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Schemi Penale

Il documento analizza il diritto penale, distinguendo tra reati e contravvenzioni, e descrivendo le pene e le misure cautelari associate. Viene evidenziata l'importanza della prevenzione e della rieducazione del reo, insieme ai principi fondamentali che guidano l'applicazione della legge, come la legalità, la tassatività e la non retroattività. Infine, si discute delle norme penali, delle tecniche di redazione e degli elementi costitutivi del reato.

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Il documento analizza il diritto penale, distinguendo tra reati e contravvenzioni, e descrivendo le pene e le misure cautelari associate. Viene evidenziata l'importanza della prevenzione e della rieducazione del reo, insieme ai principi fondamentali che guidano l'applicazione della legge, come la legalità, la tassatività e la non retroattività. Infine, si discute delle norme penali, delle tecniche di redazione e degli elementi costitutivi del reato.

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REATO

DELITTI CONTRAVVENZIONI
Pene principali (art 17): Pene principali (art 17):
Ergastolo Arresto
Reclusione Ammenda
Multa
Elemento soggettivo (art 43) Elemento soggettivo (art 43)
Dolo Dolo o colpa
Tentativo (art 56) /
Recidiva /
/ Oblazione (per estinzione reato)
Reato all‘estero /
Aggravanti e attenuanti /
Misure cautelari personali coercitive /
(es. Custodia cautelare in carcere; arresti
domiciliari…)
/ Non menzione di condanna
Perseguibilità d’ufficio o a querela di parte Perseguibilità sempre d‘ufficio
offesa
Rito abbreviato: Rito abbreviato:
riduzione pena di 1/3 riduzione pena di 1/2

NORMA contiene:
PRECETTO  descrive fattispecie astratta
SANZIONE  pena correlata alla fattispecie nel precetto
NORMA INCRIMINATRICE  contiene una fattispecie di reato
COMBINATO DISPOSTO DI NORME  ha funzione incriminatrice e nasce dall’interpretazione di
più norme (es. Tentato omicidio = tentativo (art 56) + omicidio (art 575)

FINALITA‘ DELLA PENA = PREVENZIONE


(art. 27 Cost  pena non può essere contraria al senso di umanità e la sua finalità è la
rieducazione del reo)
Prevenzione generale (gli altri) Prevenzione speciale (il reo)
 Negativa: paura dei consociati di  Rieducazione: reintrodurre die valori
essere sottoposti alla stessa pena nel soggetto che sembra averli persi
 Positiva: comprensione della gravità per il fatto commesso
del fatto da parte degli altri che  Risocializzazione: aiutare il reo al fine
aderiscono alla norma perché ne di reintridursi nella società
capiscono la correttezza  Neutralizzazione: per soggetti
irriducibili (es. Cresciuti in contesti di
criminalità) che non possono essere
rieducati e quindi vengono allontanati
dalla società
3 stadi della pena:
 COMMINATORIA: legislatore minaccia con una sanzione in caso di violazione della norma
(prevede già die limiti edittali della pena)
 IRROGATORIA: giudice sceglie la pena da irrogare, all’interno die limiti previsti dalla legge,
e in base ai criteri di gravità del reato e di capacità a delinquere (art 133)
 ESECUTIVA: è una disciplina a parte che riguarda l’ordinamento giudiziario

Diritto penale del fatto:


- approccio oggettivistico
- basato sull’offesa a beni giuridici (individuali e collettivi)
 non punisce le intenzioni dell’autore ma le lesioni effettive agli interessi che il legislatore vuole
tutelare

Principi che il giudice deve seguire:


 Sussidiarietà: quando altri mezzi non sono effettivi per tutela di un bene si ricorre al diritto
penale
 Proporzione (fra fatto e pena)
 Frammentarietà: norme devono essere scritte in modo chiaro; viene punito solo ciò che è
compreso nel significato letterale della norma

Discrezionalità del giudice è limitata da:


1. Limiti edittali della pena base (art 132)
2. Obbligo di motivazione della scelta
3. Criteri di gravità del reato (art 133)
PRINCIPIO DI COLPEVOLEZZA: si può essere puniti solo per fatti di cui si è personalmente
responsabili e colpevoli

