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IL DNA
RIASSUNTO
DOV’È, COM’È, I CROMOSOMI
DOV’È, COM’È, I CRO-
Il DNA contiene tutte le informazioni relative alle caratteristiche di un MOSOMI: Il DNA ha tutte
singolo organismo. Quelle informazioni ricevute dai genitori, andranno poi le informazioni di un sin-
ai figli e sono il “patrimonio ereditario”. golo organismo.
La cellula contiene il nucleo, e in questo si È formato da due
trovano i cromosomi1. Nel cromosoma si tro- filamenti a doppia elica.
va, ripiegato su sé stesso, il DNA.
Quest’ultimo è formato da 2 filamenti che for-
mano una doppia elica.
Il DNA è formato dal nucleotide. Questo è formato da: Il nucleotide è formato
dal gruppo fosfato, dal
1. un gruppo fosfato (P)
desossiribosio e da 4
2. il desossiribosio (Z)
basi azotate.
3. le basi azotate:
Adenina – Timina; Guanina – Citosina
Queste possono essere anche girate (T–A; C-G), nel
nucleotide. Sono chiamate basi complementari.
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Nei cromosomi, come detto prima, si trova il DNA.
Sono formati da due “bastoncini” detti cromatidi (costituiti da due mole- Nei cromosomi c’è il
DNA.
cole di DNA).
Il centro, l’unico punto in cui si toccano, si chiama centromero. Nel cariotipo ci sono 23
Il cariotipo è l’ordine dei cromosomi in base a coppie omologhe.
forma e dimensione. L’ultima è “XX” se la
Nel cariotipo umano ci sono 46 cromosomi, persona è femmina,
divisi in 23 coppie omologhe (simili). “XY” se è maschio.
centromero
In ogni coppia c’è un cromosoma materno e
paterno.
cromatidi L’ultima coppia è “XX” se l’individuo è
femmina, e “XY” se è maschio.
LA DUPLICAZIONE DEL DNA
LA DUPLICAZIONE DEL
1. Il DNA si separa,
DNA: Il DNA si separa,
2. così restano alcuni nucleotidi facendo restare dei
liberi, che andranno a legare, nucleotidi liberi, che
grazie al DNA polimerasi, con andranno a legare con
le proprie basi azotate. le basi azotate. Intanto il
3. Le estremità aperte si dupli- filamento si “copia”.
cano, così ci saranno due cro-
mosomi identici (uno dei due
sarà il filamento “madre”).
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LE PROTEINE
RIASSUNTO
Il tratto di DNA che contiene le informazioni per la sintesi di una proteina si chia-
ma gene. LE PROTEINE: Ci sono 4
Ci sono quattro livelli di struttura in una proteina: livelli di struttura (prima-
ria, secondaria, terziaria,
quaternaria).
1 2 3 4
1. indica la sequenza in cui sono messi gli amminoacidi;
2. la catena di amminoacidi si ripiega in vari modi;
3. la spirale si ripiega ulteriormente;
4. più catene formano una proteina.
L’RNA: grazie anche
L’RNA
all’RNA si generano le
L’RNA ricopre un ruolo centrale nella generazione delle proteine a partire
proteine.
dal DNA. Questa serie di processi si chiama sintesi proteica.
È formato da un unico
L’RNA è formato da un unico filamento, dal ri- filamento, dal ribosio e
bosio e da 4 basi azotate: da A - U e G - C.
Adenina – Uracile; Guanina – Citosina.
Ci sono: mRNA, tRNA e
rRNA.
Ci sono 3 tipi di RNA:
1. mRNA (RNA messaggero):
trasporta le istruzioni per la sintesi proteica
dal nucleo al citoplasma;
2. tRNA (RNA di trasporto):
ha 2 siti di legame (uno con tre basi azotate,
l’altro con l’amminoacido). È ripiegato su sé stesso;
3. rRNA (RNA ribosomiale):
partecipa alla formazione dei ribosomi (aiutano nella sintesi proteica).
IL CODICE GENETICO: ci
IL CODICE GENETICO sono delle regole che
Il codice genetico ha delle regole che consente di collegare delle basi azo- collegano le basi azota-
tate con delle sequenze di amminoacidi. Questo è universale (per tutti). te con gli amminoacidi:
Le regole sono:
1. ogni amminoacido è codificato da una tripletta di nucleotidi;
2. le triplette che si possono formare sono 43 = 64. Infatti più triplette
codificano lo stesso amminoacido;
3. alcune triplette non codificano, ma sono segnali di inizio e di fine let-
tura.
LA SINTESI PROTEICA LA SINTESI PROTEICA: Ci
La sintesi proteica avviene nel citoplasma. Prima con la trascrizione, poi sono trascrizione e tra-
con la traduzione. duzione.
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LE MUTAZIONI
Le mutazioni sono un cambiamento del patrimonio genetico della cellula. RIASSUNTO
Possono essere:
LE MUTAZIONI: Sono un
1. mutazioni genetiche: sono delle variazioni nella sequenza delle basi
cambiamento del patri-
azotate. monio genetico della
2. mutazioni cromosomiche: sono delle cellula. Possono essere
alterazioni della struttura (duplica- genetiche, cromosomi-
zione, delezione, inversione) di un che o genomiche.
cromosoma.
3. mutazioni genomiche: sono delle al-
terazioni del numero dei cromosomi.
mutazioni cromosomiche
Ci possono essere, grazie alle mutazioni, comparse di nuovi individui:
“positivi” (che si adattano a noi) e “negativi” (che sono letali).
GREGOR MENDEL
GREGOR MENDEL: Ha
Gregor Mendel era un monaco della Boemia appassionato delle scienze na-
studiato i piselli attraver-
turali. Studiò la genetica attraverso il Pisum sativum (pisello), che li suddi-
so i loro caratteri anta-
vise per caratteri antagonisti:
gonisti.
1. fusto lungo o corto; 4. forma e colore del bacello;
2. seme liscio o ruvido; 5. fiori rossi o bianchi;
3. seme giallo o verde; 6. posizione dei fiori Per i suoi studi li autoim-
Li studiò: pollinava o usò l’impol-
1. attraverso l’autoimpollinazione; linazione incrociata.
2. lui stesso li impollinava con un pennello (a incrociata).
LE LEGGI DI MENDEL (parte 1)
1a legge: la legge della dominanza
Incrocia linee pure di fiori con caratteri antagonisti, ot-
P
tenendo ibridi che manifestano il carattere dominante.
linee
pure
linee pure: non sono incroci
F1 ibridi: sono incroci
ibridi (P: generazione parentale)
2a legge: la legge della separazione
Pende degli ibridi ottenuti dalla F1 della 1a legge e per
P
autoimpollinazione ottiene degli F2 che hanno carat-
ibridi
della 1a teri dominanti e recessivi in rapporto 3:1
legge
F2
3:1
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LE LEGGI DI MENDEL (parte 2)
a
3 legge: la legge dell’indipendenza dei caratteri
P Incrocia due linee pure con caratteristiche diverse, e
- DOMINANTE RECESSIVO nel primo caso devono essere dominanti e nel secondo
recessivi. Gli ibridi della F1 avranno caratteri dominan-
F1 entrambi ti.
DOMINANTI
ibridi Infine, dalla F1, si otterranno individui F2 con caratte-
ristiche tutte diverse.
F2
ibridi
DIFFERENZE IMPORTANTI TRA DNA E RNA (da ricordare)
DNA: RNA:
doppia elica unico filamento
zucchero: desossiribosio zucchero: ribosio
basi azotate: A – T; C – G basi azotate: A – U; C- G