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Appunti Macroeconomia PDF

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1.

CONTABILITA’ NAZIONALE:
La contabilità nazionale si occupa della definizione e della misurazione delle grandezze economiche
aggregate, fra cui troviamo il PIL (reale e nominale), il tasso di disoccupazione, l’indice dei prezzi e il tasso
di inflazione.

• PIL
Il PIL (prodotto interno lordo) è la quantità prodotta in un sistema economico (produzione aggregata).
Esistono tre definizioni del PIL equivalenti fra di loro:
- PIL come somma del valore dei beni e dei servizi finali, ossia quei beni e quei servizi non strumentali alla
produzione di altri beni (beni intermediari) in quanto questi sono incorporati in quelli finali.
- PIL come somma del valore aggiunto nell’economia. Per valore aggiunto si intende la differenza fra il
valore di un bene dopo una certa lavorazione e il valore del bene prima di essa
- PIL come somma dei redditi dell’economia. Nei redditi rientrano i salari, i profitti e le imposte indirette.
Possiamo intendere il PIL come sia come produzione aggregata, sia come reddito aggregato (sono sempre
uguali).

Precisazioni:
L’investimento in beni capitale è considerato come domanda finale, quindi rientra nel calcolo del PIL. Il bene
capitale si distingue dal bene intermedio in quanto quest’ultimo viene consumato completamente durante la
produzione e viene incorporato interamente nel bene finale per cui non sarà considerato direttamente nel
calcolo del PIL.
Per quanto riguarda i beni invenduti, si parla di incremento indesiderato delle scorte che, per convenzione,
comporta la trasformazione del bene in un investimento.
Esistono altre misure di produzione aggregata:
- Il PIN (prodotto interno netto), che si ottiene sottraendo i costi dell’ammortamento dal PIL
- Il PNL (prodotto nazionale lordo), che si ottiene sommando i redditi dei cittadini (nel PIL si intendono i
residenti) di un determinato paese
- Il PIL al costo dei fattori, che si ottiene sottraendo le imposte dirette dal PIL e aggiungendo a questa
differenza i trasferimenti alle imprese.

• PIL NOMINALE E PIL REALE


Il PIL, poiché si definisce come il valore totale della produzione, dipende dalla quantità prodotta e dal valore
(prezzo) di ogni singola unità prodotta. Dunque non è possibile determinare con certezza, nel caso in cui ci
siano variazioni nel nel tempo del PIL, in che misura siano variati questi due elementi. Per questo motivo
vengono introdotte due grandezze:
- il PIL nominale, che si definisce come la somma delle quantità di beni e servizi finali valutati ai prezzi
correnti (varia sia in base alla produzione che ai prezzi)
- Il PIL reale, ossia il valore della produzione calcolato tenendo costante i prezzi ad un anno base. Il PIL
reale varia solamente in base alla produzione (q.ta prodotta).
(Per vedere come si calcolano vedi lezione 2 o slide 26/32)

• TASSOIl tasso di inflazione


DI INFLAZIONE
Il tasso di inflazione è il tasso a cui varia il livello dei prezzi nel tempo, per cui si definisci come il tasso di
crescitaIl del livello
tasso di dei prezzi. è il tasso a cui varia il livello dei prezzi nel tempo )
inflazione
è il tasso di crescita del livello dei prezzi:
Pt Pt 1
⇡t =
Pt 1

dove ⇡ è il tasso di inflazione e P il livello dei prezzi


Dove pi è il⇡tasso di inflazione
t > 0: inflazionee (i
P ilprezzi
livelloaumentano)
dei prezzi.
- se pi è maggiore di 0 si ha una situazione di inflazione (i prezzi aumentano)
⇡t < 0:
- Se pi è minore di 0deflazione (i prezzi di
si ha una situazione si deflazione
riducono)(i prezzi si riducono)
SI utilizzano due strumenti per misurare il livello dei prezzi: il deflatore del PIL e l’indice dei prezzi al
consumoI due modi principali per misurare il livello dei prezzi sono1 :
Deflatore del PIL
Indice dei prezzi al consumo
Esistoni diverse altri indici dei prezzi che al1momento
1 di 32 tralasciamo. Ad esempio: Indice dei
prezzi alla produzione dell’industria e Indice dei prezzi al consumo core (esclude i settori più
volatili, alimentari e energia)
Macroeconomia Concetti fondamentali 40 / 57
Il deflatore del PIL è definito come il rapporto tra il PIL nominale e il PIL reale. La variazione percentuale
del PIL è un tasso di inflazione. Dunque per ottenere il tasso di inflazione utilizzeremo il deflatore del PIL
come indice dei prezzi, in particolare: (vedi lezione 3 o slide 41/44)

L’indice dei prezzi al consumo (IPC) rappresenta i prezzi medi di un certo paniere di beni molto consumati.
Viene misurato in valuta e considera il paniere di una famiglia media urbana.
IPC e deflatore del PIL si distinguono in quanto il primo determina i prezzi dei beni CONSUMATI mentre il
deflatore calcola i prezzi dei beni PRODOTTI.
E’ importante evitare una situazione di inflazione alta in quanto presenta diverse problematiche come
incertezza nell’economia o difficoltà nella stipulazione dei contratti.
Il target di inflazione della BCE è circa del 2%.

• TASSO DI DISOCCUPAZIONE
La popolazione totale si divide in popolazione attiva (>15 anni) P
• Forza lavoro (L = N + U)
- Occupati N
- Disoccupati U
Fuori dalla forza lavoro (P - L)
• Popolazione attiva
• Occupati: persone che lavorano
• Disoccupati: persone che non lavorano, ma che cercano attivamente lavoro
• Fuori dalla forza lavoro: persone minori di quindici anni e le persone che non lavorano né cercano un
lavoro come i pensionati, studenti, casalinghi, scoraggiati (persone che vorrebbero lavorare ma non
cercano perché pensano di non poterlo fare, e neet (not in Education, employment or training).

- Tasso di disoccupazione u = U/L


- Tasso di partecipazione = L/P
- Tasso di occupazione = N/P
Se aumentano i lavoratori scoraggiati
- il tasso di disoccupazione si riduce
- Il tasso di partecipazione si riduce

2. IL MODELLO REDDITO-SPESA
• INTRODUZIONE
La produzione aggregata dipende da diversi fattori:
- Dalla domanda di beni: all’aumentare della domanda la produzione aumenta
- Dall’offerta di beni, ossia dalla capacità produttiva del sistema economico
- Dal livello tecnologico, dalla quantità di capitale e dal capitale umano disponibile.
Questi tre fattori tuttavia hanno orizzonti temporali diversi:
- Nel breve periodo (1 anno) le variazioni della produzione sono dovute a fattori di domanda
- Nel medio periodo (1 decennio) le variazioni della produzione sono dovute al capitale, al livello
tecnologico e alla forza lavoro
- Nel lungo periodo (+ decenni) le variazioni della produzione sono dovute al livello di istruzione, al tasso
di risparmio e al ruolo del governo

2 di 32
Il breve periodo (materia di cui ci occuperemo) viene presentato da due modelli:
- Il modello reddito-spesa (il mercato dei beni) in cui il livello di produzione di equilibrio dipende
dall’equilibrio sul mercato dei beni
- Il modello IS-LM, in cui si aggiunge il mercato finanziario, e il livello di produzione di equilibrio dipende
dall’equilibrio tra mercato dei beni e mercato finanziario
Nel breve periodo si presenta un’interazione circolare fra i 3 diversi elementi di produzione, reddito e
domanda:
- le variazioni della domanda provocano variazioni della produzione
- Le variazioni della produzione provocano variazioni del reddito
- Le variazioni del reddito provocano variazioni della domanda
• COMPOSIZIONE DEL PIL
Per i nostri scopi, scomponiamo la domanda aggregata (Z) dal punto di vista degli impieghi, ossia
analizzando come vengono utilizzate le risorse dell’economia.
Il PIL per definizione è costituito da:
- Consumo (C): beni e servizi acquistati dai consumatori finali
- Investimento (I): somma degli investimenti residenziali (da parte delle famiglie) e degli investimenti per la
produzione (da parte delle imprese), ossia l’acquisto di nuovi impianti e macchinari
- Spesa Pubblica (G): beni e servizi acquistati dal governo
- Esportazioni nette (NX), che si distinguono in:
A) esportazioni X (+): beni e servizi nazionali venduti all’estero. Essendo domanda da parte di residenti
esteri, va aggiunta alla domanda aggregata
B) Importazioni IM (-): beni e servizi acquistati all’estero. Dato che gli acquisti vengono conteggiati in C, G
e I, le importazioni sono da sottrarre alla domanda aggregata
Si parla di avanzo quando il valore delle esportazioni è maggiore rispetto al valore delle importazioni
X - IM > 0. Si tratta di disavanzo quando X - IM < 0

• IPOTESI SEMPLIFICATRICI
Assumeremo che l’economia è chiusa agli scambi con l’estero, dunque non esistono importazioni ed
esportazioni:
- tutti i beni vengono prodotti e consumati all’interno del sistema economico
- Non prendiamo in considerazione i cambiamenti dovuti a politiche monetarie fiscali e monetaria sugli altri
sistemi economici
- Non consideriamo il tasso di cambio
Inoltre analizzeremo le caratteristiche dei sistemi economici nel breve periodo, quindi assumiamo che:
- i prezzi siano costanti
- La curva di offerta delle imprese sia sempre orizzontale (le imprese offriranno sempre qualsiasi quantità
ad un dato prezzo).

• DOMANDA DI BENI
La domanda di beni nazionali è definita come: Z = C + I + G + NX
Essa aumenta oConsumo
(si riduce) all’aumentare (o al ridursi) di una delle quattro categorie da cui è formato.
Poiché assumiamo che l’economia sia chiusa agli scambi con l’estero, poniamo NX = 0,
dunque Z = C +DaI + G dipende il consumo?
cosa
• CONSUMO + Dal reddito disponibile Consumo
(Y d ), che è definito dalla di↵erenza tra:
Il consumo dipende positivamente (+) dal reddito disponibile Yd, definito come la differenza fra
+ reddito totale (Y )
(+) reddito totale (Y) e tasse (T )
(-) tasse (T)Da cosa dipende il consumo?
Il consumo dipende positivamente dal reddito disponibile
+ Dal✓ ◆
reddito✓disponibile◆
(Y d ), che è definito dalla di↵erenza tra:
C +
Y dreddito
= C totale
Y T (Y )
+
tasse (T ) +

Il consumo dipende positivamente dal reddito disponibile


Dato T , Y ") Y d ") C "
✓ ◆ ✓ ◆
- Dato un livello di tasse
dato stabilito,
un certo livello un aumento
di tasse, del reddito
un aumento comporta
di reddito si traduceun aumento
in un
d
aumentodel reddito disponibile, e
quindi un aumento dei consumi
di reddito disponibile e, quindi, in un aumento dei consumiC Y =C Y T
d
+ +
Dato Y , T ") Y #) C #
dato un certo livello di reddito, un aumento delle tasse si traduce in una
riduzione di reddito disponibile
Dato e,Tquindi,
, Y ") Y driduzione
in una ") C dei " consumi
Macroeconomia Il mercato dei beni 21 / 120
dato un certo livello di tasse, un aumento di reddito si traduce in un aumento
di reddito disponibile e, quindi, in un aumento dei consumi
Dato Y , T 3") Y d #) C #
di 32
dato un certo livello di reddito, un aumento delle tasse si traduce in una
riduzione di reddito disponibile e, quindi, in una riduzione dei consumi
Macroeconomia Il mercato dei beni 21 / 120
✓ ◆ ✓ ◆
C Yd =C Y T
+ +

- Dato un livello di reddito stabilito, un aumento Y ")


Dato T , delle Y dcomporta
tasse ") C " una riduzione del reddito disponibile,
Una
e quindi una funzione
riduzione di consumo
dei consumi dato un esplicita
certo livello di tasse, un aumento di reddito si traduce in un aumento
di reddito disponibile e, quindi, in un aumento dei consumi
Più nel dettaglio, immaginiamo Dato che
Y, T ") Y d #)
il consumo si divida
C # in due parti:
una parte “di sussistenza”, dato unindipendente
certo livellodal di reddito
reddito, un aumento delle tasse si traduce in una
Assumiamo che il consumo si divida
Vitto e alloggio, in due
vestiario, parti:
riduzione
beni di primadi necessità
reddito disponibile e, quindi, in una riduzione dei consumi
1. Una parte di sussistenza, indipendente dal reddito (consumo
una parte variabile, proporzionale al reddito disponibile
Macroeconomia autonomo c0). dei beni
Il mercato 21 / 120
2. Una parte variabile, proporzionale
Tutto il resto
al reddito disponibile (c1), che viene definita come la propensione
marginale al consumo, ossia la parte di reddito disponibile che viene consumata dagli individui.
Possiamo specificare la funzione del consumo come:
⇣ ⌘
C Y d = c0 + c1 Y d

dove
Il consumo è una funzione lineare crescente del reddito, per cui all’aumentare del reddito il consumo cresce
c0 > 0 è il consumo di sussistenza o consumo autonomo, che corrisponde al
Una funzione esplicita
consumo totale quando il reddito disponibile è nullo . Può essere interpretato
come parametro che cattura fiducia dei consumatori.

