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Opera Seria Testi

Il documento esplora la genesi e le dinamiche del melodramma, evidenziando la sua complessità e le interazioni tra librettisti, compositori e interpreti. Viene discusso il metamelodramma come un sottogenere comico che gioca con le convenzioni dell'opera seria, mostrando le frizioni tra il codice drammatico e quello comico. Infine, si accenna alla figura di Florian Gassmann e alla sua importanza nel panorama operistico, sottolineando il suo contributo alla musica e al teatro del suo tempo.

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Opera Seria Testi

Il documento esplora la genesi e le dinamiche del melodramma, evidenziando la sua complessità e le interazioni tra librettisti, compositori e interpreti. Viene discusso il metamelodramma come un sottogenere comico che gioca con le convenzioni dell'opera seria, mostrando le frizioni tra il codice drammatico e quello comico. Infine, si accenna alla figura di Florian Gassmann e alla sua importanza nel panorama operistico, sottolineando il suo contributo alla musica e al teatro del suo tempo.

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Lorenzo Mattei

La genesi dell’opera

Il melodramma, spettacolo multimediale dove la responsabilita della


creazione artistica non puo venir assegnata a un’unica figura professionale, e
sempre stato malvisto dai letterati in quanto troppo vincolato alle esigenze
degli interpreti.

Capostipite della critica satirica settecentesca musicale di Da Ponte), poi in quella dei Lorena
e Il teatro alla moda (1720) dell’avvocato- a Firenze nel 1771. Nel tracciare il plot si ride
musicista veneziano Benedetto Marcello. gia dai nomi: contrario a una visione
Anche i librettisti erano consapevoli di come meramente edonistica (e dunque in linea con
in un’opera le istanze performative la “riforma” dell’opera seria che due anni
prevalessero sulle ragioni della buona prima, nel 1767, Calzabigi aveva esposto nella
condotta drammatica e talvolta si divertivano prefazione all’Alceste di Gluck) l’impresario
a irridere i vezzi dei suoi produttori Fallito non solo scorcia versi e ritornelli,
(impresari, agenti), degli artefici (poeta, facendo indignare il poeta Delirio e il
operista, scenografo, coreografo) e del cast musicista Sospiro, ma non si attiene neppure
vocale, coltivando quel sottogenere di opera al cerimoniale adeguato alla gerarchia delle
comica definibile “metamelodramma” (una voci, indispettendo il castrato Ritornello e i
fiction nella fiction), che come trama presenta soprani Stonatrilla, Smorfiosa e Porporina.
le vicende di una sgangherata compagnia di Continui bisticci e strafalcioni interpretativi si
canto alle prese con l’allestimento d’un susseguono lungo le undici scene dell’Atto I e
melodramma di soggetto eroico. Dagli le sei del II Atto, dando luogo ad arie, duetti e
intermezzi a due o tre voci – come La Dirindina ai due ampi finali d’atto: nel primo si litiga per
di Gigli-Scarlatti (Roma 1715) o L’impresario far rispettare le convenienze teatrali, nel
delle Canarie di Metastasio-Sarro (Napoli secondo prende in mano le redini il
1724) –, attraverso dozzine di drammi giocosi coreografo, consapevole che «l’Opera va giu se
metateatrali (fra cui spicca La bella verita di non la regge il ballo». L’Atto III per le prime
Goldoni-Piccinni, Bologna 1762), questo quattro scene e occupato dalla recita
repertorio giunse intatto nelle sue dinamiche dell’Oranzebe, titolo serio che Calzabigi con
sceniche fino alle Convenienze e inconvenienze raffinatezza ricava dalla tragedia Aureng-Zebe
teatrali di Gilardoni-Donizetti (Napoli 1827). di John Dryden, del 1675. In questa parte
L’opera seria di Ranieri de’ Calzabigi con squisitamente metateatrale (nel libretto a
musica di Florian Gassmann si rappresento stampa originale infatti e tutta virgolettata)
nel 1769 alla corte di Vienna (dove il Gassmann ridicolizza gli stereotipi del
metamelodramma tornera nel 1786 con lo «dramma per musica» sia per caricatura,
Schauspieldirektor di Mozart e Prima la musica confezionando introduzioni strumentali
poi le parole di Salieri e, nel 1788, L’ape esageratamente lunghe e interminabili
gorgheggi, sia per antifrasi, banalizzando la
struttura armonica e ritmica. La recita viene
interrotta dai fischi degli spettatori e tutti i
cantanti fuggono dentro le quinte mentre il
coreografo Passagallo calma il pubblico
promettendogli le meraviglie dei suoi
ballerini. Nell’ultima scena il gioco di specchi
tocca il vertice poiche l’azione si sposta nel
retroscena, nei camerini in cui le tre virtuose
sono assistite dalle rispettive madri
(Bragherona, Befana e Caverna), intente a
addossare ad altri la responsabilita del sonoro
fiasco. Le mamme intriganti delle primedonne
erano state peraltro gia stigmatizzate nel
Teatro alla moda di Marcello. Tutti
maledicono l’impresario che nel frattempo e
fuggito, consapevole che «l’impresa de’ teatri
al nostro tempo non e un’occupazione, ma un
martirio». La frizione stilistica fra il codice
aulico, richiesto dal dramma inscenato dalla
troupe, e quello comico, legato alle gag
prodotte dalla dabbenaggine degli interpreti,
ignoranti e litigiosi, assicura, ieri come oggi, il
divertimento del pubblico che in una stessa
serata puo gustare la verve attoriale del
mondo buffo e il virtuosismo vocale di quello
serio.
Paolo Fabbri Paolo Fabbri (1948), professore Emerito dell’Università di Ferrara, è
presidente dell’Edizione Nazionale delle Opere di Donizetti e Direttore

