ROMANIA
La Romania è uno stato membro dell'Unione
Europea e delle Nazioni Unite, situato
nell'Europa centrale e orientale, al confine con
la penisola balcanica. Ha una popolazione di
19.053.815 abitanti ed una superficie di 238.391
km². È una repubblica semipresidenziale e la
sua capitale è Bucarest. Confina a ovest con
l'Ungheria e la Serbia, a sud con la Bulgaria, a
est con il Mar Nero, con la Moldavia e l'Ucraina,
a nord con l'Ucraina. Dal 29 marzo 2004 la
Romania fa parte della NATO e, dal 1° gennaio
2007, dell'Unione Europea.
La gastronomia romena, sempre più apprezzata
anche a livello internazionale, è molto varia e un
menu tradizionale cambia da Regione a Regione.
Solitamente, però, c’è sempre un antipasto a base
di verdure, carne e formaggi, un primo piatto di
minestra, un secondo di carne o pesce
accompagnato da un contorno, insalata o
sottaceti. Infine, immancabile, il dolce.
Musacá: carne di maiale tritata e speziata con
aglio e peperoncino.
Tochitura: carne di maiale, formaggio di pecora,
uova, aglio, polenta.
Mititei o Mici: polpette di carne di vacca alla griglia
con aglio e pepe nero e Cimbru, una spezia locale.
Ciorba: zuppa di verdure e carne.
Sarmale: involtini di fogli di verza o di vite o di
cavoli farciti con macinato di maiale, riso e altre
verdure e spezie.
Cozonac: dolce natalizio ripieno di canditi, noci o
cacao.
Cucina della Dobrogea
Nella Dobrogea, Regione bagnata dal Danubio
e dal Mar Nero, il piatto forte è ovviamente il
pesce, preparato in svariati modi. Gli antipasti
classici sono a base di crema di uova di luccio,
filetto affumicato di storione o carpa e acciughe
fritte. Per primo non mancherà sicuramente una
zuppa di pesce romena. Per secondo la
saramura de crap o di siluro (carpa in salamoia),
siluro alla griglia oppure un rombo con salsa di
pomodoro e aglio. In alternativa al pesce si può
prendere agnello al forno o capretto alla brace
con vino. I dolci della Dobrogea hanno influenze
orientali, e sono, ad esempio, il baclava o il
sarailie, simile a una torta millefoglie con miele e
mandorle.
Cucina della Valacchia
La gastronomia della Valacchia, per ragioni
storico-culturali, è un’ottima combinazione tra i
sapori romeni, tedeschi e ungheresi. Alcuni dei
piatti tradizionali sono la carpa ripiena di
verdure, le cozze e lo stinco affumicato con
fagioli, il lardo bollito in salamoia, le costole di
maiale affumicate, il formaggio affumicato, le
salsicce piccanti, i crauti “alla Cluj”, filetto di
maiale al forno speziato e il gulas. Solitamente i
pasti sono accompagnati dalla palinca, un triplo
distillato di prugne. Nel Banato la cucina locale
ha integrato anche alcuni piatti serbi, come la
zuppa di gallina. Nei dolci, soprattutto per lo
strudel, si trova la forte influenza germanica.
Cucina della Moldova
La cucina della Moldova è apprezzata
soprattutto per le zuppe speziate a base di
carne e per le sarmalute, polpette di carne e
spezie avvolte in foglie di cavolo in salamoia
con polenta, considerato il piatto nazionale della
Romania. Da assaggiare anche la gallina
arrostita nel paiolo con salsa all’aglio oppure un
filetto di maiale con patate alla Moldova.
Tra i dolci moldavi c’è il poale in brau, una
sfogliata a base di formaggio, e le gustose
focacce ripiene di mele.
I Vini della Romania
La Romania vanta un'eccellente viticoltura
autoctona dal suo più antico e recente Cotnari,
prodotto all'inizio del 1448. I suoi vini sono
prodotti in Romania dall'Aligote, il Sauvignon
Blanc da Sarica Niculitel o da Murfatlar, il Merlot
da Murfatlar o dal Cabernet Sauvignon di Sarica
Niculitel o di Oltina.
In Valacchia fate attenzione alla temperatura
sulla costa di Valea Mare e Stefanesti, se
producete vini leggeri e secchi come Sauvignon
Blanc, Riesling, Feteasca Alba o Neagra, Merlot
o Cabernet Sauvignon.
Con piatti di carne si consigliano vini comme il
Cadarca o Kadarca di Minis, il Feteasca Regala
de Recas o il Merlot di Uricani.