Macroeconomia Il mercato dei beni 22 / 120

c0 è l’intercetta della funzione del consumo sul piano (Yd , C )


- c0 rappresenta cl’intercetta della funzione
è il coefficiente del(pendenza)
angolare consumo della funzione del consumo
- C1 rappresenta il1 coefficiente angolare (pendenza) della funzione del consumo
Macroeconomia Il mercato dei beni 24 / 120

• INVESTIMENTO E SPESA PUBBLICA


Assumiamo che:
- l’investimento, la spesa pubblica e le tasse siano esogene (lettere I, G e T barrate).
Per variabile esogena sidi
Domanda intende
beniche il suo valore è stabilito al di fuori del modello (è presa come data),
nazionali
mentre per variabile endogena si intende che il suo valore sia determinato al modello stesso.

• DOMANDA
Domanda di beni nazionali
DI BENIdiNAZIONALI
La domanda beni nazionali, sotto le assunzioni viste finora, è data da:
La domanda di beni nazionali, è data da: ✓ ◆
La domanda di beni nazionali,Zsotto
⌘ C Yassunzioni
le d
+ I¯ +viste
Ḡ finora, è data da:
✓ ◆ +

Y d + I¯ + Ḡ
⌘ C segue:
che può quindi essere riscrittaZcome +
Si ricorda che c0 (consumo
Z ⌘ come
c0 + csegue: ¯ autonomo) è la parte del
che può quindi essere riscritta 1 (Y T ) + I + Ḡ
consumo che è autonomo dal
Z ⌘ c0 + c1 Y c1 T + I¯ + Ḡ reddito disponibile
Z ⌘ c0 + c1 (Y T ) + I¯ + Ḡ
Z ⌘ +c1 Y + c0 c1 T + I¯ + Ḡ
Z ⌘ c0 + c1 Y| c1 T{z + I¯ + Ḡ }
A
Z ⌘ +c1 Y + cc0 Y +
c1 T ¯
Z⌘ |1 A{z+ I + Ḡ}
A
La domanda autonoma, A, è la parte
Z ⌘dic1domanda
Y + A che non dipende dal reddito
A rappresenta la Macroeconomia
domanda
La domanda autonoma,
autonoma, che
A, è la non
parte didipende
domanda
Il mercato dei beni
dalche
reddito
non dipende dal reddito 30 / 120
4 di 32
Macroeconomia Il mercato dei beni 30 / 120
• PRODUZIONE
Il livello di produzione (Y), quindi l’offerta dei beni, non dipende dal prezzo dei beni (poiché
avevamo assunto che le imprese sono disposte ad offrire qualsiasi quantità ad un dato prezzo), ed è
sempre uguale alla domanda Y = Z. Reddito e produzione sono indicate entrambe dalla Y, poiché
reddito aggregato e produzione aggregata sono uguali.
Equilibrio sul mercato Equilibrio
dei beni sul mercato dei beni
• EQUILIBRIO SUL MERCATO DEI BENI
In equilibrio la domanda
In equilibrio è uguale
domanda all’offerta (Z =domanda
In equilibrio
= o↵erta: Y) ma dato che
= o↵erta:
Z =Y Z =Y
ma Z ⌘ c0 + c1 Y T̄ + I¯ma Z ⌘ c0 + c1 Y
+ Ḡ T̄ + I¯ + Ḡ
quindi: quindi: allora:
c0 + c1 Y T̄ + I¯ + Ḡ = cY0 + c1 Y T̄ + I¯ + Ḡ = Y

Y = c1 Y + c0 c1 T̄ + I¯ + Ḡ
Y = c1 Y + c0 c1 T̄ + I¯ + Ḡ
| {z } | {z }
Spesa autonoma Spesa autonoma

1 1
Y = c0 c1 T̄ +YI¯ +
= Ḡ c0 c1 T̄ + I¯ + Ḡ
1 c
| {z 1} | {z }|1 {zc1} | {z }
Spesa autonoma Spesa autonoma
Moltiplicatore Moltiplicatore

Macroeconomia IlMacroeconomia
mercato dei beni Il mercato dei beni 35 / 120 3
Il reddito dunque, o produzione, di equilibrio dipenderà dal moltiplicatore e dalla spesa autonoma, e
si trova esattamente all’intersezione fra la funzione di domanda aggregata e la retta a 45* (punti in
cui la domanda è uguale all’offerta). Tuttavia nel mondo reale produzione e domanda non sono
necessariamente uguali, poiché le imprese spesso detengono scorte di magazzino:
- Se si domandaIl dimoltiplicatore
più rispetto alla produzione (Y < Z), le scorte di magazzino si riducono
(investimento in scorte negativo)
- Se si produce di più rispetto alla domanda (Y > Z), le scorte di magazzino aumentano
(investimento in scorte positivo) Y ⇤ = 1
· c0 c1 T̄ + I¯ + Ḡ
1 c | {z }
| {z 1} Spesa autonoma
• IL MOLTIPLICATORE Moltiplicatore

Il moltiplicatore keynesiano, o moltiplicatore del mercato dei beni o del reddito, è pari a:
Il moltiplicatore keynesiano, o moltiplicatore del mercato dei beni, o moltiplicatore
del reddito, è pari a
1
m=
1 c1

m > 1 perché c1 2 (0, 1)


m sarà sicuramente maggiore di 1 in quanto al denominatore troviamo una quantità compresa fra 0
“moltiplica” la spesa autonoma
e 1 (si ricorda che c1 è un tasso).

Macroeconomia Il mercato dei beni 41 / 120

5 di 32
Il moltiplicatore
Supponiamo che la spesa pubblica aumenti, dunque:
- G aumenta, dunque aumenta
Il processo Z poiché
si ferma l’aumento
quando Y = Z ,dicioèspesa fa aumentare la domanda di beni
quando:
- se Z aumenta, aumenta anche Y poiché è necessaria una produzione maggiore, e dato che
produzione e reddito aumenta, aumenterà 1
Y ⇤ = anche il reddito · c0 disponibile
c1 T̄ + I¯ + Yd

- Se Yd aumenta, aumenterà anche C poiché avendo 1
| {z }
c1 più| reddito {zdisponibile } si tende a consumare
Spesa autonoma
(comprare) maggiormente Moltiplicatore

- Se C aumenta, aumenterà nuovamente


e Y ⇤ è aumentato di 1 1cZ, che alasua
volte volta farà
variazione aumentare
della la produzione,
spesa autonoma iniziale. e così via
[…] 1
Infatti, se chiamiamo A la spesa autonoma, possiamo riscrivere l’equilibrio come:
Il processo si ferma quando la produzione sarà uguale alla domanda (Y = Z), ossia in reddito di
equilibrio Y*. Y* sarà aumentato di 1/1-c1 volte laYvariazione⇤ 1 della spesa autonoma iniziale.
= A
La variazione della produzione di equilibrio Y*, data una1 variazione c1 della domanda autonoma è
La variazione della produzione di equilibrio, data una variazione della domanda
autonoma è:
1
Y⇤ = A
1 c1

Macroeconomia Il mercato dei beni 43 / 120

Una variazione della domanda/spesa autonoma induce un aumento più che proporzionale del
reddito di equilibrio. Una variazione pari a 1 della spesa autonoma, induce una variazione della
produzione Y pari al moltiplicatore (moltiplichiamo il moltiplicatore per la variazione che è pari a
1).
Esempio: supponiamo che c1 sia uguale a 0.8. Il moltiplicatore dunque è pari a 5: un aumento della
one dellaspesa
domanda autonoma:
autonoma pari a 1, induce adrappresentazione
un aumento del reddito grafica
di equilibrio pari a 5! (5 x 1)

- Aumenta la domanda autonoma di ∆A


- La retta della domanda aggregata trasla verso l’alto
(linea punteggiata in rosso)
- Aumenta la produzione di equilibrio
- La variazione della produzione è maggiore rispetto
alla variazione della spesa autonoma grazie al
moltiplicatore che è > 1! (Aumento più che
proporzionale)

menta la domanda autonoma di A


retta della (Manca la parte
domanda sulla serie
aggregata geometrica
trasla slide 47/51).
verso l’alto
menta la produzione in equilibrio.
variazione della produzione di equilibrio è maggiore della variazione della
manda autonoma! Motivo: moltiplicatore!
Macroeconomia Il mercato dei beni 45 / 120

6 di 32
Supponiamo un aumento della domanda autonoma:
- La retta della domanda aggregata Z trasla verso l’alto
- Al reddito Y*, la domanda aggregata Z è maggiore del reddito di equilibrio iniziale (Z1 > Y*)
- Gli imprenditori quindi aumentano la produzione fino a quando sarà eguagliata alla domanda (Y1
= Z1)
- Al reddito Y1 (dopo l’aumento della produzione), la domanda aggregata è Z2 > Y1
- … Cosa accade quando varia la domanda autonoma?
- Il processo di aggiustamento
Rappresentazione grafica porta al nuovo equilibrio

Macroeconomia Il mercato dei beni 52 / 120

• MANOVRE FISCALI, PIL E DATI EMPIRICI


La spesa pubblica influisce positivamente sul PIL reale: tale variazione è determinata dal valore del
moltiplicatore, denominato anche moltiplicatore della spesa pubblica, molto importante poiché
determina
moltiplicatore dellal’impatto di una politica
spesa pubblica fiscale
e delle espansiva realizzata attraverso un aumento della spesa
tasse
pubblica. Tuttavia spesso si genera un dibattito riguardo:
- la grandezza
Il moltiplicatore della spesadel moltiplicatore
pubblica (se >trovato
(lo abbiamo o < di in
1) precedenza) è:
- Il confronto con il moltiplicatore
1 della tassazione, per capire se è più conveniente attuare una
politica espansiva attraverso > 1
un aumento della spesa pubblica o una riduzione delle tasse
1 c 1

