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Tesi Materiali

Il documento esplora il legame tra design e nuovi materiali, evidenziando l'importanza del progettista nel processo creativo e le sfide attuali legate alla sostenibilità. Viene analizzato il contesto dei materiali, le modalità di ricerca e le criticità riscontrate, con l'obiettivo di proporre un servizio che migliori l'esperienza dei progettisti. Infine, si delinea una proposta per un progetto che supporti la raccolta di informazioni sui nuovi materiali.

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Tesi Materiali

Il documento esplora il legame tra design e nuovi materiali, evidenziando l'importanza del progettista nel processo creativo e le sfide attuali legate alla sostenibilità. Viene analizzato il contesto dei materiali, le modalità di ricerca e le criticità riscontrate, con l'obiettivo di proporre un servizio che migliori l'esperienza dei progettisti. Infine, si delinea una proposta per un progetto che supporti la raccolta di informazioni sui nuovi materiali.

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Nuovi Materiali

nel Design
Orientarsi tra cambi di paradigma
e traiettorie future
Politecnico di Torino

Corso di Laurea in Design e


Comunicazione Visiva
A.A. 2023-2024
Sessione di Laurea Settembre 2024

Nuovi Materiali
nel Design
Orientarsi tra cambi di paradigma
e traiettorie future

Relatrice: Doriana Dal Palù Candidato: Marco Domenichelli


Un grazie a tutti,
ce l’abbiamo fatta.
Indice

Introduzione 5

1. Contesto 7
Design, materiali, evoluzioni

1.1 Una traiettoria convergente 8

1.2 La matericità del design 9


1.2.1 Il legame tra materiali e design: funzione, forma, fattura
1.2.2 Il legame progettisti e materiali: un’importante
responsabilità

1.3 Nuovi requisiti, nuove parole chiave 16


1.3.1 Paradigmi in evoluzione
1.3.2 Da lineare a circolare
1.3.3 I materiali tradizionali e i nuovi standard
1.3.4 I nuovi materiali che nascono sostenibili
1.3.5 Trend e proiezioni future

2. Analisi 55
Esplorare il mondo dei nuovi materiali

2.1 Criticità e campo d’intervento 56

2.2 Gli strumenti a disposizione di un progettista 58


2.2.1 Navigazione web
2.2.2 Materioteche
2.2.3 Fiere di settore
#01 Plast / #02 Vitrum / #03 Cersaie / #04 Expo Casa
#05 Marmo + Mac / #06 Salone del Mobile / #07 Filo
2.2.4 Festival Culturali
#08 Biennale di Architettura
2.2.5 In sintesi, sulle modalità di ricerca...

3. Sintesi 81
Un nuovo strumento per i progettisti

3.1 Concept 82

3.2 Confrontare altre esperienze 84


3.2.1 Il questionario
3.2.2 Le risposte di studenti e professionisti
3.2.3 Studenti e professionisti: affinità a differenze

3.3 Metaprogetto 108


3.3.1 Scenario
3.3.2 Sistema esigenziale
3.3.3 Progetto di massima

3.4 Conclusioni 124


3.4.1 Un confronto tra analisi e sintesi
3.4.2 Possibili sviluppi futuri

Bibliografia / Sitografia 126


4 - Introduzione -
5

Introduzione
Materiali e Design. Due parole che si legano molto
bene, da sempre, e, forse, per sempre. La loro unione ha
sempre sedotto e attratto l’uomo, chi per amore della tecni-
ca, chi per elevare l’estetica, e, soprattutto, chi per entram-
be, dal momento che Design significa coniugare questi
due elementi.
Oggi questo legame mostra dei frutti acerbi, causa, tra le
molte in realtà, un approvvigionamento che non trova fine
e una fame di materia che non si sazia mai, anzi cresce
esponenzialmente. Erroneamente, spesso, i materiali
vengono accusati di colpe terribili, come l’inquinamento
dei mari, la devastazione di habitat naturali, l’aumento dei
rifiuti tossici, quando in realtà la responsabilità sta nell’uti-
lizzo che ne viene fatto.
Se i materiali non sono causa, allora, possono invece
rappresentare la soluzione? È possibile che la chiave di
alcuni grandi problemi, che stanno nascendo oggi, sia lo
studio di nuovi materiali?
Questa tesi nasce dalla volontà di approfondire
questo tema: materiali, innovazione, design come ricerca
virtuosa di soluzioni per problematiche attuali.
Nel primo capitolo, il punto di partenza è l’analisi
della relazione tra il design e i materiali, due elementi da
sempre interconnessi. Da questa unione emerge il ruolo
cruciale del progettista, una figura chiave che si pone al
centro del processo creativo e che sarà oggetto di studio
nel corso dell’elaborato. Ulteriori approfondimenti sono
dedicati alla definizione di “nuovo” riferito ai materiali, alle
tendenze attuali, alle questioni che accendono il dibattito,
oggi, e le soluzioni trovate finora, come la sostenibilità e
l’economia circolare.
Nel secondo capitolo, l’attenzione si sposta sulle
modalità di ricerca dei nuovi materiali, un tema fondamen-
tale per qualsiasi progettista. L’obiettivo è analizzare
strumenti pratici e metodi di indagine utili a esplorare un
campo in continua evoluzione. Vengono affrontati quattro
approcci principali: la ricerca online, le materioteche, le
fiere di settore e i festival culturali. Ognuno di questi
metodi presenta vantaggi specifici ma anche limiti, che
verranno discussi in relazione all’esperienza diretta dell’au-
tore e al feedback di progettisti e studenti attraverso un
questionario mirato.
Il terzo capitolo, infine, sintetizza quanto emerso
dall’analisi condotta nei capitoli precedenti, per arrivare a
una proposta concreta. Le criticità riscontrate negli
strumenti di ricerca e nei processi esplorativi aprono la
strada allo sviluppo di un progetto che mira a migliorare
l’esperienza di visita a fiere ed eventi di settore. La propos-
ta consiste nella progettazione di un servizio dedicato ai
progettisti, volto a rendere più efficiente e completa la
raccolta di informazioni sui nuovi materiali. Sebbene l’idea
non venga realizzata nella sua forma finale, vengono delin-
eate le linee guida necessarie per la sua futura implemen-
tazione, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto al
processo progettuale.
6
7

1. CONTESTO
Design,
materiali,
evoluzioni
8 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

1.1 Una traiettoria convergente


Immaginiamo questa tesi come un percorso a tappe, che
verranno raggiunte e superate, man mano, fino alla sua
conclusione.

Tale percorso inizia con l'osservazione di un panorama


vasto, che si estende a perdita d’occhio di fronte a noi. I
temi sono principalmente due, design da una parte e nuovi
materiali dall’altra, ma racchiudono in sé un’infinità di
direzioni percorribili.

Noi ci concentreremo, nel primo capitolo, sull’importante


affinità che li accompagna da sempre e vedremo come si
legano tra loro.

Dall’unione tra design e materiali emergerà un terzo


elemento, che potremmo descrivere come il protagonista
di questo percorso, ovvero il progettista. Anche questa
figura avrà un ruolo centrale nel corso di tutta la tesi e verrà
analizzata la sua connessione con progetto, strumenti e
materiali.

Successivamente, chiariremo il concetto di “nuovo”:


questo termine può talvolta risultare vago ed è perciò
necessario specificare quale connotazione assume il suo
significato nel nostro contesto; cosa intendiamo per nuovi
materiali?

Infine, avendo ber chiari i temi attuali a cui associamo il


valore di novità oggi, seguirà una loro analisi, in modo da
far emergere i requisiti che orientano la progettazione dei
materiali del presente, ma anche del futuro. Come
vedremo, la direzione che questo settore sta assumendo
viene dettata da una nuova lente, attraverso la quale,
inoltre, è possibile far emergere alcune criticità dei
materiali tradizionali.

L’ampio scenario iniziale risulterà in tal modo leggermente


ridotto, ma non saranno che i primi passi di un percorso
che si restringerà ulteriormente, mettendo a fuoco specifici
campi d’interesse.

La seconda tappa, dunque, si concentrerà specificamente


sugli approcci adottati e sulle modalità di ricerca impiegate
attualmente da professionisti, aziende e privati. Questa fase
mira a identificare in che modo un progettista può
indagare il panorama dei nuovi materiali: si analizzeranno
le pratiche più efficaci, evidenziando al contempo le
- Una traiettoria convergente - 9

limitazioni e le aree che necessitano di miglioramenti. Il


contributo verrà rafforzato dall’esperienza personale
dell’autore, presente a quattro fiere di settore nel corso del
2023.

Le criticità riscontrate nel corso dell’esplorazione,


accompagnate dal confronto con i risultati di un
questionario sottoposto a studenti e professionisti,
apriranno una porta su opportunità progettuali concrete,
volte al miglioramento del processo progettuale.

La conclusione del nostro viaggio sarà dunque la proposta


di un supporto concreto per i progettisti.

1.2 La matericità del design


1.2.1 Il legame tra materiali e design
Convenzionalmente viene fatta coincidere la
nascita del Disegno Industriale con la Rivoluzione
Industriale di fine XVIII secolo.1 Il motivo sta nel fatto che
l’industria nasce in seguito al concepimento di nuove
tecnologie, che hanno permesso l’aumento dell’offerta di
beni, e alla comparsa di una nuova figura professionale
che coniugasse la capacità di ideare prodotti ottimamente
funzionali e allo stesso tempo esteticamente piacevoli, ma
soprattutto destinati alla produzione su vasta scala. Il
Designer è, infatti, colui in grado di far coesistere questi tre
elementi negli oggetti che progetta: funzione, forma e
lavorazione. Un prodotto di design ha come obiettivo della
progettazione uno scopo, che coesiste con una forma non
solo esteticamente piacevole ma legata a concetti di
ergonomia e affordance, e deve poter essere riprodotto
dall’industria.2

Questi tre ingredienti alla base di ogni artefatto, come


vedremo, sono legati da sempre ai materiali che lo
compongono.

1. Citterio, V. Nascita del concetto di Design. Una serie di post dedicati all’ approfondimento del ruolo strategico del design, col fine
di creare una storia strutturata dalla nascita del concetto di Design alle sue più varie sfaccettature (28 Gennaio 2017). Medium.
2. Dardi, D. Pasca, V. Manuale di storia del design (2019). Cinisello Balsamo: Silvana Editoriale.
10 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

C. e R. Eames per Vitra, Sedia LCW, 1946.

Serie di sedute realizzate in compensato di frassino.


I coniugi Eames esplorano le tecniche di
lavorazione del legno per disegnare curve sinuose
ed eleganti in monoscocca, tramite il processo di
piegatura bentwood.
La ricerca del metodo migliore si unisce alla ricerca
del materiale perfetto, ancor di più in un elemento
secondario, tra seduta e gambe; il raccordo è
realizzato in gomma santoprene, polimero
termoplastico che offre una combinazione di
elasticità, resistenza e durabilità, ed in grado di
adattarsi alle forme curvilinee della sedia,
garantendo comfort e stabilità. La scelta di questo
materiale, quando in quel periodo le plastiche
erano ancora un campo alquanto sconosciuto,
racchiude tutta la determinazione, l’inventiva e
l’intraprendenza dei coniugi.3
- La matericità del design - 11

Un sasso, selezionato tra tanti per forma e superficie,


raccolto per essere scagliato o usato per tagliare; foglie e
terra modellate appositamente per creare un giaciglio
asciutto; legname sagomato e assemblato per costruire un
riparo; equilibrio di farina e acqua per impastare una
pagnotta. Ancora prima che iniziasse la sua Storia, l’uomo
ha sempre avuto alla base della sua evoluzione
l’interazione con la materia, poiché, differentemente dagli
altri animali, siamo in grado di sfruttare, in maniera
volontaria, l’ambiente che ci circonda a nostro favore.
Presto ci si è resi conto che un materiale ha delle proprietà
peculiari e richiede dei diversi approcci per la lavorazione,
anche da prima che la chimica e la biologia spiegassero i
rapporti tra le particelle, e questo know-how col tempo è
diventato tecnica di artigiani, ingegneri, scienziati,
professionisti in grado di indagare la materia con
l’obiettivo di soddisfare un requisito funzionale.4

La funzione è, infatti, il cuore di ogni artefatto, è ciò che ne


motiva la progettazione, la realizzazione e l’utilizzo finale;
di conseguenza il materiale scelto per realizzarlo verrà
individuato ponendo l’attenzione appositamente sullo
scopo dell’oggetto fatto e finito. Un aratro, per rompere la
terra con un solco, deve essere realizzato con un materiale
più duro della terra stessa; una bottiglia deve essere
trasparente per mostrare il suo contenuto; una zattera deve
essere più leggera dell’acqua per galleggiare. Questo
binomio oggetto-funzione presuppone sempre un terzo
elemento, banalmente imprescindibile: un utente, un
soggetto che sfrutti l’artefatto in modo da poter svolgere
l’azione per cui esso stesso è stato concepito.

“La forma segue la funzione” – esclama l’architetto L.


Sullivan nel 189 6, regola alla base del disegno
industriale.5

“La forma, che bella funzione” – ribadisce il progettista A.


Castiglioni a metà del secolo successivo, per evidenziare
invece un rapporto alla pari tra i due concetti che guida e
D. Adler , L. Sullivan, Wainwright Building,
impatta fortemente i suoi lavori.6
St. Louis (Stati Uniti), 1891.
La comunicazione tra soggetto e oggetto avviene attraverso
Osservando il mondo naturale e l’evoluzione delle la forma: poiché la nostra non può cambiare, se non nel
specie Sullivan arriva alla conclusione che la forma
corso di centinaia di migliaia di anni, è l’oggetto che avrà
è una conseguenza della funzione ed è quest’ulti
ma a regolare la sua architettura. Le regole ferree come requisito un aspetto che lo renda in grado di essere
dell’architetto sfociano in razionalismo per la sua usato. La disciplina che studia il rapporto tra utente e le sue
visione rigida delle leggi naturali. esigenze psicofisiche è l’ergonomia; il suo obiettivo, in

3. Plywood Group LCW. Vitra.com


4. Aut. sconosciuto. Storia del design: dal Passato al Presente (26 Ottobre 2023). Progettazione Design.
5. Di Stefano, E. Ornamento e architettura. L'estetica funzionalistica di Sullivan (Agosto 2010). Aesthetica Preprint.
6. Giufrè, M. La forma, che bella funzione: Achille Castiglioni (8 Luglio 2018). Il Manifesto.
12 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

altri termini, è di migliorare le prestazioni e la


soddisfazione complessiva del fruitore, tutelandone il
comfort, la salute e la sicurezza. Per valutare la qualità e la
complessità dei rapporti tra questi i tre elementi,
l'ergonomia si avvale delle conoscenze derivanti da varie
discipline tra cui, ad esempio, la biomeccanica,
l’ingegneria, il design industriale e, non ultime, la
fisiologia, la psicologia e l’antropometria.7

Materiale e forma si fondono con infinte possibilità per


raggiungere lo stesso obiettivo, difficilmente possono
separarsi e il risultato non sarà mai equivalente.
Immaginiamo di avere tra le mani l’impugnatura di un
qualunque oggetto e concentriamoci sulla forma che
potrebbe avere: il suo scopo è dare la possibilità ad un
utente di reggere l’oggetto, senza che scivoli via, e deve
quindi creare attrito con la mano. Un materiale come la
gomma può avere una superficie liscia, mentre l’acciaio,
per ottenere lo stesso risultato, ha bisogno di una finitura
sufficientemente zigrinata.
A. e P. Castiglioni per Flos, lampada Luminator,
La forma viene data tramite un processo di trasformazione, 1955.
altro elemento legato alla selezione dei materiali: un
prodotto ha nella propria lavorazione la chiave del suo Manifesto dello stile inconfondibile dei due designer
aspetto finale e, comunicando attraverso le proprie milanesi, che reinterpretano una lampada
free-standing legando radicalmente la forma alla
caratteristiche quale lavorazione potrà subire, è la materia
funzione: è infatti composta da una lampadina, lo
stessa a dettare quale oggetto si potrà ottenere. Con stelo, e il tripode di sostegno.
l’obiettivo di produrre un recipiente un uomo dotato di
capacità primitive dovrà scegliere un materiale di partenza
abbastanza morbido per essere scavato, come un tronco
ligneo invece che una roccia.

7. Buiatti, E. Forma mentis. Neuroergonomia sensoriale applicata alla progettazione (2014). Milano: FrancoAngeli.
- La matericità del design - 13

Tutto ciò oggi risulta quasi superato, poiché la tecnica ha


raggiunto un livello tale da permettere di rendere un
materiale simile ad un altro totalmente diverso in origine,
come avviene ad esempio con i rivestimenti in PVC,
materiale polimerico, che simulano la superficie del legno;
o addirittura di giocare con i processi di lavorazione per
ribaltare l’impiego atteso di un materiale con un altro, ma
questa pratica appartiene forse più ad un contesto
puramente artistico. Come vedremo più avanti, tuttavia, la
scelta di un materiale in base alla sua lavorazione ha
assunto oggi un’implicazione più vasta e legata, ad
esempio, all’origine o al fine vita del materiale stesso.

J. Koons, Balloon Dog (1990-2000). Riassumendo, abbiamo visto che il Design come
progettazione virtuosa di artefatti è legato a funzione,
Quest’opera d’arte, realizzata da Jeff Koons in una forma e fattura, e questi tre elementi interconnessi tra loro
collezione di più di 2000 esemplari, mostra chiara- sono attraversati trasversalmente dalla materia. Il ruolo del
mene il livello di tecnica raggiunto dagli artisti:
all’apparenza leggero palloncino, l’oggetto è in Designer, come verrà analizzato successivamente, passa
realtà di porcellana smaltata. quindi dalla conoscenza dei materiali.

1.2.2 Il legame tra progettisti e materiali


Nel 1981 Bruno Munari8 propone un’interessante
lettura e analisi del metodo progettuale e, strizzando
l’occhio all’analogo di matrice scientifica, offre un suo
processo applicabile al contesto del design (“Da cosa
nasce cosa”, 1981). Lo scopo dell’intervento del designer è
percorrere la strada migliore per partire da un problema e
giungere ad una soluzione: individuati gli elementi del
problema si prosegue per raccolta e analisi dei dati, intesi
come casi studio e dettagli richiesti dalla committenza, e
dopo la fase creativa (che spesse volte ci si immagina,
erroneamente, alla testa del lavoro di un progettista) si
prosegue per sperimentazione ad una elaborazione
sempre più precisa e definitiva. Munari colloca però, tra
questi ultimi due, un passaggio, da sempre e oggi più che
mai, importante: la scelta dei materiali e dei processi di
trasformazione. In questa fase sono molti gli aspetti a cui è
necessario prestare attenzione per coniugare i tre elementi
snocciolati nel capitolo precedente, funzione con forma
con lavorazione. Le strategie di progettazione efficaci
richiedono che le considerazioni sui materiali permeino
ciascuno di questi aspetti: se le decisioni iniziali sulla loro
selezione sono prese sulla base di uno qualsiasi di questi
elementi, allora l'equilibrio tra forma, funzione e
fabbricazione rischia di compromettersi in modo avverso,

8. Bruno Munari (1907 - 1998). Raffinato artista, scrittore e designer milanese, gode di una lunga e poliedrica carriera e, in ogni contesto
in cui collabora, si afferma come punto di riferimento assoluto.
Triplice vincitore del Compasso d’Oro (1954, 1955, 1979), è tutt’oggi celebre per diverse opere, di cui si ricordano tra le moltissime,
le Macchine Inutili (1933,) nel contesto dell’arte concettuale, il posacenere Cubo (1958), per quanto riguarda il disegno industriale, e il
manifesto realizzato per Campari (1964) nel campo della grafica pubblicitaria.
14 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

poiché gli altri elementi di progettazione sono guidati dalla


necessità di adattarsi alle capacità dei materiali scelti. Le
considerazioni specifiche sui materiali devono quindi
svilupparsi come un elemento integrante durante l'intero
processo di progettazione. È nel determinare i dettagli dei
compromessi tra questi obiettivi, operando all'interno
dell'involucro definito dai vincoli critici di progettazione,
che viene veramente messa alla prova l'abilità del
progettista.

La tecnica moderna offre una moltitudine di possibilità in


termini di materiali, la globalizzazione e le connessioni
permettono di accedervi con relativa semplicità e
riducendo drasticamente i tempi degli spostamenti, il

B. Munari, Da cosa nasce cosa,


copertina, 1981.

MT, che sta per “materiali”, è la


fase in cui il progettista
deve riflettere sulla tecnologia che
ha a disposizione. Munari usa come
esempio la preparazione del riso
verde: quale tipologia di riso
sceglierò, sapendo che ognuna
possiede la propria peculiare modal
ità di cottura, e quale pentola,
sapendo che ognuna richiede un
utlizzo diverso. Questo ragionamen
to, come dice l’autore, può applicar
si al processo realizzativo di un
qualunque oggetto di design.9

9. Munari, B. Da cosa nasce cosa (1981). Milano: Laterza.


- La matericità del design - 15

progresso tecnologico è un fiume in piena e di anno in


anno le novità non mancano di certo, permettendo
addirittura di sperimentare materie prime inedite. Questo
non significa, purtroppo, che il progettista si adoperi in
questa fase con immediatezza e facilità. Ogni materiale ha
infatti le sue peculiarità, sia in termini tecnico-prestazionali,
sia in termini di trasformazioni a cui può andare incontro
per raggiungere forma e finitura desiderate; la lavorazione
e la natura intrinseca dei materiali, inoltre, aprono un
discorso legato a un tema divenuto dominante nel
panorama contemporaneo: la sostenibilità. Questo termine,
partendo da concetti di etica e salvaguardia
dell’ambientale sollevati già nel XX secolo, ha toccato e
coinvolto altri ambiti ed esteso il proprio campo a società
ed economia. Oggi, sempre nel campo dei materiali,
quando si parla di “costo” di una materia prima non ci si
riferisce solo al capitale investito ma all’impatto sulla
comunità e sull’ambiente: per un metallo, ad esempio,
bisogna interrogarsi su chi lo estrae e sulle condizioni in
cui viene messo per farlo; per il legno, dove viene raccolto
e se ciò avviene nel rispetto del territorio; per un materiale
polimerico, se i processi chimici che lo riguardano sono
nocivi per l’ambiente e per chi vi entra in contatto.
Ma davvero tutto questo pesa sulle spalle del progettista?
La risposta purtroppo è sì. Una stima, infatti, dice che circa
l’80% degli impatti ambientali di prodotti e servizi siano
conseguenza delle decisioni prese in sede di
progettazione.10
La scelta dei materiali, ad esempio, condiziona le modalità
di smaltimento del prodotto finale, fase cruciale nel suo
ciclo di vita: la progettazione ha il compito di guidare
l’utente, semplificando la dismissione del maggior numero
di componenti possibile, o, nel migliore dei casi,
addirittura implementare sistemi di economia circolare
permettendo al prodotto di essere rigenerato o di entrare in
un altro ciclo come materiale di partenza.
Sempre per una questione di sostenibilità ambientale, è
inoltre importante evitare di alimentare la tendenza al
consumo eccessivo che stiamo osservando negli ultimi
cinquant'anni, nonostante le leggi del mercato ci dicono
che bisogna produrre per crescere e crescere per vivere.

Il professionista deve quindi accettare questa


consapevolezza e adoperarsi di conseguenza, attraverso
un aggiornamento costante e una conoscenza
trasversale; l’obiettivo dovrebbe sempre essere la
progettazione di prodotti virtuosi.

10. Aut. sconosciuto. Economia Circolare. Verso un nuovo paradigma produttivo (2020). Gruppo TÜV SÜD.
16 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

1.3 Nuovi requisiti, nuove parole chiave


Questa tesi ha come scopo principale l'indagine materiali
nuovi ed innovativi e il rapporto che hanno i progettisti con
essi. Ma cosa intendiamo per “novità” e “innovazione”?
Sono sinonimi intercambiabili? È giusto fare un po’ di
chiarezza.

Una definizione generica di “nuovo” potrebbe banalmente


essere “diverso dal precedente”, ovvero qualcosa che
prima non c’era, e adesso c’è, o che è mutato in alcuni suoi
aspetti, ed è quindi distinguibile da com’era prima; anche
“innovativo” può adottare questo significato nel parlare
comune, come testimonia letteralmente un qualunque
vocabolario della lingua italiana.11

Quando si parla di tecnologia, e i materiali ne sono il


mezzo, è tuttavia corretto e necessario aggiungere alcune
sfumature di carattere qualitativo, che non riguardano
dunque il numero di elementi diversi che caratterizzano il
prima e il dopo, ma piuttosto la loro entità.

Per trovare un sinonimo più adeguato nell’esprimere il


processo dell’innovare possiamo quindi usare la parola
“riformare”, poiché nel nostro contesto l’innovazione
presuppone non solo una trasformazione, ma bensì
un’evoluzione in qualcosa ritenuto migliore e che rende,
per certi versi, la versione precedente obsoleta e superata.

Nel libro “La struttura delle rivoluzioni scientifiche” del


1962, l’epistemologo T. Kuhn introduce il concetto di
paradigma tecnologico, ovvero un periodo in cui la
comunità scientifica pone la propria ricerca su basi solide
e appurate, che costituiscono un modello di partenza
valido finché non viene messo in discussione; il processo
di innovazione inizia con una fase di destabilizzazione di
quelle stesse basi, che porterà alla formazione di nuove, e
infine a un nuovo paradigma.12

Nel tempo questa definizione ha trasceso le scienze


naturali, venendo impiegata per spiegare fenomeni
economico-sociali che coinvolgono non solo una nuova
tecnologia, ma inevitabilmente il suo impatto su mercato e
società: un paradigma tecnologico, infatti, si consolida
quando un’invenzione prodotta dalla ricerca attira
l’interesse dell’economia che può utilizzarla in base alla
risposta degli acquirenti.

11. Bufanoaut, A. Voce “Nuovo” in “Enciclopedia Treccani”. Treccani.it


12. Kuhn, T. S. La struttura delle rivoluzioni scientifiche (2009). Bologna: Piccola Biblioteca Einaudi.
- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 17

Dunque, per riassumere, il concetto di “novità” che


ricerchiamo non è legato alla scoperta di un nuovo
materiale, ma piuttosto alla sua diffusione nel mercato
globale e all’adozione da parte della società in maniera
massiccia, fattori che lo rendono di fatto innovativo; come
vedremo più avanti, questi aspetti saranno fondamentali sia
per indagare il passato, e vedere ad esempio come i primi
polimeri abbiano impiegato qualche decennio per vedersi
impiegati in maniera dominante rispetto alla loro sintesi, sia
per interpretare il presente, e comprendere il paradigma
attuale definendone le caratteristiche principali, sia per
ipotizzare una traiettoria futura, analizzando le tecnologie
oggi nuove per verificare se hanno i presupposti per
divenire innovazione e dar vita a un nuovo paradigma.

Curva S dell’innovazione - E. Rogers (1962)

Comparando la curva dell’aumento delle prestazioni di una tecnologia (a)


con la sua diffusione nel tempo (b) si evidenzia il loro legame: la
performance deve raggiungere un certo livello perchè venga adottata
dall’inudstria e si inneschi il processo di immissione nel mercato.13

Esempio di curva S relative ai telefoni cellulari.

Quando una nuova tecnologia si afferma e si diffonde, interrompe la curva


S di quella precedente, poichè offre prestazioni migliori.
Va precisato che questa modalità si riferisce a innovazioni non-disruptive,
ovvero novità che non azzerano completamente il paradigma corrente.
Approfittando ancora dell’esempio dei telefoni cellulari, l’uscita di un nuovo
modello non azzera il mercato di quelli vecchi, come è avvenuto ad
esempio con l’avvento dei frigoriferi, che hanno “distrutto” il settore della
distribuzione e conservazione di ghiaccio.13

13. Grafici e didascalia adattati dalle slides del corso in Innovation Management della professoressa Montagna, F., Dipartimento di
Sistemi di Produzione ed Economia dell’Azienda, Politecnico di Torino.
18 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

1.3.1 Paradigmi in evoluzione


La storia umana è una continua evoluzione
costellata di momenti chiave che inevitabilmente
influiscono su tutto ciò che segue. È interessante, forse
d’obbligo, avere un quadro ben chiaro di cosa c’è alle
nostre spalle per leggere i temi e le innovazioni di oggi,
ma anche per provare a tracciare una semiretta che punta
al futuro delle tecnologie nel campo dei materiali.
In modo da evitare di riavvolgere il nastro eccessivamente, “Un’analisi della storia della tecnologia
è stato scelto il secondo dopoguerra come punto di mostra che il cambiamento tecnologico
partenza per analizzare il susseguirsi di paradigmi è esponenziale, in contrasto con la
tecnologici ed evidenziare quali innovazioni legate ai visione lineare comunemente
materiali hanno rivoluzionato il passato recente: in questo condivisa. Nel XXI secolo, infatti, non
modo sarà possibile concentrarsi su quei materiali che a percepiremo cento anni di progresso,
poco a poco hanno plasmato il mondo di oggi in maniera ma piuttosto ventimila anni di
indelebile. Sebbene, infatti, il progresso sia un processo progresso” 14
dalla natura esponenziale, con delle traiettorie
tecnologiche sempre più brevi che fluiscono sempre più ~ Raymond Kurzweil ~
rapidamente rendendo obsoleto domani ciò che oggi è
all’avanguardia, il nostro quotidiano è ancora fortemente
legato al secondo ‘900. Per questo motivo, le fasi storiche
che verranno analizzate di seguito non vanno intese come
paradigmi tecnologici che hanno già visto la propria
conclusione, nella maggior parte dei casi, ma, laddove
possiamo constatare che la tecnologia è ancora attuale,
sarà interessante farne una lettura con gli occhi del
presente.

