GEOMETRIA
La geometria è una parte della Matematica che
studia le forme. Significa “misura della terra”.
Viene dal greco
- geo = terra e
- metria = mi-
sura.
Il più famoso
matematico che
[Link]
studiò le forme fu
Euclide, vissuto
nel 300 a.C.
Scrisse il libro “Gli Elementi,” secondo solo
alla Bibbia come diffusione nel mondo.
Riuscì a raccogliere tutte le nozioni di
geometria dalle origini sino a quei tempi.
Frequentava la corte di re Tolomeo d’Egitto,al
quale dava lezioni di matematica. Insegnava
nella famosa scuola di Alessandria chiamata
“il museo”.
Si racconta che il re, davanti all’enorme
cumulo di rotoli di papiro, gli chiese anche di
semplificarne lo studio.
Fonte principale MAESTRA MIHAELA
“In geometria, non esistono percorsi
semplificati per i re” gli rispose, sdegnato
Euclide.
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DAL PUNTO AL PIANO
IL PUNTO
è l’elemento geometrico più
piccolo e importante,
A perchè tutte le figure della
Geometria Piana si creano
attraverso un insieme di
punti.
Si indica con la lettera
maiuscola.
LA RETTA
è un insieme infinito di
r punti aventi la stessa
[Link] ha inizio nè
fine.
Si indica con la lettera
minuscola.
LA SEMIRETTA
nasce da un qualsiasi
A punto scelto sulla retta.
Quel punto genera 2
A semirette opposte con una
sola direzione all’infinito.
Si indica con la lettera
minuscola.
IL SEGMENTO
è la parte di retta
delimitata da due punti su
di essa. Ha un inizio ed
A B una fine.
La sua lunghezza si indica
con 2 piccole linee
verticali.
IL PIANO
β è un insieme infinito di
rette che ha due
dimensioni:
- lunghezza
- larghezza.
Si indica con le lettere
dell’alfabeto greco.
PUOI APPROFONDIRE QUESTO PASSAGGIO, PRIMA O DOPO, CON IL MATERIALE
CONTENUTO NELL’ARTICOLO FREEED “LINEE, CONFINE E REGIONI”
TIPI DI RETTE
RETTE INCIDENTI
quando 2 rette si
incontrano in un punto e
dividono il piano in 4
A
parti
RETTE PARALLELE
quando 2 rette
- non si incontrano mai
- mantengono la stessa
distanza
- mantengono la stessa
direzione
RETTE PERPENDICOLARI
quando 2 rette,
incontrandosi in un punto
- dividono il piano in 4
parti uguali e
- formano 4 angoli retti
A
GLI ANGOLI
L’ANGOLO
è ciascuna delle parti di un piano compresa tra
due semirette aventi il medesimo punto di
origine.
Il punto di origine si chiama vertice e le due
semirette si chiamano lati dell'angolo.
La parte di piano racchiusa tra le semirette si
chiama ampiezza dell'angolo (dal latino
angus = estensione, larghezza).
Per indicare l’angolo si usa il simbolo
posizionato sulla lettera maiuscola usata per
indicare il vertice.
so
es
nv
lo
co
go
an
am
ll’
de
pie
to
zza
la o lo
ang
A
vertice
=
angolo lato dell’angolo
avo
c n
co
L’angolo compreso tra le due semirette si chia-
ma convesso o interno. La parte di piano che
comprende un immaginario prolungamento del-
le semirette si chiama angolo concavo o esterno.
L’unità di misura dell’ampiezza di un angolo è
il grado e si indica con un cerchietto
posizionato in alto a destra della
cifra. I gradi vanno da 0˚ a 360˚.
Lo strumento con cui misurare i
gradi è il goniometro (dal greco
gonion =angolo e metron = misura).
Esso può essere di 180˚ o 360˚.
L’ampiezza classifica gli angoli in:
ANGOLO RETTO
a
ha un’ampiezza di 90˚ e i
suoi lati sono
perpendicolari tra di loro.
A b
ANGOLO ACUTO
c
ha un’ampiezza < 90˚.
B d
ANGOLO OTTUSO
e ha un’ampiezza >90˚.
