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Guida Uppa-Allattamento

La guida fornisce informazioni dettagliate sull'allattamento al seno, sottolineando l'importanza del latte materno per la salute del bambino e della madre. Vengono trattati aspetti come l'alimentazione della madre, l'importanza del contatto pelle a pelle subito dopo la nascita, e le raccomandazioni dell'OMS sull'allattamento esclusivo fino ai sei mesi. Inoltre, si discutono problematiche comuni come dolori al seno e ingorgo mammario, fornendo suggerimenti pratici per affrontarli.

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Guida Uppa-Allattamento

La guida fornisce informazioni dettagliate sull'allattamento al seno, sottolineando l'importanza del latte materno per la salute del bambino e della madre. Vengono trattati aspetti come l'alimentazione della madre, l'importanza del contatto pelle a pelle subito dopo la nascita, e le raccomandazioni dell'OMS sull'allattamento esclusivo fino ai sei mesi. Inoltre, si discutono problematiche comuni come dolori al seno e ingorgo mammario, fornendo suggerimenti pratici per affrontarli.

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GUIDA UPPA

Per un allattamento
efficace
✓ Il latte materno
✓ Mastite, ingorgo mammario e ragadi
✓ Allattamento a richiesta
✓ Sonno e allattamento
✓ Farmaci e alimentazione
Illustrazioni di Nico189

La casa editrice dedicata ai genitori,


a cura degli specialisti dell’infanzia
GUIDA UPPA PER UN ALLATTAMENTO EFFICACE

Guida all’allattamento al seno


È la strategia che la natura mette a disposizione per favorire la sopravvivenza
dei piccoli mammiferi e che crea un legame unico tra madre e figlio. È inoltre
un grosso investimento di salute per il bambino, per la mamma e per l’intera collettività
DI ANNA MARIA BAGNATO, PEDIATRA

D
urante l’allattamento al seno Inoltre, dato che questa attività richie- alcuni mesi (l’assenza di ciclo duran-
l’alimentazione della mamma de un notevole dispendio di calorie te l’allattamento al seno non è una
e diversi altri fattori giocano un (fino a 700 kcal al giorno nei primi sei regola; la sua ricomparsa ha un’am-
ruolo importante. Dopo il parto in con- mesi), l’ideale dieta durante l’allatta- pia variabilità nel corso di questo pro-
dizioni fisiologiche, tutte le mamme mento al seno deve fornire circa 500 cesso); tuttavia vanno accuratamente
hanno la capacità di produrre latte; ci kcal aggiuntive rispetto al periodo pre- individuate le mamme con anemia e/o
sono, tuttavia, degli accorgimenti che cedente la gravidanza: le altre 200 kcal scarse riserve di ferro. In genere, se la
possono favorire questo naturale pro- verranno fornite dalla metabolizzazio- dieta è varia e salutare, non c’è biso-
cesso. Vediamo assieme quali sono. ne delle riserve di grasso immagaz- gno di supplementi perché le vitamine
zinate durante la gravidanza. Duran- e gli oligoelementi di cui ha bisogno la
ALLATTAMENTO AL SENO: te la gestazione la donna ha anche un mamma sono contenuti nella normale
COSA MANGIARE? aumentato fabbisogno di vitamine A, alimentazione.
Il miglior consiglio da fornire alle C, D, E e K, e rimane elevato il fabbi- Durante l’allattamento al seno i cibi
mamme che chiedono quale alimen- sogno di acido folico, iodio, selenio e da evitare (o quantomeno da limitare)
tazione seguire durante l’allattamen- zinco, mentre quello di ferro si ridu- sono i pesci predatori di grossa taglia
to al seno è quello di seguire una die- ce per via della ridotta perdita dovuta (luccio, sgombro, pesce spada, ton-
ta il più possibile varia ed equilibrata. alla mancanza del ciclo mestruale per no eccetera), che possono accumula-
re metalli pesanti; una raccomandazio-
ne questa che va estesa, in generale, a
tutta la popolazione.
L’assunzione di caffè durante l’allat-
tamento al seno è possibile, tuttavia è
bene non eccedere oltre le 2-3 tazzine
al giorno, per via del passaggio di caf-
feina nel latte (ciò può produrre irrita-
bilità nel neonato).
Da evitare quanto più possibile l’alcol,
che ha un’elevata capacità di passa-
re nel latte; qualora ne venisse assun-
ta una piccola quantità, si raccomanda
di attendere almeno due ore prima di
allattare il bambino.
Nessuna controindicazione invece
nell’assumere cioccolata durante l’al-
lattamento al seno; ovviamente, come
per tutti gli alimenti che contengo-
no zuccheri, le quantità devono essere
limitate (anche se non si allatta).

COLOSTRO E MONTATA LATTEA


Il latte prodotto dalle ghiandole delle
mammelle durante le ultime settimane

1
GUIDA ALL’ALLATTAMENTO AL SENO

di gravidanza e i primi giorni dopo il della madre, dopo averlo ben asciugato sarà stimolata la produzione di latte. A
parto si chiama colostro. Ha un colo- e coperto con teli caldi. Questa pratica tal proposito, risultano fondamenta-
re giallastro e comincia a essere secre- ha il vantaggio di favorire l’avvio del- li anche le poppate notturne, per non
to dalle ghiandole mammarie durante la prima poppata, di ridurre il rischio far calare i valori di prolattina, ormo-
la gravidanza e subito dopo il parto. Il di ipoglicemia e di stabilizzare la tem- ne che stimola la produzione del latte
colostro contiene inoltre un alto con- peratura corporea e il battito cardiaco materno dopo il parto e che ha il com-
tenuto di sostanze utili per le dife- del piccolo, oltre a fornire uno stimolo pito di regolare il ciclo mestruale nel-
se immunitarie del bambino (anticor- positivo per la produzione di latte. la donna. La suzione del bambino favo-
pi, enzimi con funzione antimicrobica, Se le condizioni di salute della mamma risce anche la produzione di ossitocina,
globuli bianchi), numerosi fattori di o del neonato non consentono di ese- l’ormone che stimola la “spremitu-
crescita che contribuiscono alla matu- guire un contatto pelle a pelle in sala ra” della ghiandola mammaria e che
razione dell’intestino, acqua, proteine, parto, sarà importante avviare l’allat- ha stimolato le contrazioni uterine al
lipidi e carboidrati; nei bambini pre- tamento il prima possibile, non appena momento del parto.
maturi, ha anche un ruolo fondamen- le condizioni lo permetteranno.
tale per prevenire l’enterocolite necro- ALLATTAMENTO E SVEZZAMENTO
tizzante, una grave patologia che può La raccomandazione dell’OMS sul tema
colpire l’intestino. “allattamento e svezzamento” è quella
Nei primi giorni di vita, al neona- di portare avanti l’allattamento esclu-
to sono sufficienti piccole quanti- Fin dalla nascita i neonati sivo al seno per i primi 6 mesi di vita e,
tà di colostro per ogni singola poppa- hanno bisogno di un una volta iniziata l’introduzione di cibi
ta al fine di coprire il suo fabbisogno allattamento a richiesta, complementari (intorno ai 6 mesi, per
di nutrienti: non sono indicate supple- ovvero di avere la possibilità l’appunto), di proseguire l’allattamen-
mentazioni con acqua, soluzioni glu- di attaccarsi al seno ogni to con il latte materno fino a quando
cosate o formule lattee. Man mano che madre e bambino lo desiderano (fino ai
qualvolta lo desiderino.
trascorrono i giorni, il colostro cam- 2 anni di età e oltre).
bia di colore e modifica la sua compo- Dopo l’avvio dell’allattamento – tra la
sizione e il suo aspetto (si parla in que- quarta e la sesta settimana dopo il par-
sta fase di latte di transizione) fino ad to – può risultare molto utile conser-
assumere il colore bianco del latte; in ALLATTAMENTO A RICHIESTA vare il latte materno (si può estrar-
genere si usa il termine “montata lat- Fin dalla nascita i neonati hanno biso- re con la spremitura manuale o con il
tea” per indicare il graduale passaggio gno di un allattamento a richiesta, tiralatte), in modo da poterlo utilizza-
dal colostro al latte maturo, che arrive- ovvero di avere la possibilità di attac- re più avanti.
rà intorno al decimo giorno. carsi al seno ogniqualvolta lo deside-
rino. I primi segnali di fame consisto- LE QUANTITÀ
I PRIMI GIORNI no nel cosiddetto “riflesso di ricerca”: «Come faccio a favorire l’allattamen-
L’avvio dell’allattamento al seno nei il neonato comincia ad aprire gli occhi, to al seno se ho poco latte?». Questa è
primi giorni è particolarmente impor- a girare la testa e a far sporgere in fuo- una domanda che può stressare molto
tante perché può influenzarne la pro- ri la lingua in cerca della mamma. Il le neomamme.
secuzione: in ogni punto nascita pianto è da considerare un segnale tar- L’allattamento è quella strategia che la
andrebbe favorito, subito dopo il par- divo di fame. natura ha messo a disposizione a tut-
to, il contatto pelle a pelle, che con- A partire dai primi giorni, più si con- te le specie di mammiferi per poter fare
siste nel porre il neonato sul corpo sentirà al piccolo l’attacco al seno più sopravvivere e crescere la propria prole