Altre pene o misure con carattere afflittivo:


 Pene giudice di pace: permanenza domiciliare; lavoro di pubblica utilità
 Pene accessorie: extra rispetto alla pena base (es. Interdizione o sospensione dal lavoro
 Misure di sicurezza: post penam per soggetti socialmente pericolosi (es. centro di cura)
 Sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi

ILLECITO CIVILE ILLECITO AMMINISTRATIVO


 Sanzione: risarcimento del danno (art  Istituito con la legge 689 del 1981
2043 CC)  Ha principi simili all’illecito penale
 Pubblicazione della sentenza di  Depenalizzazione
condanna in caso di danno da reato  Sanzione pecuniaria amministrativa
 Illecito civile con dolo  sanzione  Competenza: ufficio periferico del
pecuniaria civile alla CASSA DELLE Ministero, Prefettura, pubblica
AMMENDE amministrazione
 (misura accessoria) riparazione  Scopo: reprimere le offese ai beni
pecuniaria al danneggiato giuridici
 Prescrizione 5 anni  Strumento per:
REGIONI
UE
SANZIONARE PERSONE
GIURIDICHE

PRINCIPIO DI LEGALITA’
PRINCIPIO DI Art 1 CP; art 25 Cost; (art 199 CP per misure di sicurezza)
RISERVA DI LEGGE Nullum crimen nulla poena sine lege
Esigenza di garanzia
SOLO legge del Parlamento può introdurre norme penali

Tipi di riserva di legge:


 Assoluta: legge Parlamento prevede tutto; precetto sanzione e
limiti edittali
 Relativa: legge lascia spazio a fonte inferiore per individuare
precetto e sanzione ma prevede presupposti, caratteri, contenuti
e limiti
 Tendenzialmente assoluta: fonte inferiore implementa solo
specifiche di carattere tecnico (N.B. alla Barbieri piace riserva
tendenzialmente assoluta)
PRINCIPIO DI si manifesta come divieto di analogia (in malam partem)
TASSATIVITA’ è ammessa solo interpretazione estensiva (rientra nel significato
letterale della parola per quanto esteso)

NO ANALOGIA: norme incriminatrici; cause di giustificazione; norme


eccezionali (scusanti, cause di esclusione della punibilità); aggravanti;
norme extrapenali usate in ambito penale

ANALOGIA AMMESSA: in bonam partem  tutte le norme a favore


del reo
MA: 1. Norma non deve rientrare in un caso specifico
2. lacuna non deve essere intenzionale
3. Norma favorevole non deve essere eccezionale
PRINCIPIO DI Per norme sfavorevoli al reo. Se viene introdotto reato dopo che lo ho
IRRETROATTIVITA’ commesso non ha effetto retroattivo
stesso vale anche per illecito amministrativo (caso öztürk)

NO RETROATTIVITA’:
 Nuova norma incriminatrice
 Ampliamento di norma incriminatrice
 Nuova interpretazione giudiziale (se non ragionevolmente
prevedibili già prima)
 Modifica di parte generale (es. tentativo)
 Art 2 CP; art 25 Cost; art 7 CEDU; art 112 Preleggi

SI’ RETROATTIVITA’:
 Abolitio criminis:
abolizione integrale: figura di reato abolita completamente (art 2
comma II)
Abolizione parziale: ristretta area di applicazione di reato
depenalizzazione: reato diventa illecito amministrativo
N.B. abrogatio sine abolitione: abrogata una norma ma
fattispecie è ricompresa in un’altra norma quindi è comunque
punibile (art. 2 comma IV) (es. norme speciali)
 Modifica favorevole al reo
 Trasformazione pena (da detentiva a pecuniaria)
 Art 3 Cost; art 7 CEDU

Successione di norma integratrice di norma penale:


se integra il reato, lo modifica (art 2 comma II) (es. minore età)
se non integra, non cambia nulla (es. “altrui”)
PRINCIPIO DI Norme chiare per:
PRECISIONE garanzia per il cittadino
rimprovero di colpevolezza
Diritto di difesa
PRINCIPIO DI Punire solo i fatti suscettibili di essere accertati e provati in concreto
DETERMINATEZZA (es. no plagio, sì stalking)

