Cicerone
Cicerone
- Marco Tullio Cicerone nacque nel 106 a.C. ad Arpino, da un'agiata famiglia equestre;
- non vantava nessun senatore fra gli antenati = homo novus.
- Studiò retorica e loso a a Roma, dove iniziò a frequentare il foro sotto la guida del Lucio
Licinio Crasso e dei due Scevola.
- Condivise gli studi con Tito Pomponio Attico, che fu suo amico e editore delle sue opere per
tutta la vita.
- Nell'89 prestò servizio militare nella guerra sociale agli ordini di Pompeo Strabone.
- Nell’81 debuttò come avvocato;
- nell'80 difese la causa di Sesto Roscio = lo mise in con itto con un potente liberto di Silla.
- Tra il 79 e il 77 compì un viaggio in Grecia e in Asia per studiare loso a e retorica.
- Al ritorno dalla Grecia Cicerone sposò Terenzia, dalla quale ebbe come gli Tullia (76) e Marco
(65).
- Nel 75 fu questore in Sicilia;
=nel 70 sostenne con successo l'accusa dei Siciliani contro l'ex governatore Verre
→conquistò fama di grande oratore.
- Nel 69 è edile;
- nel 66, da pretore
- Nel 63 fu console → represse la congiura di Catilina.
Dopo la formazione del primo triumvirato (non d’accordo → difensore dell’autorità senatoria), il
suo astro iniziò a declinare.
- Nel 58 dovette recarsi in esilio, con l'accusa di avere messo a morte senza processo i complici
di Catilina; la sua casa venne rasa al suolo.
- Richiamato a Roma nel 57.
- Fra il 56 e il 51 tentò una di cile collaborazione con i triumviri, continuando a svolgere attività
forense.
- Compose il De oratore, il De re publica e iniziò a lavorare al De legibus.
- Nel 51 fu governatore in Cilicia, ma accettò malvolentieri di allontanarsi da Roma.
- Allo scoppio della guerra civile, nel 49, aderì con lentezza alla causa di Pompeo.
- Si recò in Epiro con gli altri senatori, ma non fu presente alla battaglia di Farsalo nel 48.
- Dopo la scon tta di Pompeo ottenne il perdono di Cesare.
- Nel 46 scrisse il Brutus e l'Orator,
- divorziò da Terenzia e sposò la giovane Publilia, dalla quale divorziò dopo pochi mesi.
- Nel 45, dopo la morte della glia Tullia, iniziò la composizione di una lunga serie di opere
loso che, mentre il dominio di Cesare lo teneva lontano dagli a ari pubblici.
- Nel 44, in seguito all'uccisione di Cesare, tornò alla vita politica e intraprese la lotta contro
Antonio (orazioni Filippiche).
- Ottaviano si strinse in triumvirato con Antonio e Lepido,
- il nome di Cicerone venne inserito nelle liste di proscrizione.
- Fu ucciso dai sicari di Antonio il 7 dicembre del 43
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La vita
Marco Tullio Cicerone nasce nel 106 a.C. ad Arpino, da una famiglia equestre. Non ha antenati
senatori, quindi è considerato un homo novus. Studia retorica e loso a a Roma, frequentando il
foro con importanti gure come Lucio Licinio Crasso e i due Scevola. Tito Pomponio Attico
diventa suo amico e editore. Nel 89 presta servizio militare nella guerra sociale e debutta come
avvocato nel 81. Viaggia in Grecia e Asia per studiare loso a e retorica e si sposa con Terenzia al
ritorno, avendo due gli.
Cicerone si distingue nel suo lavoro legale e politico, ottenendo fama come oratore. Dopo essere
stato console e aver represso la congiura di Catilina, entra in con itto con il primo triumvirato e
viene esiliato nel 58 a.C. Dopo essere stato richiamato a Roma, continua a svolgere attività
forense e a scrivere opere loso che.
