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Il Linguaggio

Il documento tratta della linguistica come studio scientifico della lingua, evidenziando la sua natura descrittiva e le sue funzioni cognitive. Viene discusso il linguaggio verbale umano, le sue proprietà, l'arbitrarietà dei segni e la biplanarità del segno, con esempi di come diverse lingue categorizzano la realtà. Inoltre, si analizzano le funzioni della lingua e la sua capacità di esprimere una vasta gamma di contenuti attraverso atti linguistici.

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Il Linguaggio

Il documento tratta della linguistica come studio scientifico della lingua, evidenziando la sua natura descrittiva e le sue funzioni cognitive. Viene discusso il linguaggio verbale umano, le sue proprietà, l'arbitrarietà dei segni e la biplanarità del segno, con esempi di come diverse lingue categorizzano la realtà. Inoltre, si analizzano le funzioni della lingua e la sua capacità di esprimere una vasta gamma di contenuti attraverso atti linguistici.

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IL LINGUAGGIO

venerdì 4 ottobre 2024 08:45

La linguistica
• È lo studio scientifico della lingua
• È una disciplina descrittiva —>come funziona la lingua?
• Ha uno scopo conoscitivo ed esplicativo—> perché la lingua funziona in uno specifico modo?
Per fattori cognitivi, individuali, sociali, politici, storici…

Come funziona la lingua? Ha uno scopo conoscitivo ed esplicativo

Il linguaggio

Troviamo diversi tipi di linguaggi:


• Linguaggio degli animali
• Linguaggio del corpo
• Linguaggio dei fiori
• Linguaggio dell’informatica
• Linguaggio dei numeri
• Linguaggio dei colori

N.B. nel repertorio linguistico rientrano solo le lingue, non i linguaggi

Il linguaggio verbale umano

• È un sistema di comunicazione esclusivo della nostra specie: homo sapiens sapiens


• È una facoltà innata /istintiva che tutti gli esseri umani possiedono , condizionato da fattori culturali,
sociali, ambientali e politici
• Possiede numerose proprietà peculiari che lo contraddistinguono dagli altri sistemi di comunicazione
• Ha tante realizzazioni concrete quante sono le lingue del mondo

Funzione cognitiva della lingua


La lingua è uno strumento cognitivo per categorizzare, organizzare e codificare la realtà extralinguistica

Perché attraverso le parole, noi esseri umani comunichiamo e per comunicare dobbiamo avere una
rappresentazione cognitiva della nostra realtà—>dobbiamo distinguere i vari elementi tra di loro

Esempio:

Nella lingua inuit, si hanno 4 modi per indicare la parola neve, perché è un elemento molto presente nella loro
vita, quindi categorizzano la realtà in modo diverso cambiando i tratti distintivi per rendere la comunicazione
più vicina ed interessante agli interlocutori

Parlanti tedeschi quando devono riferirsi alla realtà extralinguistica del mangiare la devono
categorizzare:definire se si riferisce agli animali o alle persone

Ci sono lingue più facili?


Tutte e lingue hanno risorse linguistiche per esprimere qualsiasi significato,ma fra le lingue può variare il tipo
di risorse che il codice linguistico adotta per comunicare

Italiano ha una maggiore complesittà sintattica, mentre inuit lessicale

La biplanarità del segno è la differenza tra significato e significante:

Significato:
• Contenuto che le parole esprimono,ovvero la concettualizzzione che la lingua può fare della realtà extra
linguistica, veicolato dal significante(“cane”)
• Riguarda la sua concezione della realtà

Significante:
• Forma tangibile, di ciò che viene chiamato segno (c-a-n-e)
• È lo strumento comunicativo della realtà extra linguistica
• Riguarda la sua comunicazione

-La compresenza di questi due piani viene chiamata biplanarità: ogni parola ha un significato e un significante

Associazione fra un significante e un significato è un segno

-Un codice linguistico è un insieme di segni

I segni:
• Sono le parole
• Sono le componenti morfologiche che permettono di creare nuove parole
• Ogni segno è biplanare

Arbitrarietà
È l’aspetto centrale del segno

-QUESITO LINGUISTICO: il rapporto fra significante e significato,ovvero un legame naturalmente motivato,


connesso all’essenza delle cose, è derivabile per osservazione empirica o per ragionamento logico ?

