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Sapere in che epoca storica vive.

La congiura di catilina.

Orazioni filippiche, contro antonio. - No.

Scandalo di verre.

Uomo novus, è salito dopo il 70 a.c. dopo la congiura di guerra e, nonostante fosse
qualcuno di origine popolare, è passato agli optimates, formata dalle persone di ceto più
alto, principalmente ambasciatori e senatori.

Verre era un ambasciatore che inseguito alle sue cariche politiche era andato in sicilia per
riscuotere tassazioni e si era scoperto che lui stesse riscuotendo più tassazioni del dovuto
ed è stato appoggiato dai politici. Quindi i siciliani avevano fatto causa verre e a sostenere i
siciliani era andato cicerone, un avvocato, che è salito alla carica di magistrato e poi in
politica.

E nonostante Cicerone era andato ad appoggiare i siciliani essendo il loro avvocato nella
causa contro verre che aveva riscosso delle tasse eccessive per poter andare ad arricchirsi
e verre in tutto questo veniva appoggiato dal senato.

Quando Catilina (inizialmente era un avvocato) aveva fatto la congiura di verre comunque
era andato dalla parte degli optimates, la fazione politica più conservatoria e che voleva
proteggere i valori dei conservatori che però non voleva dare valori ai populares, che però
cicerone aveva supportato durante la congiura di verre.

T3, l’esagerata avidità di Verre:

Solitamente un saccheggio rientrava nella legge di guerra e nei diritti del generale vittorioso,
che poi consegnava allo stato le opere d’arte depredate, perché fossero collocate in
monumenti pubblici. Verre invece, governatore di una provincia Romana, ha portato a casa
sua i tesori d’arte razziati, macchiandosi di appropriazione indebita nell’esercizio di una
carica pubblica.

Accingendosi a iniziare il suo resoconto delle malefatte di Verre.

Dice nel testo che lui ha rubato i vasi di argento, corinto e delio, non ne rimane nemmeno
uno. (+ cittadinanza romana)

T6 Il supplizio di Gavio.

Racconto della morte di Gavio. Questi, pur godendo della cittadinanza Romana, viene
incarcerato a Siracusa e costretto ai lavori forzati; riesce poi ad evadere e a rifugiarsi a
Messina. Qui, in procinto di partire per Reggio per sfuggire alla giurisdizione di Verre, è
sorpreso da alcune guardie mentre si lascia andare incautamente da alcuni apprezzamenti
sul governatore e sull’ingiusta pena subita. Condotto al cospetto di Verre, viene sottoposto
ad un breve interrogatorio e poi condannato con un pretesto alla fustigazione (Pena inflitta
mediante prolungata battitura con verghe o flagelli; anche, pratica di penitenza consistente
nel percuotersi con flagelli) e infine alla crocifissione.

Appunti dell’interrogazione:

parlare della filosofia di cicerone

Un governatore cosa ha il diritto di prendere? Perché ha il diritto di prendere delle cose?

In parte perché le da allo stato, in parte poteva prendere per il funzionamento della
provincia.

Perché è normale che un governatore prenda delle opere d’arte e le metta nel suo palazzo?
Per mostrare il prestigio del potere romano. (Quindi un governatore può entro certi limiti
confiscare dei limiti, e ovviamente Verre ha sorpassato questi limiti).

Cicerone di cosa accusa Verre? Lo accusa di essere una persona crudele, parla di un caso
specifico, gavio, un cittadino romano, che nonostante fosse un cittadino romano non ha
avuto la possibilità di avere tutti i suoi diritti rispettati.

Hanno catturato Gavio e l’hanno messo sotto tortura e addirittura a farlo crocifiggere,
nonostante fosse illegale perché era solamente possibile crocifiggere schiavi non i cittadini
romani.

