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CARTESIO

Cartesio fonda la filosofia moderna sul razionalismo, ponendo l'IO come base del sapere e introducendo il dubbio metodico per arrivare a certezze indubitabili, come il 'Cogito ergo sum'. Distinguendo tra res cogitans e res extensa, Cartesio sviluppa una visione dualistica della realtà e propone la geometria analitica come strumento per unire algebra e geometria. La sua fisica, priva di elementi animistici, si basa su leggi meccaniche e sull'idea che la materia è infinita e continua, spiegando i fenomeni attraverso il movimento e la conservazione della materia.

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CARTESIO

Cartesio fonda la filosofia moderna sul razionalismo, ponendo l'IO come base del sapere e introducendo il dubbio metodico per arrivare a certezze indubitabili, come il 'Cogito ergo sum'. Distinguendo tra res cogitans e res extensa, Cartesio sviluppa una visione dualistica della realtà e propone la geometria analitica come strumento per unire algebra e geometria. La sua fisica, priva di elementi animistici, si basa su leggi meccaniche e sull'idea che la materia è infinita e continua, spiegando i fenomeni attraverso il movimento e la conservazione della materia.

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CARTESIO (1596)

PRINCIPALI ASPETTI DELLA FILOSOFIA DI CARTESIO


-​ Cartesio rifonderà il sapere e tutta la filosofia si fonderà sulla soggettività (IO)
-​ Questo edifico del sapere costruito da Cartesio deve servire per conoscere e
dominare il mondo
-​ Cartesio é il fondatore del razionalismo, cioè quella corrente della filosofia moderna
che che vede nella ragione il fondamentale organo di verità e lo strumento per
elaborare una nuova visione complessiva del mondo, (far corrispondere la certezza
con la verità).

-​ FILOSOFIA 13/01 manca una lezione prima


la regola fondamentale del metodo è la regola dell’evidenza (ovvero: non dobbiamo
accogliere nessuna idea che non sia evidente però l’evidenza deve comprendere la
realtà/verita) però questa regola deve essere fondata, cioè deve essere essere giustificata o
fondata metafisicamente =
DUBBIO METODICO
DOBBIAMO SOSPENDERE IL SI A OGNI CONOSCENZA COMUNEMENTE ACCETTATA
E QUINDI DOBBIAMO DUBITARE DI TUTTO E CONSIDERARE COME FALSO TUTTO
CIÒ SU CUI IL DUBBIO È POSSIBILE, se si ha questo atteggiamento si arriverà a un
principio sul quale il dubbio non è possibile.
Il dubbio scettico è il dubbio di chi conclude al termine della ricerca, che non esiste nessuna
verità invece il dubbio di Cartesio non è un punto di arrivo ma un punto di partenza ed è
quindi il dubbio metodico.
DUBBIO SUI SENSI
Cartesio dice che noi dobbiamo dubitare dei sensi perché questi ci ingannano, es: se noi
vediamo un bastone nell’acqua, lo vediamo spezzato però non è così e quindi i sensi
qualche volta ci ingannano e perciò potrebbero ingannarci sempre perché non esiste un
criterio sicuro per stabilire quando ci ingannano e quando no. Quando noi dubitiamo dei
sensi dubitiamo non di avere delle immagini ma che a quelle immagini corrisponda la realtà,
le conoscenze sensibili potrebbero essere solo immagini senza corrispondenza reale.
Cartesio distingue due essere:
essere oggettivo = è il contenuto rappresentativo del ovvero l’immagine (oggetto della
mente)
essere formale = questo è la realtà
es: dubito che il sole esista come cosa (dubito come essere formale)
ma il sole esiste indubitabilmente (essere oggettivo).
Inoltre noi dobbiamo dubitare dei sensi perché nei sogni abbiamo delle conoscenze simili a
quelle che si hanno nella veglia senza che si possa trovare un criterio sicuro che distingue il
sogno dalla veglia (noi in questo momento potremmo essere in sogno e non in veglia).
Però ci sono delle conoscenze che sono vere sia nel sogno che nella veglia per esempio le
conoscenze matematica es: 2+3=5 questo è evidente come essere oggettivo, però chi dice
che nella realtà è vero come essere formale? queste idee matematiche sembrano evidenti,
ma noi non sappiamo ancora nulla perché Cartesio mette tutto in dubbio e non sappiamo
nemmeno chi ci ha creato e magari ci ha creato un uomo maligno che ha deciso di
ingannarci su qualsiasi cosa.
A questo punto se anche le conoscenze razionali sono dubbie allora il dubbio si è esteso a
tutto e il dubbio che si estende a tutto è il DUBBIO IPERBOLICO questo atto del dubitare di
tutto mi da una prima certezza infatti io posso ammettere di essere ingannato dall’uomo
malefico ma per essere ingannato io devo esistere ovvero essere qualcosa e non nulla
perciò la proposizione io esisto è assolutamente vera perché il dubbio stesso la riconferma
(nel momento in cui io dubito intuisco che sto esistendo), l’esistere è la prima certezza. Tutto
questo si riassume
così COGITO ERGO SUM = penso quindi esisto.
Cartesio dice che avere la certezza di esistere comporta anche avere un’altra certezza, dire
cosa di me esiste, ma cosa di me esiste? non il corpo perché questo è ancora dubbio ma si
è certi di esistere come anima e come oggetto pensante. Dire io esisto è come dire io sono
un soggetto pensante. Così Cartesio arriva alla prima CERTEZZA, la certezza di avere
un’immagine è tutt’uno con la verità dell’io.
CHIARIMENTO!
può benissimo essere che ciò che io percepisco per esempio un pezzo di cera, sia solo
un'immagine e non realtà MA non è possibile che io non esista, perchè io sto percependo
quell’immagine.
SE C’È QUELL’IMMAGINE IO DEVO ESISTERE.