2
GUIDA UPPA PER UN ALLATTAMENTO EFFICACE

(il latte che ogni mammifero femmi- 5-6 pannolini di urine trasparenti, all’ovaio, sia per il bambino, che ten-
na produce ha la composizione otti- che fa la cacca giallo-oro e morbida derà ad ammalarsi meno di numerose
male per far crescere il proprio cuc- è un bambino che di sicuro sta pren- patologie croniche nelle età successive.
ciolo). Ciononostante, è necessaria una dendo tutto il latte di cui ha bisogno.
corretta informazione per conoscere i DOLORE AL SENO
meccanismi che consentono un’ade- INTEGRATORI DURANTE L’ALLATTAMENTO
guata produzione di latte e le interfe- PER ALLATTAMENTO «Avverto delle fitte al seno durante
renze su di essi, e quindi per sostenere Sono diversi gli integratori pubbliciz- l’allattamento. Da cosa dipendono?».
e dare fiducia alle mamme. zati che prometterebbero alla don- Un’evenienza molto fastidiosa è l’in-
na di aumentare la produzione di sorgenza di dolori al seno durante l’al-
latte. Si tratta molto spesso di fitote- lattamento. La prima causa sono le
rapici definiti “galattogoghi”, ovve- ragadi del capezzolo, causate da un
ro sostanze di origine naturale o di attacco non ottimale del piccolo al
L’OMS raccomanda di avviare
sintesi che promettono di favorire la seno: il neonato, durante la suzione,
l’allattamento al seno subito
secrezione di latte materno. In real- danneggia il capezzolo perché, a cau-
dopo la nascita con il contatto tà, non esiste alcuna prova scienti- sa di un attacco inefficace, la sua boc-
pelle a pelle, e di portarlo avanti fica solida che ne raccomandi l’uso. ca non riesce a prendere una quanti-
almeno fino al sesto mese Il più potente galattogogo è il bam- tà sufficiente di mammella. In questo
di vita in maniera esclusiva. bino con la sua suzione a richiesta. caso le mamme devono essere sup-
Creare un clima di fiducia e soste- portate durante l’allattamento da per-
gno intorno alla mamma che allat- sonale competente per la correzione
ta, aiutarla nelle faccende domesti- dell’attacco. Per favorire la cicatriz-
Durante i primi giorni di vita è norma- che, prepararle i pasti, permetterle di zazione della ragade può essere uti-
le osservare un calo di peso del neo- riposare quando ne sente il bisogno, le spremere un po’ di latte e applicar-
nato (il cosiddetto “calo fisiologico”, favorire una ripresa dell’attività fisica e lo sulla lesione (il latte contiene anche
che va dal 5 al 10% del peso rileva- del lavoro protetto: sono tutti elementi fattori di crescita che ne promuovono
to alla nascita), che normalmente vie- di dimostrata efficacia sulla prevalenza la guarigione); in alternativa si posso-
ne recuperato nell’arco di 15-20 giorni. e sulla durata dell’allattamento. no utilizzare oli a base di vitamina E o
La crescita in peso è, tuttavia, solo uno lanolina.
degli elementi che ci permette di capi- FINO A QUANDO? Altra causa di dolore al seno può esse-
re che la quantità di latte che il bambi- L’OMS raccomanda di avviare l’allat- re l’ingorgo mammario, che si presenta
no assume è sufficiente: 5-6 pannoli- tamento al seno subito dopo la nasci- nel momento in cui c’è uno squilibrio
ni di pipì trasparenti nell’arco delle 24 ta con il contatto pelle a pelle, e di por- tra produzione e rimozione del latte, e
ore dopo il quinto giorno di vita, e l’e- tarlo avanti almeno fino al sesto mese che, a volte, può causare prurito al seno
missione di feci liquide di colore gial- di vita in maniera esclusiva. Non esiste durante l’allattamento.
lo-oro, sono altri segnali altrettan- successivamente un vero limite tempo- In caso di ingorgo le mammelle sono
to attendibili di adeguate assunzioni di rale, anzi: è stato riscontrato che allat- calde, dure e dolenti; spesso è la con-
latte. tare un bambino con latte materno fino seguenza di schematismi troppo rigi-
Dunque, un bambino che fa dalle 8 alle a 2 anni e oltre è un fattore protetti- di sugli orari di allattamento, per cui
12 poppate in 24 ore, che è soddisfat- vo sia per la mamma, meno sogget- il latte si accumula e non viene dre-
to dopo le poppate, che bagna almeno ta all’insorgenza di tumori al seno e nato dal seno. Per risolvere l’ingorgo

3
GUIDA ALL’ALLATTAMENTO AL SENO

ed evitare che si arrivi alla “masti- nel sostenere il bambino lungo il Controindicazioni
te” (infiammazione di una parte del- proprio avambraccio, con la mam-
all’allattamento materno
la mammella) sarà dunque importante ma seduta. In questo caso i piedi del
aumentare la frequenza delle poppate. piccolo dovranno essere rivolti ver- Le controindicazioni assolute
Contemporaneamente è utile l’appli- so lo schienale della sedia/poltrona. all’allattamento sono molto rare.
cazione di impacchi caldo-umidi pri- Per quanto riguarda le posizioni di Quelle di origine materna sono:
ma delle poppate, alternati a impac- allattamento al seno “per gemelli”, 1 Infezione da HIV e HTLV 1 e 2
chi freddi tra una poppata e l’altra, per viene spesso consigliata quella “a rug-
2 Malattie severamente debilitanti
alleviare il gonfiore del tessuto mam- by doppia”. In questo caso può esse-
mario sottostante; prima di attaccare re necessario procurarsi un cuscino da 3 Psicosi (non depressione post parto!)
il bambino al seno, per detendere l’a- allattamento gemellare, che garanti- 4 Assunzione di farmaci proibiti in
reola (in genere è molto dura), si può rà un supporto a entrambi i bambini allattamento (che sono molto pochi).
ricorrere a una spremitura manuale. e, di conseguenza, alleggerirà il carico
Se la mamma presenta dolore al seno sull’addome della donna. Esistono poi delle controindicazioni
durante l’allattamento e anche a ripo- che derivano da alcune malattie
so, accompagnato da arrossamento metaboliche molto rare del bambino:
della mammella, febbre, mal di testa e
1 Galattosemia
dolori muscolari, è probabile che abbia La posizione di allattamento
una mastite, che può richiedere l’as- 2 Fenilchetonuria e malattia delle
al seno sdraiata (semireclinata)
sunzione di antinfiammatori e anti- urine da sciroppo d’acero (in questi casi,
è la più naturale e apprezzata
biotici. Anche in questo caso la terapia piccole quantità di latte materno
migliore è la suzione frequente da par-
dalle mamme e dai bambini possono essere somministrate).
te del neonato dalla mammella affetta. di tutte le età.

POSIZIONI PER L’ALLATTAMENTO


La posizione di allattamento al seno
sdraiata (semireclinata) è la più natu- Infine, molto interessante è la possibi-
rale e apprezzata dalle mamme e lità di allattamento in fascia, vantag-
dai bambini di tutte le età. Per ave- giosa quando ci si trova fuori casa: in
re maggiore comodità in questa posi- questo caso la mamma ha le mani libe-
zione può essere utile avvalersi di re e può dedicarsi anche a qualche altra
alcuni cuscini di sostegno – così da attività mentre il piccolo si nutre.
non trovarsi completamente diste- Per l’allattamento al seno, le posizioni
si – o utilizzare una poltrona reclina- corrette, in ogni caso, sono quelle che
bile. Una variante, molto utile in caso garantiscono il maggiore comfort per la
di punti di sutura o dopo un cesareo, mamma e il neonato. ■
è la posizione sdraiata di lato: mam-
ma e neonato saranno entrambi diste-
si sul fianco e pancia contro pancia.
La posizione di allattamento al seno
“rugby” (o “football”) consiste invece

4
GUIDA UPPA PER UN ALLATTAMENTO EFFICACE

Il mio latte non è acqua: come


cambia la composizione del latte
materno durante la crescita
Il latte materno contiene tutto quello che serve per una crescita ottimale
del neonato, e il valore dei suoi macronutrienti rimane stabile anche
dopo il primo anno di vita del bambino
DI SERGIO CONTI NIBALI, PEDIATRA E DIRETTORE DI UPPA MAGAZINE

I
l latte materno viene prodotto già proteine sono soprattutto quelle antin- è molto più ricco di zuccheri e protei-
durante le ultime fasi della gra- fettive e quelle che fungono da fatto- ne, alla fine della poppata si carica di
vidanza, con delle caratteristiche ri di crescita per lo sviluppo del siste- grassi che lo fanno diventare bianco.
peculiari che lo rendono adatto per il ma digerente. La trasparenza cambia anche durante
neonato che nascerà di lì a poco. Ogni Nella stessa giornata il colore del colo- la giornata: al mattino il latte materno
mammifero, infatti, produce un latte stro può variare proprio perché varia la è più trasparente, mentre la sera sarà
specifico per la propria specie, la cui sua composizione in proteine, zuccheri più bianco. Non a caso, infatti, la sera
composizione è funzionale alle neces- e grassi che, sebbene in quantità ridot- il latte è molto più ricco di grassi. Le
sità del piccolo in arrivo. È per questo ta rispetto al latte maturo, sono tutta- modifiche di colore, e quindi di com-
che, ad esempio, nelle prime settima- via presenti. posizione, fanno sì che il sapore del
ne in cui viene prodotto, il latte delle latte materno appaia diverso durante
mucche è molto diverso dal latte uma- la poppata, nel corso della giornata, e
no: i vitellini devono essere in grado di man mano che il bambino cresce.
camminare già da subito, mentre i no-
stri bambini cominceranno a mettersi
I bambini allattati al seno SOSTANZE E COMPOSIZIONE:
in piedi e a camminare intorno all’anno sono più protetti dal diabete, COSA CONTIENE IL LATTE MATERNO?
di vita. Il latte di mucca, quindi, deve da alcuni tipi di tumore, Il latte materno contiene tutto quel-
essere molto più ricco di sostanze come soffrono meno di obesità lo che serve per una crescita ottimale
le proteine, che servono per far cre- e sono dotati di un quoziente del neonato e per i primi 6 mesi di vita
scere più rapidamente e dare ancora intellettivo più alto a parità del bambino. Dopo, di norma, i bambi-
più forza al vitellino sin dalla nascita. ni cominciano a mangiare altri alimen-
di altri fattori (ambientali
Il latte materno è un liquido vivo, che ti che li porteranno ad assumere altre
e genetici).
matura e si modifica col bambino in sostanze nutritive indispensabili per
base alle sue necessità nutrizionali. La integrare il latte materno che, tuttavia,
composizione varia durante la singo- rimane l’alimento principale per tutto
la poppata, durante la giornata e man il primo anno di vita.
mano che passano i giorni. IL COLORE DEL LATTE MATERNO Il latte contiene un’enorme quanti-
Col trascorrere dei giorni il latte mater- tà di nutrienti, e, di tanto in tanto,
IL PRIMO LATTE MATERNO: no diventa maturo e più chiaro, fino ancora oggi vengono identificate nuo-
IL COLOSTRO ad apparire bianco, ma con una net- ve sostanze che ne fanno parte. Accan-
I cambiamenti nella composizione del ta differenza tra l’inizio e la fine del- to alle proteine, ai grassi, agli zucche-
latte materno si rendono visibili con le la poppata; infatti, mentre all’inizio si ri, alle vitamine e ai minerali che sono
modifiche nel colore. Alla nascita, per presenta quasi trasparente, tanto da perfettamente bilanciati tra di loro per
esempio, prevale un colorito giallastro: assomigliare più all’acqua che al lat- ottimizzarne l’assorbimento a livel-
è il colostro, un latte che contiene tan- te, alla fine della poppata assume un lo dell’intestino, esiste un gran nume-
tissime sostanze che lo rendono unico colore decisamente più bianco. Questa ro di altre sostanze contenute nel lat-
e che forniscono al neonato, in picco- differenza è motivata, appunto, dalla te materno con funzioni specifiche. Ad
le dosi, una grande quantità di calorie diversa composizione del latte materno: esempio, il latte contiene degli enzi-
sotto forma di proteine e zuccheri. Le mentre all’inizio della suzione il latte mi che permettono la pre-digestione

5
IL MIO LATTE NON È ACQUA

dei grassi in modo che siano più facil- obesità e sono dotati di un quoziente mammella, e hanno meno complican-
mente assorbibili dall’intestino imma- intellettivo più alto a parità di altri fat- ze derivanti dall’osteoporosi dopo la
turo del neonato. E ancora: fattori di tori (ambientali e genetici). menopausa. Anche per le mamme,
crescita che consentono la maturazio- Anche le mamme ricevono numero- come per il bambino che è stato nutri-
ne dell’apparato digerente; numero- si benefici dall’allattamento al seno: to con latte materno, questi effetti pro-
si agenti antinfettivi che proteggono per esempio si ammalano di meno dei tettivi sono tanto maggiori quanto più
il neonato da malattie causate da bat- due tumori più frequenti nella razza a lungo hanno allattato al seno. ■
teri, virus, parassiti e funghi; moleco- bianca, ossia quello dell’ovaio e della
le che provengono dal sistema ormo-
nale della madre e che rendono il latte
Per approfondire
materno un alimento specifico per Come cambia la composizione del latte
il singolo bambino. Tutte queste materno tra primo e secondo anno di
sostanze vengono veicolate con vita del bambino? Abbiamo raccolto
l’acqua, che è il composto pre- in un’infografica i dati riguardanti
valente del latte: oltre l’85% del proteine, grassi, minerali, nutrienti e
latte materno, infatti, è compo- sostanze utili al sistema immunitario.
sto da acqua. La trovi a questo link.