14. Kurzweil, R. The Law of Accelerating Returns (7 Marzo 2001). KurzweilAI.net.


- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 19

L’avvento delle plastiche nel boom economico (Anni ‘50 e ‘60)


Gli anni che seguono la II Guerra Mondiale sono segnati
dalla diffusione di tecnologie di matrice militare che le
industrie mettono in commercio per l’uso personale e
domestico.15

Una serie di circostanze ed eventi favorevoli, tra cui una


grossa disponibilità di petrolio a basso costo, porta a
grandi investimenti nel campo della plastica, che da lì a
pochi anni entrerà prepotentemente nella maggioranza
delle abitazioni sotto forma di arredo e non.

Il primo segnale favorevole lo aveva già dato, per prima, la


fòrmica, tecnologia di inizio secolo rivelatasi adatta ai
contesti quotidiani e domestici, sotto forma di stoviglie e
laminati, per le sue caratteristiche di resistenza agli agenti
esterni, la possibilità di essere rifinita con colori gradevoli
e soprattutto per il suo basso costo; proprio queste H. Massonnet per Stamp, sgabello Tam Tam,
1968.
proprietà così peculiari attirano l’attenzione di svariati
ricercatori in tutto il mondo e nel corso di circa un
decennio si gettano le basi per l’utilizzo di plastiche e dei
loro derivati nei contesti più disparati ed imprevedibili.16

La vera e propria rivoluzione avviene però tra gli anni ‘50


e ‘60, con una sperimentazione e sintesi sfrenata di nuovi
composti polimerici, conseguente alla crescita
dell’industria petrolchimica, che abbatte i costi di
produzione rendendo accessibili ai più moltissimi prodotti.
In Italia questo fenomeno sarà fondamentale per lo sviluppo
nazionale durante il boom (o miracolo) economico, di cui
la plastica e il suo ingresso nella nostra quotidianità viene
considerato il simbolo.17

Archizoom per Poltronova, divano Superonda, 1967.

15. Aut. sconosciuto. La storia della plastica: Gli anni '20, '30 e '40. Laplasticaecambiata.it .
16. Aut. sconosciuto. La storia della plastica: gli anni del Boom Economico. Laplasticaecambiata.it .
17. Aut. sconosciuto. La storia della plastica. Hubscuola.it .
20 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

Ciò a cui si assiste in quegli anni è una vera e Artemide (1959); la fiducia data ai progettisti
propria sostituzione: lavorazioni tradizionali ha permesso un’audace sperimentazione dei
in legno, vetro e metallo, materiali più nuovi materiali polimerici cambiando il gusto
pregiati, come il marmo, e risorse più rare e di allora e il concetto di moderno, proprio
di origine animale, quali l'avorio e la grazie alle nuove prospettive inedite della
tartaruga, lasciano il posto a polipropilene, plastica.
PMMA, polietilene, nylon, PVC, ABS.
Il grande successo che il Made in Italy ha
Questo periodo sancisce la nascita e la riscosso nel tempo deve tanto a quel
crescita smisurata di compagnie che ben connubio tra designers e aziende e ai loro
presto diventeranno (e sono ancora oggi) prodotti virtuosi, ancora celebri, entrati
colossi dell’industria, tra cui Exxon, Mobil, nell’immaginario collettivo in maniera
DuPont, Dow per citare i più dominanti, che indelebile anche attraverso cinema e
sfruttano il loro già importante coinvolgimento televisione, in vendita oggi come pezzi
nella petrolchimica per investire in laboratori pregiati o addirittura conservati ed esposti nei
di ricerca e brevettare la moltitudine di musei; personaggi come J. Colombo, E. Mari,
sostanze polimeriche che conosciamo. È E. Aarnio G. Aulenti e i fratelli Castiglioni
proprio questo dato ad avvalorare le teorie danno sfogo alla loro fantasia per realizzare
kuhniane: il modello precedente aveva al suo poltrone, sedie, tavoli, comodini, ma anche
interno le conoscenze tecnico-scientifiche lampade, telefoni e stoviglie, spinti dalle
legate al petrolio e ai suoi derivati (per lo più nuove tecnologie a disposizione e cavalcando
carburanti), ma la Guerra, elemento di l’onda dei risvolti pop che anche l’arte vede
necessità, ha portato la comunità di ricerca a in quegli stessi anni.18
dover spingersi oltre, ampliando il campo di
impiego di quegli stessi derivati e costituendo
infine un nuovo paradigma tecnologico in cui
la plastica è la risposta.

Un altro settore fortemente condizionato


dall’avvento delle plastiche è senza dubbio
quello del Design che, spinto dal boom di
allora, vede in Italia la fondazione di aziende
come Kartell (1949), Danese (1957) e

A. Castelli per Kartell, mobili Componibili, 1967.

18. Redazione Elle Decor Italia. 20 icone del design anni '60 da conoscere, desiderare e comprare (20 Ottobre 2022). Elle Decor.
19. Aut. sconosciuto. Acrilica. Oluce.com
- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 21

E. Aario, poltrona Ball Chair, 1963.

M. Zanuso e R. Sapper per Siemens, telefono Grillo, 1967.

I. Gardella e A. Castelli per Kartell, tavolo Gino Valle per Solari, orologio Cifra 3 , 1966.
n.4997, 1967.
J. Colombo per Oluce, lampada Acrilica,
1962.

“Come arriva la luce dalla base alla sommità del


diffusore?” È la prima cosa che ci si chiede
vedendo questo oggetto.
Il corpo della lampada da tavolo è realizzato in
Perspex, nome commerciale del PMMA,
polimero trasparente con proprietà eccezionali di
trasmissione della luce e resistenza agli agenti
atmosferici: offre una chiarezza cristallina che
permette illuminare in modo uniforme ma
concentrandosi allo stesso tempo sulla “punta”,
creando un'illuminazione diffusa e d’accento;
Colombo ha il coraggio di osare anche nella
forma, adottando curve fluide che conferiscono
alla lampada un aspetto futuristico e regalano
quasi un gioco di prestigio.19
22 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

L’era del silicio: hi-tech mania (Anni ‘70 e ’80)


Dal punto di vista storiografico non è semplice trovare
elementi di continuità in questo periodo di venti anni, che
ha visto un susseguirsi di avvenimenti segnanti ma allo
stesso tempo la rapida ascesa e discesa di usi e costumi.

Gli anni ‘70, da un punto di vista sociale, sono


caratterizzati da una forte politicizzazione, sfociata nei
movimenti studenteschi italiani con l'ombra di una guerra
fredda sempre più aspra sullo sfondo; dieci anni più tardi,
tuttavia, la globalizzazione impatta il mondo intero,
abbattendo muri e avvicinando le persone grazie anche a
una comunicazione aperta a tutti con l’avvento di emittenti
televisive prima e di internet subito dopo. Moda, gusto,
Anonimo per Dual, giradischi D1009, 1965.
etica e produzione cambiano passo e si rinnovano molto
velocemente, nuove tecnologie nascono, si diffondono e
muoiono in un lasso di tempo inferiore alla decade; basti
pensare che, nel campo della riproduzione audio, nei
primi anni ‘70 prende il sopravvento la riproduzione di
brani musicali tramite audiocassetta, con i relativi
dispositivi di lettura per l’ascolto in casa, in auto e, con la
commercializzazione del Walkman da parte di Sony nel
1979, praticamente ovunque, tecnologia surclassata dalla
comparsa dei primi CD solo dieci anni più tardi, con la
necessaria conversione di tutta l’industria a supporto di
questi nuovi dispositivi che fanno ben presto dimenticare i
nastri.

Il materiale dall’impatto più significativo è perciò da


ricercare alla base della maggior parte degli strumenti
Anonimo per Sony, mangiacassette Walkman, digitali: il silicio. Semimetallo della tavola periodica con
1979. numero atomico 14, è il secondo elemento per
abbondanza sulla crosta terrestre (25,7% della sua massa)
e ha in realtà un rapporto molto antico con la storia del

Anonimo per Sony, lettore CD Discman


D50, 1984.
- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 23

genere umano; potendo trovarlo in sabbia e argilla,


rappresenta il fondamento dei primi mattoni, ma anche di
vetro e ceramica. Allo stesso tempo, per le sue
caratteristiche ibride tra conduzione e isolamento si presta
perfettamente al ruolo di semiconduttore elettrico e già
durante la II Guerra Mondiale il suo studio viene
approfondito per un impiego inedito e imprevisto:
permette infatti di realizzare minuscoli circuiti elettrici la cui
alternanza di “acceso-spento” viene letta come codice
binario e può gestire in poco tempo calcoli dalla notevole
difficoltà. La nascita dell’informatica.20

Nel 1971 tre tecnici, tra cui l’italiano Federico Faggin,


Microprocessore i4004 - Intel (1971)
realizzano il primo microprocessore, chiamato Intel 4004
dal nome dell’azienda che lo commercializza, che
permette di ridurre drasticamente le dimensioni degli
hardware di allora aumentandone allo stesso tempo la
potenza di calcolo.21 Quel chip sarà il primo mattone, la
pietra miliare, della diffusione dei dispositivi elettronici in
tutti i settori economici. Con una rapidità strabiliante,
espressa dalla legge premonitrice (1965) di Moore
secondo cui “la complessità dei microcircuiti raddoppia
[...] ogni 18 mesi”, la microtecnologia partorisce nuovi
esemplari che rendono possibile la progettazione di
oggetti di consumo imprescindibili nella nostra vita di tutti
i giorni.22
In dieci anni i grandi e ingombranti calcolatori elettronici si
riducono alla dimensione di una macchina da scrivere, il
linguaggio per interagirvi si semplifica, compaiono
monitor, mouse e tastiera: da strumento di analisi e calcolo
per tecnici il computer si concede alle masse. Il successo di
questo passaggio, va sottolineato, è da attribuire in gran
parte alla importante manovra di marketing portata avanti

Anonimo per Atari, cabina per il gioco Pong,


1972.

20. Caglioti, V. Voce “Silicio” in “Enciclopedia Treccani”. Treccani.it


21. Aut. sconosciuto. Intel 4004, il microprocessore che ha cambiato il mondo compie 50 anni (6 Dicembre 2021). Focus.
22. Riccò, B. Voce “Legge di Moore” in “Enciclopedia Treccani”. Treccani.it
24 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

dalla Apple, fondata nel 1976, e dal suo uomo-simbolo


Steve Jobs, che presentando un anno dopo il primo
Personal Computer (chiamato Apple II) dimostrano che
questo dispositivo può trovarsi nella casa di tutti.

Alla fine degli anni ‘80 le abitazioni sono colme di


apparecchi digitali: agli elettrodomestici, già pienamente
inglobati tra i mobili imprescindibili ma che assumono
nuove capacità (è ora possibile programmare una lavatrice
o un forno), si aggiungono un’infinità di nuovi prodotti
Hi-Tech. Televisioni, registratori VHS, impianti audio hi-fi,
console videoludiche, telefoni cordless. Il consolidarsi del
valore intrinseco di questi dispositivi abbassa gradualmente
Anonimo per Motorola, cellulare DynaTAC
i costi, il che li rende più accessibili a tutti e praticamente 8000X, 1983.
onnipresenti.

Anonimo per Sony, televisore Trinitron


KV-1221R, 1984.

L’enorme differenza di dimensioni tra i due calcolatori, a distanza di pochi anni,


dimostra ancora la rapidità di aggiornamento e miglioramento che hanno subito
i dispositivi elettronici in questo periodo.
Una volta proporzionato al contesto domestico, il Personal Computer viene
commercializzato come prodotto da avere in ogni abitazione, utile a tutti per
attività che spaziano dal lavoro al tempo libero. La grande abilità di Steve Jobs
nel comunicare le potenzialità di questi oggetti ha reso la Apple il punto di
riferimento, nel campo dei dispositivi tecnologici, che è ancora oggi.

Apple, Apple II, pubblicità, 1977. Anonimo per MITS, Altair 8800, 1975.
- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 25

I compositi e le connessioni (Anni ‘90 e primi 2000)


Il passaggio all’era digitale (in cui ci troviamo tutt’ora), e
che viene per questo motivo identificata anche come
Rivoluzione Digitale, determina un cambiamento con il
rapporto che abbiamo con l’informazione: inizia un’era
caratterizzata da accesso immediato, condivisione rapida e
vasta diffusione di dati, accessibili in modo più rapido ed
efficiente grazie all'introduzione di computer personali e la
crescita della connettività. La digitalizzazione ha reso
possibile l'archiviazione, la manipolazione e la
trasmissione di informazioni in formati elettronici,
abbattendo le barriere fisiche e temporali; l’abbattimento
del muro di Berlino sancisce la fine delle tensioni tra USA e
URSS e dà la sensazione che il mondo può essere
finalmente unito, connesso.

Il culmine di questo processo è forse, nel 1991, la nascita


del World Wide Web, messo alla luce dal Cern di Ginevra
e presto resto disponibile a tutti. Da quel momento i
personal computer possono comunicare tra loro,
raggiungere una quantità infinta di informazioni in tempo
reale, comunicare da una parte all’altra del mondo.23

Non è semplice riassumere la travolgente ondata di novità


di quegli anni individuando un singolo materiale; tuttavia,
un particolare fenomeno legato ai materiali compositi si
può osservare proprio in questo periodo.

Vi sono svariate tipologie e classificazioni di compositi: in


base alla matrice (metallica, ceramica, al carbonio...) o in
base al rinforzo (particelle o fibre); lo scopo è tuttavia
sempre il raggiungimento di prestazioni desiderate senza
dover scendere a compromessi con i difetti dei materiali
tradizionali. Come tutte le tecnologie innovative che

Il primo sito internet disponibile sul World Wide Web (1991)

23. Aut. sconosciuto. Gli Anni 90 - La società. Meetingecongressi.com


26 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

Bici da corsa OCLV 5500 - Trek (1992)

Anonimo per Firewire, tavola da surf Dominator, 2008.

SLR - Mercedes-Benz e McLaren (2003) SLR - Struttura e telaio in carbonio (2003)

Mazza da golf Big Bertha War Bird - Callaway (1997) Sci X-Scream Series - Salomon (1999)
- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 27

perano la fase ascendente della propria nella produzione di attrezzature in dotazione


parabola, giungendo ad una vera e propria a sportivi professionisti (atleti olimpici,
diffusione su larga scala, i materiali compositi tennisti, piloti...), alla fine degli anni ‘90,
ad alte prestazioni trascendono il loro grazie anche al rafforzarsi di tendenze legate
impiego in settori privati (per lo più militare al fitness e alla cura di sé, i brand di
ed aerospaziale) e compaiono man mano in equipaggiamento sportivo dedicano gli stessi
settori legati al consumo di massa. Da un lato prodotti dei pro ai sempre più numerosi
ciò avviene nel momento in cui le aziende si amatori, disposti a spendere cifre molto
rendono conto che i compositi offrono elevate per misurarsi al meglio nella propria
alternative più economiche a materiali attività fisica preferita.24
tradizionali, come nel caso della vetroresina
impiegata nella produzione di automobili ed Anche il settore dell’automotive evolve in
imbarcazioni; allo stesso tempo, tuttavia, sono questa direzione. All’inizio degli anni ‘90
i consumatori stessi a bramare prodotti che vengono messe in produzione le prime
comunichino la propria unicità in quanto supersportive stradali, ovvero destinate al
avanguardia tecnologica. Con la disponibilità grande pubblico e all’utilizzo di tutti i giorni,
di prodotti sempre più avanzati e tecnologici, che adoperano materiali precedentemente
infatti, alla fine del ‘900 cresce la tendenza a impiegati esclusivamente dalle scuderie.
desiderare prodotti dalle alte prestazioni, che
in alcuni casi sono date proprio dall’utilizzo di Col passare degli anni i consumatori
materiali stupefacenti, in quanto nuovi. Se, ad sviluppano un vero e proprio fetish per questi
esempio, per gli apparecchi elettronici materiali, che sembrano mostrare ad alta voce
vediamo una ricerca sfrenata del nuovo il valore intrinseco dei prodotti che li
modello per le sue funzionalità inedite, offerte adoperano; la fibra di carbonio, ad esempio,
da una maggiore capacità di memoria, da una è diventata nell’immaginario collettivo
batteria più longeva o da un display l’emblema delle alte prestazioni, della super
multifunzionale, altri prodotti diventano tecnica, tanto che diventerà presto di moda
attraenti per le prestazioni permesse “truccare” alcuni componenti con wrap e
dall’utilizzo dei nuovi materiali compositi. pellicole che ne ricordino la finitura
peculiare, proprio per una tendenza sempre
Un settore che viene stravolto è quello dello più spiccata a dare più importanza a ciò che
sport. Se già nel corso del XX secolo si assiste un prodotto comunica rispetto a ciò che offre
ad un graduale impiego di materiali compositi veramente.

Esempio di wrapping decorativo simil - carbonio

24. Alhaique,F. Nicoletti, R. Campanella, L. Caputo, R. Misiti, D. Scorrano, G. La chimica nello sport - Parte 2: nuovi materiali e attrezza-
ture sportive (Luglio/Agosto 2017). Società Chimica Italiana.
28 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

1.3.2 Da lineare a circolare


Nel capitolo precedente abbiamo analizzato, come
in un percorso a tappe, alcuni eventi salienti, legati a mate-
riali e tecnologie, del nostro recente passato; la società è
mutata drasticamente in poco tempo, attraversando periodi
di boom e crisi economica, momenti di fredda incertezza
ma anche di massima condivisione di informazioni, con
l’avvento di Internet. La plastica, il silicio, i materiali com-
positi ad alte prestazioni, scelti e analizzati nel paragrafo
1.2.1, quando impiegati in maniera massiccia per prodotti
di consumo, hanno portato ad un mutamento dei nostri usi
e costumi, dei luoghi in cui viviamo, e di conseguenza
della società. Un elemento che li accomuna, possiamo
notare, è la modalità con cui sono entrati a far parte delle
nostre vite: risultati della ricerca tecnologica, per una o più
proprietà peculiari, e non appena i costi lo hanno permes-
so, sono stati selezionati dall’industria per la produzione di
nuovi oggetti e sistemi, andando a sostituire materiali
tradizionali, in alcuni casi, offrendo una valida alternativa L’impronta ecologica
ad essi, o addirittura rendendo possibile la creazione di
qualcosa di nuovo, come nel caso delle reti telematiche. Il È un indicatore che aiuta a capire quanto pesano
presente, invece, segna al momento una forte cesura con le nostre attività sull’equilibrio del Pianeta.
questa tendenza a ricercare picchi prestazionali o abbatti- L’unità di misura che la descrive è l’ettaro
globale:
mento di costi produttivi. Il trend che osserviamo oggi,
infatti, è la ricerca di materiali che soddisfino sì requisiti 1gha = capacità media di 1ettaro di terreno, a
livello mondiale, di produrre risorse e smaltire
tecnici ma, allo stesso tempo, anche etici. rifiuti2

Questioni etiche legate all’approvvigionamento di risorse, Possiamo quindi calcolare il nostro impatto sulla
Terra in base al numero di gha di cui abbiamo
produzione e smaltimento di beni ed alimenti non nascono bisogno: in pratica, possiamo immaginare quanti
certamente oggi. Un dibattito sulla responsabilità dell’uo- Pianeti servirebbero se tutti conducessero il
mo nei confronti della natura e del Pianeta esiste da più di nostro stile di vita.
un secolo ma, nonostante ciò, col passare del tempo sono Secondo i calcoli del Global Footprint Network,
ne servirebbero 1,75.
nate svariate opinioni che differiscono sul ruolo stesso
dell’uomo, mettendo in discussione sia i suoi diritti sia i
suoi doveri. Ciò che sicuramente può essere messo sul
piano dell’oggettività sono i risultati dell’impatto dell’essere
umano e ciò che ha prodotto nel corso della sua storia,
soprattutto quella più recente: lo studio della nostra impron-
ta ecologica dimostra che stiamo compromettendo equi-
libri economici, sociali ed ambientali in tutto il Pianeta.25

L’approccio che suggerisce i comportamenti corretti per


soddisfare la generazione presente nel rispetto di quelle
successive è lo sviluppo sostenibile, che tocca tre ambiti
interconnessi tra loro.
La sostenibilità è l’insieme di valori che prediligono l’equi-
librio per una prosperità diffusa il più possibile.
Calcola la tua impronta: footprintcalculator.org .

25. Lanzavecchia, C. Il fare ecologico (2012). Milano: Edizioni Ambiente.


- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 29

Gli obiettivi dello sviluppo sostenibile

Economia Società Ambiente

►Gestione inclusiva delle ►Accesso alle risorse primarie ►Rispetto degli ecosistemi
risorse
►Giustizia sociale ►Tutela della biodiversità
►Pratiche commerciali etiche
►Diffusione dell’istruzione ►Risparmio delle risorse
►Dignità del lavoro
►Inclusione e solidarietà ►Riduzione delle emissioni
►Equilibrio nelle ricchezze sociale

La risposta che sembra poter intervenire positivamente, in


un contesto ricco di legami e interconnessioni, ha assunto
il nome di economia circolare.
Questo approccio, di tipo qualitativo, sembra mettere d’ac-
cordo chi parla di dematerializzazione con chi porta l’atten-
zione sull’impossibilità di mutare la tendenza a crescere
sempre di più.

Il modello tradizionale della produzione industriale è stato


per anni rappresentato da una linea retta, dove il prodotto
attraversa un percorso con un inizio e una fine: produzi-
one, acquisto, uso e dismissione.
Immaginiamo di prendere questa linea e di piegarla,
formando un cerchio: lo scopo è reimmettere nel ciclo
produttivo il maggior numero possibile di risorse, fino ad
arrivare al punto che, idealmente, non vi sono elementi che
fuoriescono da questo circolo virtuoso, andandosi a perd-
ere in maniera definitiva.

Le pratiche che rientrano nell’idea di economia circolare


sono:

• Filiera circolare

• Recupero e riciclo

• Estensione della vita di un prodotto

• Sviluppo di piattaforme di condivisione

• Dematerializzazione e creazione di sistemi


30 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

Filiera circolare

I processi produttivi di diverse industrie generano inevita-


bilmente grandi quantità di scarti già durante le varie fasi di
lavorazione.
Riuscire a reintegrare la maggior quantità possibile di
queste risorse comporta due enormi vantaggi: ridurre le
materie prime necessarie e, allo stesso tempo, la generazi-
one di rifiuti ancor prima di realizzare il prodotto finale.
Alcuni cicli produttivi si sono già evoluti per seguire questo
approccio, in parte grazie alla tipologia di materiali che
adopera, come l’industria siderurgica e quella della carta.

Una rappresentazione del modello circolare.

Recupero e riciclo

La scarsità di materie prime può essere aggirata reintegran-


do gli scarti post-consumo di alcuni prodotti.
I contesti in cui è possibile attuare questo meccanismo
sono tendenzialmente due: il riciclo di alcuni materiali,
quando possono essere reimessi in altri cicli e divenire
nuova materia prima; il riuso del prodotto stesso, anche
reinventato e impiegato per uno scopo diverso da quello
originale.
Un esempio di riuso sono i vasetti della Nutella, che, una
volta svuotati dal loro contenuto, posso diventare dei bicch-
ieri da conservare.
Anonimo per Ferrero, Bicchiere-Contenitore
Nutella, 2005.

Estensione della vita di un prodotto

In controtendenza con il sistema consumista alimentato dal


capitalismo occidentale, che in maniera più o meno volon-
taria genera prodotti ad obsolescenza programmata, rigen-
erare i propri prodotti per allungarne la vita è sicura-
mente’attività che possiamo fare, spesso in autonomia, in
modo da non dover acquistare un prodotto nuovo.
Aziende anche celebri, consapevoli di quanto potrebbe
avere vita breve la propria merce, distribuiscono kit di
manutenzione proprio per evitare che piccoli guasti com-
portino il gettare via il prodotto.
È il caso di Zanotta, che già negli anni ‘60 dotava di un
apposito kit la sua delicatissima poltrona gonfiabile Blow. Kit di riparazione per Blow, Zanotta, 1967.
- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 31

Sviluppo di piattaforme di condivisione

Non è sempre vero che per utilizzare un prodotto dobbia-


mo possderlo: alcune attività necessarie nella nostra
routine, come lavare i vestiti, possono essere eseguite attra-
verso l’impiego di strutture condivise da più persone,
tramite il pagamento di una tariffa.
Nel 2005, LG Electronics invita i suoi clienti a condividere
l’utilizzo della lavatrice, aprendo a Parigi la lavanderia
Wash Bar, dove è possibile portare il proprio bucato e
trascorrere il tempo del lavaggio consumando qualcosa al
bancone.

Wash Bar, inaugurato nel 2005 a Parigi.

Dematerializzazione e creazione di sistemi

Sempre nell’ottica di eliminare il superfluo, la dematerializ-


zazione è possibile laddove i prodotti possono essere
distribuiti sfusi, senza packaging: il risultato è sia un rispar-
mio di materie prime, sia l’eliminazione preventiva di possi-
bili scarti.
Un’iniziativa virtuosa è quella degli Eco Point, installati da
Crai in alcuni suoi punti vendita italiani a partire dal 2005;
l’idea è quella di allestire un reparto in cui i prodotti
alimentari non hanno confezioni, ma vengono trasportati
dai clienti in contenitori che si portano da casa.

Crai, Eco Point, 2005.

La tendenza odierna è quella, dunque, di responsabilizzare produttori e consumatori ad un approccio


sostenibile, nel rispetto di chi ci sta intorno e di dove ci troviamo.
Questo cambio di paradigma, come vedremo rispetto ai materiali tradizionali, porta inevitabilmente a
mettere in discussione interi sistemi assodati, rapporti economici solidificati nel corso di decine di anni,
usi e costumi entrati a far parte del nostro quotidiano.
Le problematiche e gli ostacoli sono molti, ma la grande facilità con cui si diffondono dati e informazioni
sta aiutando e supportando la sensibilizzazione su queste tematiche, in modo da correggere la rotta il
prima possibile e puntare verso un futuro più equilibrato e sostenibile.
32 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

1.3.3 I materiali tradizionali e i nuovi standard


Il cambio di paradigma da lineare a circolare,
come abbiamo visto nel capitolo precedente, si basa su
principi che tengono conto della responsabilità di tutti gli
attori coinvolti in ogni fase dei processi produttivi, dall’otte-
nimento di risorse alla dismissione dei rifiuti, attraverso una
visione d’insieme che tenta di contrapporsi alla miopia del
sistema lineare tradizionale.

L’approvvigionamento e la gestione delle materie prime,


che rappresenta una delle questioni più rilevanti e che, con
questa nuova chiave di lettura, mostra un gran numero di
criticità, si trova oggi al centro di un dibattito che produce
diversi quesiti sugli aspetti etici dei materiali stessi.
L’opinione pubblica, di conseguenza, valuta negativamen-
te alcune risorse, ponendo, erroneamente, un giudizio
morale sulla materia stessa. Questo atteggiamento, in
realtà, non è l’approccio corretto alla questione, principal-
mente per due motivi.
Innanzitutto, va tenuto presente il legame di dipendenza
che l’uomo ha sempre avuto con la materia: la storia di
questo rapporto è un insieme di parabole ascendendi e
discendenti, in cui molti materiali sono passati da momenti
in cui erano indispensabili all’essere del tutto superati;
tuttavia, se è vero che cambia l’importanza dei singoli
materiali, è improbabile pensare ad un’umanità priva del
suo bisogno di materie prime.
In seconda battuta, demonizzare i materiali stessi, rappre-
senta una forzatura: i materiali sono di per sè innocui, non
possiedono la capacità intrinseca di sfruttare i lavoratori di
alcune regioni geografiche, o di depauperare ecosistemi e
la loro biodiversità, o di generare quantità preoccupanti di
rifiuti nocivi per l’uomo e l’ambiente. La responsabilità va
attribuita sempre alla gestione che se ne fa, dal momento
dell’estrazione della materia prima in poi.26

In questo capitolo vengono presentati, attraverso la scheda-


tura delle principali “famiglie” di materiali tradizionali
(metalli, ceramiche, polimeri fossili, vetri, tessuti, legni,
carte, compositi), analizzati sotto la lente della sostenibilità,
gli approcci con cui è possibile attuare il loro passaggio al
modello rircolare, accompagnando la descrizione con un
caso studio che ne esemplifichi le potenzialità.
Tessuto reallizato in canapa 100% naturale

Materiale ampiamente sfruttato dall’uomo fin dagli


albori della civiltà, la canapa si conferma ancora
oggi una risorsa naturale sostenibile.

