Le cronache, i talk-show, il cinema, presentano sempre più correntemente operatori di
mestieri o professioni, frutto della libera iniziativa privata, che appaiono al senso comune
un po’ border-line, come pornostar, gigolò, spogliarrelisti, buttafuori, cubisti, veline, ecc.
Sono mestieri come gli altri, che rispondono a esigenze precise della società o eticamente
riprovevoli e semplici manifestazioni della trasgressione che fa spettacolo? Sono frutto
della nuova precarietà del lavoro (flessibilità) o aprono la strada della modernità? Si
esprima il proprio parere sia attingendo all’esperienza della vita che alle conoscenze
della cronaca.
La donna, la bellezza, la poesia, le arti, la cultura, il mito, nell’Ode all’amica risanata, di
U. Foscolo.
La crisi di parti importanti dell’industria italiana che più ha a che fare con la sostanziale
economia del turismo, rappresentandone per certi spetti un indotto, come Cirio e Parmalat
per l’agroalimentare, Giacomelli sport per il tessile e la distribuzione, insieme alla pesante
limitazione del potere d’acquisto di salari e stipendi, nonché al considerevole aumento dei
costi dei servizi turistici (ingressi ai musei e ai luoghi d’arte, ticket per l’accesso e la visita
delle Cattedrali, onerosi parcheggi dei bus turistici) nonché la contrazione dei servizi
sociali garantiti dallo stato, quali prospettive aprono al turismo o quali cambiamenti
inducono a pensare per l’avvenire?
1) L’esperienza ormai quasi conclusa dell’anno scolastico può essere presa come
termine di riferimento per apportare le correzioni ritenute opportune, al modo di
lavorare, al carattere, al comportamento, per l’anno prossimo.
2) Nelle ultime settimane è stata al centro dell’attenzione pubblica la vicenda delle
torture nelle carceri irakene. Ha suscitato anche la tua emozione? Ti ha proposto
qualche pensiero o ragionamento? Esprimili.
3) La lettura del romanzo di A. Manzoni non è stata gradita alla maggior parte della
classe, quale pensi che sia stata la causa tra i seguenti argomenti proposti:
la storia troppo lontana dal sentire comune
la difficoltà di comprensione linguistica
l’eccessivo riferimento a documentazione storica
la lunghezza del romanzo
l’appesantimento dovuto all’eccesso di descrizioni, di riflessioni sentenziose
ai troppi racconti collaterali
al fatto che la vicenda è sostanzialmente già nota dai film
altro che vorrai indicare
Le cronache, i talk-show, il cinema, presentano sempre più correntemente operatori di
mestieri o professioni, frutto della libera iniziativa privata, che appaiono al senso comune
un po’ border-line, come pornostar, gigolò, spogliarrelisti, buttafuori, cubisti, veline, ecc.
Sono mestieri come gli altri, che rispondono a esigenze precise della società o eticamente
riprovevoli e semplici manifestazioni della trasgressione che fa spettacolo? Sono frutto
della nuova precarietà del lavoro (flessibilità) o aprono la strada della modernità? Si
esprima il proprio parere sia attingendo all’esperienza della vita che alle conoscenze
della cronaca.
La crisi di parti importanti dell’industria italiana che più ha a che fare con la sostanziale
economia del turismo,(rappresentandone per certi spetti un indotto, come Cirio e Parmalat
per l’agroalimentare, Giacomelli sport per il tessile e la distribuzione), insieme alla pesante
limitazione del potere d’acquisto di salari e stipendi, nonché al considerevole aumento dei
costi dei servizi turistici (ingressi ai musei e ai luoghi d’arte, ticket per l’accesso e la visita
delle Cattedrali, onerosi parcheggi dei bus turistici) e alla contrazione dei servizi sociali
garantiti dallo stato, quali prospettive aprono al turismo o quali cambiamenti inducono a
pensare nella sua organizzazione per l’avvenire?
Angelica ha bisogno di Sacripante, le si mostra e gli racconta che cosa le è capitato dal
momento in cui si sono persi di vista:” Ella gli rende conto pienamente/dal giorno che
mandato fu da lei/a domandar soccorso in Oriente/ al re de’ Sericani e Nabatei; e come
Orlando la guardò sovente/ da morte, da disonor, da casi rei:/ e che il fior virginal così
avea salvo,/ come se lo portò dal materno alvo.”
Perché Angelica crede opportuno rivelargli la propria verginità?
Ariosto commenta:
“ Forse era ver, ma non però credibile/ a chi del senso suo fosse signore;/ ma parve
facilmente a lui possibile,/ ch’era perduto in via più grave errore./ Quel che l’uom vede,
Amor gli fa invisibile,/ e l’invisibil fa vedere Amore./ Questoi creduto fu; che il miser suole/
dar facile credenza a quel che vuole.”
Pensa dunque che forse Angelica abbia detto una bugia, ma l’amore fa credere anche a
ciò che è incredibile, di più, fa vedere quello che non c’è e rende invisibile la realtà.
E’ ancora vero e puoi testimoniarlo o ti sembra che oggi l’amore sia completamente
diverso e come?