Questo significa che un aumento della spesa ha un e↵etto più che


Esplicitiamo il termine dipendente dalla tassazione per trovare il moltiplicatore della tassazione:
proporzionale sul reddito aggregato
Per trovare il moltiplicatore della tassazione riscriviamo il reddito di equilibrio
come
1
Y⇤ = (A0 c1 T̄ )
1 c1
dove abbiamo esplicitato il termine dipendente dalla tassazione.
Una variazione delle tasse provoca una variazione del reddito pari a
c1
Y⇤ = T̄
1 c1
- Risolvendo la diseguaglianza c1/1-c1 >1 si ottiene che il moltiplicatore è maggiore di 1 solo
quando c1 > 1/2 (0,5)
Macroeconomia
ed è sempre minore rispetto al moltiplicatore
Il mercato dei beni 57 / 120
della spesa pubblica.
- Una riduzione delle tasse ha effetto più che proporzionale solamente se la propensione marginale
al consumo c1 è abbastanza alta. Quindi se aumenta c1, una parte più grande di taglio delle tasse
si trasforma in domanda
(Manca argomentazione riguardo dati empirici slide 59/64)

7 di 32
Variazione della propensione Sealvaria la propensione al consumo, varia il moltiplicatore, dunque il reddito di
consumo
equilibrio. Supponiamo che l’economia sia caratterizzata dalla domanda aggregata
(per semplicità poniamo T = 0):
Se varia la propensione al consumo, varia il moltiplicatore, dunqueZ il=reddito
c0 + c1diY + I¯ + Ḡ
• VARIAZIONE DELLA PROPENSIONE AL CONSUMO:
equilibrio. Supponiamo che l’economia sia caratterizzata dalla domanda aggregata
Supponiamo un aumento della propensione al consumo c1, ponendo le tasse T = 0
(per semplicità poniamo T = 0): e che vi sia un aumento della propensione marginale al consumo

Z = c0 + c1 Y + I¯ + Ḡ Z = c0 + c10 Y + I¯ + Ḡ

e che vi sia unc1’


con aumento con c10 marginale
> c1. della propensione > c1 . al consumo
Questo aumento comporta: + c10 Y
Z = c0Cosa + I¯ + Ḡ
- Un aumento della pendenza accade?
della domanda aggregata
con c10 > c-1 . Un aumento dal valore del moltiplicatore. (Es: c1 = 0,2 ; c1’ = 0,5
Macroeconomia Il mercato dei beni 66 / 120
Cosa accade?

Macroeconomia Il mercato dei beni 66 / 120


Variazione della propensione al consumo
- Data la domanda Rappresentazione
autonoma, aumentagrafica il reddito di equilibrio!

Consumo e Reddito negli Stati Uniti


Abbiamo ipotizzato la seguente funzione del consumo:
Reddito negli Stati Uniti C = c0 + c1 Y d

ipotizzato la seguente funzione del consumo: Per motiviConsumo e Reddito


“tecnici”, stimare negli questa
direttamente Stati retta
Unitipuò portare a risultati
non affidabili
C = c0 + c1 Y d Usando l’equazioneAbbiamo ipotizzatopossiamo
del consumo, la seguente funzione
scrivere del consumo:
la variazione del consumo
La produzione come
di equilibrio aumenta fino a Y 0⇤ .
vi “tecnici”, stimare direttamente questa retta può portare funzione della variazione del reddito disponibile
a risultati C = c0 + c1 Y d
Tuttavia, stimare la retta direttamente
Nota: con T > dalla seguente
0 avremmo funzione
osservato anchedel una consumo
riduzione dell’intercetta.
abili può portare a risultati non Macroeconomia
affidabili. Scriviamo quindi la variazione C 1del
C“tecnici”, c1 (Y d direttamente
=stimare Y d1 )
Per motivi
Il mercato dei beni 68questa
/ 120 retta può porta
’equazione del consumo,
consumo possiamo
come scrivere
funzione dellalavariazione
variazione del
del consumo
reditonon
disponibile:
Possiamo quindi stimare affidabili
l’equazione
nzione della variazione del reddito disponibile
Usando l’equazione del consumo, possiamo scrivere la variazione
C C 1 = c1 (Y d Y d 1 ) stimiamo la seguente equazione come funzione della a + b Y ddel reddito disponibile
C =variazione

o quindi stimare l’equazione che equivale a stimare la retta tratteggiata C rossa


C 1nella (Y d precedente
= c1figura Y d1 )
(dove abbiamo escluso il periodo COVID)
In cui: C = a + b Y d Possiamo quindiIl mercato
stimare l’equazione
- se a = 0 e b > 0 ci aspettiamo che i dati siano compatibili con la realtà
Macroeconomia dei beni 72 / 120

vale a stimare- laseretta tratteggiata


a diverso rossa nella
da 0 significa chefigura
non èprecedente
il reddito disponibile a comportare variazioni C =del b Yd
a +consumo.
biamo escluso il periodo COVID)
Le decisioni di consumo infatti possono dipendere cheanche da: aaspettative
equivale stimare la sul reddito
retta disponibile
tratteggiata rossa nella figura prec
nomia Il mercato dei beni 72 / 120
futuro, da variabili che influiscono sugli incentivi(dove di risparmio/consumo, dall’incertezza
abbiamo escluso il periodo COVID) del
futuro. Macroeconomia Il mercato dei beni

• RISPARMIO E INVESTIMENTO
E’ possibile considerare l’uguaglianza tra produzione e domande, in modo equivalente come
l’uguaglianza tra risparmio e investimenti.
La definizione di risparmio si suddivide in:
- Risparmio privato (S): S = Yd - C quindi S = Y - T - C
- Risparmio pubblico: T - G. Se T - G > 0 sia avanzo di bilancio, se T - G < 0, si ha disavanzo
pubblico.

8 di 32
Risparmio = Investimento
E’ possibile riscrivere la condizione di equilibrio sul mercato dei beni come:
Possiamo riscrivere la condizione di equilibrio sul mercato dei beni come

Y =C +I +G
sottraggo T ad entrambi i termini

Y T =C +I +G T
sottraggo C ad entrambi i termini
( Y - T - G ) = S = Risparmio Y T C =I +G T
(Y T C) = I (T G)
S =I (T G)
I = S + (T G)

uguaglianza tra investimento e risparmio totale, dato dalla somma tra risparmio
privato e risparmio pubblico
Gli investimenti quindi corrispondono alla somma del risparmio pubblico e del risparmio privato
(risparmio totale). Macroeconomia Il mercato dei beni 79 / 120

Latrovare
Per funzione del risparmio
l’equilibrio dalla equazione I = S + ( T - G ), partiamo dalla funzione del risparmio
privato:
Partiamo dalla funzione di risparmio privato:

S =Y T C

S =Y T c0 c1 (Y T)

S= c0 + (1 c1 ) (Y T)
Otteniamo la funzione del riparmio

S= c0 + (1 c1 ) Y d

Cosı̀ come c1 è la quota di reddito disponibile che viene consumata, 1 c1 è la


(1 quota
- c1) èdilareddito
quota disponibile
di reddito disponibile
che viene che viene ed
risparmiata, risparmiata,
è chiamataedpropensione
è chiamata propensione marginale
al marginale
La funzione
risparmio,alè risparmio
compresa!fraindica
del risparmio
0 e 1quanto
e indica
privato
quanto ilaumenta
aumenta risparmioil dato
risparmio
Rappresentazione grafica del risparmio privato sul piano (Y , S)
per ogni incremento unitario
un incremento
delunitario
redito disponibile
del reddito disponibile. Compresa tra 0 e 1.
Macroeconomia Il mercato dei beni 81 / 120

La funzione del risparmio privato: S = c0 (1 c1 )T + (1 c1 ) Y


| {z } | {z }
intercetta pendenza

Macroeconomia Il mercato dei beni 82 / 120

9 di 32
Equilibrio: Investimento = Risparmio
In equilibrio, il risparmio privato deve essere uguale all’investimento meno il
Nella condizione di equilibrio, il risparmio debe essere uguale all’investimento meno il risparmio
risparmio pubblico:
pubblico: S = I - ( T - G )
Sostituiamo il risparmio privato conS la = funzione
I (T del G ) risparmio
condizione di equilibrio
sostituiamo la funzione del risparmio nella condizione di equilibrio
c0 + (1 c )(Y T) = I (T G)
| {z1 }
S
Riordiniamo i termini
I = c0 + (1 c1 )Y (1 c1 )T + T G
Risolviamo per la produzione
(1 c1 )Y = c0 + I T +G +T c1 T
1
Y = (c0 + I + G c1 T )
(1 c1 )
Macroeconomia Il mercato dei beni 83 / 120

L’uguaglianza che otteniamo è esattamente la stessa trovata ponendo produzione = domanda


(Y = Z). Questo perché come detto precedentemente le due condizioni , Y = Z ed S = I - ( T - G )
sono equivalenti, solo osservati
Equilibrio: da due punti
Investimento di vista differenti.
= Risparmio
Rappresentazione grafica

Macroeconomia Paradosso
Il mercato dei beni del Risparmio 85 / 120
• IL PARADOSSO DEL
L’intersezione tra RISPARMIO:
la funzione rappresentante la condizione di equilibrio e la funzione del risparmio
Che cosa succede nel momentodiinequilibrio.
determina la produzione cui i consumatori decidono
Cosa accade di aumentare
se i consumatori il risparmio,
decidono di aumentareperil risparmio, ad esempio
esempio riducendo la parte autonoma del consumo riducendoc0la(vale
parteanche per c1)?:
autonoma del consumo, c0 (ma vale anche se si riduce c1 )?
- si riduce c0, e di conseguenza aumenta Paradosso
il risparmio
Si del
riduce Risparmio
c 0 (si riduce la domanda autonoma!)
- Ma si riduce anche il reddito di equilibrio, poichè
Per confermare
⇤ 1
l’equazione Y = (1 c1 ) (c0 + I + G c1 T ) implica che la produzione di
la conclusione calcoliamo la variazione del risparmio S usan
equilibrio si riduce
funzione del risparmio.
E’ come se l’aumento di risparmio fosse compensato da una riduzione del reddito di equilibrio.
Cosa succede al risparmio? Equazione del risparmio privato:
Infatti se consideriamo la variazione del reddito di equilibrio
Variazione consumocome:
autonomo: c0
S = c0 +
Variazione del reddito di equilibrio (1 c1 )(Y
dipende T)
dal moltiplicatore:
1
Y = 1 c1 c 0
Dalla funzione del risparmio sappiamo che la viariazione del risparmio sar
c0 aumenta (diventa meno negativo) ! risparmio aumenta
tassazione non varia!):
Y si riduce ! risparmio diminuisce
E↵etto netto? S= c0 + (1 c1 ) Y
Macroeconomia Il mercato dei beni

Da cui, sostituendo la viariazione del reddito:


10 di 32 1
S= c0 + (1 c1 ) c0 = c0 + c0 = 0
1 c1

Macroeconomia Il mercato dei beni


Variazione consumo autonomo: c0
Variazione del reddito di equilibrio dipende dal moltiplicatore:
Y = 1 1c1 c0
Otteniamo che: Dalla funzione del risparmio sappiamo che la viariazione del risparmio sarà (la
tassazione non varia!):

S= c0 + (1 c1 ) Y

Da cui, sostituendo la viariazione del reddito:


1
S= c0 + (1 c1 ) c0 = c0 + c0 = 0
1 c1

Macroeconomia Il mercato dei beni 88 / 120

• IMPOSTE PROPORZIONALI E TRASFERIMENTI ALLE FAMIGLIE:


Assumiamo che le imposte siano dipendenti dal reddito: TA = tY (TA = tasse)
dove t è un’aliquota fiscale data (variabile esogena). Le entrate fiscali sono ora una variabile
endogena

Possiamo quindi riscrivere la definizione di reddito


disponibile da:
Yd = Y - TA
a
Yd = Y - tY
Yd = ( 1 - t )Y

La funzione del consumo con le imposte proporzionali


diventa:

C = c0 + c1( 1 - t )Y

La domanda aggregata:

Imposte proporzionali:Z equilibrio


= c0 + c1( 1 - t )Y + I + G

- Da cui, imponendo la condizione di equilibrio Y = Z, risolviamo isolando l’equilibrio


Da cui, imponendo la condizione di equilibrio Y = Z , risolviamo per l’equilibrio:
1
Y⇤ = (G + I + c0 )
1 c1 (1 t)

La tassa a somma fissa compariva nella componente autonoma, adesso non


Imposte proporzionali: moltiplicatore
- La tassa fissac’è
(T)più!
non è più presente
- Il moltiplicatore
il moltiplicatore si è ridotto!
si riduce significativamente
Esempio:
L’e↵ettosul
L’e↵etto delle tasse proporzionali
moltiplicatore sul reddito passa per il moltiplicatore.
è significativo.
Con c1 = 0.85 e t = 0 il moltiplicatore è
1
= 6.66
Macroeconomia 1 c
Il mercato 1
dei beni 92 / 120

Con c1 = 0.85 e t = 0.2 (aliquota fiscale del 20%), il moltiplicatore è

1
= 3.12
1 c1 (1 t)

11 di 32
Macroeconomia Il mercato dei beni 93 / 120
Rispetto al grafico con le imposte fisse, l’intercetta aumenta mentre la pendenza si riduce

Ma perché il processo moltiplicativo si riduce in presenza di imposte proporzionali?