Il libretto in Scientifico della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo. Nel 1989 ha


ricevuto la Dent Medal, l’annuale premio musicologico della Royal Musical

sintesi
Association. Visiting professor alla University of Chicago (1992), nel 2001 è
stato nominato socio onorario dell’American Musicological Society. Nel 2015
la Societé Suisse de Musicologie gli ha conferito il Premio Glarean, e nel 2022
il Festival Rossini in Wildbad il Premio Rossini. Ha studiato la musica italiana
del Cinque e Seicento, i rapporti tra musica e poesia, Monteverdi, la filologia
musicale, il teatro musicale del Seicento e del primo Ottocento (Rossini,
Donizetti, Bellini). Ha pubblicato tra l’altro i volumi Monteverdi (1985), Il
secolo cantante (1990 e 2003), Metro e canto nell’opera italiana (2007), le
edizioni critiche di Rossini, Sinfonie giovanili (Fondazione Rossini 1998) e
Donizetti, Anna Bolena (Ricordi – Fondazione Donizetti 2017), Gaetano
Donizetti. Carteggi e Documenti 1797-1830 (Fondazione Donizetti 2018),
Come un baleno rapido. Arte e vita di Rossini (2022)

Atto I ne va, seccata: la insegue Fallito, che ce ne fosse uno soddisfatto! C’e di
In casa dell’impresario Fallito, il corre a rabbonirla. Intanto che impazzire.
poeta Delirio e il compositore Porporina civetta con Sospiro, da
Sospiro si profondono in lodi cui si e fatta scrivere un’aria su
reciproche per la loro opera che misura. Arriva intanto anche la Atto II
dovra andare in scena quella sera. A Nella galleria dell’appartamento
seconda donna, Smorfiosa: lei, così
dell’impresario tutto e pronto per la
smorzare tanto entusiasmo delicata, ha appena dovuto prova. Delirio e Sospiro gia
provvede il padrone di casa: sopportare il tanfo di tabacco dei pregustano il successo della loro
bisogna accorciare l’opera tagliando sarti venuti a provarle l’abito di opera, ma ancora una volta Fallito
versi, recitativi e arie, perche lo scena. Per fortuna giunge viene a guastare la festa: Ritornello
spettacolo e troppo lungo, ma anche Ritornello, primo “musico”, un vuole cambiamenti a una sua aria. Si
per via dei soliti controsensi che castrato dai modi soavi di cui e muti la musica, dice Delirio, facendo
sarebbe bene eliminare una volta insorgere Sospiro che pretende
invaghita la fragile Smorfiosa:
nuovi versi. I due quasi arrivano alle
per sempre. Delirio e Sospiro sono Porporina li lascia soli a tubare. mani, gettando nella disperazione
indignati. Come se non bastasse, gia Intanto, nel vestibolo, Fallito e l’impresario. Convinto da Fallito,
al suo arrivo la celebre (e incalzato da Passagallo, Delirio stende rapidamente nuovi
stagionata) primadonna Stonatrilla compositore dei balli, che vuole versi, che Ritornello legge a fatica: i
s’indigna per l’accoglienza mostrargli due coppie di ballerini, a suoi svarioni provocano l’ilarita del
riservatale: troppo dimessa per una suo avviso da ingaggiare. Saputo poeta. Una volta allontanatosi
quest’ultimo, Sospiro convince il
del suo rango. E poi non ha ancora dell’imminente saggio di danza, i
cantante a ripescare dal suo baule
provato il suo costume, e le sue arie cantanti vengono a vedere. Ma la un’aria di successo (anche se con
proprio non vanno… L’incontro con riunione presto degenera: chi si tutt’altre parole e di tutt’altro