TUTTI I BENEFICI
DEL LATTE MATERNO
I bambini nutriti con latte materno
si ammalano meno di quelli che rice-
vono una formula artificiale. Que-
sta protezione, inoltre, non si limita
al solo periodo dell’allattamento, ma
si prolunga nel tempo e i suoi effet-
ti benefici arrivano a condiziona-
re malattie che si manifestano persino
nell’età adulta. Molti di questi effetti
sono commisurati al periodo dell’al-
lattamento, e sono più potenti quan-
to più a lungo le mamme allattano i
propri bambini.
La protezione, però, non riguar-
da solo le malattie infettive. I
bambini allattati al seno, infatti,
sono più protetti anche dal dia-
bete, da alcuni tipi di tumore,
soffrono meno di

6
GUIDA UPPA PER UN ALLATTAMENTO EFFICACE

Allattamento a richiesta, una


questione di nutrimento e non solo
Fin dalla nascita, il meccanismo di fame e sazietà è ben sviluppato e il neonato
è competente nel regolare la quantità di latte in base alle sue esigenze.
Assecondare i suoi bisogni favorisce una corretta produzione di latte
e lo sviluppo di buone pratiche alimentari anche in futuro
DI NATALIA CAMARDA, PEDIATRA E CONSULENTE IBCLC

«I
ncoraggiare l’allattamento delicato e sensibile a ogni interferenza, sentiamo l’esigenza di mangiare sem-
a richiesta tutte le volte che ad esempio la separazione del neonato pre a un orario preciso e lo faccia-
il neonato sollecita nutri- dalla mamma, la decisione di allatta- mo con lo stesso appetito, o piuttosto
mento»: così recita l’ottavo dei dieci re a orari prestabiliti, l’uso del ciuccio, apriamo il frigo quando ne sentiamo la
passi dell’Organizzazione Mondiale le integrazioni con formula artificiale o necessità e non sempre con lo stesso
della Sanità e dell’UNICEF per gli ope- con soluzione glucosata, e così via. In obiettivo?». A volte abbiamo solo sete
ratori sanitari che si occupano del questi casi, entra in azione una protei- e prendiamo un po’ d’acqua; altre vol-
percorso nascita e che sostengono le na contenuta nel latte materno chia- te la fame è talmente tanta che non
mamme nell’allattamento. Questa rac- mata FIL (Fattore di Inibizione della badiamo neanche a ciò che prendiamo
comandazione, però, suscita spesso dei Lattazione): se il seno non viene dre- pur di soddisfare il nostro appetito.
sentimenti di ansia e preoccupazione nato frequentemente, questa protei- Con il neonato funziona più o meno
nelle future mamme: «Allora dovrò na si accumula nel latte contenuto nel- allo stesso modo, e sarà quindi impor-
stare sempre a sua disposizione?», la mammella e, come meccanismo di tante fidarsi fin da subito delle sue
«Perderò la mia libertà?», si doman- protezione, porta progressivamente a capacità, dal momento che, a dispet-
dano alcune di loro. rallentare la produzione del latte. to di ciò che comunemente si pensa,
La conoscenza di questi meccanismi il suo meccanismo di fame e sazie-
SEGUIRE I BISOGNI DEL BAMBINO aiuta quindi a comprendere l’impor- tà è ben sviluppato già dalla nascita:
Ovviamente, ci sono valide motivazio- tanza di un’alimentazione guidata dai è assolutamente competente nel capi-
ni alla base di una raccomandazione bisogni del piccolo: solo così il seno re quando ha fame e quando è sazio,
così importante. Cominciamo col dire potrà produrre la quantità di latte che e di conseguenza sa regolare la quan-
che la produzione di latte da parte delle serve a quel determinato bambino. tità di latte in base alle sue esigenze.
mammelle si avvia in modo spontaneo I segnali di fame del piccolo sono
e involontario per meccanismi esclusi- indirizzati alla ricerca del seno (apre la
vamente ormonali già intorno al quarto bocca, solleva le palpebre, emette suo-
mese di gravidanza. Lasciare che il bambino abbia ni, tira fuori la lingua, gira la testa) e
Alla nascita, già dopo i primi giorni, si fin da subito un ruolo attivo sono molto frequenti (dalle 8 alle 12
avvia una produzione abbondante di volte nelle 24 ore); quando è sazio,
nell’autoregolazione della
latte – conosciuta come “montata lat- dopo aver preso anche la parte grassa
quantità di cibo che assume
tea” – grazie soprattutto alla prolatti- del latte, ovvero quella di fine poppa-
na; i livelli di questo ormone, nella fase
favorirà lo sviluppo di buone ta, lascia il seno soddisfatto.
iniziale, sono così alti che potrebbe- pratiche alimentari a lungo Dunque un allattamento che rispet-
ro soddisfare le necessità di più neo- termine, nell’arco di tutta ti le competenze del neonato non solo
nati. Successivamente, la produzio- la sua vita. garantirà un’adeguata produzione di
ne entra in una fase di calibrazione latte, ma farà anche in modo che nel
in cui la quantità di latte “si adegua” cervello del piccolo non si alteri questo
alla richiesta del bambino, secondo un importante meccanismo che la natura
semplicissimo meccanismo di doman- I SEGNALI DI FAME gli ha fornito.
da-offerta: più il bambino poppa, più Durante gli incontri di accompa- Ed è proprio da qui che inizia anche
latte si produce, e viceversa. Oltre che gnamento alla nascita, pongo sem- la prevenzione dell’obesità. Lasciare
semplice, questo meccanismo è anche pre questa domanda: «Noi adulti che il bambino abbia fin da subito un

7
ALLATTAMENTO A RICHIESTA, UNA QUESTIONE DI NUTRIMENTO E NON SOLO

ruolo attivo nell’autoregolazione del- di certo non farà mai male. Allo stes- salute e, come abbiamo visto, consen-
la quantità di cibo che assume, infatti, so tempo, però, man mano che il bimbo tirà al piccolo di stabilire una relazione
favorirà lo sviluppo di buone pratiche cresce, le sue richieste si diversifica- di attaccamento sicura con chi si pren-
alimentari a lungo termine, nell’arco no e la conoscenza tra mamma e figlio de cura di lui: ciò lo aiuterà a crescere
di tutta la sua vita. aumenta, e sarà dunque utile diversifi- indipendente e autonomo e lo sosterrà
care anche le modalità di accudimento nel creare solide relazioni con gli altri.
NON SOLO CIBO e di consolazione. Da questo punto di vista, le madri non
Allattare significa solo nutrire? Asso- Rispondere prontamente alle richie- hanno bisogno di critiche e giudizi, ma
lutamente no. Oltre alle numero- ste del bambino legate alla fame è di tanto e caloroso sostegno, affinché
se richieste per esigenze prettamente una pratica ormai riconosciuta come vivano con piacere e consapevolezza la
nutrizionali, i bisogni del neonato pos- importante per la promozione della relazione con i loro bambini. ■
sono essere anche di altra natura: son-
no, contatto fisico, rassicurazione.
Allattare è il modo più naturale, effica-
ce e immediato per soddisfare qualsia-
si richiesta del bambino, soprattutto se
molto piccolo, e aiuta madre e neonato
a conoscersi, favorendo quel legame di
attaccamento permanente e indissolu-
bile che in gergo scientifico è chiama-
to bonding.
Rispondere non solo ai bisogni lega-
ti alla fame ma a tutte le esigenze del
piccolo, anche con modalità diverse,
rafforzerà nel bambino quel senso di
sicurezza e di fiducia nell’attaccamento
verso i suoi genitori.

E QUANDO SARÀ PIÙ GRANDE?


È sempre giusto offrire il seno per qua-
lunque richiesta del bambino, anche se
è più grandicello? La risposta è che non
esistono né una data di scadenza né
la cosa giusta o sbagliata da fare. Esi-
ste, piuttosto, la relazione tra madre e
bambino, così intima e personale che
dovrebbe essere esentata da giudi-
zi o sentenze. L’unica cosa che possia-
mo affermare con certezza è che “con-
solare” un neonato offrendogli il seno

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GUIDA UPPA PER UN ALLATTAMENTO EFFICACE

Non svegliate quel bambino!


Oppure sì?
È il bambino a farci capire qual è il momento giusto per allattarlo. Ma se questa richiesta
non arriva o è troppo esigua? E se dorme troppo, è necessario svegliarlo? Una risposta
univoca a queste domande non c’è. Bisogna capire in che situazione ci troviamo
DI NATALIA CAMARDA, PEDIATRA E CONSULENTE IBCLC

Q
uando si diventa genitori per la siamo in una fase di rodaggio per l’al- basso peso alla nascita o un calo ecces-
prima volta, si sa, se ne sentono lattamento a richiesta e non possiamo sivo di peso, un’errata gestione del-
di tutti i colori. C’è chi dice una scendere sotto le otto poppate al giorno, le poppate o una malattia del bambi-
cosa e chi, subito dopo, afferma l’esatto numero minimo affinché il seno riceva no (ipotiroidismo, ipoglicemia, ittero) che
contrario, e a tutto questo non sfugge di i giusti segnali per avviare al meglio la abbia portato a una scarsa crescita.
certo il disquisire sul sonno: «Ah, dor- produzione di latte e il bambino riesca Anche il temperamento del bambino
mite adesso perché poi…». E in consi- ad assumere una quantità di latte che gli potrebbe avere un suo peso. Dalle mie
derazione di questa minaccia velata, lo garantisca una crescita adeguata. Quin- parti, in Sicilia, si dice «com’è mansu
«speriamo che dorma» diventa uno dei di, se il bambino poppa meno di otto stu picciriddu» per indicare quei bam-
desideri più intensi dei futuri genitori volte al giorno, bagna pochi pannolini e bini dal carattere tranquillo. Un carat-
quando pensano al figlio in arrivo. Ma fatica a fare la cacca (che magari è anche tere così tranquillo che, se i segnali di
se un bimbo dorme tanto, allo stesso molto asciutta), allora sarà necessa- fame che lanciano non vengono colti
tempo c’è chi sostiene che «i bambini rio svegliarlo e “metterlo a tavola”. Se all’istante, invece di piangere e richia-
non vanno mai svegliati; neanche per invece l’allattamento è già ben avvia- mare l’attenzione, preferiscono far-
mangiare. Se dorme, poi, vuol dire che to e ci troviamo di fronte a un lattan- si un altro pisolino. Ma a lungo andare,
è sazio». Insomma, se la speranza di te che dorme tanto ma cresce regolar- con questo comportamento, i bambi-
tutti i neogenitori è che il bambino dor- mente, bagna tanti pannolini al giorno ni saltano poppate su poppate e rischia-
ma, è altrettanto vero che i dubbi sono e fa cacca giallo-oro... ma chi ci pensa no di indebolirsi. Diventa allora ancora
sempre tanti, anche quando questo suc- a svegliarlo! Tutti zitti e approfittiamo- più importante averli vicini per offri-
cede: «Ma forse dorme troppo? Devo ne per dormire un po’ di più anche noi. re precocemente il seno quando inizia-
svegliarlo per farlo poppare?». no a muoversi, aprire la bocca e cercare
il seno. In questi casi è comunque uti-
ESISTE LA RISPOSTA GIUSTA? le valutare la situazione con il proprio
Ormai da diversi anni è risaputo che il pediatra o con un consulente professio-
modo corretto di alimentare i neonati è Quando un neonato dorme nale in allattamento, facendo visitare il
quello di allattarli a richiesta, ossia sono molto e fa poche poppate bambino e condividendo insieme a loro
loro stessi a farci capire che è arrivato il al seno, l’esigenza, quindi, il momento della poppata.
momento di poppare. La logica, quin- sarà quella di svegliarlo.
di, sembra suggerirci che, se si allatta a
Ma come fare nella pratica? COME SI SVEGLIA UN BAMBINO?
richiesta, non serve svegliare il bambino Quando un neonato dorme molto e
perché lo farà da solo quando avrà fame. fa poche poppate al seno, l’esigen-
Ma se questa richiesta non arriva o è za, quindi, sarà quella di svegliarlo. Ma
troppo esigua? Se il piccolo dorme per come fare nella pratica? Carezze deli-
tante ore di fila e di mangiare proprio QUANDO BISOGNA SVEGLIARE cate, prenderlo in braccio mettendolo
non ne vuole sapere, allora che si fa? È UN BAMBINO PER ALLATTARLO? in posizione verticale e chiamarlo dol-
necessario svegliarlo? Una risposta uni- Possono essere tanti i motivi per cui un cemente sono le strategie più comuni.
voca a questa domanda non c’è. Bisogna neonato è sonnolento e non riesce a fare Ma se di svegliarsi non ne vuole proprio
capire in che situazione ci troviamo. il numero minimo di poppate necessario sapere, esiste un metodo infallibile che
Nelle prime settimane di vita è d’ob- per crescere: farmaci somministrati alla tutte le mamme dovrebbero conoscere:
bligo qualche attenzione in più perché madre durante il travaglio o il parto, un quello di spogliarlo, come per il cambio