Nel 44 a.C., dopo l'uccisione di Cesare, Cicerone torna alla vita politica e combatte contro
Antonio con le Filippiche, ma viene incluso nelle liste di proscrizione e ucciso dai sicari di Antonio
nel 43 a.C.
→Cicerone è un autore classico latino con un vasto repertorio di opere, che vanno dalle orazioni
alle opere trattatistiche in diversi campi. È autore anche di poesie e di un epistolario, che raccoglie
lettere sia sue che dei suoi corrispondenti, rappresentando l'unico epistolario "reale" dell'antichità
classica
→Cicerone è un importante testimone della crisi che porta alla ne della Repubblica romana, ma
è anche un attivo protagonista che tenta di rinnovare la politica. Tuttavia, il suo progetto era legato
alla egemonia di un solo gruppo sociale (ceti possedenti di tendenze conservatrici e moderate), il
che spesso lo ha limitato poiché la realtà politica era molto più complessa. Ciò che rende
interessante il progetto di Cicerone è la sua abilità nell'uso delle tecniche persuasive per
in uenzare il potere. Nelle sue operazioni politiche e culturali, mette grande importanza sulla
chiarezza e persuasione nella comunicazione. Le sue orazioni sono esempi di eccellenza retorica
e i suoi trattati sulla retorica stabiliscono i fondamenti teorici della disciplina. La sua abilità nel
parlare si rivela essere una tecnica so sticata per dominare l'uditorio e orchestrare le emozioni.
Questo ri ette la cultura romana, dove l'oratoria era fondamentale nell'espressione letteraria.
È una causa molto complicata perché cicerone si è trovato ad accusare personaggi molto in uenti
nel mondo romano, infatti durante la causa elogiò molto Silla, anche se essendo un optimates,
non era ostile al governo sillano, ma voleva porre ne alle violenze della guerra civile.
Dopo il successo dell’orazione, per paura delle conseguenze si allontanò da Roma (79-77)
viaggiando per la Grecia e l’asia minore →perfezionando la tecnica nelle scuole di retorica (infatti
questa orazione è ancora legata all’asianesimo)
Le verrine- 70
Tornato a Rome dopo la morte di Silla, ricoprì la questura in Sicilia nel 75, era un governatore
onesto e attento, infatti nel 70 i siciliani gli proposero di sostenere l’accusa contro l’ex
governatore Verre→aveva sfruttato la Sicilia.
Verre cercava di far ricadere la colpa su quinto Cecilio, ma cicerone riuscì a raccogliere le prove in
poco tempo riuscendo ad anticipare il processo
→ l’avvocato difensore di verre = quinto ortensio ortalo sarebbe diventato console nel 69ac.
Cicerone sempre per accelerare i tempi, pronunciò solo i capi di accusa e e gli elementi a suo
carico → actio prima in verrem (la quantità di crimini di verre solo elenco, li spiega nell’atto II)
Verre e ortalo capiscono che non possono vincere quindi si esilia a Marsiglia volontariamente)
Le azioni di Verre erano estreme, ma era già successo lo sfruttamento di una provincia per
arricchirsi, era infatti un’occasione di facili guadagni, utilizzati per promuovere la carriera politica
(clientelismo)
→ documento storico che dimostra come si appro ttava l’amministrazione romana delle province
A 36 vince un processo prestigioso e scon gge ortalo → più grande oratore di Roma
La vittoria legale su Verre fu anche una vittoria letteraria perché la naturalezza di cicerone era più
leggera rispetto all’asianesimo di ortensio; lo stile di cicerone nelle verrine era già maturo (non
asianesimo ma nemmeno attico). Il registro è ricco di pathos tragico
Ex: verre è rappresentato come un tiranno avido
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Pro lege Manilia- 66
Dopo la questura Cicerone entra in Senato. Nel 66 (pretura) con l’orazione pro lege manilia parla
in favore di un progetto di legge del tribuno Manilio e prevedeva di concedere a Pompeo poteri
straordinari su tutto l'oriente per combattere Mitridate (re del ponto) che disturbava gli interessi
economici di Roma.
