Fisica
Fisica
02-10-24 Lezione 1
:! ! lisi
La fisica è la scienza che . si occupa dello studio in maniera razionale e quantitativa di tutti i fenomeni
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-
naturali. Deriva dalla parola greca physis ovvero natura ed è l’evoluzione ella filosofia naturale
-
-
praticata dai pensatori greci come Aristotele, diventerà una scienza vera e propria nel XVII secolo
grazie a Galileo Galilei padre della scienza moderna.
-
METODO SCIENTIFICO
1. Riconoscere il problema
-
5. Elaborare una regola generale in grado di organizzare in maniera coerente ipotesi, previsione e
- -
esperimento.
Galileo nacque nel 1564 e compose una delle opere più importanti per la scienza moderna il saggiatore e
- -
morì nel 1642 apprendo la strada (letteralmente perché nato nello stesso anno della sua morte) a Isaac -
Grandezze fisiche
Ogni fenomeno fisico si può descrivere con le grandezze fisiche (quantità suscettibili di una misura
-
-
sperimentale). Misurare una grandezza significa metterla in relazione alla sua unità di misura
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-
MISURA=QUANTITÀ MISURATA / UNITÀ DI MISURA
ERRORI
Gli errori sistematici come dice la parola sono quelli che si presentano sistematicamente e sono
-
legati a problemi dello strumento (ad esempio lo strumento può essere tarato male e quindi
quell'errore continua a presentarsi per tutte le misurazioni), sono anche gli errori più insidiosi
perché difficili da individuare.
Gli errori casuali si presentano per esempio a causa di errori dell’operatore e l’unico modo per
-
poter far fronte all’errore è effettuare più misurazioni e infine fare la media aritmetica fra
tutti i valori.
GRANDEZZE FONDAMENTALI e DERIVATE
Le grandezze fisiche vengono distinte in due gruppi, grandezze fisiche fondamentali e grandezze
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-
fisiche derivate. Le grandezze fondamentali sono tutte quelle che si basano su concetti intuitivi e
sono ad esempio la massa, la lunghezza e il tempo (queste sono quelle che noi useremo maggiormente
ma non sono le sole che esistono). Le grandezze derivate sono quelle che invece associano più
grandezze fondamentali sono ad esempio la velocità, la pressione… Tutte queste grandezze vanno
associate a delle apposite unita di misura e per fare ciò si utilizzano i sistemi di unita di misura.
Vedere dalle slides le tabelle di conversione e di multipli e sottomultipli
GRANDEZZE SCALARI e VETTORIALI
Inoltre, le grandezze si distinguono in scalari e vettoriali
Le Grandezze Scalari sono ad esempio la temperatura, l’altezza e la massa (ovvero tutte quelle
-
grandezze che per sere definite hanno bisogno solo del numero e dell’unità di misura)
Le Grandzze Vettoriali sono invece lo spostamento, la velocità e l’accelerazione, tutte quelle
-
grandezze per cui non è sufficiente solo il modulo (numero) ma ann bisogno di essere pecificate
indicando neanche direzione e verso
VETTORI
Per indicare le grandezze e vettoriali abbiamo bisogno di nuove entità matematiche che in questo
caso sono i vettori. I vettori hanno 3 caratteristiche: modulo (lunghezza del vettore), direzione
-
- - -
(quella della retta su cui giace) e verso (orientamento del vettore definito dalla freccia)
-
Essendo delle entità matematiche hanno delle proprie regole di somma, differenza e prodotto. A
-
seconda dell’angolo che formano due vettori tra loro possono essere obliqui, paralleli o ortogonali.
