Il diritto scolastico e il
diritto amministrativo
Ubi societas, ibi ius
Le norme giuridiche sono regole di condotta caratterizzate da
obbligatorietà, generalità e astrattezza
l’ordinamento giuridico: un «sistema»
organizzato di norme giuridiche (ad esempio:
un partito, un sindacato, un’università,
un’associazione, una squadra)
Che cosa è la scuola?
Quale è il rapporto tra E se la scuola non è
legislazione scolastica e pubblica?
diritto amministrativo
Differenza tra scuola primaria, scuola
dell’infanzia e nido d’infanzia
Il diritto nel mondo
della scuola
Il giudizio formulato a
proposito di una prova scritta
od orale; la bocciatura o la
promozione a fine anno; la
sospensione o qualsiasi altro
provvedimento disciplinare
Gli atti adottati dagli organi
scolastici e gli strumenti La responsabilità del
giuridici a disposizione dei docente per il danno che un
docenti per la programmazione alunno procura (o si
dell’attività formativa procura) mentre è in classe
Che cosa si intende per diritto
amministrativo
Il diritto privato Le amministrazioni pubbliche sono
come diritto soggette ad altre regole: il diritto
comune dei amministrativo
rapporti
giuridici
Il diritto
amministrativo segue
regole ‘speciali’ rispetto
al diritto privato
Oggi il diritto amministrativo non è più l’unico diritto applicabile alle
amministrazioni pubbliche, perché le amministrazioni usano
ampiamente il diritto privato. Rimane, però, il diritto che disciplina
prevalentemente l’attività e l’organizzazione delle pubbliche
amministrazioni.
Le funzioni amministrative
Funzioni di ordine (sicurezza pubblica, difesa militare, amministrazione della
giustizia, strutture penitenziarie, intelligence), legate alla sovranità dello Stato
Funzioni del benessere (sanità, igiene pubblica, istruzione, previdenza e assistenza,
servizi sociali), legate alla protezione sociale e al principio di uguaglianza
Funzioni attinenti al lavoro (mercato del lavoro, immigrazione ed emigrazione,
professioni, rapporti sindacali, sicurezza del lavoro, formazione professionale)
Funzioni attinenti a cultura e informazione (ricerca scientifica, università, archivi,
beni culturali, editoria)
Funzioni correlate al governo del territorio (urbanistica, circolazione stradale,
edilizia, paesaggio, tutela dell’ambiente)
Funzioni correlate alla prestazione di servizi pubblici (energia elettrica,
telecomunicazioni, acqua, energia, gas)
Funzioni correlate alla disciplina dell’economia (moneta, agricoltura, caccia, pesca,
commercio, artigianato, industria, credito, turismo, tutela della concorrenza, tutela dei
consumatori)
Perché esiste questo diritto speciale?
Per permettere alle amministrazioni pubbliche
di perseguire gli interessi pubblici
Le
amministrazioni Queste attività sono
pubbliche diverse da tutte le
servono a altre attività svolte
svolgere attività dagli altri soggetti,
necessarie per la per il fine pubblico
collettività che le caratterizza
Di conseguenza, sono necessarie regole particolari (poteri
‘speciali’ che consentano di svolgere quelle attività e
controlli altrettanto ‘speciali’ per verificare che sia
rispettato il fine pubblico dell’attività svolta)
Le funzioni amministrative e gli interessi pubblici non
sono dati, ma variano nel tempo
Allora, però, il diritto
vengono stabiliti da
amministrativo è anche un
un organo politico
(generalmente in limite per
Costituzione o con l’amministrazione, perché
legge) la specialità può essere
utilizzata solo in funzione
della missione pubblica.
