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Dialogo2 Capitolo2

Il documento descrive la dinastia Giulio-Claudia e Flavia, evidenziando l'eredità del potere imperiale e le riforme dei vari imperatori come Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone. Si analizzano le crisi politiche, le campagne militari e le interazioni con il senato, oltre alla nascita del cristianesimo. La dinastia Flavia, con Vespasiano, Tito e Domiziano, segna un periodo di riforme e conflitti, culminando in un governo autoritario e tensioni con l'aristocrazia senatoria.
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Il documento descrive la dinastia Giulio-Claudia e Flavia, evidenziando l'eredità del potere imperiale e le riforme dei vari imperatori come Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone. Si analizzano le crisi politiche, le campagne militari e le interazioni con il senato, oltre alla nascita del cristianesimo. La dinastia Flavia, con Vespasiano, Tito e Domiziano, segna un periodo di riforme e conflitti, culminando in un governo autoritario e tensioni con l'aristocrazia senatoria.
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2 La dinastia Giulio - Claudia e i Flavi

2.1 La dinastia Giulio-Claudia

Roma imperiale
il potere è trasmesso per via ereditaria

Augusto designa erede il figlio adottivo Tiberio (4 d.C.)


Il senato ratifica questa investitura con regolare voto

TIBERIO 14 – 37 d.C. DINASTIA GIULIO – CLAUDIA

unione di due famiglie

gens Giulia gens Claudia


(Giulio Cesare e (Tiberio per nascita)
Augusto per adozione)

Nei primi anni di governo segue le direttive politiche di Augusto

• rispetta e ricorre al senato


• si fa chiamare PRINCEPS primo fra i senatori
• rifiuta il titolo di imperator

Riforme amministrative

• per eliminare gli abusi nella pubblica amministrazione

• per migliorare le condizioni di vita degli agricoltori

durante una crisi agraria istituisce un fondo di credito per


i piccoli proprietari terrieri (col suo patrimonio personale)

1
L’Italia vuole mantenere la supremazia

Agitazioni in Italia e nelle province


Le province vogliono più partecipazione
nella vita dello stato

Difesa dei confini dell’impero

CAMPAGNE MILITARI di Tiberio


Pacificazione dell’Oriente
Evita operazioni di conquista
costose e pericolose

Repressione delle rivolte delle legioni


nella Pannonia e sul Reno
si ribellano al prolungamento della ferma e
alle paghe insufficienti

Germanico (nipote e successore dell’imperatore)


ristabilisce l’obbedienza e la disciplina

19 d.C. muore improvvisamente

Ultimi anni di Tiberio (37 d.C. muore)

• Si distacca dalle cure del governo


• È incapace di frenare gli intrighi di corte
• Si trasferisce in una villa a Capri

È influenzato da Lucio Elio Seiano (prefetto del pretorio, equestre)


spinto a usare i tribunali di lesa maestà (condanne a morte e
confische dei beni per chi è contro il sovrano)

Clima di terrore
I PRETORIANI acquistano potere a scapito dell’oligarchia senatoria

2
GESÙ

Nasce in Palestina
Predica l’avvento di un nuovo regno fondato sulla libertà e l’uguaglianza degli uomini
Raduna i primi seguaci (tra cui 12 apostoli)
Si creano comunità di fedeli cristiani

• Sacerdoti ebraici
• Governatori romani
Considerano le sue idee sovversive dell’ordine politico, sociale, religioso

Gesù è arrestato dalle autorità religiose ebraiche (33 d.C.)


Consegnato al governatore romano Ponzio Pilato
È condannato alla crocifissione

Gli apostoli Pietro e Paolo e gli altri seguaci diffondono nel territorio romano
la dottrina di Gesù

Nasce il CRISTIANESIMO

3
Tiberio fa uccidere Seiano, erede al trono

Designa suo successore il pronipote Gaio Cesare detto Caligola

CALIGOLA 37 – 41 d.C.

All’inizio fa un buon governo:


• sospende la legge di lesa maestà
• restituisce autorità ai comizi

Successivamente compie stravaganze e follie


(affetto da disturbo nervoso)

Tenta di instaurare una monarchia assoluta di tipo ellenistico


Incompatibile con la tradizione romano-italica

• Il senato corrotto e intimorito accetta la divinizzazione di Caligola

Fa uccidere numerosi cittadini e parenti (per manie di persecuzione)


Clima di terrore

Caligola è ucciso dai pretoriani (congiura)

PRETORIANI di estrazione equestre impongono come sovrano


Tiberio Claudio Nerone (zio di Caligola)

4
CLAUDIO 41 – 54 d.C.

Colto, si dedica allo studio della storia romana ed etrusca

• Vuole la collaborazione tra imperatore e senato


• Respinge il culto dell’imperatore in vita

Il senato gli è ostile Liberti: ex-servi della sua famiglia


Accentra tutto il potere nelle sue mani più controllabili di cavalieri e senatori
Si appoggia all’esercito Diventano una burocrazia di corte
Nomina funzionari i suoi liberti potente, efficiente e ricca

Estende il diritto di cittadinanza


all’elite della Gallia e ai soldati ausiliari
Vuole un impero unico e compatto
Romanizzazione delle province
Eleva al rango senatorio molti provinciali
senato organo dei ceti ricchi

Creazione di piccoli regni tributari


- per mantenere saldi i confini e controllare i popoli sottoposti

Politica estera Conquiste in Africa e Giudea

Creazione di nuove province (Britannia)

Risanamento finanziario numerose opere pubbliche: strade, grande acquedotto,


ampliamento del porto di Ostia

Ultimi anni di Claudio

• Intrighi di corte
• Influenza negativa dei suoi liberti-ministri e delle mogli
• La quarta moglie Agrippina lo convince ad adottare suo figlio Lucio Domizio Nerone
e designarlo successore al trono al posto di Britannico (figlio legittino)
• 54 d.C. Claudio muore avvelenato da Agrippina

5
NERONE 54 – 68 d.C. A 17 anni è proclamato imperatore dai pretoriani

I primi 5 anni di regno sono tra i più felici dell’impero

È guidato da: • sua madre Agrippina


• il filosofo Seneca (favorevole alla politica filo-senatoria)
• il prefetto del pretorio Sesto Afranio Burro

Agrippina interferisce negli affari dello Stato


• Nerone cerca di sottrarsi dalla sua influenza

Agrippina aiuta l’altro figlio Britannico a rivendicare i diritti al trono


Nerone fa uccidere Agrippina e Britannico (55 d.C.)