Ogni vettore è inoltre proiettabile lungo una erta direzione. Nel piano cartesiano v=vxi+vyj (dove i e i
Y
PRODOTTO
PRODOTTO SCALARE
***Fondamentale non confondere il prodotto scalare con il prodotto vettoriale***
Il prodotto scalare fra de vettori non è un vettore ma è un numero quindi uno scalare non ha le
unità di misura i a e b (può essere nullo e uno dei due vettori è nullo oppure se sono perpendicolari tra
loro) *osservare le immagini dalle slide
PRODOTTO VETTORIALE
Si indica come V1xV2=V3
Il risultato è n vettore che ha modulo pari al prodotto tra i due vettori e il seno dell’angolo
compreso fra essi, la direzione è sempre perpendicolare al piano e il verso e dato dalla ebola della
mano destra . Il prodotto vettoriale è nullo oppure se sono paralleli
La meccanica è la parte della fisica che studia il moto dei corpi e il legame fra i moti e le forze che ne sono responsabili. La
meccanica di newton si divide in tre parti: CINEMATICA (studia il moto indipendentemente alle cause) DINAMICA (studio del moto in
relazione alle cause che lo determinano) STATICA (studio delle condizioni di equilibrio dei corpi)
CINEMATICA studia il moto dei corpi (moto inteso come spostamento derivato da un punto materiale, molto piccolo e
-
-
trascurabile, che è appunto un'astrazione introdotta unicamente per semplificare la trattazione) si considera un corpo in
movimento uno che cambia posizione nel tempo rispetto a un riferimento fisso. Oltre al concetto di punto materiale la cinetica -
si sviluppa attraverso la definizione di concetti basilari quali, traiettoria, legge oraria, spostamento, velocità e accelerazione
-
TRAIETTORIA
La traiettoria è il luogo geometrico dei punti dello spazio occupati dal punto materiale durante il moto, la traiettoria e una
curva nello spazio, cioè si sviluppa nelle 3 dimensioni. Può essere rettilinea, curvilinea, aperta o chiusa
.....
La freccia sopra la traiettoria ne indica il verso
- di percorrenza
LEGGE ORARIA
Prendiamo il vettore psizine che individua la posizione nel tempo, indicata con tre coordinate cartesiane (x,y,z che variano in
funzione del tempo) quindi:
X=x(t) , y=y(t) , z=z(t)
la relazione funzionale tra r (vettore spostamento) e la variabile temporale (t) prende il nome di LEGGE ORARIA -
r(t)=x(t)i+y(t)j+z(t)k
SPOSTAMENTO
Nota
Lo spostamento è un vettore, nel sistema internazionale si misura in metri
NZ versori (x ijy
= =
5 ;
z= k)
S(t) [ x(t)
=
xo]i + [y(t) yo]5 +
>
-
[z() zo]k
-
-
I-
Analogamente, l’andamento del modulo della velocità (v) in funzione di t è
il diagramma velocità-tempo
U= Votat = 1+
1t
u(ms) /
4
Nel caso in figura si osserva che la
-
This i se
VELOCITÀ MEDIA
Consideriamo un punto materiale in momento in due istanti successivi tretz = t+ + St
tz -
t, La velocità media è una grandezza
derivata vettoriale e si misura in m/s
VELOCITÀ SCALARE MEDIA
Considerato il diagramma spazio tempo (ricordando le regole di trigonometria) si
nota che il rapporto incrementale
#
Lezione del 07-10-24
P
D
p
La velocità Vo Che caratterizza il moto
- 300
4 00Spazio 600
uniforme della bici è data dal rapporto O
incrementale Ax/At
=M5m/san-
--
Vo 2 3 tempo
(min)
Legge oria
La legge oraria del moto rettilineo uniforme si ottiene semplicemente dalla definizione di velocità media
PONIAMO :
=
-
tempo e
Vo Ez = t ,
Xz = X ,
posizione al generico
t, = 0 X1 = Xo
, posizione al tempo iniziale 0
,
Vo = x(t) = Xo + Vot
Xn
I
Diaamma spazio-tempo
velocità: Vo tant
=
7
-
Velocità e aelerazione
Nel caso generale, data la legge oraria che esprime lo spostamento, velocità e accelerazione si ottengono della
derivata prima e seconda
Derivata Seconda: Vo
a (t) = 0
>
t
Moto uniformemente aelerato
Consideriamo sempre il moto in una dimensione (lungo l’asse X)
In tal caso la grandezza che si mantiene costante non è la velocità V ma l’accelerazione a, che
