GEOGRAFIA POLITICA ED ECONOMICA
LEZIONE 1
DEFINIZIONI COMUNI
Etimologicamente è la definizione della terra
GEO= terra GRAFIA= disegno
- La geografia è la scienza che studia e descrive il mondo in cui viviamo nelle
sue caratteristiche di insieme e nella sua articolazione in regioni e paesaggi
differenziati.
- Geografia economica è la scienza che studia i fenomeni economici distribuiti
sul territorio in relazione con l’ambiente
- Geografia sociale è la scienza che studia il significato geografico della
struttura sociale dei gruppi umani, esaminando qualità di vita, grado di cultura,
in rapporto alle particolari condizioni ambientali
GEOGRAFIA PER IL MONDO CONTEMPORANEO
-È la descrizione e l’interpretazione razionale del mutevole carattere della terra—
geografia dei processi in atto e delle trasformazioni. Come le varie nazioni si
sono trasformate, il cambiamento delle città (turismo).
-La geografia fornisce gli strumenti per leggere ogni regione nel mondo con le loro
caratteristiche e la loro storia. ---- geografia dei mosaici territoriali e differenze
-Geografia come strumento di interpretazione di un mondo variabile, fatto di reti e
connessioni--- geografia delle connessioni e multiscalarità
-Geografia come descrizione metaforica e interpretazione del territorio, geografia
delle rappresentazioni e narrazioni. Narrazioni che possono raccontare in maniera
diversa l’evoluzione del territorio.
Le altre discipline studiano un fenomeno specifico. La geografia studia le relazioni
(distribuzione, processi, accessibilità, cambiamento), guarda un contesto e studia
come si sono create delle dinamiche per la creazione di un'organizzazione territoriale.
LE ORIGINI: Civiltà GRECA
- Anassimandro da Mileto (610-545 a.C.) obiettivo di rappresentare il mondo, da
un contesto locale ad una concezione più globale
- Eratostene da Cirene (276-194 A.C.) primo calcolo sulla circonferenza della terra
e sistema delle coordinate
- Tolomeo (100d.c-170) studio delle coordinate grazie alla bussola. Scrive “la
geografia” con tutte le sue carte e i suoi documenti
LE RAPPRESENTAZIONI DEL MONDO MEDIOEVO
- Mappa Mundi di Hereford: immagine del mondo definita dalla teologia una
raffigurazione del territorio dove è la fede a stabilire coordinate e punti di
riferimento.
- Asia al nord perché Gerusalemme al centro (rappresentazione religiosa) T-O
Maps
- Mercatore (1500) mappamondo di mercatore (Londra)--- asia al centro
Geografia statica
LA GEOGRAFIA MODERNA COME DISCIPLINA 1
geografia al servizio dello stato, geografia legata al potere politico
Alexander von Humboldt (1769- 1859) con lui nasce la geografia moderna.
- Tradizione razionalista di fine Settecento e richiamo al pensiero di Kant:
geografia come conoscenza dei fenomeni naturali e descrive la terra come un
sistema caratterizzato da fenomeni naturali. Inizia a descrivere i territori.
- Innovazione nelle metodologie di indagine e ricerca sul campo
- Nasce la geografia moderna come disciplina di sintesi e di interpretazione della
complessità delle relazioni socio-naturali.