26. Giraudo, A. Storie straordinarie delle materie prime (2019). Torino: Add Editore
- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 33

Metalli
Grazie alla struttura molecolare, costituita da atomi indistruttibili,
i metalli possiedono il potenziale per un ciclo perpetuo di
riutilizzo.
Ad oggi, leghe di acciaio e alluminio, che sono le più diffuse,
possono essere riciclate, attraverso processi metallurgici
consolidati, con costi inferiori a quelli delle estrazioni, che
potrebbero (e dovrebbero) diventare sempre meno necessa-
rie, dal momento che rappresentano la fase più impattante del
ciclo di vita dei metalli e senza le quali si avrebbe un risparmio
Aspetti positivi energetico superiore ale 70%.27
Vi è tuttavia una problematica legata ai metalli rari, che in alcuni
- Teoricamente riutilizzabili all’infinito casi hanno un tasso di riciclo inferiore all’1%.28
Questi, infatti, sono spesso uniti ad altri in leghe, difficili da
- Processi di riciclo consolidati sciogliere mantenendo le proprietà dei materiali vergini.
All’interno di un elettrodomestico essi costituiscono appena il
5% del peso totale: sebbene vengano impiegati in quantità
- Il riciclo costa meno dell’estrazione minore, fanno parte di quelle terre rare che da qualche anno
stanno subendo un drastico ed esponenziale aumento della
domanda. Si tratta, infatti, di metalli impiegati per la produzione
di batterie, schede elettroniche e chip, tutti prodotti ormai
richiesti in moltissimi settori, da quello automobilistico a quello
Aspetti negativi digitale.29
Per questo motivo, le filiere interessate dovrebbero perfezion-
- Alcune leghe sono più difficili da are i processi di riciclo di quelle leghe più ostiche, e in alcuni
riciclare mantenendo proprietà costanti casi, addirittura, attraverso una progettazione che preveda
componenti facilmente separabili anche a livello molecolare.
- Aumento costante della domanda

Panchina Ricrea
Ricrea è il Consorzio Nazionale, nato nel
1997, per il Riciclo e il Recupero degli
Imballaggi in Acciaio, a cui aderiscono
attualmente 315 aziende. Favorisce,
promuove e agevola la raccolta e il riciclo
degli imballaggi usati di acciaio che, oltre
a ridurre l’estrazione di materie prime,
permette il minor utilizzo di risorse per la
trasformazione dell’acciaio.30
In foto: panchina realizzata con acciaio
riciclato, progetto nato dalla collaborazi-
one di Ricrea con alcuni Comuni italiani.31

27; 28; 29. Reuter M. A., Hudson C., van Schaik A., Heiskanen K., Meskers C., Hagelüken C. Metal Recycling. Opportunities, Limits,
Infrastructure. A Report of the Working Group on the Global Metal Flows to the International Resource Panel (2013). U.N.E.P. Interna-
tional Resource Panel. Resourcepanel.org.
30. Il consorzio Ricrea. Consorzioricrea.org
31. Sempre più prodotti in acciaio riciclato! Consorzioricrea.org
34 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

Ceramiche
I processi di formazione delle ceramiche, sia che si tratti di
tipologie tradizionali (come le terracotte) sia per quanto riguar-
da tipolgie avanzate (come i composti a base di allumina),
sono irreversibili e rendono quasi impossibile un riciclo totale di
questi materiali.
Oggi, allo stesso tempo, le filiere relative alle ceramiche vanta-
no la possibilità di riutilizzare quasi la totalità degli scarti di
produzione, reimmettendoli nei medesimi processi ed evitando
l’impiego di nuove materie prime.
Aspetti positivi Inoltre, vi sono svariate modalità con cui i rifiuti ceramici posso-
no tornare utili, nonostante l’incapacità di offire prestazioni pari
- Gli scarti di produzione vengono al vergine.
immessi nella stessa filiera Quando non finiscono in discarica, possono ad esempio
essere frantumati con diverse granulometrie e tornare utili per
- Gli scarti a fine vita entrano in altre l’edilizia.
filiere Alcune aziende, invece, impiegano ceramiche post-consumo,
trattate per abbassare la percentuale di materia nuova, nella
realizzazione di prodotti comuni come stoviglie o altri piccoli
oggetti. Sebbene queste iniziative siano lodevoli, è giusto
constatare, purtroppo, che la loro riuscita regge su parametri
soggettivi: dipendono, infatti, non solo dall’attenzione dei
Aspetti negativi consumatori per le tematiche di sostenibilità che possono
spingerli ad acquistare i loro prodotti, ma soprattutto dal gusto
- Difficili da riutilizzare nella stessa personale.
filiera una volta formate

- Perdono proprietà a fine vita

- Iniziative in mano al design

Repring Ceramics
Lo studio Fabrique Publique si impegna
attivamente nel trovare nuovi scopi per
rifiuti post-consumo e scarti di produzione
della filiera di alcuni materiali ceramici.
In figura, alcune lampade del progetto
Reprint Ceramics, realizzate in collaborazi-
one con lo studio spagnolo Coudre
Studio, che ha messo a disposizione la
propria tecnologia di stampaggio 3D
dell’argilla.32 L’aspetto “grezzo” della
finitura e delle forme aiutano a comunicare
l’idea di naturalezza.

32. Fabrique Publique. Hanneke-deleeuw.com


- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 35

Polimeri fossili
Probabilmente nessuno si aspettava, negli anni ‘50 del XX
secolo, che un materiale così versatile, economico e reperibile
si sarebbe rivelato, purtroppo, il più nocivo per il Pianeta. Forse
è per questo motivo che si è arrivati a produrne, tra il 1950 e
il 2015, 8.300 Mt (milioni di tonnellate!) e a trasformarne il
60% in spazzatura;33 l’ingente quantità prodotta nel corso degli
anni è dovuta al bassissimo costo di lavorazione, che ha fatto
ben pensare potesse essere una scelta saggia realizzarci un’in-
finità di prodotti “usa e getta”.
Aspetti positivi Fortunatamente, la politica sta tentando in maniera sempre più
radicale a mettere una toppa a questo problema, tramite impo-
- Gli scarti a fine vita entrano in altre sizioni alle industrie, in modo da aiutare e incentivare una
filiere trasformazione dei processi produttivi.
Nonostante sia un materiale di origine organica, a base di
carbonio, la plastica è tuttora un materiale ostico da smalire.
- L’attenzione sul tema della plastica è La causa principale è la moltitudine di varietà che possiede,
molto alta ognuna incompatibile con le altre se si volesse fondere tramite
dei processi di riciclo; la struttura molecolare a catene polim-
eriche, inoltre, è soggetta a un veloce deterioramento, che
obbliga ad impiegare ciò che si riesce a riciclare per scopi
diversi dal materiale originale, senza inoltre poter riusare
Aspetti negativi ulteriormente gli scarti post-consumo.
Anche il riuso incontra degli ostacoli, di tipo culturali: il valore
- Le catene polimeriche si degradano intrinseco percepito è molto basso e viene ormai associato ad
facilmente un singolo utlizzo. Arriva in soccorso il design, con diversi
tentativi di cambiare il volto alla plastica riciclata, sia meccanica-
- L’estrazione costa meno del riciclo mente sia chimicamente, attraverso la narrazione di prodotti: è,
infatti, anche responsabilità dei progettisti selezionare materiali
coscienziosamente e predisporre lo smaltimento dei prodotti.
- La moltitudine di tipologie ne impe-
disce la separazione in fase di riciclo

Mobil Mat
Disegnato da Antonio Citterio e Oliver
Löw, nel 1994 questo carrellino-conteni-
tore vince il Compasso d’Oro. Kartell
decide di riproporre una nuova versione di
Mobil (in foto) realizzata in tecnopolimero
termoplastico riciclato. Il materiale, come
attesta la certificazione di prodotto circo-
lare, proviene da scarti industriali puri, non
contaminati, e garantisce i medesimi requi-
siti estetici e prestazionali dell’originale,
riducendo le emissioni necessarie per la
sua produzione.34

33. Geyer R., Jambeck J. R., Law K. L. Production, use, and fate of all plastics ever made (2017). Science Advances.
34. Mobil mat. Kartell.com
36 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

Vetri
La maggior parte delle tipologie di vetro prodotte possono
essere frantumate, pulite da sostanze contaminanti e rifuse,
senza soluzione di continuità; così facendo si è in grado, ogni
anno di risparmiare milioni di tonnellate di materie prime.35
Le stime a riguardo sono molto positive. L’Italia, ad esempio,
ha registrato nel 2020 il riciclo di quasi l’80%36 del vetro
prodotto, percentuale in linea con la media europea e destinata
a crescere se verranno rispettati gli obiettivi del Close the Glass
Loop, piattaforma per le industrie che intende raggiungere il
Aspetti positivi 90% di riciclo entro il 203037 attraverso una rete che leghi le
diverse filiere per gli imballaggi di vetro.
- Teoricamente riutilizzabili all’infinito Rappresentano un grande ostacolo, oggi, la difficoltà con cui
talvolta vengono separate le varie tipologie di vetro e la
- Processi di riciclo consolidati tendenza di questo materiale a conservare sostanze che
impediscono di garantirne le proprietà iniziali anche dopo le
dovute lavorazioni; la ricerca, a tal proposito, sta elaborando
nuovi sistemi per rendere più sensibile la selezione degli scarti
corretti durante il sorting.
Un ulteriore rischio, sempre analogo alle sostanze accoppiate
con vetro in fase di produzione, è quello di rilasciare
nell’ambiente sostanze tossiche, come avviene, ad esempio,
Aspetti negativi per i monitor contenenti piombo. Il caso degli schermi a tubo
catodico, inoltre, pone un quesito peculiare: questa tecnologia
- Alcune tipologie diventano tossiche in desueta è stata messa in produzione e non costituisce più una
discarica filiera in cui reimmettere le tipologie di vetro usate un tempo.

- Riciclo sensibile alle contaminazioni

Mosaicomicro
Mosaicomicro è un brand che propone
rivestimenti innovativi, ideati con lo scopo
di dare nuova vita a una tipologia di scarto
con diverse problematiche: i monotor a
tubo catodico (foto a sinistra). Il vetro di
questi dispositivi viene recuperato al capo-
linea del suo ciclo-vita, triturato, fino a
divenire polvere, e miscelato in acqua con
argilla, divenendo nuova materia prima.
La finitura irregolare e sempre unica delle
tessere realizzate dona alle superfici un
aspetto sempre unico e originale.38

35. Fonte: FEVE, European Container Glass Federation.


36. Fonte: closetheglassloop.eu
37. Mosaico Micro è un brand fondato da Nerosicilia group s.r.l. che realizza rivestimenti in vetro ottenuto dal processo di riciclo del
monitor a tubo catodico.
38. Mosaicomicro. Archiproducts.com
39. Mosaicomicro. Nerosicilia.com
- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 37

La produzone delle varie


collezioni segue un
processo industrializzato
che unisce la mano
dell’uomo e macchinari
automatizzati, conservan-
do caratteri artigianali.

L’impasto viene colato in


appositi stampi, dove
viene fatto essiccare per
24 ore e successivamente
cotto.

Le tessere ottenute vengo-


no poi disposte, a mano,
da un operatore che ne
verifica la finitura estetica
e l’eventuale fantasia.

Infine, le piastrelle vengo-


no sigillate in blocchi da
un sistema robotico antro-
pomorfo.39

A destra, i passaggi del


processo; sotto, Micro6,
una delle collezioni
offerte.
38 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

Tessuti
Questa tipologia di materiali compositi ha diversi impieghi e
sfrutta matrici di ogni genere, dalla seta di origine animale al
nylon di origine plastica. Tra tutti, l’abbigliamento è il settore
che rappresenta maggiormente questa classe, e possiede
diverse problematiche dal punto di vista della sostenibilità,
anche economica e sociale.
La principale, sicuramente, è legata alle forme di business che
riguardano il fashion: la rapida successione di tendenze e
mode dettate dal mercato immettono annualmente 53 Mt di
Aspetti positivi fibre, di cui solamente l’1% viene riciclato all’interno della
stessa filiera40, e rilascia tonnellate di microplastiche nel mare.
- Alcune fibre vegetali sono Alla forma decisamente lineare di questo settore, inoltre, si
ecosostenibili deve aggiungere lo sfruttamento oltremodo disumano di
risorse umane impiegate negli impianti, con la minaccia del
lavoro minorile vista l’assenza di diritti nei Paesi in cui la produz-
ione viene delocalizzata.
La soluzione, in parte, ai problemi dello sfruttamento di risorse,
è l’impiego di fibre di origine controllata: queste possono
essere vegetali, come la canapa, che non richiede particolari
sostanze chimiche per essere trattata; di origine animale, se
derivano da allevamenti gestiti eticamente; artificiali e sintetiche,
Aspetti negativi possono talvolta soddisfare requisiti di sostenibilità se derivano
da altre filiere o possono considerarsi biodegradabili.
- La filiera spesso sfrutta i propri lavora-
tori

- La moda rende i capi usa e getta

- L’industria è nociva per l’ambiente

Nazena
Nazena è una startup italiana fondata, nel
2019, da Giulia De Rossi con l’obiettivo di
trovare soluzioni tangibili allo smaltimento
degli scarti in tessuto.41
I rifiuti tessili vengono lavorati tramite un
processo, brevettato, che produce nuova
materia prima e allo stesso tempo garan-
tisce la medesima capacità degli input,
creando quindi prodotti output di altissimo
valore (in foto alcuni esempi).42
Nel 2021 apre per la prima volta il proprio
e-commerce B2C.

40. Ellen MacArthur Foundation. A new textiles economy: Redesigning fashion’s future (2017). EMF.
41. Chi siamo. Nazena.com
42. Homepage. Nazena.com
- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 39
Legni
L’origine e l’aspetto naturale rendono i legni, spesso, simbolo
di rispetto dell’etica ambientale. Una risorsa rinnovabile,
tuttavia, possiede dei tempi di recupero ben precisi, che vanno
rispettati per essere definita tale; le foreste hanno un tasso di
rigenerazione talvolta incompatibile con la vita dell’uomo,
ovvero impiegano decine di anni per ricrescere e offrire nuova-
mente materiale; questo è il primo limite dell’approvvigiona-
mento ligneo.
Il disboscamento, se non bastasse, può comportare rischi ulteri-
Aspetti positivi ori, sempre di carattere ambientale. Il primo è la conseguente
instabilità del terreno, che viene consolidato proprio dalle radici
- Biodegradabili degli alberi: dove i pendii vengono spogliati la probabilità di
frane aumenta considerevolmente; un secondo problema
- Teoricamente rinnovabili riguarda la fauna che trova nella foresta il proprio habitat;
l’ultimo, ma non per importanza, riguarda la capacità degli
alberi di produrre ossigeno, che li rende un vero e proprio
polmone in contesti con scala differente, dalle città a intere
regioni geografiche.
Una strada percorribile per limitare lo sfruttamento forestale è il
riciclo, ma incontra qualche ostacolo sul suo cammino; l’utilizzo
di legno post-consumo comporta, infatti, la perdita di qualità in
Aspetti negativi termini prestazionali ed estetici, a causa degli agenti chimici
impiegati nella lavorazione della materia vergine e della
- Perdita delle proprietà tecniche in contaminazione da parte di altri elementi con cui il manufatto
seguito a riciclo smaltito, durante il suo ciclo vita, è entrato in contatto.
Alcune iniziative innovative vogliono invertire la rotta, attraverso
- Aumento costante della domanda la manipolazione meccania e/o chimica degli scarti di legno,
e innescare dei cicli a cascata che richiedano meno materia
prima attraverso ricerche portate avanti da laboratori come
EcoReFibre e CaReWood.43

EcoReFibre
EcoReFibre è un progetto di Horizon
Europe che mira a ricercare nuove
modalità di sorting e recupero di scarti
lignei post-consumo. In particolare, il
focus è la realizzazione di MDF (in foto
alcuni loro campioni) in grado di soddis-
fare i requisiti prestazionali dell’edilizia e
allo stesso tempo reimmettere rifiuti nella
filiera, attraverso processi ancora in via di
sviluppo. L’obiettivo dichiarato è quello di
sostituire il 25% di materia prima vergine
impiegata con materiale recuperato.44

43. Cascading Recovered Wood. Progetto atto a implementare il riuso a cascata di legno soggetto a dismissione. carewood.iam.upr.si
44. European wood panel industry scales up end-of-life recycling and circular use of recovered wood. Sonaearauco.com
40 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

Carte e cartoni
Dal XIX secolo la carta viene prodotta dal trattamento chimico
della cellulosa vegetale, che richiede l’impiego di legno. La
naturale derivazione di questo materiale, tuttavia, perde i suoi
elementi di sostenibilità in quanto la domanda supera l’offerta e
porta al disboscamento forzato. Inoltre, tradizionalmente, i
processi di trasformazione richiedono l’impiego massiccio di
acqua e agenti chimici.
Le nuove tematiche improntate su concetti di etica ambientale
hanno portato la politica a sviluppare iniziative per impedire lo
Aspetti positivi sfruttamento sfrenato delle foreste, tramite certificazioni come
FSC45 e PEFC46, e incentivare il riciclo della carta, che non
- Soddisfano i requisiti tecnici anche possiede requisiti funzionali eccessivamente rigidi per i suoi
quando riciclati due principali impieghi, ovvero stampa e imballaggi.
Di recente, la seconda tipologia di utilizzo ha amplianto decisa-
- Alternative sostenibili alla plastica per mente il suo campo d’interesse: in sostituzione della plastica,
il packaging molte aziende impiegano la carta per confezionare alimenti e
bevande; questo passaggio di testimone è incoraggiato dai
valori di sostenibilità che la carta stessa veicola, anche quando
- Biodegradabili porta i segni del riciclo (rugosità e imperfezioni superficiali).

Aspetti negativi

- Riciclabili solo fino a sette volte

- Processi di trasformazione necessitano


di grandi quantità di acqua e sostanze
chimiche

Eco Box
RooCreate è un’azienda australiana che
produce packaging. L’elemento innovati-
vo proposto dalla sua fondatrice, Suzanne
Haddon, è l’utilizzo esclusivamente di
materiali riciclabili e biodegradabili.47
Nel caso dei contenitori di carta (foto),
addirittura viene impiegato materiale a
sua volta riciclato, lavorato per garantirne
resistenza all’acqua e riusabilità.48

45. Forest Stewardship Council, ONG che gestisce la tracciabilità di carta e prodotti derivati.
46. Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes, programma atto a certificare la sostenibilità delle foreste per
l’approvvigionamento ligneo.
47. About. Roocreate.com
48. Ecobox. Roocreate.com
- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 41

Compositi
Per compositi si intendono quei materiali costituiti dall’unione di
una matrice e un rinforzo. Lo scopo è eliminare ogni compro-
messo e ottenere l’unione delle migliori proprietà che ciascuno
dei due materiali offre. Possiedono svariate catalogazioni, in
base alla tipologia della matrice, del rinforzo o, nei casi in cui
è presente in uno dei due ruoli, tipologia di legame impiegato.
Una volta fusi, i due elementi sono pressochè impossibili da
separare, soprattutto quando la matrice è un polimero termon-
durente, e i costi di questi processi sono molto elevati.
Aspetti positivi Per questo motivo, le scelte più sostenibili comportano il loro
impiego in prodotti durevoli, anche se ciò non risolve il proble-
- Tendenzialmente longevi ma alla radice, quanto piuttosto lo rimanda a un momento
successivo.
- Nuove iniziative circolari di origine
biologica

Aspetti negativi

- Difficile da slegare nelle due compo-


nenti iniziali

- Difficile da slegare nelle due compo-


nenti iniziali

UNSW di Canberra
L’Australia si rivela vero leader nella
ricerca per quanto riguarda i nuovi
materiali e le loro trasformazioni.
Alla Universty of South Wales di Canberra
il ricercatore Di He (foto) sta affinando
una nuova tecnica innovativa per recuper-
are fibre di carbonio e riutilizzarle nel
settore automobilistico.49
Il processo, ancora in corso di sviluppo,
propone di eliminare la componente
polimerica del materiale tramite pirolisi,
mantenendo l’architettura delle fibre.50

49. Nehls, G. UNSW Canberra develops carbon fiber recycling method (15 Novembre 2023). CompositesWorld.com
50. RedazioneMU. Un nuovo riciclo della fibra di carbonio che non rovina il materiale (17 Maggio 2024). Meccanicanews.com
42 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

1.3.4 I nuovi materiali che nascono circolari


La circolarità è un obiettivo arduo da raggiungere
per i materiali tradizionali a causa di molti fattori, come ad
esempio i legami e i rapporti economici creatisi nel corso
degli anni, che tanto più sono forti quanto più risultano
difficili da modificare e correggere in un’ottica di sostenibi-
lità.

In parallelo, dunque, la ricerca scientifica sta investendo


tempo e denaro nello sviluppo di soluzioni inedite, nel
tentativo di produrre materiali progettati per sottostare ai
nuovi requisiti di sostenibilità.
Proprio questa impostazione progettuale è alla base della
selezione dei diversi approcci sostenibili, in diversi conte-
sti, legati ai materiali, proposta di seguito.

Nel dettaglio vedremo: Bioplastiche, Biocompositi, Carbon


Negative Materials, Growing materials, Alive materials,
Materiali derivanti da sottoprodotti, Materiali derivanti da
riciclo, Do It Yourself materials.

Le schede saranno provviste di casi studio esemplificativi.

Scale Vision, Scalite, 2022.

Materiale per rivestimenti ottenuto interamente da


scarti organici dell’industria del pesce.

Verabuccia, Ananasse, 2023.

Fintapelle realizzata a partire dalla buccia della


frutta tramite processo brevettato.

Bio-Integrated Design Lab, Indus, 2019.

Mattonelle in terracotta, al loro interno una miscela


contenente micro-alghe; al passaggio dell’acqua
attraverso la superficie i microorganismi
digeriscono le sostanze nocive.
- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 43

Bioplastiche
Questa famiglia di materiali è costituita da plastiche che possie-
dono proprietà biologiche. Ciò può avvenire in tre diversi casi:
con l’impiego di feedstock di origine vegetale o animale
(biopolimeri) per ottenere la catena polimerica; se il prodotto
possiede la capacità di biodegradarsi e/o disgregarsi in
compost; se si verifica una combinazione delle due, erronea-
mente ritenuta scontata, ma che troviamo solamente in alcuni
materiali.
Gli aspetti di circolarità delle bioplastiche risiedono proprio
Vantaggi per il presente nella loro natura organica. Da un lato, gli elementi naturali dei
polimeri bio-based hanno mediamente un reperimento più
► Sostituiscono polimeri fossili in sostenibile del petrolio, in quanto risorse rinnovabili; dall’altro,
alcuni contesti possiedono la capacità di biodegradarsi, o in alcuni casi, di
compostarsi al 90% nel giro di decine di giorni.
► Biodegradabili e/o compostabili in Allo stesso tempo, tuttavia, esistono due rispettive problema-
molti casi tiche relative a questi due vantaggi.
Se è vero che l’impiego di feedstock rinnovabili riduce le emis-
► Riduzione emissioni CO2 nella fase sioni di CO2 della filiera estrattiva, solo una piccola percen-
di sintesi tuale (4%) del petrolio è usata per la prodizione delle plastiche:
anche in uno scenario in cui tutta l’industria si convertisse a
polimeri bio-based l’impatto sarebbe minimo.
Sfide per il futuro Per quanto riguarda la dismissione, seconda problematica,
l’approccio migliore dipende in maniera specifica dal tipo di
► Non risolvono il problema dello sfrut- plastica presa in esame e dal prodotto in cui viene impegata: il
tamento del petrolio riciclo meccanico è ideale per bioplastiche non biodegradabili
di cui si vuole mantenere il valore intrinseco, mentre la biode-
► Riciclo meccanico ancora legato gradazione è adatta per prodotti altamente contaminati come
fortemente al sorting stoviglie monouso.
Un’ultima considerazione rispetto all’approvvigionamento di
► Conversione delle aree agricole risorse vegetali per le catene polimeriche: la conversione di
genera altre problematiche ambientali sistemi agricoli creerebbe ulteriori problematiche ambientali.

Solanyl
Prodotto da Rodenburg Biopolymers,
questo compound di origine biologica
viene ottenuto dall’amido presente in
scarti della lavorazione delle patate, dei
cereali, ma anche radici, semi e farina.
Il materiale può essere lavorato con le
tradizionali tecniche di trasformazione
della plastica per sostituire polimeri come
PP, HDPE e LDPE nella realizzazione di
prodotti come bicchieri, buste di plastica
e altri oggetti usa e getta (foto).51

51. Solanyl. Materialdistrict.com


44 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

Biocompositi
I compositi rappresentano il presente e il futuro della tecnologia
dei materiali, per via delle loro prestazioni elevate e senza
compromessi, progettati ad hoc per soddisfare esigenze speci-
fiche. Questi materiali possiedono, tuttavia, una serie di prob-
lematiche legate soprattutto al costo dei componenti, sia matri-
ce sia carica.
La ricerca, intorno agli anni ‘90, ha iniziato quindi a valutare la
possibilità di sostituire le matrici polimeriche fossili e le cariche
minerali con alternative rinnovabili bio-based, costituite princi-
Vantaggi per il presente palmente da legno e altri derivati delle piante, come erbe e
foglie.
► Le fibre naturali sono più economi-
che di alcuni materiali tradizionali I benefici ottenuti non sono solo economici: le fibre sono sì
meno costose, ma possono offrire risultati migliori, dal punto di
► Le fibre naturali offrono talvolta vista tecnico, grazie alla loro bassissima densità, che permette
prestazioni migliori di realizzare compositi ancora più leggeri.
L’utilizzo di queste risorse, inoltre, limita l’estrazione di ulteriori
► Riduzione delle estrazioni di materia- materie prime poiché, spesso, derivano da processi agricoli e
li vergini tradizionali forestali già in essere (o ne costituiscono un sottoprodotto), e
da settori, dunque, con un basso impatto ambientale.

Sfide per il futuro Restano, tuttavia, alcuni interrogativi sulla dismissione dei
biocompositi.
► Il riciclo comporta una diminuzione Il riciclo potrebbe essere un’opzione, ma le proprietà meccan-
drastica delle proprietà meccaniche iche subiscono una diminuzione, a causa della degradazione
delle fibre, e le filiere post-consumo faticano a interagire con la
► La biodegradazione dipende sia vasta gamma di matrici e cariche esistenti.
dalla matrice sia dalla carica Anche la biodegradazione può essere una strada, a patto che
sia la matrice sia la carica rispettino i requisiti temporali, stabiliti
dalle normative, e che in ogni caso siano in grado di biodegra-
darsi nello stesso ambiente.

Greenfeel
L’azienda italiana Felli propone una linea
di compound per ridurre notevolmente
l’impiego di materiale fossile vergine.
Greenfeel integra al polipropilene, infatti,
farina di legno, che non solo garantisce (e
addirittura, in alcuni casi, migliora) le
proprietà meccaniche del materiale
plastico originale, ma dona un aspetto e
una finitura peculiari e distinguibili al
prodotto finale (foto).
Greenfeel R, inoltre, impiega più del 50%
di polipropilene rigenerato.52

52. Per l’industria. Felli.vecchi-besso.it


- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 45

Carbon Negative Materials


Per frenare il cambiamento climatico e limitarne gli effetti nefas-
ti, è essenziale intervenire sulle emissioni di gas climalteranti, in
particolare la CO2. Aziende, processi, servizi e prodotti sono
definiti carbon neutral quando il bilancio tra emissioni generate
e riassorbite è pari a zero. Tuttavia, la sola carbon neutrality non
basta più; per questo si stanno sviluppando tecnologie CCS
(Carbon Capture and Storage) e Negative Emission Technolo-
gies (NET), capaci di portare il bilancio di carbonio in negativo
riassorbendo eccessi di CO2 precedentemente emessi.
Vantaggi per il presente
Nascono così alcune tipologie di materiali, i cosiddetti carbon
► Sfruttamento della CO2 prodotta da negative materials, in grado di assorbire più carbonio di quanto
altri settori ne emettano durante la produzione. Un metodo semplice è
utilizzare materie bio-based, le cui biomasse assorbono CO2
► Riduzione delle emissioni di CO2 in durante la crescita, per generare il cosiddetto biochar, sostanza
processi produttivi ad alto tenore di carbonio ottenuto tramite pirolisi o gassificazi-
one di biomassa, utilizzabile come fertilizzante o nella fabbrica-
► Potenzialità notevoli in diversi settori zione di altri materiali. Un’altra opzione promettente, inoltre, è
produttivi la cattura di emissioni industriali di CO2 per convertirle in mate-
riali solidi: ad esempio, tramite un processo di carbonatazione
minerale, è possibile trasformare l’anidride carbonica gassosa
Sfide per il futuro in materiale cementizio a emissioni negative.