- una variazione unitaria della domanda autonoma genera un incremento della produzione di una
stessa quantità
- L’aumento della produzione implica un aumento dei redditi percepiti dagli agenti economici
- l’aumento del reddito implica un aumento del consumo minore in presenza di imposte
proporzionali e pari a c1(1 − t)
- l’aumento del consumo implica un aumento della domanda (minore quando in presenza di
imposte proporzionali

Nel caso in cui il governo decidesse di aumentare l’aliquota fiscale, t1 > t, otterremmo una

riduzione del moltiplicatore, in quanto aumenta il denominatore

Variazione dell’aliquota fiscale

La funzione ha la stessa
intercetta ma pendenza minore!

Aumenta l’aliquota fiscale


la funzione della domanda aggregata ha la stessa intercetta, pendenza
minore!
Z 0 = c1 (1 t)Y + I + G + c0
Z 00 = c1 (1 t 1 )Y + I + G + c0
Macroeconomia Il mercato dei beni 97 / 120

12 di 32
Trasferimenti

Il settore pubblico, oltre ad acquistare beni e servizi, paga indennità di


• TRASFERIMENTI: disoccupazione, pensioni e sussidi vari: i trasferimenti
Il settore pubblico paga indennità di disoccupazione, pensioni e sussidi vari: i trasferimenti, i quali
I trasferimenti aumentano il reddito disponibile delle famiglie
aumentano il reddito disponibile delle famiglie. Supponiamo che i trasferimenti siano esogeni,
Supponiamo che i trasferimenti siano esogeni, indipendenti dal reddito
dunque il reddito disponibile diventa:
Il reddito disponibile diventa:

Trasferimenti: domanda
Yd = Y aggregata ed equilibrio
T + TR = (1 t)Y + TR

dove TR > diventa


Il consumo 0 sono trasferimenti, e abbiamo mantenuto l’ipotesi di proporzionalità
delle imposte.
C = c0 + c1 Yd = c0 + c1 (1 t)Y + c1 TR

la domanda aggregata:
Macroeconomia Il mercato dei beni 98 / 120
Z ⌘ c0 + c1 (1 t)Y + I + G + c1 TR

Imponendo la condizione di equilibrio Y = Z , troviamo la produzione di equilibrio:


1
Y⇤ = (G + I + c0 + c 1 TR)
1 c1 (1 t)

I trasferimenti entrano nella spesa autonoma moltiplicati dalla propensione al


I trasferimenti fanno parte
consumo. Solo unadellaparte
spesadeiautonoma
trasferimentie vengono moltiplicati
alle famiglie per la propensione
viene consumata (e al
consumo. Questo
diventasignifica che solo aggregata),
dunque domanda una parte dei trasferimenti
il resto viene consumata (parte che diventa
viene risparmiato!
domanda aggregata), il resto
Macroeconomia viene risparmiato.
Variazione dei trasferimenti e variazione della spesa pubblica
Il mercato dei beni 99 / 120

L’aumento del reddito indotto da un aumento dei trasferimenti pari a TR è


dato da:
c1
Y⇤ = TR
1 c1 (1 t)
L’aumento del reddito indotto da un aumento della spesa pubblica pari a G
è dato da:
1
Y⇤ = G
1 c1 (1 t)

L’aumento di reddito indotto da un aumento dei trasferimenti è minore


L’aumento di reddito comportato
dell’aumento da un da
di reddito indotto aumento
un paridei trasferimento
aumento di spesaèpubblica.
ridotto rispetto ad un aumentato
di redditoLa
dovuto
spesa apubblica
un aumento della direttamente
si traduce spesa pubblica, in quanto l’aumento
in domanda: A = G dei trasferimenti è
vincolato Idalla propensione
trasferimenti al consumo
si traducono per cui aggregata
in domanda viene moltiplicata.
solo per la(L’aumento
parte di spesa pubblica
Variazione
invece viene TR
interamente
consumata: e
A= variazione
tradotta G
c1 TRin domanda)
Rappresentazione Grafica
Macroeconomia Il mercato dei beni 100 / 120
G= TR

13 di 32

Macroeconomia Il mercato dei beni 102 / 120


Il deficit di bilancio

• IL DEFICITIl DELLO
deficit delSTATO
bilancio pubblico (BD, budget deficit) è dato dalla di↵erenza tra
Il deficit del bilancio
uscite edpubblico (BD,
entrate per budgetpubblico.
il settore deficit) è definito come la differenza tra le uscite e le
entrate per il settore pubblico: BD = G + TR - T
BD = -G
(entrate) +{zTR} |{z}
| (uscite) T
uscite entrate

Quando BD èBD maggiore dio 0, si haaduna


> 0 è equivalente unsituazione di bilancio
disavanzo di disavanzo pubblico.
Il deficit
Supponiamo che
di bilancio
le imposte
Supponiamo
Variazione chesiano
spesa pubblica
proporzionali
le imposte al reddito ealche
siano proporzionali i trasferimenti
reddito siano fissi, possiamo
ed i trasferimenti
riscrivere BDsiano
come:fissi, possiamo riscrivere BD:
Come varia il deficit di bilancio se varia la spesa pubblica?
BD = G + TR tY
BD = G t Y}
Calcoliamo l’e↵etto di una variazione di G e| {zdi TR su BD!
- Nel momento in cui varia la spesa pubblica, varia il reddito
T dunque variano anche le entrate
fiscali (con tassazione
Se varia la spesaproporzionale):
pubblica, varia il reddito e quindi (con tassazione proporzionale)
varianoMacroeconomia
le entrate fiscali! Usiamo ilIl moltiplicatore,
mercato dei beni e riscriviamo: 104 / 120

1
BD = G t G
1 c1 (1 t)
| {z } moltiplicatore
Y

Dato che
1
t >0
1 c1 (1 t)
E poiché ilLamoltiplicatore
spesa pubblicahainvalore
parte sipositivo,
ripaga dala sola
spesa in pubblica
termini disientrate
ripagafiscali!
da sola in termini di entrate
fiscali. A seguito
Il deficit di un aumento della spesa pubblica, il deficit aumenta di meno rispetto
di bilancio
all’aumento di G (a causa del moltiplicatore).
Macroeconomia
Variazione spesa pubblica Il mercato dei beni 105 / 120

Tuttavia è possibile che il moltiplicatore sia maggiore di uno, e che quindi l’aumento del deficit
superi l’aumento
E’ possibile stesso della
che l’aumento spesa
delle pubblica:
entrate superi l’aumento delle uscite? Questo è
possibile solo se
1 Tuttavia la condizione t > 1 non
t >1
1 c1 (1 t) è mai soddisfatta, quindi il
deficit aumenterà sempre in
Perciò quando misura minore rispetto alla
spesa pubblica
t>1 ! t
c1 + c1 t |{z} c1 t > 1 c1
da cui

(1 c1 )t > 1 ! t>1
c1 |{z}
da cui

- LaLacondizione t > 1 non


stessa Iltrattazione
deficit
è mai
vale
di persoddisfatta, dunque
quanto riguarda
bilancio
il deficit di bilancio
i trasferimenti: aumentain cui i trasferimenti
nel momento
sempre quando aumenta la spesa pubblica
aumentano, Il aumenterà
deficit
Variazione dianche il deficit pubblico. Tuttavia, questo aumento sarà maggiore rispetto
bilancio
trasferimenti
all’aumento comportato
Variazione
Macroeconomia dalla spesa
trasferimenti pubblica
Il mercato dei beni in quanto i trasferimenti hanno un effetto inferiore
107 / 120
Come varia il deficit di bilancio se variano i trasferimenti?
rispetto alla spesa pubblica
Come varia il deficit di bilancioBD se
= variano
TR ti trasferimenti?
Y
BD =
Usiamo il moltiplicatore, e riscriviamo: TR t Y
Usiamo il moltiplicatore, e riscriviamo: c1
BD = TR t TR
c1 t)
1 c1 (1
BD = TR t| {z TR
}
1 c1 (1Y t)
| {z }
Y
dato che
c1
dato che t TR > 0
1 c1 (1c1 t)
t TR > 0
il deficit di bilancio aumenta 1meno c1 (1 t)
dell’aumento dei trasferimenti
Dato che i trasferimenti hanno un e↵etto inferioredei
il deficit di bilancio aumenta meno dell’aumento sultrasferimenti
reddito rispetto alla
spesa
Datopubblica, il deficit dihanno
che i trasferimenti bilancio e↵etto inferiore
un aumenta di più rispetto al caso
sul reddito di alla
rispetto
aumento della spesa
spesa pubblica, pubblica
il deficit 14 di 32
di bilancio aumenta di più rispetto al caso di
aumento della spesa pubblica Il mercato dei beni
Macroeconomia 108 / 120

Macroeconomia Il mercato dei beni 108 / 120


3. IL MODELLO IS-LM

• IL MERCATO FINANZIARIO
Esistono diverse tipologie di attività finanziarie:
- La moneta: costituita dai mezzi di pagamento
- Le obbligazioni: titoli che hanno rendimento e durata predeterminati. Sono infatti titoli a basso
rischio
- Le azioni: sono titoli rischiosi, le cosiddette “quote di società”, il loro rendimento è costituito da
una quota dei profitti della società
Raggruppiamo le obbligazioni e le azioni in una sola categoria: i titoli

I titoli:
- I titoli non possono essere usati direttamente come mezzo di pagamento
- I titoli Pagano un tasso di interesse, i
- Gli agenti devono decidere in quale forma detenere la loro ricchezza, in titoli o moneta