 Riserva di legge:
Decreto-legge: è solo per casi di necessità e urgenza (60 gg)
spesso usato per introdurre norme penali ma forse potrebbe anche essere dichiarato
anticostituzionale
Decreto legislativo: richiede delega del Parlamento ma può essere controllato solo dopo
emanazione. Usato per direttive UE
ECCEZIONE  decreti governativi in tempo di guerra
Regione: non ha competenza penale per mancanza di rappresentatività
non può modificare nemmeno scriminanti
unico mezzo sanzionatorio è illecito amministrativo
concorso di disciplina illecito amministrativo della regione vs illecito penale dello Stato:
prevale norma penale statale

UE:

PRIMA DEL TRATTATO DI LISBONA DOPO DEL TRATTATO DI LISBONA 2009


2009
No competenza penale diretta NO competenza penale diretta
obblighi di criminalizzazione  richiede competenza INDIRETTA: direttive per
tutela adeguata, efficace, proporzionata e norme minime per reato particolarmente
dissuasiva gravi (9 materie specifiche, es. terrorismo,
criminalità organizzata, corruzione)
- regolamenti e direttive non sono
direttamente applicabili ma lo stato deve
attenersi  altrimenti sanzione
- unico effetto diretto è disapplicazione
norma interna per incompatibilità con
norma UE (TOTALE o PARZIALE)
+ interpretazione conforme
+ ricorso in via pregiudiziale alla C.G.U.E.
(art 267 TFUE)
CEDU:
art 117 Cost  Stato deve conformarsi agli obblighi internazionali
NO competenza penale diretta
introduce revisione europea anche per casi passati in giudicato
EFFETTI ESPANSIVI: interpretazione conforme (se + ristretta di norma interna)
obblighi di incriminazione (es. reato di tortura)
introduce irretroattività in MATERIA PENALE (non solo per norme penali)
EFFETTI RESTRITTIVI: interpretazione conforme (se + ampia rispetto a norma interna)
illegittimità rispetto all’art 117 Cost
Giudizio di legittimità costituzionale: norma parametro art 177 Cost + norma interposta
legge interna
unica eccezione CONTROLIMITI

Atti normativi generali e astratti (dell’esecutivo)


 Riserva assoluta: equivale a prevedere una sanzione per un precetto che verrà
enunciato in seguito dalla pubblica amministrazione
 Riserva relativa: fonte subordinata integra la legge e forma parte della norma
penale
 Riserva tendenzialmente assoluta: rinvio solo per specifiche di carattere tecnico
3 tipi di rinvio:
 Rinvio mobile (X)
 Rinvio recettizio
 Rinvio tecnico
NORMA PENALE IN BIANCO: sanzione già determinata ma precetto viene determinato in parte o
in tutto da una fonte subordinata
Provvedimenti individuali e concreti
fatti concreti esterni che non aggiungono nulla alla previsione legislativa
(= disobbedienza alle classi di provvedimenti della pubblica amministrazione)

TECNICHE DI REDAZIONE DELLE NORME:


 Tecnica casistica: elencare condotte possibili e conseguenze per evitare interpretazione
discrezionale del giudice
MA  norme troppo lunghe, casi elencati diventano tipici  rischio lacune
 Clausole generali: imprecise perché spiegazione minima (es. omicidio)
 Tecnica legislativa: definizioni legislative nel CP o in altre norme extrapenali; aiutano
l’interpretazione del giudice (es. dolo, colpa, imputabilità, pubblico ufficiale…)
Descrizione positiva: descrive le circostanze necessarie
Descrizione negativa: es. “in assenza di…”

CONCETTI DESCRITTIVI CONCETTI NORMATIVI


Descrivono realtà empirica Per capire un termine bisogna guardare a una
concetti riferiti a oggetti della vita comune (es. norma che ne dia la definizione (es. imperizia,
albero) buon costume…)