CRITICHE CHE HANNO FATTO A CARTESIO


1 lo si accusa di circolo vizioso perché cartesio arriverebbe a dire cogito ergo sum
applicando il criterio dell’esistenza = penso e quindi esisto ma se fosse così lui sta già
usando il criterio dell’esistenza. Cartesio vuole fondare il criterio dell’evidenza ma prima di
averlo fondato lo usa già. cogito ergo sum dice Cartesio che non è un'evidenza logica ma
un’auto evidenza esistenziale, il mio stare pensando è tutt’uno con l’ esistere.
2 il cogito è un sillogismo abbreviato?
secondo i critici: cartesio è arrivato a dire “io esisto” con un ragionamento, tutto ciò che
pensa esiste, io penso, conclusione = io esisto. Però se questa conclusione fosse stata
tratta come un ragionamento sarebbe soggetta al genio maligno e perciò non sarebbe
accettabile.
Cartesio dice che non è un ragionamento che l’ha portato a questa conclusione ma un
intuizione.
3 obiezioni di Hobbes
Hobbes pensa che tutto è materia, lui dice che cartesio ha ragione, nel dire che l’io in quanto
pensa esiste, ma avrebbe torto nel pretendere di dire che l’io è sostanza pensante perché
magari a pensare è il corpo (pensare è movimento di materia). L’errore di cartesio è aver
sostanzializzato un azione, l’azione è quella di pensare e la sua sostanzializzazione è
l’essere una sostanza pensante.
Hobbes fa un esempio: sarebbe come dire io sto passeggiando quindi sono una passeggiata
e questo è come dire io sto pensando quindi sono una sostanza pensante.

