Storia del
basketball
Un insegnante di educazione fisica del Massacusetts voleva ideare
un gioco con il quale mantenere in attività gli atleti delle squadre di
football e di baseball nel periodo invernale. Per questo tracciava
schemi e disegni su fogli di carta, ma non essendo soddisfatto del
risultato li appallottolava e li buttava nel cestino; scoprì che questo
gesto poteva essere divertente, così nacque il basket. Era il 1891. Il
basket divenne sport olimpico a Berlino nel 1936.
Il campo di gioco
I canestri, anelli di metallo muniti di retine di
nylon, sono appesi a un tabellone
rettangolare a 3,05 m d’altezza e posti sui due
lati corti del campo. Sotto al canestro c’è
un’area rettangolare dove l’attaccante non
può sostare per più di tre secondi. Lungo
l’area dei tre secondi si posizionano i giocatori
durante i tiri liberi. La linea del tiro da tre
punti è una semicirconferenza posta a 6,75 m
dal centro del canestro. A 1,25 m dal canestro
una linea curva a forma di mezzaluna indica
l’area di no sfondamento, dove non viene
fischiato fallo di sfondamento all’attaccante.
Il gioco
Due squadre formate da cinque giocatori di affrontano in
campo: ciascuna cerca di far entrare la palla nel canestro
avversario e di impedire all’altra squadra di fare altrettanto nel
proprio. La palla può essere giocata solo con le mani.
Non
potendo correre con la palla in mano, per avanzare nel campo
occorre passare o palleggiare la palla a terra. L’azione della
squadra in attacco non deve durare più di ventiquattro secondi.
Il punteggio
Vince la squadra che realizza il maggior numero di
punti durante il tempo di gioco. I canestri valgono
normalmente due punti; se il tiro è effettuato oltre
la linea del 6,75 m il canestro vale tre punti; i tiri
liberi realizzati valgono un punto. Se alla fine del
quarto periodo il punteggio è di parità, la gara
continua con uno o più tempi supplementari di
cinque minuti ciascuno, fino a che una squadra non
termina il tempo in vantaggio.
I falli
Un fallo è un’infrazione alle regole causata da un contatto personale con
un avversario o da un comportamento antisportivo. Il gioco riprende con
una rimessa laterale di chi ha subito il fallo oppure con:
- due o tre tiri liberi, se chi ha subito il fallo era in azione di tiro;
- un tiro libero, se, nonostante il fallo, il tiratore ha realizzato il canestro.