Cicerone accusa verre di due colpe:

1. Di essersi appropriato al di là di quanto sarebbe legittimo


2. Non aver rispettato i diritti dei cittadini romani

Un’altra roba importante del testo:

Cicerone ribadisce che sto che stesse dicendo nel testo non fossero esagerazioni ma
letterali. Per lui gli oratori devono forzare la verità. Lui utilizza delle iperboli, ma sono cose
vere.

Filosofia di Cicerone: divinatione opera filosofica, filosofia ed impegno politico

L’uomo politico al servizio dell’utile comune. Dal “de officis” (sul dovere). In questo testo
parla di come dovrebbe essere un “uomo politico”, di come dovrebbe comportarsi. Parla
dell’“uomo politico” ideale.

Ci va ad esporre come governerebbe lui, il suo modo di governare.

Citandoci anche il concordia 1.


Per Cicerone è di importanza straordinaria la concordia ordinum, cioè l'accordo fra senato e
ordo equester,

Parlare del de amicitia, per lui l’amicizia è una relazione che si crea tra persone che si
stimano e che non vogliono ricevere nulla in cambio, l’amicizia non si stringe per interesse.

Parla della sua amicizia tra Lelio e scipione, di come sì porti dei vantaggi, ma l’amicizia non
si è creata per questo, l’amicizia si era creata prima.

Per lui l’amicizia poteva essere creata tra persone oneste.

Parlando dell’idea che Cicerone ha della filosofia dobbiamo citare il giudizio su catone, che
aderisce alla filosofia stoica.

Come mai cicerone si trova a dare un giudizio severo su Catone (sull’amicizia).

Ti ricordi in che contesto Cicerone critica Catone?

Neve prende la parola:

Sia Lucrezio che Cicerone hanno come obiettivo educare il popolo. Lucrezio però ha più
come obiettivo insegnare ai romani la filosofia di epicuro (una filosofia ellenistica) che
doveva salvare gli uomini dalle paure della vita. Per fare ciò Lucrezio sceglie come mezzo di
divulgazione il poema filosofico/didascalico, che era scritto in poesia che secondo lui era
scritto in questo modo per raddolcire i contenuti della filosofia Epicurea.

Cicerone anch’egli vuole educare il popolo romano, ma lui ha una visione che vuole
influenzare l’intera comunità e non il singolo cittadino e ha come obiettivo quello di aiutare
tutto lo stato romano insegnando come si diventa un bravo oratore e che all’epoca di roma
coincideva con l’essere un buon uomo politico.

Lo fa attraverso vari stili, il primo le orazioni, dopo che parlava in senato durante un
processo riscriveva, rielaborare ciò che aveva detto prendendolo come esempio per le
persone che dovevano imparare.

Cicerone si occupa anche di trattati, parla di retorica, e spiega a livello teorico tutto ciò che
un oratore sarebbe in grado di fare. Tra queste cose rientra anche conoscere tutte le
discipline teoriche, tra cui la filosofia, la retorica, la storia e la letteratura.

Perché diventano tutte queste discipline? Perché per lui un oratore deve essere in grado di
scegliere le conoscenze che va a recuperare per mostrare e passare le sue opinioni, deve
essere a conoscenza di tutte le più grandi problematiche e discipline, anche come porsi
davanti al pubblico.

Definizione di oratore che Cicerone ci da e come definisce cicerone gli obbiettivi


dell’oratore(da cui ricaviamo la forma):

1. Docere, informare il pubblico di cosa si stia parlando


2. Delectare, Intrattenere il pubblico, anche con ironia o con domande retoriche
3. Movere, influenzare il pubblico ad una decisione.

Scegli un esempio di un passo che abbiamo letto e quali aspetti formali noi riconosciamo
che cicerone usa per mettere in pratica questi obiettivi.

Cicerone utilizza spesso la tecnica dell’accumulo, di ripetere tante volte o comunque fare un
elenco di molte parole riguardanti lo stesso contesto.

Questo si può vedere nel t3 dove fa un elenco molto preciso di tutti gli oggetti che ruba, ma
poi dice che sembra una tecnica costruita e che non sia veramente la verità ma il pubblico
deve davvero prenderlo alla lettera perché verre era davvero esagerato.

