Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
24 visualizzazioni6 pagine

Seneca

Il documento tratta della vita e delle opere di Seneca, evidenziando il suo ruolo come consigliere di Nerone e il suo ritiro dalla vita pubblica. Seneca scrisse numerose opere filosofiche, tra cui i 'Dialoghi', le 'Naturales Quaestiones' e le 'Epistulae Morales ad Lucilium', affrontando temi come la brevità della vita, il controllo delle passioni e la morte. Le sue tragedie, uniche nella letteratura latina, esplorano passioni intense e sono caratterizzate da uno stile drammatico e una forte componente etica.

Caricato da

Arrianne Paz
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
24 visualizzazioni6 pagine

Seneca

Il documento tratta della vita e delle opere di Seneca, evidenziando il suo ruolo come consigliere di Nerone e il suo ritiro dalla vita pubblica. Seneca scrisse numerose opere filosofiche, tra cui i 'Dialoghi', le 'Naturales Quaestiones' e le 'Epistulae Morales ad Lucilium', affrontando temi come la brevità della vita, il controllo delle passioni e la morte. Le sue tragedie, uniche nella letteratura latina, esplorano passioni intense e sono caratterizzate da uno stile drammatico e una forte componente etica.

Caricato da

Arrianne Paz
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

🗿

Seneca
Created @December 13, 2022 10:31 PM

Tags

QUINQUENNIUM NERONIS (fino 58 d.C.)


Quando Nerone salì al trono, Seneca divenne consigliere politico e “amicus” del
giovane imperatore;

Seneca giustificò l’omicidio di Britannico (fratellastro) e di Agrippina (madre) in


nome della ragione di Stato;

“De Clementia” (55-56 d.C.) → manifesto ideologico della monarchia illuminata


dedicato a Nerone.

RITIRO A VITA PRIVATA


Nel 62 d.C. Seneca si ritirò a vita privata e si dedicò ai suoi studi;

Nel 65 d.C. venne scoperta la congiura di Gaio Calpurnio Pisone contro l’imperatore
→ Seneca, accusato di aver partecipato, si suicidò.

Le opere
“I DIALOGI”
10 “Dialogi” in un libro (il “De ira” ne ha 3);

Concepiti e pubblicati autonomamente da Seneca;

L’autore parla sempre in prima persona, rivolgendosi al dedicatorio dell’opera


(a differenza di Cicerone che creava una discussione tra personaggi storici);

Riflessione continua → esempi tratti dalla vita vissuta

Seneca 1
“Consolationes” (dialoghi di consolazione) → consolare il destinatario
dall’assenza di una persona cara;

Varie scuole filosofiche → lo Stoicismo in particolare si concentra sul controllo del


dolore come passione;

Temi → fugacità del tempo, brevità della vita, imprevedibilità del futuro;

“De ira” (dialoghi di tipo speculativo) → sono tre e sono dedicati al fratello Novato;

Temi → caratteristiche e funeste conseguenze dell’ira

Stoicismo → l’ira è la distruttrice della ragione perché malattia dell’anima;

“De brevitate vitae” → dedicato al suocero Paolino;

Temi → brevità del tempo concesso all’uomo;

“De vita beata” → discussione di problematiche dottrinarie dello stoicismo;

Dialoghi dedicati all’amico Sereno

“De constantia sapientis” → valorizza la figura del saggio;

“De tranquillitate animi” (lo scrive quando si interroga sul ritiro a vita privata)
→ monologo di tono confidenziale sulla serenità dell’animo (profondamente di
carattere stoico poiché tratta il distacco dai beni materiali);

“De otio” → per Seneca la scelta dell’ “otium” non è più del tutto volontaria in
quanto questione di sopravvivenza. Inoltre tratta la figura del saggio stoico;

“De providentia” (dedicato a Lucilio) → tratta la razionalità immanente al cosmo


e la sventura sia con valenza etica sia con valenza pedagogica.

LE NATURALES QUAESTIONES (62-64 d.C.)


Opera dossografica;

8 libri indipendenti tra loro;

Dedicata a Lucilio;

Discussione scientifica ha un intento morale → etico-pedagogico di


miglioramento dell’uomo (filosofia stoica);

Seneca 2
Temi → liberazione dell’uomo dalle sue paure irragionevoli dovute all’ignoranza
e dal timore della morte.