Cicerone parlando al popolo insistette sull'importanza dei vectigaglia, cioè i tributi, che arrivavano
dalle province orientali: quindi la popolazione di Roma non avrebbe più ricevuto i tributi se non
avessero fermato Mitridate.
Però ad essere minacciati erano soprattutto gli interessi dei cavalieri, cioè il ceto nanziario
imprenditoriale (gli equites, quelli a cui Cicerone era legato) perché avevano la riscossione delle
imposte nelle province e molte attività commerciali commerciali.
Inoltre sia Cicerone che Pompeo avevano bisogno dell'appoggio degli equites per conquistare le
altre posizioni dello Stato. Soprattutto Cicerone vedeva la via d'uscita dalla crisi che minacciava la
Repubblica nell'accordo fra i ceti abbienti (ordines superiori della società) infatti per questo la
concordia ordinum diventerà il fondamento del progetto politico di cicerone.
Catilinarie- 63
CONTESTO:
C’era una contesa tra populares e optimates → nel periodo del consolato di Pompeo e crasso
Catilina nel 65 tenta la candidatura console e promette riforme le orientali, ma gli aristocratici
non lo fanno leggere; poi nel 64 per il 63 ci riprova con un programma ancora radicale, dove
promette la cancellazione di debiti e riforme popolari.
Gli optimates hanno paura quindi si alleano con gli equites e fanno convergere i propri voti su
Cicerone (eletto anche per timore di Catalina) e viene eletto per il 63 come console con Marco
Antonio.
Nel 63 Catilina ci riprova per il 62 perde, quindi vuole fare col colpo di Stato che prevede tra
novembre e dicembre l'uccisione del console e dittatura con riforme, ma la moglie di uno dei
servitori che era amante di uno dei congiurati lo viene a sapere e così l'8 novembre del 63
Cicerone convoca il Senato nel tempio di Giove statore e esordisce con la prima catenaria
* si racconta che i senatori si riunirono da un lato a guardare i Catilina da solo che aveva tentato
una cosa gravissima
Catilina si difese dicendo che non era vero e che non dovevano credere ad un inquilino di Roma
ma a lui cittadino di sempre
Così a novembre Cicerone denuncia Catilina e lui se ne va con i suoi seguaci e Cicerone lo fa
arrestare. Quindi Catilina deve essere punito e Roma si divide in due fazioni:
• optimates → i seguaci di Catone, catone vuole condannare Catilina (cosa che non si era mai
fatta perché potersi appellare al popolo era un privilegio dei cittadini)
• populares → non volevano condannare senza processo, infatti Giulio Cesare che aveva avuto
vicinanza con Catalina prima della congiura dice che gli antenati non avevano mai privato i
cittadini romani del principale diritto e perché avrebbero creato un precedente e in futuro
qualcuna avrebbe potuto.
ORAZIONI :
Le più celebri fra le orazioni consolari di Cicerone sono le quattro catlinarie, con le quali egli svelò
le trame sovversive di Catalina e lo costrinse a fuggire da Roma e giusti cò la propria decisione di
far giustiziare i suoi complici senza processo, l'orazione è ricca di pathos e utilizzò l'introduzione
di una prosopopea cioè una personi cazione della patria che si rivolge a Catilina disprezzante,
anche nella seconda Catalinaria c'è un ritratto di catilina e dei suoi seguaci corrotti dai vizi.
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Pro murena- 62
È un orazione giudiziaria di difesa.
Nei giorni tra la prima e la seconda catilinaria cicerone difese Lucio licinio Morena (console per
l’anno successivo) da un’accusa di corruzione elettorale dal candidato scon tto Servio sulpicio
tufo e da un discendente di catone= catone il giovane (stoico) ed era spesso in con itto con i
pubblicani e con il ceto equestre.