Vuole instaurare una monarchia assoluta di tipo orientale

• Nerone non si appoggia al senato


• Si lega a personaggi ambigui e crudeli
• Elimina tutte le persone che lo mettono in ombra
(la moglie Ottavia e la successiva moglie Poppea)

Nuove tassazioni

Dispendiose iniziative militari


Riforma monetaria
Svalutazione delle monete
(stesso valore ma con minor quantità
d’oro e argento)

È sospettato del grande incendio di Roma (64 d.C.)


per costruire sui quartieri bruciati una splendida reggia (Domus aurea)

Accusa i cristiani come autori dell’incendio

prima violenta persecuzione (gli apostoli Pietro e Paolo sono uccisi)

6
Reazioni alla tirannide di Nerone

Aristocratici e alti ufficiali ordiscono congiure contro l’imperatore


(sono uccisi il poeta Anneo Lucano, lo scrittore Caio Petronio, Seneca)

in Palestina (66 d.C.)


invia il generale Vespasiano
Assedia Gerusalemme
Rivolta delle province

in Gallia e Spagna

Nerone è deposto dal senato e dichiarato nemico pubblico


Cancellazione della sua memoria

Nerone fugge da Roma e si suicida (68 d.C.)

Inizia la prima grave crisi dell’impero

7
2.2 La dinastia Flavia

68 – 69 d.C. GUERRA CIVILE E MILITARE per la successione dell’impero

• Ascesa dei ceti militari


Influenzano la politica imperiale

• Rafforzamento delle province


Intervengono nella scelta dell’imperatore

Galba

Si avvicendano 4 imperatori Otone

Acclamati dagli eserciti


delle diverse province Vitellio

Vespasiano

DINASTIA FLAVIA
VESPASIANO 69 – 79 d.C.
Primo imperatore non appartenente all’aristocrazia

Cerca di far uscire l’impero dalla crisi

Riforma dell’esercito Conseguenze positive:


- ripopolamento della Penisola
Per limitare l’interferenza politica - ritorno di cittadini alla
produzione agricola
• Smobilita alcune legioni
• Allontana gli Italici dalla carriera militare
• Aumenta il reclutamento tra i provinciali
Conseguenze negative:
delle città romanizzate
- l’Italia perde la funzione di
stato-guida

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Valorizzazione delle province

Romanizzazione
Concessione della cittadinanza ai provinciali
Favorito l’ingresso in politica e nel senato di provinciali (di Gallia e
Spagna)
Ostilità del senato

Lex de imperio vespasiani carta costituzionale dell’impero

Legalizza il potere del principato

• Sancisce i poteri del sovrano rispetto al senato


• Riconosce piena legalità al regime autocratico dell’imperatore
L’imperatore è autorizzato a qualunque atto ritenuto indispensabile per il
bene dello Stato

Solo l’imperatore e gli organi supremi dello Stato hanno potere

Il senato perde potere politico

Politica estera allarga l’impero

Campagne militari in Britannia e Germania

Occupa il territorio tra Reno e Danubio

Qui è costruita una cinta fortificata (limes)


con fosse, palizzate, torri di controllo e accampamenti stabili

Assedio di Gerusalemme (70 d.C.)

Presa d’assalto e distrutta da Tito (figlio di Vespasiano)

La Palestina è assoggettata

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Opere pubbliche

- Numerose costruzioni
- Anfiteatro Flavio (Colosseo) Protegge lettere e arti

- Nuove strade

Punisce gli scandali


Frena il lusso smodato
Altri interventi di Vespasiano:

Risana le finanze dello Stato

Rende efficiente l’amministrazione della giustizia


Soppressione dei tribunali di lesa maestà

TITO 79 - 81 d.C.

Favorisce la collaborazione politica con il senato

Eruzione del Vesuvio (79 d.C.)


Sepolte Pompei, Ercolano, Stabia

Nel suo regno ci sono 3 gravi calamità: Pestilenza (80 d.C.)

Incendio di Roma (80 d.C.)


Distrugge il Campidoglio e
gran parte della città

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DOMIZIANO 81 – 96 d.C. - Notevoli capacità di governo
- Sfrenato amore per gli spettacoli
- folle generosità e ferocia

Sorveglia l’applicazione delle leggi


e il funzionamento dei tribunali

Controlla le finanze dello Stato

Politica interna
Favorisce le attività economiche

Realizza numerose opere pubbliche

Conquista della Britannia


Arriva alla Scozia

Campagna contro le popolazioni del Reno


Rafforzata la presenza romana nelle nuove
Politica estera
province della Germania superiore e
inferiore
Perfezionamento del limes

I Daci sconfiggono le legioni romane


Pace con i Daci (vergognoso compromesso)

Forti contrasti con il senato

Domiziano governa con consiglieri di fiducia (non dell’aristocrazia senatoria)

• Pretende di essere onorato quale “padrone e dio” (come nelle monarchie orientali)

Congiure e repressioni
Domiziano è pugnalato a morte (96 d.C.)

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