Perché gli agenti decidono di detenere moneta? Per il movente transattivo


- Gli acquisti (transizioni) devono essere realizzati mediante moneta
- Se si detenessero solo titoli, ogni acquisto di beni implicherebbe la vendita di titoli, la quale
comporta tipicamente dei costi
Inoltre si detiene moneta per il movente precauzionale:
- Gli agenti non sono sicuri dell’ammontare di moneta necessario per coprire le transizioni previste
- Questa “insicurezza” viene coperta da una quantità aggiuntiva di moneta
La necessità di detenere moneta precauzionale dipende positivamente dal livello di transizioni
Si detiene moneta anche per il movente speculativo:
- L’unico motivo per cui detenere titoli è il tasso d’interesse
- La moneta ha un rendimento certo, con interesse pari a 0. I titoli hanno un rendimento incerto
che dipende dal tasso di interesse corrente e futuro
- Maggiore è il tasso di interesse e più gli agenti saranno propensi a detenere titoli
- Maggiore è il tasso di interesse, maggiore è la domanda di titoli e quindi è minore la domanda di
moneta
La necessità di detenere moneta per il movente speculativo dipende negativamente dal tasso
d’interesse
- La domanda
Domanda di moneta Md dipende positivamente dal livello delle transizioni (acquisti) e
di Moneta
negativamente dal tasso d’interesse
- Detenere
Cosa accademoneta comporta
se il livello dellaun costo: ossia
produzione la perdita
e dei tassi didell’interesse
interesse non
cambia, ma aumentano i prezzi, in modo improvviso ed inaspettato?
Le scelte
Cosa accadediseconsumo
il livelloecc. degli
della agenti non
produzione e ildovrebbero cambiare,
tasso di interesse nonecambiano
quindi ma aumentano i
la domanda
prezzi? Le sceltedidimoneta
consumodovrebbe aumentare
degli agenti in proporzione
non dovrebbero cambiare, e ai
quindi aumenta la domanda
prezzi.
di moneta in proporzione all’aumento dei prezzi:
Equazione che descrive la domanda di moneta nominale:
M d = P F (|{z}
Y )L(|{z}
i ) Equazione della domanda
+
di moneta nominale

P rappresenta il livello dei prezzi


- FP(Yrappresenta il livello
) rappresenta dei prezzi
la domanda di moneta per motivi transattivi.
- 0 (Y ) > 0
FF(Y) = domanda di moneta per i motivi transattivi. F’(Y) > 0
- L(i) rappresenta
L(i) = componente la componente
della domandadella
di domanda di monetadal
moneta dipendente dipendente dal
tasso di interesse. L’(i) < 0
tasso di interesse. L0 (i) < 0
15 di 32 10 / 128
Domanda di Moneta

Equazione che descrive la domanda di moneta in termini reali:


Equazione che descrive la domanda di moneta in termini reali:
Md Equazione della domanda
= F (|{z}
Y )L(|{z}
i ) (1)
MP d di moneta reale
+
= F (|{z}
Y )L(|{z}
i ) (1)
P
+
Assumiamo che la domanda reale di moneta sia lineare (caso specifico, che
Assumiamo chesemplicità):
usiamo per la domanda reale di moneta sia lineare:
Assumiamo che la domanda reale di moneta sia lineare (caso specifico, che
usiamo per semplicità): M d Domanda di Moneta: rappresentazione grafica
d
= f1 Y f2 i (2)
MP
Con f1 > 0 e f2 > 0.
= f1 Y f2 i Con f1 > 0 e f2 > 0 (2)
P
Con f1 > 0 e f2 > 0.

Funzione
Domanda delladi
domanda realerappresentazione
Moneta: di moneta esplicitandografica
il tasso di interesse, dato il reddito:
11 / 128

11 / 128

Domanda di Moneta: rappresentazione


i=
f1
Y
1 M d grafica
f2 f2 P
Funzione della domanda reale di moneta esplicitando il tasso di interesse, d
il reddito.
1

f1 1 Md
i =
Supponiamo una variazione del redditoY
f 2 Y’’,fne conseguirà una traslazione della domanda reale di
2 P
Domanda
moneta di Moneta: rappresentazione grafica
Funzione della domanda reale di moneta esplicitando il tasso di interesse, dato
il reddito.
12 / 128

f1 00 1 Md
i= Y
f2 f2 P
Se varia il reddito, la domanda reale di moneta trasla.
Domanda di titoli 13 /

Studiando la domanda di moneta,d stiamo studiando anche la domanda di


f1 00 1 M
titoli i= Y
f2 d f2 P
La
Sedomanda di La
titoli
varia il reddito, Bddomanda
domanda
la è legata ala
di titoli
realedomanda
B (bondsdiinmoneta
di moneta trasla. dal vincolo di bilancio. La loro somma
inglese) è legata alla domanda di
moneta M d dal vincolo di bilancio: la loro somma è la ricchezza nominale
costituisce la ricchezza nominale PW: 13 / 128
(P W )
M d + Bd = P W
La ricchezza è data e costante
Data la ricchezzaGli(dunque
agenti costante), se aumenta
nell’economia devonola domanda
allocaredilemoneta Md, la costanti
loro risorse domanda di titoli
deve necessariamente ridursi.
tra titoli e moneta
Sul mercato dellaDatamoneta, l’equilibrio
la ricchezza, è rappresentato
se aumenta dall’uguaglianza
la domanda fra la
di moneta, domanda
domandareale di moneta
e offerta reale didimoneta (semiretta
titoli deve verticale), equilibrio
necessariamente ridursiche
(e rappresenta
viceversa) il tasso d’interesse!

16 di 32 14 / 128
tasso di interesse-ditasso di interesse
equilibrio: i⇤ di equilibrio: i*
-
Il tasso di interesse Si
ditrova sostituendo
equilibrio la condizione
è il punto di equilibrio
in cui domanda e o↵erta di
nella
s funzione
moneta sono uguali M /P = M /P . d della domanda di moneta:
Lo troviamo sostituendo la condizione di equilibrio nella funzione della
domanda di moneta:
f1 1 Ms
i⇤ = Y
f2 f2 P
di interesse di equilibrio: i⇤ 16 / 128

so di interesse di equilibrio è il punto in cui domanda e o↵erta di


ta sono uguali M s /P = M d /P .
oviamo sostituendo la condizione di equilibrio nella funzione della
nda di moneta:Supponiamo una variazionesesogena del reddito. Ne consegue una traslazione della domanda reale
f1 1 M
i⇤ =Nello
della moneta. Y specifico, un aumento del reddito comporta un incremento del tasso di interesse
f2 f2 P
L’equilibrio dimonetario:
equilibrio: variazione
i* —— i**del reddito 16 / 128

Questo accada perché:


- Sapendo che Md + Bd = PW, e che dunque Ms + Bs = PW in
equilibrio otteniamo Md + Bd = Ms + Bs
- Se Md > Ms, allora necessariamente Bd < Bs : Se sul mercato è
presente un eccesso della domanda, allora vi è un eccesso
ei titoli dell’offerta di titoli (In parole povere chiedono domanda perché ci
sono troppi titoli)

o dei titoli vi è una precisa relazione tra tasso di interesse e


i titoli
Variazione esogena del reddito, trasla la domanda reale di moneta
mo un titolo di durata annuale, il cui valore di rimborso è 100e.
Sulil reddito,
Se aumenta mercatoaumenta
dei titoli vi èdiuna
il tasso precisa
interesse relazionei fra

di equilibrio: ! itasso
di interesse e prezzo dei titoli.
⇤⇤
PtB il prezzo Analizziamo
corrente del titolo.
Perchè? Consideriamo un titolo di durata annuale, il cui valore di rimborso è 100. Se compriamo il titolo al
cosa accade sul mercato finanziario
mo il titolo oggi al prezzo PtB , e il rendimento del titolo
prezzo PBt, il rendimento del titolo sarà pari a:
17 / 128

no a scadenza sarà uguale a

100e PtB Si avrà rendimento positivo se il prezzo di


i= (3)
PtB acquisto PBt sarà minore al prezzo di

endimento positivo, il prezzo di acquisto deve essere minore del

(Es. slide 20/21)

Riprendendo il discorso precedente, secondo cui un aumento del reddito comporta un aumento della
19 / 128

domanda di moneta e di conseguenza un aumento del tasso di interesse di equilibrio attraverso il


meccanismo di mercato:
- Aumenta la domanda reale di moneta per i motivi transattivi
- Dato il tasso di interesse, gli agenti decidono di vendere titoli per procurarsi moneta (nel punto A
c’è eccesso di domanda di moneta ed eccesso di offerta di titoli)
- Il prezzo dei titoli si riduce, aumenta il tasso di interesse
- Il tasso di interesse aumenta fino a quando il mercato non torna in equilibrio.
- L’aumento del reddito ha aumentato la domanda di moneta per motivi transattivi
- In modo che la condizione di equilibrio sia rispettata, deve aumentare il tasso di interesse per
compensare l’aumento della domanda
- E’ da notare come l’offerta di moneta sia rimasta costante

17 di 32
E’ la Banca Centrale a controllare l’offerta di moneta attraverso operazioni di mercato aperto, ossia
mediante l’acquisto o la vendita di titoli contro moneta: (bisogna immaginare la banca come
elemento escluso dagli agenti, come se fosse una figura esterna):
- Acquisendo titoli → aumenta la moneta in circolazione (diminuiscono i titoli)
-
mercato deiVendendo
titoli titoli → si riduce la moneta in circolazione (aumentano i titoli)
riazione dell’o↵erta

- La BC acquistando titoli emette moneta, e porta


l’offerta di moneta da M0s a M1s
- Si ha un nuovo tasso di interesse più basso i**
- Questa operazione si chiama intervento espansivo
di mercato aperto

La Banca Centrale acquista titoli, emette moneta, e porta l’o↵erta di


s a M s . Questa operazione viene detta intervento espansivo
moneta da1.M0Nel punto
1 B si ha un eccesso della offerta di moneta.
di mercato2.aperto.
La Banca Centrale, acquistando titoli comporta un eccesso di domanda dei titoli (toglie titoli al
Il nuovo tassomercato,
di interesse di equilibrio
quindi è più basso, i⇤⇤ < i⇤ .
sono + richiesti)
3. L’aumento della domanda dei titoli implica un aumento27del prezzo
/ 128

4. L’aumento del prezzo implica a sua volta una riduzione del tasso d’interesse
5. Un intervento restrittivo di mercato aperto (politica monetaria restrittiva?) avrebbe l’effetto
opposto: vendita di titoli da parte della Banca Centrale, scende il prezzo dei titoli e aumenta il
tasso d’interesse

La politica monetaria dunque può essere effettuata attraverso due operazioni:


A. La banca centrale può scegliere
La Banca l’offerta di moneta
Centrale e lasciaremoneta
controlla che il tasso
o di interesse
tasso sia
di interesse?
determinato dall’equilibrio sul mercato finanziario
La Banca Centrale controlla moneta o tasso di interesse?
B. La banca centrale può scegliere un tasso di interesse e aggiustare l’offerta di moneta in modo da
raggiungere quel tasso Nel primo caso:
Nel caso A l’offerta di moneta è data, quindi Ms = M, mentre i* è il tasso di interesse di equilibrio
M s =caso:
Nel primo M M è l’o↵erta di moneta decisa dalla Banca Centrale

Ms = f1 M è l’o↵erta
1 M
i⇤ M
= Y idi
⇤ moneta decisa dalla Banca Centrale
è il tasso di interesse di equilibrio
f2 f2 P
f1 1 M
i⇤ = caso:
Nel secondo Y i⇤ è il tasso di interesse di equilibrio
f2 f2 P
Nel caso B, il tasso di interesse èNel
datoi i==īi tratteggiato,
secondo caso: ī è il mentre
tasso diMs è l’offerta
interesse di moneta
deciso di Centrale
dalla Banca
equilibrio: Ms
i = ī = f1īY è il ftasso dis interesse
è l’o↵ertadeciso dalla Banca Centrale
2 ī M di moneta di equilibrio
Ps
M
= f1 Y f2 ī M s è l’o↵erta di moneta di equilibrio
P

30 / 128

30 / 128

18 di 32
Se la banca Centrale decide di controllare il tasso d’interesse, dovrà adeguare l’offerta dei moneta
in modo da mantenere il tasso di interesse al livello desiderato:
- Tasso di interesse esogeno
a Banca Centrale controlla
- Offerta di il tasso di interesse
moneta endogena:
e varia la domanda di moneta, deve variare l’o↵erta di moneta per mantenere
tasso di interesse al livello desiderato.