Cicerone sminuisce l’accusa attraverso l’ironia, usando una satira lieve e non volgare.
quest’orazione è molto importante perché ci fornace informazioni sulla modalità di campagna
elettorale e nella ri essione etica di cicerone che si scontra contro l’arcaico moralismo di catone.
- Con il 62 nisce la prima fase della produzione ciceroniana. Col tempo la posizione di Cicerone
a Roma tende a indebolirsi: la formazione del cosiddetto primo triumvirato fra Cesare, Pompeo
e Crasso segnò infatti un rapido declino della sua fortuna politica. Un tribuno legato a Cesare,
Clodio, che aveva verso Cicerone anche rancori di origine personale, presentò nel 58 una legge
in base alla quale doveva essere condannato all’esilio chi avesse fatto mettere a morte dei
cittadini romani senza processo: la legge mirava evidentemente a colpire i operato di Cicerone,
che aveva represso nel sangue la congiura dei catilinari.
Pro sestio- 56
Richiamato a Roma dall’esilio nel 57, cicerone trova l’anarchia e continui scontri tra i seguaci di
Clodio e Milone.
Nel 56 difese sestio un tribuno degli optimates accusato da Clodio di atti di violenza.
→cicerone dichiara che roma puo crescere solo con il:
consensus omnium bonorum →cooperazione di attiva di tutte le persone agiate e amanti
dell’ordine politico e sociale, quindi si tratta di un intesa trasversale fra tutti gli strati sociali (i boni
→il loro dovere è di rinunciare ai propri interessi per la stabilità politica)
→cicerone vince
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Pro caelio- 56
Scritta in difesa di Marco Celio Rufo, un amico personale di cicerone (fa anche parte
dell’epistolario). Celio era stato l’amante di clodia (frequentatore dei suoi salotti), sorella del
tribuno Clodio, contro celio erano state mosse accuse fra cui quella di aver provato ad avvelenare
clodia.
• Orazione giudiziaria per andare contro Clodio
• Clodia → era nobile e non era contestata da nessuno → era l’esempio di ciò che una dona non
doveva fare
• Celio → cliente abituale di di clodia, lui si innamora di lei ma lei no → quando la relazione nisce
celio viene accusato di aver provato ad accusare clodia per gelosia
I. viene difeso da cicerone che ne appro tta per andare contro Clodio e la sorella (clodia era
sposata con quinto cecilio metallo celere che era morto ed era un amico di cicerone)
II. Cicerone allora accusa clodia di aver ucciso celere perché ormai aveva raggiunto un alto
livello sociale
III. La accusa anche di aver avuto una relazione con il fratello clodio
→ Cicerone vince
De provinciis consularibus- 56
È de nita da cicerone l’orazione più vergognosa, perché nel 56 avveniva il convegno di Lucca
(Lucca perché il ume magra segnava i limiti che cesare non poteva a causa dell’imperium) al
quale i triumviri decisero che crasso e Pompeo fossero consoli e cesare diventasse pro-console in
Gallia.
Pro milone- 52
• Clodio e i suoi uomini fanno sempre più terrore in giro → molti scontri con milone (tribuno della
plebe)
• Clodio muore in uno di questi scontri
• Milone viene accusato di omicidio e tutti erano contro di lui →viene difeso da cicerone
Durante il processo c’era molta confusione e opposizione infatti Pompeo per tenere a freno il
popolo manda un esercito, e cicerone nella confusione si blocca nel pronunciarla e pronuncia una
brutta orazione
→milone perde e si esilia volontariamente
→cicerone una volta nito il processo, riscrive l’orazione in modo perfetto = orazione giudiziaria
perfetta
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Orazioni cesariane- 46-45
Nel 49 c’è la guerra civile e cicerone prende le parti di Pompeo, però vince cesare, e cicerone lo
aspetta a brindisi per chiedere il suo perdono
• Scrive tre orazioni giudiziarie, in difesa di personaggi che avevano sostenuto Pompeo per
ringraziare cesare di averli fatti tornare in patria → vengono pronunciate a casa di cesare
Le lippiche- 44-43
Sono orazioni politiche, le chiama così come demostene chiamò le orazioni contro Filippo di
macedonia .
