The Rolling Stones
The Rolling Stones
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Rolling Stones (disambigua).
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(album) o The Rolling Stones (EP).
I Rolling Stones (in inglese The Rolling Stones) sono The Rolling Stones
un gruppo musicale rock britannico composto da Mick
Jagger (voce, armonica, chitarra, piano), Keith
Richards (chitarre, voce, basso, piano) e Ronnie Wood
(chitarre, cori, pedal steel guitar, basso, synth). La
formazione storica comprendeva anche il batterista
Charlie Watts, morto nel 2021, il bassista Bill Wyman,
ritiratosi dalla band nel 1993, e il polistrumentista
Brian Jones, deceduto nel 1969 e sostituito da Mick
I Rolling Stones a Londra nel 2018
Taylor (chitarra) fino al 1974. È una delle band più
importanti e tra le maggiori espressioni di quella Paese d'origine Regno Unito
miscela tra rock e blues che è l'evoluzione del rock &
Genere Blues rock[1][2]
roll anni cinquanta, da loro rivisitato in chiave più dura
Rock and roll[3]
con ritmi lascivi, canto aggressivo e continui riferimenti
a disordini sociopolitici, sesso e droghe. Hard rock[4][5]
Periodo di
Con una ben nota e rodata strategia promozionale, gli 1962 – in attività
attività musicale
Stones furono da subito contrapposti ai più rassicuranti
e già celebri Beatles sfruttando la loro immagine Album
80
trasgressiva da 'bad boys' che costituiva un perfetto pubblicati
modello alternativo a uso e consumo della stampa Studio 36
musicale. Tale contrapposizione venne creata ad arte
Live 18
dai manager degli stessi Rolling Stones i quali in realtà,
come dichiarato più volte dallo stesso Jagger, avevano Raccolte 26
per i quattro di Liverpool ormai lanciatissimi una
grande ammirazione tanto da farne un vero e proprio
modello di riferimento. I membri delle due band ebbero
sempre un ottimo rapporto di stima e amicizia, non a
caso il primo successo dei Rolling Stones, I Wanna Be
Your Man, venne scritto da Lennon-McCartney, ma il
presunto dualismo costituiva e costituisce ancora oggi
un ottimo pretesto di discussione.
I Rolling Stones costituiscono una pietra miliare
nell'evoluzione della musica rock del XX secolo, avendo
dato voce al malcontento e di conseguenza alla protesta
di intere generazioni, incarnando così il travagliato
spirito dei grandi bluesmen del passato e scegliendo il
titolo di una canzone di uno di questi (Muddy Waters)
come nome del loro gruppo.[6]
I cinque ragazzi che avrebbero costituito la formazione originaria del gruppo sono molto diversi tra
loro per provenienza ed estrazione sociale. Brian Jones, nato il 28 febbraio 1942 a Cheltenham nel
Gloucestershire, è di origini gallesi e figlio di due insegnanti; Mick Jagger, nato il 26 luglio 1943 a
Dartford nel Kent, ha un padre insegnante di educazione fisica e una madre parrucchiera; Keith
Richards, nato a Dartford il 18 dicembre 1943, è anche lui di origini gallesi e proviene da una
famiglia operaia; Bill Wyman, nato il 24 ottobre 1936 a Londra, è figlio di un muratore e di una
donna di servizio; Charlie Watts, nato a Londra il 2 giugno 1941, è figlio di un ex aviatore della
RAF, assunto poi come macchinista presso la British Railways. Questo è considerato il nucleo
storico del gruppo, a cui si deve aggiungere Ian Stewart.
Nell'immediato dopoguerra tutti sono sui banchi di scuola e, tranne Brian Jones, vivono a Londra
o zone limitrofe. Mick Jagger e Keith Richards, a quattro o cinque anni, sono vicini di casa e
compagni di giochi finché in seguito non andranno in scuole diverse e Keith non cambierà casa. La
musica diventa sempre più importante nelle loro vite; provano diversi strumenti e un giorno, dopo
alcuni anni in cui i due si erano persi di vista, Jagger e Richards si incontrano su un treno per
pendolari. Mick Jagger ha sotto braccio una pila di dischi di importazione della Chess Records e,
parlandone, i due scoprono di essere innamorati della stessa musica rhythm and blues, iniziando a
cullare l'idea di formare un gruppo. Bill Wyman e Ian Stewart, i più grandi del gruppo, vengono
richiamati nell'esercito attorno alla metà degli anni cinquanta, mentre gli altri sono ancora
immersi negli studi. Ian resterà sotto le armi solo per pochi giorni, venendo successivamente
congedato.
Nel 1956 Mick fa amicizia con un ragazzo che frequenta la sua stessa scuola, Dick Taylor, e con
altri due compagni iniziano a suonare insieme, senza mai però esibirsi in pubblico. Nell'estate del
1960 Jagger suona con gli amici nel salone parrocchiale della chiesa di Dartford e canta una
canzone di Buddy Holly.
