René Descartes, CARTESIO (1596-1650) «Il dubbio è l'origine della saggezza»
➢ Studia nel collegio gesuita di La Flèche (solida formazione filosofica e scientifica) e si laurea in diritto a Poitiers
→ critica l’insegnamento ricevuto
➢ Nel 1618 si trasferisce in Olanda e si arruola nell’esercito protestante del principe d’Orange e poi nell’esercito
cattolico del duca di Baviera (Guerra dei Trent’anni) → sogno rivelatore: dedicarsi allo studio
➢ Abbandona la vita militare
➢ Dopo un viaggio in Italia e il rientro il Francia, nel 1629 si stabilisce in Olanda fino al 1649
➢ Nel 1633, dopo la condanna di Galilei, rinuncia a pubblicare il trattato cosmologico Il mondo
➢ Nel 1637 pubblica, in Olanda, il Discorso sul metodo (premessa a tre saggi: Diottrica, Meteore, Geometria)
➢ Geometria analitica → applica l’algebra alla geometria (studio delle figure geometriche con equazioni);
➢ Progetto di rifondazione della metafisica che prende le distanze dall’aristotelismo e dalla Scolastica medievale*
→ nuova metodologia che guidi la ragione alla ricerca della verità
➢ 1641 pubblica le Meditazioni metafisiche; nel 1644 pubblica i Principi di filosofia
➢ Nel 1649 la regina Cristina di Svezia lo invita alla sua corte: muore di polmonite nel 1650
*La logica aristotelica aiuta ad esporre la verità, non a conquistarla
CARTESIO (1596-1650)
PROBLEMA DEL METODO → COME FARE BUON USO DELLA RAGIONE? → RICERCA DI UN FONDAMENTO DEL SAPERE
LA RAGIONE è la FACOLTÀ DI DISTINGUERE IL VERO DAL FALSO → QUALI CRITERI SEGUIRE per giungere a principi
indubitabili e quindi certi?
PARTE PRIMA
Dei principi della conoscenza umana
1 [Per liberarci dei pregiudizi acquisiti dobbiamo] porre in dubbio
tutto ciò dove troveremo il più piccolo sospetto di incertezza.
2 [Le cose che superano la prova del dubbio sono certissime]
3 [ma il dubbio non deve diventare una condotta di vita, spesso
dobbiamo decidere seguendo le nostre opinioni e scegliendone una
per perseguirla] come se l’avessimo giudicata certissima.
4 [dubitare della verità delle cose sensibili. Dubitare dei sensi e dei
sogni]
5 [dubitare anche della matematica, perché non essendo perfetti
possiamo sempre essere ingannati]
6 Ma anche se chi ci ha creati fosse onnipotente, e quand’anche si
divertisse a ingannarci, non perciò sperimentiamo in noi una libertà
ch’è tale, che noi possiamo astenerci dall’ammettere in nostra
credenza le cose che non conosciamo bene, e così evitare d’essere
ingannati.
7 ma non sapremmo supporre in egual modo che noi non esistiamo
mentre che dubitiamo della verità di tutte queste cose…
conclusione: Io penso dunque sono
DAL DUBBIO AL COGITO
N.b. COGITO, ERGO SUM → evidenza IMMEDIATA
DAL COGITO A DIO
Le IDEE sono solo contenuti del pensiero o si riferiscono a qualcosa di diverso dal soggetto che le pensa?
Dall’IDEA DI DIO all’ESISTENZA DI DIO → PROVA ONTOLOGICA
Dio come garante dell’evidenza : è vero ciò che appare alla mente come chiaro ed evidente → RES EXTENSA
DUALISMO CARTESIANO
DUE realtà ONTOLOGICAMENTE INDIPENDENTI, SEPARATE E DISTINTE
RES COGITANS RES EXTENSA
INCORPOREA, INESTESA E LIBERA CORPOREA, ESTESA E DETERMINATA
ANIMA -------------- GHIANDOLA PINEALE ------------ CORPO
FISICA CARTESIANA
- PRINCIPIO DI INERZIA
- PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE
LA FISICA DI CARTESIO
La fisica cartesiana pretende di ricondurre tutta l'infinita
varietà dei fenomeni del mondo fisico ai due soli elementi
dell'estensione e del moto.
L'una e l'altro hanno origine da Dio, al quale si deve non
solo la creazione della res extensa, ma anche il
conferimento a essa di una certa determinata quantità
di moto, indistruttibile non meno della materia: principio
di conservazione del moto.
LA MORALE