Nel passo che abbiamo letto nella catilinarie, ci sono tutti gli aspetti del discorso,
inizialmente inizia con delle domande direttissime su catilina, con delle domande retoriche
che lo mettono in difficoltà, però il suo vero interlocutore è il senato e per impressionare il
senato utilizza delle parole molto forti che fanno sembrare catilina folle e fuori controllo.

Delle immagini che usa per suscitare paura? Dice che Catilina non solo si trova in senato e
con gli occhi indica quali saranno le persone da uccidere per impressionare e usa in questo
breve passo che abbiamo letto anche degli esempi, quindi il docere, che esempi usa?

Fa l’esempio degli eventi che erano avvenuti nel passato di Scipione che aveva ucciso
Gracco, perché aveva rubato diversi beni allo stato ed era stato ucciso, mentre Catilina no.
E anche un altro esempio ancora più antico.
Fa degli esempi anche antichi per far vedere che possiede del materiale da cui attingere.

Passa la parola a Loli:

Per quanto riguarda la decisione possiamo dire è indispensabile un Cicerone senza la parte
“pratica” in politica senza il suo lavoro, perché la sua vita è costituita da orazioni e prese di
posizione all’interno dei processi. Ha vissuto una vita che ha orientato a fare il bene comune,
tralasciando totalmente il bene egoistico. Il perseguire il bene egoistico è un difetto che
attribuisce a Catilina e a Verre, che pur di fare bene a se stessi sono andati a danneggiare lo
stato.

Catilina col suo colpo di stato e Verre con le sue varie ruberie nelle case dei provinciali della
Sicilia.

Tutta la vita di Cicerone è orientata da questo obiettivo di inseguire il bene comune.

Cita un po’ di avvenimenti della sua vita che ritieni importanti:

- Come educazione ha avuto un'ottima educazione in tutte le discipline, tantoché


quando parla della formazione dell’oratore dice che un oratore deve essere un vir
bonus, una persona onesta, ma anche una persona colta, sapere più cose possibili.
Non solo la filosofia tantoché lui parla della della distinzione tra oratore e filosofo.
Nelle prime opere di cicerone a quali aspetti si riferiscono?

Cicerone dal punto di vista letterario produce opere diverse.

Passato il periodo dedicato alla formazione, che mestiere fa? Fa l’avvocato.

Perché non è un semplice avvocato di parte ma chiaramente ha in mente un obbiettivo più


alto?

Fai esempi che lo dimostrino:

- Lui non fa l’avvocato di parte per il fatto che comunque lui punti a far sì che ci sia un
bene per tutti, una ricaduta più ampia di quella che sia la soluzione del singolo
processo, fai esempi:
Quando tiene le sue orazioni contro Verre parla di tutto ciò che lui ha fatto, di tutti i reati che
ha commesso andando contro la provincia intera. In questo esempio che abbiamo già citato
è più facile vedere come abbia un obiettivo più alto perché l’avvocato della provincia Sicilia
che si è costituita parte civile contro Verre.

Esempi di cause giudiziare che possono apparentemente riguardare il caso di un singolo


che lui sceglie di sostenere perché gli stanno a cuore temi più ampi?

La procelio. La causa procelio. Celio era stato accusato di aver rubato dei gioielli alla sua ex
amante, Clodia (che era anche la Lesbia di Catullo), la quale è l’amante di celio, Cicerone
approfitta della situazione e scredita Clodia dicendo che fosse una matrona (donna maritata)
e che non dovesse cercare altre “relazioni clandestine”.

Lui ce l’aveva con il fratello di Clodia, non tanto con lei. Quindi decide di attaccare il fratello
distruggendo nel processo la sorella, la presenta come una donna corrotta e dissoluta (in
preda al vizio) e va far assolvere Celio perché riesce ad attirare i giudici dalla sua parte, a far
emergere la stessa opinione che ha lui nei giudici.