Essa è un associazione arbitraria e convenzionale e può variare interlinguisticamente (da lingua a lingua):

• Lingue diverse hanno significanti diversi per esprimere lo stesso significato (Diversi significati per lo
stesso significato):
It. Cane-ted. Hund-ingl. Dog-franc. Chien- [Link]…..
• Diversi significati per significanti analoghi:
It. Bello “bello”, ingl. Bell “campana”, lat. Bellum “guerra”, tur. Belli “evidente”

-Il triangolo semiotico riguarda elementi linguistici ma anche il loro legame con la realtà extralinguistica

Un significante attraverso la mediazione di un significato con cui è associato e che esso veicola riferisce a un
elemento della realtà esterna, extra linguistica un referente.

I 3 elementi sono:

• Significato: Concetto codificato attraverso la lingua che categorizza la realtà in un modo specifico

• Significante:espressione linguistica, interna alla lingua

• Referente: esterna alla lingua—>realtà extra linguistica

Si possono distinguere i seguenti livelli di arbitrarietà nel linguaggio verbale umano:

4 tipi di rapporti arbitrari tra componenti linguistiche ed extra linguistiche

1. Rapporto fra segno e referente (combinazione di significato e significante)


-rapporto arbitrario
-Associazione tra linguaggio verbale umano e realtà extralinguistica
-segno è un elemento biplanare

Perché è un rapporto arbitrario? Non esiste un perché. È un associazione arbitraria e per raggiungerla sono
state fatte varie tappe di confutazione…
Molti studiosi hanno provato ad unire molti elementi linguistici con altri elementi extra linguistici.

• Essi hanno posto l’attenzione sulle onomatopee—> segni che riproducono caratteri fisici del referente
Es. Tic tac
il verso del cane :

Ma anche le onomatopee variano interlinguisticamente, perciò cade la motivazione tra segno e referente,
quindi segno e referente hanno un rapporto arbitrario

• principio di iconismo, secondo il quale il linguaggio verbale umano riproduce la realtà extrainguistica.

Portarono come esempio gli strumenti per codificare il plurale dei nomi, perché notarono che si viene
aggiunto del materiale fonico,/grafico alle parole
Es.

Ma invece in italiano, non si rispetta questa teoria. Le teorie devono valere per tutti gli elementi delle diverse
lingue, ma ci sono molti esempi che smentiscono le ipotesi e quindi è stata superata, quindi il rapporto fra
segno e referente è arbitrario.

• fonosimbolismo: alcuni elementi linguistici hanno un legame intrinseco con alcuni significati
Esempi che supportano l’ipotesi: It. Piccolo, minimo; -ino; ingl. Little

Esempi che smentiscono ipotesi: infinito, illimitatato, -issimo, iper-; ingl. Big,…..
Ma abbiamo anche referenti che nonostante inizino con la lettera “i” non riguardano elementi piccoli, ed essi
costituiscono esempi che confutano il fonosimbolismo e quindi smontano la teoria

2. Rappporto fra significato e significante


-rapporto arbitrario
-Riguarda solo il linguaggio verbale umano

It. Significante cane- significato “cane”


Perchè questo significante e non un altro( cano,come,fane) è associato al significato “cane”?

Anche qui sono stati fatti diversi studi, infatti si può risalire in modo diacronico alla protolingua( ad es.
italiano-latino-indoeuropeo), MA si rinvia la questione e alla fine rimane la domanda sulla motivazione
ddell’associazione significato-significante nella protolingua.

Infatti nel mutamento linguistico molte parole rimangono intatte, ovvero la base rimane quella nonostante le
innovazioni morfologiche e fonetiche.