► Ambito ancora sperimentale e poco Le NET sono in sviluppo e possiamo aspettarci che nei prossimi
sviluppato anni l’offerta di materiali innovativi per assorbire CO2 aument-
erà. Vi sono ancora, tuttavia, alcune perplessità riguardo questi
► Incognita sulla dismissione dei materiali: su tutte, l’incognita sulla loro dismissione, che neces-
prodotti realizzati con queste tecnologie sita di ulteriori studi per verificare che la carbon negativity
accompagni tutto il ciclo di vita del prodotto.

Made of Air
Dal 2016 questa azienda ricerca nuove
tecnologie per realizzare prodotti carbon
negative impiegabili nell’industria, nel
design, nell’architettura e nell’edilizia.
Il laboratorio, in questi, anni ha sviluppato
diverse soluzioni sotto forma di fillers e
rivestimenti in grado di assorbire CO2.
Può vantare due collaborazioni prestigi-
one: nel 2020 realizza con H&M una
montatura per occhiali da sole, mentre nel
2021 installa i propri pannelli sulla faccia-
ta del HexAudi a Trudering (Germania).53

53. Madeofair.com
46 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

Growing Materials
Il Growing Design è una pratica focalizzata sullo sviluppo di
nuovi materiali per il design di prodotto. I "growing materials"
derivano da processi di biofabbricazione, o advanced grow-
ing, che utilizzano organismi biologici non modificati, resi
inattivi dopo la produzione e che, dunque, non rimangono vivi.
La biofabbricazione sfrutta tre principali tipi di organismi:
miceli, batteri e alghe.

Il micelio, parte vegetativa dei funghi, quando unito in composti


Vantaggi per il presente con altre sostanze organiche, si è rivelato alternativa promet-
tente ai materiali tradizionalmente impattanti come polimeri
► Impiego di risorse altamente rinnov- espansi per il packaging, materiali fonoassorbenti e pellami.
abili
Alcuni batteri sono in grado di sintetizzare cellulosa pura, che
► Sostituzione di materiali tradizionali può essere usata come tessuto o pelle alternativa. Attraverso
meno sostenibili l’utilizzo di supporti, invece, si è addirittura in grado di indiriz-
zare la loro crescita realizzando forme tridimensionali, come
► Potenzialità notevoli in diversi settori avviene nel caso del microbial weaving, che permette di
produttivi creare tomaie per calzature.

Materiali derivati da biomassa algale vengono raccolti dalle


Sfide per il futuro coste e trasformati in prodotti come pannelli. Le alghe crescono
spontaneamente, non richiedono energia per la coltivazione e
► Ambito prettamente sperimentale e svolgono un'importante azione di carbon sequestration.
poco sviluppato
Le tre tipologie di feedstock si basano su organismi abbondan-
► Incognita sulla dismissione dei ti, in grado di rinnovarsi in pochi giorni (il che li rende scalabili
prodotti realizzati con queste tecnologie industrialmente) e, allo stesso tempo, di biodegradarsi.
Le potenzialità di questo gruppo di materiali sono enormi ma,
► Incognita sulla scalabilità industriale tuttavia, l’ambito è ancora acerbo e si attendono sviluppi futuri
di queste tecnologie per certificarne la validità.

Modern Synthesis
Questa startup inglese si impegna nella
ricerca e nello sviluppo di nuove tecniche
e tecnologie che sfruttano la crescita
microbica per realizzare materiali innova-
tivi. La cosiddetta “microbial weaving”
(trad. tessitura microbica) permette ai
ricercatori di produrre cellulosa tramite la
digestione di zucchero da parte dei
batteri, guidati lungo un tracciato struttura-
le che, in circa due settimane, porta alla
realizzazione di prodotti finiti, come abiti e
scarpe (un modello in foto).54

54. Thompson, D. This startup 'grows' sustainable shoes made of bacteria — here's how they do it (17 Ottobre 2022).
Thecooldown.com .
55. Aut. sconosciuto. In Vivo, materiali organici che si rigenerano al Padiglione del Belgio (8 Agosto 2023). Ioarch.it .
In Vivo
Nell’edizione del 2023 della Biennale di Architettura, a
Venezia, lo studio Bento allestisce nel padiglione del Belgio
una struttura abitativa innovativa realizzata a partire da organis-
mi viventi (foto). L’installazione sperimenta l’impiego di materiali
naturali a base di micelio, oltre all’imponente telaio in legno
che poggia su un pavimento in terra cruda, ricavato a sua volta
da terreno di scavo. Tutti gli elementi strutturali materici proven-
gono dall’area di Bruxelles, il che lo rende, inoltre, un progetto
di approvvigionamento ultra-locale. I ricercatori spingono i
visitatori ad immaginarsi in futuro in cui le costruzioni artificiali
sono vive e in grado di evolversi a partire da organismi.55
48 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

Alive materials
La dicitura “materiali vivi” potrebbe sembrare un’esagerazi-
one. A differenza dei Growing Materials, che vengono inattivati
al termine del processo di biofabbricazione, questo gruppo di
materiali ha la peculiarità di sfruttare proprio le caratteristiche di
organismi ancora in vita durante l’utilizzo del prodotto finale.

Questi materiali sfruttano batteri, alghe, funghi e altri organismi


viventi per offrire nuove proprietà, come generatori di energia,
biosensori, sorgenti luminose, purificatori d'aria, termoregola-
Vantaggi per il presente tori. Il fatto che i feedstock impiegati sono ancora vivi, inoltre,
conferisce la capacità di auto-riparazione, evolvendo il prodotto
► Impiego di risorse altamente rinnov- nel tempo senza aumentare il consumo energetico o emissioni
abili negative.

► Autoriparazione in quanto organismi Gli alive materials appartengono a un settore ancora pretta-
vivi mente sperimentale, ma stanno già attirando l'interesse di
ricercatori di istituzioni illustri, come MIT e TU Delft, per
► Potenzialità notevoli in diversi settori l’esplorazione delle loro proprietà e dei loro potenziali sviluppi.
produttivi
Tuttavia, il fine vita di questi materiali non possiede ancora una
letteratura: resta da capire cosa accade alla vitalità degli organ-
Sfide per il futuro ismi a fine vita e le possibili problematiche legate alla loro
persistenza.
► Ambito prettamente sperimentale e
poco sviluppato

► Incognita sulla scalabilità industriale


di queste tecnologie

► Incognita sul fine vita degli organismi


impiegati

Air Bubble
Realizzato da ecoLogicStudio per la
COP26 di Glasgow56, questo padiglione
gonfiabile in membrana TPU è un vero e
proprio polmone urbano. All’interno di 24
fotobioreattori, ospitati nel sistema gonfia-
bile, 200 litri di colture viventi di Clorella
(un’alga verde che attraverso il processo
di fotosintesi purifica l’aria)57 creano un
microclima unico, consumando acqua, e
filtrano 100 litri di aria urbana ogni
minuto, assorbendo sei inquinanti princi-
pali.58

56. COP26 è la 26esima conferenza delle Nazioni Unite sul clima, tenutasi a Glasgow ad inizio Novembre 2021.
57. Pellegrino, A. ecoLogicStudio presenta Air Bubble, una macchina ecologica per la purificazione dell’aria, e il sistema architettonico
BioFactory (22 novembre 2021). Ad-italia.it .
58. Benelli, A. Air Bubble. Una bolla per purificare l’aria (3 Novembre 2021). Area-arch.it
- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 49

Materiali da sottoprodotti
I residui che provengono da processi produttivi si possono
rivelare una risorsa. Se soddisfano criteri di valutazione,
soggetti a normativa, vengono qualificati come "sottoprodotti"
e, in tal caso, possono essere usati come materie prime per
dare vita a un prodotto, attraverso il reimpiego in un’altra filiera
produttiva, anche diversa da quella in cui sono stati generati.
I sottoprodotti utilizzati per creare nuovi materiali provengono
da vari processi industriali (lavorazione, depurazione, estrazi-
one...) e possono essere di varia natura (alimentare, minerale,
Vantaggi per il presente polimerica...). La catalogazione, di conseguenza, è potenzial-
mente infinita.
► Sostituiscono materiali vergini
limitandone l’estrazione Il recupero degli scarti rappresenta un valido approccio
sostenibile. Il primo elemento positivo è il processo di upcy-
► Sfruttamento scarti industriali e cling che si attua dando nuovo valore ai rifiuti reimmettendoli in
post-consumo una nuova filiera; in secondo luogo, l’impiego di sottoprodotti
riduce la necessità di materie prime vergini.
► Settore in crescita La tendenza di chi adotta queste strategie, inoltre, è di sfruttare
processi a basso impatto energetico e ambientale.

Una problematica, ancora non risolta in molti casi, è la questio-


Sfide per il futuro ne del fine-vita: diverse filiere sfruttano sottoprodotti, derivati da
altre, nella produzione di materiali compositi la cui dismissione
► Dismissione problematica di alcuni rimane difficoltosa a causa della loro stessa natura, o in altri
prodotti quando esulano dalla medesi- casi, per la cattiva gestione adoperata dalla nuova filiera,
ma filiera anche quando vengono dichiarati biodegradabili.
In linea di massima, questo ambito può rivelarsi davvero
► Reperibilità delle risorse fortemente vincente e funzionale se in futuro verranno implementati i
legata al sorting degli scarti legami tra diverse filiere, attraverso la creazione di network e
reti solidali.

Rekrill
Biomateriale 100% organico progettato e
realizzato da Krill Design.
A partire da scarti organici come bucce
di arancia, scorze di limone e scarti di
caffé viene prodotto un filamento plastico
del tutto compostabile e biodegradabile,
attraverso il quale è possibile stampare in
3D oggetti di piccole dimensioni funziona-
li per la vita di tutti i giorni (in foto):
lampade, porta oggetti, orologi da
parete...59

59. Krilldesign.net
50 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

Materiali da riciclo
Simmetricamente a quanto avviene per i sottoprodotti, anche i
rifiuti hanno la possibilità di riacquistare valore, divenendo
nuova materia prima in un’altra filiera, attraverso processi di
riciclo e recupero degli stessi.

Esistono oggi diverse filiere per alcuni materiali tradizionali,


come metalli, vetro, carta e alcuni polimeri, che possono
essere riciclati efficacemente e spesso dispongono di consorzi
dedicati; la raccolta differenziata, ad esempio, è uno degli
Vantaggi per il presente strumenti attraverso i quali è possibile raccogliere rifiuti dello
stesso tipo e trasformarli in risorse impiegabili nuovamente in
► Sostituiscono materiali vergini processi produttivi.
limitandone l’estrazione
Altri materiali, appartenenti a contesti nuovi, riscontrano prob-
► Sfruttamento rifiuti industriali e lematiche maggiori poichè non possiedono canali di recupero
post-consumo dedicati; tuttavia, per questo genere di materiali, come cerami-
ci e tessili, si stanno sviluppando nuovi processi di riciclo.
► Settore in crescita
Anche questo approccio rappresenta una soluzione circolare
alla gestione di risorse e rifiuti, ma l’obiettivo finale deve essere
la realizzazione di cicli “chiusi”, ovvero circoli virtuosi reiterati
Sfide per il futuro in cui non vi è la fuoriuscita di rifiuti che non possono essere
riutilizzati.
► Più costosi degli analoghi vergini
Laddove non esistono filiere consolidate, al momento, le strate-
► Reperibilità delle risorse fortemente gie attuabili per implementare la circolarità di un numero
legata al sorting dei rifiuti sempre maggiore di materiali comportano oneri finanziari e
logistici che impattano sulla sostenibilità economica.

Ecopixel
Società italiana (Varese) impegnata nel
riuso di plastica post-consumo industriale
e domestico. Attraverso un processo di
granulazione gli scarti vengono pressati e
cotti per formare lamine e oggetti
tridimensionali.
A seconda del materiale di partenza, che
può essere polietilene o polipropilene,
Ecopixel crea diverse linee di materiale
inedito con le quali, sfruttando il colore
intrinseco dei granuli, genera prodotti di
design dall’aspetto suggestivo.60

60. The materials. Ecopixel.eu .


- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 51

Materiali DIY
La democratizzazione delle tecnologie di fabbricazione e il
desiderio di personalizzazione hanno portato alla nascita dei
Do-It-Yourself (DIY) materials. Questi materiali nascono da espe-
rienze di autoproduzione individuali e/o collettive, in cui
vengono utilizzate tecniche e processi creati dai progettisti
stessi. I DIY materials possono derivare dall'uso creativo di
nuovi ingredienti o da materiali convenzionali trasformati
attraverso processi innovativi come l'additive manufacturing o il
riciclo creativo. Nonostante inizialmente non fossero pensati
Vantaggi per il presente per la scalabilità industriale, i materiali DIY offrono ai designer
l'opportunità di sperimentare nuove proposte materiche che
► Altamente personalizzabili potrebbero influenzare l'innovazione su larga scala.

► Stimolano la creatività I materiali DIY sono importanti per la sostenibilità e la


transizione verso un'economia circolare, poichè possiedono,
► Soluzioni pratiche sebbene ne esistano cinque classi, molte delle caratteristiche
positive riscontrate in altri materiali analizzati (nelle schede prec-
edenti).

Il ricercatore Ayala Garcia ne propone una tassonomia:


"Vegetabile" e "Animale" includono materiali bio-based simili
Sfide per il futuro ai growing materials; “Lapideum”, invece, indica l’origine da
materia prima minerale inorganica; "Recuperavit" comprende
► Difficile scalabilità industriale materiali autoprodotti da scarti, simili ai materiali da sottoprodot-
ti; e "Mutantis" offre soluzioni di riciclo innovative che combina-
no vari processi e tecnologie inedite.

Il ruolo principale dei materiali DIY è ispirare nuove soluzioni:


molte di queste sono ancora grezze ma possono guidare lo
sviluppo di materiali compatibili con la produzione industriale,
promuovendo la sostenibilità e l'innovazione.

Salt
Progetto un po’ datato (2011) di Roberto
Tweraser, Salt è un insieme di lampade
realizzate a partire dal sale marino, risorsa
locale presente in abbondanza nel mare.
Attraverso un legante sintetico il sale
prende la sua forma tridimensionale; la
semi-trasparenza naturale del materiale di
partenza permette di propagare la luce in
maniere diffusa, con effetti visivi accat-
tivanti.61

61. Aut. sconosciuto. Salt pendant light by tweraser design (8 Agosto 2011). Retaildesignblog.net
52 - Contesto: design, materiali, evoluzioni -

1.3.5 Trend e proiezioni future


Avendo ben chiari alcuni passaggi chiave del passa-
to recente, costellato da paradigmi e caratterizzato da traiettorie
tecnologiche sempre più fitte, che ha portato ad un presente
ricco di incertezze e proiezioni preoccupanti, ma che allo
stesso tempo è stato in grado di proporre nuovi modelli e
strategie per correggere la rotta, lo sguardo si spinge oltre il
nostro orizzonte, verso il futuro, dove forse possiamo intrave-
dere la sagoma di qualcosa.
Sebbene i pronostici dell'andamento lineare attuale fossero
tutt'altro che incoraggianti, le soluzioni indicate dall’approccio
circolare e sostenibile di risorse e capitali mostrano i primi,
iniziali, cenni di attecchimento in diversi contesti. Nel corso di
questo primo capitolo sono state evidenziate le prime iniziative
di startup, laboratori e progettisti, i pioneristici interventi adottati
da alcune aziende e l’atteggiamento positivo, in risposta, dei EgonLab per DS Automobiles, Bomber jacket,
consumatori, e questo dimostra che la volontà di cambiare 2021.
potrebbe essere forte. Anche alcune previsioni ci rassicurano
sulla validità del modello circolare: gli studi mostrano che entro Grazie all’impiego di alghe vive sulla superficie
il 2030 l’Europa potrebbe avere una crescita di 1.8 miliardi di esterna, questa linea d’abbigliamento permette il
euro, valori di PIL triplicati, con una riduzione del consumo di filtraggio di CO2.62
materie prime pari al 32%.

La ricerca scientifica può produrre risultati innovativi e sostenibi-


li, come si evince dai recenti studi che stanno esplorando nuovi
mondi da cui poter prendere il meglio.
È il caso, ad esempio, di tutti quei materiali prodotti dall’uomo
che tentano di seguire la natura organicista del modello circo-
lare, proprio attraverso lo sfruttamento non delle risorse in sè,
ma delle proprietà intrinsecamente sostenibili che mettono a
nostra disposizione, come nel caso di Growing e Alive Materi-
als: oggi appartengono a contesti sperimentali, ma ci mostrano
anzitempo le loro enormi potenzialità e la capacità, forse in un
futuro prossimo, di soddisfare la nostra incolmabile fame di
matericità, almeno in alcuni contesti.
Altri settori, seguendo la tendenza attuale, saranno in grado di
impiegare come risorsa scarti provenienti da altre filiere, fino a
creare dei cicli chiusi in cui tutto si trasforma senza generare
rifiuti.

È difficile, al momento, immaginarsi un domani in cui la mole di


prodotti richiesti e immessi nel mercato saranno realizzati con
funghi ed alghe, o vedere, fortunatamente, gran parte delle
piantagioni convertite alla produzione di flora amidosa per
sintetizzare catene di biopolimeri; più probabilmente, in un
certo senso, la varietà di opzioni a disposizione per
salvaguardare l’equilibrio del Pianeta porterà sicuramente
benefici.

62. Hahn, J. DS Automobiles unveils carbon-capturing clothing collection at Paris Fashion Week (11 Marzo 2021). Dezeen.com
- Nuovi requisiti, nuove parole chiave - 53

La chiave per una conversione alla circolarità sarà, tuttavia, la


sostenibilità economica delle aziende: se sceglieranno di
investire in questo nuovo paradigma, presto, e auspicabil-
mente, saranno in grado di abbattere i costi delle tecnologie
sperimentate oggi, spinti e incentivati dalle istituzioni e dalla
politica internazionale, che ricoprirà un ruolo fondamentale nel
gestire i rapporti su scala globale. In questo modo diventeran-
no accessibili, soprattutto ai consumatori più umili (i più numer-
osi) quei prodotti che già oggi applicano politiche circolari, ma
che purtroppo sono destinati a un target disposto a spendere.

Le nuove generazioni sembrano volersi impegnare attivamente


rispetto alle tematiche della sostenibilità, anche e soprattutto nei
contesti quotidiani, in cui viene fuori la forza dei privati e delle
Anonimo, palloni da calcio riutilizzati come vasi.
masse. Sfruttare sistemi di acquisto di prodotti di seconda
mano, incentivati da applicazioni e social, adottare concetti di
decrescita, in proporzione, e possedere oggetti in minor quan-
tità ma più duraturi, seguire con rigore le indicazioni relative a
riciclo, upcycling e riparazione dei prodotti già nostri: sono le
strategie, a nostra disposizione, che in futuro potrebbero
rivelarsi fondamentali per ridurre lo spreco di risorse e l’aumen-
to dei rifiuti.

I legami stretti e indissolubili che impediscono di mutare


comportamenti miopi e strategie insostenibili per società,
economia e ambiente, forse possono cambiare, se le iniziative
dei più coraggiosi si riveleranno effettivamente applicabili su
vasta scala.

Il Balon, storico mercatino dell’usato situato vicino al centro di Torino.


54
55

2. ANALISI
Esplorare il
mondo dei
nuovi materiali
56 - Analisi: esplorare il mondo dei nuovi materiali -

2.1 Criticità e campo d’intervento


Nel primo capitolo abbiamo intrapreso il nostro cammino
nel mondo dei nuovi materiali per il design.

La prima tappa raggiunta ci ha permesso di identificare il


contesto che ci riguarda, definendo la connotazione che
assume oggi il concetto di novità riferito ai materiali.

Abbiamo dunque evidenziato i temi della sostenibilità e


dell’economia circolare, analizzando le criticità che emer-
gono nei materiali tradizionali e le soluzioni che oggi
vengono proposte da laboratori e aziende.

Il nostro cammino prosegue, dunque, restringendo ulterior-


mente il campo d’interesse alle modalità di ricerca di nuovi
materiali.

Per un progettista, uno studente, un qualunque tipo di


professionista, è sempre molto importante tenersi al passo
e informarsi a 360°, e non solo all’interno del proprio
settore, ma, specialmente nell’ambito del design e dell’ar-
chitettura, questo significa tenere sempre d’occhio le
novità nel campo dei materiali.

La ricerca è parte integrante del lavoro di un progettista


che intende approcciarsi al mondo dei materiali: che si
tratti di un progetto che necessita un’innovazione per risol-
vere delle problematiche insormontabili con gli strumenti a
disposizione, o che sia l’innovazione stessa il motivo della
ricerca, gli strumenti a disposizione sono numerosi e
ciascuno di essi ha le proprie peculiarità

L’obiettivo di questo capitolo è supportare i lettori nell’indi-


viduazione degli strumenti che possono tornare maggior-
- Criticità e campo d’intervento - 57

mente utili nella ricerca di nuovi materiali.

Gli approcci realmente funzionali al nostro contesto, che


vedremo qui di seguito, sono principalmente quattro:
prima di tutto, la ricerca web, veloce, immediata e sempre
a portata di clic, in grado di fornire una vasta gamma di
informazioni in modo rapido e accessibile; le materio-
teche, luoghi fisici dove è possibile esplorare e toccare con
mano i materiali, e che perciò permettono una comprensi-
one più approfondita delle loro caratteristiche e proprietà;
le fiere di settore, eventi completi e coinvolgenti che offro-
no un'esperienza immersiva, concentrata sulle ultime novità
e sui trend attuali del settore; infine, i festival culturali,
àmbiti di incontro e scoperta, occasioni uniche per esplora-
re spunti di riflessione su trend e applicazioni artistiche di
materiali innovativi, e che arricchiscono la nostra compren-
sione del ruolo dei materiali nella società contemporanea
anticipando le tendenze del futuro.

Questo passaggio è anche fondamentale per esplicitare le


criticità che potrebbero necessitare dell’intervento di un
progettista. A questa fase, infatti, seguirà il terzo capitolo,
ovvero quello di sintesi, in cui l’analisi effettuata permetterà
di individuare quale contesto presenta degli spazi per
sviluppare una proposta progettuale concreta.
58 - Analisi: esplorare il mondo dei nuovi materiali -

2.2 Gli strumenti a disposizione di un progettista


La ricerca è parte integrante del lavoro del progettista che
intende approcciarsi al mondo dei materiali: che si tratti di
un progetto che necessita un’innovazione per risolvere
delle problematiche insormontabili con gli strumenti a
disposizione, o che sia l’innovazione stessa il motivo della
ricerca, le armi a disposizione sono più di quello che
potrebbe sembrare.

Gli approcci realmente funzionali al nostro contesto, che


vedremo qui di seguito, sono principalmente quattro:
prima di tutto, la ricerca web, veloce, immediata e sempre
a portata di clic, in grado di fornire una vasta gamma di
informazioni in modo rapido e accessibile; le materio-
teche, luoghi fisici dove è possibile esplorare e toccare con
mano i materiali, e che perciò permettono una comprensi-
one più approfondita delle loro caratteristiche e proprietà;
le fiere di settore, eventi completi e coinvolgenti che offro-
no un'esperienza immersiva, concentrata sulle ultime novità
e sui trend attuali del settore; infine, i festival culturali,
àmbiti di incontro e scoperta, occasioni uniche per esplora-
re spunti di riflessione su trend e applicazioni artistiche di
materiali innovativi, e che arricchiscono la nostra compren-
sione del ruolo dei materiali nella società contemporanea
anticipando le tendenze del futuro.
- Gli strumenti a disposizione di un progettista - 59

2.2.1 Navigazione web


Per ricerca tramite navigazione web si intende
l’insieme di strumenti a disposizione di un progettista che
richiedono l’accesso alla rete internet: questo significa che
possono rientrare in questa categoria, per estensione, siti e
pagine online di diversa tipologia, come social network,
blog, forum, testate giornalistiche digitali, e, come si
vedrà, piattaforme dedicate esplicitamente alla ricerca e
allo studio di materiali.

Sebbene, appunto, vi siano diverse e valide opzioni per un


progettista deciso nello sfruttare internet a suo favore, e
che vedremo nel dettaglio più avanti, è possibile individu-
are dei punti in comune, tra caratteristiche che rendono il
web una delle scelte più comode, per la ricerca, e svantag-
gi che inevitabilmente la navigazione online possiede.

Aspetti positivi Aspetti negativi


Rapidità Intangibilità
Le connessioni di oggi permettono di navigare Il principale problema della ricerca a distanza è
velocemente, accedendo ai browser di ricerca da un l’impossibilità di interagire direttamente con i materia-
qualunque dispositivo, in qualunque momento, in li: questo, di fatto, ne limita lo studio e l’analisi, che
qualunque posizione ti trovi. richiedono di toccare con mano e vedere i campioni.

Quantità Inaffidabilità
La disponibilità di informazioni è vasta: si possono Il web è un non-luogo libero, dove chiunque può
consultare siti di produttori, riviste specializzate, dire la sua: il rovescio della medaglia è che purtrop-
banche dati di materiali e forum di esperti. po sempre con più difficolta si è in grado di verifi-
care una fonte, un’informazione o un’opinione.

Aggiornabilità Eccesso
Il web non si ferma mai e ogni giorno è possibile L’abbondanza di fonti disponibili può rivelarsi un’ar-
trovare qualcosa di nuovo, tramite articoli digitali, ma a doppio taglio: diventa un problema, ad esem-
post social, comunicazioni accademiche tramite i pio, trovare tanti siti che condividono le stesse
canali dedicati. informazioni superficiali piuttosto che dati specifici.

Comparabilità
La navigazione permette di confrontare i risultati della
ricerca: si possono comparare diversi materiali, ma
anche opinioni di esperti in disaccordo e con conclu-
sioni dissonanti.
60 - Analisi: esplorare il mondo dei nuovi materiali -

Casi studio

Database

Material District Questo sito offre tre servizi principali, focalizzati sui materiali e
Link: materialdistrict.com sulla loro ricerca: Articles, in cui raccoglie brevi articoli autore-
datti; Books, in cui propone delle letture e delle ricerche ufficia-
Lingua inglese
li; infine Materials, database ricco di materiali descritti in
Gratuito maniera esaustiva, accompagnati da fotografie, sia di campioni
Registrazione non richiesta sia di applicazioni vere e proprie, e presentati con un motore
di selezione semplice e intuitivo.

Il sito è stato scelto, tra le altre sue caratter-


istiche, per la semplicità con cui è possibile
sfruttarlo: sintesi funzionale di tutte le
sezioni, che velocizza la navigazione, e
uno stile colorato e accattivante.
La sezione Materials offre un abbondante
catalogo di materiali e una selezione per
categorie e proprietà specifiche, renden-
dolo adatto a diversi target con necessità
peculiari.

Forum e comunità

ResearchGate ResearchGate è una piattaforma di social networking che


Link: researchgate.net consente ai ricercatori di connettersi con altri esperti nel loro
campo, facilitando la collaborazione e la condivisione delle
Lingua inglese
conoscenze. La sezione Home è una bacheca utile a diffonde-
Gratuito re le proprie pubblicazioni, mentre Questions è un forum
Registrazione richiesta aperto a tutti gli utenti che intendono discutere pubblicamente
con colleghi su diverse tematiche scientifiche.

La sezione Questions racchiude un


enorme numero di discussioni, libera-
mente lanciate dai vari utenti. Questo
spazio torna utile quando si cerca l’opini-
one di un professionista qualificato senza
avere gli strumenti per contattarlo; talvolta,
tuttavia, occorre verificare le fonti, come
per tutte le piattaforme opensource di cui è
ricco internet.
- Gli strumenti a disposizione di un progettista - 61

Pubblicazioni digitali

ScienceDirect Un motore di ricerca dedicato a pubblicazioni, libri e articoli


Link: sciencedirect.com accademici di tutto il mondo, con un’ampia copertura tematica
che comprende scienza dei materiali, ingegneria, chimica e
Lingua inglese
fisica. Gli utenti possono filtrare i risultati per data di pubblicazi-
Alcuni servizi a pagamento one, tipo di documento, rivista, e altro, facilitando l'individuazi-
Registrazione non richiesta one di articoli specifici.

ScienceDirect è un buon esempio per


mostrare le debolezze di alcuni motori di
ricerca accademici.
L’interfaccia può spaventare i nuovi utenti,
che necessitano di più tempo per familiar-
izzare con tutte le sue funzionalità e svilup-
pare una strategia di ricerca; alcuni conte-
nuti sono a pagamento, rendendo disponi-
bile solo l’abstract o dei piccoli estratti.

Servizi extra

Goodfellow Goodfellow è un sito che fornisce una vasta gamma di materiali


Link: goodfellow.com per la ricerca e lo sviluppo, comprese schede tecniche dettagli-
ate.
Lingua inglese
È stato scelto, tuttavia, per la sua peculiare funzione di vendita:
Alcuni servizi a pagamento offre infatti un copioso catalogo di campioni, acquistabili in
Registrazione richiesta stock o in singoli esemplari, che spedisce in tutto il mondo.