Nel 1957 Brian Jones ascolta per la prima volta un brano di Charlie Parker e ne rimane così
entusiasta che obbliga i suoi genitori a comprargli un sassofono, che rimane la sua ossessione
finché non gli regalano una chitarra acustica. Nel 1959 nasce il suo primo figlio, da Valeria, una
ragazzina sedicenne di Cheltenham e nello stesso periodo abbandona gli studi. Nel 1958 Bill
Wyman è congedato dall'Airforce e trova lavoro come magazziniere e impiegato in un'officina a
Londra.
L'Inghilterra degli anni cinquanta non è solo rock'n'roll in quanto si sta affermando lo skiffle, un
tipo di jazz suonato con chitarre e strumenti a percussione improvvisati, impregnato di blues che
influenzerà anche i futuri Stones. Quando a Bill arriva la cartolina militare, nel 1955, è in classifica
Bill Haley con Rock Around the Clock e Finger of Suspicion di Dickie Valentine è al numero uno.
Questo è anche il periodo dell'inizio della favola di Elvis Presley, dei successi di Chuck Berry e di
Little Richard. Nel 1960 Charlie Watts lascia la scuola, diventa grafico pubblicitario e scrive un
libro su Charlie Parker che verrà poi pubblicato nel 1965. Nel 1962 inizia a suonare con il trio del
pianista e attore Dudley Moore, mentre Mick Jagger un giorno, con sottobraccio molti dischi di
rock&blues, si imbatte nell'amico Keith Richards che non vede da circa sei anni. I due prendono il
treno insieme e, parlando di musica, scoprono di avere un amico in comune: Dick Taylor. Prima di
salutarsi decidono di rivedersi per suonare insieme.
I tre, con altri amici, decidono di chiamarsi "Little Boy Blue and The Blue Boys" e nel loro
repertorio ci sono brani scritti da Chuck Berry, Jimmy Reed, Don Raye, Billy Boy Arnold e altri
americani. Il 25 maggio 1995 un nastro dei Blue Boys è stato messo all'asta da Christie's e venduto
per 52 250 sterline.
Nel marzo del 1962 Brian Jones (che ora ha tre figli) va all'Ealing Club ad ascoltare i Blues
Incorporated del suo amico Alexis Korner, gruppo in cui suona Charlie Watts. La settimana
successiva entra nella band, facendosi chiamare Elmo Lewis, e per la prima volta Charlie e Brian si
parlano. Ad ascoltarli una sera c'erano anche Keith e Mick che, terminato lo spettacolo parlano per
la prima volta a Brian dicendo che vogliono formare un gruppo. Brian è favorevole all'idea e mette
un annuncio su "Jazz News": il primo a rispondere è Ian Stewart.
Nel giugno del 1962 Mick Jagger con Keith Richards e Dick Taylor iniziano a provare con Brian
Jones e Ian Stewart. Intanto al Marquee Club di Londra suona Alexis Korner con il suo gruppo e il
12 luglio, dovendo partecipare ad una registrazione televisiva alla BBC, chiede a Brian e al suo
gruppo di sostituirlo. Il giorno prima del concerto Brian decide di suonare con il nome di "Rollin'
Stones" (nome che si ispirava alla canzone Rollin' Stone di Muddy Waters) e la formazione è
composta da: Mick Jagger (voce), Keith Richards ed Elmo Lewis (Brian Jones) (chitarre), Dick
Taylor (basso), Ian Stewart (piano). Incerto è il nome del batterista, secondo alcune fonti sarebbe
Mick Avory[8], ma secondo altre fonti, tra cui lo stesso Mick Avory, il quale afferma di non aver mai
preso parte ad alcun concerto con i Rolling Stones, sarebbe Tony Chapman[9].
Oldham attuò una serie di strategie di comunicazione volte a rendere gli Stones gli "anti-Beatles"
per sfruttare come traino il fenomeno della Beatlemania. Nel far ciò, coniò la famosa frase
pubblicitaria: "Would you let your daughter go with a Rolling Stone?" ("Lascereste uscire vostra
figlia con un Rolling Stone?") più volte riportata dalla stampa e citata negli anni seguenti, ed
incoraggiò in maniera determinante Jagger e Richards ad iniziare a scrivere le loro canzoni.
L'arrivo di Oldham segnò anche l'inizio del periodo di allontanamento e estraneazione di Brian nei
confronti della band, dovuto al progressivo cambio di ruoli (cercato e voluto da Oldham) che
spostasse il centro del gruppo da Jones a Jagger e Richards.