Rapporto tra Cicerone e Cesare? Come lo vediamo nella sua vita e come c’è un riflesso
nelle sue opere? Dove ne ha parlato?

All’inizio Cesare e Cicerone erano avversari in politica, perché Cicerone sosteneva gli
optimates, mentre Cesare i populares, e quando poi sale al potere Cesare, Cesare offre un
luogo politico a Cicerone.

E come lo spiega Cicerone, dove abbiamo visto che ce lo spiega? E lo riconduce alle sue
scelte di intellettuale?

Perché inizialmente Cicerone accetta di collaborare con Cesare che è il suo nemico politico?

Perché lui riteneva che lavorando con Cesare ci sarebbe stata una ricaduta più ampia sulla
popolazione, sarebbe ancora stato Cicerone utile per il popolo romano e sarebbe riuscito a
dare per più a lungo degli ulteriori benefici.
Perché Cicerone dice di non essere più di tanto stupito del fatto che Cesare abbia preso
così tanto potere? Come se dicesse: va bhe sono cose che capitano, poco male.

Perché Cicerone seguiva la filosofia di Platone secondo il quale i vari ordini politici si
susseguono uno dopo l’altro in un ciclo continuo, fa parte dell’ordine naturale delle cose.

Non è tanto la presa di potere di Cesare che gli fa pensare che tutto è perduto, è inevitabile.

Perché nonostante gli eventi più recenti Cicerone continua a pensare che l’ordinamento
romano sia il migliore possibile.

Secondo Cicerone l’ordinamento Romano è davvero buono, perché ha reso Roma così
imponente e importante, ma successivamente è degenerato e per questo ci si trova in
situazioni di concussione e corruzione, secondo lui con gli optimates bisognava ritornare ai
valori tradizionali (per mantenere questa regolamentazione virtuosa).

Sallustio è un cesariano, perché in questa osservazione delle degenerazione dei vari valori
romani Sallustio è pienamente d'accordo? Perché diciamo che anche Sallustio è d'accordo
con questa constatazione? Cosa scrive Sallustio e perché?

Sallustio aveva scritto un’opera storiografica (è uno storico).

Che tipo di opere scrive?

Sallustio scrive due monografie, secondo lui questi eventi erano la più grande rivelazione del
fatto che questi eventi erano importanti per la storia romana, la guerra contro giugurta e la
congiura di catilina.

Con questa constatazione della trasformazione dei costumi e della degenerazione della
classe romana sono tutti d’accordo., con i rimedi le persone non sono d’accordo. Oltre alla
corruzione della società a cui bisognerà porre rimedio in modi diversi perché resta
comunque più solido l'ordinamento Romano rispetto ad altri?

Qual È il pregio dell’ordinamento Romano? Che ogni tanto possiede interventi, perché alcuni
individui possono utilizzare degli atteggiamenti egoistici, ma posto questo, ovverosia che ci
saranno sempre qua e là delle persone che vogliono beneficiare se stessi, perché si regge
meglio l’ordinamento Romano?

Perché è un ordinamento misto, troviamo delle varie tipologie di governo in più organi dello
stato, ad esempio la monarchia con i consoli, l’aristocrazie del senato e poi il potere
democratico del popolo, il popolo (i comizi) e l’oligarchia.

Per Cicerone anche se il potere dei consoli è degenerato nella dittatura di Cesare cosa può
salvare lo stato? Che cosa può salvare lo stato? Quella che può salvare lo stato per
Cicerone è il Senato, è il Senato, mentre secondo i Populares ci doveva essere un
cambiamento dell’ordinamento dello stato perché lo stato una volta che veniva sostituito
nell’evento perché quello precedente moriva veniva comunque scelto dai senatori.
Adesso non va bene per il fatto che la posizione che va sempre più a fortificarsi è quella
degli optimates, quindi i populares vanno a perderci.