MISURE DI SICUREZZA:
risposte di carattere afflittivo post penam
per soggetti socialmente pericolosi
RETROATTIVITA’:
NON si applica retroattivamente nell’applicazione ma solo nell’esecuzione
NON applicabili se il fatto non era reato al momento della commissione
NON applicabili se non era prevista misura di sicurezza al momento del reato
Sì se viene modificato solo il metodo di esecuzione
Decreto-legge decaduto  retroattivo
FATTI PREGRESSI: commessi prima di emanazione decreto-legge
è come se il D.L. decaduto non fosse mai esistito
FATTI CONCOMITANTI: commessi durante vigore del D.L. favorevole  non punibili
NORME DEFINITORIE: definizioni date dal legislatore per descrivere in modo preciso
sia in ambito penale che extrapenale
es. maggiore o minore età; elenco sostanze stupefacenti

LIBRI CODICE PENALE:


1. Parte generale
2. Delitti in particolare
3. Contravvenzioni in particolare

ELEMENTI DEL REATO


FATTO ANTIGIURIDICITA’

Fatto = offesa a un bene giuridico (elemento Confrontare il fatto tipico con tutte le norme
oggettivo) dell’ordinamento
fatto tipico = fatto concreto corrisponde ad una accertare che non ci sia alcuna norma che lo
fattispecie astratta penalmente rilevante imponga o permetta

Comprende: Limite: CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE


 Condotta (sempre) Rendono il fatto lecito, quindi non punibile 
 Evento assoluzione
 Nesso causale cause di giustificazione vengono accertate
 Oggetto materiale obiettivamente e hanno efficacia universale
 Qualifica non importa se chi agisce ne è a conoscenza

CONDOTTA: azione o omissione che porta a  Consenso dell’avente diritto (per diritti
offesa di un bene giuridico disponibili, chi ne dispone autorizza
reati di pura condotta l’altro a lederlo)
Presupposti della condotta  situazioni di fatto  Esercizio di un diritto o adempimento di
conoscibili, prevedibili ma non possono essere un dovere
volute dall’autore)  Difesa legittima
 Uso legittimo delle armi (è un esempio
EVENTO: conseguenza dell’azione di causa di giustificazione personale
inteso in senso naturalistico: modifica della cioè solo per chi ha una qualifica
realtà fisica o psichica specifica, qui pubblico ufficiale)
 Stato di necessità
NESSO CAUSALE: unisce condotta ed evento
(art 40 CP) Clausole illiceità espressa: “ingiustamente”;
causa dell’evento è ogni azione che non può “indebitamente”…
essere mentalmente eliminata su base
scientifica senza che l’evento venga meno Errore di valutazione della causa di
giustificazione: penso di agire in causa di
TEORIE DELLA CAUSALITA’: giustificazione ma non è così  valutata a mio
1. TEORIA CONDIZIONALISTICA: favore
condicio sine qua non
equivalenza delle cause ECCESSO: oltrepassare il limite della possibile
obiezioni: causalità ipotetica & causalità giustificazione
addizionale errore può essere di aggressione o di condotta
2. Teoria della causalità adeguata: - Eccesso colposo: punito solo se
prevedibilità di B previsto come delitto colposo, altrimenti
3. Teoria della causalità umana: esclude SCUSANTE
fattori eccezionali - Eccesso doloso: sempre punito
4. Teoria dell’imputabilità oggettiva
dell’evento: imputabile solo se l’evento LEGITTIMA DIFESA:
verificato concretizza la regola  Costrizione per necessità di difendersi:
cautelare di diligenza, prudenza o non ho alternative meno lesive
perizia che è stata violata (creo,  Pericolo attuale: pericolo concreto
aumento o non diminuisco il rischio di (giudice accerta circostanze esistenti)
verificazione dell’evento) pericolo NON causato da chi si difende
pericolo attuale = immediato; NON
Condicio sine qua non  sussunzione sotto imminente o perdurante
leggi scientifiche  Offesa ingiusta a un diritto proprio o
Leggi scientifiche universali: regolarità evento altrui: offesa non deve essere
100%; no eccezioni giustificata; irrilevante il carattere di
Leggi scientifiche statistiche: percentuale alta imputabilità di chi crea il pericolo
per ritenere un’azione come causa dell’evento  Proporzione difesa-offesa: NO
percentuale medio-bassa è valida se non ci eccessivo divario fra bene aggredito e
sono altre sequenze causali in atto bene sacrificato
valutare i mezzi disponibili
Concorso di fattori causali: più cause che RIFORME:
contribuiscono anche se non penalmente presunzione assoluta di proporzione in
rilevanti quando sono prese singolarmente domicilio o esercizio commerciale SE:
(rete causale) - sono lì legittimamente
Cause concorrenti, concomitanti o - arma legalmente detenuta
sopravvenute - rischio di aggressione all’incolumità mia
Causa sopravvenuta  se da sola è o altri
sufficiente a causare l’evento interrompe il - in difesa di altri beni deve esserci
rapporto di causalità preesistente che diventa rischio di aggressione e no desistenza
solo un antecedente
COLPEVOLEZZA PUNIBILITA’
Rimproverabilità (fatto riconducibile a chi lo ha Condizioni obiettive di punibilità
compiuto) Condizione = evento futuro e incerto, se NON
Responsabilità penale è personale (art 27 si verifica non sono punibile (es. pubblico
Cost) scandalo per incesto; fallimento economico…)
Giudizio individualizzato adattato alla
responsabilità della persona Limite: cause di esclusione della punibilità
legislatore non punisce se non per querela di
QUATTRO PUNTI DA ACCERTARE: parte offesa (es. familiari)
1. Elemento psicologico: DOLO o COLPA
Dolo = previsione e intenzione
Colpa = previsione ma NON intenzione
Preterintenzione = colpa +
responsabilità oggettiva (previsto solo
in due casi: omicidio e aborto
Dolo eventuale vs colpa cosciente
2. ASSENZA SCUSANTI (no pretesa di
comportamento diverso da quello
tenuto)
3. CONOSCENZA o CONOSCIBILITA’
DELLA LEGGE PENALE
4. IMPUTABILITA’ (capacità di intendere
e di volere)