LA GEOGRAFIA MODERNA COME DISCIPLINA 2
Carl Ritter (1779-1859)
- Focalizzazione sulle interazioni e sull’osservazione diretta (viaggio, guardo,
descrivo)
- Descrive il mondo basandosi sul soggetto che la osserva . È il soggetto che
descrive il mondo—descrizione non assoluta ma condizionata, parziale
EVOLUZIONE DEL PENSIERO GEOGRAFICO: DIVERSI APPROCCI IN GEOGRAFIA
PARADIGMA POSITIVISTA: paradigma oggettivo, si basa sui dati e sui numeri
determinismo (ambientale) Ritter, Ratzel
funzionalismo (neopositivista)
strutturalismo (quantitativista)
approccio sistemico
evolutionary economy/geography
PARADIGMA STORICISTA: aspetto di specificità, soggettività, la differenza, necessità
di analizzare nello specifico, aspetti umani, culturali
possibilismo (Vidal de la Blache)
geografia post-moderna, geo umanistica, geo de coloniale, geo percettiva, geo
marxista
DETERMINISMO GEOGRAFICO
Friedrich Ratzel (1844-1904)
- La geografia si confronta con lo statuto della scienza moderna, in particolare
con la rivoluzione darwiniana e con il positivismo scientifico (attenzione ad una
spiegazione razionale): determinismo geografico
- Identificato come un determinista e il suo pensiero fu connesso al nazismo
- L’ambiente influenza i caratteri della popolazione, le forme di organizzazione
sociale e territoriale, le modalità di sfruttamento delle risorse= determinismo
Questa corrente di pensiero ha influenzato le dinamiche e il pensiero di espansione
coloniale di alcuni paesi (Germania), concetto di spazio vitale, stato come organismo
vivente che deve spandersi, deve crescere, alcune razze e alcuni popoli sono superiori
ad altri.
Tutte le società assorbono questo modello e vanno a giustificare sistema economico e
sociale di alcuni paesi.
POSSIBILISMO (1845-1918) Paul Vidal De la Blache
- Scuola possibilista contro il determinismo tedesco
- Non è possibile spiegare l’uomo attraverso l’influenza diretta dell’ambiente
perché le relazioni reciproche sono molteplici
- Non si cercano delle leggi di funzionamento, si privilegia lo studio dei casi, dei
singoli territori, studio della dimensione locale. Analisi dei generi di vita: uso e
costumi che ogni comunità adotta in relazione alle possibilità offerte
dall’ambiente che abita
- Scarsa tendenza alle generalizzazioni e alla ricerca di costanti e leggi, più
geografia regionale, studio delle dimensioni locali e paesaggio
STRUTTURALISMO Richard Hartshorne (1899-1992)
- Rivoluzione quantitativa
- GEOGRAFIA INTESA COME SCIENZA ESATTA e nello spazio le forze naturali e le
relazioni reciproche scompaiono per essere rappresentate in termini numerici e
quantitativi
- La geografia analizza le strutture presenti nella realtà, con elementi che
interagiscono tra loro
- Cercare di trovare dei principi generali presenti nei diversi territori:
caratteristiche oggettive del territorio
APPROCCIO SISTEMICO Peter Haggett (1933-)
- concetto di sistema al posto di struttura: territorio considerato come insieme di
sistemi spaziali aperti che si relazionano con l’ambiente esterno e che si
evolvono
- Un sistema è formato da elementi in interazione reciproca: insieme di elementi
e di relazioni che si sviluppano del tempo e nello spazio
- Il territorio viene visto come un insieme di sistemi complessi che vanno
analizzati e descritti nel suo insieme come un tutto: obiettivo di interpretare una
realtà complessa e non di spiegarla.
Difficile dare delle spiegazioni con modelli teorici, matematici, di funzionamento
di sistemi territoriali.
NUOVE GEOGRAFIE: MARXISTA David Harvey (1935-)
Harvey critica la geografia intesa come descrizione e si propone di contribuire al
cambiamento
- La geo tradizionale viene accusata di subordinazione al potere e alle classi
dominanti; la nuova geografia radicale propone lotte di classe, disuguaglianze e
dialettica centro-periferia
- Harvey indaga il rapporto tra processi di accumulazione capitalistica e
trasformazione dello spazio sociale, in contesti urbani.