DIVERSE CATEGORIE DELLE IDEE


quando dico cogito ergo sum capisco che esiste l’io, ma anche le idee (modi d’essere del
pensiero) che sono suddivise in:
-​ avventizie = qualcosa che viene da fuori es: idea di sola
-​ innate = nate con noi es: idea di dio
-​ fattizie = fatte da noi es: il centauro
noi dobbiamo chiederci da cosa possono provenire le idee?
la causa formale (reale) dell’idea deve avere almeno tanta realtà effettiva (formale) quanta
quella rappresentata nell'idea e questo principio è una conoscenza evidente.
Tutte le idee tranne una non hanno nulla di così perfetto che possono impedire che sia stato
io a crearle dentro di me, perché io sono più perfetto di tutti quei contenuti rappresentativi
delle idee tranne di una ovvero l’idea di dio perché noi abbiamo un’idea di dio perfetta e
onnisciente, e questa idea deve averla creata in noi un essere perfetto l che abbia una realtà
formale perfetta quanta quella rappresentata nell’idea. E quindi è dio stesso ad avere creato
le idee. Questo dimostra l’esistenza di DIO.
DIO COME GARANTE DELLE ALTRE EVIDENZE
quelle evidenza logiche che hanno valore come essere oggettivo ce l'hanno anche come
essere formale.
-​ Dio essendo perfetto non ci può ingannare quindi tutte le idee che ci appaiono
evidenti, ovvero chiare e distinte al pensiero non hanno solo un’evidenza
rappresentativa ma anche formale e quindi hanno corrispettivo
nella realtà (esistono nella realtà).
Ma perché a volte sbagliamo? per colpa della VOLONTÀ
che a volte dice sì a conoscenze che non appaiono evidenti all’intelletto.
CORPO
Tra le idee evidenti c’è anche l’idea di CORPO, ma dell’idea di corpo cosa è evidente? solo
l’idea di estensione poiché il corpo è proprio l’estensione stessa.
Infatti Cartesio chiama il corpo RES EXTENSA
quindi siccome dio garantisce che le idee evidenti abbiano un corrispettivo reale e siccome
l’idea di corpo è evidente allora esiste anche la realtà corporea.
invece le altre idee relative ai corpi( colori, odori, sapori)
non sono evidenti e quindi non esistono per cui sono soggettive.
Esistono solo gli aspetti quantitativi del corpo (es grandezza)
DUALISMO CARTESIANO
cartesio ha spezzato la realtà in due zone:
-​ RES COGITANS ovvero sostanza pensante che è estesa consapevole e libera.
(sono tutte diverse per ognuno)
-​ RES EXTENSA materia, spaziale inconsapevole e meccanicamente determinata
ovvero non libera, e ogni cosa presenta stati di aggregazione diversi ma alla fine la
materia è sempre la stessa (es: io, il muro e l’acqua abbiamo tutti stati di
aggregazione diversi ma siamo tutti la stessa materia estesa).
Nell'uomo ci sono entrambe le sostanze ma comunque queste due sostanze sono
totalmente diverse l’una dall’altra. una è pensate e l’altra è materiale ma allora come fanno a
comunicare tra loro?
La comunicazione avviene nella GHIANDOLA PINEALE, quindi l’anima agisce sul corpo e il
corpo sull’anima, però lui spiega solo dove avviene la comunicazione ma non come
avviene.
GEOMETRIA ANALITICA
Cartesio si rende conto che anche le matematiche non fossero così fondate, la geometria
procede ancora in modo troppo episodico ed è legata alla rappresentazione grafica e
l'algebra perché la sua simbologia non è ancora chiara, e allora da luogo alla geometria
analitica, che è un mix tra le due.
Per costruirla basta avere un sistema di assi cartesiani e grazie a ciò si può identificare in
modo univoco un punto indicando la posizione sulla scissa o l'ordinata, e ogni punto nel
piano ha un'equazione che la identifica.
Determinate curve o curve casuali o rette hanno precise formule che le identificano in modo
univoco, e in questo modo non ci sono più ambiguità.
La geometria è figura
L’Algebra trova l'equazione.
FISICA
La fisica cartesiana ha distinto res cogitans e res extensa e grazie a ciò ha eliminato dalla
fisica tutti i residui animistici, finalistici, astrologici che c’erano ancora nella fisica del 600,
perché noi diciamo questo?perché la fisica studia solo materia e movimento (res extensa)
quindi non si occupa di nessun elemento animistico.
Quindi il mondo si identifica con l’estensione ovvero la spazialità e proprio per questo la
fisica di riduce a geometria, perché la geometria è la scienza che studia lo spazio e
possiamo dire anche che la fisica si riduce a matematica perché la realtà materiale è spazio
studiato da geometria però c’è anche il movimento costituito da spazio e tempo che possono
essere studiate matematicamente.
Quindi tutti i fenomeni del mondo fisico possono essere spiegati attraverso materia (o
estensione) e movimento, per Cartesio DIO crea la materia e imprime una certa quantità di
moto e in quel momento le sole leggi meccaniche spiegano tutto.
Poiché dio è immutabile e anche il suo operare è immutabile questo porta alla
conservazione della materia e alla conservazione del movimento, quindi materia e
movimento si conservano sempre grazie a l'immutabilità di dio.
1 Se la materia coincide con l’estensione (spazialità) lo spazio Euclideo è infinito e quindi
anche la sostanza estesa ovvero la materia è infinita.
2 lo spazio geometrico è infinitamente divisibile quindi la materia non è costituita da atomi
ovvero non c’è un’unità minima.
3 Quindi lo spazio è continuo non ammette interruzioni o buchi quindi non è concepibile il
vuoto, lo spazio di cartesio è un pieno di materia.
4 le qualità che attribuiamo alla materia oltre all’estensione sono tutte soggettive e quindi
non sono reali.
SOLO DUE LEGGI DELLA FISICA SPIEGANO OGNI FENOMENO
-​ principio di inerzia: che cartesio intende in maniera corretta perché l’inerzia è il
perseverare nel proprio stato sia di quiete sia di moto rettilineo uniforme.
-​ principio della conservazione della quantità di moto
sembra che nel pieno di materia non si possa muovere niente perché se tutto è pieno non
c’è movimento però Cartesio dice che il vuoto non esiste e quindi è tutto pieno di materia
però il movimento c’è lo stesso perché questo dipende dallo stato della materia (solido
liquido o aeriforme) sembra spazio vuoto ma in realtà è costituito da particelle minutissime
ognuna delle quali si muove in maniera diversa a tutte le altre e perciò sembra che con ci sia
nemmeno l’aria ma in realtà lo spazio è proprietà di una res e quindi non ci può essere
spazio vuoto.