Da gustare anche alcuni vini ideali per
accompagnare i dolci romeni, come l'Holiday
Alba o il Moscato di Odobesti
La țuică è una bevanda alcolica di origine
rumena, solitamente distillata dalle prugne, ma
anche da ciliegie, pere e mele. In Romania è
molto popolare, gli abitanti di diverse regioni
sono soliti utilizzarla per cominciare i pasti
La țuică viene preparata a partire dai primi giorni
di ottobre fino a dicembre avanzato ma,
secondo la tradizione, l'imbottigliamento
dev'essere ultimato prima di Natale. Il tempo di
fermentazione della frutta varia dalle 6 alle 8
settimane e avviene in capienti botti chiamate
căldări. La stagionatura e l'invecchiamento
vengono realizzati all'interno di botti di legno di
gelso.
Secondo recenti statistiche sembra che oltre il
70% del raccolto di prugne romeno venga
impiegato nella produzione di țuică.
Nelle fredde serate invernali di molte regioni
della Romania si è soliti bere țuică bollente con
zucchero e granelli di pepe nero.
Sarmale are rolls of cabbage leaves or vine
leaves in brine or blanched in salted water,
which contain a mixture of minced meat, rice
and lightly fried onion. Everything is cooked in a
pot with water, a little oil and a pinch of salt (in
some regions smoked bacon is added to the
pot).
Generally they are served accompanied by sour
cream. They are also called by other names but
the words are used interchangeably in romania.
The recipe derives from the sarma of Turkish
cuisine; vine leaves (attributable to dolma) or
cabbage rolled up and stuffed with rice.
Le cozonac est un dessert typique de la
gastronomie roumaine . Les principaux
ingrédients sont la farine, le sucre, les œufs, le
beurre ou l’huile de tournesol, le lait, les noix et
il est généralement aromatisé à la vanille. Il est
normalement de grandes proportions et a
l’apparence d’un petit pain rempli de noix et de
cacao, de fruit secs, de rahat , de graines de
pavot. Il est travaillé longuement à la main, roulé
ou tressé en incorporant la garniture et cuit dans
des moules à cake aux prunes (moules à
boites).
L'economia romena ha dimostrato una notevole
resilienza alle conseguenze dell'invasione russa
dell'Ucraina, mantenendo una rapida crescita
nonostante gli squilibri macroeconomici che
minacciano il suo sviluppo. I recenti rapporti
della Commissione Europea e della World Bank
hanno evidenziato alcuni punti critici, e nei primi
mesi del 2023 si è registrato un rallentamento
dell'attività economica.
Uno dei principali problemi è l'elevato tasso
d'inflazione, che ha portato a un calo dei
consumi. Questo fenomeno ha colpito gli
stipendi reali, nonostante l'aumento costante dei
salari, e ha contribuito alla crescita più bassa
del PIL rispetto agli anni precedenti. Inoltre, il
deficit pubblico è rimasto a livelli
persistentemente alti.
Per sostenere l'economia, gli investimenti sono
essenziali, soprattutto quelli provenienti dai
fondi europei. Tuttavia, il monitoraggio
trasparente dei programmi del Piano Nazionale
di Ripresa e Resilienza (PNRR) è una sfida,
rendendo difficile valutare l'impatto dei circa 27
miliardi di Euro attesi in Romania.
La piramide alimentare rumena è suddivisa in 6
gruppi alimentari e fornisce informazioni
qualitative e quantitative sul consumo degli
alimenti per una dieta equilibrata. Alla base
della piramide si consiglia una attività fisica di
media intensità e il consumo di 2-2,5 litri di
acqua.
Sicuramente l’influenza più forte e penetrante
nella cultura romena è quella romana.
Nonostante l’occupazione di Roma durò circa
due secoli l’eredità storica, linguistica e culturale
è davvero importante.
Sempre in ambito romano, notevole è l’influenza
che l’Impero bizantino ha avuto su questa terra.
Il cristianesimo ortodosso è infatti maggioritario.
Molto importanti sono anche gli influssi slavi,
turchi e greci.
Nonostante tali influenze più o meno forti, quello
che si riscontra è un grande attaccamento
all’identità culturale nazionale nella letteratura
così come nelle arti figurative.
Tipiche della cultura romena sono le musiche
popolari e i canti tradizionali. In ambito musicale
si distingue sicuramente per le rapsodie il
grande compositore George Enescu.
Sotto il profilo artistico l’arte romena attinge
incredibilmente dalla sfera sacra e religiosa. A
testimonianza di questo attaccamento alla fede
ci sono gli splendidi e numerosi monasteri,
creazioni architettoniche davvero pregevoli
ospitanti pitture dalle suggestioni sacre. Nella
regione della Transilvania l’arte dominante è
invece legata alla sfera occidentale e latina, con
espressioni artistiche di stile romanico e gotico.