NUOVE GEOGRAFIE: PROSP. UMANISTICA Tuan (1930-2022),
Buttimer (1938-2017)
- Si considera il territorio in rapporto al soggetto, il territorio è uno spazio
caratterizzato dai valori espressi dai soggetti: presta attenzione alle identità
territoriali, soggetto al primo posto
- Tuan: “Humanistic geography”: esprime il legame tra sentimento umano e
luoghi
- Buttimer: “geography and human spirit.” Al centro c’è il soggetto con sua
esperienza di esistenza nel mondo che condiziona i fenomeni e i processi di
territorializzazione
Nello studiare un territorio è importante anche studiare i soggetti che vivono quel
territorio, es le piazze che significato hanno per la popolazione di quel territorio?
- Maggiore profondità nello studio dei territori
NUOVE GEOGRAFIE: ATMOSFERE POST-MODERNE
- Rottura con concezione scientifica e rifiuto delle verità universali
- Rinuncia alle pretese di oggettività: il sapere è quello di un soggetto. È il
soggetto che produce conoscenza geografica. Oltre i dati bisogna tener
presente che sono i soggetti che producono la geografia.
- Si enfatizza la dimensione locale e situata (occorre sapere da dove uno parla:
bianco? Asiatico?)
- Foucault: la geografia pone l’attenzione sui dispositivi di potere e sui loro
riflessi nella costruzione sociale dello spazio.
- Assorbe dall’approccio marxista attitudine riflessiva e critica: crisi della
rappresentazione, geografie post-coloniali, geografie femministe/di genere….
- Analizza le marginalità: dar voce a spazi marginali e soggetti marginali
GEOGRAFIA E PENSIERO POST-COLONIALE, DE-COLONIALE
Questo pensiero ha influenzato negli anni più recenti la geografia culturale, economica
e sociale con attenzione allo studio delle disuguaglianza.
- Post-colonialismo: gli effetti della colonizzazione su cultura e società. Dopo la
Seconda guerra mondiale post- coloniale inteso come post-indipendenza. Dagli
anni 70 postcoloniale inteso per discutere gli effetti culturali della
colonizzazione
DE-COLONIALE
Il pensiero de-coloniale in continuità con pensiero post-coloniale: la costruzione del
mondo da parte del soggetto colonizzatore è eurocentrica e lo spazio colonizzato è
rappresentato come spazio altro e subalterno. Basta studiare l’africa mantenendo le
nostre categorie occidentali. C’è sempre un pensiero critico occidentale.
Il pensiero de-coloniale vuole dare spazio ad altre voci: dare spazio a visioni diverse,
maggiore policentrismo.
- Per le ricerche geografiche significa importanza del background che influenza il
mio sguardo, spazio alla pluralità delle prospettive (non accetto solo la mia ma
amplio il mio sguardo), focus sulle voci dai margini (analizzare anche gruppi
sociali e territori più marginali).
RIVOLUZIONE DIGITALE
Relazione tra geografie e digitale.
PARADIGMA POSITIVISTA-------- APPROCCIO EVOLUTIVO dinamica dei fenomeni,
le transizioni in atto (economiche, sociali…), lettura oggettiva
approccio evolutivo: analisi processi lungo periodo, forze di cambiamento, reti di
relazioni. Focalizzazione sui sistemi e sulla loro capacità di reazione, di adattamento.
Prevalenza di metodologie di analisi quantitative
PARADIGMA STORICISTA--- APPROCCIO CRITICO andare in profondità, quali sono
le opportunità e le criticità? Disuguaglianze, polarizzazione
approccio critico: interpretazione critica della realtà e delle visioni sottostanti che
condizionano i processi e i fatti economici e cosciali. Identificazione delle differenze
territoriali…
METODI QUANTITATIVI. Analisi dei dati, elaborazioni statistiche, rappresentazioni
grafiche, geografiche… analisi dell’evoluzione, delle trasformazioni e differenze, delle
reti
METODI QUALITATIVI: analisi visuali (osservazione diretta, foto…). Lavoro
etnografico…Analisi di contesti specifici e della soggettività, analisi delle pratiche e
dinamiche socio-politiche.