STATI DI AGGREGAZIONE, dati dalle condizioni inerziali


La materia sottile (o etere) che riempie tutto ciò che impropriamente chiamiamo vuoto è
costituita da corposcoli che hanno tutti diverse condizioni inerziali quindi tutto si muove a
modo proprio e noi percepiamo questo come vuoto ma in realtà è materia sottilissima, il
muro cioè la materia solida la percepisco come materia impenetrabile perché ogni parte che
la compone è costituita da particelle con uguale moto, in quella liquida ci sarà disordine e in
quella aeriforme ancora di più mentre nella materia sottile (etere) ci sarà ancora e ancora più
disordine.
maggiore è l'omogeneità inerziale più c’è ordine e durezza più decresce l'omogeneità più
aumenta il disordine e più la materia da solida diventa liquida se aumenta ancora di più il
disordine la materia diventa aeriforme fino ad arrivare alla materia sottilissima che noi
definiamo vuoto.
RICORDA:
Le leggi fondamentali della fisica che spiegano ogni fenomeno sono:
tendenza all'immobilità e il perseverare nel proprio stato (legge inerziale)
e la conservazione della materia e dello spazio.

MOTI VORTICOSI
Una particella si muove di moto rettilineo e se non ci fosse il pieno di materia continuerebbe
di tale moto ma siccome c’è il pieno di materia tutta la materia che la va a colpire si formano
dei moti vorticosi : quando un corpo si muove attraverso alla materia sottile è necessario che
la materia sottile, che esso muove avanti a sé si richiuda sulla sua scia.
questi vortici spiegano sia il moto di caduta si il moto dei corpi celesti intorno al sole: cartesio
spiega che l’oggetto cade perché il vortice dentro cui è inserito lo spinge giù (moto di
caduta), ciascun pianeta crea un vortice e quel vortice spiega la gravità però tutti i pianeti
sono anche all’interno di quel vortice grande del sole (moto dei corpi celesti che girano
intorno al sole). LUI USA UN MODELLO PURAMENTE MECCANICO BASATO SU
MATERIA E MOVIMENTO.

RIDUZIONISMO BIOLOGICO :Quelle visioni fisiche che spiegano i fenomeni superiori


riducendoli a quelli inferiori ovvero i fenomeni biologici riducendoli a quelli fisici.
Gli animali e il corpo umano (mondo vivente) sono spiegabili con materia e movimento e
quindi la vita è paragonabile al funzionamento dell’automa. Quelle visioni fisiche che
spiegano i fenomeni superiori riducendoli a quelli inferiori ovvero i fenomeni biologici
riducendoli a quelli fisici.
Però nel caso dell’uomo c’è anche la res cogitans oltre alla res extensa e la res extensa
funzionerebbe anche senza la res cogitans perché le sue funzioni sono tutte spiegate
meccanicamente. Però la res cogitans e la res extensa agiscono l’una sull’altra.