3. Rapporto fra forma del significato e sostanza del significato


-rapporto arbitrario

ogni lingua ritagli secondo i propri criteri un certo spazio di significato, distinguendo e rendendo pertinenti
una o più caratteristiche del referente ( uno o più tratti semantici)

Es.

Quando parliamo del termine ”spostarsi” —>Non cambiano i referenti ma cambia la sostanza del significato:
• In tedesco abbiamo per il segno gehen, il quale indica il concetto di spostarsi a piedi e certe
caratteristiche del referente, mentre per fahren abbiamo una forma e sostanza del significato diverse

Cos’è il tratto semantico


• Elemento che da forma al significato
• Elemento costitutivo del significato

Esempio 1:
Si ha un diverso significato di gehen e fahren perché una lingua rende pertinenti alcuni tratti semantici,
mentre il tedesco rende pertinenti tutti quei tratti più altri ancora

I tratti semantici sono la descrizione in termini binari della forma del significato grazie alle caratteristiche che
noi comunichiamo della realtà extra linguistica

Andare esprime il valore positivo del tratto semantico del movimento, invece fermarsi esprime il valore
negativo. Quindi scelgo in base se voglio far prevalere assenza o la presenza di movimento ed essa c’è
anche nei termini tedeschi: ” gehen, fahren”, i quali sono due parole che specificano il tratto semantico
del movimento.

Inoltre in tedesco viene posta l’attenzione anche se ci si riferisce altratto a piedi o non a piedi(con i mezzi);
infatti:
• Gehen esprime il valore positivo del tratto semantico a piedi—> indica il andare a piedi
• Fahren esprime il valore negativo del tratto semantico a piedi—> indica il andare con i mezzi(auto,
bus…

In italiano la concettualizzaione non si occupa del andare a piedi o meno, mentre nel tedesco si, il quale rende
pertinente o meno alcuni tratti semantici.

Esempio 2:

Esempio 3:

Arbitrarietà fra forma del significato(struttura e organizzazione interna) e sostanza del


significato(rappresentazione della realtà extra linguistica, insieme di concetti) dipende da una diversa
selezione dei tratti semantici rilevanti

Esempi:

In italiano bianco ha una struttura più ridotta e lo usiamo per comunicare un certo elemento cromatico, infatti
abbiamo solo un tratto semantico.
Invece albus e candidus indicano più tratti semantici: brillantezza

4. Rapporto fra forma del significante e sostanza del significante


Ogni lingua organizza secondo propri criteri la scelta dei suoni pertinenti, distinguendo e rendendo pertinenti
determinate unità fonetiche.

Esempio:

In italiano cambia la durata della consonante “n”,infatti la lunghezza consonantica è associata a un valore
distintivo in italiano, ma nelle altre lingue no.
La lunghezza vocalica in italiano non è comunicativa ed essendo arbitrario può variare tra le diverse lingue,
infatti per esempio la durata vocalica è distintiva in inglese in alcune parole e alcuni contesti.

Bibliografia:
Berruto, G.-Cerruti,M.(2011), Linguistica,Utet, Torino.
Cap. 1 “il linguaggio verbale”
NO “le tre categorie della comunicazione”, 1.2 “segni, codice” box 1.1 “sistemi di scrittura, la norma come
intermediaria fra lingue e parole”

Le proprietà del linguaggio umano sono:


Doppia articolazione
I segni linguistici sono articolati e scomponibili a due livelli diversi:

1. Unità minima di prima articolazione, dotata di significato


Per esempio i morfemi: gatt-o, sono presenti 2 morfemi che sono una scomposizione nei due strumenti che
compongono il significato della parola. Infatti i morfemi servono a comporre le parole

Le unità di prima articolazione si dividono in:

1. Unità minima di seconda articolazione, dotate di valore distintivo.


Esse costituiscono i fonemi, i quali formano i morfemi
Per esempio qui troviamo i fonemi: g-a-t-t-o

Nella parola gatto, -o è sia un fonema sa un morfema

Quale può essere il vantaggio della doppia articolazione?