Porporina, di grado inferiore, in lamenta dello strascico altrui, piu carattere) e ad applicarvi i nuovi
quanto terza donna, ma giovane e importante del proprio; chi del versi di Delirio. Evitata la grana di
tutt’altro che remissiva, non fa che cimiero della rivale, piu imponente; scrivere un’aria nuova, Sospiro puo
darle ancor piu sui nervi. Dopo dedicarsi all’amata Porporina,
chi, ancora, del poco rilievo che il
insegnandole quanto ha scritto
averla messa in riga, Stonatrilla se suo nome ha nel libretto. Insomma,
apposta per lei. Arriva l’intera Atto III rispettive madri, che brontolano
compagnia, per provare il terzo ed Va finalmente in scena, in teatro, perche vengono trattate come
ultimo atto dell’opera nuova. Si L’Oranzebe, l’opera di Delirio e serve. Ne approfittano anche per
decide di ripassare solo le porzioni Sospiro. E ambientata nel reame conoscere le reazioni degli
piu impegnative: i recitativi indiano dei Mogol di cui Oranzebe e spettatori, il malcontento dei quali e
strumentati e le arie. La prova inizia imperatore. L’Atto I si apre col addebitato al poeta e al
e procede spedita, pur con qualche trionfo del generale Nasercano, compositore. Ma ben presto sono le
errore da correggere o ridicoli impersonato da Ritornello: tra le madri delle “virtuose” a far baruffa
fraintendimenti da chiarire. I sue prede esibisce la regina indiana tra loro: ciascuna vanta i meriti
problemi maggiori li suscitano pero Saebe (Smorfiosa). Nell’opera della propria figlia, e mette in
i battibecchi tra poeta e agiscono anche Porporina, che risalto gli infortunì delle altre in
compositore, che diventano piu interpreta un alto ufficiale questo o in quel teatro. Ritornello,
accesi quando Delirio si accorge che dell’esercito del Mogol, e Delirio e Passagallo prima se la
Sospiro ha adattato alla sua nuova ovviamente Stonatrilla, nei panni ridono, poi cercano di riportare
aria per Ritornello musica vecchia e della principessa Rossanara, sorella tutte alla calma. Intanto arriva la
di tutt’altro genere. La situazione di Oranzebe. Nasercano pare notizia che Fallito si e fatto uccel di
poi degenera ancora una volta, sensibile al fascino di Saebe, e bosco, lasciando tutti senza soldi.
pericolosamente, quando alcuni Rossanara comincia a ingelosirsi. Dopo un attimo di smarrimento, gli
cantanti cominciano a sparlare di Ma il pubblico pare poco soddisfatto artisti decidono di andare a
una ballerina, la quale replica senza dell’opera, e inizia a rumoreggiare, riproporsi altrove, sperando in un
farsi intimidire. Fallito manda a chiedendo a gran voce di passare al pubblico piu compiacente. Ma
chiamare le guardie, al cui arrivo le ballo. Nel retropalco, Passagallo, prima, infuriati, giurano odio eterno
cantanti, ipersensibili, svengono. Ritornello e Delirio commentano alla categoria degli impresari,
Avuto campo libero, il corpo di ballo l’esito infelice dell’opera, riproponendosi di dar loro sempre
puo cominciare le sue prove. lamentandosi del pubblico filo da torcere e di farli
incontentabile. Intanto le cantanti si costantemente fallire.
tolgono i costumi con l’aiuto delle
Raffaele Mellace Raffaele Mellace
Professore di Musicologia e Storia della musica all’Università