A un aumento della domanda, la Banca


Centrale compensa un aumento dell’offerta di
moneta, mantenendo il tasso d’interesse
invariato
a Banca Centrale controlla il tasso di interesse
e la Banca Centrale vuole cambiare il tasso di interesse desiderato, dovrà
ariare l’o↵erta di moneta. Per variare il tasso da ī ! ī0 , la Banca Centrale
0
eve aumentare l’o↵erta di moneta da M s ! M s . 32 / 128

Se la Banca Centrale vuole cambiare il tasso


d’interesse desiderato, dovrà cambiare l’offerta
di moneta.

34 / 128

• LA TRAPPOLA DELLA LIQUIDITA’


- Sostanzialmente, possiamo affermare che la Banca Centrale, scegliendo l’offerta di moneta,
determina il tasso di interesse.
- Tuttavia, l’economia può cadere in una trappola della liquidità: situazione in cui l’economia è
caratterizzata da un interesse minimo (supponiamo i = 0), al di sotto del quale gli agenti non sono
più disposti a detenere titoli, per cui gli agenti sono indifferenti tra moneta e titoli
- In questo caso, un aumento dell’offerta della moneta non riduce ulteriormente il tasso d’interesse.
La politica monetaria espansiva dunque diviene inefficace

Una politica monetaria espansiva comporta l’acquisto di titoli in cambio di moneta:


- Gli agenti sono disposti a detenere più moneta e meno titoli a tasso d’interesse 0, poiché
mediante la moneta le transizioni si effettuano in modo diretto.
- §Dunque gli agenti sono disposti a vendere tutti i titoli domandata dalla Banca Centrale:
l’aumento della domanda di titoli non fa aumentare il prezzo
- L’offerta di moneta aumenta aumenta, ma l’effetto sul tasso di interesse è nullo! (Trappola della
liquidità)
19 di 32
La trappola della liquidità
rappresentazione grafica

39 / 128

(Esercizio slide 44/51)

• LIQUIDITA’ e MONETA, LA CURVA LM


- La curva LM è la rappresentazione dei punti di equilibrio sul mercato della moneta in funzione di
(Y) e di (i) La curva LM
- In altre parole rappresenta il luogo dei punti (Y , i) in cui domanda e offerta di moneta sono
uguali La domanda di moneta:
- (L)iquidity (M)oney Md
= f1 Y f2 i
La domanda di moneta è pari a: P
L’equilibrio sul mercato della moneta M s = M d :
moneta:
Md Ms
= f1 Y f2 i Equilibrio sul mercato della moneta: = f1 Y f2 i
P Ms = Md P
va LM
ercato della moneta M s = M d : La curva LM Data l’o↵erta di moneta, al crescere del reddito, il tasso di interess
Con o↵erta di moneta data
PerM mantenere
s lo stesso quantitativo di moneta,aumentare:un aumento del reddito deve essere compensato da
= f1 Y f2 i
unPaumento uguale del tasso d’interesse. Quindi la L’aumento
Costruiamo la LM LM con trovando
graficamente, di domanda
l’offerta di di di
moneta
il tasso moneta
data: perdiscopi
interesse transattivi in equi
equilibrio
corrispondente ad ogni livello M s – deve
paritàdidireddito, dataessere compensato
l’o↵erta di moneta: da variazione di identi
moneta, al crescereè del
erta di moneta reddito,
data, il tasso didel
all’aumentare interesse
redditodeve
deve aumentaredi segno
il opposto.
interesse per mantenere l’equilibrio sul mercato della moneta. Tale riduzione è appunto connessa all’aumento dei tassi di int
curva
i domandaLM di moneta per scopi transattivi in equilibrio – a
con o↵erta La curva
di moneta
resentazione Grafica data:LM
– deve essere compensato da variazione di identica portata e
Rappresentazione Grafica
osto. f1 1 Ms
i = f1 Y 1 Ms
f 2 Y fdei
ne è appunto connessai =all’aumento 2 Ptassi di interesse.
f2
|{z}
f2 P
| {z } i=
f1 1 Ms
Y
coefficiente intercetta f2 f2 P
angolare |{z} | / 128
54 {z }
coefficiente intercetta
angolare

La LM:
f1 1 Ms
i= Y
f2 f2 P
55 / 128
56 / 128

57 / 128

57 / 128

20 di 32
Supponiamo Lache
curva LMCentrale decida di aumentare l’offerta di moneta: la LM trasla poiché si
la Banca
Con o↵erta di moneta data
riduce il tasso d’interesse di equilibrio (l’intercetta si riduce)
Se la Banca Centrale decide di aumentare l’o↵erta di moneta la LM trasla.

La curva LM La curva LM
Con tasso di interesse dato Con tasso di interesse dato

Assumiamo che la Banca Centrale voglia mantenere il tasso di interesse Assumiamo che la Banca Centrale voglia
al livello del target. Se aumenta l’o↵erta di moneta, il tasso di interesse di equilibrio si riduce
al livello del target.
per ogni livello del reddito. L’intercetta della LM si riduce.
Il tasso di interesse
Assumiamo è ila=Banca
che ī a qualsiasi
Centralelivello di mantenere
voglia reddito il tasso di interesse al livello di di
Il tasso target:
58 /interesse
128 è i = ī a qualsias
La Banca Centrale
La banca controlla
Centrale l’o↵erta
controlla di moneta
l’offerta per mantenere
di moneta il tasso
per mantenere di il tasso d’interesse
fisso di
La Banca Centrale controlla l’o↵erta
interesse di equilibrio al livello desiderato
equilibrio, dunque deve offrire la quantità di moneta desiderata al tasso d’interesse i: di equilibrio al livello desid
interesse
La Banca Centrale deve o↵rire la quantità di moneta domandata al tasso La Banca Centrale deve o↵rire la qu
di interesse ī :
Ms Dato il tasso d’interesse, l’offertadidiinteresse
moneta ī : Ms
= f1 Y f2 ī deve aumentare all’aumentare del reddito =f
P | {z } P |
d M /P

Dato il tasso di interesse, l’o↵erta di moneta deve aumentare


La curva LM Dato il tasso di interesse, l’o↵erta di
all’aumentare del reddito! all’aumentare del reddito!
Secondograficamente
Costruiamo il seguente grafico della
la LM nel curva
caso LMlalaBanca
in cui BancaCentrale
Centraledecida
decidedidi controllare il tasso
d’interesse:
controllare il tasso di interesse. 59 / 128

La curva LM

La LM è una retta parallela


all’asse
La LM è una retta delle
parallela
60 / 128 ascisse
alle ascisse i = ī
61 / 128

21 di 32
La curvaAlLM - Fuori
di sopra delladall’equilibrio
retta orizzontale LM il mercato della moneta si trova in disequilibrio

Dato il reddito Y’, un tasso maggiore i’


rispetto al tasso iniziale i (trattino), implica
un eccesso di offerta di moneta (Ms > Md),
dunque un eccesso di domanda di titoli.
Al tasso d’interesse i’ gli agenti sono più
propensi a comprare titoli, il prezzo
aumenta e il tasso d’interesse si riduce fino
all’equilibrio.

a curva LM - Fuori dall’equilibrio


il tasso di interesse è più basso del tasso di interesse di equilibrio, gli agenti
ndono a vendere titoli, riducendone il prezzo ed aumentando il tasso di
teresse.
63 / 128

Se il tasso d’interesse i’ è minore rispetto al tasso


d’interesse iniziale, allora si avrà un eccesso di
domanda e gli agenti saranno meno incentivati ad
acquistare titoli e venderanno i propri, riducendone il
prezzo e aumentando il tasso d’interesse

64 / 128

In sintesi:
- il tasso d’interesse è sempre determinato dall’equilibrio sul mercato della moneta
- La Banca Centrale mantiene fisso il tasso d’interesse al livello desiderato al variare del reddito
variando l’offerta di moneta
- La LM rappresenta iIlpunti
mercato
(Y , i) indei
cuibeni la curva
il mercato IS
della moneta è in equilibrio

• LA DOMANDA AGGREGATA, LA CURVA IS (investment & savings)


Inizialmente abbiamo stabilito che l’investimento
Abbiamo fosse
caratterizzato esogeno,sule mercato
l’equilibrio che quindi
deilabeni
domanda fosse:la
attraverso
condizione di eguaglianza tra domanda e o↵erta, Y = Z.
Domanda: Z = c0 + c1 Yd + I¯ + Ḡ
La domanda aggregata è indipendente dal tasso di interesse
In particolare, abbiamo supposto che l’investimento fosse esogeno
D’ora in avanti supponiamo che l’investimento sia endogeno e che quindi dipenda dal tasso
d’interesse e dal livello Rilassiamo l’ipotesi.
della produzione. In Supponiamo
particolare: che l’investimento sia endogeno e dipenda
da tasso di interesse
A. Un maggior livello di vendite (e produzione) e livello della la
implica produzione.
necessità di una maggiore quantità di
capitale (reddito), dunque un maggiore investimento (essendo una componente positiva del
reddito)
B. Il tasso d’interesse rappresenta il costo opportunità di immobilizzare il capitale. Maggiore è il
tasso e minore sarà la convenienza ad immobilizzare dentare (o prendere a prestito) 67 / 128

22 di 32
opportunità di immobilizzare il capitale. Maggiore è il tasso di interesse,
minore sarà la convenienza di immobilizzare (o prendere a prestito)
denaro.
La funzione dell’investimento
Possiamo scrivere l’equazione dell’investimento come:

I =aggregata
I(|{z}
Y , |{z}
i ) Equazione dell’investimento
La domanda
+

L’investimento dunque aumenta all’aumentare della produzione (Y ) e si riduce


Quindi
all’aumentare l’investimento
del La domanda
tasso I =aumenta
aggregata:
di interesse I(
(i). all’aumentare
Y , |{z}
|{z} i ) della produzione e diminuisce all’aumentare del tasso
d’interesse. + Z =C +I +G 69 / 128

Supponiamo che l’investimento


C = c0 + cabbia
1 Yd
la seguente forma lineare:
Yd = Y I =
tYI + d Y d i La sua forma lineare
0 1 2
Supponiamo che le imposte siano proporzionali T = tY e T R = 0
I = I 0 + d1 Y d2 i
Sostituiamola nella domanda aggregata:
sostituiamo nella domanda aggregata:

Z = c0 + c1 (1 t)Y + I0 + d1 Y d2 i +G
| {z } | {z }
C I
Equilibrio sul mercato dei beni 70 / 128

Imponendo
Equilibrio
Imponendo la condizione
sul lamercato dei
condizione di equilibrio
beni
di equilibrio, Y =Z Y = Z, sostituiamo la Z con la Y
71 / 128

Y = c0 + c1 (1 t)Y + I0 + d1 Y d2 i + G
Imponendo la condizione di equilibrio, Y = Z (Spostiamo a sinistra le Y)
Y c1 (1 t)Y d1 Y = c0 + I0 d2 i + G
Y = c0 + c1 (1 t)Y + I0 + d1 Y d2 i + G
da cui l’equilibrio sul mercato dei beni
E otteniamo
Y cche
1 (1 l’equilibrio
t)Y d1 Ysul
1
= mercato
c0 + I0 dei
d2 ibeni
+ G è:
Y = (c0 + I0 d2 i + G)
da cui l’equilibrio sul mercato1 deic1beni
(1 t) d1
1 Il moltiplicatore è più elevato (rispetto al modello reddito
Y =
Il moltiplicatore
(c0 + I0 d2 i + G) spesa) poiché il denominatore, per -d1, si vede ridotto
1 èc1più
(1 elevato
t) d1(rispetto al moltiplicatore visto nel modello
reddito-spesa)
Variazione a causadidel
del tasso termine d1 al denominatore
interesse
la domanda
Il moltiplicatore aggregata
è più è funzione
elevato (rispetto del tasso divisto
al moltiplicatore interesse!
nel modello
reddito-spesa) a causa del termine d1 al denominatore
la domanda aggregata è funzione del tasso di interesse! Una riduzione del tasso di
72 / 128

interesse, da i’ a i’’, aumenta


l’intercetta della domanda
72 / 128

aggregata poiché ne dipende


negativamente. Si osserva un
aumento della produzione e del
reddito di equilibrio, da Y’ a Y’’

Una riduzione del tasso di interesse, da i0 ! i00 , aumenta il reddito di


equilibrio.
La riduzione del tasso di interesse, implica un aumento dell’investimento,
e dunque un aumento della domanda e della produzione. 73 / 128

23 di 32
a IS
La curva IS è il luogo dei punti (Y, i) in cui il mercato dei beni è in equilibrio.
Matematicamente è la IS è rappresentata dalla produzione di equilibrio in
funzione del tasso di interesse:
1
Y = (c0 + I0 d2 i + G)
Esplicitiamo il1tasso
c1 (1 t) d1
d’interesse:
sul piano (Y, i), esplicitiamo i:

1 1 c1 (1 t) d1
i= (c0 + I0 + G) Y
|d2 {z } |
d2
{z }
intercetta pendenza

Studiamo la curva IS.

