran folla di rivoltosi avanza guidata da una giovane donna che sventola il tricolore
francese. A terra giacciono molti cadaveri dei rivoluzionari e sul fondo si alzano i fumi dagli
edifici di Parigi.
Incubo (Füssli)
In primo piano è collocata una giovane fanciulla dormiente, abbandonata sul suo letto, in
una posa scomposta e innaturale che sottolinea il suo travaglio interiore: il volto appare
sofferente, le braccia e la testa abbandonate alla forza di gravità, la carnagione è pallida, e
magari trae in inganno chi lo guarda a pensare che sia morta e non semplicemente
addormentata.

Lo schema della composizione è piramidale, con il vertice rappresentato dall'incontro delle


tende al di sopra della cavalla, accompagnato da un gioco di curve che si corrispondono.

Soggetto: L’incubo
Collocazione: Detroit, Istitute of Arts in America
Misure: 120x127
Tecnica e supporto: Olio su tela, tela
Data ed Epoca: 1781, Romanticismo
Stato di conservazione: Ottimo
Linee: Linea Curva Aperta Verticale Tende, Curva Aperta Orizzontale Corpo, Retta
Spezzata Demone
Colori: Non vi è equilibrio cromatico (+ colori caldi ), ed è tonale
Spazio: Chiuso, lo capiamo da alcuni oggetti a sinistra
Effetti Plastici: Ci sono, ma non caratterizzano l’opera
Figure: Le figure sono 3: -Donna, a pancia in su con il volto a 3/4 e il corpo abbandonato al
sonno, -Mostro, situato sopra il suo sterno, che guarda osservatore, ci fa ricordare la
sensazione dopo l’incubo, mancanza di aria, -Cavalla, che sbuca dalla tenda e riprende una
leggenda della mitologia SCANDINAVA (demone).
Elementi Decorativi: Oggetti che ci sono sul tavolo, che ci fanno capire che si tratta di uno
spazio intimo
Movimento: Presente, dato dalla donna
Atteggiamento: Il volto della donna é perso nell’incubo
Luce: Proviene dalla donna stessa, vuole rappresentare l’incubo, ma anche empatia
Valori: Personale, mitologico ed emotivo
Fini: Rappresentativi
Significato: L’incubo potrebbe rappresentare l’amore perduto della donna Anna (demone
lui), lui era innamorato di questa donna che era promessa di un altro.
In origine si chiamava nightmare, notte cavalla, cavalla notturna.
Mare era anche un piccolo demone che nel sonno si siede sul petto causando ansie
Il committente non c’è, nel romanticismo si dipinge per esprimere le proprie emozioni. (Si
rifanno ai paesaggi reali, anche se li interpretano in base al loro stato d’animo).
Paesaggi dell’anima (Constable)
Soggetto: il paesaggio
Collocazione: tate britain, londra
Misure: 1,50 - 1,90 m
Tecnica e supporto: olio su tela
Data ed Epoca: 1831
Stato di conservazione: ottimo
Linee: retta verticale della guglia, curva aperta dell’arcobaleno, retta obliqua dell’albero che
dà profondità.
Possiamo dividerlo in tre livelli in primo piano l’albero, in secondo la cattedrale con
l’arcobaleno e in terzo il cielo.
Colori: non c’è equilibrio cromatico perché la maggior parte dei colori sono caldi e tonali.
Spazio: esterno
Figure: nessuna
Movimento: dinamico
Atteggiamento: sublime dinamico
Luce:
Valori:
Fini:
Significato: in esso troviamo il sublime dinamico in quanto c’è appena stata una tempesta e
le nuvole all’orizzonte lo dimostrano.
Non abbiamo la presenza dell’uomo ma abbiamo la presenza di una costruzione
architettonica e possiamo vedere che si rifà al medioevo poiché l’architettura e quella gotica.
Tempesta di neve Turner
Soggetto: tempesta di neve
Collocazione: tate britain
Misure: 90-120 cm
Tecnica e supporto: olio su tela
Data ed Epoca: 1842
Stato di conservazione: ottimo
Linee: spiraleggiante della tempesta
Colori: principalmente tonalità fredde scure come grigio blu e marrone.
Spazio: esterno
Figure: figure quasi impercettibili dei soldati in marcia.
Movimento: dinamico dovuto alla spirale
Atteggiamento: sublime dinamico
Luce: frontale, davanti
Valori: rappresentativo
Fini:rappresentativo
Significato: si intende sottolineare la piccolezza dell’uomo e la sua impotenza nei confronti
della natura. Il protagonista del dipinto è il cielo che ricopre la maggior parte della tela.
Viandante sul mare di nebbia
(Friedrich)
Soggetto: Il viandante sul mare di nebbia
Collocazione:Hamburger Kunsthalle, Amburgo, Germania
Misure:98,4 cm × 74,8 cm
Tecnica e supporto: Olio su tela
Data ed Epoca:1818 romanticismo
Stato di conservazione: Ottimo
Linee: linee oblique dell’orizzonte che scendono verso il centro, linea curva chiusa del capo,
linea retta verticale del corpo,
Colori: chiari e brillanti nel cielo, non c’è equilibrio cromatico.
Spazio: Esterno
Figure: Il viandante, l’uomo
Movimento: dinamismo della nebbia.
Atteggiamento: contemplativo, disperso
Luce: naturale
Valori:
Fini:
Significato:Il pittore riproduce in controluce un uomo di spalle, al centro del dipinto in primo
piano, rivolto verso un orizzonte lontano.
Schema piramidale che parte dal capo dell’uomo è prosegue per le rocce.
Teatro Massimo Vincenzo Bellini
Fu progettato dal milanese Carlo Sada, che ricevette l’incarico dal suo maestro Andrea
scala, architetto che si formò a Venezia e divenne uno dei più importanti progettisti di teatri.
Carlo Sada rielabora lo stile ottocentesco quasi per omaggiare il barocco catanese.
L’architetto milanese realizza una facciata a due ordini, entrambi arricchiti da elementi che si
rifanno al barocco degli edifici del centro storico.
Il piano terra, protetto da cancellate di ferro e sormontato da un cornicione interamente
decorato, è costituito da tre portici affiancati da colonne in stile dorico. Tra una colonna e
l’altra sono inseriti degli archi a tutto tondo e gli spazi creati tra l’arco e il cornicione sono
impreziositi da altorilievi e corone di alloro.
Il secondo ordine è stato progettato allo stesso modo del primo e si caratterizza per la
presenza del foyer, da cui ci si può affacciare sulla piazza sottostante. A differenza del
primo, il secondo ordine è caratterizzato da colonne in stile ionico, qui il cornicione è più
pronunciato.
Il maggiore spazio presente tra arco e cornicione permette l’inserimento di una statua a
mezzo busto e di due altorilievi di grande dimensione.
Sotto il cornicione vi sono tre nicche che presentano tre statue a mezzo busto che si
riferiscono a musicisti, ovvero Pacini, Bellini e Coppola.
Al di sopra del secondo ordine sorge una terrazza protetta da balaustre ed un tetto a forma
di omega.
La parte centrale è caratterizzata da un gruppo scultoreo dove alla base è collocato il
cartiglio “Teatro Bellini”, anche ai lati vi sono maestosi gruppi marmorei.

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