Opera Seria di Genova


Consulente scientifico del Teatro alla Scala

in pillole
Accostarsi all’Opera seria, uno dei titoli musicista oggi ingiustamente negletto ma
piu elusivi non solo del cartellone scaligero ma all’epoca pienamente riconosciuto nel suo
dell’intero repertorio operistico valore. Il boemo Florian Leopold Gassmann
internazionale, scomparso dai radar fino a rappresenta la tipologia di operista (d’Oltralpe
vent’anni fa ma circolato ben poco gia alla sua ma italianizzante) di successo, formazione e
epoca, e come partecipare a una festa a debutto italiani, affermazione internazionale.
sorpresa, in cui non si sa se faccia piu piacere Alla Corte imperiale Gassmann scalo tutte le
la sorpresa o la festa stessa. Sorpresa perche si cariche disponibili, fino a quella somma di
viene immersi, gia dalle prime note, nella Maestro di Cappella di Corte, di cui solo la
qualita insospettabili di una musica e di uno morte precoce, a 45 anni, lo privo, appena un
spettacolo lontani dalle abitudini lustro dopo la messinscena del nostro titolo.
dell’ascoltatore piu avvertito. Ci si confronta Aveva fatto pero in tempo a portare con se da
infatti con l’opera buffa italiana: terra cognita, Venezia un giovane promettente che gli
si pensera, conoscendo a memoria il tragitto sarebbe succeduto, un nome importante in
da Mozart a Rossini. E invece il paesaggio questo teatro: Antonio Salieri, la cui Europa
sonoro in cui si viene immersi, se riconosciuta avrebbe inaugurato il Teatro alla
indubbiamente parente dei capolavori cui Scala nel 1778, appena nove anni dal debutto
siamo abituati, parla una lingua propria, affine dell’Opera seria.
a quella delle Nozze di Figaro, ma da questa In questo titolo Gassmann affronta, su
indipendente. L’opera seria appartiene infatti un testo gustosissimo e raffinato di Ranieri de’
alla meravigliosa fioritura del dramma giocoso Calzabigi, il librettista delle opere riformate di
o commedia per musica, come l’avrebbero Gluck, un tema carissimo al teatro del
detto allora, degli anni Cinquanta e Sessanta Settecento: la satira del mondo dell’opera.
del Settecento, all’epoca dell’infanzia e Interpretata da tutte le figure professionali di
dell’adolescenza di Mozart, che nel 1769 quel (e del nostro!) mondo, l’opera ironizza
dell’Opera seria veniva nominato, tredicenne, sulle difficolta d’una messa in scena, che viene
Konzertmeister a Salisburgo. Assistere effettivamente avviata nell’atto III, salvo
all’Opera seria significa venir esposti alla naufragare tra le difficolta. E in queto sta
venuta a maturita d’un genere che di lì a poco l’ultima, felice sorpresa. La meraviglia di
avrebbe fruttato Le nozze di Figaro e Così fan constatare come, nonostante difficolta
tutte, in quella stessa citta in cui sarebbero apparentemente insormontabili, 250 anni e
stati concepiti quei capolavori. L’umorismo dei passa dall’opera di Gassmann lo spettacolo
testi e delle situazioni, la verve della musica e operistico sia oggi in ottima salute e ancora in
dell’azione scenica che L’opera seria dispensa grado di divertirsi sui propri difetti (quelli del
a larghe mani rappresentano le condizioni che Settecento, soppiantati oggi da altri) perche la
permisero il miracolo del teatro mozartiano e magia dell’opera non cessa di brillare
ne spiegano gli esiti altissimi. luminosa.
Di quel repertorio meraviglioso, che
deve l’imprinting d’una efficacia drammatica
infallibile al nostro maggior commediografo
del Settecento, Carlo Goldoni, L’opera seria ci
propone un gioiello della piena maturita d’un

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