MUNARI GIADA 2024/2025
STATISTICA
La statistica viene utilizzata:
CONTABILITA’ ->Le società̀ di consulenza utilizzano il campionamento (campione= sottoinsieme es: una parte di una
popolazione): selezionano un sottoinsieme (campione) di crediti commerciali e ne esaminano l’accuratezza per stabilire se
l’ammontare complessivo nel bilancio del cliente è accettabile.
FINANZA -> Gli analisti finanziari confrontano i dati statistici per un singolo titolo (prezzo/utile, dividendo) con quelli sulle
medie del mercato azionario e stabiliscono se il titolo è sopra o sottovalutato. Possono quindi dare consigli sull’acquisto o la
vendita di azioni della società̀ quotata.
MARKETING -> I manager del marketing esaminano le statistiche sulle rilevazioni dei lettori di codici a barre e sulle attività̀
promozionali per avere una migliore comprensione della relazione tra attività̀ promozionali e vendite. Tali analisi sono utili a
stabilire le strategie di marketing future per i vari prodotti.
PRODUZIONE -> statistica utilizzata anche per il controllo qualità. Per monitorare il risultato di un processo produttivo vengono
utilizzati test statistici sul controllo della qualità̀. Supponiamo che una macchina riempia delle lattine con 33 cl di aranciata.
Periodicamente, un addetto seleziona un campione e calcola la media del liquido nelle lattine scelte. Dati i valori soglia s L e sU
(sL < sU) derivati con tecniche statistiche, se il valore medio è superiore ad sU il riempimento è considerato in eccesso, se
inferiore a sL in difetto. In entrambi i casi, sono necessari aggiustamenti per correggere il processo di produzione.
ECONOMIA -> Gli economisti utilizzano diverse informazioni nel formulare modelli di previsione. Per prevedere i tassi di
inflazione, ad esempio, utilizzano indicatori statistici quali l’Indice dei Prezzi alla Produzione, il tasso di disoccupazione e l’utilizzo
della capacità produttiva.
RIPARTIZIONE DEL CORSO
1. STATISTICA DESCRITTIVA: l’insieme delle metodologie atte a rilevare i dati e descrivere e sintetizzare uno o più̀ fenomeni
d’interesse. L’obiettivo primario è quello di presentare le informazioni in modo conciso e preciso, riassumendo i dati osservati
per produrre conoscenza.
2. CALCOLO DELLA PROBABILITA’: l’insieme degli strumenti matematici utili per l’analisi di fenomeni aleatori (=casuali). Permette
di passare dalla descrizione della realtà̀ osservata (compiuta attraverso la statistica descrittiva) alla formulazione di conoscenza
generale, cioè̀ valida anche per la realtà̀ non osservata (compiuta attraverso l’inferenza statistica).
3. INFERENZA STATISTICA: l’insieme dei metodi che ci permettono di trarre delle conclusioni di carattere generale a partire
dall’osservazione di uno o più̀ fenomeni su un insieme di dati. Metodo induttivo -> dal particolare al generale.
TERMINOOGIA DI BASE
DATO STATISTICO -> numero in un contesto di riferimento
COLLETIVO STATISTICO -> l’insieme di casi individuali in cui si manifesta il fenomeno di interesse
POPOLAZIONE -> totalità̀ dei casi individuali PN
CAMPIONE -> sottoinsieme dei casi individuali. Cn dove (n < N)
UNITA’ ELASTICA -> caso individuale.
CARATTERE/VARIABILE -> La variabile (o carattere) X è quel particolare aspetto delle unità statistiche che costituisce l'oggetto
dell'indagine. X
MODALITA’ -> diversi modi con cui X si manifesta x1,x2, ……. xk
CAMPIONAMENTO-> procedimento usato per estrarre Cn da PN
PARAMETRO-> caratteristica specifica della popolazione
STATISTICA/STIMA -> caratteristica specifica del campione
L’unità statistica è l’unità elementare su cui vengono rilevate le variabili oggetto delle analisi statistiche.
STATISTICA DESCRITTIVA: l’insieme delle tecniche atte a rilevare X sul collettivo statistico e sintetizzarlo attraverso:
distribuzioni di frequenze
rappresentazioni grafiche o tabellari
misure sintetiche
CALCOLO DELLA PROBABILITA’: l’insieme degli strumenti matematici che permettono di descrivere il comportamento di X in PN
sotto condizioni di incertezza:
esperimenti casuali
variabili casuali
modelli matematici
INFERENZA STATISTICA: l’insieme dei metodi che permettono di trarre informazioni su X in PN a partire da caratteristiche osservate
su un Cn scelto in base ad un opportuno tipo di campionamento, cioè di fare inferenza sui modelli teorici di descrizione della realtà̀:
stima (puntuale, intervallare) dei parametri
verifica delle ipotesi
INDAGINI STATISTICHE
Si parla di indagine statistica quando lo studio riguarda un collettivo statistico le cui unità sono entità individuabili e osservabili.
L’indagine statistica può essere:
CENSUARIA: la totalità delle unità statistiche della popolazione PN viene osservata;
CAMPIONARIA: soltanto una parte delle unità statistiche della popolazione viene osservata. Il campione Cn selezionato può
essere:
- casuale: semplice, stratificato, a grappolo (...) -> casuale usando il calcolo delle probabilità. Con un campione casuale si
può utilizzare inferenza statistica, se non è casuale non si può usare.
- non casuale: per quote, di comodo, a valanga (...)
Se il campione non `e estratto casualmente i risultati non possono essere estesi a PN con la statistica inferenziale!
Alla base vi `e un preciso piano dell’indagine che specifica tutti gli aspetti rilevanti per lo studio: popolazione di riferimento, caratteri
(o variabili) d’interesse, strumenti di rilevazione, previsione dei costi, piano di campionamento, ecc.
CLASSIFICAZIONE DI CARATTERI (O VARIABILI) (esame)
CARATTERI QUALITATIVI: le modalità sono espressioni verbali, e possono essere
Sconnessi (dico (= hanno solo due qualità es: sesso maschio e femmina/politomici (= hanno più modalità es. colore
degli occhi): le modalità non hanno alcun ordinamento naturale -> non ha senso ordinare questi elementi (es: sesso,
colore degli occhi);
Ordinabili: esiste un ordinamento naturale delle modalità (es: posizione in graduatoria);
Rettilinei: possiedono una modalità iniziale e una finale (es: titolo di studio);
Ciclici: possiedono modalità legate da un ordine convenzionale di successione -> variabili ciclici (es: mese di
nascita, giorni della settimana).
CARATTERI QUANTITATIVI: le modalità sono dei numeri, e possono essere
- Discreti: le modalità sono espresse da numeri interi (es: voto preso ad un esame);
- Continui: possono assumere qualsiasi valore in un certo intervallo di numeri reali (es: temperatura) -> in questi caratteri ci
sono numeri con la virgola e solitamente si approssima.