→il 7/12/43 marco antonio manda il suoi sicari a far uccidere cicerone
Oratoria ciceroniana
Generi dell’oratoria:
• giudiziario= orazioni nel corso di processi
• Deliberativo= orazioni su argomenti politici
• Dimostrativo= elogiare persone vive o morte
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Parti del’orazion:
• exordium= l’oratore apre il discorso e cerca di attirarsi il favore
• propositio= dichiara lo scopo del discorso
• narratio= esposizione dei fatti
• argumentatio= presenta argomenti e prove che sostengono il fatto →compito di persuadere gli
ascoltatori
• peroratio= si riassume il discorso e si convince de nitivamente gli ascoltatori
Forma:
• concinnitas= caratteristica fondamentale della prosa latina → cicerone era detto padre della
concinnitas
• concinnitas → contabilità → armonia canora per struttura armoniosa e uida
• Spesso cicerone ricorre a clausole metriche, che vengono poste alla ne del discorso per
indicare il punto di chiusura
Cicerone retore
De inventione- 80-70
Doveva avere 5 volumi (1 per ogni fase della composizione oratoria) ma cicerone si fermò nella
sua composizione.
→è un trattato di retorica ispirato dal dal →rethorica ad herennium
Nel proemio il giovane avvocato dichiara la necessità che l’eloquenza venga sostituita dalla
sapienza → cioè dalla cultura loso ca
Perché avere solo l’abilità nel parlare senza la sapienza aveva portato solo alla rovina
De oratore- 55
Nel 55 cicerone riprende la sua idea di lasciare alla cultura un’opera retorica di oratoria.
- Di erenza notevole rispetto al de invenzione perché il de oratore mette in primo piano l’oratore,
la persona che tiene l’orazione
* l’orazione è un arte (tekne) che non può essere imparata e usata da tutti ma solo dall’orator
→e si ispira al modello del dialogo aristotelico, diviso in 3 libri e ambientato nel 91 per due motivi
- È l’ultimo anno di stabilità interna di Roma prima delle guerre civili, nel 91 a cultura supera la
violenza, nelle 55 no per le bande di Clodio e milone
- È lo stesso anno della morte di crasso
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Stile: il dialogo aristotelico è una struttura fatta da poche battute ma ampie e retoriche, quello
platonico è più dialettico
→ dialogo tra i più insigni oratori
• Marco antonio →sostiene la tesi tecnicista= tutta con Los studio possono imparare la retorica
• Lucio licino crasso →sostiene la tesi umanista e dice che le materie umaniste non hanno uno
scopo preciso, danno cultura per questo sono nobili
Orator
Simile al de oratore ma è un dialogo più semplice e veloce
Parla della tecnica e dei ni dell’oratoria
Sottolinea i 3 ni per parlare in modo chiaro e piacevole
Brutus
È una specie di lettera aperta che cicerone scrive a bruto (che da li a poco sarebbe diventato
cesaricida) che era uno dei tanti ragazzi che usava l’atticismo
→cesare decide di abbandonare l’attivismo in quanto è uno stile che in pochi possono
permettersi
atticismo
- Chiamo cosi perché si tendeva a imitare i modelli di perfezione stilistica degli autori ateniesi
- Stile scarno es serve che tende più a chiarire i concetti che la forma anche se era presente
eleganza espositiva
- Concetti esposti in modo chiaro e semplice
- Ex cesare
Asianesimo
- In opposizione all’attivismo nasce in asia
- Lascia spazio agli elementi patetici e sentimentali
- Stile ampolloso ed esuberante che cercava musicalità, frasi con assonanze
- Abbondanza di regole retoriche, distraevano in parte l’ascoltatore dal discorso
- Ex ortalo
Stile rodiense
- Caratterizzato da una prosa più temperata rispetto all’asianesimo ma privo dell’asciuttezza
