Il Seicento
Il Seicento è definito agli storici il secolo di ferro, un secolo caratterizzato da grandi guerre,
dei contrasti sociali, delle rivolte (contadine), dalle carestie, dalle pestilenze. Ma viene chiamato
anche secolo d'oro perché nonostante la presenza di molto oro si determinano problemi a livello
economico (processo inflazionistico) che portano a numerosi contrasti sociali.
l SEICENTO BAROCCO :
Il periodo di Luigi XIII caratterizza in Francia lo stile barocco del 1600 sviluppandosi nei mobili
con stile ricercato, con l'uso di material pregiati e dalle forme imponenti e armoniose,
nell'abbandono delle linee dritte a favore di quelle curve ..I materiali spesso usati sono pietre dure,
bronzo, marmi e decorazioni in oro, argento e laccature.
Le second meta del 1600 vede il subentrare dello stile Luigi XIV dove il barocco trova la massima
expressione. In questo Periodo, detto Rococó, la ricerca dello sfarzo e dell'esuberanza delle linee è
massimo.
Lo stile barocco prosegue fino al Neoclassico di Luigi XV e Luigi XVI nel 1793. Contemporaneamente
ringhilterra live un pe riodo di Restaurazione dovuto a brevi regni che la fa avvicinare allo stile
Barocco, for lo sfarzo rigoroso.
Il termine Barocco fu usato per la prima volta, in senso dispregiativo dagli storici del ‘700, per
indicare le arti figurative del secolo precedente, ciò è dovuto soprattutto alla mancanza di veri
capolavori letterari italiani: vi sono, infatti, molte opere, ma poche si salvano dalla noia, sono cioè
vuote e prive di sentimento. Oggi non si usa più il termine barocco in senso dispregiativo, ma solo in
senso storico e culturale per indicare, nel suo complesso, la cultura del Seicento.
BAROCCO: CARATTERISTICHE
La tendenza letteraria del barocco è quindi collegata a quella del Manierismo in quanto, in quel
periodo, era già presente l’interesse per l’artificio fine a se stesso; ma le due si distinguono per il fatto
che il barocco si distacca totalmente dall’ormai passato [Link] barocco, infatti, è
principalmente novità, cambiamento ed irregolarità; dal punto di vista sociale, politico ed economico.
I teorici barocchi esaltando la concezione edonistica dell’arte, cercano la popolarità, e la ottengono
dando al pubblico ciò che lo può meravigliare e stupire. Di conseguenza, le forme di spettacolo, il
teatro e il melodramma, divengono strumento di manipolazione fine a se stesso. La poesia cessa di
essere un legame fra gli ideali e la comunicazione e diventa così un mezzo per esaltare il reale agli
occhi dei lettori, cercando il più possibile di ricavarne dei vantaggi.
Altro aspetto del barocco è la convinzione della superiorità dei moderni sugli antichi che portò poeti
e scrittori al rifiuto delle regole. Non bisogna dimenticare tuttavia che, riconoscendo tale superiorità,
gli intellettuali del 600’ non solo intuirono la situazione storica in cui venivano a trovarsi, ma
acquisirono anche il concetto della cultura come trasformazione continua ed incessante.
Maryem Azzabi secondo anno italiano
Gli artisti dell’arte barocca:
Gli artisti pui famose in questo epoca e in questo arte
sono :
Gian Lorenzo Bernini (1598 -1680) è stato uno dei maggiori artisti
dell’età barocca. Architetto, scultore, pittore e anche scenografo fu al
servizio del Cardinale Scipione Borghese, che gli commissionò
quattro sculture che ancora oggi sono considerate i massimi capolavori
dell’arte barocca: Enea e Anchise, il ratto di Proserpina, il David, Apollo
e Dafne (conservate presso la Galleria Borgese a Roma) che ho
descritto in un post dedicato a Bernini.
Bernini era mondano, forse la prima archistar della storia, tanto
geniale quanto arrogante ma allo stesso geniale.
Francesco Borromini (1599-1667) è l’altro grande architetto del
Barocco insieme a Bernini, con cui collabora per il progetto del
baldacchino di San Pietro a Roma ma con cui sarà in aperto conflitto
per tutta la vita.
Perfezionista e dal carattere introverso, per tutta la vita la
personalità di Bernini rischiò di metterlo in ombra.
Caravaggio (1571-1610) è il pittore più importante dell’età barocca.
Inventore della Natura morta italiana, le sue opere hanno uno stile
inconfondibile e hanno influenzato in modo determinante tutta l’arte
successiva. Pur non avendo mai avuto una bottega e degli
allievi, furono molti artisti che si ispirarono direttamente al suo
stile e per questo vengono detti “caravaggisti”.
La sua pittura è caratterizzata da 3 elementi:
- il realismo, che lo porta a dipingere scene popolate da personaggi
che sembrano usciti dalle strade di Roma di quegli anni;
- uso del chiaroscuro, che modella volti e corpi che danno la
sensazione che siano tridimensionali;
- la teatralità delle scene, con una particolare attenzione al
momento più drammatico.
Maryem Azzabi secondo anno italiano
Caravaggio, Deposizione nel sepolcro (1600-1604 circa).
Maryem Azzabi secondo anno italiano