Fin dall'inizio, come voluto dal manager Oldham, costituiscono quindi l'alternativa "sporca e
cattiva" ai Beatles con una musica che attinge alle radici del rock'n'roll e del blues, e dunque, con le
dovute eccezioni, generalmente più aggressiva e provocatoria rispetto a molte canzoni dei 'rivali' di
Liverpool, spesso molto più sofisticate rispetto a quelle dei Rolling Stones.
Nei primi anni di attività i Rolling Stones si cimentano solo in rivisitazioni di brani del repertorio
americano di rock & roll, blues e rhythm'n'blues come nei casi di Buddy Holly (Not Fade Away),
Chuck Berry (Carol) ma anche di Lennon/McCartney (I Wanna Be Your Man). In seguito
all'uscita dei primi due singoli e dell'Ep su cui sono presenti Bye Bye Johnny, Money, Poison Ivy e
You Better Move On, gli Stones ottengono il privilegio di registrare nelle sale della Chess. Da qui,
tra il 1964 ed il 1965 Jagger e Richards, cominciano a incidere canzoni loro e a riprodurre quel
sound sconosciuto alle sale d'incisione inglesi. Dopo il primo Lp il secondo, il terzo, e una gran
quantità di singoli fino ad arrivare al '65, l'anno della svolta: esce prima The Last Time (poi
campionata dai Verve per la loro Bitter Sweet Symphony ma sorprendentemente gli accrediti
andarono completamente agli Stones), seguita da (I Can't Get No) Satisfaction. Ed è proprio con
Satisfaction (1965) che i Rolling Stones si impongono definitivamente. Sempre nel 1965 anche il
singolo Get Off of My Cloud raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 per due
settimane.
In questo periodo, Jones e Richards introdussero nel rock quella che è chiamata la "tessitura di
chitarre" (guitar weaving), successivamente definita "l'antica forma di tessitura" (Ancient Form of
Weaving), che è diventato uno dei segni peculiari del sound dei Rolling Stones in tutta la loro
carriera. Questa tecnica prevede che i due chitarristi suonino la parte di chitarra ritmica e quella
solistica nello stesso momento, senza differenziare particolarmente lo stile di una o dell'altra.
Questo stile è conosciuto anche come lo "stile di Chicago" (Chicago style). Keith Richards sostiene
che quello che lui e Jones chiamarono "guitar weaving" emerse dall'ascolto degli album di Jimmy
Reed:
«Ascoltavamo lavori di gruppi, cercando di capire cosa succedesse in quelle registrazioni; come
si potesse suonare insieme con due chitarre e farle suonare come quattro o cinque»
(K. Richards)
Jones e Richards perfezionarono ciò che ascoltarono sugli album di Chicago blues degli anni
cinquanta.
Nel 1966 arriva il primo album LP, composto solamente da canzoni originali: Aftermath, che segna
la svolta decisiva verso una produzione discografica compatta e il deciso affinarsi dei gusti musicali
dei cinque.
Brian Jones si rivela, oltre che un ottimo chitarrista di scuola blues, uno strumentista poliedrico:
suona di tutto, compresi steumenti esotici, come il dulcimer ed il sitar. Le canzoni presenti non
sono tutte di matrice propriamente Blues: ci sono la medievaleggiante Lady Jane, la psichedelica
Mother's Little Helper, Stupid Girl e Under My Thumb, a cavallo tra R&B e Rock. Il 26 maggio
1966 il singolo Paint It Black, presente solo nella edizione uscita negli U.S.A.,raggiunge la prima
posizione nella Billboard Hot 100 restando in vetta per due settimane.
Dopo Aftermath segue un biennio di variazioni musicali condizionato dall'avvento del "Flower
Power", con visitazioni nella musica psichedelica. Between the Buttons e, soprattutto, Their
Satanic Majesties Request (entrambi del 1967) rappresentano le massime vette di questa loro fase
musicale. I brani più conosciuti da questi due album sono Ruby Tuesday che nel 1967 raggiunge il
primo posto nella Billboard Hot 100, Let's Spend the Night Together (dalla versione americana di
Between the Buttons), She's a Rainbow e 2000 Light Years From Home (da Their Satanic
Majesties Request). Dopo la breve ma intensa parentesi psichedelica, accolta in maniera
controversa dalla critica musicale, il 24 maggio 1968 esce uno dei singoli di maggior successo del
gruppo, Jumping Jack Flash / Child of the Moon, che rappresenta un ritorno ad un rock più duro,
dominato da un celebre riff la cui paternità è di Keith Richards. Segue poi una serie di dischi che
assicurano a Jagger e compagni il titolo di Greatest rock'n'roll band in the world.
Beggars Banquet (con la celebre canzone Sympathy for the Devil), Let It Bleed, Get Yer Ya-Ya's
Out!, Sticky Fingers e Exile on Main St.: ciascuno di questi viene citato in qualsiasi classifica dei
migliori dischi rock di sempre. Ma la fama e il successo mondiale esigono un loro prezzo, ed è
pesantissimo.