IL METODO DELLA FISICA CARTESIANA


Dell'immutabilità di dio e del suo operare deduciamo che:
-​ DIO crea la natura e imprime una certa quantità di moto e a questo punto si formano
i pianeti gli astri e la terra, sulla terra sicuramente si sarebbe dovuta produrre della
materia più solida: terra e più liquida: l’acqua… con ognuna il proprio moto e fin qui la
realtà si deduce a priori senza bisogno dell’esperienza. Nel rispetto dei due principi
(inerzia, conservazione) si può dare vita a più mondi possibili che rispettano le leggi
della meccanica, però si è prodotto un solo mondo perciò per ogni fenomeno fisico
che tu hai davanti agli occhi devi trovare le cause (devi trovare le cause del perché si
sono prodotti questi fenomeni e no altri) si deve risalire agli effetti che abbiamo
davanti agli occhi e cercare della causa che rispettano le leggi meccaniche (es:
l’arcobaleno è un effetto e io devo trovare la causa basata su leggi meccaniche).
Quindi se noi dobbiamo spiegare un fenomeno particolare risalendo a cause che si
basano su leggi meccaniche, io posso risalire a più cause e come faccio a capire
qual'è quella vera? con esperimento cruciale
es: di Bacone
per spiegare la caduta dei gravi ha fatto queste sue ipotesi:
-​ o i corpi cadono per la loro massa
-​ oppure cadono perché sono attratti da gravità
allora Bacone ha preso un orologio a pesi e ha congegnato questo esperimento: se è vera la
teoria della massa, se io porto un orologio a pesi in montagna batterà la stessa ora che se lo
porto al livello del mare, e andrà sempre con la stessa velocità se invece la causa è la
gravità noi dovremmo vedere che l’orologio a pesi è più veloce al mare e meno in montagna.
Questo è un esperimento cruciale perché tra due teorie ti permette di capire quale è la teoria
apparentemente vera, ti consente di prendere una via o un’altra.
Però per Cartesio noi non possiamo mai essere sicuri della verità di un’ipotesi, perché
magari io per condurre l’esperimento non considero una terza causa che potrebbe esserci. È
sempre possibile che la causa del fenomeno che dobbiamo spiegare si una non contemplata
però se tra le due contemplate una supera l’esperimento e mi spiega ciò che accade, anche
se non è vera salva i fenomeni e quindi dobbiamo accontentarci di quella causa perché
concretamente si comporta come se fosse vera.
Con questa affermazione Cartesio sembra essere scettico sul valore conoscitivo della
scienza e gli affida un valore fenomenistico, ma nell'opera “principi di filosofia” Cartesio dice
che la scienza può arrivare a due valori di certezza e di validità e quindi non ha solo valore
fenomenistico ma ha una certezza morale e una certezza più che morale.
Quando una teoria è ben confermata dall’esperienza è vero che potrebbe anche non essere
vera però se ha tante conferme dall’esperienza noi abbiamo la certezza morale della sua
verità, la CERTEZZA MORALE es: è paragonabile alla certezza che si ha che roma esiste
anche se non siamo mai andati.
La CERTEZZA PIÙ CHE MORALE è data da dio che non ci può ingannare, ma quando
possiamo dire di avere una certezza più che morale? quando oltre che spiegarci il fenomeno
per cui l’abbiamo ipotizzata ci spiega anche qualcosa di altro.
Il razionalismo prevede che da delle verità innate noi deduciamo tutto il sapere
fondamentalmente, questo è vero però non è così semplice perché infatti cartesio con un
procedimento a priori dice che a partire da dio che crea la materia con una certa quantità di
moto, forma astri terra (terra, acqua, aria, fuoco) e pianeti e tutto questo è deducibile a priori
però poi altri fenomeni più complessi sono solo alcuni tra quelli che si sarebbero potuti
produrre e allora inizia questo procedimento che risale dagli effetti alle cause e questo non è
più razionalismo puro perché ci si serve dell’esperienza.

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