76 / 128

curva IS: intercetta 75 / 128

Studiando la curva IS, è importante distinguere fra:


ntercetta della
1. IS:
Spostamenti1 della curva: cambiamento dell’intercetta, che si traduce in una variazione di
(c0 +
variabili esogene I0 +G)G)
(es.:
d2
2. Variazioni della pendenza della curva: variazione dei parametri che ingozzano la pendenza
L’intercetta dipende
(coef.dal valore di d2 e dalla spesa autonoma
ang.)
Una variazione
3. Movimenti autonoma
della spesa traslaaggiustamento
lungo la curva: la IS, varia il reddito di
delle variabili endogene Y, i
equilibrio dato il tasso di interesse
(1) L’intercetta dipende dal valore di d2 e dalla spesa
autonoma. Una variazione di queste due componenti
varia il reddito di equilibrio dato il tasso d’interesse

78 / 128

La curva IS: coefficiente angolare


(2)
La pendenza della IS:
1 c1 (1 t) d1 1 1
⌘ La pendenza della IS
d2 moltiplicatore d2

Si riduce all’aumentare di d2. Se gli investimenti reagiscono fortemente


ad -una
Lavariazione
pendenza del
si riduce all’aumentare
tasso di interesse, la di
ISd2. Se gli
tende investimenti
ad essere piatta.reagiscono fortemente
(moltiplicatoreè elevato)
Se il moltiplicatore ad unail variazione
grande (ossia numeratoredel tasso
della d’interesse,
pendenza è la IS tende ad essere piatta
- Se il moltiplicatore è grande (ossia il numeratore
piccolo), una variazione del tasso di interesse ha un impatto della pendenza è piccolo), una variazione del
tasso d’interesse
sull’investimento, che ahasua
unvolta
impatto
ha unsull’investimento,
grande impatto che
sul areddito.
sua volta ha un grande impatto sul
Dunque reddito. Dunque la IS è piatta
la IS è piatta.
- Una IS piatta indica che una piccola variazione del tasso d’interesse ha un grande effetto sul
Una IS piatta indica che una piccola variazione del tasso di interesse ha un
reddito.
grande e↵etto sul reddito.

79 / 128

24 di 32
La curva IS: variazioni pendenza (coefficiente angolare)
Esempio grafico: Perché se d2 è maggiore la IS è più piatta?La curva IS: variazioni pendenza (coefficiente angolare)
Costruzione due curve IS con diverso d2

80 / 128
81

Gli spostamenti lungo la curva descrivono


quanto varia il reddito al variare del tasso di
interesse

La curva IS: movimenti lungo curva ! aggiustamento Y e


(3)

Gli spostamenti lungo la curva descrivono quanto


varia il reddito di equilibrio sul mercato dei beni al
variare del tasso d’interesse

Gli spostamenti lungo la curva descrivono quanto varia il reddito di


Cosa succede? Supponiamo che intaso d’interesse
equilibriodiminuisca:
sul mercato dei beni al variare del tasso di interesse.
1. Aumentano gli investimenti: di quanto? Dipende dalla sensibilità degli investimenti al tasso
d’interesse d2: maggiore è d2 e tanto maggiore è la reazione iniziale degli investimenti
2. La variazione degli investimenti è un incremento della domanda aggregata 1:1 mettendo in
moto il moltiplicatore keynesiano
3. L’aumento della domanda fa aumentare la produzione, che fa aumentare il reddito, che fa
aumentare sia il consumo che gli investimenti, ma di quanto esattamente?
4. L’aumento del consumo dipende dalla propensione marginale al consumo al netto delle imposte
( c1 ( 1-t ) ), e l’aumento degli investimenti dipende dalla sensibilità degli investimenti al
reddito (d1)

25 di 32
5. Tanto maggiori sono questi parametri, e tanto saranno maggiore il moltiplicatore e la variazione
finale della produzione necessaria a riportare il mercato dei beni in equilibrio

La curva IS:
Al diEquilibrio
fuori della curva IS:
Cosa succede fuori dalla curva IS?

- Nel punto A il mercato dei beni è in equilibrio


- Nel punto C la domanda aggregata è maggiore
della produzione, dunque vi è un eccesso di
domanda dei beni. Le imprese aumentano la
produzione in modo tale da riportare il sistema
economico nel punto A
- Nel
- Nel punto B, dato il tasso d’interesse, la domanda
aggregata è minore rispetto alla produzione in B
(Y’’), dunque eccesso di offerta. Le imprese
producono meno e il sistema ritorna in A.

IS: Eccesso di o↵erta 2


Nel punto A, il mercato dei beni è in equilibrio.
84 / 128

- Lungo la retta rossa, nel tratto prima del punto A vi è


un eccesso di domanda ( Y < Z ), mentre dopo vi è un
eccesso di offerta ( Y > Z ) (ossia un a produzione
maggiore rispetto alla domanda)

librio IS-LM
’equilibrio
uesto macroeconomico
grafico riusciamo asi vedere
trova nellapunto (Y, i) inaggregata
domanda cui sia il Z per ogni
mercato della moneta cheMACROECONOMICO
• L’EQUILIBRIO il mercato dei beni sono in equilibrio.
di produzione, dato il tasso di interesse (retta Z, sopra.).
’equilibrio macroeconomico si trova nel punto di intersezione tra IS ed
L’equilibrio macroeconomico
unto
M
B la produzione è maggiore di quella di equilibrio. Dal grafico si trova nel punto ( Y , i )
in cui sia il mercato della moneta che il mercato dei beni
ore si vede come al reddito Y 00 , dato il tasso di interesse
Equilibrio analitico
sono i, la e si trova nel punto di intersezione tra
in equilibrio
nda aggregata è inferiore alla produzione.
Equilibrio analitico
8 86 /1 128
>
> IS : Y = 1 c1 (1 t) d1 (c0 + I0 d2 i + G)
<
8
>
>> IS : Y = 1
(c + I0 d2 i + G)
:>
<LM : i = ī1 c1 (1 t) d1 0

Sostituiamo la LM >
>nella laISLMe otteniamo la produzione di equilibrio:
Sostituiamo
:
LM : i = ī nella IS e otteniamo la
produzione di equilibrio:
1
Sostituiamo la LM Y ⇤nella
= IS e otteniamo la(cproduzione
0 + I0 d2 īdi
+ equilibrio:
G)
1 c1 (1 t) d1
⇤ 1
L’o↵erta di monetaY compatibile
= ⇤ (c0 + I0 d2 ī + G)
1 c1 (1 t)Y de1ī la troviamo calcolando la d
con

di moneta nel punto (Y89,/ī):
128
L’o↵erta di moneta compatibile con Y ⇤ e ī la troviamo calcolando la d
⇤ M⇤
di moneta nel punto (Y , ī): = f1 Y ⇤ f2 ī
26 di 32 P
M⇤
= f1 Y ⇤ f2 ī
P
Sostituiamo la LM nella IS e otteniamo la produzione di equilibrio:
1
Y⇤ = (c0 + I0 d2 ī + G)
1 c1 (1 t) d1

L’o↵erta di moneta compatibile con Y ⇤ e ī la troviamo calcolando la domanda


L’offerta di moneta compatibile con⇤ Y* e ̄ i calcolando la domanda di moneta nel punto ( Y* , ̄ i ):
di moneta nel punto (Y , ī):

M⇤
= f1 Y ⇤ f2 ī
P

90 / 128

• POLITICA ECONOMICA CON LA BANCA CENTRALE CHE FISSA IL TASSO


D’INTERESSE
Supponiamo che la Banca Centrale determini il tasso d’interesse (LM piatta), e supponiamo anche
che il governo decida di aumentare la spesa pubblica G:
1. La spesa pubblica influenza la domanda aggregata
2. Si muove la curva IS ma la LM rimane invariata
3. Una variazione della spesa autonoma trasla la IS, varia il reddito di equilibrio dato il tasso
d’interesse ( da Y* a Y*’)
4. Una variazione del reddito implica una reazione della Banca Central, che per mantenere il tasso
olitica Fiscale: graficamente
d’interesse fisso decide di aumentare l’offerta di moneta

- A seguito della traslazione il punto E non


rappresenta più il punto di equilibrio in
quanto sottostante alla IS’ (eccesso di
domanda)
- Le imprese di conseguenza aumentano la
produzione che comporta un aumento del
reddito, dunque aumenta la domanda di
moneta
- La Banca Centrale aumenta l’offerta di
Fiscale. Variazione dell’o↵erta di moneta. moneta per mantenere fisso il tasso di
one grafica interesse
a IS trasla a destra, la LM rimane invariata. L’equilibrio passa dal punto E
l punto E’. 93 / 128

Se aumenta la spesa pubblica aumentano


anche gli investimenti (che abbiamo
supposto dipendere positivamente dal
reddito), e il consumo (anch’esso dipende
positivamente dal reddito)

Nel caso invece di una riduzione della spesa pubblica:


- Lareddito,
mentare del IS tesla verso il sinistra (indella
la funzione basso) domanda di moneta trasla
- Il punto di equilibrio si trova al di sopra della curva IS per cui si presenta una situazione di
nca Centrale, per mantenere il tasso di interesse al livello
eccesso di offerta
- Datol’o↵erta
rato, aumenta di moneta.
il tasso d’interesse, le imprese produrranno di meno e la BC riduce l’offerta di moneta
97 / 128
27 di 32
Supponiamo adesso che la Banca Centrale decida di ridurre il tasso d’interesse. Per ridurre il tasso
di interesse dato il reddito, la Banca centrale deve aumentare aumentare l’offerta di moneta per ogni
Politica Monetaria
livello di reddito!

L’offerta di moneta non influenza la IS.