La tragedia
Nel 1969 Brian Jones, continuamente turbato da profondi problemi personali e fisicamente
provato dall'utilizzo smodato di droghe, diventa col tempo sempre più incapace di collaborare
attivamente col gruppo, da cui viene estromesso quando - complici diverse vicende giudiziarie -
non riesce ad ottenere il visto d'ingresso per gli Stati Uniti, necessario per seguire il resto della
band in tour. Nel giugno 1969, Mick Jagger, Keith Richards e Charlie Watts si recarono nella villa
di Brian Jones per comunicargli la notizia della sua estromissione dal gruppo.
Il 3 luglio 1969 morì annegato nella sua piscina, in circostanze mai del tutto chiarite.
Appena due giorni dopo la morte di Jones, i Rolling Stones tennero un concerto gratuito, già
programmato, al Hyde Park di Londra di fronte a un pubblico stimato in circa 250 000 persone. Il
concerto, che doveva servire come presentazione per il nuovo chitarrista, Mick Taylor, fu un
evento senza precedenti ma risentì inevitabilmente del clima creatosi dopo la morte di Jones.
Molte critiche furono rivolte agli Stones, accusati di insensibilità nei confronti del loro vecchio
compagno. In risposta, il concerto fu dedicato a Jones, inoltre, Mick Jagger iniziò l'esibizione
leggendo una poesia di Percy Shelley alla sua memoria.
Cambiamenti (1969-1975)
Lo stesso argomento in dettaglio: Let It Bleed, Sticky Fingers, Exile on Main St., Goats
Head Soup e It's Only Rock 'n' Roll.
I Rolling Stones in una foto promozionale
per l'album Sticky Fingers del 1971
Mick Taylor entra ufficialmente a far parte dei Rolling Stones il 13 giugno 1969 in "momentanea"
sostituzione di Brian Jones, praticamente già estromesso. In realtà il posto che era stato di Brian
Jones non diventò mai di Taylor, come non lo diventò nei rapporti interni degli Stones nemmeno
Ron Wood, almeno fino agli anni '90; inoltre il ruolo svolto per anni da Brian, riguardava sia
l'immagine che l'aspetto musicale, in misura comparabile e ciò per quanto egli fosse un eccellente
polistrumentista e un raffinato arrangiatore. Inoltre, specie nei primi anni, fu Jones a cercare di
imporre il rhythm and blues nel gruppo, come riporta Bill Wyman in un libro di memorie.
L'ingresso di Taylor porta comunque nel gruppo un importante apporto chitarristico solistico e
contribuisce notevolmente a quello che, per alcuni critici, è tecnicamente la formazione migliore
dei Rolling Stones. Con il suo arrivo il gruppo perde però quella componente particolarissima,
quasi sperimentale, tipica di Brian, ma il talento chitarristico innato di Taylor regala al gruppo
assoli ormai storici. Tuttavia Taylor non entrarà mai in sintonia completa con Jagger e Richards,
anche per questioni relative ai diritti d'autore, al punto di proporre a Bill Wyman di abbandonare i
Glimmer Twins (soprannome che si davano Jagger e Richards) e di costituire una nuova band
assieme a Charlie Watts. Il netto rifiuto del bassista lo fa sprofondare in una pesante depressione
che gli farà sempre più pesare i ritmi alienanti delle tournée e la vita sregolata del gruppo.
Il 23 agosto 1969 il singolo Honky Tonk Women raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot
100 per quattro settimane.
Il 29 maggio 1971 il singolo Brown Sugar raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 per
due settimane.
Nel 1974 Taylor prende la fatidica decisione di abbandonare i Rolling Stones, provocando notevoli
difficoltà al gruppo nuovamente orfano di un secondo chitarrista e costringendo i compagni a
ritardare il tour americano.
A sostituire Mick Taylor accorre nel 1975 Ron Wood, già al fianco di Rod Stewart nel Jeff Beck
Group e nei Faces. Più in sintonia musicalmente con Keith Richards, Ronnie è anche già un suo
amico di vecchia data e più in linea con l'immagine del gruppo. Inoltre Wood è in grado di
sostituire Richards nei suoi riff, potendo ricreare assieme a lui "l'antica forma d'intreccio" che solo
con Brian era riuscita.
Il resto degli anni settanta scorre tra concerti, album (Black And Blue, Love You Live e Some Girls)
e i soliti eccessi. Fra questi, solo Some Girls giunge in vetta alle classifiche mondiali, essendo
apprezzato anche dalla critica che parla di 'resurrezione' del gruppo. L'album è intriso di rinnovata
energia dovuta sia al tentativo riuscito di confrontarsi con le mode musicali del momento, il punk
da un lato e la 'disco' dall'altro, sia dal rinnovato vigore creativo di Richards favorito
dall'abbandono del consumo di droga pesante.