Principio di legalità: i poteri speciali
possono essere usati solo nei casi e nei modi
previsti dalla legge [tipicità e nominatività],
salvo alcune eccezioni, come le ordinanze
contingibili e urgenti
Le tre anime (matrici droit de police
ideologiche) del diritto (componente
amministrativo autoritaria): il diritto
amministrativo serve a
imporre comandi, a
realizzare gli interessi
generali (anche in
maniera coattiva)
il diritto del rapporto
autorità/libertà
diritto di (componente
prestazione liberale): il diritto
(componente amministrativo non
socialista): il diritto conferisce solo poteri
amministrativo speciali, ma limita i
serve ad erogare poteri esercitabilit
servizi ai cittadini dall’amministrazione
Il diritto amministrativo, quindi, comprende:
• Alcuni principi generali
• L’organizzazione delle amministrazioni pubbliche (quali sono le
amministrazioni; l’organizzazione interna delle amministrazioni; i
rapporti tra amministrazioni; i rapporti all’interno delle
amministrazioni; il rapporto di lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni)
• L’individuazione e l’uso dei beni pubblici e delle altre risorse a
disposizione delle amministrazioni
• La produzione e l’erogazione di servizi ai cittadini (i servizi pubblici)
• L’accesso alle informazioni detenute dalle amministrazioni e la
prevenzione della corruzione amministrativa
• L’attività amministrativa (il procedimento amministrativo; i tipi e gli
effetti dei provvedimenti amministrativi; la validità dei provvedimenti
amministrativi)
• L’acquisto di beni e servizi (contratti pubblici)
• La responsabilità della pubblica amministrazione per il danno cagionato
ai cittadini
• La responsabilità del dipendente pubblico per il danno cagionato ai
cittadini o all’amministrazione
• I controlli sull’attività amministrativa e sull’uso delle risorse pubbliche
A queste regole generali, si aggiungono le norme che regolano singoli
settori (ad esempio: la scuola, la sanità, i trasporti, la tutela della
concorrenza, la tutela dell’ambiente, la tutela e la valorizzazione dei beni
culturali, l’edilizia, ecc.)
Che cosa è, quindi, il diritto
amministrativo?
L’insieme delle regole che governano
l’organizzazione delle pubbliche
amministrazioni e una parte (consistente)
della sua attività.
Rispetto al passato c’è meno diritto
amministrativo (perché le amministrazioni
pubbliche usano molto di più il diritto
privato) e il diritto amministrativo è meno
speciale (i tratti speciali del diritto
amministrativo si sono attenuati)
I caratteri del diritto amministrativo
Unilateralità Capacità di modificare la situazione giuridica
Imperatività soggettiva del cittadino senza il suo consenso
autoritatività
idoneità del provvedimento a produrre effetti in
Esecutività modo automatico e immediato uno volta divenuto
efficace (art. 21-quater della l. n. 241/1990)
capacità di eseguire coattivamente (cioè contro la
volontà del destinatario) un atto amministrativo,
Esecutorietà senza la necessità di una preventiva pronuncia
giurisdizionale (art. 21-ter della l. n. 241/1990)
impossibilità di ricorrere contro il
Inoppugnabilità provvedimento una volta scaduti i
termini decadenziali
Inesauribilità del possibilità di ritornare sulle proprie decisioni e
potere di adottare un atto amministrativo anche oltre
il termine previsto dalla legge
Un giudice speciale (il giudice amministrativo) per un diritto speciale
I principi e le regole dell’azione amministrativa
legalità
imparzialità buon andamento trasparenza
Partecipazione dei
procedimento istruttoria privati e di altre
amministrazioni
Provvedimento espresso e
motivato
è attribuito solo ad alcuni soggetti, previsti dalla legge
il potere
amministrativo consente l’adozione solo degli atti previsti dalla legge
può produrre solo gli effetti giuridici previsti dalla legge, nei
casi previsti dalla legge e secondo i fini previsti dalla legge
In altre parole, la legge (norma attributiva del potere) stabilisce (principio di legalità):
Chi può casi in cui può
il procedimento il termine entro gli interessi
esercitare il essere gli effetti
che deve seguire cui deve essere pubblici che
potere esercitato il giuridici del
l’amministrazione concluso il l’amministrazione
(amministrazio potere provvedimen
per adottare il procedimento e può perseguire
ne competente) (presupposti to adottato
provvedimento adottato il con quel
per l’esercizio
provvedimento determinato
del potere)
provvedimento
discrezionale
I tipi di potere tecnico-
amministrativo discrezionale
vincolato
Discrezionalità amministrativa:
facoltà, dell’amministrazione, di
scegliere la soluzione che Interessi che la pubblica
contempera meglio gli interessi amministrazione deve
pubblici previsti dalla legge con
bilanciare con gli
gli altri interessi. La
discrezionalità, quindi, è il
interessi pubblici:
margine di scelta che la norma - interessi privati
rimette all’amministrazione - interessi diffusi
affinché essa possa individuare, - interessi collettivi
tra quelle idonee, la soluzione - altri interessi
migliore per curare in concreto pubblici
l’interesse pubblico
Discrezionalità può
riguardare
da quando far partire
se adottare un quale provvedimento che contenuto dare al
gli effetti del
provvedimento (c.d. adottare (c.d. provvedimento (c.d.