L’economicità del sistema linguistico, ovvero un vantaggio economico di carattere cognitivo, secondo il quale
con un numero limitato di elementi di seconda articolazione si possono creare tantissimi elementi di prima
articolazione che possono creare tantissime combinazioni dotate di signficato(con la quale creiamo le parole).
Queste combinazioni sono plurime, non biunivoche.

Esempio:
Corda: la o ha un valore distintivo quindi stiamo parlando di prima articolazione, quindi non ha un valore
semantico.

Trasponibilità del mezzo


Un atto linguistico può essere realizzato o trasmesso con due canali traducibili reciprocamente (anche se non
del tutto coincidenti, confronto variazione diamesica e gli effetti comunicativi correlati)

Abbiamo i seguenti canali:


• Canale fonico-acustico, riguarda la comunicazione parlata
• Canale grafico-visivo, riguarda la comunicazione scritta

Questi canali sono corrispondenti tra di loro e permettono la comunicazione dei significati scegliendo poi
quali canali utilizzare e ciò è possibile grazie alla trasponibilità da un mezzo ad un altro.

I due canali sono equivalenti ma non del tutto sovrapponibili quindi la comunicazione può essere trasposta da
un mezzo all’altro.

Priorità del parlato:


• Antropologica: tutte le lingue con varietà scritte hanno varietà parlate, non è vero il contrario (esistono
lingue senza convenzioni di scrittura) —>Ciò ha portato all’utilizzo del canale grafico-visivo
• Ontogenetica: un individuo impara prima a parlare e dopo scrivere
Solo per le lingue vive, no per lingue morte(latino e greco)
• Filogenetica: la specie umana ha sviluppato prima la lingua parlata e poi la lingua scritta (varietà scritta)
per antropologia

Priorità dello scritto:


• Sociale: requisito indispensabile per una lingua evoluta, è lo strumento di trasmissione della legge,
sapere specialistico, cultura, istruzione, ha validità giuridica(firma)

Linearità
NB. Lingua dei segni non è una lingua lineare= non è realizzata dal linguaggio umano

-nel linguaggio verbale umano: il messaggio è prodotto e ricevuto in successione lineare nel tempo(per la
comunicazione parlata) e nello spazio( per la comunicazione scritta) e il ricevente può formarsi delle
previsioni sul messaggio prima che questo sia completamente prodotto.

-gli altri tipi di linguaggi: il messaggio è prodotto e ricevuto in modo globale(ad es. il significato di un mazzo
di rose rosse)

Discretezza
Gli elementi delle lingue non sono continui, ma sono discreti e quindi hanno limiti ben definiti.

Abbiamo dei caratteri fonici ed ortografici ben definitivi i quali si combinano per creare il messaggio.

Esempi:
[p]-[b] (batto-patto)
Bambin- -o vs bambin- -i
Bambin- -o vs tavol- -o

Onnipotenza semantica o polifunzionalità del linguaggio umano

Con il linguaggio verbale umano si può dire tutto o quasi.

Il linguaggio verbale umano permette di dare espressione a un’enorme gamma di contenuti:

• Informativo: possiamo trasmettere informazioni


• Speculativo: possiamo esperire dei pensieri, opinioni, dubbi
• Emotivo: possiamo esprimere delle sensazioni
• Sociale: possiamo instaurare relazioni interpersonali( tra interlocutori)

Anche altri sistemi di comunicazioni possono avere questi contenuti, ma non tutti

Le funzioni della lingua(atti linguistici)

Le componenti necessarie per la comunicazione linguistica sono( secondo Jakobson),1966:


• Canale: Può creare il contatto fra gli interlocutori
Funzione fatica: Es: pronto, buongiorno, ci sei?