Gli anni ottanta si aprono con Emotional Rescue, un altro album in parte ispirato dalla disco
music, il quale pur ottenendo un buon successo di vendite non riesce però a raggiungere la qualità
creativa del precedente. L'anno seguente (1981) esce Tattoo You con la celebre hit Start Me Up.
Questo album è un vero e proprio collage di pezzi registrati tra il '73 e l'80, che mette insieme
registrazioni effettuate in diversi studi e con la partecipazione di diversi musicisti turnisti. In un
paio di brani figura ancora la chitarra di Taylor. Si tratta di un'operazione dettata dalla necessità di
pubblicare in tempi rapidi un nuovo album da far uscire in previsione di un nuovo tour mondiale.
L'operazione si rivela un grande successo, sia in termini qualitativi che sul piano commerciale. Il
nuovo tour americano prende luogo nello stesso anno ed è di dimensioni colossali, riempiendo
stadi ed arene. L'anno successivo il tour si sposta in Europa, Italia compresa, con date a Torino e
Napoli. Quale testimonianza del tour nordamericano del 1981, l'anno successivo esce l'album live
Still Life (American Concert 1981), pubblicato come singolo per decisione della casa discografica
EMI in quanto i RS lo avrebbero voluto invece come doppio. Nel 1983 viene invece pubblicato il
nuovo album di studio Undercover, album sperimentale che mira però troppo a scalare le
classifiche e cede alle lusinghe delle nuove sonorità degli anni ottanta. Il rapporto tra Keith e Mick
però in quel periodo peggiora ogni giorno di più, col primo che vuole tornare al buon vecchio rock
'n' roll e il secondo darsi al pop. Il gruppo attraversa così il periodo di crisi più profonda, e nel 1986
esce Dirty Work, "Lavoro Sporco" appunto, che sottolinea la distanza tra i Glimmer Twins. Anche
in questo caso l'album non viene supportato da alcun tour e ciò fa già parlare di un prossimo
scioglimento. Sono ormai un paio d'anni che Mick si dedica a progetti individuali: She's the Boss
nel 1985 e Primitive Cool nel 1987. Preoccupante la risposta di Keith Richards che nello stesso
1987 si impegna anima e corpo nella realizzazione di Hail Hail Rock 'n' Roll!, film-documentario
sul suo idolo Chuck Berry. Come se non bastasse, l'anno successivo pubblica il suo primo album
solista Talk Is Cheap e i timori che sia giunta la fine dei Rolling Stones sembrano ormai più che
fondati, visto che Keith intraprende un tour coi suoi X-Pensive Winos.
Nel 1989, forse anche a causa dello scarso successo riscosso dai progetti solisti dei Glimmer Twins,
i Rolling Stones tornano all'opera con l'album Steel Wheels. Segue l'immancabile tournée
mondiale e album live. Fino al 1997 la band pubblica un album circa ogni tre anni, continuando ad
esibirsi e registrando anche dischi dal vivo. Nel 1997 arriva Bridges to Babylon, album di pezzi
inediti, a cui segue nel 2002 l'antologia Forty Licks, che celebra il quarantennale della band.
Per strada si è perso Bill Wyman che, agli inizi del 1994, a causa di problemi fisici, abbandona
definitivamente il gruppo per dedicarsi a una nuova band, i Rhythm Kings e ai suoi vari progetti da
solista, che sforna un tipo di musica briosa che punta sul puro divertissement; il bassista viene
sostituito dallo statunitense Darryl Jones, che è però integrato sotto contratto come semplice
collaboratore e non come membro ufficiale della band.
Nell'agosto del 2005 ripartono per una nuova tournée mondiale e il 2 settembre 2005 vede la luce
A Bigger Bang, un disco di canzoni inedite che dopo circa otto anni dà un seguito a Bridges to
Babylon. L'album è un ritorno alle origini, ricco di energia e senza fronzoli come nel precedente.
Nella scaletta è presente anche una canzone dedicata a George W. Bush (Sweet Neocon). Al loro
concerto a Rio de Janeiro partecipano oltre due milioni di persone.
Il 23 marzo 2007 lo stesso Mick Jagger annuncia al mondo via web il prosieguo del A Bigger Bang
Tour del 2006, che tocca le città dove sono stati annullati i concerti l'anno precedente a causa
dell'incidente che ha visto Keith Richards protagonista, caduto da una palma durante una vacanza
alle isole Figi, che gli aveva procurato una commozione cerebrale. Il tour si è aperto il 5 giugno a
Werchter, vicino a Bruxelles, e si è concluso alla O2 Arena di Londra, il 26 agosto. Gli Stones si
sono esibiti in due occasioni in Italia durante questo tour: presso lo Stadio San Siro di Milano l'11
luglio 2006 e presso lo Stadio Olimpico di Roma il 6 luglio 2007. Nel 2008 esce Shine a Light,
film-documentario di Martin Scorsese, uno dei registi più appassionati di musica e fan della band
britannica, che ripercorre la gloriosa "epopea" musicale dei Rolling Stones, evidenziandone le
tappe capitali: Brown Sugar, Satisfaction, Jumpin' Jack Flash, Sympathy for the Devil, As Tears
Go By e tante altre.
