LEGGE DI BILANCIO 2025 n.
207/2024
Con la mensilità di Gennaio 2025 è stata data applicazione alla Legge di Bilancio n. 207/2024
Riduzione pressione fiscale e sostegno al reddito (legge n. 207/2024 art.1 c.2 e 3)
• Confermate le aliquote IRPEF del 2024 anche per il 2025:
• 23% per i redditi lordi fino a 28.000 euro;
• 35% per i redditi lordi oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro;
• 43% per i redditi oltre 50.000 euro.
• Confermata la detrazione su reddito da lavoro dipendente prevista dall’art 13 c. 1 lett. a del DPR
917/1987 nella misura di 1.955 euro.
• Confermato il trattamento integrativo previsto dall’art. 1 c. 1 del DL 3/2020 per i redditi fino a 15.000
euro annui.
Taglio del cuneo fiscale (legge n. 207/2024 art.1 da c.4-c.9) per i redditi da lavoro
dipendente (art.49 TUIR) fino a 40.000 euro.
• Dal 1.1.2025 compete un bonus fiscale per i dipendenti con un reddito annuo complessivo non
superiore a 20.000 euro
voce 72990 BONUS FISCALE L.207/2024
Spetta ai soli titolari di reddito di lavoro dipendente (esclusi i redditi da pensione e i redditi assimilati).
Il bonus fiscale, che non concorre alla formazione del reddito, è riconosciuto applicando al reddito di
lavoro dipendente le seguenti percentuali in base alla soglia di reddito annuale:
• 7,1% fino agli a 8.500 euro;
• 5,3% tra gli 8.500 e i 15.000 euro
• 4,8% tra i 15.000 e i 20.000 euro.
Ai soli fini dell’individuazione della percentuale da applicare, il reddito di lavoro dipendente percepito è
rapportato all’intero anno.
• Dal 1.1.2025 compete una Ulteriore detrazione per redditi da lavoro dipendente tra 20.000 e 40.000
euro da riconoscere proporzionalmente al periodo di lavoro;
voce 72992 ULTERIORE DETRAZIONE L.207/2024
Spetta ai soli titolari di reddito di lavoro dipendente (esclusi i redditi da pensione e i redditi assimilati), ed è
riconosciuto nelle seguenti misure:
• 1.000 euro, se l’ammontare del reddito annuo complessivo è superiore a 20.000 euro ma
non a 32.000 euro;
• al prodotto tra 1.000 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 40.000 euro, diminuito del
reddito complessivo, e 8.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 32.000 euro
ma non a 40.000 euro.
In applicazione di questo meccanismo per chi percepisce redditi tra 32.001 e 40.000 euro l’importo
riconosciuto è progressivamente decrescente fino ad azzerarsi.
Indicazioni sui redditi che concorrono al reddito complessivo
Per l’applicazione del BONUS FISCALE e l’ULTERIORE DETRAZIONE, ai fini del Reddito Complessivo per il diritto
ai benefici entrano dunque nel calcolo le quote esenti del reddito agevolato riconosciute dai regimi speciali a
lavoratori, docenti e ricercatori rimpatriati.
In base alle nuove disposizioni anche le quote esenti da imposte concorrono alla formazione del reddito
complessivo, ma solo per la verifica della soglia prevista per le integrazioni e l'aumento delle detrazioni.
Si precisa, per i dipendenti che hanno redditi aggiuntivi rispetto a quello di lavoro dipendente, di valutare
l’attribuzione sia del bonus fiscale che dell’ulteriore detrazione, al fine di evitare conguagli negativi in fase di
dichiarazione dei redditi.
N.B. Non contribuiscono invece alla formazione del reddito complessivo il reddito dell'unità immobiliare adibita
ad abitazione principale e delle relative pertinenze.
Riconoscimento automatico delle somme e recuperi a conguaglio
Il BONUS FISCALE e l’ULTERIORE DETRAZIONE sono riconosciute in automatico dal datore di lavoro all’atto
dell’erogazione delle retribuzioni.
In sede di conguaglio il sostituto d’imposta dovrà:
• Verificare la spettanza del bonus fiscale e dell’ulteriore detrazione;
• Provvedere al recupero nel caso in cui dovessero rivelarsi non spettanti (se l’importo è superiore a 60
euro, il recupero è effettuato in dieci rate di pari ammontare a partire dalla prima retribuzione alla quale
si applicano gli effetti del conguaglio).
N.B. la riduzione del cuneo fiscale sostituisce l’esonero contributivo previsto dall’art.
1 c. 15 L. 213/2023 che dal 1.1.2025 non viene più riconosciuto ai lavoratori
dipendenti.
Detrazioni per carichi di famiglia (art.1 comma 11)
Dal 1.1.2025 la detrazione per figli a carico di importo pari a 950 euro spetta:
• per i figli (per ciascun figlio, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi, affiliati
o affidati, e i figli conviventi del coniuge deceduto) di età pari e superiore a 21 anni ma inferiore a 30
anni;
• nonché per figli di età pari o superiore a 30 anni con disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della
legge 104/1992.
Pertanto sono state chiuse dal 1.1.2025 le detrazioni per i figli a carico che hanno più di 30 anni.
Dal 1.1.2025 la detrazione per familiari a carico di importo pari a 750 euro spetta:
• esclusivamente per gli ascendenti (genitori, nonni, bisnonni) e solo se conviventi con il
dipendente;
• vengono esclusi, pertanto, gli altri parenti (previsti dall’art 433 del c.c.: nipoti, generi e nuore,
suoceri, fratelli e sorelle anche se conviventi con il contribuente).
Dal 2025 le detrazioni per familiari a carico non spettano in relazione ai familiari residenti all’estero.
Disposizioni in materia di decontribuzione per le lavoratrici madri art. 1 c. 219 e 220.
Dal 1.1.2025 per le lavoratrici madri con almeno due figli è previsto un parziale esonero contributivo della
quota dei contributi previdenziali. Per l’applicazione dell’esonero suddetto si attende la circolare Inps con le
necessarie precisazioni operative.
L’esonero contributivo spetta a condizione che:
• almeno uno dei figli sia di età inferiore a 10 anni;
• la retribuzione o il reddito imponibile ai fini previdenziali non sia superiore a 40.000 euro su base
annua.
L’esonero contributivo spetta anche alle lavoratrici a tempo determinato, madri di due o più figli.
L’esonero contributivo per le lavoratrici madri a tempo indeterminato con tre o più figli, previsto dal 1.1.2024
al 31.12.2026 dall’art. 1 comma 180 L. 213/2023, continua ad essere riconosciuto con esonero al 100% della
quota dei contributi previdenziali fino al compimento del 18 anno di età del figlio più piccolo, nel limite
massimo di 3.000 euro riparametrato su base mensile.