dell’atticismo
- Il vero oratore non punta a uno stile scarno e privo di forza ne esagera nel patetismo, è colui
che sa usare tutti 3 i livelli stilistici mescolandoli
- Ex cicerone
→cicerone nel Brutus ripercorre ed elenca tutti gli oratori prima di lui, greci e latini (risalta la gura
di depostene ma non dei suoi seguaci)
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→ per cicerone lo scopo dell’oratoria era ottenere il massimo successo di fronte al pubblico e si
poteva ottenere solo recependo il meglio di entrambe le tendenze e usando il meglio, a volte uno
stile piano altre più sostenuto a seconda delle esigenze
Cicerone politico
De re publica
→dialogo aristotelico ambientato nel 129, che ha come principale protagonista Publio Cornelio
Scipione
→è una rifusione sullo atto romano del suo tempo
Il de republica era andato perduto ma nell’800 il cardinale angelo mai trovò nella biblioteca di
Bobbio un palinsesto dove dove erano stati scritti dei commenti di Sant'Agostino ai salmi e sotto
sotto il de Repubblica
→ cicerone considera (ambienta la sua opera) il 129 perché l'ultimo anno nisce di Roma e il
dialogo si svolge nella villa disciplina l’emiliano
Il de Repubblica si occupa di due temi principali
→ Aristotele sostiene che questi tre tipi di governo vadano incontro a una degenerazione
VII. Monarchia → tirannide, governo di uno
VIII.Aristocrazia → oligarchia, governo di pochi
IX. Democrazia → oclocrazia, governo della folla indisciplinata
→ polibio sosteneva che la monarchia e evolveva in tirannide eccetera quindi sosteneva il ciclo
degli Stati
→ cicerone parla di forma mista, che viene viene usata a Roma però tende più all’aristocrazia
X. Auctoritas → autorevolezza- carisma
XI. peritia dei rei militaris → gestire lo Stato
XII. Felicitas temporum → uomo giusto al momento giusto
2. PRINCEPS
Figura dell'uomo di Stato; l'oggetto elaborato da Tucidide per de nire Pericle
→ de nito anche rector o gubernator nei rei publica
I princeps sono i tipi di persone che hanno le caratteristiche oltre al capo di Stato, sono cittadini
che emergono i governano si vendono la costituzione di mista
→ il princips i compiti della mos maiorum più il favore dei tempi
Secondo Cicerone gli uomini di Stato sono:
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I. Cicerone
II. Pompeo
III. Scipione l'emiliano
3. SORNIUM SCIPIONIS
La visione del mondo tra terreno da parte di Scipione l’emiliano
→ visione dell'anima del padre adottivo e biologico di Scipione
* il buon governatore è destinato alla beatitudine dopo la morte
→ si può paragonare alla Repubblica di Platone anche se è poco più realistico del losofo greco
→ il perfetto politico deve essere un dominatore- asceta al di sopra delle passioni
Il sornium Scipionis È stato copiato eletto nel medioevo per il suo messaggio che sembrava
cristiano
De legibus
Il de legibus romanizzare il dialogo di Platone sulle leggi
→ cicerone romanizzato Platone perché mentre Platone parla dello Stato e di legge ideali,
cicerone è più programmatico e fa un'analisi meticolosa dello Stato e delle leggi che esistono al
suo tempo
→ è ambientato nelle vile di Cicerone ad Arpino
I protagonisti sono:
I. Cicerone
II. Fratello quinto
III. Attico amico
Confronta le idee più in voga del momento perché:
I. Cicerone sostiene un'idea piuttosto moderata da conservatore moderato
II. Quinto è un ottimate e aristocratico e estremista
III. Attico un totale di visito interesse per la politica ed è epicureo
Cicerone losofo
Cicerone è sempre stato interessato alla loso a ma inizia a scriverne dal 46 a.C.