Dopo varie voci su un loro imminente tour per il cinquantenario del primo concerto, i Rolling
Stones annunciano l'uscita il 12 novembre 2012 di una nuova raccolta antologica intitolata GRRR!
con quarantotto brani storici e due inediti: One More Shot e Doom and Gloom registrati a Parigi
durante l'estate. Il 15 dicembre al Prudential Center di Newark organizzano un concerto per
festeggiare i loro 50 anni di carriera cantando le loro canzoni più famose con altri artisti invitati
all'evento tra cui Bruce Springsteen e Lady Gaga.[11] Successivamente annunciano la loro presenza
al Festival di Glastonbury il 29 giugno mentre a fine aprile è prevista l'uscita nei cinema di The
Rolling Stones Crossfire Hurricane,[12] un documentario di 2 ore che raccoglie interviste e filmati
storici della band.[13] A maggio parte dallo Staples Center di Los Angeles il nuovo tour della band
intitolato 50 & Counting.[14] A ottobre Ron Wood dichiara che a maggio 2014[15] il gruppo tornerà a
esibirsi dal vivo.[16] Il 22 giugno fanno tappa a Roma esibendosi al Circo Massimo davanti ad un
pubblico di 71 000 spettatori.[17]
Il 2 dicembre 2014, muore il sassofonista Bobby Keys, da tempo malato di cirrosi epatica.[18]
Il 25 marzo 2016, all'interno dell'América Latina Olé Tour 2016, i Rolling Stones hanno tenuto un
concerto gratuito all'Avana, a cui hanno assistito oltre 500 000 persone.[19][20] Il concerto, il primo
in assoluto per la band tenuto a Cuba, ha scatenato un'attenzione mediatica tale da essere stato
definito un evento storico, paragonato per importanza a quello di Roger Waters nel 1990 dinnanzi
al Muro di Berlino. L'evento ha inoltre superato il record del precedente concerto tenuto nel
dicembre 2012 dal cantante italiano Zucchero Fornaciari durante La sesión cubana World Tour.
Nell'ottobre del 2016 suonano al Desert Trip Festival.
Nel 2016 pubblicano Blue & Lonesome, un album interamente formato da reinterpretazioni di
brani blues che sottolinea la loro affinità con il genere.
Dopo qualche anno di tour extra europei, il 9 maggio 2017 venne annunciato un tour europeo, il
No Filter Tour, con unica tappa italiana il 23 settembre al Lucca Summer Festival di Lucca.
Ad aprile 2020 hanno pubblicato il singolo Living in a Ghost Town, seguito nel settembre
successivo dalla ristampa dell'album Goats Head Soup con l'aggiunta di alcuni outtakes tra cui
Scarlet registrata insieme a Jimmy Page.
Il 24 agosto 2021 muore Charlie Watts, batterista e percussionista del gruppo fin dal 1963.[21]
Pochi giorni prima era stato annunciato il suo ritiro dall'imminente tour della band per motivi di
salute. La band sarà accompagnata dall'amico di lunga data Steve Jordan, già noto per le
collaborazioni nelle carriere soliste dei componenti della band ed in particolare con gli X-pensive
Winos di Keith Richards.[22] Annunciato il 14 marzo, il 1º giugno 2022 ha inizio il Sixty European
Tour che tocca varie città europee, tra cui Madrid, Liverpool, Milano, Londra, Amsterdam, Vienna,
Parigi e Berlino.
Hackney Diamonds
Il 6 settembre 2023 esce il singolo Angry, mentre, il secondo singolo Sweet Sounds of Heaven
realizzato in collaborazione con Lady Gaga è distribuito il 28 settembre, entrambi anticipano
l'uscita dell'album in studio Hackney Diamonds, la cui pubblicazione avviene il 20 ottobre
seguente assieme al singolo Mess It Up.
Stile musicale
I Rolling Stones nacquero con una chiara matrice blues e presto emersero sulla scena del British
Blues surclassando altre formazioni della stessa estrazione musicale come i Them e gli Animals[1],
grazie anche alla presenza nella line-up di Charlie Watts, proveniente dalla scuola blues del
chitarrista britannico Alexis Korner[3], e nel '69 del chitarrista Mick Taylor, che aveva iniziato la
carriera giovanissimo nei Bluesbreakers di John Mayall prendendo il posto che era stato di Eric
Clapton e di Peter Green[2]. Le loro sonorità si ancorano al blues fuso assieme al rock, ma il loro
hard rock impregnato di blues non ha impedito a volte delle incursioni nel pop di Between the
Buttons[1], nel rock psichedelico di Their Satanic Majesties Request, nel folk rock di Dandelion e
nel rhythm and blues di Can't You Hear Me Knocking. Nell'album Exile on Main Street il gruppo
fa sfoggio di ecletticità alternando blues, gospel, folk, country, rock and roll e honky tonk[3].