• Referente: ciò a cui l’atto linguistico fa riferimento


Funzione referenziale: Es:testi informativi, lezioni accademiche

• Mittente: parlante o scrivente


comunicazione con funzione emotiva: es: mi dispiace

• Destinario: chi ascolta o legge


Funzione conativa: testi in cui il mittente ha come obbiettivo di raggiungere un risultato= far notare qualcosa
al destinatario. Es: Libretti di istruzioni, cartelli con divieti, regolamenti istituzionali,

• Messaggio: importante considerare la forma linguistica e le sue potenzialità.


Funzione poetica —>Comunicazione incentrata sulle scelte stilistiche retoriche. Es: letteratura, poesia, testi
canzoni

• Codice: insieme di regole che permette di costruire un atto linguistico.


Funzione metalinguistica: es: regole grammaticali, riflessioni sul lessico o sul codice scelto per comunicare

Esempio lezioni di linguistica:


• Canale: fonico/acustico, grafico/visivo
• Referente: linguistica (contenuto)
• Mittente: professoressa
• Messaggio: varietà accademico scientifica: enunciati prodotti dalla professoressa (lessico tecnico,…)
• Destinatario
• Codice: italiano, varietà orale, colta a livello diastratico, contemporanea a livello
Standard a livello diatopico VEDI APPUNTI

Collegato alla funzione metalinguistica del linguaggio umano c’è la proprietà della riflessività

Essa è la caratteristica peculiare ed esclusiva del linguaggio verbale umano.

Esempio:
In italiano esistono due forme di futuro: semplice e anteriore. “ a casa parlo il dialetto con i nonni”, “imparare
la lingua cinese è difficile perché è molto diversa dall’italiano.

Con il linguaggio verbale umano si può parlare di referenti lontani nel tempo e nello spazio, assenti dal
contesto nel momento dell’enunciazione che vengono ricreati linguisticamente. Invece negli altri sistemi di
comunicazione possono riferirsi esclusivamente alla realtà contigente.

Esempio:
Abbaiare del cane= ho fame, voglio uscire, …

Abbaiare del cane= avevo fame, vorrò uscire fra due ore, …

Esso viene chiamato distanziamento e libertà dello stimolo, ed è una caratteristica peculiare del linguaggio
verbale umano, che permette di creare e costruire dei contenuti.
Ad esempio possiamo mentire, ci sono degli studi molto interessanti per analizzare se i testi contengono
contenuti veritieri o no: Testi non veritieri sono più lunghi, perché devono alludere informazioni al
destinatario.

Inoltre anche con il linguaggio degli animali, non si indica i bisogni che il cane ha o avrebbe,si ha una
limitazione. Mentre con il linguaggio verbale umano possiamo far riferimento sia a ciò che si svolge nel
momento dell’eunciazione sia ad altro, per esempio messaggi avvenuti nel passato.

Equivocità

Con il linguaggio umano si possono creare plurime associazioni fra significato e significante. Questo è il caso
delle parole polissemiche, le quali hanno più significati.

Esempi:
1. Un significato=tanti significati
Parte anteriore della testa= faccia, viso, volto
1. Un significante=tanti signficati
carica= la carica di sindaco è quadriennale
Il celllare non ha più carica
La carica dei soldati
Un’auto carica di pacchi
Gianni carica l’auto

Il linguaggio verbale umano non è costruito da elementi esclusivi per un certo significato, ma è costituito da
segni equivoci. Si ha il vantaggio di aver maggior flessibilità e adattabilità a esprimere contenuti sempre
nuovi. Il possibile svantaggio del rischio di fraintendimenti è evitato dalla presenza del contesto.

Produttività

Questo negozio senza pareti è pedonabile, ciclabile e chiaccherabile.

È composto da parole che non esistono nel vocabolario italiano: pedonabile, ciclabile e chiaccherabile.
Infatti con il linguaggio umano si possono creare infiniti messaggi grazie alla doppia articolazione.
È presente un morfema, ovvero la parte uguale delle tre parole: -abile, il quale viene associato a tre morfemi
lessicali, che:
-rimanda alla parola pedone
-rimanda alla parola bicicletta
-rimanda alla parola pedone

Questi morfemi esprimono una referenza con un referente extralinguistico e una parte che distingue queste
tre parole ulteriormente e che permette di aggiungerne un significato.
Esse sono aggettivi, che non esistono e che interpretiamo in base alle nostre conoscenze, associandoli ad altri
aggettivi.