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NON SVEGLIATE QUEL BAMBINO! OPPURE SÌ?

una tecnica che andrebbe utilizzata solo


in situazioni come questa: il bambino
deve sempre essere libero di succhiare
per tutto il tempo che vuole finché non
si stacca spontaneamente.

L’IMPORTANTE È CHE CRESCA BENE


I comportamenti dei bambini, e tra que-
sti anche il sonno, possono essere molto
variegati. In linea generale non importa
se il lattante viene allattato ogni due ore
o ogni quattro, se la poppata dura cin-
que minuti o quaranta, e se il bambino
dorme per tante ore o meno: l’impor-
tante è che guadagni peso e abbia una
sufficiente produzione di urine e feci. Se
invece bisogna “recuperare terreno”, il
comportamento più saggio sarà quello
di svegliarlo e offrirgli il seno. ■

La compressione del seno


Si tratta di una tecnica poco conosciuta
ma molto utile con i bambini sonnolenti
che tendono ad addormentarsi dopo aver
fatto 2-3 “ciucciatine”.
Sostenendo il seno con la mano a C
(posizionata alla base del torace, lontana
dalla zona capezzolo-areola), la madre
effettua una compressione delicata
del pannolino, e metterlo pelle a pel- quello di fargli cambiare posizione,
le sul seno nudo. A contatto diretto con staccarlo e fargli fare il ruttino o anche
del seno nel momento in cui si accorge
la mamma il bambino avrà tutti gli sti- applicare una delicata compressione del
che il bambino poppa meno attivamente.
moli giusti per aprire gli occhi, vedere, seno (vedi box a fianco) per aumenta- Questa pressione farà aumentare
toccare e annusare il seno ed essere così re il flusso del latte. Un’altra tecnica che la velocità del flusso di latte nella bocca
invogliato a poppare. Avviata questa potrebbe rivelarsi utile è il cosiddetto del bambino e gli servirà da stimolo per
fase, infine, potrebbe essere necessario “allattamento a ping pong”, che consi- riprendere le suzioni in maniera efficace.
cercare di tenerlo più attivo per evitare ste nel cambiare seno più volte durante Si mantiene la compressione
che si riappisoli dopo qualche ciuccia- una poppata, ogni volta che il bambino fino a quando il bambino ciuccia,
ta. Ecco che alcuni validi accorgimen- perde interesse o tende a riaddormen- mentre si interrompe se il bambino
ti possono venirci in aiuto, ad esempio tarsi. Ma attenzione perché si tratta di smette di succhiare.

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GUIDA UPPA PER UN ALLATTAMENTO EFFICACE

Si può bere alcol


durante l’allattamento?
Contrariamente a quanto si credeva fino a poco tempo fa, gli studi hanno dimostrato
che l’assunzione di bevande alcoliche durante l’allattamento può avere conseguenze
negative sulla salute complessiva del bambino
DI NATALIA CAMARDA, PEDIATRA E CONSULENTE IBCLC

S
i sa che in gravidanza è assolu- diminuire seguendo il metabolismo del QUALI EFFETTI
tamente vietato bere bevande al- sangue. SULL’ALLATTAMENTO?
coliche, dal momento che l’alcol Ciò significa che i livelli di alcol nel Molte donne, durante e dopo la gravi-
può avere una serie di effetti dannosi latte si abbassano a mano a mano che danza, non ricevono informazioni circa
sia sul proseguimento della gravidan- esso viene eliminato dal corpo della l’assunzione di alcol, oppure ne rice-
za stessa (aumento della probabilità mamma. vono di parziali o addirittura contra-
di aborti e/o parti pretermine), sia sul stanti o scorrette. Oggi possiamo dire
bambino (malformazioni congenite ed con certezza che bere alcol duran-
effetti dannosi sulla crescita e lo svi- te l’allattamento, al contrario di quan-
luppo). Ma una volta nato il bambino, Quando una donna beve un to affermano le credenze popolari, non
che cosa succede? La mamma che al- drink, la quantità di alcol che ha effetti benefici, ma inibitori. Infat-
latta può permettersi una bevanda al- ti, anche se da un lato l’alcol sembre-
passa nel latte materno è
colica oppure no? Alzi la mano chi non rebbe aumentare nella donna i livelli di
analoga a quella che si trova
ha mai sentito il famoso detto “la bir- prolattina (l’ormone responsabile del-
ra fa latte”, riferito agli effetti benefici
nel sangue, con un picco che la produzione di latte), dall’altro inibi-
che l’alcol avrebbe durante l’allatta- si verifica dopo circa 30-60 sce i livelli di ossitocina (che è l’ormone
mento. Fino a qualche anno fa, infat- minuti dall’assunzione, in cui responsabile della sua emissione), con
ti, il consumo di alcolici era addirittura la concentrazione è massima. il risultato che la disponibilità di lat-
consigliato, poiché si pensava che aiu- te è comunque inferiore. Se la madre
tasse la madre a rilassarsi, che agevo- beve alcol occasionalmente, in genere
lasse l’emissione del latte dal seno e non è un problema; se invece il con-
favorisse il sonno del bambino. Forse Sapendo che la quantità di alcol meta- sumo è cronico, il meccanismo di ini-
anche a causa della diffusione di que- bolizzato in una certa unità di tempo bizione dell’ossitocina, a causa di uno
ste credenze, gli ultimi dati statistici ci è costante, sono state sviluppate del- svuotamento del seno meno efficace,
dicono che nei Paesi occidentali circa le tabelle che, in base all’alcol ingeri- può portare a lungo andare a una dimi-
la metà delle donne che allattano rife- to dalla madre e al suo peso corporeo, nuzione della produzione di latte.
risce di aver consumato alcol almeno permettono di valutare con precisio- Come se non bastasse, i dati che abbia-
occasionalmente. ne per quanto tempo bisogna astenersi mo a disposizione dimostrano che il
dall’allattamento per ridurre al mini- consumo di alcol è correlato anche a
COME VIENE mo il rischio di trasferimento di alcol un aumento del rischio di sospensione
METABOLIZZATO L’ALCOL? al bambino. Secondo questi calcoli, se precoce dell’allattamento: alcuni studi
Quando una donna beve un drink (vedi la mamma ha bevuto un drink è neces- hanno documentato che le donne che
box nella pagina a fianco), la quanti- sario aspettare dalle due alle tre ore. bevono più di due drink al giorno han-
tà di alcol che passa nel latte mater- In quest’arco di tempo è inutile cerca- no il doppio delle probabilità di inter-
no è analoga a quella che si trova nel re di accelerare l’eliminazione dell’al- rompere l’allattamento dopo i 6 mesi
sangue, con un picco che si verifica col bevendo acqua o caffè; e non ser- di vita del bambino rispetto alle donne
dopo circa 30-60 minuti dall’assunzio- ve nemmeno tirare e buttare il latte, che ne bevono di meno.
ne, in cui la concentrazione è massi- se non per ridurre l’eventuale senso di
ma. Successivamente i valori tendono a tensione al seno.

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SI PUÒ BERE ALCOL DURANTE L’ALLATTAMENTO?

E SUL BAMBINO? Raccomandazioni finali


È stato notato che nelle 3-4 ore suc-
Quanto abbiamo detto ci permette di trarre alcune conclusioni e fornire qualche
cessive all’assunzione materna di alcol,
raccomandazione.
il bambino, pur trascorrendo lo stes-
so tempo al seno e facendo lo stesso 1 Bere alcolici non ha effetti benefici sulla produzione di latte, ma può averne di
numero di suzioni (tant’è che la madre negativi sia sull’allattamento sia sul bambino.
non nota nulla di diverso nel suo com- 2 Una donna che allatta può bere un drink, ma dovrà aspettare 2-3 ore prima
portamento), assume circa il 20% in di offrire nuovamente il seno al bambino. Questa scelta potrà avere una ricaduta
meno di latte. Si pensava che la ridu-
sulla produzione di latte e, se stiamo parlando di un neonato, sulla quantità di
zione fosse dovuta all’alterazione del
latte assunta. Infatti, più il bambino è piccolo, più l’attesa potrà interferire con
sapore del latte, ma studi scientifici
l’allattamento a richiesta e quindi, a lungo andare, incidere sulla produzione di latte.
hanno smentito questa idea e ipotizza-
3 Bisogna distinguere tra consumo occasionale e consumo cronico: tutti gli effetti
to che la causa vada ricercata nell’ef-
fetto inibitorio sull’ossitocina. negativi descritti dagli studiosi sono dose-dipendenti. Oltre al consumo cronico,
Un’altra conseguenza spesso descrit- un’altra abitudine che può avere un impatto nocivo è la cosiddetta “sbronza”, che
ta riguarda il sonno: i bambini han- andrebbe sempre evitata.
no dei cicli di sonno ancora più brevi 4 In definitiva, anche se l’assunzione di bevande alcoliche non rappresenta una
del solito, si risvegliano più frequente- controindicazione assoluta all’allattamento, la scelta più sicura per il bambino resta
mente e aumentano le crisi di pianto e quella di evitare il consumo di alcol.
l’irritabilità.
Numerosi studi hanno indagato gli Tabella 1. A quanto corrisponde un drink?
effetti a lungo termine dell’esposizio-
ne all’alcol attraverso il latte materno,
ma i dati per adesso sono contrastan-
ti: alcuni hanno messo in evidenza una
correlazione dose-dipen-
dente tra l’assunzio-
ne di alcol della madre 4,5° 36°
12° 18°
e una riduzione dello
sviluppo psicomotorio
e delle abilità cognitive dei BIRRA = VINO = APERITIVO = COCKTAIL
bambini, mentre altri non sono arri- 1 bicchiere 1 bicchiere 1 bicchiere 1 bicchiere
vati alle stesse conclusioni. Una ricer- 330 ml 125 ml 80 ml 40 ml
ca molto recente ha rilevato un’asso-
ciazione statisticamente significativa,
anche in questo caso dose-dipenden- 1 UNITÀ ALCOLICA
te, tra il consumo di alcol materno e
la riduzione dello sviluppo cogniti-
12 g di alcol
vo dei bambini a 6-7 anni di età. ■