Tour
Lo stesso argomento in dettaglio: Tour dei Rolling Stones.
La scenografia del palco nel corso
di un concerto durante il A Bigger
Bang Tour
Formazione
Formazione attuale
Mick Jagger – voce, chitarra ritmica, armonica, percussioni, tastiere, basso (1962-presente)
Keith Richards – chitarra elettrica ed acustica, basso, cori, voce (1962-presente)
Ronnie Wood – chitarra elettrica ed acustica, lap steel guitar, pedal steel guitar, basso, cori
(1975-presente)
Ex componenti
Brian Jones m. – chitarre elettrica ed acustica, armonica, pianoforte, tastiere, percussioni, cori
(1962-1969; morto nel 1969)
Ian Stewart m. – tastiere, pianoforte, percussioni (1962-1963, collaboratore: 1969, 1975–1976, 1978,
1981–1982; morto nel 1985)
Dick Taylor – basso (1962)
Ricky Fenson – basso (1962-1963)
Colin Golding – basso (1962-1963)
Mick Avory – batteria (1962)
Tony Chapman – batteria (1962-1963)
Carlo Little – batteria (1962-1963)
Bill Wyman – basso, pianoforte, tastiere, cori (1962-1993, ospite nel 2012)
Charlie Watts m. – batteria, percussioni (1963-2021; morto nel 2021)
Mick Taylor – chitarre elettrica ed acustica, cori, basso (1969-1974, ospite nel 1981 e nel 2012-2014)
Turnisti
Chuck Leavell – tastiere, cori (1982-presente)
Bernard Fowler – cori, percussioni (1989-presente)
Darryl Jones – basso, cori (1993-presente)
Steve Jordan – batteria, percussioni (2021-presente)
Tim Ries – sassofono, tastiere (1999-presente)
Matt Clifford – tastiere, corno francese (1989-1990, 2012-presente)
Karl Denson – sassofono (2014-presente)
Sasha Allen – cori (2016-presente)
Ex-turnisti
Bobby Keys m. – sassofono (1969-1973, 1981-2014; morto nel 2014)
Nicky Hopkins m. – pianoforte (1971-1973; morto nel 1994)
Billy Preston m. – pianoforte, organo, clavinet, cori (1973-1977; morto nel 2006)
Ian McLagan m. – tastiere (1978-1981; morto nel 2014)
Ernie Watts – sassofono (1981)
Lisa Fischer – cori (1989-2015)
Blondie Chaplin – cori, percussioni, chitarra ritmica (1997-2007)
Discografia
Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei Rolling Stones.
I Rolling Stones dal vivo a Hyde Park nel 2013
Album in studio
1964 – The Rolling Stones (Decca Records) (UK, aprile)
1964 – England's Newest Hit Makers (London Records) (US, maggio)
1964 – 12 x 5 (London Records) (US, 24 ottobre)
1965 – The Rolling Stones No.2 (Decca Records) (UK, 15 gennaio)
1965 – The Rolling Stones, Now! (London Records) (US, 13 febbraio)
1965 – Out of Our Heads (Decca Records) (UK)-(US)
1965 – December's Children (And Everybody's) (London Records) (US)
1966 – Aftermath (Decca Records) (UK)-(US)
1967 – Between the Buttons (Decca Records) (UK)-(US)
1967 – Flowers (Decca Records) (US)
1967 – Their Satanic Majesties Request (Decca Records)
1968 – Beggars Banquet (Decca Records)
1969 – Let It Bleed (Decca Records)
1971 – Sticky Fingers (Atlantic Records)
1972 – Exile on Main St (Rolling Stones Records/Atlantic Records)
1973 – Goats Head Soup (Rolling Stones Records)
1974 – It's Only Rock 'n' Roll (Rolling Stones Records)
1976 – Black and Blue (Rolling Stones Records)
1978 – Some Girls (Rolling Stones Records/EMI)
1980 – Emotional Rescue (Rolling Stones Records)
1981 – Tattoo You (Rolling Stones Records)
1983 – Undercover (Rolling Stones Records)
1986 – Dirty Work (Rolling Stones Records)
1989 – Steel Wheels (Rolling Stones Records)
1994 – Voodoo Lounge (Virgin Records)
1997 – Bridges to Babylon (Virgin Records)
2005 – A Bigger Bang (Virgin Records)
2016 – Blue & Lonesome (Virgin Records)
2023 – Hackney Diamonds (Virgin Records)
Filmografia ufficiale
1966: Charlie Is My Darling, (diretto da Peter Whitehead) (realizzato in DVD nel 2012)
1968: One Plus One - Sympathy for the Devil (diretto da Jean-Luc Godard) (VHS, DVD)
1969: The Stones in the Park (VHS, DVD)
1970: Gimme Shelter (DVD)
1972: Cocksucker Blues
1974: Ladies and Gentlemen: The Rolling Stones (diretto da Rolin Binzer)
