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Never12 - 0005

Il documento discute l'importanza della postura della testa per la salute dei capelli, evidenziando come una posizione corretta possa favorire la ricrescita e la conservazione della capigliatura. Si sottolinea che un atteggiamento sbagliato, come tenere la testa bassa, può comprimere il cuoio capelluto e ostacolare il nutrimento dei bulbi piliferi. Infine, l'autore condivide esperienze personali su come migliorare la postura della testa attraverso esercizi e lettura in posizione corretta.

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Il documento discute l'importanza della postura della testa per la salute dei capelli, evidenziando come una posizione corretta possa favorire la ricrescita e la conservazione della capigliatura. Si sottolinea che un atteggiamento sbagliato, come tenere la testa bassa, può comprimere il cuoio capelluto e ostacolare il nutrimento dei bulbi piliferi. Infine, l'autore condivide esperienze personali su come migliorare la postura della testa attraverso esercizi e lettura in posizione corretta.

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CORRUGAZIONE E POSTURA

DELLA TESTA
Come abbiamo visto, la testa occupa, e non poteva essere altrimenti, una posizione centrale nel
procedimento volto alla conoscenza e all'apprendimento del criterio che presiede alla conservazione
e alla ricrescita dei capelli. E poiché è l'elemento determinante nella comprensione e
nell'applicazione del metodo, è necessario soffermarvisi ulteriormente per afferrare più facilmente il
meccanismo che tutela la capigliatura e la fa sviluppare.
Anche se ho tediosamente insistito, attardandomi ad indicare le posizioni più congeniali da far
assumere al nostro corpo perché la testa si mantenga sollevata col minimo sforzo, devo tornare, ed
ora in via definitiva, a parlare di questo importantissimo organo anatomico.
Il fenomeno, inerente e connesso alla capigliatura, è situato nello stesso ambito e luogo ove il
bellissimo ornamento dell'essere umano ha sede, si forma, cresce e si sviluppa: dalle sopracciglia
all'occipite.
Vale anche ripetere e ulteriormente ribadire che dall'atteggiamento del nostro capo deriva la
possibilità che il cuoio capelluto aderisca all'osso cranico.
Una volta attaccatovisi, la prerogativa e la singolare caratteristica del movimento a biella del
muscolo corrugatore sarà improduttiva. I capelli cadranno e i bulbi piliferi, così soffocati, non
rigenereranno mai più, salvo la rimessa in azione dell'apparato nei modi già ampiamente illustrati e
proposti. Per la loro ricrescita e conservazione è, quindi, essenziale, anzi obbligatorio, porre molta
premura e grande impegno sul posizionamento della testa che deve stare in equilibrata armonia con
lo stato degli altri organi.
I calvi, per in volontaria abitudine, la tengono abbassata come se fosse un grande peso che non
si possa reggere col solo ausilio della struttura scheletrica: camminano tutti a testa bassa!
Se li si osserva, non in modo episodico e superficiale, ma con insistenza e metodicità, la loro
testa apparirà non già collegata al vertice della colonna, ma ricadente sullo sterno, sul quale,
periodicamente, vi si adagia col mento.
Per rendere meglio l'idea, molti di essi sembrano privi di collo: ne nascondono la parte
anteriore ove si trovano il gozzo e la ghiandola tiroidea.
Con il capo, così ripiegato, la cute diviene tesissima; pressa e comprime al massimo le radici e
ne determina l'asfissia e la conseguente sterilità.
II collo, rispetto alla colonna che lo sorregge, dovrà formare un semicerchio aperto verso la
parte posteriore del busto: la nuca dovrà ripiegarsi all'indietro, oppure lateralmente sulle spalle.
Con il collo così posizionato, la testa assumerà la posa ideale, la condizione richiesta: si
raddrizzerà di qualche grado rispetto all'insana e abitudinaria curvatura su se stessa, ed eliminerà,
correggendolo, il deleterio ripiegamento sul mento e sulla mandibola.
La propulsione del corrugatore si manifesterà più sciolta e darà la spinta necessaria per superare
e vincere la resistenza che si oppone al movimento massaggiatore di cui ha tanto bisogno il cuoio
capelluto per alimentare i bulbi piliferi, con l'ossigeno profuso dalla mioglobina.
Riportato alla normalità il meccanismo, il processo di ricrescita è garantito: i capelli si
risveglieranno gradatamente e progressivamente.
A costo di correre il rischio di apparire ripetitivo, devo tornare a parlare delle mie esperienze
personali. Durante l'allenamento cui mi sono sottoposto per riportare alla posizione naturale il mio
cranio, ho trascorso qualche settimana a leggere libri o riviste poggiando i testi sul piano di un
leggio, alto quanto il mio fisico, per essere, io, costretto ad alzare lo sguardo e contestualmente il
capo, e corrugare.
Nell'attuare questa ulteriore esperienza curativa, percepivo, in corrispondenza della cute pelata,
una sensazione di benessere simile a quella che si prova quando si rimargina una ferita. Non solo,
ma nell'ampia chiazza pelata, oltre all'azione dei tendini del muscolo corrugatore che, lì, si
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