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GUIDA UPPA PER UN ALLATTAMENTO EFFICACE

Allattamento e farmaci:
indicazioni utili
Molte mamme sono restie ad assumere farmaci quando allattano. Ma cosa
ci dice la scienza? Vediamo se ci sono e quali sono le principali controindicazioni
DI VINCENZO CALIA, PEDIATRA

«D
ottore, ho un gran mal di sono moltissime: questo spiega la cau- Per rispondere abbiamo utilizzato i
schiena; posso prendere tela della case farmaceutiche. I farma- dati contenuti in un articolo di Anto-
qualcosa?». ci infatti si diffondono nell’organismo nio Clavenna, Filomena Fortiguer-
Quante volte mi sarò sentito fare una e quindi, penetrando in tutti i tessuti, ra e Maurizio Bonati (Istituto Mario
domanda come questa proprio non so, passano anche nel latte materno; detto Negri, Milano) comparso sul numero
ma certamente quello dei farmaci che questo, però, non abbiamo detto qua- di dicembre del 2007 della rivista «Il
si possono (o non si possono) pren- si nulla. Le vere questioni sono: quan- medico pediatra».
dere è uno degli argomenti più getto- to farmaco passa nel latte? E quanto di
nati nelle telefonate delle mamme che questo farmaco presente nel latte pas- VIA LIBERA AI FARMACI
allattano al seno. Quasi tutti i bugiar- sa poi nell’organismo del bambino? PER USO LOCALE
dini sconsigliano infatti l’uso del far- Quali potrebbero essere le conseguen- Diciamo subito la cosa più importante:
maco in allattamento, e così il dentista ze sul bambino stesso dell’assunzio- nonostante le riserve e le cautele dei
non si azzarda a fare l’anestesia loca- ne del farmaco? E, infine, gli svantag- bugiardini, i farmaci che, passando nel
le, lo stesso medico curante si astiene gi eventualmente derivanti da questa latte, possono veramente danneggiare
da qualunque prescrizione (non si sa assunzione sono maggiori o mino- il bambino sono pochi, anzi pochissimi
mai), persino gli specialisti sono dub- ri dei vantaggi che la mamma avrà da e tutti di uso non comune. E negli altri
biosi. Eppure capita spesso, soprattutto una terapia di cui ha bisogno, e che casi? Il passaggio dei farmaci nel lat-
se l’allattamento materno dura a lungo il bambino avrà dalla prosecuzione te materno è mediato attraverso il san-
(e i pediatri consigliano di farlo dura- dell’allattamento? gue: maggiore è la quantità di farma-
re a lungo), che la mamma abbia biso- La domanda a cui il pediatra è chia- co presente nel sangue della mamma e
gno di prendere qualco- mato a rispondere è dunque questa: se maggiore è la quantità che si diffon-
sa; e magari si astiene dal una mamma ha bisogno di curarsi derà dal sangue stesso nella ghiandola
farlo per paura e, forse, si mentre allatta il suo bimbo, deve mammaria e poi nel latte che la mam-
sobbarca un disturbo che rinunciare a farlo, deve sospen- mella produce.
invece potrebbe evitare. dere l’allattamento durante la Perciò i farmaci utilizzati a livello
L’uso dei farmaci in allat- terapia, oppure può, senza pro- locale (creme, aerosol, anestesie loca-
tamento è un capitolo poco blemi, allattare e curarsi? li), che vengono assorbiti nel sangue
frequentato dalla ricer- in quantità assolutamente trascurabi-
ca scientifica e le informa- le, praticamente non passano
zioni di cui disponiamo non nel latte: e questo sgombra
subito il campo dai dubbi del
dentista e, detto per inciso, anche da
quelli del parrucchiere (le tinture per i
capelli, che farmaci poi non sono nem-
meno, non si assorbono nel sangue e
non passano nel latte): via libera perciò
alle acconciature.

USARE I FARMACI
QUANDO NECESSARI
Per quanto riguarda invece le medici-
ne assunte per via generale (per boc-
ca, iniezione o supposte), possiamo

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ALLATTAMENTO E FARMACI: INDICAZIONI UTILI

stabilire intanto una regola (che può VIA LIBERA ALLORA ALLE TERAPIE? la mamma sta male e allatta, si affi-
sembrare ovvia, ma non sempre lo è): è Diciamo di sì, anche se il medico può di serenamente alle cure intelligenti e
bene che le mamme che allattano assu- ridurre ulteriormente i (minimi) rischi meditate di un buon medico. E soprat-
mano solo farmaci di provata efficacia, seguendo alcune precauzioni: sceglie- tutto non smetta di allattare. ■
cioè in grado di risolvere effettivamente re fra i farmaci disponibili quelli che si
il problema; se l’efficacia è invece dub- diffondono meno nel latte; consigliar-
bia, l’esposizione al farmaco (del bam- ne l’assunzione subito dopo ciascu-
bino, ma anche della sua mamma) non na poppata, in maniera che la poppa-
è giustificata. Inoltre la durata della ta successiva sia lontana il più possibile
terapia dovrebbe essere ridotta al mini- nel tempo (questo vale soprattutto per
Sostanze vietate
mo indispensabile. Se vogliamo, pos- quei farmaci che restano attivi nell’or- × Atenololo e acebutololo: usati
siamo anche utilizzare semplici formule ganismo per un tempo breve e vengono nell’ipertensione arteriosa, nell’angina
per calcolare la concentrazione nel lat- rapidamente eliminati). Qualche esem- pectoris e nei disturbi del ritmo
te di un farmaco; moltiplicando questa pio concreto. In caso di febbre o dolo- cardiaco; possono provocare nel lattante
concentrazione per la quantità di lat- re si può usare il paracetamolo (usato disturbi respiratori o del ritmo cardiaco
te assunta dal bambino durante la gior- con grande frequenza anche nei bam-
nata, si calcola la quantità totale di far- bini piccolissimi); ma anche per altri
× Antitumorali: possono diminuire le
difese immunitarie e interferire con la
maco assunta dal bambino. Possiamo antinfiammatori come l’ibuprofene, il
crescita, inoltre stimolano la produzione
infine paragonare questa quantità alla flurbiprofene e il ketorolac, il passaggio
dose terapeutica del farmaco stesso che nel latte è praticamente uguale a zero.
di cellule tumorali
il bambino potrebbe tranquillamente Nelle infezioni si possono usare gli × Mesalazina e sulfasalazina: si usano
assumere, se ne avesse bisogno: si sco- antibiotici, soprattutto i derivati della nelle malattie infiammatorie gravi
pre così che il farmaco presente nel lat- penicillina, le cefalosporine e i macro- dell’intestino; possono dare diarrea
te è molto meno della dose terapeutica. lidi; sconsigliato invece il cloramfeni-
Ecco l’esempio (tratto dall’articolo cita- colo (farmaco “storico” quasi in disu-
× Aspirina: può causare, seppure
con estrema rarità, una grave malattia
to) di una mamma che, durante l’al- so). In caso di allergie gli antistaminici
(Sindrome di Reye)
lattamento, ha bisogno di curare una sono farmaci sicuri; per l’asma l’uso
malattia da Herpes virus (per esempio il di spray o aerosol non comporta pra- × Bromocriptina: usata nella cura
“Fuoco di Sant’Antonio”) con l’Aciclo- ticamente assorbimento di farmaci nel del morbo di Parkinson; sopprime la
vir: nella dose terapeutica di una com- sangue, meno che mai perciò passag- produzione del latte
pressa da 200 milligrammi presa 5 vol- gio nel latte. In caso di ipertensione, × Ergotamina: farmaco contro
te al giorno, trasferirà in 100 grammi il medico curante ha un’ampia scelta l’emicrania; può dare vomito, diarrea
del suo latte poco meno di 0,15 milli- di farmaci assolutamente innocui; per o convulsioni
grammi di farmaco. Un lattante che quanto riguarda invece le forme epilet-
pesa 5 kg succhia ogni giorno circa 750 tiche, i farmaci di uso più comune sono × Fenobarbital e primidone,
grammi di latte; insieme a questo lat- compatibili con l’allattamento, ma
antiepilettici: possono dare sonnolenza,
te assume perciò circa 1,125 milli- occorre fare attenzione ai barbiturici. crisi di astinenza e alterazioni dei globuli
grammi di Aciclovir al giorno. La dose Anche l’ansia e la depressione, disturbi rossi
terapeutica del farmaco che quel lat- che a volte accompagnano le mamme × Litio: antidepressivo; può dare calo
tante potrebbe assumere senza proble- nei primi mesi dopo il parto, possono di pressione e disturbi del ritmo cardiaco
mi, in caso di necessità, è di 400 mil- essere curati, se necessario, con psico-
ligrammi al giorno; 1,125 milligrammi farmaci, anche se è preferibile non fare
× Sostanze radioattive

è solo lo 0,3%, e pertanto è innocua. trattamenti molto lunghi. Insomma, se × Droghe

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GUIDA UPPA PER UN ALLATTAMENTO EFFICACE

«Questo non puoi mangiarlo


perché stai allattando». Sarà vero?
Nonostante le numerose e diffusissime credenze popolari, non esistono alimenti
vietati o sconsigliati durante l’allattamento, né tantomeno cibi allergizzanti.
Il consiglio, valido per tutti, è quello di seguire un’alimentazione varia ed equilibrata
DI NATALIA CAMARDA, PEDIATRA E CONSULENTE IBCLC