1983: Let's Spend the Night Together (diretto da Hal Ashby) (VHS, DVD nel 2010)
1984: Video Rewind (VHS)
1989: 25x5 - The Continuing Adventures of the Rolling Stones (VHS)
1992: Stones at the Max, (diretto da Julien Temple) IMAX (DVD)
1995: The Rolling Stones: Voodoo Lounge Live (DVD)
1996: The Rolling Stones Rock and Roll Circus (VHS, DVD)
1998: Bridges to Babylon (DVD)
2003: Four Flicks (DVD)
2007: The Biggest Bang (DVD/Blu-ray Disc)
2008: Shine a Light (diretto da Martin Scorsese) IMAX (DVD/Blu-ray Disc)
2009: Stones at the Max, (Remastered edition diretto da Julien Temple) IMAX (DVD)
2010: Stones in Exile (DVD)
2011: The Rolling Stones: Some Girls Live In Texas '78 (DVD, Blu-ray)
2012: Crossfire Hurricane (DVD)
2016: The Rolling Stones Olé, Olé, Olé!: A Trip Across Latin America (DocuFilm)
2016: The Rolling Stones: Havana Moon (DVD)
Quel che ti ho
1964 Tell Me Gippi Equipe 84
dato
Tu devi
1965 Tell Me Renzo Levi Minzi I Delfini
ritornare da me
Corrado Bonicatti e
1965 Heart of Stone Hai promesso Johnny Kendall e gi Heralds
Antonio Latessa
Alessandro Colombini,
1966 Get Off of My Cloud Come mai Domenico Serengay e Camaleonti
Luigi Menegazzi
Note
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20 aprile 2015.
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8. ^ Rolling Stone - 50 Years Ago Today, the Rolling Stones Played Their First Gig, su
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9. ^ INTERVIEW WITH "KINK" MICK AVORY., su eddybonte.be. URL consultato il 10 settembre 2020
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10. ^ 12 luglio 1962: i Rolling Stones debuttano al Marquee di Londra, su Onda musicale, 12
Luglio 2018.
11. ^ I Rolling Stones con Lady Gaga, Bruce Springsteen e Black Keys [VIDEO] (http://allsongs.tv/
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12. ^ Rolling Stones a Glastonbury 2013 e al cinema con un nuovo documentario (http://allsongs.t
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13. ^ Crossfire Hurricane: al cinema l'epopea dei Rolling Stones - Tg24 - Sky.it, su tg24.sky.it. URL
consultato il 1º maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2013).
14. ^ Rolling Stones, biglietti troppo cari e il concerto non è tutto esaurito|Oh my Music - Yahoo
omg! Italia (https://it.omg.yahoo.com/blog/oh-my-music/rolling-stones-biglietti-troppo-cari-conce
rto-tutto-esaurito-122259349.html) Archiviato (https://web.archive.org/web/20130507145859/htt
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o-122259349.html) il 7 maggio 2013 in Internet Archive.
15. ^ Musica: Rolling Stones, riparte a fine maggio tour mondiale - Adnkronos (http://www.adnkron
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391739510.html)
16. ^ I Rolling Stones tornano con un tour mondiale nel 2014 (forse)|Concertionline.com (http://ww
w.concertionline.com/concerti-rock/i-rolling-stones-torneranno-con-un-tour-mondiale-nel-2014-f
orse/)
17. ^ Rolling Stones a Roma, Mick Jagger infiamma il Circo Massimo - Tgcom24 (http://www.tgco
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18. ^ È morto Bobby Keys, leggendario sassofonista. L'addio dei Rolling Stones: “Siamo
devastati”, in La Stampa, 3 dicembre 2014. URL consultato il 4 dicembre 2014.
19. ^ (EN) Havana Moon | The Rolling Stones, su www.rollingstones.com. URL consultato il 13 giugno
2016 (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2017).
20. ^ (EN) Rolling Stones Thrill Huge Crowd at Historic Havana Show. URL consultato il 13 giugno 2016.
21. ^ È morto Charlie Watts, il batterista dei Rolling Stones, in Corriere della Sera, 24 agosto 2021.
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22. ^ Charlie Watts operato, niente tour con i Rolling Stones, in La Repubblica, 6 agosto 2021. URL
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