Perché non funziona se affidano al senato il compito di salvaguardare il funzionamento dello


stato?

Perché questa corruzione non è solo una corruzione privata ma è nel senato, è proprio nel
senato che sta la corruzione. Secondo i populares il senato non può essere uno strumento
di salvaguardia dello stato.

Non solo secondo i populares Catilina fa gli interessi di parte, ma tutto il senato fa degli
interessi di parte.

Quando Cicerone scrive le sue opere? Quando si trova in esilio, quando sale al potere
Cesare,

Loli ha studiato i testi.

Compito di loli: ripercorrere l'ordine temporale della vita di cicerone.

Abbiamo detto: Si dedica al mestiere di avvocato ma con attenzione alle implicazioni


politiche che ci sono con la scelta di impegnarsi in alcune cause.

Cosa fa nella parte centrale della sua vita cosa fa? Inizia a scrivere dei trattati e assume
degli incarichi politici, arriva fino al consolato, è console.

Quando parla contro catilina in senato è console. (noi consoli stiamo facendo il nostro
dovere).

Quando scrive dei trattati, nella parte centrale della sua vita, sta già scrivendo dei trattati
filosofici? No, scrive soprattutto opere di retorica.

I trattati filosofici li scrive nella parte finale della sua vita, perché sta in esilio, poi ritorna,
viene chiamato da Cesare, partecipa alla vita politica e si ritira definitivamente in vecchiaia,
si mette a scriverli quando realizza che non può più agire per il bene pubblico.

Perché troviamo una linea di coerenza in tutti questi vari impegni della sua vita? Qual’è il
significato “unificante” di tutta questa varietà impegni di cui si dedica? Cosa accomuna tutti
gli impegni che lui assume? Quando fa l’avvocato, quando fa il console, quando scrive opere
filosofiche?

Lui sostiene l’idea di fare il bene comune, con le sue opere filosofiche inizia a trattare del
collegamento presente tra la filosofia e politica e l’importanza delle informazioni anche da
livello filosofico.

Quindi si ok, dal punto di vista dell’oratore la filosofia conta, ma lui si dedica alla filosofia e
qual’è lo scopo principale del suo lavoro?
Ma qual è stato un altro motivo per scrivere i testi filosofici, per tradurre in latino le filosofie
ellenistiche perché si rende conto che non tutti riescono a leggere le opere in greco

e perché questo lavoro assomiglia a ciò che compie da avvocato?

Perché da avvocato si trova a esporre in maniera chiara le sue tesi, analizzare le posizioni,
analizzare i pro e i contro e anche nella filosofia fa così.
(1) Fino a che punto abuserai, o Catilina, della nostra pazienza? Quanto a lungo questo tuo
furore si prenderà gioco di noi? Fino a che punto arriverà la sfrontatezza sfrenata? Non ti
turbarono per niente il presidio notturno del Palatino, per niente le sentinelle notturne della
città, per niente il timore del popolo, per niente l'affluenza di tutti gli onesti, per niente questo
protettissimo luogo per tenere la riunione del senato, per niente la bocca e il volto di questi?
Non senti che i tuoi piani sono svelati, non vedi che la tua congiura, conosciuta già da tutti
questi, è tenuta sotto controllo? Chi di noi ritieni che ignori che cosa hai fatto la notte scorsa,
che cosa in quella precedente, dove sei stato, chi hai convocato, quale decisione hai preso?
(2) O tempi, o costumi! Il senato comprende queste cose. Il console le vede; questo tuttavia
vive. Vive? Anzi, viene anche in senato, diventa partecipe delle decisioni pubbliche, annota
e designa con gli occhi ognuno di noi per la strage. Invece sembra che noi, uomini forti,
facciamo abbastanza per lo stato, se evitiamo il furore e le frecce di costui. A morte te, o
Catilina; era opportuno che per ordine del console già prima fossi condotto, contro di te era
opportuno che fosse portata quella rovina che tu progetti da tempo contro tutti noi. (3) Ma in
verità un uomo magnificentissimo, Publio Scipione, pontefice massimo, da privato cittadino
uccise Tiberio Gracco, che aveva danneggiato solo leggermente la condizione dello stato;
noi consoli sopporteremo Catilina, che desidera devastare il mondo con la strage e gli
incendi? Infatti io trascuro quegli eventi troppo antichi, ovvero che Caio Servilio Ahala uccise
di sua mano Spurio Melio che desiderava la rivoluzione. Ci fu, ci fu un tempo all'interno di
questo Stato una virtù tale che gli uomini forti punivano un cittadino dannoso con pene più
dure di un nemico durissimo. Abbiamo un senato-consulto contro di te, o Catilina, forte e
autorevole, non manca allo stato il consiglio e l'autorevolezza di questo ordine. Noi noi lo
dico apertamente - noi consoli manchiamo.