- La riduzione del tasso d’interesse comporta una
traslazione verso il basso della LM e una conseguente
traslazione verso destra (aumento) della offerta di
moneta

Politica Monetaria

Per ridurre- il La riduzione


tasso del tasso
di interesse, d’interesse
la Banca porta ad
Centrale un aumento
deve aumentare degli investimenti, dunque della domanda
l’o↵erta di moneta
aggregataper ogniLa livello di del
riduzione reddito.
tasso di interesse porta ad un aumento degli
- Il sistema si muove investimenti,
lungo la IS dunque
verso il della
nuovo domanda
punto diaggregata
100 / 128
equilibrio
- La variazione delIl reddito
sistema di
si equilibrio
muove lungoè pari a: verso il nuovo punto di equilibrio.
la IS
La variazione del reddito di equilibrio è pari a:
d2
Monetaria Y⇤ = ī
1 c1 (1 t) d1

La variazione del tasso di interesse, comporta una variazione degli


- La variazione investimenti, dunque di domanda aggregata e reddito di equilibrio. (Nota:
duzione del tasso di interessedel tasso
porta add’interesse
un aumento comporta
degli una variazione degli investimenti, dunque di
domanda il moltiplicatore è negativo, dunque una riduzione del iltasso di interesse,
timenti, dunque dellaaggregata
domandaeaggregata
del reddito di equilibrio. E’ importante notare che moltiplicatore è negativo ,
ī < 0, implica un aumento del reddito di equilibrio).
ema si muoveciòlungo
significa
la ISche unail riduzione
verso nuovo puntodel di
tasso d’interesse implica un aumento del reddito di equilibrio
equilibrio.
riazione del reddito di equilibrio è pari a: Il moltiplicatore della politica monetaria mostra
analiticamente il meccanismo di trasmissione della politica
102 / 128
d 2 monetaria: affinché la politica monetaria abbia un effetto sul
Y⇤ = ī
1 c1 (1 t) d1 reddito. Deve valere la condizione d2 > 0
riazione del tasso di interesse, comporta una variazione Infatti
degliè la dipendenza degli investimenti dal tasso
d’interesse a fare in modo che la politica monetaria
timenti, dunque di domanda aggregata e reddito di equilibrio. (Nota: abbia effetto sulla domanda aggregata.
ltiplicatore èL’efficacia della politica
negativo, dunque Politica monetaria deldipende
Monetaria
una riduzione - da:
tasso di ilinteresse,
meccanismo di trasmissione
0, implica un - la grandezza di d2 (quanto sono sensibili gli investimenti al tasso d’interesse)
aumento del reddito di equilibrio).
- Quanto varia il La rappresentazione
reddito grafica della
data una variazione del meccanismo di trasmissione
domanda aggregata della politica
(moltiplicatore della spesa
monetaria
autonoma)
102 / 128

28 di 32
104 / 128
- Dato il reddito inizia la Banca Centrale dovrà aumentare l’offerta di moneta per ridurre il tasso
d’interesse.
- Alla riduzione del tasso d’interesse consegue un aumento BC dovrà aumentare nuovamente
l’offerta di moneta Ms:
1. Questa operazione avviene attraverso operazioni di mercato aperto (politica monetaria
espansiva): l’acquisto di titoli
2. Il prezzo dei titoli sale e il tasso di interesse scende
3. Ad un tasso di interesse più basso le imprese aumentano gli investimenti (dipende da d2)
4. Aumenta la domanda aggregata
5. Le imprese aumentano la produzione
6. Aumenta il reddito e la domanda di moneta
7. La BC aumenta l’offerta di moneta

Secondo una politica monetaria restrittiva la BC andrà ad aumentare il tasso d’interesse:


- Per effettuare ciò è necessario che riduca l’offerta di moneta per ogni livello di reddito.
- La variazione del tasso di interesse target e dell’offerta di moneta comportano una traslazione
verso l’alto della LM:
1. La Banca Centrale riduce l’offerta di moneta attraverso operazioni di mercato aperto: vende
titoli (politica monetaria restrittiva).
2. Il prezzo dei titoli si riduce, aumenta il tasso d’interesse
3. Ad un tasso d’interesse più alto le imprese riducono gli investimenti
4. Si riduce la domanda aggregata, le imprese riducono la produzione
5. Si riducono reddito IS-LM
L’equilibrio e domanda di moneta
6. La BC riduce l’offerta di moneta

• POLITICA ECONOMICA CON LA BANCA CENTRALE CHE FISSA L’OFFERTA DI


MONETA Il modo ’classico’ di trattare la LM è di assumere che la Banca Centrale
Assumendo che decida
nonl’o↵erta di moneta.
sia la Banca Centrale a stabilire l’offerta di moneta, l’ipotesi secondo cui la
LM è una curva piatta (orizzontale)alcambia:
Questa ipotesi cambi la LM
forma della diventa
LM: la LMuna retta crescente
diventa una retta nel piano.
In questo casocrescente
tale rettanel piano (Y, i). dall’equazione:
è rappresentata
In questo caso la retta LM è rappresentata dall’equazione:
f1 1 Ms
i= Y
f2 f2 P

L’equilibrio IS-LM Dove M s è la quantità di moneta o↵erta dalla banca centrale.


Dove Ms è èladato
L’equilibrio macroeconomico quantità di moneta
dall’equilibrio offerta
contemporaneo dalla
sul mercato banca centrale.
dei beni e sul mercato della moneta.

Equilibrio analitico
L’equilibrio è il punto di intersezione tra 109
la /LM
128 e la IS.
Per trovare l’equilibrio macroeconomico, dobbiamo
risolvere
L’equilibrio è il punto di il sistema di equazioni:
intersezione tra la LM e la IS. Per trovare l’equilibrio
macroeconomico, dobbiamo risolvere il sistema di equazioni:
8
>
> IS : Y = 1 c1 (11 t) d1 (c0 + I0 d2 i + G)
<
>
>
: f1 1 Ms
LM : i = f2 Y f2 P
110 / 128

Sostituiamo la LM nella IS:


0 1

1 B f1 1 Ms C
Y = 29 di 32 Bc0 + I0 d2 Y +GC
1 c1 (1 t) d1 @ f2 f2 P A
| {z }
i
8
> 1
> IS : Y = 1 c1 (1 t) d1 (c0 + I0 d2 i + G)
<
>
>
: f1 1 Ms
LM : i = f2 Y f2 P
Sostituiamo la LM nella IS:
Sostituiamo la LM nella IS:
0 1

1 B f1 1 Ms C
Y = Bc0 + I0 d2 Y +GC
1 c1 (1 t) d1 @ f2 f2 P A
| {z }
i

Equilibrio analitico
111 / 128
La produzione di equilibrio
(Saltiamo dipende
i passaggi) dalla spesa di
La produzione autonoma
equilibrioe dall’offerta di moneta:
dipende da spesa autonoma
nalitico e o↵erta di moneta:
✓  ◆

saggi) La produzione di equilibrio dipende da spesa 1
autonoma 1 Ms
Y = c 0 + I0 + d2 +G
neta: 1 c1 (1 t) d1 + d2 ff12 f2 P
✓  ◆
1 1 M s si trova sostituendo la produzione di
Il tasso di interesse di equilibrio
c 0 + I 0 + d 2 + G
1 c1Il (1tasso equilibrio
f1 nella LM:
1 + d2 f 2 di equilibrio si f
t) didinteresse 2 P
trova sostituendo
f1 la1produzione
Ms di equilibrio nella LM:
i⇤ = Y ⇤ (6)
esse di equilibrio si trova sostituendo la produzione di f2 f2 P
LM: -All’aumentare della spesa autonoma e dell’offerta aumenta la produzione
f1 ⇤ Ms di equilibrio
1All’aumentare
della spesa autonoma e dell’o↵erta di moneta aumenta la
i⇤ = Y (6)
f2 produzione
f2 P -All’aumentare dell’imposizione
di equilibrio. fiscale si riduce la produzione di
equilibrio
All’aumentare dell’imposizione fiscale si riduce la produzione di equilibrio.
are della spesa autonoma e dell’o↵erta di moneta aumenta la
a diMonetaria
equilibrio.
Supponiamo che laBC aumenti l’offerta di moneta (politica monetaria): 112 / 128

are dell’imposizione fiscale si riduce la produzione di equilibrio.

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- L’offerta di moneta non influenza la domanda


aggregata
- La IS rimane invariata
- La variazione dell’offerta di moneta provoca la
traslazione della LM

rasla verso destra, la IS rimane invariata. L’equilibrio passa dal punto


to B 1. La BC aumenta l’offerta di moneta attraverso l’acquisto di titoli
2. Il prezzo dei titoli tende a salire, il tasso d’interesse scende
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3. Ad un tasso di interesse più basso le imprese aumentano gli investimenti
4. Aumenta la domanda aggregata
5. Le imprese aumentano la produzione

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l’o↵erta di moneta.
che il governo decida di aumentare la spesa pubblica, G.
e al reddito ed al tasso di interesse?
a pubblica influenza la domanda aggregata
ve la curva IS, la LM rimane invariata!
Supponiamo stavolta che la BC fissa l’offerta di moneta (politica fiscale) e che il governo decida di
iazione della spesa autonoma trasla la IS, varia il reddito di
aumentare la spesa pubblica G:
io dato il tasso di interesse

- La spesa pubblica influenza la domanda aggregata


- Si muove la curva IS, mentre la LM rimane invariata
- Una variazione della spesa autonoma trasla la IS, varia il
reddito di equilibrio dato il tasso d’interesse

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litica Fiscale: aggiustamento
1. Quando il governo aumenta la spesa pubblica, il punto A
non rappresenta più il punto di equilibrio
2. punto A si trova al di sotto della nuova curva IS’’, dunque
vi è un eccesso di domanda
3. Le imprese reagiscono aumentando la produzione
spostando l’economia verso il punto C
4.Aumentando il reddito dunque aumenta la domanda di
moneta
5.Il mercato della moneta è fuori equilibrio
6.Gli agenti vendono titoli per procurarsi la moneta per le
transizioni, il prezzo dei titoli si riduce e il tasso d’interesse
aumenta
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Se il governo decide di ridurre la spesa pubblica, l’aggiustamento è simmetrico:


1. Quando il governo riduce la spesa pubblica la IS trasla e il punto A NON rappresenta più un
punto di equilibrio per il mercato dei beni
2. Il punto A si trova al di sopra della nuova IS’, dunque vi è un eccesso dell’offerta di moneta
3. Le imprese reagiscono producendo in quantità ridotte, in modo tale da ridurre il reddito e
dunque anche la domanda di moneta
4. Il mercato della moneta è fuori equilibrio
Gli agenti comprano titoli perché necessitano meno moneta per le transizioni, il prezzo dei titoli
aumenta e il tasso di interesse si riduce.

E’ interessante notare che quando la Banca Centrale mantiene costante l’offerta di moneta, la
politica fiscale ha un effetto sul tasso d’interesse.
- Se aumenta la spesa pubblica aumenta anche il reddito, dunque aumenta la domanda di moneta
- L’aumento della domanda di moneta, data l’offerta di moneta, porta ad un aumento del tasso
d’interesse (effetto di retroazione monetaria)
- L’aumento del tasso d’interesse ha un effetto negativo sugli investimenti (effetto spiazzamento
degli investimenti)
L’aumento del reddito provocato da un aumento della spesa pubblica sarà minore nel caso in cui la
BC mantiene costante l’offerta di moneta! (Vedi anche slide 122/3)

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iscale
na banca centrale che mantiene fisso il tasso di interesse può essere
nche in questo caso!

Si può anche analizzare il caso in cui una banca centrale


mantiene fisso il tasso d’interesse:
Per mantenere il tasso d’interesse fisico, ad una politica
fiscale espansiva, la Banca Centrale deve rispondere con
una politica monetaria espansiva

ere il tasso di interesse costante, ad una politica fiscale espansiva,


ntrale deve rispondere con una politica monetaria espansiva (deve
Tuttavia il modello IS-LM è solo una semplificazione 124
’o↵erta di moneta!). della
/ 128realtà, ciò implica che presenti alcuni

difetti: (tuttavia descrive in termini qualitativi l’effetto della politica monetaria sulla produzione e
indica un possibile canale di trasmissione della politica monetaria: gli investimenti):
- La dinamica viene trascurata
- Viene considerato un solo canale di trasmissione della p. m. (tasso d’int. sugli inv.)
- La p. m. Più agire anche attraverso i consumi, i tassi di cambio ecc.
- Non vengono considerate le aspettative degli agenti e altre variabili
- Il modello suppone prezzi fissi (nella realtà sono fissi) (vedi slide 127/8)

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