COLPA: violazione regole cautelari:


- GENERICA: negligenza, imprudenza,
imperizia (imperizia medica  legge
Gelli-Bianco, linee guida)
- SPECIFICA: inosservanza di leggi,
regolamenti, ordini e discipline (+
garantistico, - discrezionalità giudice)
Regole cautelari:
- Contenuto rigido: va seguita e basta
- Contenuto elastico: serve valutazione
di chi agisce
- Perfette: se seguite evitano l’evento
- Imperfette: se seguite diminuiscono il
rischio dell’evento

COLPA =
1. Mancato riconoscimento pericolo
2. Mancata neutralizzazione/diminuzione
pericolo
 Legato alle percezioni di chi agisce in
un determinato contesto
PRINCIPIO DI AFFIDAMENTO: fidarsi del
buon comportamento degli altri (non in contesti
specifici, es. circolazione stradale)

Nesso causale colpa-evento:


1. Evento concretizza il pericolo che la
norma cautelare doveva evitare
2. Condotta, se tenuta, avrebbe evitato
l’evento (prova della condotta
alternativa lecita)

REATO OMISSIVO
OMISSIONE: mancato compimento di un’azione che si ha l’obbligo giuridico di svolgere

REATO OMISSIVO PROPRIO REATO OMISSIVO IMPROPRIO


Omissione è già enunciata nella fattispecie Non c’è riferimento a omissione nella
Presupposto: dimensione offensiva + potere fattispecie
materiale di compiere l’azione doverosa Reati commissivi mediante omissione
DISVALORE DI CONDOTTA Prevedono che ci sia un evento
Delitto di obbligo (equivale a reato di pura DISVALORE DI CONDOTTA
condotta) DISVALORE DI EVENTO
Consiste in combinato disposto:
Reato di evento a forma libera + art 40
comma II

Nesso causale IPOTETICO:


accertare omissione rilevante  se avessi svolto l’azione doverosa non ci sarebbe stato l’evento
(basta probabilità medio-bassa in assenza di altre cause)
ci si rifà a leggi scientifiche, esperienze di vita, protocolli lavorativi ecc

POSIZIONE DI GARANZIA: obbligo giuridico di impedire evento


fonti: leggi, regolamenti, decreti, ordinanze, contratti…

Trasferimento posizione di garanzia!