→ il suo latino che parla di loso a per due motivi
- Ri essione personale
- O rire alla società contemporanea una summa della tradizione loso ca greca (il rapporto con
quella romana
Scrive in prosa → dialogo platonico aristotelico
→ non è l'inventore di un indirizzo loso co proprio ma indirizzo ecclettico (prende diverse
caratteristiche di scuole diverse)
* a ronta il problema della povertà di lingua linguaggio della lingua latina perché il latino non era
adeguato per parlare della loso a e così usa:
- Prestiti → prendi una parola da un'altra lingua per esempio quelle greche
- Talchi si traduce una parola nella propria lingua (tumnos- divisibile)
1. Accademia platonica
Dopo Platone l'Accademia attenuò il messaggio del maestro e parlarono di probalismo →attenersi
a pensieri storici più probabili perché è giusto dubitare di tutto)≠ assolutismo
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Accademia di mezzo→ conoscenze probabili per tendere all’in nito
quest'idea prevale in Cicerone
2. Liceo aristotelico
Da le basi alla loso a e ne parla in modo scienti co
3. Stoicismo
A erma che esiste una sola divinità: il logos
Il logos governa l'universo in modo provvidenziale a n di bene e governa tutto e tutto torna al
logos
E può essere:
- Cosmopolitismo→ siamo tutti tasselli di un grande mosaico
- Impermeabilismo
- Fatalismo→ le cose vanno solamente come va il logos
Per loro la ne della vita e la felicità (intesa come serenità interiore e ha senso di turbamenti) e il
mezzo per la loso a
→ cicerone critica condanna alle epicureismo perché
• Non praticano la vita politica
• La religione era anche uno strumento di controllo politico
Cicerone si occupa di loso a da Romano per un pubblico romano quindi non parliamo di
loso a astratta come la meta sica ma di loso a che ricade sulla vita come l'etica morale o la
teologia
I trilogia
Nei primi due c'è la confutazione delle idee degli epicurei perché anche se le epicureismo non è
una dottrina atea il loro sommo bene è il piacere quelli che danno stabilità oppure quelli che
agitano ed è il loro vero bene e per raggiungerlo utilizzano gli imperturbabilità che è la condizione
indispensabile per raggiungerlo
Epicuro morirà di tumore allo stomaco ma si dice che fosse molto tranquillo
Epicuro≠ epicureismo → perché il secondo è praticato dal popolo e quindi viene volgarizzato ed è
un pericolo per i romani
→ l'epicureismo ingrandisce il messaggio di Epicuro
Il loro motto vive nascosto che in sostanza dice non fare politica disaccorda fortemente con il
messaggio di Cicerone è il contrario del mos maiorum
Omnia peccata esse para → tutte le colpe sono uguali quindi Cicerone non è d'accordo e critica
che il rigorismo degli stoici
V → terzo dialogo
Tusculanae disputationes
Si parla degli stessi temi del de Finibus quindi morte dolore e tristezza ma viste come lezione
individuali
→ è ambientato a Tuscoli nella sua villa in aperta campagna
→ sono 13:14 discussioni dove risponde a domande di un interlocutore non de nito
De o cis
Parla dei doveri (è un sinonimo di negotium)
→ è un testamento spirituale al glio Marco
Si tratta di ri essioni autonome e dell'ultima opera composta da Cicerone contiene eredità
spirituali di Cicerone da Attilio e l'eredità culturale per il popolo
→ cicerone si ispira panezio di rodi un losofo stoico, che aveva scritto il trattato che è andato
perduto su ciò che si addice o conviene (il katekon)
→ il katekon varia a seconda dell'individuo e della società
Negli de o cis cicerone dice che quattro istinti della natura umana sono:
Si dice che il de o cis sia il canto del cigno della Repubblica romana
Perché a ronta i temi del:
→ cicerone parla anche di decorum (per persona ordinata) e di galateo parentesi modello etico di
uomo romano)
II trilogia
1. DE NATURA DEORUM
→ sono tre libri dedicati a bruto, in cui analizza e critica le posizioni degli epicurei e stoici sugli dei
2. DE DIVINAZIONE
Un dialogo in due libri sul tema dell'arte divinatoria tra Cicerone e fratello quinto, presentato come
un esperto delle pratiche per predire il futuro, è molto importante perché ci mostra molte pratiche
religiose del mondo antico
3. DE FATO
È un dialogo sul problema del destino e sul rapporto tra libero arbitrio e predestinazione
→ tutte e tre le opere esprimano la visione di Cicerone nella religione: però lui aveva ancora ruolo
istituzionale
→ infatti l'esecuzione corretta dei riti prometteva la salvaguardia divina della città
→ cicerone ha elaborato un modello loso co che dal punto di vista greco è eclettico(cioè che
prende spunti da più parti) ma dal punto di vista romano è grandioso e innovativo
1. Religio fabulosa → racconto i miti e le favole che erano falsi, la maggior parte delle persone
ignoranti ma solo l'1% era colta e riconosceva che erano delle falsità
Ex esiodo o ratto di proserpina
2. Religio civilis → È basata sulle pratiche pubbliche grazie al quale lo Stato controllava la massa
quindi è uno strumento del potere (instrumentum regni) ed è più razionale
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3. Religio naturalis → è una religione che si ricava dalla realtà naturale ed è fondata
sull'osservazione dell'elemento materiale poiché dalla natura si può trarre l'esistenza di un Dio
(la natura porta in sé tracce di meta sica)
1. CATO MAIOR
Prima delle idi di marzo, è un dialogo ambientato nel 150 a.C., l'anno prima della morte di Catone
e il censore, o re una ri essione sul tema della vecchiaia (+60 senectutes) dal pov politico e
sociale
→ è uno sfogo dell'uomo politico che si sente messo da parte non solo in quanto vecchio ma
come vecchio, cicerone era infatti stato messo a fare un lavoro marginale, quindi non non è solo
nel periodo della vecchiaia ma si sente come un vecchio
→ è un'opera autobiogra ca di Cicerone, che si presenta come Catone, utilizza Catone scelto
come personaggio perché era il più grande oppositore del circolo degli Scipioni
→ cicerone raccomanda di coltivare i tipi di amicizia che si basano sull'a ettività e non su
interessi materiali infatti l'amicizia ideale è a ettiva e fraterna
Epistolario
→ È importantissimo perché si vede l'aspetto intimo di un uomo molto importante
- Di vario contenuto sono lettere dal 68 al 43
- Ne abbiamo gran parte conservata in maniera integrale
- Cicerone aveva uno schiavo Tirone, molto fedele, che venne liberato da lui prima che Cicerone
morisse
→ Destinatari di 900 lettere la maggior parte sono inviate da lui altre ricevute e si dividono in:
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• Ad familiares → 16 libri dal 62 al 43
• Ad atticum → 16 libri amico attico dal 68 al 44
• Ad quintum fratrem → Tre libri fratello quinto dal 60 al 54
• Ad marcum brutum → un libro ai cesaricidi 43 a.C.
→ ci mancano le lettere dell'anno del suo consolato perché lui in quell'anno ha avuto una vita
privata ma non una dimensione privata cioè è tutto pubblicato
→ lui non scrisse queste lettere (solo alcune più elaborate che si pensa volesse farle circolare)
Ex quelle all'amico Lucilio
→ forse Cicerone voleva creare un epistolario ma non lo fece, ed è meglio per noi così che quello
che abbiamo è il più reale specchio della società
Purtroppo non abbiamo le notae tironis → mari riconduce a un sistema che i monaci amanuensi
useranno nel medioevo
Finito
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