O
gni mamma che allatta ne è alle mamme che desiderano allatta- adeguato ai fabbisogni nutrizionali del
consapevole: è sufficiente che re i bambini anche oltre i 2 anni; inol- piccolo in crescita. Solo in caso di gra-
il neonato manifesti un picco- tre, può capitare che una donna abbia ve malnutrizione materna la produzio-
lo disagio per sentirsi subito porre la una gravidanza di seguito all’altra e ne e la composizione del latte potreb-
domanda: «Che cosa hai mangiato?», si ritrovi così ad allattare per perio- bero subire delle modifiche sostanziali.
seguita da una rassegna dettagliata di di molto lunghi. Come bisogna com-
tutti i cibi di cui si è alimentata nelle portarsi in questi casi? È sano pri- QUANTE CALORIE SERVONO?
ultime 24 ore. Si entra così in un circo- varsi di alcuni alimenti così a lungo? Secondo le ultime tabelle LARN (Livel-
lo vizioso dal quale risulta poi difficile La risposta non può che essere nega- li di Assunzione di Riferimento di
uscire. Quando si parla di alimenta- tiva; d’altronde l’allattamento è uno Nutrienti), una donna che allatta ha
zione della donna che allatta, infatti, stato fisiologico della vita riproduttiva bisogno di circa 700 kcal in più al gior-
non è raro sentirne di cotte e di crude: di una donna e non certo una malattia. no. Una parte di queste calorie, però,
ognuno ha le proprie credenze, spesso viene ricavata dai depositi di gras-
basate su fattori sociali e culturali rela- so accumulati durante la gravidanza. E
tivi al luogo in cui si vive, e purtroppo qui sfatiamo un altro falso mito: non è
è ancora molto frequente che i pediatri, Secondo le ultime tabelle vero che allattare fa ingrassare, al con-
durante la prima visita, consegnino ai trario, uno dei vantaggi dell’allatta-
LARN, una donna che allatta
genitori un foglio in cui sono elencati mento è che la madre, dopo il parto, va
gli alimenti consentiti e quelli da evita-
ha bisogno di circa 700 incontro a una riduzione del peso cor-
re durante l’allattamento. kcal in più al giorno. poreo, con un più facile e rapido ritor-
no al peso del periodo precedente la
gravidanza. Le restanti energie sup-
plementari (circa 500 kcal) potran-
Non è vero che allattare BISOGNA MANGIARE PER DUE? no essere colmate con uno spuntino
Così come succede nella gravidanza, c’è aggiuntivo, ad esempio mangiando una
fa ingrassare, al contrario,
chi sostiene che anche durante l’allat- piccola porzione di frutta secca. Sarà
dopo il parto, la madre
tamento sia necessario mangiare di più quindi sufficiente per la donna asse-
va incontro a una riduzione per soddisfare i fabbisogni energeti- condare il proprio senso di fame stando
del peso corporeo. ci del neonato. Ma non è così: la pro- attenta a non abusare di alimenti iper-
duzione di latte, infatti, sia in termini calorici. Per quanto riguarda i liquidi,
di quantità sia dal punto di vista del- vale lo stesso principio, cioè quello di
la qualità, è pressoché indipenden- assecondare i propri bisogni: attraver-
Ma in realtà questo approccio rispec- te dall’alimentazione materna. Per so questo meccanismo il nostro corpo
chia vecchie credenze popolari che nul- dirla in altre parole, la natura proteg- ci comunicherà o meno la necessità di
la hanno di scientifico. ge il nuovo nato anche a discapito del- un maggiore apporto idrico.
L’Organizzazione Mondiale della Sani- la madre, al punto che pure nei casi
tà e le più autorevoli società scientifi- di denutrizione – riguardanti donne COSA MANGIARE?
che raccomandano (come ormai sap- che vivono in condizioni di svantaggio Sul “cosa” mangiare i falsi miti sono
piamo molto bene) di dare supporto socio-economico – si produce un latte tantissimi. Aglio, cipolla, cavolfiori
«QUESTO NON PUOI MANGIARLO PERCHÉ STAI ALLATTANDO». SARÀ VERO?

e broccoli, spezie e alimenti piccanti attraverso il latte materno. Ciò infat- Quindi via libera a tutti gli alimen-
sono davvero da evitare durante l’allat- ti lo predispone all’accettazione dei ti, prestando attenzione, però, ai liqui-
tamento, come si sente dire di frequen- cibi solidi quando sarà il momento di di contenenti caffeina, da consumare
te? In realtà, non esistono cibi sconsi- sedersi a tavola con i genitori: è sta- con moderazione, e agli alcolici. Infat-
gliati o da cui tenersi alla larga. È vero, to dimostrato, ad esempio, che se la ti, l’alcol passa totalmente dal san-
le scelte alimentari materne condizio- mamma mangia aglio durante la gra- gue della madre al latte. Bere un po’ di
nano il sapore del latte, ma si tratta di vidanza e successivamente nell’al- vino durante i pasti è possibile, ma con
un meccanismo intelligente creato dal- lattamento, questo alimento sarà poi moderazione, e sarebbe meglio aspet-
la natura per far sì che il neonato – che accettato con più facilità dal bambino. tare circa due ore prima di riattaccare il
ha già iniziato ad “avvertire” i sapori Il gusto va educato fin da piccoli! Per bambino al seno.
in gravidanza tramite l’ingestione del quanto riguarda i legumi, basterà dire Così come non esistono cibi da evita-
liquido amniotico – continui ad assa- che le famose “coliche” dei neonati non re, quindi, non esistono neppure cibi
porare i gusti della cucina di famiglia sono causate dall’ingestione di aria. raccomandati: non è vero che «il lat-
te fa latte» o che «il brodo di gallina
fa aumentare la produzione di latte».
Il consiglio è quello di seguire un’ali-
mentazione varia ed equilibrata, ric-
ca di acqua, verdure, frutta e cereali:
la stessa raccomandazione che vale per
ognuno di noi, che si allatti o meno. ■

E i cibi allergizzanti?
Una mamma che mangia i cibi
‘‘allergizzanti’’ – per intenderci latte,
uova, pesce, frutta secca... – non può
che far del bene al proprio bambino.
Se da una parte infatti le allergie non si
possono prevenire, dall’altra le società
scientifiche di allergologia pediatrica
raccomandano alle madri che hanno
storie familiari di allergie di continuare
ad assumere l’alimento incriminato,
perché così facendo si aiuta il bambino
a sviluppare una tolleranza verso quel
cibo e si riduce la gravità dell’eventuale
manifestazione allergica.

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GUIDA UPPA PER UN ALLATTAMENTO EFFICACE

Posso allattare se…


È bene sfatare tutta una serie di miti e false credenze che tendono a scoraggiare
l’allattamento e conoscere, piuttosto, il reale funzionamento della produzione di latte,
così da favorire questo naturale processo tanto importante per mamma e figlio
DI NATALIA CAMARDA, PEDIATRA E CONSULENTE IBCLC

L
a maggior parte delle domande oppure proseguire con l’allattamen- alternativi che possono essere assunti
che le neomamme mi rivolgono to a costo di non assumere il farmaco. senza problemi.
in ambulatorio inizia sempre con Oltre a questo, leggendo i fogliet- Se invece è proprio necessario assu-
«Posso allattare se…?». Tante sono ti illustrativi dei medicinali, si potreb- mere un farmaco rischioso duran-
le preoccupazioni delle donne durante be dedurre (sempre erroneamente) te l’allattamento, allora un consulen-
il periodo dell’allattamento, e questo che l’80% dei prodotti in commer- te professionale IBCLC o un operatore
succede perché sono ancora numerosi e cio sia incompatibile con l’allattamen- formato potrà aiutare la donna a gesti-
molto diffusi i miti e le false credenze to. In realtà le evidenze scientifiche ci re la situazione e a sospendere l’allat-
su questo naturale processo, mentre è danno tutt’altro riscontro: i farma- tamento solo temporaneamente.
poco conosciuto il reale funzionamento ci sono solitamente perlopiù compa- In generale, possiamo affermare con
della produzione di latte. tibili con la prosecuzione dell’allatta- sicurezza che:
Proviamo a rispondere ad alcune delle mento; quelli non compatibili (o per i · Per tutti i farmaci di uso più comu-
domande più frequenti. quali non si dispone di dati o studi suf- ne (antibiotici, analgesici, antipiretici,
ficienti) andranno sostituiti da farmaci antistaminici, cortisonici) esistono dei

I farmaci topici, cioè quelli


che si usano per via locale,
sono sicuri e raramente
richiedono cautela.

...PRENDO DEI FARMACI?


Quando una donna in fase di allatta-
mento deve seguire una terapia far-
macologica o assumere anche occa-
sionalmente un farmaco, i dubbi e le
preoccupazioni riguardano la paura
che le sostanze medicinali in questio-
ne possano passare nel latte materno e
avere conseguenze negative sul bambi-
no. Talvolta sono gli stessi operatori
sanitari (quelli magari meno pre-
parati sull’argomento) a consiglia-
re erroneamente di sospendere le
poppate, e in questi casi le mamme
si troveranno di fronte a un bivio:
scegliere di seguire la cura farmacolo-
gica e smettere di allattare il bambino

17
POSSO ALLATTARE SE…

principi attivi che possono essere uti- fiducia per verificarne la compatibilità. quella patologia. Inoltre, l’allattamen-
lizzati in allattamento; Infine, nei casi in cui l’allattamento to durante i periodi di malattia del bam-
· I farmaci topici, cioè quelli che si usa- deve essere temporaneamente sospeso, bino rappresenta una soluzione mol-
no per via locale (gocce per l’occhio o magari per via di un esame program- to importante nella prevenzione della
per l’orecchio, spray nasali, aerosol, mato in anticipo, si può pensare di fare disidratazione, dal momento che, nel-
creme e pomate) sono sicuri e rara- qualche “scorta” di latte da conservare la quasi totalità dei casi, è l’unico ali-
mente richiedono cautela. L’uso di e da offrire al bambino durante i gior- mento che il piccolo assume volentieri. ■
iodopovidone dovrebbe essere evitato, ni o le ore di sospensione. L’impor-
mentre alcuni cortisonici dermatologi- tante è che la madre continui a tirare L’allattamento può
ci vanno usati con prudenza, a secon-
da del tipo di farmaco, dell’estensio-
il latte nei giorni in cui il bambino non
potrà attaccarsi al seno per mantenere
proseguire anche se:
ne dell’area da trattare e del grado di la produzione. ✓ Voglio fare la tintura ai capelli
infiammazione della cute. Via libera ai
✓ Mi è tornato il ciclo mestruale
farmaci per l’anestesia locale, che si
utilizzano per piccoli interventi e cure ✓ Voglio riprendere a fare sport
dentarie. ✓ Il bimbo ha la diarrea
Febbre, tosse, vomito,
diarrea, raffreddore ✓ Ho la mastite
…FACCIO UN’INDAGINE
RADIOLOGICA?
e mal di gola non hanno ✓ Voglio fare un tatuaggio
I raggi X e gli ultrasuoni non hanno nessuna controindicazione ✓ Stasera mangio sushi
alcun effetto negativo sul latte materno per l’allattamento.
✓ Voglio fare la manicure
e per tale motivo è possibile eseguire
radiografie ed ecografie in qualunque ✓ Il bambino ha frequenti rigurgiti
parte del corpo, anche alle mammel- ✓ Voglio fare una dieta
le. Per quanto riguarda le indagini che …STO MALE? dimagrante bilanciata
si eseguono somministrando un “mez- Febbre, tosse, vomito, diarrea, raffred-
✓ Sono miope
zo di contrasto”, cioè una sostanza che dore e mal di gola non hanno nessu-
definisce meglio l’organo o la parte del na controindicazione per l’allattamen- ✓ Ho le ragadi (anche se fuoriesce sangue)
corpo che si vuole studiare, anche qui to; anzi, continuare ad allattare ha dei ✓ Al bambino è spuntato il primo dentino
la situazione è favorevole all’allatta- vantaggi per il bambino. Non ha sen-
mento: quelli di uso più comune (bario, so, infatti, interrompere le poppate
gadolinio e mezzi di contrasto iodati) per cercare di preservare il piccolo da
sono tutti compatibili, poiché non pas- un possibile contagio: è molto proba-
sano nel latte materno, o comunque lo bile che questo sia già avvenuto ancor
fanno in quantità non pericolose. prima della comparsa dei sintomi nella
Per quanto riguarda le indagini dia- madre. Proseguire l’allattamento rego-
gnostiche che invece impiegano mez- larmente, invece, farà sì che il bambi-
zi di contrasto diversi da quelli sopra no non manifesti sintomi o lo aiute-
menzionati, o se si devono utilizzare rà comunque a guarire prima, perché
sostanze radioattive, sarà utile consul- proprio attraverso l’assunzione del
tare direttamente il medico che effet- latte materno riceverà le difese spe-
tuerà l’esame o il proprio operatore di cifiche che la madre ha prodotto per