Il sito è stato scelto, tra le altre sue caratter-


istiche, per la semplicità con cui è possibile
sfruttarlo: sintesi funzionale di tutte le
sezioni, che velocizza la navigazione, e
uno stile colorato e accattivante.
La sezione Materials offre un abbondante
catalogo di materiali e una selezione per
categorie e proprietà specifiche, renden-
dolo adatto a target diversi tra loro.
62 - Analisi: esplorare il mondo dei nuovi materiali -

2.1.2 Materioteche
Le materioteche sono centri specializzati che raccol-
gono, catalogano e mettono a disposizione materiali innovativi
e tradizionali per designer, architetti, ingegneri e professionisti
del settore.63
Questi hub, spesso situati all’interno di istituti di ricerca,
università e aziende, rappresentano un contesto unico per
l'esplorazione e la sperimentazione, e offrono servizi specifici
che soddisfano diverse tipologie di esigenze, tra cui, principal-
mente, lo studio e la valutazione dei materiali in modo diretto e
tangibile.

Come abbiamo visto per la navigazione web, anche le materio-


teche hanno delle peculiarità che conferiscono loro un ruolo
centrale nel promuovere innovazione e sviluppo di materiali
avanzati, ma, allo stesso tempo, possono presentare dei vinco-
li oggettivi, che possono inficiarne la funzionalità.

Seguirà una selezione di casi studio: sei materioteche situate


in varie città italiane, tra cui Milano, Padova e Torino.

Aspetti positivi Aspetti negativi


Catalogo Presenzialità
Le materioteche hanno a disposizione una vasta L’aspetto peculiare delle materioteche è l’interazione
biblioteca di materiali, accuratamente organizzati e diretta con i materiali, che richiede però appunto il
catalogati, con relative schede tecniche, dati sulle fatto di spostarsi; questo può scoraggiare la scelta di
prestazioni e altre informazioni dettagliate. questo strumento per problemi logistici o economici.

Tangibilità Visibilità
L’accesso ai campioni permette di interagire con i Un problema delle materioteche potrebbe essere il
materiali attraverso esperienze tattili e visive dirette, mantenersi aggiornati, soprattutto dal punto di vista
che rendono l’esperienza di ricerca completa ed dei campioni di materiali, fattore che dipende spesso
esaustiva. dai fornitori.

Supporto Costi
La maggior parte dei servizi offerti dalle materioteche I servizi offerti sono onerosi e spesso si rivelano adatti
comprende una consulenza da parte di esperti di ad aziende o studi con risorse economiche sufficienti
settore, in grado di seguire direttamente la ricerca all’investimento, piuttosto che a liberi professionisti o
mettendo in gioco le proprie competenze. ricercatori solitari.

Esperienze Bias
Oltre alle collaborazioni private, molte materioteche Le materioteche possono avere una selezione influen-
organizzano eventi, workshop e seminari che offrono zata dalle partnership con specifici produttori o
opportunità di networking e interazione con altri fornitori, limitando la gamma di materiali disponibili.
professionisti del settore.

63. Tatano, V. Musacchio, A. Materioteche. iuav.it .


64. About MaTech, matech.it .
65. bergamosviluppo.it, Sviluppo e Innovazione.
66. Cosa Facciamo, matrec.com .
67. Materialconnexion.com è oggi uno dei database più completi al mondo, con un catalogo di circa 10.000 materiali.
- Gli strumenti a disposizione di un progettista - 63

Casi studio

MaTech
Sito: materialdistrict.com MaTech è l’attività di ricerca e sviluppo di Galileo Vision-
Sede: Padova (PD) ary District, Parco Scientifico e Tecnologico sito a
Padova, dedicata ai nuovi materiali e alle tecnologie
Anno di fondazione: 2002
avanzate.64
Curatore: Galileo Visionary District Le competenze dei suoi tecnici permettono alle aziende
di studiare approfonditamente nuovi materiali, tecnologie
avanzate e processi produttivi, grazie anche all’abbon-
danza di campioni, raccolti nel corso degli anni, resi
disponibili per le sperimentazioni.

Dal 2014, nella sede di Bergamo Sviluppo al Point di


Dalmine, è attivo il MaTech Point di Bergamo, che aumen-
ta il raggio di interesse di MaTech alla Lombardia.65

Matrec
Sito: www.matrec.com Matrec è una società italiana di consulenza e ricerca con
Sede: Ancona (AN) una storia decennale.
La sua particolarità è la scelta di specializzarsi in materiali
Anno di fondazione: 1992
sostenibili e nella definizione di metriche.
Curatore: Matrec S.r.l. I suoi servizi per le aziende sono focalizzati sull’applicazi-
one di modelli vincenti di sostenibilità ed economia circo-
lare.66
Nel 2002 viene inaugurato Matrec Lab, laboratorio di
ricerca internazionale, con sede ad Ancona, dedicato
alla sperimentazione e all'analisi dei materiali innovativi e
sostenibili.

Materially
Sito: materially.eu Nel 2002 Material ConneXion Inc.67 sbarca in Italia con
Sede: Milano (MI) la sua prima sede, a Milano: tra le capostipiti delle mate-
rioteche fisiche nel mondo, offre tuttora uno dei database
Anno di fondazione: 2020
più completi nel campo dei materiali.
Curatore: Materially S.r.l. Dal 2020 la sede italiana diventa Materially, passando a
una gestione indipendente, senza tuttavia perdere il
prestigio guadagnato negli anni, oltre all’ampio catalogo
di materiali di MCX.
L’offerta di servizi è orientata su diversi target: chi cerca
materiali, a cui vengono proposte soluzioni innovative e
attuali; chi produce materiali, a cui viene valutato,
confrontato e sostenuto l’operato; le istituzioni, attraverso
progetti culturali, workshop e seminari.
64 - Analisi: esplorare il mondo dei nuovi materiali -

MATto
Sito: matto.design/it/home-page MATto è una materioteca con sede nel Politecnico di
Sede: Torino (TO) Torino, da dove i suoi ricercatori collaborano con le
aziende per lo sviluppo di soluzioni legate al mondo dei
Anno di fondazione: 2010
materiali.
Curatore: Politecnico di Torino L’offerta è suddivisa in “pacchetti”, dal diverso livello di
approfondimento, e va da incontri conoscitivi, chiamati
Materials & Coffee, a servizi specifici premium, in cui
viene affiancato il cliente nello sviluppo progettuale.68
Importante anche il suo legame con il Politecnico di
Torino, dove conserva circa 800 campioni di materiali e
per il quale funge da strumento di supporto in alcuni
corsi, come il Corso di Materiali e Componenti per il
Disegno Industriale.69

Makte
Sito: makte.it Makte, a differenza di altre materioteche, è incentrata su
Sede: molteplici architettura e design, con una spiccata tendenza all’arre-
damento di interni ed esterni.
Anno di fondazione: 2010
La sua peculiarità è la divisione in units, frazioni dedicate
Curatore: Sepa S.r.l. a tre diversi campi del design: la prima è incentrata su
grandi spazi pubblici, come scuole, piscine, alberghi; la
seconda su arredi Contract; la terza ed ultima sezione si
occupa invece dell’arredo di esterni.
L’ampio database di materiali è invece frammentato in
diverse sedi, i Makte Points, presenti in diverse città
italiane; attualmente possiede Points ad Ancona, Cata-
nia, Lanciano, Pesaro, Pordenone, Treviso, Verona e
Vicenza.70

ArTec
Sito: iuav.it/SISTEMA-DE/Archivio-d/ Archivio delle Tecniche e dei Materiali per l’Architettura
Sede: Venezia (VE) e il Disegno Industriale. In breve ArTec.
Questa materioteca, a differenza delle altre, non ha
Anno di fondazione: 1968
come obiettivo la consulenza alle aziende, quanto
Curatore: IUAV di Venezia piuttosto il supporto diretto agli studenti dell’università
IUAV di Venezia, dove ha la sede.
L’esposizione di materiali e tecnologie, dall’alto valore
storico, è a disposizione all’interno dell’ateneo per chi fa
ricerca sui temi della tecnologia, del disegno industriale,
della produzione edilizia e della costruzione dell’architet-
tura.71
- Gli strumenti a disposizione di un progettista - 65

2.1.3 Fiere di settore


Le diverse filiere dell’industria organizzano, da diver-
si anni, eventi, dalla durata, sovente, di pochi giorni, a caden-
za annuale, occasione di incontro tra i vari attori protagonisti
di settore.

Anche in questa sezione si indagheranno gli aspetti positivi e


quelli negativi di questo strumento quando impiegato per la
ricerca di nuovi materiali, a cui seguirà la schedatura degli
eventi più importanti in Italia.

Nel nostro caso, si analizzeranno fiere che riguardano materiali


per la realizzazione di arredi e superfici, o che più generi-
camente si occupano di attualità nel campo del design e
dell’architettura.
Verrà dato maggiore spazio a fiere che ho visitato di persona
durante la raccolta di materiale per la stesura di questa tesi:
queste saranno identificabili da un layout su due pagine e
dall’icona , a cui corrisponde la data della visita.

Aspetti positivi Aspetti negativi


Abbondanza Dispendio
Questi eventi attraggono la presenza di molte Gli eventi sono fortemente legati alla città in cui
aziende, produttori o in generale attori coinvolti nel vengono organizzati: richiedono perciò il pagamento
settore d’appartenenza. dei costi di spostamento, oltre a, talvolta, i costi di
ingresso all’evento stesso.

Autorevolezza Confusione
Le aziende presenti sono leader di settore; non solo, La durata limitata delle fiere e la loro cadenza
quindi, è possibile osservare novità nel campo del annuale portano tutti gli interessati a parteciparvi
design, ma anche tirare le somme su quali tendenze contemporaneamente, causando quasi sempre
stanno emergendo o vanno confermandosi. masse ingombranti di persone.

Networking Target
Le fiere offrono l'opportunità di creare connessioni Alcuni eventi possono rivelarsi adatti a un pubblico
con professionisti del settore, potenziali partner dall’identità diversa dalla nostra, come ad esempio
commerciali e fornitori, instaurare collaborazioni e privati o aziende, richiedendo, purtroppo, uno
partnership lavorative. sforzo maggiore per trovare e raccogliere dati utili.

Occasione
Le fiere danno spesso spazio a interventi di person-
aggi di spessore, che difficilmente potremmo incon-
trare altrove e soprattutto coinvolti in discussioni
specificamente legate al nostro contesto.

68. Servizi alle aziende, matto.design.it .


69. De Giorgi, C. Lerma, B. Dal Palù, D. The Material Side of Design. The Future Material Design Cultures (2020). Torino: Umberto
Allemandi.
70. makte.it
71. Dipartimento di culture del progetto, iuav.it
66 - Analisi: esplorare il mondo dei nuovi materiali -

#01 Plast 2023


Fiera Milano, Rho(MI) plastonline.org

05/09 - 08/09, 2023 15€/giorno

Polimeri, biopolimeri, composti 07-09-2023


chimici; macchinari per la lavora-
zione/produzione industriale.

Descrizione dell’evento
Plast 2023 è un evento internazionale interamente dedicato alle
materie plastiche.
Ha ospitato 1.500 espositori da 177 Paesi in ben sei padiglioni
a disposizione e ha accolto 38.000 visitatori.72

L’attrazione principale sono senza dubbio i macchinari all’avan-


guardia per la lavorazione e la produzione di materiali polimeri-
ci: iniezione, estrusione, soffiaggio, termoformatura, saldatura;
e ancora lavorazione secondaria, finitura, decorazione, marca-
tura e confezionamento. Girando tra gli stand l’occhio viene
catturato dai numerosi ed imponenti impianti meccanici, spesso
e volentieri attivi e impiegati nelle loro funzioni dimostrative; in
questi casi i visitatori possono interagire direttamente con tali
strumenti, portando via con sé anche un piccolo oggetto realiz-
zato sul momento (piccole sedie, secchi, contenitori trasparen-
ti...).

Importante anche la presenza di aziende legate alle sostanze


chimiche usate nelle industrie plastiche: pigmenti, coloranti,
masterbatch, cariche, rinforzi, additivi, ausiliari di processo. Il
colore preferito dagli stand è il verde, condimento usato per
comunicare le iniziative legate all’ecologia, tema attuale anche
in questo settore; la ricerca vede infatti i primi tentativi di ridurre
la tossicità di queste soluzioni, col fine di ottenere processi,
Lo stand di Coffefrom73, piccola start up italiana
semilavorati e prodotti finali sempre più sostenibili dal punto di
che realizza polimeri termoplastici dall’unione di
vista ambientale. plastica e scarti dell’industria del caffè. L’obiettivo è
ridurre sempre di più la percentuale di materiale
Per quanto riguarda i materiali, alcune aziende stanno gradual- non bio-based impiegato nella produzione di ogget-
mente offrendo delle alternative alle plastiche “vergini”, ti in plastica, come i piccoli esempi mostrati in
figura.
attraverso il riciclo e la rigenerazione di scarti industriali o
post-consumo. Oltre ai rifiuti costituiti da materie plastiche,
rigenerate il più possibile, si notano alcune piccole start-up che
selezionano fillers (sostanze con cui accoppiare i polimeri di
origine fossile) da altre filiere; ecco che nascono allora
compounding di HDPE + fondi di caffè (Coffeefrom ®) o PLA
+ rifiuti alimentari pre-consumo (Agromateriae).
- Gli strumenti a disposizione di un progettista - 67

Aspetti positivi Aspetti negativi


Esaustivo E il design?
Plast offre un’esperienza completa nell’ambito delle Plast connette aziende, fornitori di macchinari e
materie plastiche e tocca tutte le fasi del settore, materie prime, laboratori chimici, realtà grandi e
dall’ottenimento dei polimeri alla loro trasformazione importanti con piccole e nuove; il Design, però, non
in prodotti finiti. viene mai citato: forse non è un target dell’evento(?).

Dimostrativo Innovazione marginale


La presenza di macchinari funzionanti e interattivi L’industria domina la fiera e lo spazio dato ai labora-
permette ai visitatori di comprendere appieno tori di ricerca è risicato; i pochi stand dedicati a
diverse fasi della lavorazione dei polimeri, passaggio start-up e università offrono spunti interessanti e inizia-
fondamentale per la ricerca di un progettista. tive che profumano di innovazione, ma vanno trovati.

Verde Settore stantio


L’evento segue l’attualità, che impone l’adesione a “Novità nel campo delle plastiche” suscita parec-
politche green e l’adozione di sistemi più sostenibil chie aspettative nei confronti dell’industria, che si
per la produzione e smaltimento sia dei polimeri sia mostra però coi piedi di piompo e va nella direzione
delle sostanze chimiche necessarie nei vari processi. del compromesso più che della rivoluzione.

72. Dati sull’affluenza analizzati dall’organizzatore di Plast e presentati sul sito PlastOnline.org .
73. Descrizione citata da Coffefrom.it, sito ufficale della start-up italiana.
68 - Analisi: esplorare il mondo dei nuovi materiali -

#02 Vitrum 2023


Fiera Milano, Rho(MI) vitrumlife.it

05/09 - 08/09, 2023 Gratuito

Macchinari, attrezzature ed 07-09-2023


impianti del vetro e dei prodotti
trasformati per l'industria.

Descrizione dell’evento
Appuntamento biennale di scala internazionale, ancora giovane
e in grande crescita (aumento del 46% delle visite rispetto
all’edizione passata), Vitrum offre un’importante vetrina ai suoi
204 espositori legati all’industria del vetro.

Nella Vitrum Boulevard, unico padiglione che ospita i vari


stand, si possono osservare alcuni macchinari all’avanguardia
per la produzione di lastre, la finitura delle superfici, il taglio, il
trasporto.

I temi toccati dall’evento sono molteplici e manifestano la vastità


delle sfaccettature legate al contesto del vetro; tramite il libret-
to-guida “Exploring Vitrum” viene indicato un gran numero di
percorsi, proposti in base a questi diversi punti di vista. Aspetti
legati alle tipologie di prodotto: vetro cavo, vetro piano, infissi,
pannelli solari, settore automobilistico; percorsi legati ad inizia-
tive green e improntante sulla salvaguardia dell’ambiente, sulla
ricerca, sulle nuove tecnologie.

Spazio anche per le varie associazioni e la stampa tecnica di


settore specializzata.

L’expo si svolge in contemporanea con la Milan Glass Week,


evento dislocato tra varie zone della città di Milano, e offre
quindi molte attività e incontri legate all’iniziativa, come work-
shop, corsi, laboratori e conferenze.
Due esempi tratti dalla guida. Come si può notare
vengono evidenziati i padiglioni a seconda dell’am-
bito selezionato, come le finestre o la ricerca dei
laboratori.
- Gli strumenti a disposizione di un progettista - 69

Aspetti positivi Aspetti negativi


Percorsi differenziati Smilzo
Nella guida cartacea offerta all’ingresso sono Allestito nello stesso periodo di Plast, ha a dispo-
presentati diversi percorsi tematici con cui approccia- sizione un solo padiglione, contro i sei del concor-
re la visita in base ai propri interessi e alle proprie rente. Ciò dimostra la dimensione più scarna di
esigenze di tempo questo settore.

Dimostrativo Innovazione marginale


La presenza di macchinari funzionanti e interattivi Vitrum connette aziende, fornitori di macchinari e
permette ai visitatori di comprendere appieno materie prime, laboratori chimici, realtà grandi e
diverse fasi della lavorazione del vetro, passaggio importanti con piccole e nuove; il Design, però, non
fondamentale per la ricerca di un progettista. viene mai citato: forse non è un target dell’evento(?).

Innovazione marginale
Sebbene sia vero che il vetro non viene messo a
processo per le sue proprietà poco sostenibili,
l’evento non dà assolutamente l’impressione che si
possa innovare in questo settore.
70 - Analisi: esplorare il mondo dei nuovi materiali -

#03 Expo Casa 2023


Oval, Torino (TO) expocasa.it

30/09 - 08/10, 2023 Gratuito

Arredo e ristrutturazione casa, 04-10-2023


vendita in loco di prodotti per la
casa, elettrodomestici, rivestimenti.

Descrizione dell’evento
60° anniversario di un’expo interamente dedicata all’interior
design, edilizia e retail.

I più famosi marchi per l’arredo espongono le ultime novità e


tendenze di ogni ambiente della casa: camera da letto, cucina,
salotto, bagno.

Una grande vetrina, il cui scopo è anche una vendita diretta in


loco, accompagnata da incontri e workshop (più di 170 nel
corso della settimana) tenuti da importanti figure nel campo di
architettura e design.

Viene offerto spazio anche ad alcune aziende edili, che per


l’occasione offrono dimostrazioni pratiche sull’installazione di
pavimenti e l’utilizzo di malte. In questo modo anche il privato
può interagire con i professionisti e approcciarsi all’ambito
delle ristrutturazioni, con l’intento magari di acquisire un
know-how sufficiente a diventare autonomo.

All’interno dei 20.000 m2 offerti dall’Oval vi è una piccola


area dedicata agli elettrodomestici e altri prodotti per la casa o
l’esterno, come aspirapolveri e barbecue.

Expo Casa ha anche deciso di creare due percorsi dedicati.


Design4All mira a sensibilizzare sul tema dell’accessibilità nel
contesto domestico, in collaborazione con Consulta per le
persone in difficoltà all’interno del progetto Agenda della
Disabilità, realizzata con Fondazione CRT. Tra le varie attività ed iniziative, la dimostrazione
pratica dell’utilizzo del tavolo da cucina attraverso
Contract, invece, è dedicato ai professionisti del settore turisti-
l’applicazione di una ricetta dolciaria.
co-ricettivo, con indicazioni delle aziende espositrici specializ-
zate. Un'occasione per la creazione di nuove opportunità di
business per le aziende e gli operatori.
- Gli strumenti a disposizione di un progettista - 71

Aspetti positivi Aspetti negativi


Tutta la casa in expo Stand e negozi
Un’esposizione con vista a 360° sui trend del Come tutti gli expo, gli stand presenti appartengono
mercato, che vuole mostrare le nuove tendenze del a negozi e aziende: qui però sembra di essere in
design di ogni ambiente domestico, condensate in un ipermercato in cui fare la spesa di aspirapolveri,
un unico luogo. trapunte e altri prodotti per la casa.

La linea dei brand Per i privati


Usciti dall’Oval si hanno ben chiare le idee dei vari La sensazione è che il target dell’evento non siano i
marchi, i loro trend, e si può ritrovare il proprio professionisti, quanto più privati in cerca del nuovo
gusto in determinati fornitori per orientarsi con più mobile per il soggiorno.
facilità durante la progettazione.

Attualità
Nota piacevole è la presenza di alcuni rivenditori
specializzati in mobili che rispettano i temi attuali di
sostenibilità, con scelte legate al riuso, il riciclo e
l’upcycling.
72 - Analisi: esplorare il mondo dei nuovi materiali -

#04 Cersaie 2023


BolognaFiere, Bologna (BO) cersaie.it

25/09 - 29/09, 2023 Gratuito

Materiali ceramici, pietre, 27-09-2023


arredobagno, attrezzature, materie
prime.

Descrizione dell’evento
Cersaie è un evento internazionale interamente dedicato ai
materiali ceramici; ospita più di seicento aziende provenienti da
tutto il mondo74, offre un’esperienza di visita completa ed è in
grado di coinvolgere diversi soggetti del settore.

Grande spazio è ovviamente dato alle più famose aziende nel


campo dei rivestimenti ceramici; all’interno dei padiglioni
troviamo grandi espositori, creati ad hoc per l’occasione, dai
quali è possibile intuire lo stile dell’azienda e della nuova linea
di prodotti esposti: chi ha scelto un aspetto più austero per
rappresentare al meglio i propri pattern marmorei, chi invece
ha utilizzato colori sgargianti per attirare l’attenzione sulle
piastrelle dagli effetti “carta da parati”.

Due padiglioni sono dedicati invece ai prodotti per la posa:


siliconi, sigillanti e adesivi, attrezzature per posare le piastrelle
di qualunque dimensione e tipologia.

La “Città della Posa”, piccola area organizzata in collaborazi-


one con Assoposa, mette a disposizione dimostrazioni dal vivo
e seminari per diversi formati e destinazioni d’uso.

Ceramica non significa solo rivestimenti: due padiglioni ospita-


no stand di aziende che espongono arredi per l’ambiente
bagno. Sanitari, docce, vasche free standing, rubinetterie, ma
anche mobili contenitori realizzati interamente in materiale
ceramico.
Lo stand di Ceramica Flaminia, vincitore dell’Adi
Booth Award 2023 per il miglior stand presente a
Infine, sebbene in misura ridotta, trovano spazio le aziende
Cersaie.
legate alle materie prime (colori, inchiostri, fritte), ai software
per la progettazione, alle spedizioni e ai materiali non propria-
mente ceramici.

Interessante l’iniziativa per celebrare il 40° anniversario dell’ex-


po, ovvero un percorso espositivo attraverso il quale Cersaie
rievoca i principali artefici dell’evoluzione del settore e il loro
legame con la mostra stessa.
- Gli strumenti a disposizione di un progettista - 73

Aspetti positivi Aspetti negativi


Inclusivo Innovazione non moda
Cersaie vuole dichiaratamente parlare a tutti gli oper- La mancanza di uno sguardo alla ricerca, al futuro, a
atori del settore e unirli nello stesso evento perché quell’innovazione ancora non commercializzabile,
comunichino e interagiscano tra loro: aziende, rende la visita di un progettista un banale benchmark-
progettisti, privati, professionisti. ing di stili attuali e mode del momento.

Eleganza e cura Esposizione a buffet


Ogni stand è un’opera d’arte coordinato per comu- La maggioranza degli stand offre fingerfood, panini,
nicare lo stile del marchio e attirare l’attenzione del bevande gassate e alcolici, mentre alcuni addirittura
visitatore, spesso e volentieri rapito dai colori e dalle sembrano convertiti a veri e propri dehors con
finiture sgargianti. Un piacere per l’occhio. consumazione sul posto. Nulla di male nel voler
coccolare i visitatori con qualche spuntino, ma il
risultato è una spiacevole confusione tra gli interessati
all’offerta di rivestimenti e quelli interessati all’offerta
Pianta Guida gastronomica (con, inoltre, uno spiacevole odore
L’evento è compartimentato in base alle tipologie di diffuso in molti ambienti a causa dell’enorme pento-
target a cui è rivolto ed è facile orientarsi grazie alla lone di paella che necessitava di quattro persone per
pianta presentata in forma di libretto, studiata per essere trasportato).
rendere intuitivo l’orientamento ai visitatori.

74. Dati sull’affluenza analizzati dall’organizzatore di Cersaie e presentati sul sito cersaie.it .
74 - Analisi: esplorare il mondo dei nuovi materiali -

#05 Marmo + Mac 2023


Veronafiere, Verona (VR) marmomac.com

26/09 - 29/09, 2023 28€/giorno

Marmo e pietra naturale, dalla cava


al prodotto lavorato; tecnologie e
macchinari per design e industria.

Descrizione dell’evento
Marmomac è un evento dedicato al settore della pietra naturale
e al mercato lapideo.
Si è rivelato, in questa edizione, un polo attrattivo più internazio-
nale che mai: i dati dicono, infatti, che quasi il 70% delle
aziende espositrici provenivano dall’estero.
Dodici padiglioni, tre spazi esterni dedicati, per un totale di
76mila metri quadrati espositivi, suddivisi per aree tematiche.
Oltre a marmi e pietre grezze, grande spazio a macchinari e
attrezzature per la lavorazione e la trasformazione della pietra,
macchinari da laboratorio per marmisti, macchinari per l’estra-
zione di blocchi e la produzione lastre, sistemi di smaltimento
rifiuti e depurazione, mezzi di trasporto e sollevamento; e
ancora utensili, abrasivi, e prodotti chimici, tecnologie per il
recupero di beni architettonici e bronzi artistici.

A Matter of Stone è la nuova area b2b del padiglione 1, curato


da Elle Decor, che mette in mostra tutte le potenzialità della
L’installazione The Applaud, di Giorgio Canale,
pietra naturale espresse oggi da architetti e designer, rese
ora dopo ora prende forma, esaltando l’apporto
possibili dal know-how delle aziende più talentuose.75 delle macchine di ultima generazione, delle tecnolo-
Un’area del padiglione 10, chiamata The Plus Theatre, diventa gie più moderne e dell’uomo, nella realizzazione di
polo della sperimentazione legata alla pietra naturale. In questo un progetto unico al mondo
spazio, mostre, workshop e talk approfondiscono il rapporto
tra marmo, tecnologia e arte, raccontando la pietra naturale e i
suoi utilizzi attraverso un percorso che mette idealmente in
relazione tutto il ciclo produttivo, dal blocco all’elaborato
finale.76
Un apposito padiglione è poi dedicato al made in italy, The
Italian Stone Theatre, in cui sono esposte tecnologie e speri-
mentazioni litiche che valorizzano il lavoro dei più grandi
designer e progettisti.77, 78

Marmomac meets Academies, infine, è lo spazio dedicato


all’innovazione: università e centri di ricerca italiani ed esteri
esplorano le potenzialità estetiche e di utilizzo della pietra,
affrontando temi come l’uso della pietra ricomposta o stampata
in 3D.

75. Aut. sconosciuto. Marmomac 2023, a Verona dal 26 al 29 settembre, la fiera della pietra naturale, cosedicasa.com .
76. Aut. sconosciuto. A Marmomac 2023 la pietra naturale è campione di internazionalità, veronafiere.it .
77. Aut. sconosciuto. Marmomac 2023: come partecipare alla fiera internazionale del settore del marmo, hotelveronesilatorre.it .
78. Aut. sconosciuto. The Plus Theatre, marmomac.com .
- Gli strumenti a disposizione di un progettista - 75

#06 Salone del mobile 2023


Fiera Milano, Rho (MI) plastonline.org

18/04 - 23/04, 2023 35 - 50€/giorno

Arredamento di interni, arredamen-


to di esterni.

Descrizione dell’evento
Design e architettura trovano nel Salone del Mobile, a Milano,
la vetrina più ampia sul panorama italiano e internazionale. La
forza attrattiva di questo evento ha richiamato, nei sei giorni di
apertura, più di 300.000 visitatori, da 181 Paesi di tutto il
Mondo. La Cina si conferma, dopo l’Italia, il Paese più interes-
sato alla fiera, ma questa edizione è stata segnata da una
grande apertura verso i mercati indiano e americano.79

Come ogni anno l’esposizione ruota intorno al mondo dell’inte-


rior design, dai materiali per superfici agli arredi, dettando le
tendenze del momento e stimolando gli appassionati con delle
ricerche inedite, che magari vedono applicazioni pratiche per
la prima volta.