C f
ANGOLO PIATTO
ha un’ampiezza pari a
180˚, esattamente il doppio
e g dell’angolo retto.
D
ANGOLO GIRO
ha un’ampiezza pari a
g h
360˚, cioè l’intera rotazione
E
di una semiretta intorno
al suo punto di origine.
Corrisponde all’intero
piano.
ANGOLO NULLO
misura 0˚ e i due lati “i” ed
“l” coincidono.
F i l
2 angoli insieme possono essere:
ANGOLI CONSECUTIVI
a
se hanno lo stesso vertice,
b
un lato in comune e gli
c
altri due lati situati da
O parte opposta rispetto al
lato comune.
ANGOLI ADIACENTI
b
se, oltre ad essere consecu-
tivi, hanno come lati non
a c
comuni due semirette
O opposte.
ANGOLI COMPLEMENTARI
a
b se la loro somma è un
angolo retto, cioè se
c misura 90°.
O
ANGOLI SUPPLEMENTARI
b
se la loro somma è un
angolo piatto, cioè se
a c misura 180°.
O
ANGOLI ESPLEMENTARI
a
se la loro somma è un
c angolo giro, cioè se
misura 360°.
O
ANGOLI OPPOSTI AL VERTICE
d a
se i lati dell'uno sono i
prolungamenti dei lati
b
c O dell'altro.
IL DETECTIVE DI ANGOLI
Cerca in aula e a casa angoli di oggetti o
strutture e riportali in tabella in
corrispondenza della propria colonna.
ANGOLI RETTI ANGOLI ACUTI ANGOLI OTTUSI
tra i 4 lati le piegature l’astuccio
della lavagna del libro semi-aperto
ANGOLI ESATTI
Con il goniometro disegna i seguenti angoli
aventi ampiezza di:
20°
45°
76°
90°
120°
177°
ANGOLI DI NASTRO
Con il nastro carta segui le istruzioni
dell’insegnate e attacca sul tuo banco gli angoli
citati volta per volta. Poi misurali con il
goniometro.
STRISCE PER ANGOLI 1
Con le strisce di carta realizza sul foglio:
1 angolo retto
1 angolo acuto
1 angolo ottuso
1 angolo giro
1 angolo piatto
1 angolo nullo
STRISCE PER ANGOLI 2
Attacca le strisce di carta sul foglio e misura
con il goniometro tutti gli angoli possibili.
VENTAGLI AD ANGOLO
Piega a ventaglio un foglio colorato. Ripiegalo
in 2 su se stesso e attacca con la colla i lembi
opposti.
Inizia a divertirti con le ampiezze, da solo e
con i tuoi compagni!
SVEGLIA AD ANGOLO
Trova l’angolo formato all’ora indicata dalle
lancette della sveglia.
ORE ORE ORE
ANGOLO ANGOLO ANGOLO
ORE ORE ORE
ANGOLO ANGOLO ANGOLO
ORE ORE ORE
ANGOLO ANGOLO ANGOLO
ORE ORE ORE
ANGOLO ANGOLO ANGOLO
ORE ORE ORE
ANGOLO ANGOLO ANGOLO
ORE ORE ORE
ANGOLO ANGOLO ANGOLO
TIMER AD ANGOLI
Colora lo spicchio e completa con il nome
appropriato dell’angolo che attiva il timer.
ANGOLO
ANGOLO ANGOLO
ANGOLO
ANGOLO ANGOLO
ANGOLO
ANGOLO ANGOLO
ANGOLO
ANGOLO
ANGOLO ANGOLO
ANGOLO
ANGOLO ANGOLO
ANGOLO
ANGOLO ANGOLO
ANGOLO
FUSI ANGOLORARI
Che ora è a...? Completa con l’ora indicata e
l’angolo formato dalle lancette.
Roma
ORE ORE ORE
ANGOLO ANGOLO ANGOLO
ORE ORE ORE
ANGOLO ANGOLO ANGOLO
ORE ORE ORE
ANGOLO ANGOLO ANGOLO
Roma
ORE ORE ORE
ANGOLO ANGOLO ANGOLO
ORE ORE ORE
ANGOLO ANGOLO ANGOLO
ORE ORE ORE
ANGOLO ANGOLO ANGOLO