Qual’è la caratteristica del linguaggi che ci permette di arrivare a questa conoscenza? La nostra capacità
metalinguistica di osservazione della lingua, la quale si concentra in questo caso sulla regola della formazione
degli aggettivi e al nostro dar per scontato che le regole possano essere riutilizzate; quindi grazie alla struttura
morfologica e all’estensione delle parole che conosciamo.
Con il linguaggio verbale umano si possono creare infiniti messaggi grazie alla doppia articolazione:Illimitate
combinazioni che per essere comprese seguono i modelli delle combinazioni più frequenti di quella lingua, che
portano alla creazione di nuove parole, che seguono delle regole già esistenti per essere più facilmente
comprese e ciò viene chiamata produttività o creatività regolare.

Ricorsività
Un stesso procedimento è riapplicabile un numero teoricamente illimitato di volte, se sono date lecondizioni
in cui questo applica.

Quindi una procedura linguistica può essere applicata al risultato della procedura stessa:

Esempio: una parola come atto può essere origine di una nuova parola aggiungendo un suffisso
Attuale
Attualizzare, suffisso verbale
Attualizzabile
Attualizzabilità

Ciò che ci permette di fare ciò è la prioprietà della ricorsività, che possiedono tutte le lingue del mondo. E lo
possiamo applicare anche:

Esempio:
Bello
Bellissimo
Bellissimissimo(variante giovanile)
Bellissimissimissimo(variante giovanile)

Esempio: Si aggiunge una principale e la congiunzione che


Gianni corre
Mario vede che Gianni corre
Luisa dice che Mario vede che Gianni corre
Tutti sanno che Luisa dice che Mario vede che Giannicorre

Dipendenza della struttura


Le frasi non sono una semplice successione di elementi collegati agli elementi attigui, anche le menti distanti
fra loro possono essere collegati.

Marco è alto

Marco, il fratello di Luca, è alto

Marco, il fratello di Luca, l’amico di Andrea, è alto

Si ha dicontinuità sintattica, ovvero la struttura delle lingue che ci permette di presentare elementi che sono
collegati tra di loro in maniera discontinua nel testo e nella narrazione.

Esempio tedesco

Paul macht das Fenster auf

Brigitte hat eigenen Apfel gegessenen

Complessità sintattica
Ordini degli elementi contigui
Le posizioni lineari degli elementi attribuiscono agli elementi una funzione
Es: Gianni vede Luca vs luca vede Gianni —>Sulle strutture sintattiche abbiamo un collegamento asimmetrico

Dipendenze
Fra gli elementi della frase intercorrono rapporti gerarchici, con dipendenze fra gli elementi contigu e non
Vedi il libro di Chomsky sulle strutture sintattiche

Incassature
Gli elementi si possono incassare all’interno di elementi in dipendenza fra loro.

Es:il cavallo che corre senza fantino sta vincendo


Questa relativa è una specificazione ulteriore che si inserisce all’interno della frase, le relative devono essere
contigue. La relative dipende dal nome in maniera gerarchica.

La lingua

Il linguaggio verbale umano ha la capacità di comunicare con determinate caratteristiche.


Mentre la lingua è la realizzazione concreta che il linguaggio verbale umano assume in una data comunità di
parlanti.