Tralasciando il ruolo importantissimo che ha nei confronti della


moda stilistica, questo evento è all’avanguardia, rispetto a molti L’azienda The House of Lyria, dalla città toscana di
altri, per quanto riguarda le tematiche attuali di sostenibilità, Prato, dimostra la possibilità di seguire un modello
circolare: propone, infatti, una nuova linea di divani
seguendo le quali dedica molto spazio all’esposizione di mate- e poltrone, disegnati da Federico Pazienza,
riali riciclati e naturali, alla progettazione di ambienti di lavoro realizzati con fibre naturali e colorati con tinte
che si preoccupano della salute delle persone, a brand che ottenute da fonti organiche come il caffè, il tè o la
sfruttano filiere sempre più improntate su un modello circolare, cenere.82
sia nell’organizzazione sia nella realizzazione di prodotti.80

Oltre agli incontri, interventi d’autore, workshop e attività di cui


è ricco il Salone, da segnalare è il cosiddetto Fuorisalone,
evento satellite annuale che consiste in installazioni e mostre, tra
l’arte, il design e l’innovazione tecnologica, seminate nel
contesto cittadino di Milano.81

Il Salone del Mobile è uno degli eventi più illustri in Italia e si


rivela ogni anno il posto giusto per aziende, progettisti, artisti e
pivati. Moda, innovazione, trend, nuovi materiali e nuove
tendenze sono sempre presenti e toccando diverse filiere è
possibile dedurre un quadro d’insieme.

79. Aut. sconosciuto. Salone del Mobile.Milano 2023: ecco com’è andata (24 aprile 2023). salonemilano.it .
80. Viganò, T. Sostenibilità protagonista al Salone del Mobile.Milano 2023 (26 aprile 2023). salonemilano.it .
81. Tempestini, G. Fuorisalone 2023: a Milano torna il design in città e nei distretti (19 Aprile 2023). ninja.it .
82. Aut. sconosciuto. L’arena con i tessuti di The House of Lyria (11 aprile 2023). salonemilano.it .
76 - Analisi: esplorare il mondo dei nuovi materiali -

#07 Filo 2023


Allianz MiCo, Milano (MI) filo.it

22 - 23/02; 20 - 21/09, 2023 Gratuito

Filati, fibre, finissaggi e lavorazioni


del settore tessile.

Descrizione dell’evento
Filo è una rassegna, con ricorrenza ormai trentennale, incentra-
to su filati, fibre, materiali tessili, finissaggi e lavorazioni di gran-
dissima qualità, destinati all’alto di gamma.
A differenza di altre fiere trattate in questo capitolo, questo Dall’edizione del 2019 Filo lancia il progetto “Filo
Flow”, iniziativa con l’obiettivo di mettere in risalto,
evento è dedicato al B2B. tra le aziende espositrici, quelle che aderiscono alle
Viene organizzata a Milano in due appuntamenti annuali di due politiche di circolarità e sostenibilità. Attraverso
giorni ciascuno, il primo a febbraio e il secondo a settembre, e un’autodichiarazione dei partecipanti è possibile
ospita un centinaio di espositori, di cui un buon 30% proveni- tracciare coloro che adottano processi produttivi e
impiegano materie prime sostenibili, coloro che
enti da Paesi in cui l’industria tessile è molto sviluppata, (Spag- possiedono una filiera tracciabile e riducono i
na, Svizzera, Germania, Portogallo, Francia, Grecia), Regno propri consumi energetici, coloro che possiedono
Unito, Turchia, Slovenia, Egitto, Cina e India. un certificato (o più) di chemical management e
Negli anni, Filo ha costruito una forte collaborazione con Siste- gestiscono internamente i propri scarti, coloro che
ma Moda Italia, con l’obiettivo di rafforzare la coesione lungo monitorano e/o certificano l’impatto ambientale dei
propri processi produttivi e, in ultimo, sono coinvolti
la filiera tessile-abbigliamento. in attività etico-sociali riguardanti i propri dipendenti
In collaborazione con Agenzia Ice Roma, inoltre, richiama e fornitori.85
anche nel 2023 una delegazione di buyer stranieri da 16
Paesi.83 Tutti questi dati relativi ai partecipanti vengono
monitorati e mostrati attraverso il portale uffiale di
Filo (filo.it) e sono disponibili per la navigazione; in
L’edizione del 2023 presenta qualche novità. questo modo, anche attraverso l’ausilio di grafici e
La superficie dell’evento viene espansa per ospitare nuovi e schemi, è possibile avere un quadro preciso del
numerosi espositori. panorama attuale di questo settore, italiano e non.
Il focus, per quest’anno, è sulla sostenibilità dei processi
produttivi, creatività sostenibile, tracciabilità dei materiali, filiera
circolare.
Grande rilievo viene dato, dunque, a produttori e associazioni
delle fibre naturali più nobili e versatili, ma anche aziende
leader mondiali nella produzione di fibre man made di derivazi-
one naturale e sintetica.
Gli organizzatori dell’evento ribadiscono come la sostenibilità
ambientale e sociale sia una scelta obbligata per le aziende del
tessile e dell’abbigliamento – soprattutto quelle di fascia alta –
che vogliono restare competitive a livello internazionale.84

83. Redazione Wall Street Italia. La fiera “Filo” giunge alla sua sessantesima edizione (10 Luglio 2023). Wallstreetitalia.com .
84. Naef, I. La 60esima edizione di Filo al via il 20 settembre (11 Agosto 2023). Fashionunited.it .
85. Filo Flow. Filo.it .
- Gli strumenti a disposizione di un progettista - 77

2.1.4 Festival culturali


Oltre che nei contesti dichiaratamente e specificata-
mente dedicati al mondo dei materiali, la ricerca di questi ultimi
può, talvolta, risultare fruttuosa in ambienti slegati dal contesto
tipico.
È il caso dei festival culturali, che in senso esteso possono inclu-
dere diversi eventi affini ai temi di architettura e design, ma
anche dell’arte più in generale. Ne sono un chiaro esempio
quelle rassegne con cadenze biennali e triennali, che in Italia
vengono ospitate a Venezia e Milano, dove vengono esposti
progetti, opere, iniziative artistiche e manifesti originali e
innovativi.
Sebbene richiedano uno sforzo in più, da parte di un visitatore
che ricerca novità nel campo dei materiali, non è raro imbatter-
si in creazioni in cui gli artisti affrontano, anche se in linea
teorica, proprio il tema dei materiali, ne discutono l’impiego in
contesti nuovi e inediti, o portano a ragionare attraverso spunti
di riflessione stimolanti.
È dunque compito del progettista indagare attentamente queste
esibizioni, poichè le novità possono rivelarsi abbondanti e fonte

Aspetti positivi Aspetti negativi


Attualità Dispersione
I temi scelti dagli organizzatori di questi eventi sono In molti casi questi eventi occupano una (o più) aree
sempre attuali se non, addirittura, improntati sulle molto estese. L’indagine può spesso risultare
sfide del futuro. dispersiva e richiedere qualche ora per visionare
tutte le opere esposte.

Espressività Profondità di linguaggio


L’arte di rado comunica attraverso linguaggi Le modalità di esposizione di concetti, tecniche,
univoci, ma proprio per questo le applicazioni di materiali e forme sono spesso fortemente calate nel
nuovi materiali lasciano libera interpretazione ai contesto artistico, richiedendo dunque una lettura
visitatori. attenta e la loro interpretazione.

Immaginazione
Partendo dalle installazioni artistiche è possibile
liberare la propria fantasia per immaginare nuove
applicazioni e contesti futuri.
78 - Analisi: esplorare il mondo dei nuovi materiali -

#08 Biennale di architettura 2023


Giardini e Arsenale di Venezia (VE) labiennale.org

20/05 - 26/11, 2023 25€/giorno

Architettura, design, arte contemporanea.

Descrizione dell’evento
La Biennale di Architettura di Venezia è una prestigiosa espo-
sizione internazionale dedicata all'architettura contemporanea.
Si tiene ogni due anni a Venezia, alternandosi con la Biennale
d'Arte. La mostra riunisce architetti, designer, urbanisti e artisti
da tutto il mondo per presentare progetti innovativi, esplorare
temi attuali legati all'architettura e all'urbanistica, e stimolare il
dibattito su come gli spazi abitativi influenzano la società. Ogni
edizione è caratterizzata da un tema specifico, scelto dal
curatore, che guida le esposizioni nei padiglioni nazionali e le
partecipazioni internazionali.

Per l’edizione del 2023 la curatrice è l'architetta Lesley Lokko,


Il padiglione della Germania, all’interno dei Giardi-
che ha deciso di incentrare il tema della mostra sulle sfide del
ni, dedica il suo spazio ai temi della cura, riparazi-
futuro e, in particolare, sul continente africano e sulle tematiche one e manutenzione, unendo la sostenibilità
che porta con sè; nome ufficiale: "The Laboratory of the ambientale ed economica alla dimensione sociale.
Future". L’allestimento è interamente realizzato con materi-
Le opere realizzate affrontano, dunque, le tematiche attuali del ale di scarto della Biennale Arte 2022, in modo da
promuovere principi di riuso e costruzione circolare.
modello circolare e dello sviluppo sostenibile, provando a dare I processi di manutenzione attuati all’interno sono
diversi spunti e indicazioni su come approcciare la questione in resi visibili al pubblico, in modo da coinvolgere i
ottica futura. visitatori e dimostrare il legame indissolubile tra
ecologia e società.86
Dal punto di vista dei materiali, infatti, vengono adottate soluzi-
oni audaci, come l’impiego di risorse biologiche e bio-based,
derivati da alghe e funghi; altri hanno voluto sottolineare
l’importanza di ciò che abbiamo già prodotto, valorizzando
con i loro progetti materiali da demolizioni o scarti industriali;
altri ancora hanno impiegato materiali riciclati e tecniche di
costruzione eco-friendly per creare nuove strutture e ambienti.

86. Aut. sconosciuto. Open for maintenance/ Padiglione Germania – Biennale Architettura 2023. R3b.it .
- Gli strumenti a disposizione di un progettista - 79

2.1.5 In sintesi, sulle modalità di ricerca...


Sono stati ampiamente esaminati e approfonditi,
dunque, gli strumenti che un progettista possiede, sintetizzando
il meglio che si può ottenere da ognuno di essi, ma, allo stesso
tempo, delineando quali sono i rischi a cui talvolta si va incon-
tro.

La ricerca web è uno strumento immediato, che permette di


accedere a quasi tutta la letteratura prodotta da aziende,
laboratori di ricerca o altri colleghi progettisti, con delle piccole
eccezioni (ad esempio le documentazioni soggette a copyright
e non disponibili gratuitamente).
Internet, inoltre, permette, come abbiamo visto, di interagire
con altri attori, di contattare aziende o di indagare i risvolti di un
progetto direttamente con il suo autore.
Il limite della navigazione, tuttavia, è la visione di insieme, che
invece può dare la visita di fiere ed eventi.

La materioteca colma in parte questa mancanza, offrendo


contatto diretto con campioni di materiali, consulenze di esperti
e dialogo con professionisti di settore.
La problematica peculiare di questo strumento resta, però, il
costo dei servizi offerti, l’assenza di occasionalità nell’adopera-
re le strutture e la velocità di ottenimento delle informazioni,
anche se complete ed esaustive.

I festival culturali rappresentano, invece, un contesto non


adatto, forse, a tutti, poichè l’analisi delle opere e delle
installazioni richiede una lettura approfondita dei concetti e
l’interpretazione dei valori che l’artista vuole comunicare. Allo
stesso tempo, proprio per questo motivo, offre gli spunti più
interessanti, elimina la componente pratica per dare spazio alle
tematiche affrontate, in modo da lasciare libero spazio alla
fantasia dei progettisti che si lasciano stimolare, per dare sfogo
alla propria creatività e inventiva.

Le fiere di settore sono, di fatto, l’esperienza più utile e comple-


ta, anche se dispendiosa in termini di tempo e denaro.
L’esplorazione delle esposizioni, infatti, offre un insieme degli
aspetti positivi di tutte le altre modalità: presenza di specifiche
tecniche, contatto con campioni di materiale, interazione con
colleghi e altri soggetti attivi nell’ambito, panoramiche sui temi
attuali e tendenze di moda e ricerca, innovazioni proposte da
laboratori e startup.

Sebbene possa sembrare scontato, è giusto specificare che


non esiste un metodo di ricerca che supera gli altri per distac-
co: come abbiamo visto, infatti, ognuno di essi può tornare utile
in maniera diversa e, talvolta, a seconda proprio dei requisiti
peculiari che ogni tipo di ricerca possiede, può rivelarsi uno
strumento completo e adatto al caso specifico.
Ciò che è importante, in conclusione, è che un progettista sia
consapevole di ciò che ha a disposizione, poichè, la maggior
parte delle volte, l’approccio più funzionale e completo sarà
una commistione di diversi strumenti.
80
81

3. SINTESI
Un nuovo
strumento per i
progettisti
82 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

3.1 Concept
Nel precedente capitolo siamo passati dall’esplorare il
vasto campo dei materiali per il design all’analisi delle
modalità, a disposizione di progettisti e aziende, per ricer-
care novità e innovazione.
Gli strumenti più efficaci sono stati analizzati a fondo per
dedurne sia le peculiari capacità, sia le criticità che, inevita-
bilmente, emergono da ciascuno di essi.

Come si è visto, un progettista alla ricerca di nuovi materiali


ha bisogno di ottenere un certo numero di informazioni,
come caratteristiche prestazionali, reazioni a stimoli esterni
e, sotto la lente della sostenibilità, la capacità di rispettare i
criteri imposti dalle normative vigenti, legate a concetti di
circolarità.

Allo stesso tempo, tuttavia, la conoscenza teorica non è che


il punto di partenza per lo studio di un nuovo materiale:
applicazioni possibili, processi produttivi, aspetti e propri-
età che solo il contatto diretto può rivelare, sono dettagli
che un ricercatore ottiene in contesti specifici, come mate-
rioteche e fiere di settore.
Questi strumenti hanno dimostrato, in molti casi, di essere
delle vere e proprie esperienze coinvolgenti, ma che attual-
mente non soddisfano completamente le necessità di un
esploratore, poichè spesso richiedono di raggiungere
luoghi specifici, o comunque di impiegare molto tempo
per ottenere tutte le informazioni di cui si ha bisogno.

La lettura critica verrà arricchita, in questo capitolo, da un


questionario, sottoposto a studenti e progettisti, volto a
confermare e definire ulteriormente le dinamiche per cui
alcuni strumenti vengono adottati maggiormente rispetto ad
altri.

L’insieme delle informazioni raccolte permetterà di prose-


guire l’iter progettuale intrapreso e sviluppare un concept;
successivamente, il passaggio da bisogni a requisiti
traccerà le linee guida di un supporto in grado di assistere
professionisti e aziende.

Il progetto riguarda, come vedremo, la progettazione di un


servizio attraverso il quale l’esperienza di visita a fiere ed
eventi di settore possa risultare decisamente migliorato.
La proposta raggiunge un livello di sviluppo e approfondi-
mento che precede la realizzazione concreta, ma suggeri-
sce le dinamiche necessarie per vederne un’applicazione
pratica, tramite un canale affine, e verificarne la validità.
1.0 Contesto
2.0 Analisi 3.0 Sintesi Progetto

Design e nuovi Criticità e campo Concept


materiali d’intervento
- Concept -
83
84 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

3.2 Confrontare altre esperienze


3.2.1 Il questionario
Questo questionario, redatto tramite l’applicazione
Forms (di proprietà di Google), consiste in 19 domande di
diversa tipologia (scelta multipla, caselle di controllo, doman-
da aperta...) ed è stato pensato, all’origine, con una ripar-
tizione in tre sezioni.

Personas.
La prima parte, composta da sette domande, ha lo scopo di
profilare le diverse tipologie di persone a cui viene sottoposto
il questionario, attraverso sia domande generiche sull’età e la
professione, sia domande più specifiche sulle modalità
adoperate per la ricerca di nuovi materiali. Questa tecnica
dovrebbe permettere di delineare una o più personas, ovvero
archetipi mirati a rappresentare le caratteristiche essenziali che
accomunano un certo gruppo di persone e i loro comporta-
menti. Il risultato potrebbe essere, ad esempio, constatare che
in media uno studente, di età compresa tra 18 e 25 anni,
predilige la ricerca tramite navigazione web, mentre un
architetto, con età compresa tra 36 e 50 anni, è più propen-
so ad utilizzare le materioteche in supporto alla sua professi-
one.

Il problema.
La sezione centrale del questionario, composta da otto
domande, entra nel merito delle fiere di settore, strumento
analizzato a fondo da parte dell’autore attraverso esperienza
diretta, per capire quali sono concretamente conosciute, se
vengono frequentate, quanto spesso durante l’anno e,
soprattutto, i loro pregi e difetti secondo i rispondenti.

Questa fase è molto utile per indagare quali sono i punti di


forza degli eventi fieristici, ma specialmente per individuare gli
aspetti valutati maggiormente come critici che, in fase di
progettazione di un ipotetico prodotto o servizio, indicheranno
il contesto in cui è possibile intervenire attraverso la correzione
di quelle medesime criticità.

Il concept.
In continuità con l’analisi, effettuata precedentemente, delle
criticità riscontrate durante la visita delle fiere di settore, sono
stati individuati due difetti principali, riscontrati in diverse
occasioni:

- L'orientamento della fiera risulta dispersivo e trovare


gli stand richiede molto tempo;
- Confrontare altre esperienze - 85

- Si corre il rischio di perdere informazioni importanti


per via del grande numero di stand.

Ai partecipanti al questionario è stato dunque presentato un


concept, preliminare, che proponeva di risolvere queste
problematiche attraverso due caratteristiche guida:

1. - Raccolta delle informazioni necessarie sottoposte


a selezione preliminare;

2. - Indicazione di un percorso attraverso l’evento per


migliorarne la fruibilità.

La terza e ultima sezione del questionario, composta da


quattro domande, è dedicata, dunque, a individuare le
modalità che i partecipanti valuterebbero migliori per soddis-
fare questi requisiti.

Per evitare di indirizzare troppo i partecipanti al questionario,


è stata scelta, per alcune domande, la tecnica del Best/Worst
Scaling: al candidato non viene chiesto un commento o una
valutazione esplicita di un aspetto progettuale, ma piuttosto di
indicare, tra più opzioni parallele (tra le quali è presente
quella preferita dal progettista), una sola opzione migliore e
una sola peggiore; in questo modo è possibile verificare cosa
escludere categoricamente o correggere in maniera decisa.

Infine, una domanda legata ai (possibili) prezzi dei vari servizi


ha permesso di individuare quale combinazione degli stessi
giustifica il pagamento di una tariffa.
86 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

3.2.2 Le risposte di studenti e professionisti


Personas
#1. Età x #2. Professione. Incrocio tra dati anagrafici e sociodemografici.

15
- 14 su 24 sono studenti di età 18-25 18-25 26-35 36-50 >50

- 6 su 24 sono architetti di età diverse 10

- 16 su 24 sono di età 18-25


5

- 0 su 24 appartengono ad un settore
diverso da architettura, design e ingegne- 0
ria 0
Studente Designer Architetto Ingegnere Lavoratore in
prof. prof. prof. altro settore

Deduzioni

I rispondenti al questionario sono principalmente giovani


studenti, ma sono presenti anche altri addetti ai lavori. Gli studenti sono
Nessuno (0 su 24) dei partecipanti è estraneo al contesto dei
nuovi materiali.
l’unico gruppo
Dal grafico si può già individuare un legame tra gli studenti e omogeneo
la fascia d’età compresa tra 18 e 25 anni.
Da notare invece che gli architetti professionisti non apparten
gono ad una fascia d’età definita.

#3. Qual è la motivazione che ti spinge ad approfondire lo studio di nuovi materiali?

- Per il 66,7% dei rispondenti è una


conoscenza indispensabile nel proprio Per curiosità
settore
25% Per applicazioni

- Per applicazioni progettuali dirette nel È indispensabile

25% dei casi 8,3%


66,7%
- Per curiosità nell’ 8,3%

Deduzioni

La maggior parte dei rispondenti, anche se di professioni ed Lo studio dei nuovi


età diverse, ritengono indispensabile studiare e ricercare nuovi materiali è
materiali, almeno per una conoscenza teorica. indispensabile
1 rispondente su 4, addirittura, necessita di questo aggiorna
mento per la progettazione, che va oltre la teoria.
- Confrontare altre esperienze - 87

#4. Come rimani aggiornato sui nuovi materiali?

- Ricerca web nel 100% dei casi


Ricerca web 100%
- Festival culturali nel 16,7% Materioteche 12,5%

- Fiere di settore nel 12.5% Fiere di settore 12,5%

- Materioteche nel 12,5% Festival culturali 16,7%

Altro: riviste 4,2%


- Riviste nel 4,2%
0 6 12 18 24

Deduzioni

Come mostra il grafico, la disparità è grande: domina su tutte


la ricerca web, utilizzata dalla totalità dei partecipanti. Tutti usano la
Trovano poco spazio materioteche e fiere di settore. ricerca web

Le riviste sono state inserite da alcuni partecipanti sotto la voce


“altro”, ma in maniera così esigua da non risultare rilevanti.

#5. Quale strumento utilizzi maggiormente per lo studio/ricerca di nuovi materiali?

- Ricerca web nell’ 83,3% dei casi


Ricerca web
- Fiere di settore nell’ 8,3%
Festival culturali

- Festival culturali nel 4,2% 83,3% Materioteche

8,3% Fiere di settore


- Materioteche nel 4,2% 4,
2%
4,2
%

Deduzioni

Confrontare i dati delle prime due domande ci mostra che la


ricerca web non è solo utilizzata da tutti i partecipanti, ma è
anche la prima scelta per 8 su 10 di essi. La ricerca web è lo
strumento preferito
Riguardo a fiere di settore e materioteche possiamo rilevare il
seguente dato: sono entrambe sfruttate dallo stesso numero di
persone, tuttavia le prime vengono preferite alle seconde da
quasi il doppio dei partecipanti.
88 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

Le domande successive, la #6 e la #7, si concentrano sulla


frequenza con cui le modalità di ricerca vengono utilizzate e la
motivazione che spinge i rispondenti a preferirne una rispetto
alle altre.

Questa sezione, tuttavia, non era uguale per tutti i partecipanti.


Il rischio, previsto durante la progettazione del questionario,
era che i rispondenti non fossero in grado di rispondere con
sincerità a queste domande, per diversi motivi: ad esempio, un
candidato che non ha mai frequentato una fiera di settore non
avrebbe potuto rispondere alla domanda #6: Quanto spesso
frequenti le fiere di settore per lo studio/ricerca di nuovi mate-
riali?; oppure, simmetricamente, un candidato che non cono-
sce l’esistenza delle materioteche non sarebbe stato in grado
di rispondere alla domanda #7: Descrivi in breve la caratteristi-
ca che preferisci delle materioteche.

Per questo motivo, i rispondendi venivano indirizzati ad una


particolare versione delle domande #6 e #7 a seconda della
propria risposta alla domanda #5: Quale strumento utilizzi
maggiormente per lo studio/ricerca di nuovi materiali?
Se la risposta era Ricerca web, il candidato veniva indirizzato a
domande relative ad essa, e lo stesso avveniva per Materio-
teche, Fiere di settore e Festival culturali.

#6. Quanto spesso utilizzi la ricerca web per lo studio/ricerca di nuovi materiali?
- Almeno una volta a settimana nel 60%
dei casi
10% Almeno una volta a sett.
- Almeno una volta al mese nel 30%
Una volta ogni tre mesi

- Una volta ogni tre mesi nel 10% Almeno una volta al mese
30%
60%
- Non più di una volta l'anno nello 0%

Deduzioni

La ricerca web si conferma un metodo che nella maggior parte La ricerca web
dei casi viene sfruttato con continuità. viene usata
Le sue caratteristiche, evidentemente, ne permettono un utilizzo regolarmente
continuo nel tempo, il che lo rende uno strumento adatto all’ag
giornamento periodico.
- Confrontare altre esperienze - 89

#7. Descrivi in breve la caratteristica che preferisci della ricerca tramite web

La peculiarità della ricerca web rispetto “Possibilità di visionare molte fonti in breve tempo”
agli altri strumenti viene spesso identificata
nella rapidità con il quale permette di
accedere alle informazioni necessarie. “Reperimento veloce di informazioni”
“Veloce”

“Semplicità e immediatezza” “La velocità”

Deduzioni
La ricerca web offre
È questo, molto probabilmente, il motivo per il quale viene velocità e
scelta la navigazione e viene adoperata almeno una volta a immediatezza
settimana da 6 persone su 10.

#7. Descrivi in breve la caratteristica che preferisci delle fiere di settore / delle materioteche.

Le risposte a queste due domande vengo-


no analizzate insieme. “Poter toccare direttamente i materiali”
Le similitudini tra queste due modalità,
infatti, si denotano anche nei vantaggi
peculiari che possiedono: la possibilità di “Vedere e toccare con mano i campioni”
interagire dal vivo con i materiali.

“Poter osservare direttamente i materiali”

Deduzioni
Materioteche e fiere
Materioteche e fiere di settore non reggono il passo con la di settore offrono
ricerca web in quanto a immediatezza, ma costituiscono un’es contatto diretto con
perienza completa dal momento che possono offire l’interazi
one diretta con campioni di materiale.
i nuovi materiali
90 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

La ricerca web è
lo strumento Lo studio dei
preferito nuovi materiali è
indispensabile
La ricerca web
offre velocità e
Materioteche e
immediatezza
fiere di settore
offrono contatto
La ricerca web diretto con i
viene usata nuovi materiali
regolarmente
Gli studenti sono
Tutti usano la l’unico gruppo
ricerca web omogeneo

Ecco alcune considerazioni, trasversali tra le varie professioni


ed età, che possiamo fare al momento.

L’importanza della ricerca e dell’aggiornamento viene


riconosciuta.
Questo avviene sia da parte di professionisti, che possono
averne necessità per il proprio lavoro, sia da parte di studenti
che, nonostante debbano ancora approcciarsi a contesti lavora-
tivi, ritengono indispensabile conoscere i nuovi materiali anche
solo a livello teorico.

La ricerca web viene impiegata da tutti


A prescindere da età o professione, la ricerca di nuovi materiali
avviene tramite il canale più rapido e immediato, ovvero la
navigazione web.

Le modalità di ricerca non vengono sfruttate con la stessa


costanza.
La ricerca web dà l’illusione di conoscere un nuovo materiale
nella maniera più completa possibile e di potere accedere a
tutta una serie di informazioni velocemente e quotidianamente.
C’è chi però nota l’importanza di altri aspetti, ottenibili grazie al
contatto diretto con i materiali stessi, e riconosce perciò il valore
di strumenti più impegnativi, come fiere di settore e materio-
teche, che permettono un’esperienza più completa.
- Confrontare altre esperienze - 91

Il problema
#8. Quali eventi conosci?

- Salone del Mobile di Milano nel 95,8% Cersaie (BO) 29,2%


8,3%
dei casi
Plast (MI)
Vitrum (MI) 12,5%
Expo Casa (TO) 50%
Casa Moderna (UD) 29,2%
- Expo Casa di Torino nel 50% Marmo+Mac (VE) 12,5%
Sana (BO) 0%
Biennale di Architettura (VE) 79,2%
- Cersaie di Bologna nel 29,2% 0%
Filo (MI)
Surfaces (RN) 4,2%
Sicam (PN) 8,3%
- Casa Moderna di Udine nel 29,2% ComoCrea (CO) 4,2%
Salone del Mobile (MI) 95,8%
Maison Object (Parigi) 4,2%
- Tutti gli altri in meno del 15% dei casi 0 6 12 18 24

Deduzioni
Le fiere di settore
Questo dato ci mostra come, tolto il caso del Salone del Mobile
di Milano, questi eventi abbiano un problema notevole di non sono conosciute
notorietà.

#9. Come sei venuto a conoscenza di uno o più di questi eventi?

- Università nel 58,3% dei casi Canali social 45,8%

- Passaparola nel 54,2% Passaparola 54,2%

Università 58,3%
- Canali social nel 45,8%
Pubblicità 29,2%

- Ambito lavorativo personale nel 37,5% Riviste di settore 29,2%

Ambito lavorativo 37,5%


- Pubblicità nel 29,2%
0 6 12 18 24

Deduzioni

Il canale migliore è l’università, ma non è escluso che essa


stessa sfrutti i propri canali social per informare su questi eventi, I canali più efficaci
visto che sono il mezzo preferito da quasi 1 rispondente su 2. sono i social e
Un altro dato importante è che il passaparola funziona quasi il l’università
doppio della pubblicità: non è un mezzo prettamente quantifi
cabile, ma è con alcune apposite strategie si può sfruttare o
guidare.
92 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

#10. A quanti di questi eventi prendi parte durante l'anno?

- Tra 1 e 3 all’anno nel 66,7% dei casi


Nessuno
- A nessuno nel 33,3% dei casi
1-3 all’anno
33,3%

66,7%

Deduzioni

Le fiere di settore si confermano un metodo poco accessibile:


1 rispondente su 3 non partecipa a nessuna di esse e 2 su 3 Le fiere di settore
è presente almeno ad una fiera durante l’anno. sono poco
Nessuno, in ogni caso, supera le 3 visite: considerando che frequentate
gli eventi con cadenza annuale sono più di dieci, questo dato
ci dice che, se la conoscenza di essi è ridotta, la frequentazi
one lo è ancora di più.