18
GUIDA UPPA PER UN ALLATTAMENTO EFFICACE

Papà e allattamento: un ruolo


da non sottovalutare
Se la mamma sa di non essere sola, e se eventuali difficoltà con le poppate
non sono solo un suo problema ma una faccenda di famiglia, la stanchezza
e i dubbi diventano subito meno pesanti. La figura paterna, quindi, è fondamentale,
e va ben oltre il ruolo di sostegno
DI GIORGIA COZZA, GIORNALISTA E SCRITTRICE

«Q
uando la mamma allatta, proprio bambino la migliore alimenta- l’allattamento è anche un dono d’amo-
il papà è escluso da una zione possibile. E questa, sì, può essere re verso la propria compagna, poiché
parte importante dell’ac- una grande soddisfazione. allattando si riduce il rischio di svilup-
cudimento del bebè, ma con la for- pare il cancro al seno e alle ovaie.
mula artificiale anche lui può vivere
l’esperienza gratificante di nutrire il POPPATE: QUANDO
suo bambino». E nei casi in cui l’al- Laddove c’è un allattamento IL PAPÀ FA LA DIFFERENZA
lattamento non decolla, alle mamme ben avviato che procede Nelle prime settimane successive alla
dispiaciute si ricorda che «almeno così nascita, la madre impara a sintonizzar-
serenamente, la maggior parte
anche il papà è contento perché può si con i segnali del bambino, ad acco-
dare il biberon al suo bambino». Tutte
delle volte c’è un papà presente, gliere i suoi bisogni e soddisfarli. È un
riflessioni, queste, che rappresentano partecipe e coinvolto periodo denso di emozioni, ma anche
lo specchio di una cultura diffusa, che che ha saputo offrire il suo di dubbi e di stanchezza. La paura di
fatica a restituire all’allattamento il suo sostegno alla compagna. sbagliare è sempre in agguato, e l’al-
posto e a riconoscerlo come la normale lattamento è spesso al centro dell’at-
modalità di nutrire il neonato. Ma sono tenzione generale.
anche la dimostrazione di quanto poco Nella nostra società è comune la ten-
sia compreso il fondamentale ruolo pa- I BENEFICI DEL LATTE MATERNO denza a mettere in dubbio le potenzia-
terno quando si parla di allattamento. Oggi sono ormai universalmente noti lità della donna di nutrire il suo bam-
i benefici di salute garantiti dal lat- bino: le si chiede se ha abbastanza
NON SOLO BIBERON te materno, nell’immediato e a lungo latte, se è “buono” e se è nutriente. In
«Per il papà è importante poter dare il termine. Sappiamo che l’allattamen- particolare, i normali comportamenti
biberon». Partiamo da qui, da questa to ha un effetto protettivo nei riguar- del bambino, primo tra tutti il bisogno
considerazione che sicuramente vie- di di infezioni respiratorie, infezio- di poppare spesso, vengono interpre-
ne espressa con le migliori intenzio- ni gastrointestinali e otiti, favorisce lo tati come segnali di qualcosa che non
ni, e con l’idea di mostrare riguardo e sviluppo del cervello, riduce il rischio di va nel latte della mamma. Se il conte-
attenzione nei confronti del padre. sovrappeso e obesità infantile. Il bimbo sto è poco incoraggiante, poi, anche la
Però, possiamo dirlo?, pensare che tut- allattato si ammala con minor frequen- più determinata delle madri rischia di
to quello che l’uomo può fare per con- za e quando si ammala i sintomi sono andare in crisi, soprattutto se l’allatta-
tribuire al nutrimento del suo bambino generalmente meno intensi. Ma non è mento stenta ad avviarsi e si presen-
sia reggere un biberon è veramente svi- tutto. Recenti studi hanno riconosciu- ta qualche difficoltà iniziale. In queste
lente. Il padre ha un ruolo importan- to al latte materno un effetto protetti- situazioni il padre diventa una figura
tissimo, fondamentale nel nutrimento vo nei confronti di malattie croniche e fondamentale, che può davvero fare la
del bambino. Laddove c’è un allatta- autoimmuni, diabete di tipo 2, malattie differenza.
mento ben avviato che procede serena- cardiovascolari e addirittura alcuni tipi Un neopapà ben informato, che ricorda
mente, la maggior parte delle volte c’è di tumori infantili. La consapevolez- alla sua compagna di possedere tutte le
un papà presente, partecipe e coinvol- za di aver collaborato con la neomam- carte in regola per nutrire al meglio il
to che ha saputo offrire il suo sostegno ma per assicurare il miglior inizio pos- proprio bambino, che la rassicura nei
alla compagna. Ad allattare è la mam- sibile al proprio bambino per un papà momenti di sconforto, che la incorag-
ma, è vero, ma il padre può fare la dif- vale sicuramente più di mille bibe- gia dicendole che supereranno ogni
ferenza quando si tratta di assicurare al ron offerti in prima persona. Favorire ostacolo insieme, può letteralmente

19
PAPÀ E ALLATTAMENTO: UN RUOLO DA NON SOTTOVALUTARE

“salvare” l’allattamento. Se la mamma Ci pensa il papà


sa di non essere sola, e che il neopapà Una volta assodato che il papà ha un suo ruolo specifico nella buona riuscita
crede in lei, se eventuali difficoltà con
dell’allattamento, non possiamo trascurare gli altri gesti che fanno parte
le poppate non sono un suo problema
dell’accudimento di un bambino piccolo e che all’uomo non sono affatto preclusi.
ma una faccenda di famiglia, la stan-
Anzi! Ben venga l’impegno in prima persona del padre quando si tratta di cullare,
chezza e i dubbi diventano subito meno
cantare, cambiare pannolini sporchi, lavare sederini, fare il bagnetto, portare il
pesanti. Viceversa, si è visto che le cri-
piccolo a fare delle belle passeggiate all’aria aperta... Prendersi cura di un bebè
tiche del papà possono essere determi-
non significa solo nutrirlo. Il bambino ha bisogno di contatto, di sentirsi protetto,
nanti per un’interruzione precoce delle
di sguardi e di voce; e le braccia forti del papà sono perfette per soddisfare queste
poppate, perché si possono anche fare
orecchie da mercante quando a parla-
esigenze. Il papà può tranquillizzare un bimbo inquieto, può far ridere a crepapelle un
re sono parenti e amici, ma la voce del bambino che ha voglia di giocare, può raccontare storie e intonare canzoni buffe e, un
proprio compagno ha tutt’altro peso giorno, quando il piccolo sarà cresciuto un po’, potrà incoraggiarlo a muovere i primi
per la donna. passi alla scoperta del mondo. Ogni padre può coltivare il suo specialissimo rapporto
con il proprio bambino, e questo legame sarà un dono prezioso per entrambi.
PRENDERSI CURA DELLA MADRE
E poi, naturalmente, ci sono gli aspetti
pratici. Molti bambini, nel periodo suc-
cessivo alla nascita, trascorrono buo-
na parte della giornata poppando: ciò
significa che la neomamma trascor-
re buona parte della giornata allattando,
senza potersi dedicare ad altro.
Non è un caso se, in passato (e tuttora
in altre culture), le donne della famiglia
allargata si occupavano di gestire la casa,
i pasti, le faccende, per dare modo alla
neomamma di concentrarsi sull’allat-
tamento. Oggi, però, molte coppie non
hanno aiuti esterni su cui contare, e in
questi casi tocca al papà prendersi cura
della compagna. Chi era già abituato a
partecipare attivamente alla gestione
della casa dovrà solo intensificare il pro-
prio impegno per un po’, e chi non era
solito occuparsi della cena o del bucato
avrà occasione di fare pratica. L’impor-
tante è mettersi in ascolto, accogliere i
bisogni – pratici, ma soprattutto emotivi
– della compagna, così come lei accoglie
i bisogni del bambino. ■
GUIDA UPPA PER UN ALLATTAMENTO EFFICACE

Ingorgo mammario: cause


e rimedi per risolverlo
Avviene quando la quantità di latte prodotta è superiore alla quantità di latte
che il bambino succhia. La causa più frequente è la limitazione imposta al
bambino da regole rigide che prevedono poppate con orari e durata prestabiliti
DI SERGIO CONTI NIBALI, PEDIATRA E DIRETTORE DI UPPA MAGAZINE

Q
uasi sempre l’ingorgo mamma- potrà produrre in futuro. Per fortu- morbida con il capezzolo tornato nor-
rio è la conseguenza di un non na di alveoli ce ne sono a migliaia, per male e non più stirato e dolente.
adeguato deflusso di latte ma- cui, risolvendo l’ingorgo in fretta, la
terno: si arriva all’ingorgo quando la mamma potrà continuare ad allattare. COSA FARE?
quantità di latte prodotta è superiore Nella fase acuta la mamma può sentir-
alla quantità di latte che il bambino si meglio utilizzando, tra una poppata e
succhia. Il motivo più frequente per cui l’altra, impacchi freddi (come si fa per
questo accade è la limitazione imposta la distorsione della caviglia) per ridurre
al bambino da regole rigide che preve- A volte può succedere che la l’edema e l’infiammazione; può avere
dono poppate a orario e durata imposta produzione di latte sia superiore bisogno di un antinfiammatorio come
rigidamente. In questi casi il bambi- alle richieste del bambino: l’ibuprofene e può anche giovarsi di
no non viene attaccato al seno quan- in questo caso la spremitura una doccia o di un impacco caldo prima
do mostra i segnali di fame, oppure fa di eseguire la manovra della pressione
manuale è il metodo migliore
poppate più brevi di quanto vorrebbe: inversa per attaccare il bambino.
per evitare l’ingorgo.
di conseguenza il latte si accumula Le poppate devono essere molto fre-
dentro gli alveoli che si riempiono a quenti (almeno 8-10 nelle 24 ore) e il
dismisura. bambino va lasciato libero di comple-
Gli alveoli sono dei piccolissimi conte- tare la poppata; se nonostante que-
nitori di latte, dilatabili fino a un cer- IL METODO sto la mammella dovesse risultare tesa
to punto; quando si gonfiano troppo si DELLA “PRESSIONE INVERSA” e dolente, la spremitura manuale in
lacerano e una buona parte di latte esce Una consulente per l’allattamen- aggiunta alla suzione del bambino può
e va a finire nei tessuti della mammella to americana, K. Jean Cotterman, ci essere d’aiuto. A volte può succedere
che così diventa gonfia, lucida, calda e ha insegnato il metodo della “pres- che la produzione di latte sia superio-
molto dolente (il meccanismo è simile sione inversa” per sbloccare la situa- re alle richieste del bambino: in questo
a quello che si ha quando subiamo una zione: è un metodo veramente infal- caso la spremitura manuale è il metodo
distorsione alla caviglia: anche in que- libile per fare attaccare il bambino al migliore per evitare l’ingorgo. ■
sto caso l’articolazione diventa gonfia, seno ingorgato. La mamma si disten-
lucida, calda e molto dolente). de a letto supina e con le dita eserci-
La mammella diventa talmente gon- ta per parecchi minuti una pressione
fia di liquidi anche nell’areola (la par- costante sull’areola attorno al capez-
te scura attorno al capezzolo) e nel zolo, ruotando le dita in tutte le dire-
capezzolo (che spesso non si riesce più zioni: in questo modo fa arretrare alla
a vedere), che per il bambino diven- base della mammella tutto il latte che
ta impossibile ciucciare: è come se non è più dentro gli alveoli, ma sparso
dovesse attaccarsi e ciucciare da una nei tessuti circostanti, e fa ammorbidi-
palla di gomma dura; non può farce- re molto l’areola attorno al capezzolo;
la! Bisogna aiutarlo e anche in fret- dopo qualche minuto di questa “pres-
ta; l’ingorgo, difatti, è una vera emer- sione inversa” il bambino può essere
genza nella gestione dell’allattamento subito attaccato al seno, e lo potrà fare
perché quanti più alveoli si danneg- facilmente perché non troverà più una
giano tanto meno latte la mamma palla di gomma dura, ma una zona più

