In “Doppio sogno” (1926) Schnitzler ci presenta la normale felice convivenza di una
famiglia alto borghese, il cui tenace, affettuoso rapporto amoroso è messo in crisi dalla
reciproca rivelazione di sogni e desideri non soggetti al controllo della ragione, ma non per
questo meno incisivi sulla realtà.
E’ dunque meglio non mettere a nudo la nostra coscienza profonda? Si tratta di un
semplice ancorché coinvolgente modello narrativo o ha un ruolo effettivo nelle relazioni
umane? Solo in quelle amorose o anche di altro genere?
Si esponga, motivandolo, il proprio punto di vista.
Utilizzando i dati forniti (Fonte Istat o Eurostat) relativi a: calo dei matrimoni, aumento di
separazioni e divorzi, percentuale delle donne occupate, percentuale del PIL investito a
sostegno delle famiglie,scrivi un articolo (il cui titolo sintetizzi il tuo pensiero) che abbia al
centro la situazione odierna delle relazioni umane nella famiglia e le ipotesi del suo assetto
nel prossimo futuro.
Protezionismo e liberismo, due politiche economiche che si sono contrapposte nella storia
industriale del nostro Paese (e non solo) e che si confrontano ancor oggi in Europa, per
esempio a proposito delle merci cinesi a basso costo che invadono i mercati e mettono in
crisi le produzioni locali. Dopo aver indicato le caratteristiche delle due politiche esponi il
tuo punto di vista su quale delle due sia da preferire
Utilizzando i dati forniti (Fonte Istat o Eurostat) relativi a: calo dei matrimoni, aumento di
separazioni e divorzi, percentuale delle donne occupate, percentuale del PIL investito a
sostegno delle famiglie,scrivi un articolo (il cui titolo sintetizzi il tuo pensiero) che abbia al
centro la situazione odierna delle relazioni umane nella famiglia e le ipotesi del suo assetto
nel prossimo futuro.
La perdita, il distacco da una persona cara, o anche da un luogo, non li cancellano dalla
nostra coscienza, essi continuano a vivere in noi con i pensieri, la figura e le forme che
avevano al momento della fine del rapporto. L’esperienza che ci ha fornito diventa parte
della nostra stessa esperienza e memoria.
Ecco l’inizio dei due più celebri poemi epico-cavallereschi della letteratura italiana,
L’Orlando Furioso:
“ Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,/ le cortesie, l’audaci imprese io canto,/ che furo al
tempo che passaro i Mori/ d’Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,/ seguendo l’ire e i
giovenil furori/ d’Agramante lor re, che si diè vanto/ di vendicar la morte di Troiano/ sopre
re Carlo imperator romano./”
e “La Gerusalemme:
“ Canto l’arme pietose e ‘l capitano/ che ‘l gran sepolcro liberò di Cristo,/ Molto egli oprò
co ‘l senno e con la mano,/ molto soffrì nel glorioso acquisto;/ e invan l’inferno vi s’oppose,
e in vano/ s’armò d’Asia e di Libia il popol misto./ Il ciel gli diè favore, e sotto ai santi/
segni ridusse i suoi compagni erranti./”
Confrontali e individua le differenze di ispirazione, di forma, di visione della vita e del
mondo, di linguaggio, di concezione religiosa, di tonalità.