rappresenta la variazione di v
modulo
⑭
I
Direzione
I in
p
2 m 4 m om -
⑧ 2
-
verso
v=
Legge oria
Analogamente al caso precedente, si possono trovare le leggi orarie per la velocità e lo spostamento, a partire
dall’accelerazione media
a =
PNAMOV ,
velocità al tempo e
tizo ,
Vi =
Vo ,
velocità al tempo iniziale o
a =
V v(t) = vo + at
Si trova la legge oraria per lo spostamento osservando che, se a è costante, si può esprimere la velocità media
in due modi equivalenti
uguagliando e ricordando
=
o
Umedia = Vedia la
legge oraria verot at
DA CUI :
=o _ = Vota x(t) =
Vo + Vot +
Eat
Diaamma spazio-tempo Xn
va alt) = a = costane
va
Vo- Vo-
E E
Il punto materiale si muove con velocità costante in modulo, cioè percorre archi
di circonferenza uguali in intervalli di tempo uguali
PERIFERICA)
Velocità tangenziale Cil libro la chiama UNEARE O
Nel moto circolare uniforme la velocità, istante per istante, è tangente alla circonferenza
B v(tz)p
v(tr) (v(tz)
=
Velocità tangenziale
A
As
Quando il punto materiale si muove da P1 a P2 descrivendo un arco di V(t 1)
circonferenza AS, il raggio R “spazza” un angolo DO
· Pr R
Velocità angole
Pertanto, nel moto circolare uniforme oltre alla velocità tangenziale V (espressa in m/s), si introduce
B
anche il concetto di velocità angolare (espressa in radianti/s)
=
↑
u(te)
w · Ct2)
>
A
Rapporto fra l’angolo descritto DO e l’intervallo di tempo At necessario a descriverlo (per descrivere tutta la
circonferenza t=T, periodo)
Queste due grandezze sono strettamente legate
Per trovare la relazione quantitativa si deve ricordare il legame che esiste fra il raggio R e un arco di
circonferenza s sotteso da un certo angolo ↓
velocita tangenziale R
(DW
Aelerazione centripeta
La velocità tangenziale si mantiene costante in modulo ma, istante per istante, cambia direzione e verso
& nel moto circolare uniforme si ha un'accelerazione
Come discusso per il caso di un moto generale, si trova che nel moto circolare uniforme la componente
tangenziale di a è nulla (perché è costante in modulo), ma si ha una componente diretta come il raggio e
rivolta verso il centro (centripeta)
Consideriamo due intervalli di tempo successivi t1 e t2 molto vicini in cui il raggio R del cerchio descrive un angolo AG
uCtz)-uCte)
Il modulo del vettore Av = v(t2) - v(t1) può essere approssimato come M
3
v(tz) v(t ) VA DO
~
-
i =
a= IC-VCtel =
Dinamica
L
Parte della meccanica che studia il legame fra il moto di un corpo e le cause che lo determinano, ovvero le forze è
la dinamica
Per introdurre il concetto di forza si parte dall’osservazione empirica che è possibile cambiare lo stato di moto
di un corpo
Esempi: movimento quiete/quiete -
movimento -
Ogni qual volta si osserva un cambiamento dello stato di moto di un corpo diciamo che si di esso agisce una forza
Empiricamente osserviamo che una forza:
può essere più o meno intensa
⑨
VERTICALMENTE
tele
Well
-
I ↑ condizione di Equilibrio
-
------
I -
↑
Il
spinta della molla
IIIIIIIII
es 1
.
(s)
sait
#
ga
. . .
.
x
es
F
B = 4i + 75
"
↑
:
↑
T
-
Il :=F49 =5 r
151 =
rets= =~
es . 3
7 Cy ②
Cx = =
c = 36 + 64 = 100 = c= 10/
· com
es .
5
T .
5 =
CD
. = A
.5 k .
= 0
loro
perché sono perp tra
.
A B .
= A B COSL
. .
A = 3i + 25 -
4k B =
25+4k
PRODOTTO SCALARE : Sono Tra loro quindi il cost = 0)
t
es 6 .
°
L = 90 Sen90
°
1 X5 C D Senao
=
= .
.
= CD
L = o Seno = o Ax = 0
⑦
Ax = A .
B send
.
PRODOTTO VETTORIALE :
=
(3i 35) + -
in c ak
-
=
= k
② 5xk i =
NZ
* -
k
↑
2
%-5 3
34
X I
s
es 7 .
I
1930 - -
x
I
~x = N cos .
=
10km/h . Cos (30 %/ . 53 mi
send 10 km/h sen (30% = /h = 5 ruth
N -
=
·
Ne =
es .
D
1 = 19m32 .
103cu
360: 2 = 215 °: X
5 1, 19 = 3 75 ad,
es. 9
108km : 3600s = X : 15
10km = 0
.
03 km 30
30km : 3600s = 0 01
.
km : 15 Il Corridore è più Veloce
0
,
008 km/s = 0 01 km/s
.
es 10
.