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GUIDA UPPA PER UN ALLATTAMENTO EFFICACE

Ragadi del capezzolo:


come intervenire?
Allattare al seno non deve procurare dolore: le ragadi sono la conseguenza
di una posizione scorretta nell’atto della suzione. Come affrontare il problema?
DI SERGIO CONTI NIBALI, PEDIATRA E DIRETTORE DI UPPA MAGAZINE

S
crive una lettrice alla nostra alle mamme che soffrono di ragadi. Le sempre presenti in entrambi i capez-
redazione: ragadi del capezzolo si possono curare zoli. Ecco perché non servono a nulla
e guarire, permettendo così di allatta- i rimedi preventivi; si potrà preparare
re con piacere. il seno durante la gravidanza con tut-
ti gli oli possibili, ma se il bambino si
Ho allattato il mio primo QUALI SONO LE CAUSE attaccherà male le ragadi del capezzolo
bambino con grande sofferenza DELLE RAGADI DEL CAPEZZOLO? si formeranno ugualmente.
a causa di un dolore terribile Cominciamo subito a chiarire che le Meglio invece prendere contatto con un
a entrambi i capezzoli. Adesso ragadi del capezzolo vengono solo per- operatore sanitario o con una consu-
che sto aspettando il secondo ché il bambino non riesce ad attaccarsi lente in allattamento per confrontar-
bambino vorrei allattarlo perché bene al seno. In genere, quando i bam- si sulla posizione migliore per sostene-
so bene quanto sia importante,
bini si attaccano al seno, spalancano la re il bambino e permettergli un attacco
ma vorrei evitare di ripetere la
bocca e cercano di mettervi dentro più efficace; in caso di problemi, convie-
stessa esperienza. Su consiglio
mammella possibile; se invece ne met- ne controllare il frenulo della lingua:
dell’ostetrica che mi sta seguendo
tono poca, non riescono a portare il se fosse troppo corto dovrebbe esse-
questa volta sto preparando il seno
capezzolo in fondo alla bocca e quindi re tagliato (una manovra rapidissima,
con un olio vegetale. Basterà o
ogni volta che ciucciano lo schiacciano semplice e sicura).
devo fare altro?
contro la parte iniziale del palato che,
essendo dura, causa delle piccole ferite. E L’IGIENE?
Un attacco inadeguato non causa solo le È inutile acquistare prodotti da spal-
Allattare al seno non deve mai pro- ragadi del capezzolo, ma anche un’in- mare sulle mammelle durante l’allat-
curare dolore; in genere le donne che sufficiente produzione di latte, per cui tamento per proteggere il seno, perché
allattano possono avere nei primi gior- spesso le mamme, se non adeguata- a questo ha già pensato madre natu-
ni una modica sensazione dolorosa, che mente supportate, devono ricorrere a ra: tutte le donne producono un liqui-
poi scompare; come quando utilizzia- aggiunte di latte artificiale. Il mecca- do, che esce da piccole ghiandole pre-
mo per la prima volta un paio di scarpe nismo è semplice: se il bambino non è senti sotto le areole (la parte scura
nuove un po’ più strette: dopo un po’ attaccato bene succhierà meno latte per della mammella), e che ha la funzione
che le abbiamo messe non ce ne accor- ogni poppata e la mamma, a sua volta, di tenere il seno pulito e ben protetto.
giamo più. produrrà meno latte: è un circolo vizio- Altrettanto inutile, se non dannosa, è
Se, viceversa come in questo caso, la so, e se non lo si spezza, aiutando il un’igiene esagerata del capezzolo che,
suzione del bambino procura un dolore bambino ad attaccarsi bene, la mamma rimuovendo lo strato grasso superfi-
intenso, bisogna capire cosa lo provo- alla fine non riuscirà a soddisfare pie- ciale che lo rende elastico e imperme-
ca e intervenire. La causa più frequen- namente le sue esigenze nutrizionali. abile, può facilitare la comparsa delle
te di dolore alla suzione è la ragade ragadi del capezzolo. ■
del capezzolo; in questo caso il dolo- COSA SI PUÒ FARE?
re è veramente importante e, se non Alcune volte il bambino è attaccato
si pone rimedio, può portare all’in- bene, ma la sua lingua è poco mobi-
terruzione dell’allattamento. A meno le a causa di un frenulo troppo corto,
che non si trovi una mamma disposta e anche questo può causare la com-
a un sacrificio estremo; ma non è cer- parsa di ragadi del capezzolo; se que-
tamente questo il messaggio da dare sta è la causa, le ragadi saranno quasi

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GUIDA UPPA PER UN ALLATTAMENTO EFFICACE

Mastite, la parola
d’ordine è tempestività
Come trattare questa infiammazione della mammella in cui incorrono alcune donne
che allattano? La cosa importante è intervenire ai primi sintomi, in modo da evitare
conseguenze più gravi e non pregiudicare l’efficacia dell’allattamento
DI NATALIA CAMARDA, PEDIATRA E CONSULENTE IBCLC

«S
a, dottoressa, ho dolori infatti, può causare una compressione necessario sospendere l’allattamento dal
diffusi, la testa pesante, del seno, provocando un rallentamento seno interessato, anzi è di fondamen-
mi sento le ossa rotte del deflusso del latte in qualche zona. tale importanza continuare ad allattare,
come se avessi l’influenza. Ho anche Più spesso, però, la mastite si presen- soprattutto da quel seno, aumentando
misurato la temperatura e ho un po’ ta nelle prime settimane dopo il parto la frequenza delle poppate e varian-
di febbre, ma la cosa più strana è che ed è dovuta a tutta una serie di “errori” do le posizioni per cercare di drena-
c’è una zona arrossata e molto do- nella gestione dell’allattamento: l’im- re il latte. Queste indicazioni valgono
lente in corrispondenza di un seno…»: posizione alla madre di “regole” a cui anche quando si pensa che possa esser-
quando ricevo una telefonata simile attenersi – allattamento a orari pre- ci un’infezione.
da una donna che sta allattando il stabiliti o limiti di tempo per la pop-
proprio bambino sono praticamente pata («Signora, mi raccomando, non STRATEGIE EFFICACI
certa che il problema sia una mastite. più di dieci minuti per seno») –, una Prima della poppata può essere uti-
Ma di cosa si tratta nello specifico? produzione eccessiva di latte oppure un le applicare sulla mammella un impac-
Si definisce “mastite” l’infiammazione attacco scorretto o una suzione debo- co caldo-umido o fare una doccia cal-
di una zona della mammella che si le da parte del bambino. In questi casi da, massaggiando delicatamente la
presenta arrossata, dura e dolente, ac- la mastite rappresenta un continuum: zona interessata verso il capezzolo per
compagnata da sintomi sistemici (cioè il bambino si attacca in modo scor- favorire il deflusso del latte e lo sbloc-
generali) quali febbre e malessere dif- retto creando anche delle ragadi dolo- co. Questo massaggio potrà essere ese-
fuso. In alcuni casi può succedere che la rose al capezzolo, un dotto mamma- guito anche durante la poppata. Dopo
zona infiammata si infetti, ad esempio rio si ostruisce bloccando il deflusso in la poppata, se il seno è ancora pieno, è
quando sono presenti ragadi (piccoli una parte del seno e a questo punto la importante usare la spremitura manua-
tagli) del capezzolo o quando il tratta- madre avverte dolore in quella porzio- le o un tiralatte. Estrarre il latte è la
mento non è stato tempestivo; in que- ne di seno che si presenta arrossata e strategia da utilizzare anche nel caso in
sto caso si parla di “mastite infettiva”. calda, ma ancora si sente bene e non cui la mamma avverta troppo dolore o
ha febbre. Se il latte continua a rista- se il bambino rifiuta di attaccarsi; può
LE POSSIBILI CAUSE gnare, il dotto ostruito provoca una infatti accadere che il sapore del latte
La mastite è sempre causata da un mastite, con i sintomi generali citati in si modifichi leggermente, diventando
ristagno di latte in una determinata precedenza. più salato a causa dell’infiammazione,
zona del seno. Alcune volte può mani- e il bambino, avvertendolo, potrebbe
festarsi improvvisamente in un allatta- PROSEGUIRE L’ALLATTAMENTO non attaccarsi.
mento già ben avviato, perché maga- Quando si parla di mastite, affinché Per il controllo del dolore, dopo aver
ri il bambino in qualche occasione ha qualunque trattamento sia efficace, la estratto il latte o dopo la poppata, può
poppato di meno oppure per la recen- parola d’ordine è “tempestività”. Biso- essere utile applicare impacchi fred-
te introduzione di un interferen- gna chiedere aiuto immediatamente. La di sul seno per ridurre l’edema (l’ac-
te (come il ciuccio o un’integrazio- mastite, infatti, può peggiorare nel giro cumulo di liquidi). Sotto consiglio
ne con formula artificiale), o in fase di di poche ore. È necessario che una per- medico, la mamma può assumere un
avvio dell’alimentazione complemen- sona competente studi la situazione, antidolorifico o un antinfiammatorio
tare (se ad esempio il bambino ridu- conosca la storia e osservi come avvie- compatibile con l’allattamento (para-
ce troppo rapidamente il numero del- ne la poppata, in modo da identificare cetamolo o ibuprofene).
le poppate), oppure soltanto perché la e poter rimuovere la causa scatenante. È inoltre indicato il riposo (proprio
madre ha cambiato reggiseno usandone Al contrario di quel che si pensa e che come quando si ha l’influenza), e un
uno più stretto e con i ferretti. Questo, ancora oggi viene consigliato, non è adeguato apporto di liquidi. ■

23
MASTITE, LA PAROLA D’ORDINE È TEMPESTIVITÀ

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