provvedimento (c.d.
an) quomodo) quid)
quando)
Discrezionalità tecnica: Attività vincolata:
la decisione l’amministrazione non
dell’amministrazione ha alcuna
comporta l’applicazione discrezionalità, è la
di regole tecniche legge che stabilisce
opinabili (ad es. un direttamente e
esame universitario, la immediatamente quale
valutazione di un deve essere l’assetto di
concorso pubblico) interessi
La situazione giuridica del cittadino rispetto al
potere amministrativo è l’interesse legittimo,
inteso come capacità di influenzare, in termini
sostanziali, l’esercizio del potere da parte
dell’amministrazione
L’interesse legittimo è diverso dal
diritto soggettivo, che è la posizione
giuridica soggettiva tipica del diritto
privato e consiste nel diritto di ottenere
un determinato bene della vita
difetto assoluto di
attribuzione
violazione o elusione
del giudicato
L’invalidità del nullità (art. 21-septies,
provvedimento l. n. 241/1990) mancanza di un
amministrativo elemento essenziale
altri casi previsti
dalla legge
annullabilità (art. 21-
octies, l. n. 241/1990)
violazione
incompetenza
eccesso di di legge
potere
La nozione di pubblica
amministrazione
A cosa ci riferiamo quando
parliamo di pubblica
amministrazione?
non esiste una definizione in positivo di pubblica amministrazione, ma
solo una definizione «in negativo»
la pubblica amministrazione,
infatti, è cura concreta degli
interessi pubblici, mentre la
legislazione è cura «astratta»
degli interessi pubblici
la pubblica amministrazione
non è né potere legislativo,
né potere giudiziario
la pubblica amministrazione,
infatti, è imparziale e
persegue gli interessi
pubblici, mentre la
giurisdizione è indipendente
e attua la legge
non esiste una nozione di pubblica amministrazione, ma tante
nozioni di pubblica amministrazione
materia per materia, serve a capire quali «parti» del diritto
amministrativo si applicano a un determinato modulo
organizzativo ( ad esempio, quali regole si applicano a un
ministero, quali a una Università, quali a un’azienda di trasporti
pubblici locali, quali alla società che distribuisce l’acqua e così
via…)
Art. 1, c. 2 del d. lgs. n. 165/2001: ci dice quali sono i «dipendenti
pubblici» (o, più correttamente, a chi si applica il testo unico
sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle pubbliche
amministrazioni)
Art. 29 della legge n. 241/1990: ci dice chi deve applicare la legge
generale sul procedimento amministrativo
Art. 22 della legge n. 241/1990: ci dice chi è tenuto a garantire
l’accesso ai documenti amministrativi
All. I.1 d. lgs. n. 36/2023: ci dice chi è tenuto a rispettare la disciplina
sui contratti pubblici
Art. 2-bis del d. lgs. n. 33/2013 relativo all’ambito soggettivo di
applicazione delle norme sulla trasparenza
elenco delle unità istituzionali che fanno parte del settore delle
Amministrazioni Pubbliche (Settore S.13), compilato annualmente dall’Istat
(finalità contabili) – Reg. CE n. 2223/96