Lucio Catilina, nato da una nobile famiglia, fu di grande forza sia d'animo che del corpo, ma
di indole malvagia e depravata. A lui furono gradite fin dall'adolescenza le guerre intestine,
stragi e discordie civili e lì trascorse la sua gioventù. Il corpo (era) tollerante della fame, del
freddo, della veglia, oltre ciò che sarebbe credibile a ciascuno. Il suo animo (era) audace,
ingannatore, mutevole, simulatore e dissimulatore di qualsiasi cosa; desideroso di ciò che
era degli altri, dissipatore dei propri beni; ardente nei desideri; (aveva) abbastanza
eloquenza, ma poca sapienza. L'animo ambizioso desiderava sempre cose incredibili ed
eccessive troppo elevate. Dopo la dominazione di Silla, un grandissimo desiderio di
impossessarsi dello Stato lo aveva preso, e non aveva alcun peso con quali mezzi potesse
procurarsi ciò, purché si procurasse il potere. L'animo orgoglioso era tormentato sempre di
più nei giorni dalla mancanza di patrimonio e dalla consapevolezza dei delitti, cose entrambe
che egli aveva aggravate con le qualità che poco fa ho ricordato. Inoltre lo incitavano i
costumi della città corrotta, che erano tormentati da due mali terribili e tra di loro contrastanti,
il desiderio di lusso e l'avidità.

In una città così grande e corrotta Catilina, cosa che era facilissima a farsi, aveva attorno a
se bande di uomini infami e di delinquenti come guardie del corpo. Infatti qualsiasi impudico,
adultero, crapulone che aveva scialacquato il patrimonio ereditato con il gioco, con i
banchetti e col sesso, e quello che aveva contratto un grande debito, per riscattare una
vergogna, un delitto, e inoltre da ogni parte tutti i parricidi, i sacrileghi, i pregiudicati e quelli
che temevano un processo per le (loro) azioni, inoltre coloro ai quali davano sostentamento
la mano e la lingua con lo spergiuro e con il sangue civile, e infine tutti quelli che il delitto, la
povertà, il rimorso tormentava, (tutti) questi erano amici intimi (endiadi, lett.: "vicinissimi e
amici") di Catilina. E se qualcuno era caduto nella sua amicizia anche vuoto di colpa, con la
frequentazione quotidiana e con le lusinghe facilmente era reso del tutto simile agli altri. Ma
desiderava moltissimo la compagnia dei giovani: i loro animi molli e malleabili per l'età erano
presi senza difficoltà dalle frodi. Infatti a seconda di come il desiderio di entrambi ardeva a
causa dell'età, ad alcuni procurava donne, ad altri comprava cani e cavalli; infine non
badava né a spese né alla sua reputazione, purché rendesse quelli obbedienti e fidati verso
di lui. So che c'è stato qualcuno, che così pensava, (e cioè) che la gioventù, che frequentava
la casa di Catilina, fosse stata sfacciatamente impudica, ma questa voce correva per altri
motivi, più perché qualcuno l'avesse accertato.

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