La parte finale della seconda sezione è incentrata sulla valutazi-


one delle fiere, basando l’analisi sull’esperienza dei risponden-
ti. Per le domande successive, la #12 e la #14, si è scelto di
impostare una scala di valori da 1 (poco importante o mai
riscontrato) a 5 (molto importante o riscontrato sempre);
nell’analisi dei dati non vengono conteggiati coloro che non si
sono sbilanciati (voto 3), mentre vengono sommati tra loro i
valori 1 e 2, 4 e 5, così da evincere chiaramente se un fattore
è a maggioranza importante e riscontrato o non importante e
non riscontrato.
- Confrontare altre esperienze - 93

#12. Che importanza dai a questi elementi dell'esperienza di visita?

Sono stati ritenuti “importanti”: Deduzioni


Un evento di settore diventa problematica se:
- È in una città vicina
· Richiede spostamenti
- È gratuito
· Non è gratuito
- Sono presenti incontri con leader di
· Non prevede confronti con
settore esperti

1 - Non importante 2 3 4 5 - Molto importante

10

0
Si svolge in una È dedicata ad una È dedicata a Prevede workshop È gratuita Offre uno spazio Ha uno spazio
città vicina a famiglia di materiali più settori e/o attività di gruppo commerciale per interamente
dove vivo in particolare l’acquisto in loco dedicato a
laboratori di R&D

#14. Hai riscontrato queste criticità durante la tua esperienza di visita?

Sono stati ritenute “presenti” le seguenti Deduzioni


criticità: Un evento di settore diventa problematico se:

- Era molto affollato · È affollato


· Non visitabile interamente
- Era impossibile visitarlo interamente
· È costoso
- L’ingresso era costoto
· È dispersivo
- Era dispersivo

1 - Non importante 2 3 4 5 - Molto importante

10

0
Era difficile Era molto Aveva una L’ingresso Aveva un Era impossibile Aveva un Non offriva Era dispersivo
orientarsi tra gli affollato durata era costoso target limitato visitarlo target poco nessuna novità
stand limitata interamente in definito concreta in
poche ore merito ai
materiali
94 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

Le fiere di settore
non sono
conosciute I canali più
efficaci sono i
Le fiere di settore social e
sono poco l’università
frequentate

· Richiede spostamenti · È affollato


· Non è gratuito · Non visitabile interamente
· Non prevede confronti con · È costoso
esperti · È dispersivo

La sezione centrale, che aveva l’obiettivo di studiare il rapporto


dei partecipanti al questionario con le fiere di settore, ha
dimostrato che questi eventi presentano diverse problematiche.
Se nella prima parte avevamo dedotto che offrono delle espe-
rienze complete e, da un certo punto di vista, superiori alla
ricerca tramite navigazione web, nello specifico spesso non
sono conosciuti e non vengono frequentati nella
maggioranza dei casi.

Le problematiche a cui possiamo far risalire questi dati sono di


tipo economico e logistico, poichè spesso richiedono lo
spostamento in un’altra città e il pagamento di un biglietto
di ingresso.
Inoltre, l’esperienza di visita può rivelarsi disfunzionale e
presentare alcune criticità, riscontrate anche dai rispondenti al
questionario, come ad esempio la presenza di molti stand, che
può richiedere l’impiego di molto tempo nel cercare chi
presenta novità nel campo dei materiali e che rende gli eventi
spesso alquanto dispersivi.

Allo stesso tempo, tuttavia, possiamo evincere dalle risposte


che viene data molta importanza alla presenza di esperti, che
in alcuni casi possono giustificare lo spostamento e la visita a
questi eventi.
- Confrontare altre esperienze - 95

Il concept
#16. Il percorso è segnalato tramite...

Peggiore Migliore
L’opzione preferita dai partecipanti è stata: 12

12
- Mappa cartacea, integrata con quella 8
dell'evento principale, nel 50% dei casi. 10
4
2 2 5 1 5
L’opzione ritenuta peggiore è stata: 3
0
Mappa Mappa Mappa Mappa
cartacea, cartacea, digitale, digitale,
- Mappa digitale, accessibile tramite distribuita integrata con accessibile accessibile
separatamente quella tramite un’app tramite
un'app dedicata, nel 41,6% dei casi. da quella dell’evento dedicata browser
dell’evento

Deduzioni

I partecipanti al questionario possono apprezzare la segnalazi


one di un percorso “alternativo” per individuare gli stand che Il percorso deve
presentano novità nel campo dei materiali, ma non sono dispo essere integrato
sti a scaricare ulteriori app o a dover seguire più di una
mappa.

#17. Il database con la selezione degli espositori evidenziati dal percorso è...

L’opzione preferita dai partecipanti è stata: Peggiore Migliore


12

- Accessibile tramite browser, nel 50% dei 12


casi. 8

8
4
L’opzione ritenuta peggiore è stata: 5 4 2
3 3 3
0
Il medesimo Accessibile Cartaceo Accessibile
- Accessibile tramite un'app dedicata, nel offerto tramite un’app tramite
dall’evento, in dedicata browser
33,3% dei casi. cui sono
indicati tutti

Deduzioni

Il download di un’app a parte, anche in questo caso, non è Il database deve


gradita; il problema, tuttavia, non riguarda il digitale: la scelta essere online
preferita è infatti l’accesso tramite web, che presuppone una
certa comodità di navigazione e accesso.
96 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

#18. Quanto saresti disposto a pagare per il servizio nelle seguenti combinazioni?

L’ultima domanda del questionario ha lo Deduzioni


scopo di verificare la disponibilità degli I partecipanti sono disposti al pagamento del servizio solo se:
utenti ad acquistare il servizio proposto.
La scelta è stata quella di pensare a dei
diversi “pacchetti” con offerte diverse, in
modo da capire chiaramente quale combi- L’offerta deve
nazione di servizi giustifica il pagamento di essere arricchita da
una tariffa e il valore della stessa.
altri elementi

Dovrebbe essere gratuito 0 - 10 € 10 - 20 € 20 - 30 € 30 - 40 €


20

15

10

0
0 0 0 0 0 0 0
Accesso al database Indicazioni sul Database + Indicazioni Database + Visita Database + Indicazioni
percorso durante la sul percorso durante la guidata durante la sul percorso
visita visita visita + Audioguida

L’ultima parte del questionario è utile ad analizzare la risposta


dei partecipanti al questionario ad una possibile proposta
progettuale.
Il percorso deve
essere integrato I rispondenti hanno mostrato, con le loro risposte, di non
gradire supporti diversi da quelli offerti dagli organizzatori
dell’evento, nè in forma cartacea nè in forma digitale attraverso
il download di app.
L’unico mezzo a sè stante che viene percepito positivamente è
sì digitale, ma solo se accessibile tramite web browser.
Il database deve
essere online Molto importante, invece, è la percezione del costo dell’even-
tuale servizio: i rispondenti si sono dimostrati disposti a pagare
solo nel caso in cui un insieme di elementi si dovesse aggiun-
gere alla loro esperienza di visita, come ad esempio una
guida.
L’offerta deve In fase progettuale questo aspetto dovrà essere elaborato a
essere arricchita sufficienza, in modo da individuare quei servizi che potrebbero
rendere ancora più ricca la visita degli eventi di settore e giusti-
da altri elementi ficare un costo, tendenzialmente, necessario per sostenere la
proposta progettuale in sè.
- Confrontare altre esperienze - 97

3.2.3 Studenti e professionisti: affinità e divergenze


Un’ulteriore analisi alle risposte del questionario è
stata fatta con lo scopo di raggruppare insiemi di persone che
avessero dato risposte simili e comporre le Personas, che
potrebbero rivelarsi in seguito il target di una possibile propos-
ta progettuale.

Il primo passaggio è stato individuare un fattore discriminante


attraverso il quale poter indagare le risposte comuni.
Della prima parte di questionario, la sezione Personas, sono tre
le domande che potrebbero risultare adatte a questo scopo:
#1. Età, con l’aspettativa di notare comportamenti comuni in
base, appunto, all’età dei rispondenti ed essere in grado di
tracciare delle fasce anagrafiche con caratteristiche peculiari;
#2. Professione, e cercare di ottenere il medesimo risultato ma
in base all’attività dei rispondenti; #3. Qual è la motivazione
che ti spinge ad approfondire lo studio di nuovi materiali?,
con, in questo caso, la possibilità di definire dei gruppi di
persone in base al loro livello di interesse e agli obiettivi della
ricerca di nuovi materiali.

A seguito di diversi incroci tra le risposte al questionario, è


possibile concludere che il confronto più interessante viene
ottenuto dalla divisione in base alla professione dei rispondenti.
È stato notato, inoltre, che la distinzione può essere fatta
lasciando da una parte gli studenti e accorpando dall’altra le
altre professioni (che comprendono designer, architetti e
ingegneri professionisti).

Di seguito verranno analizzate alcune domande del questionar-


io alla luce di questa distinzione, andando a confrontare tra loro
le opinioni di studenti e professionisti. Grazie a questa distinzi-
one, sarà possibile delineare due Personas, per ciascuna delle
quali verranno individuati bisogni peculiari e atteggiamenti
diversi nei confronti della ricerca di nuovi materiali.
Le domande che hanno dato risposte più rilevanti sono:

#4. Come rimani aggiornato sui nuovi materiali?


#8. Quali dei seguenti eventi conosci?
#11. Con chi frequenti questi eventi?
#12. Che importanza dai a questi elementi dell'esperienza di
visita?
#14. Hai riscontrato queste criticità durante la tua esperienza di
visita?
#16. Il percorso è segnalato tramite...
#17. Il database con la selezione degli espositori evidenziati
dal percorso è...
#18. Quanto saresti disposto a pagare per il servizio nelle
seguenti combinazioni?
98 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

#4. Come rimani aggiornato sui nuovi materiali?

Una nuova analisi delle risposte a questa 12


domanda pone l’attenzione sul numero di Una modalità usata
Due modalità usate
modalità utilizzate, per mettere a confronto Più di due usate
le abitudini di studenti e professionisti. 8

12
Il grafico mostra, visivamente in maniera
4
molto chiara, che gli studenti impiegano
una sola modalità, mentre i professionisti 3 4 3
tendono a diversificare tra più strumenti. 0 2
0
Studente Professionista

Deduzioni
Studente: una
Gli studenti sfruttano principalmente una sola modalità di sola modalità
ricerca. Confrontando ulteriormente questo dato con gli
strumenti più usati (#5. Quale strumento utilizzi maggiormente
per lo studio/ricerca di nuovi materiali?) possiamo dedurre
che questa modalità è molto probabilmente la ricerca web.
Al contrario, i professionisti assumono un approccio più Professionista:
differenziato, con una porzione di essi che sfruttano almeno diversificazione
tre modalità diverse.

#8. Quali dei seguenti eventi conosci?

Gli studenti conoscono pochi eventi di 6


settore: di tutto il panorama di fiere presen- 1-2 conosciuti
3-4 conosciuti
ti in Italia, in pochi sanno dell’esistenza di >4 conosciuti
più di 4. 4

6 6
Troviamo, invece, una percentuale 4
2
maggiore di professionisti che conoscono 3
3
più di 4 fiere. 2
0
0
Studente Professionista

Studente: cono
Deduzioni
sce pochi eventi
Gli eventi di settore sono poco conosciuti, in generale, ma i
professionisti si confermano più ferrati sull’argomento.
Questo ci fa pensare che manchi una comunicazione rivolta a
chi studia e che, presumibilmente, diventerà un professionista
Professionista:
a sua volta.
conosce più eventi
- Confrontare altre esperienze - 99

#11. Con chi frequenti questi eventi?


Da solo In gruppo
Che si tratti di studenti o professionisti, 12
l’analisi di questa domanda ci dice che la
maggioranza dei rispondenti frequenta gli
eventi di settore in compagnia. 8

11
4
5
4 3
0
Studente Professionista

Deduzioni

Studenti e professionisti non differiscono in tutto: nello studio Studente e


di una proposta progettuale, ragionare in termini di “gruppo” professionista: visita
piuttosto che di singoli può essere vantaggioso sia per chi sta in gruppo
ancora studiando sia per chi è già avviato nella sua professi
one.

#12a. Quanto è importante che l’evento si svolga in una città vicina dove vivi?

Non importante Importante


Anche questa analisi rileva una certa
affinità tra studenti e professionisti: in 10

entrambi i casi, infatti, è evidente come sia


ritenuto importante che un evento sia
vicino. 5

5 5 5
3
0
Studente Professionista

Deduzioni

Evidentemente l’organizzazione logistica per visitare questi Studente e


eventi può essere problematica sia per studenti sia per profes
professionista: ha
sionisti.
Far coincidere momenti di lavoro o studio con la possibilità di difficoltà a
spostarsi in altre città è una difficoltà condivisa da tutti. spostarsi
In definitiva, tuttavia, vi è un numero rilevante di studenti che è
disposto a spostarsi.
100 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

#12b. Quanto è importante che l’evento preveda momenti di incontro con leader di settore?
Non importante Importante
Sia studenti che professionisti apprezzano 10
la presenza di esperti durante gli eventi e
le fiere.
Tuttavia, possiamo notare che questo
aspetto venga preferito, in proporzione, 5
maggiormente da parte dei professionisti.
6 5
4
2
0
Studente Professionista

Deduzioni Studente e
professionista: è
Questo dato è importante poichè ci dice che entrambi i
gruppi di rispondenti apprezzano molto la presenza di esperti interessato ad
e leader di settore. Nello sviluppo di progetto si potrà ragion esperti eleader di
are in maniera simile sia per studenti sia per professionisti. settore

#12c. Quanto è importante che l’evento preveda workshop e/o attività di gruppo?

Non importante Importante


Come si evince dal grafico, nè gli studenti
nè i professionisti ritengono importante 10

attività di gruppo durante gli eventi.


Tuttavia, è importante notare che una
percentuale non indifferente di studenti ha 5
invece sostenuto il contrario, mentre le 8
risposte dei professionisti sono unanimi. 6
4
0
0
Studente Professionista

Deduzioni Studente:
attività di gruppo
Questo dato ci dice che il comportamento degli studenti si
bilancia, 6 voti contro 4, tra il voler partecipare ad attività di
gruppo e il non voler prendervi parte. Si deduce perciò che,
messi di fronte alla possibilità di interagire con altri visitatori, Professionista:
quasi il 50% degli studenti sarebbe favorevole, mentre il 100%
dei professionisti sarebbe contrario. poche attività di
gruppo
- Confrontare altre esperienze - 101

#12d. Quanto è importante che l’evento sia gratuito?

Non importante Importante


Dal grafico si evince l’enorme differenza
tra le risposte di studenti e professionisti. 10

Mentre i primi hanno ritenuto importante


che gli eventi non richiedano il pagamento 9
di un biglietto d’ingresso, i secondi non lo
5
ritengono rilevante.
6
3 2
0
Studente Professionista

Deduzioni Studente:
La questione economica viene affrontata dai due gruppi in
disponibilità
maniera opposta; questo, probabilmente, dipende dalla economica bassa
posizione diversa in cui si trovano
I professionisti sono spesso disposti a spendere per investire
nel proprio lavoro, anche dal punto di vista dell’aggiornamen Professionista:
to in termini di conoscenza; gli studenti, invece, sono spesso
limitati dal punto di vista economico e devono perciò prestare disponibilità
attenzione al risparmio. economica alta

#12e. Quanto è importante che l’evento abbia uno spazio interamente dedicato a laboratori di R&D?

Non importante Importante


Il grafico mostra una grande differenza
nelle risposte: gli studenti non ritengono 10

importante la presenza di laboratori di


ricerca, mentre i professionisti hanno 10
risposto in maniera più equilibriata; in
5
definitiva, tuttavia, primeggiano coloro che
ritengono importante questo aspetto.
1 3 4
0
Studente Professionista

Deduzioni Studente: non è


attento a R&D
I laboratori di ricerca (Research and Developement) sono
spesso presenti agli eventi e possono rivelarsi promotori di
proposte innovative, insieme alle start up. Questo aspetto
evidentemente non viene percepito dagli studenti, che proba
bilmente non sono a conoscenza dell’importanza di questi Professionista: è
stand per ricercare novità concrete nel campo dei materiali. attento a R&D
102 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

#14a. Hai riscontrato queste criticità durante la visita? Non veniva dato abbastanza spazio alla R&D.

Non rilevato Rilevato


Coerentemente con l’analisi precedente,
gli studenti non hanno rilevato assenza o 10

presenza esigua di laboratori R&D, mentre


i professionisti hanno percepito, evidente-
mente, che questi stand non sono presenti
5
in quantità sufficiente.
5
2 2 3
0
Studente Professionista

Deduzioni Studente: non è


I professionisti, durante la visita degli eventi, non sono rimasti
attento a R&D
soddisfatti dalla quantità di stand appartenenti a laboratori di
ricerca; questo dato è interessante, poichè il numero di stand
è un valore oggettivo: la dissonanza tra le due percezioni ci
dice che gli studenti, probabilmente, non hanno ancora Professionista: è
sviluppato un occhio sufficientemente attento per rilevare
questi stand. attento a R&D

#14b. Hai riscontrato queste criticitò durante la visita? Era dispersivo.

Non rilevato Rilevato


La maggior parte degli studenti ha eviden-
temente dimestichezza con l’orientamento 10

all’interno delle fiere, mentre i professionis-


ti hanno rilevato in maniera decisamente
maggiore una difficoltà nel trovare gli
5
stand utili alla loro ricerca.

4 5
3 3
0
Studente Professionista

Deduzioni
Studente: ricerca
La lettura di questi risultati non è banale: un evento può generica
essere percepito come “dispersivo” per il grande numero di
espositori superflui dal punto di vista della ricerca di nuovi
materiali, ma anche per la cattiva organizzazione da parte
degli organizzatori.
Il dato che si può rilevare, tuttavia, è ancora una volta la Professionista:
differenza nell’approccio con cui vengono visitati questi ricerca specifica
eventi, da parte degli studenti rispetto ai professionisti.
- Confrontare altre esperienze - 103

#14c. Hai riscontrato queste criticità durante la visita? Era costoso.

Non rilevato Rilevato


La maggioranza degli studenti ha spesso
ritenuto costoso l’evento a cui ha preso 10

parte (o che per questo stesso motivo ha


evitato), mentre i professionisti non
sembrano fare caso all’aspetto economi-
5
co.
7
5
1
2
0
Studente Professionista

Deduzioni Studente:
La disponibilità economica degli studenti si conferma un
disponibilità
aspetto molto importante nella valutazione degli eventi di economica bassa
settore, poichè anche il semplice pagamento di un biglietto di
ingresso, a prescidere dalla sua entità, può determinare il
fatto che l’evento stesso venga visitato o meno; dall’altra Professionista:
parte, invece, i professionisti confermano la loro elasticità,
sotto questo punto di vista, nel valutare il costo di accesso disponibilità
all’evento. economica alta

#14d. Hai riscontrato queste criticitò durante la visita? Aveva una durata limitata.

Non rilevato Rilevato


Le risposte mostrano una maggioranza
simmetrica tra studenti e professionisti; 10

tuttavia, va sottolineato che, a differenza di


chi lavora, chi studia è più portato a ritene-
re critica la durata limitata degli eventi, che
5
generalmente si tengono nel corso di una
settimana o poco meno.
5 4 4 1
0
Studente Professionista

Studente: non
apprezza la durata
Deduzioni
degli eventi
È probabile che, per via della durata degli eventi, siano
maggiormente penalizzati gli studenti nell’organizzazione della
visita.
Dall’altra parte, invece, per i professionisti i giorni a dispo Professionista:
sizione per andare in fiera sono sufficienti. apprezza la durata
degli eventi
104 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

#14e. Hai riscontrato queste criticità durante la visita? Non offriva nessuna novità concreta.

Non rilevato Rilevato


Le risposte dei due diversi gruppi sono
asimmetriche: da un lato la maggior parte 10

degli studenti è rimasta soddisfatta delle


novità esposte nel corso dell’evento,
dall’altro, per i professionisti, sembra che
5
si siano deluse le aspettative.
7
5
3 1
0
Studente Professionista

Deduzioni
Studente: rileva
molte novità
Anche questa analisi ci dice molto sull’approccio diverso tra
studenti e professionisti.
È evidente che coloro che operano nel settore si aspettano e
ricercano determinate novità all’interno delle fiere, senza però Professionista:
rilevarne la presenza. non rileva
abbastanza novità

Questa ulteriore analisi, improntata sulle differenze tra studenti


e professionisti in relazione alle risposte al questionario, ha
reso possibile individuare quali comportamenti appartengono
ai due gruppi. Se, infatti, dalla prima parte di indagine si
erano dedotti alcuni aspetti critici degli eventi di settore come
modalità di ricerca di nuovi materiali, è ora molto chiaro come
la lettura di queste esperienze dipenda da chi le vive.
La distinzione tra studenti e professionisti ha dunque permes-
so di individuare quali aspetti sono trasversali ai due gruppi e
quali, invece, durante la visita di un evento vengono percepiti
in maniera opposta.
- Confrontare altre esperienze - 105

Studenti e Professionisti: mappa riassuntiva

Sfrutta una sola


Diversifica le
modalità di ricerca
modalità di ricerca

Non conosce Conosce diversi


molti eventi eventi

Visita gli eventi in


gruppo

Non ritiene Ritiene


adeguata la durata adeguata la durata
degli eventi degli eventi

Ha difficoltà a
spostarsi in
un’altra città

Spesso non
Prende parte ad
prende parte
attività di gruppo
attività di gruppo
È interessato
agli interventi di
esperti e leader
di settore
Può avere una Può avere una
disponibilità disponibilità
economica bassa economica elevata

Rileva Non rileva


molte novità abbastanza novità

Non ricerca Ricerca


espositori legati a espositori legati a
laboratori R&D laboratori R&D

La sua ricerca è La sua ricerca è


generica specifica
106 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

Le personas: Ludovica e Fabio


Ludovica.
Ludovica è una studentessa di Torino, ha 24 anni e sta
finendo il corso magistrale di architettura.

I nuovi materiali non rappresentano il fulcro del suo campo,


ma si è resa conto piano piano della loro importanza per la
professione che si sta preparando a praticare.
Rimane aggiornata tramite qualche canale social e naviga alla
ricerca di novità tutte le settimane.
Quando riesce ad organizzarsi tra lezioni ed esami, va al
Salone del Mobile di Milano, in cui sa di poter trovare nuove
tendenze, innovazioni non ancora sviluppate appieno e spunti
interessanti, per avere un quadro sempre attuale sul panora-
ma della progettazione.

Per compensare i costi del tragitto e dell’ingresso alla fiera si


sposta con i suoi compagni di università, con cui prende
parte ad attività di gruppo e sovente si ferma ad ascoltare gli
interventi di qualche esperto, ospite dell’evento.

Non trovandosi ancora in un contesto lavorativo professionale


non ricerca nulla in particolare; tende, perciò, ad esplorare
gli stand con lo stesso trasporto, senza il bisogno di individu-
are i laboratori di ricerca spesso difficili da trovare.

Fabio.
Fabio è un designer di Padova, ha 46 anni e si occupa di
ristrutturazione di interni.

Possiede, alle spalle, una carriera di vent’anni e ormai ha


sviluppato diverse skills professionali, a cavallo tra architettura
e design.
Parte della sua continua attività di aggiornamento passa dallo
studio dei materiali: attraverso la navigazione web sa di poter
sempre trovare specifiche tecniche, confrontare l’opinione di
altri colleghi in tutto il mondo e osservare lavori in cui vengo-
no applicati i materiali che sta studiando.
Tuttavia, riconosce l’importante ruolo delle fiere di settore:
come investimento per la sua attività prende parte agli eventi
più importanti in Italia, organizzando con i colleghi la visita
nelle città di Milano, Torino e Bologna.
L’esplorazione delle fiere è un momento delicato, poichè
deve ottenere il massimo nel poco tempo in cui può essere
presente: prende parte alle conferenze tenute dagli esperti di
settore invitati, cerca di individuare le nuove tendenze del
momento e, soprattutto, indaga le ultime innovazioni esposte
da laboratori di ricerca e sviluppo; quest’ultima operazione
risulta, spesso, la più importante e la più difficile, poichè gli
stand di università e laboratori R&D trovano poco spazio e
diventa talvolta difficile individuarli.
- Confrontare altre esperienze - 107

Ludovica Fabio
Studentessa di
Designer di interni
architettura

24 anni 46 anni

- Ricerca nuovi materiali per - Ricerca nuovi materiali per


aumentare la sua conoscenza, in applicazioni dirette nei suoi
vista del suo futuro lavoro nel progetti;
settore;
- Impiega maggiormente la
- Impiega solamente la ricerca ricerca web, che usa almeno
web, almeno due volte a due volte a settimana;
settimana;
- Conosce diversi eventi di
- Conosce solo il Salone di settore, ma riesce a frequentarne
Milano, ma non riesce ad massimo tre all’anno;
andarci ogni anno, a causa delle
lezioni e dei tanti impegni;
- Organizza la visita con i suoi
colleghi;
- Quando riesce, organizza la
visita con i suoi compagni di
università, per risparmiare sul
- Non ha difficoltà a pagare gli
spostamenti o gli eventuali
viaggio in auto e sfruttare l’auto
biglietti di ingresso, ma non
di un amico;
sempre riesce a lasciare il lavoro
per spostarsi negli eventi;
- Durante gli eventi trova
interessanti gli interventi degli
esperti presenti e le attività di
- Durante gli eventi trova interes-
santi gli interventi degli esperti
gruppo proposte per lui e i suoi
presenti, ma non prende parte
compagni;
alle attività di gruppo proposte;

- Non ricerca qualcosa in - Esplora ogni singolo stand, per


particolare e spesso si fa attrarre
non perdersi le novità offerte dai
dagli stand principali e si perde
laboratori R&D.
espositori R&D.
108 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

3.3 Metaprogetto
Stiamo per addentrarci nell’ultima fase di questa tesi.
La meta di questo cammino, passato attraverso il vasto
e dinamico mondo del design e dei materiali, è infatti,
come preannunciato più volte, lo sviluppo di una
proposta progettuale concreta, sintesi della nostra
ricerca ed analisi.
La traiettoria convergente ha ridotto il nostro contesto
ad uno scenario ben chiaro: le fiere di settore e il loro
supporto nella ricerca di nuovi materiali.
Attraverso il questionario è stato possibile approfon-
dire e delineare il target a cui ci vogliamo rivolgere,
ovvero progettisti sia giovani sia navigati, che nei
confronti di questi eventi hanno dimostrato possedere
diversi bisogni.
Le problematiche evidenziate dalla visita e le opportu-
nità offerte dal contesto saranno il punto di partenza
per individuare le caratteristiche migliori nella config-
urazione del prodotto finale, attraverso il sistema
esigenziale.
Il progetto di massima, al centro dei nostri obiettivi,
sarà un servizio di supporto ai progettisti nella visita
delle fiere di settore, che li aiuti nella ricerca di nuovi
materiali.

Metaprogetto

Sistema
Scenario
Esigenziale

Target Esigenze

Contesto Requisiti

Concept Prestazioni

Progetto di massima
- Metaprogetto - 109

3.3.1 Scenario
La prima operazione metaprogettuale è quella
di definizione dell’ambito, dello scenario nel quale si
intende intervenire. È fondamentalmente costituito
dall’analisi di due elementi: contesto e target.
Il contesto è il quadro generale di ciò che è stato
preso in considerazione finora ed è il “luogo” in cui
si vuole intervenire con la progettazione; comprende
lo stato dell’arte, i soggetti coinvolti e le modalità con
cui interagiscono tra loro e nell’ambito in questione.
Il target è, invece, il destinatario della proposta che si
vuole sviluppare, il complesso di uno o più gruppi in
funzione dei quali viene pianificata la strategia proget-
tuale e che rappresenta l’ipotetico e presumibile
utente finale. Di seguito verranno definiti entrambi,
contesto e target, specificando da cosa sono costituiti
nel nostro caso.