Quindi ha un linguaggio verbale umano, ma tante lingue:

• Cosa le accomuna?
Le proprietà del linguaggio verbale umano( biplanarietà, discretezza, doppia articolazione, ricorsività,
dipendenza della struttura, …)

• Cosa le distingue?
Le regole per l’uso delle strutture linguistiche( ad es. l’ordine delle parole: italiano- S V O Gianni scrisse la
lettera, giapponese- S O V Gianni la lettera scrisse)

Trasmissibilità culturale
Mentre il linguaggio degli animali è trasmesso geneticamente, il linguaggio verbale umano ha sia una
componente innata(la facoltà del linguaggio, ovvero la predisposizione a comunicare con una lingua) sia una
componente culturale-ambientale(che determina quale lingua impariamo.

La facoltà del linguaggio è specie-specifica, ovvero solo l’essere umano ha le caratteristiche neurofisiologiche e
anatomiche necessarie per la complessa elaborazione linguistica e per la produzione linguistica scritta e orale.

La lingua viene appresa nel periodo della prepubertà linguistica( entro 11-12 mesi di vita) e nella prima
infanzia grazie all’esposizione all’input linguistico.

Il funzionamento della lingua


Distinzione tra vari piani della comunicazione:
1. Ferdinand de Saussure:
-langue: sistema astratto di riferimento collettivo
-parole: esecuzione concreta realizzata da un parlante, un atto individuale

2. Eugenio Coseriu:
-sistema: insieme astratto di potenzialità della lingua
-uso: atto concreto costruito con le unità fornite dal codice

3. Noam Chomsky:
-competence(competenza): ciò che il parlante sa
-performance(esecuzione): ciò che il parlante fa

Paradigmatico e sintagmatico
Secondo Ferdinand de Saussure vi sono rapporti paradigmatici e sintagmatici fra elementi linguistici. Per
capire questa distinzione utilizziamo i seguenti esempi concreti e partiamo da queste definizioni:

Paradigmatico
ogni attuazione di un elemento del sistema dei segni in una certa posizione nel messaggio implica una scelta in
un paradigma( o insieme) di elementi selezionabili in quella posizione, con cui è in rapporto paradigmatico o
associativo( in absentia).
Ogni elemento usato in un messaggio implica una scelta da
un insieme di alternative con cui ha un rapporto paradigmatico.
Esempio:

In che rapporto sono gatto, cane,gallo, topo, ranocchi, coniglio? Sono interscambiabili, dipende dal messaggio
che vogliamo comunicare, ma sono nomi che indicano un azione che si svolge nella realtà con certe
caratteristiche.

Sintagmatico
Ogni attuazione di un elemento del sistema dei segni in una certa posizione nel messaggio è vincolata dagli
altri elementi che compongono il messaggio, compresenti e legati da rapporti sintagmatici(in praesentia)

Esempio:

Il gatto rincorre il topo

Gatto non è scambiabile con rincorre, perché abbiamo l’insieme dei nomi degli animali e l’insieme dei verbi.
Mentre gatto ed il sono compresenti, ovvero non sono autoescludenti e quindi uno implica l’altro si ha un
rapporto sintagmatico(=presenti insieme).
Gatto è legato dal rapporto sintagmatico con il e rincorre, mentre è legato dal rapporto paradigmatico a parole
che potrebbero sostituirlo(cane,topo…), che però cambiano il significato della frase.

Quindi secondo Ferdinand de Saussure:


• Rapporti fra elementi linguistici sull’asse paradigmatico riguardano le relazioni a livello di sistema.
• Rapporti fra elementi linguistici sull’asse sintagmatico riguardano le attuazioni del sistema.
• La dimensione paradigmatica fornisce gli insiemi(paradigmi) degli elementi di una lingua(fonemi,
morfemi, parole)
• La dimensione sintagmatica fornisce le regole di combinazione degli elementi di una lingua, regolando
la legittimità delle combinazioni degli elementi presenti nello stesso contesto linguistico.

Esempio:

Bibliografia:
Berruto, G.-Cerruti,M.(2011), Linguistica,Utet, Torino.
Cap. 1 -il linguaggio verbale-
NO “ le tre categorie della comunicazione-”, “1.2 segni,codice” box 1.1-sistemi di scrittura, ”la norma come
intermediaria fra lingue e parole”

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