LE EPISTULAE MORALES AD LUCILIUM


Lettere di argomento etico per l’amico Lucilio (a lui sono indirizzate anche
“Naturales quaestiones e “De providentia”;

124 lettere in 20 libri;

Scritto non solo per Lucilio, ma per un vasto pubblico dei posteri;

Tono colloquiale, intimo, discorsivo;

Coesistenza dimensione teoria con quella pratica → riflessione filosofica


sempre accompagnata dall’esperienza concreta;

Grande varietà;

Stile flessibile e vario;

Obiettivo delle lettere → il progresso morale

assalto delle passione e del male;

riflessione sul tempo e sulle sventure umane;

importanza dell’introspezione.

LE TRAGEDIE
Seneca scrisse 10 tragedie;

Si ispirò alla poesia di Virgilio e Ovidio e dal modello greco di Euripide e Sofocle;

Sono le uniche tragedie della letteratura latina pervenuteci nella loro interezza;

Non sappiamo con quale scopo siano state scritte ( se fini didattici o se

perché costretto all’ “otium”) e la fruizione di questi testi ( se per
rappresentazione scenica o se per la lettura).

Caratteristiche:

rappresentazione di passioni sconvolgenti;

Seneca 3
gusto del macabro;

eroi spesso negativi.

“L’APOKOLOKYNTOSIS” (54 d.C.)


Sarcastica dissacrazione del defunto imperatore Claudio;

Significato titolo → “zuccone”;

Satira menippea:

prosimetro → alternanza prosa e poesia;

parodia letteraria a scopo comico;

Narra le vicende avventure dopo la morte dell’imperatore ( ascesa al Cielo,


catastrofica discesa negli Inferi e condanna dell’imperatore a giocare a dadi con un
liberto).

I TEMI
Seneca richiama lo Stoicismo;

L’autore ha un intento pedagogico ed esortativo con fini pratici → la filosofia


non è “in verbis”, ma “in rebus” cioè non consiste nella teoria, ma nella prassi.

Contrapposizione tra “otium” e “negotium”:

Stoicismo ha un atteggiamento ambivalente → richiede l’impegno del cittadino


nella vita pubblica per giovare gli altri, ma può ritirarsi per giovare il pubblico;

Seneca fa una costante riflessione sul problema dei rapporti tra filosofia e
potere;

“Otium” viene quindi nobilitato come modo di giovare all’umanità intera.

Scopo pratico di Seneca della filosofia → ottenere la sapienza;

Tema della morte:

1. ortodossia stoica → anima sopravvive dopo la morte fino alla distruzione


dell’universo;

2. spiritualismo platonico → forma di vita futura;

Seneca 4
3. Epicuro → nulla assoluto, fine delle sensazioni;

4. suicidio → atto supremo di rivendicazione della libertà per lo stoicismo;

Secondo Seneca bisogna esercitarsi a morire per essere capaci di non



temere la morte

Tema del tempo (”De brevitate vitae” e prima parte dell’ “Epistulae”) → solo il
presente esiste;

Analisi e critica delle passioni → le passioni sono una vera malattia dell’anima.
Perciò devono essere controllate attraverso la costante cura di se stessi.

LINGUA E STILE
Stile → rielaborazione personale dei componimenti: retorica e filosofica;

Largo uso della prima e seconda persona singolare → aspetto soggettivo;

Varietà formale;

Struttura sintattica → andamento irregolare e asimmetrico (inconcinnitas)

coerenza logica affidata a contrapposizione o accostamenti di concetti e


immagini (quindi no nessi grammaticali);

Ricerca della “brevitas” → espressione sintetica del concetto attraverso le


“sententiae”

danno al lettore consigli e norme

Costanti richiami alla vita concreta;

Stile drammatico;

Figure retoriche di suono → allitterazione, assonanza…;

Usa la metafora → allude a immagini di vita quotidiana, esperienza militare e


ambito giuridico;

Tono colloquiale;

Lessico è ricco (nel lessico tecnico filosofico l’innovazione è molto circoscritta);

Seneca 5
Stile delle tragedie influenzato da → poesia periodo augusteo, tragedia latina
arcaica e retorica asiana.

Seneca 6

Potrebbero piacerti anche