OBBLIGHI DI PROTEZIONE: OBBLIGHI DI CONTROLLO:
garantire UN bene da QUALSIASI fonte di tutelare PIU’ persone nei confronti di UNA o
pericolo (es. genitore e figlio) più fonti SPECIFICHE di pericolo
(es. sicurezza sul lavoro)

FORME DI MANIFESTAZIONE DEL REATO


TENTATIVO (art 56)
= reato non consumato
SOLO per delitti
combinato disposto art 56 + fattispecie del reato che volevo commettere
ELEMENTI:
 IDONEITA’ ATTI: valutazione di prognosi postuma ex ante (valutare circostanze esistenti
al momento della condotta)
capacità degli atti di raggiungere la consumazione (con un’alta probabilità)
capacità degli atti di ledere un bene giuridico (atti potenzialmente offensivi)
 NON EQUIVOCITA’: soggetto avrebbe compiuto azione se non ci fosse stato fattore
paralizzante?
presenza di un inizio di esecuzione
atti meramente preparatori non sono punibili a meno che non rappresentino da soli
un’altra fattispecie
TUTTI i tipi di DOLO sono compatibili: non esiste un dolo di tentativo ma solo il dolo di
esecuzione
ECCEZIONE (art 49)  reato impossibile:
- Azione inidonea
- Oggetto inesistente (inesistenza assoluta  reato impossibile; inesistenza relativa 
tentativo)
Se c’è accordo per commettere un reato ma poi non viene commesso possono essere date
misure cautelari/di sicurezza

CONCORSO DI PERSONE
- Reati monosoggettivi
- Reati plurisoggettivi:
a concorso necessario: per forza più di una persona (es. rissa)
a concorso eventuale: configurato dalla legge come monosoggettivo ma può essere
commesso da più persone (es. furto, rapina)
MODELLO INDIFFERENZIATO: stessa pena per tutti i concorrenti (stessi limiti edittali della
pena base)

N.B. concorso  solo per quel reato (temporaneo)


associazione a delinquere  permanente

Disciplina del concorso si applica solo a chi aveva la consapevolezza di collaborare


CONCORRENTI:
- Autore: realizza un’azione o omissione di una fattispecie tipica
esecuzione totale o parziale
- Partecipe: dà contributo causale
condotta senza la quale non ci sarebbe stato l’evento
- Determinante o mandante: determina il contributo degli altri (aggravante) ma
concretamente non fa nulla
- Istigatore: bisogna valutare se non c’è alcuna prova che l’autore avrebbe agito lo stesso
anche senza istigazione
 Bisogna valutare il contributo effettivo di ognuno

CLASSIFICAZIONE DI TIPI DI REATO:


 REATI DI PURA CONDOTTA: condotta attua ciò che è descritto nella norma
incriminatrice (es. furto)
 REATI DI EVENTO:
- A FORMA LIBERA: l’importante è che si sia verificato l’evento, non come (es.-
omicidio)
- A FORMA VINCOLATA: si guarda l’evento ma anche condotta è tipica (es. truffa
prevede che ci siano artifizi e raggiri)
 REATI AGGRAVATI DALL’EVENTO: legislatore prevede pena maggiore se si verifica
evento (es. calunnia, dichiarazioni mendaci portano a condanna altrui)
 (REATI ANOMALI):
- POSSESSO: divieto di detenere o possedere qualcosa (soggetto pericoloso)
- SOSPETTO: va contro la presunzione di non colpevolezza (onere prova spetta
all’imputato)
 REATI DI DANNO: lesione concreta e reale a un bene giuridico tutelato (es. omicidio)
 REATI DI PERICOLO: condotta dell’autore mette a rischio un bene giuridico (es.
omissione soccorso, strage, incendio)
 REATI OMISSIVI:
- PROPRI
- IMPROPRI (+ evento)

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