Contesto
L’elemento imprescindibile su cui è incentrato il nostro
contesto è la ricerca di nuovi materiali per il design.
In seguito all’analisi delle modalità con cui ciò può avveni-
re, ovvero ricerca web, materioteche, festival culturali e
fiere di settore, è stato stabilito che quest’ultimo rappre-
senta uno strumento molto valido, ma allo stesso tempo
non privo di alcune problematiche, evidenziate anche dai
risultati del questionario sottoposto ad alcuni studenti e
professionisti del ramo progettuale.
L’insieme di questi elementi costituisce il nostro campo
d’intervento:

Approccio alla ricerca di nuovi materiali


tramite le fiere di settore

Target
Conoscendo il nostro contesto, appare chiaro che i poten-
ziali fruitori del servizio che si intende sviluppare potreb-
bero essere molto diversi tra loro: chi frequenta attual-
mente le fiere di settore può essere, come abbiamo visto,
un professionista esperto o uno studente alle prime armi.
L’obiettivo della progettazione dovrà essere il coinvolgi-
mento di entrambi questi soggetti, ma non dovrà esclud-
ere, allo stesso tempo, la possibilità di ricevere richieste
anche da individui ancora estranei a questo ambito, come
ad esempio privati intraprendenti che intendono approc-
ciarsi al contesto in autonomia.
Il servizio sarà dedicato a:

Professionisti - Studenti - Privati


110 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

Il primo concept
Una volta stabiliti contesto e target del nostro scenario è
possibile formulare un primo concept del progetto che
intendiamo realizzare.
La funzione di questo passaggio non è definire nel detta-
glio tutti gli aspetti della proposta, dal momento che la
strada per arrivare ad uno sviluppo così specifico è ancora
lunga e deve passare attraverso altri step fondamentali.
Ciò che è importante comporre, piuttosto, è l’insieme di
quelle caratteristiche imprescindibili, quegli aspetti pecu-
liari che costituiscono lo scheletro della progettazione,
grazie ai quali l’idea di base può prendere forma ed essere
chiara per tutto il resto dello sviluppo ulteriore.
Definiti gli elementi chiave del progetto, verranno enunciati
anche gli obiettivi che si intendono raggiungere nelle fasi
successive, sotto forma di linee guida, in grado di guidare
le scelte e orientare gli approcci adottati per rispettarle.
Il concept dunque è:

“ Servizio dedicato a coloro che ricercano


nuovi materiali, nel capo del design,
atto a facilitare e implementare l’esperienza
all’interno delle fiere di settore, attraverso lo
sviluppo di un percorso e la scrematura “
delle informazioni utili

Per chi Dove


Il target è alla base del concept: Anche il contesto è molto specifico.
uno degli aspetti fondamentali è, Tra le modalità di ricerca analizzate,
infatti, sviluppare un servizio dedi- la scelta è di concentrarsi esclusiva-
cato, esplicitamente orientato ad un mente sulle fiere di settore, in
certo tipo di utenti e quindi in grado particolare sulla loro visita e sull’es-
di soddisfare specifiche esigenze, perienza che possono offrire.
peculiari per ciascuno dei gruppi
individuati.

Cosa Come
L’obiettivo primario è quello di In seguito alle approfondite analisi
risolvere le diverse problematiche svolte, è stato deciso di impostare
che le fiere di settore attualmente lo sviluppo del servizio a partire da
possiedono, in modo da offrire due elementi fondamentali: (1) un
un’esperienza che soddisfi appie- supporto orientativo di supporto
no le esigenze di coloro che si per i visitatori e (2) una raccolta
recano in questi eventi per delle informazioni più rilevanti
ricercare nuovi materiali. trovate all’interno della fiera.
- Metaprogetto - 111

Le linee guida e obiettivi del progetto

Incentivare la visita degli


eventi di settore

Implementare l’esperienza
di visita

► Questi eventi sono poco conos-


ciuti e frequentati, nonostante
vengano percepiti da studenti e
professionisti come un’ottima
modalità per la ricerca di nuovi
materiali. ► Mediare il contatto tra utenti
colleghi professionisti, ricercatori,
fornitori, esperti presenti all’even-
to.

Organizzare gruppi tematici ► Ottimizzare i tempi di visita per


dare spazio al contatto con gli
stand rilevanti e l’interazione con
campioni di materiale.

Rispettare le esigenze dei


diversi target
► Creazione di gruppi per visitare
le fiere in compagnia di colleghi,
o altri soggetti, con interessi e
obiettivi comuni, in modo da
incentivare le connessioni e avvic-
inare le persone.

► Esigenze economiche.
La disponibilità a spendere
dipende da utente a utente ed è
Offrire un servizio integrale per questo motivo importante
disporsi di una certa flessibilità
nella scelta di prezzo del servizio.

► Esigenze di tempo.
La disponibilità a spostarsi e il
tempo che si desidera trascorrere
in altre città dipende da utente a
utente ed è per questo motivo
importante offrire ai clienti la
dovuta flessibilità nella scelta del
► Evitare la necessità di altri servizio adatto a loro.
strumenti ottenuti in autonomia,
come ad esempio il download di
applicazioni terze o l’acquisto di
supporti prodotti da altri soggetti.
112 - Sintesi: un nuovo strumento per i progettisti -

3.3.2 Sistema Esigenziale


Il sistema esigenziale è un passaggio fondamen-
tale nella progettazione di un prodotto o servizio.
Interpretando il rapporto e l’interazione tra il nostro target
e il nostro contesto sarà possibile rafforzare il lavoro di
analisi prefigurando uno scenario reale in cui gli utenti
devono interagire con la nostra proposta.

Si individueranno i bisogni del nostro target, un'attività che


si avvale anche dell'analisi del questionario esaminato nel
capitolo precedente, per poi tradurli in requisiti progettua-
li, che il progetto deve soddisfare per risultare efficace e
rilevante.

Infine, i requisiti si concretizzano in prestazioni che il


servizio progettato deve offrire, assicurando che il prodotto
finale risponda in modo ottimale alle esigenze e aspettative
degli utenti.

Le tre tipologie di utenza


Il sistema esigenziale prende in considerazione tutti quei
soggetti che, in base alle scelte progettuali, entreranno in
contatto con il prodotto finale.
Questo significa che, in questa analisi, non verrà tenuto
conto solo degli utilizzatori del servizio, ma anche dei
diversi attori che, inevitabilmente, assumeranno un ruolo
attivo nell’offerta del servizio stesso, in tutte le sue compo-
nenti, come, ad esempio, la sua gestione o la sua erogazi-
one.

Utenza d’Uso
Per utenza d’uso si intende l’insieme dei soggetti che usufrui-
ranno del prodotto o servizio progettato.
Il nostro target: professionisti, Solitamente, e anche nel nostro caso è così, coincide con il
studenti, privati target; perciò la nostra utenza d’uso è composta da profession-
isti, studenti e privati che ricercano nuovi materiali.

Utenza di Gestione
Nel caso di un prodotto, l’utenza di gestione coinvolge i
soggetti che si occupano della manutenzione, della distribuzi-
Erogazione e controllo del one, dello stoccaggio e altre attività logistiche.
servizio: logistica e personale Nel nostro caso, invece, dal momento che si tratta di un
servizio, intenderemo il soggetto che lo eroga e lo gestisce.

Utenza di Produzione
Dal momento che si tratta di un servizio, intendermo come
Sviluppo e fabbricazione dei utenza di produzione l’attore coinvolto nella realizzazione dei
materiali: percorso, raccolta, supporti cartacei e del materiale fisico necessario all’erogazi-
one del servizio, quindi la mappa del percorso, le dispense, le
contenuti e supporti
raccolte...
- Metaprogetto - 113

I requisiti e il come soddisfarli

Utenza d’Uso

Il nostro target: professionisti, studenti, privati

Bisogni Requisiti Prestazioni

Avvicinarsi al contesto
degli eventi di settore

Risparmiare tempo
durante la visita
Aumentare la notorietà
degli eventi
Ottenere informazioni con Promozione del servizio
velocità tramite canali di
comunicazione funzionali
Ridurre il tempo di visita
superfluo
Motivare la visita di eventi
situati in un’altra città
Offrire un’esperienza con
una durata vicina alla Personalizzazione del
mezza giornata servizio per soddisfare
Interagire direttamente con target con requisiti di
campioni di materiale tempo diversi
Offrire un’esperienza che
arricchisca di conoscenze
teoriche e pratiche
Visitare l’evento in gruppo
Fruizione del servizio
Organizzare un servizio tramite gruppi di utenti
adatto ai gruppi affini
Orientarsi meglio tra gli
stand
Offrire supporto orientativo
durante la visita
Organizzazione della visita
Ascoltare l’opinione di un con una guida di supporto
esperto che accompagni gli utenti
Offrire la consulenza di
esperti
Ottenere informazioni
esaustive

Ottenere informazioni con


facilità
114 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

Utenza di Gestione

Erogazione e controllo del servizio: logistica e personale

Bisogni Requisiti Prestazioni

Ridurre le spese relative al Impiegare la minor quantità


personale Il personale che ricerca il
di personale possibile
materiale è il medesimo
che lo divulga in fase di
visita
Il personale a disposizione
Ridurre le spese relative al deve essere in grado di
personale seguire gli utenti in tutte le
fasi del servizio Disposizione di uno spazio
fisico (di proprietà o in
affitto) per l’eventuale
incontro con gli utenti
Offire uno spazio fisico per Individuare uno spazio
l’eventuale incontro con gli fisico per l’eventuale
utenti incontro con gli utenti

Offrire sessioni di
consulenza online e
Individuare strumenti e meeting organizzativi
Comunicare con utenti di
strutture per comunicare virtuali
città diverse
tramite videochiamate

Garantire una guida Dotare il personale dei


esperta in tutte le città in Disporre di personale
mezzi necessari alla
cui si tengono gli eventi in grado di spostarsi in
trasferta in altre città
fieristici altre città
- Metaprogetto - 115

Utenza di Produzione

Sviluppo e fabbricazione dei materiali: percorso, raccolta, contenuti e supporti

Bisogni Requisiti Prestazioni

Redarre la raccolta
internamente

Disporre di personale in
grado di progettare i
percorsi e le raccolte dati
Ridurre le spese relative Progettare il percorso offerte agli utenti
alla produzione dei internamente
supporti cartacei

Avere una presenza social:


Ridurre le spese relative Instagram, Facebook,
Produrre i supporti
alla redazione delle LinkedIn
comunicativi internamente
raccolte

Esporre brochure, flyers


e biglietti da visita
Sfruttare diversi canali di all’interno di strutture
Promuovere il servizio comunicazione efficaci strategiche: negozi di
settore, università, eventi
fieristici.

Comunicare il servizio sul Produrre e distribuire Progettare un sito internet


web materiale informativo che esplicita le
caratteristiche del serivio e
fornisce i recapiti per
usufruirne

Disporre di uno spazio


web
116 - Sintesi: un nuovo strumento per i progettisti -

3.3.3 Progetto di massima


La proposta progettuale è un servizio altamente
personalizzato, mirato al miglioramento dell’esperienza di
visita di eventi di settore.
Il servizio si articola in tre fasi, per accompagnare l’utente
attraverso tutto quello che è l’iter esplorativo, ed è reso
possibile grazie all’Expo Guide, figura professionale inno-
vativa studiata progettata esclusivamente per questo contes-
to.
Dedicato a target diversi tra loro, il servizio offre pacchetti
differenziati per soddisfare diverse tipologie di bisogni.
Infine verrà proposto un inserimento nel contesto reale
della materioteca MATto di Torino.

Le tre fasi del servizio

#1 Prima della visita #2 Dutante la visita #3 Dopo la visita

► Individuazione necessità ► Incontro ► Consegna materiale


► Scelta degli eventi ► Visita ► Analisi
► Calendarizzazione ► Contatto ► Consulenza
► Organizzazione gruppi

Il servizio è pensato per accompagnare l’utente in tutte le fasi che compongono l’esperienza di visita di un
evento di settore. I momenti di cui si costituisce tale attività sono tre.
Il primo step si configura come precedente allo spostamento nella fiera e potremmo definirlo “di avvicinamento”
al contesto; attraverso uno o più colloqui avviene un primo contatto, in cui vengono messe sul tavolo le esigenze
e impostati gli obiettivi della ricerca, in base alle esigenze del cliente stesso: questo passaggio permette di
individuare le fiere rilevanti e redarre un calendario di appuntamenti. Il cliente, se desidera, verrà inserito in un
gruppo di soggetti con le medesime necessità e che, perciò possono essere accompagnati insieme.
Il secondo step è in realtà composto da uno o più momenti, a seconda del numero di eventi scelti. L’utente si
reca in autonomia sul luogo della fiera (si riunisce con l’eventuale gruppo) e inizia la visita guidato dal personale
messo a disposizione. La guida dovrà curarsi di accompagnare gli utenti tra gli stand selezionati e di coadiuvare
il contatto con i diversi soggetti presenti in fiera: colleghi professionisti, ricercatori, esperti, fornitori.
Una volta concluse le visite, il servizio prevede un’ultima sessione di incontro (o incontri), in cui vengono tirate le
somme sull’esperienza complessiva, viene consegnato il materiale di supporto, prodotto dal personale incarica-
to, ed è possibile analizzare il lavoro di ricerca compiuto confrontando i risultati con gli obiettivi prefissati.
- Metaprogetto - 117

#1 Prima della visita


Individuazione necessità Scelta degli eventi
Colloquio introduttivo mirato a individ- In base agli obiettivi scelti vengono
uare gli obiettivi desiderati dal cliente. selezionati gli eventi rilevanti.

Calendarizzazione Organizzazione gruppi


Calendario che prevenga la sovrap- Raggruppamento di clienti che condi-
posizione dei diversi eventi. vidono obiettivi ed eventi scelti.

#2 Durante della visita


Incontro Visita
Ritrovo del gruppo in un punto Percorso guidato attraverso gli stand
comune nei pressi dell’evento scelto. selezionati in precedenza.

Contatto
Interazione con enti espositori, campi-
oni di materiale e ospiti dell’evento.

#3 Dopo la visita
Consegna materiale Analisi
Disposizione della raccolta compren- Colloquio analitico dell’esperienza e
siva dei contatti e delle info utili. del materiale raccolto.

Consulenza
Eventuali strategie ulteriori in base agli
obiettivi del cliente.
118 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

Un nuovo compagno di visita: l’Expo Guide


Affinchè il servizio offra un’esperienza particolarmente
valida e funzionale, implementando considerevolmente la
ricerca e l’esplorazione degli utenti, è importante che il
personale messo a disposizione sia preparato e in posses-
so di skills multidisciplinari.
Nasce dunque la Expo Guide. Questa figura professionale,
inedita all’interno degli eventi di settore, mette a dispo-
sizione le proprie conoscenze teoriche nel campo dell’in-
novazione, ma è anche in grado di guidare utenti con
necessità diverse nella loro esplorazione, supportando
l’analisi dell’ambito e favorendo la connessione con altri
soggetti attivi.

Il profilo professionale
► Professionista specializzato in materiali e nella loro
ricerca
► In grado di cogliere le necessità degli utenti
► In grado di individuare gli stand e gli espositori attinenti
alle esigenze dell’utente
► Abile comunicatore e capace di
intrattenere diverse tipologie di utenti
► In grado di studiare il percorso adatto per
ogni tipologia di utente
► In grado di spostarsi autonomamente nelle varie città
che ospitano gli eventi e le fiere

Incarichi e funzioni
► Pianificazione del colloquio di avvicinamento con il
cliente e definizione degli obiettivi della ricerca
► Consulenza nella scelta degli eventi
► Riorganizzazione dei bisogni del cliente ed eventuale
formazione dei gruppi.
► Analisi del contesto e strutturazione della visita
selezionando gli espositori e definendo il percorso
► Visita guidata dell’evento
► Produzione del materiale di supporto derivante dalle
visite
► Consulenza finale e analisi degli obiettivi raggiunti
- Metaprogetto - 119

I pacchetti personalizzati
Un requisito fondamentale, posto in funzione della varietà
di utenti a cui viene dedicato il servizio, è la possibilità di
personalizzare con flessibilità, economica e di tempo, le
visite all’interno delle fiere.
La soluzione, per venire incontro a diverse tipologie di
target, è dare la possibilità ai clienti stessi di scegliere la
configurazione che più si avvicina alle proprie esigenze.
Tale differenziazione, dunque, viene proposta sia in base
alla disponibilità a spendere per il servizio, sia in base al
tempo che si vuole trascorrere all’interno degli eventi e
che, quindi, permette una visita più o meno estesa.

Casual Progetto
Il pacchetto offre la preziosa consulenza Il cliente è accompagnato dall’Expo Guide
dell’Expo Guide durante la visita di un evento nella propria analisi di scenario, nella selezione
di settore, che si tratti della ricerca di un contes- dei materiali più adatti e nella loro applicazione
to innovativo o dell’approfondimento delle in progetti innovativi, attraverso la visita di
nuove collezioni. eventi di settore selezionati e incontri di
confronto e sviluppo.

1 13 13 13
Ore/
- Ore/ - - Visita -
Evento Visita Eventi Consulenza

€€€€ €€€€

Esplorazione Benchmarking
Configurandosi in una serie di (fino a) sei Un supporto ricco di appuntamenti in diversi
appuntamenti, questa opzione permette di eventi per indagare specifiche aree di interes-
cogliere il panorama dei nuovi materiali nella se, confrontare settori e definire lo scenario più
sua visione più ampia. Adatto specialmente ai adatto all’intervento, che potrebbe essere di
gruppi di ricerca che vogliono intraprendere un tipo economico, nel caso si intenda investire
percorso dalla durata superiore. per conto proprio o di aziende.

36 3 36 5
Ore/

- Ore/ - Eventi
Visita +
Eventi Visita Consulenza

€€€€ €€€€
120 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

Il materiale propedeutico
La Expoguide, come abbiamo visto, è incaricata di seguire
il cliente dall’inizio alla fine dell’esperienza offerta.
Tra le attività che le vengono richieste, dunque, vi è l’orga-
nizzazione del percorso, operazione che inizia dalla ricer-
ca degli espositori presenti, passa per la selezione degli
stand rilevanti per l’utente di riferimento, si conclude con la
redazione di una mappa cartacea che verrà consegnata
durante la visita.
Successivamente all’uscita in fiera, sarà sempre compito
suo riorganizzare le informazioni raccolte, sia per
discuterne in sede di colloqui successivi sia per conseg-
narla ai clienti sotto forma di raccolta.

Il percorso
Preparazione
Il primo step è naturalmente l’organizzazione della visita.
Per fare ciò, la Expo Guide deve conoscere, rispetto a un dato
evento o fiera di settore, non solo l’insieme degli espositori
presenti, ma anche i nomi degli ospiti che interverranno e le
eventuali attività di gruppo.
L’obiettivo è, infatti, strutturare un’esperienza vivace e variega-
ta, composta da momenti diversi tra loro e, inevitabilmente,
incastrati dal punto di vista logistico-temporale.
Questo insieme di informazioni viene rilasciato a ridosso degli
eventi ed è perciò possibile organizzare il tutto nei tempi
opportuni.

Redazione
Avendo ben presente gli espositori presenti e le
attività rese disponibili all’interno della fiera, è compito
della Expo Guide pensare al percorso, tenendo
sempre presente le esigenze dell’utente e il pacchetto
scelto. Da tutto ciò, ad esempio, dipenderanno il
numero di espositori selezionati e la possibilità di
organizzare dei gruppi.
La struttura del percorso, inoltre, terrà conto di quegli
utenti che devono percorrere distanze importanti per
recarsi alla fiera: la durata della visita deve poter
giustificare tale spostamento.

Stampa
Il percorso, infine, verrà presentato attraverso una mappa,
disegnata sullo stampo di quella ufficiale prodotta dagli orga-
nizzatori dell’evento, e stampato per supportare gli utenti
durante la visita.
La mappa sarà disponibile anche in versione digitale, ma
tramite il browser. Non verrà infatti reso necessario il download
di applicazioni, nè la produzione di materiale in autonomia.
Tutto ciò di cui si ha bisogno durante l’esperienza viene messo
a disposizione dalla Expo Guide, in modo da offire un servizio
integrale e completo.
- Metaprogetto - 121

La raccolta
Link Tree
Uno degli aspetti più importanti della visita è la possibilità di
interagire con altri soggetti legati all’ambito dei nuovi materiali.
Alle fiere sono presenti, come sappiamo, innumerevoli fornito-
ri, produttori, laboratori di ricerca e startup; solitamente, le
informazioni relative a queste figure vengono raccolte e presen-
tate in un database, talvolta stampato e offerto ai visitatori.
Dal momento che la visita guidata seleziona un ristretto numero
di espositori, è giusto fornire, in seguito all’uscita in fiera, l’elen-
co degli attori, con cui l’utente è entrato in contatto, ed i recapiti
di ciascuno di essi, in modo da incoraggiare e facilitare un’ulte-
riore interazione. Questo avviene attraverso un semplice
portale web, accessibile tramite browser, organizzato con link
a profili social e siti ufficiali, strumento pratico e interattivo,
rapido e funzionale.

Documentazione
Durante la visita l’utente avrà la possibilità di raccogliere diver-
so materiale, utile per il suo lavoro di ricerca, per la progettazi-
one e l’aggiornamento: brochure, biglietti da visita, ma anche
cataloghi, schede tecniche ed altri contributi cartacei.
La Expo Guide avrà il compito di raccogliere e conservare tutta
questa documentazione per restituirla al cliente dopo la visita.
Nel caso in cui la ricerca dovesse produrre risultati promettenti
per ulteriori sviluppi, verranno riorganizzate le informazioni utili
al cliente in nuove schedature, inedite, in modo da offrire un
resoconto preciso e dettagliato di tutti i dati raccolti durante la
visita.
122 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

Un contesto reale in cui offrire il servizio


L’ultimo approfondimento che si vuole presentare, a
conclusione della presentazione di questa proposta proget-
tuale, è uno scenario in cui il servizio è realmente offerto
sul mercato.
Per aumentare la concretezza di questa operazione, è stato
individuato, a priori, un soggetto esistente che attualmente
propone un catalogo di servizi attinenti a quello trattato.
Si tratta della materioteca MATto, precedentemente presen-
tata tra i casi studio del capitolo 2.1.2 Materioteche, centro
che si rivolge attualmente ad aziende e professionisti;
integrando la Expo Guide potrebbe offrire nuovi servizi
ampliando quelli che possiede.

Le risorse che offre MATto


Un team multidisciplinare che dispone di diverse
formazioni e che può arricchire la figura della Expo
Guide e aiutarla a crescere professionalmente

Uno spazio fisico in cui è possibile ospitare i clienti


durante le diverse fasi di incontro previste dal servizio

Un portale web, tramite il quale attualmente comunica il


proprio catalogo di servizi, le proprie iniziative ed i
recapiti per un eventuale contatto

È presente su diversi social, come Facebook e


Instagram, e sfrutta questi canali per farsi conoscere ed
interagire con potenziali clienti

Può vantare una certa esperienza sul mercato e un


restistro clienti ricco di aziende o altri professionisti

Un legame fisico e di identità con il Politecnico di Torino,


a sua volta potenziale supporto per lo sviluppo e la
crescita della figura della Expo Guide
- Metaprogetto - 123

Come MATto ed Expo Guide lavorano insieme


► Inserimento dei servizi offerti dalla Expo Guide all’interno del proprio
catalogo
► Promozione del servizio tramite i canali che MATto già possiede: social,
università, sito web, ma anche brochure, flyers e biglietti da visita
► Produzione degli strumenti propedeutici sviluppati dalla Expo Guide:
mappa cartacea distribuita durante la visita e raccolta e database forniti
durante i colloqui
► Contatto con utenti che sono già clienti di MATto
► Ampliamento del portafoglio clienti
► Fidelizzazione di nuovi clienti, dal momento che le fiere sono appuntamenti
annuali e che quindi giustificano un ritorno ciclico per effettuare nuove
esperienze
► Sempre peer questo motivo, il servizio risulta sempre aggiornato e
innovativo, attraendo nuovi clienti
124 - Sintesti: un nuovo strumento per i progettisti -

3.4 Conclusioni
3.3.1 Un confronto tra analisi e sintesi
Termina qui lo sviluppo di questa proposta proget-
tuale. La traiettoria convergente di questa tesi ha tracciato
fruttuosamente un percorso a tappe, iniziato dall’analisi di
scenario e conclusosi con lo sviluppo di un servizio atto
all’implementazione dell’esperienza di progettisti e profes-
sionisti, nella loro esplorazione del mondo dei nuovi mate-
riali.
Guardandone ora, a ritroso, i risultati, è possibile ragion-
are sulla sua validità, confrontando le premesse fatte con gli
esiti proposti.

L’analisi di scenario aveva evidenziato problematiche


specifiche legate alla ricerca e all’esplorazione dei nuovi
materiali attraverso le fiere di settore, ambito ampiamente
studiato sia tramite l’esperienza diretta dell’autore sia
tramite il questionario sottoposto a studenti e professionisti
familiari con il contesto. Nonostante le esposizioni
tematiche rappresentino un punto di riferimento fondamen-
tale per aggiornarsi su innovazioni e tendenze, esse
presentano limiti significativi. Tra questi, si annoverano la
difficoltà di accesso immediato a informazioni approfon-
dite sui materiali, la mancanza di strumenti che favoriscano
un’esperienza personalizzata e la necessità di impiegare
molto tempo e risorse per ottenere una panoramica com-
pleta. Inoltre, la natura fisica di queste manifestazioni rende
il contatto diretto con i materiali indispensabile, ma al
contempo complesso da gestire in termini di logistica e
tempo.

Il servizio proposto all'interno di questa tesi risponde a tali


mancanze, dimostrandosi in grado di soddisfare tutti i
requisiti individuati tramite il sistema esigenziale (Capitolo
3.3.2). La figura dell’Expo Guide, per come è stata pensa-
ta, possiede gli strumenti necessari per migliorare l'inter-
azione tra progettisti e nuovi materiali; non solo permette di
ottenere informazioni in modo più rapido e strutturato, ma
rende l’intera esperienza di visita più coinvolgente, person-
alizzata e funzionale alle reali esigenze dei progettisti, com-
binando le tecnologie digitali con il contatto diretto offerto
dalle fiere.

In definitiva, sebbene la tesi non abbia sviluppato una


proposta esecutiva, il concept elaborato rappresenta un
valido strumento a disposizione di chi opera in questo
settore, capace di incentivare nuovi utenti a visitare le fiere
e a conoscerne di nuove.
- Conclusioni - 125

3.3.2 Possibili sviluppi futuri


Come è stato precedentemente detto, la proposta
di progetto presentata in questa tesi è un punto di partenza
che, se da un lato necessita di ulteriori analisi e verifiche,
allo stesso tempo predispone diversi sviluppi ulteriori atti
ad approfondire e ampliare il concept delineato.

Sebbene la piena personalizzazione del servizio permetta


di adattarlo alle esigenze specifiche dei singoli utenti e di
studiare perciò le preferenze in modo continuo, l’iter
progettuale delineato finora deve ancora passare attraverso
ulteriori fasi di controllo e verifica, atte a confermare la
validità della proposta, per portare il servizio ad un concre-
to inserimento nel mercato di oggi.
Ad esempio, si renderebbe necessaria la redazione di un
secondo questionario, da presentare ad un bacino di utenti
di gran lunga superiore a quello che la tesi è stata in grado
di raggiungere, in modo da ottenere un feedback sulle
attuali scelte progettuali e definire un esecutivo pronto per
l’applicazione reale, coinvolgendo anche soggetti come
aziende, fornitori e altre tipologie professionali non ancora
consultate, ma che hanno un ruolo attivo nel contesto delle
fiere di settore. Il contatto diretto con gli organizzatori degli
eventi, inoltre, prefigurerebbe diversi sviluppi interessanti.

Finora, infatti, abbiamo immaginato la Expo Guide come


un professionista esterno al personale messo a dispo-
sizione dalle fiere; se non autonomo, comunque legato ad
un altro soggetto come MATto. Se, invece, i servizi della
guida venissero offerti direttamente dagli organizzatori,
questa nuova figura professionale potrebbe crescere e
aumentare il proprio prestigio. La sua sponsorizzazione
attraverso i canali ufficiali delle fiere rappresenterebbe una
grande opportunità per dare al servizio una portata più
ampia e, con la crescita della domanda, si potrebbe assis-
tere ad un aumento delle figure professionali coinvolte, con
la presenza di più Expo Guide ad ogni evento e l’erogazi-
one del servizio personalizzato a un numero sempre
crescente di visitatori.

In un’ottica ancora più visionaria, l’Expo Guide potrebbe


addirittura diventare una figura indipendente ed autonoma,
non esterna ma parallela alle diverse fiere di settore, e
creare un legame tra di esse, aspetto attualmente assente.
Potrebbe fungere da ponte, collegaree tra di loro le mani-
festazioni e promuovere una rete collaborativa, dimostran-
do che il servizio non solo ha il potenziale di migliorare
l’esperienza di visita alle fiere, ma anche di contribuire alla
loro crescita e rilevanza a livello nazionale e internazionale.
126 - Bibliografia / Sitografia -

Bibliografia / Sitografia

Citterio, V. Nascita del concetto di Design. Una serie di post dedicati all’
approfondimento del ruolo strategico del design, col fine di creare una storia
strutturata dalla nascita del concetto di Design alle sue più varie sfaccettature
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(Agosto 2010). Aesthetica Preprint.

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Manifesto.

Bruno Munari (1907 - 1998). Raffinato artista, scrittore e designer milanese,


gode di una lunga e poliedrica carriera e, in ogni contesto in cui collabora, si
afferma come punto di riferimento assoluto.Triplice vincitore del Compasso
d’Oro (1954, 1955, 1979), è tutt’oggi celebre per diverse opere, di cui si
ricordano tra le moltissime, le Macchine Inutili (1933,) nel contesto dell’arte
concettuale, il posacenere Cubo (1958), per quanto riguarda il disegno indus-
triale, e il manifesto realizzato per Campari (1964) nel campo della grafica
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