[5] = [22]
[C] = [13]
[V] = [CE]
Lä] =
[et- ]
[ met 2]
-
[F] =
[E] = [me2t-2]
[me t 2]
-
[P] =
Simulazione esame (meanica)
Es. 1 (semplice)
Un corpo si trova sull'asse x e parte al tempo t=0 s dalla coordinata x=-1 m muovendosi a velocità Costante.
Trascorsi 4 secondi il corpo si trova in corrispondenza del punto x=5000 mm. scrivere la legge oraria del moto e
rappresentarla graficamente in un diagramma spazio-tempo
DaTi :
ricavo la legge oraria Da :
to =o
t = 45
to 0 S
== =
=
v
x = -
em
+ 16
!11 - (m)
t
X
=
= 5 m
45 "
=m
= X(t)
↑
VELOCITà COSTANTE =
Xo + ut
(MOTO mett Uniforme
.
ut = X X(t) = -
1m + u(t)
-
Xo
CALCOLIAMO
DIAGRAMMA SPAZIO-TEMPO :
x(t) 1m x(t)a --
5ms(t)
= -
+ 1
,
⑧
...
Es. 2 (Bisogna ragionarci
Dalla cima Di un palazzo alto 122,5 m, viene lasciato capere un sasso che arriva al suolo dopo un tempo t dal momento
in cui viene rilasciato. quanto vale t?
MOTO RETT UNFORMEMENTE ACCELERATO
a
.
-g
[pksta capendo)a
=
x(t)
VotVot-Eat
I
=
h = 122
1gt
5 m
Cost)
,
X(t) 122 5 m +
-
=
,
x(t) = 122 , 5m -
Egt
0m = 122 5 m ,
-
E(9 81m)t ,
122 5 m ,
=
/
4
05t
4 905
, u 45m
z2 = 24 ,
9782 = t = 55
Un corpo Di nassa 500 gr viene lanciato verso l'alto con una velocità iniziale 20 m/s. che altezza raggiunge dopo 3 s?
DATI :
Accelerato :
N
m = 0
, 5kg Moto Rett .
Un
>
-
a g
-
=
Vo 20 m/S
x(t) Vot zat
=
= Vo + +
t = 35
x(t) = 0m + (20m/s -3) + 1(9 81m/g2 ,
-
35
x(t) = 60m -
44 , 145m = . 86
15 m
x(t) 75 86m
es.4
=
Sul piatto di un giradischi il disco "The dark side of the Moon" ruota uniformemente compiendo 33,3 giri al minuto.
Determinare a) la velocità angolare del disco; b) il numero totale di rotazioni che compie il disco durante la
riproduzione del brano "Money" (durata di 6 min e 23 s).
al b)
== (6
d 6 min
w 5 235 = 60s) + 235 360$+ 235 3035
.
3
= =
=
,
33 , 39 : 60s = X : 36235
T =
? 33
39
39352139
.
33 , 39 : 60s =
1jx 605
= 10
es. 5
Un corpo che procede alla velocità di 1200 cm/s riduce la propria velocità fino a 250 cm/s. Durante la frenata il corpo
percorre una distanza di 2220 cm. Sapendo che la massa del corpo è pari a 1500 g, calcolare il modulo della forza
frenante che agisce su di esso.
DATI : cinetica :
Teorema energia
12 m/s
V =
k =
2 m(u)
Vz = 2 5 m/s
,
Ak = 0
AS 22 , 2 M
(1 5 kg)(12m(s)2 [(2)(1 5kg)(2 Smis)2]
=
-
.
, ,
m= 1 5kg
: 5 kg ((2m(s) (2 5m/s)]
,
1
,
?
-
Fr
.
Dk = 112 , 695
↓
Ak = -
W
Ak = - F AS.
112 , 695 = + F .
(22m)
22 2 m m
,
F = + 5N
es. 6
Una leva di secondo genere è lunga 12420 mm e la forza resistente è dovuta al peso di un corpo di massa 1700 g.
Calcolare quale deve essere la forza motrice da applicare se il braccio della forza resistente è 1/5 di quello della
forza motrice.
DATI :
t
m
=
=
12 ,
1 7 ,
42m
kg Fan orim
Fm
VFp
br
= bm
bmFm = br Fr
Fr F massa
= 1, 7
kg . 9
, 81 = 16 68N ,
(sarebbe la pounta alla
br =
Ebm
Fbr16SN -m
= 3