CALLIMACO
I maggiori esponenti del periodo esponenti del periodo
alessandrino sono Callimaco, APOLLONIO RODIO e teocrito.
Callimaco è il teorizzatore della nuova estetica letteraria: arte
per arte.
Callimaco è l’iniziatore della poetica, estetica. Maggiore autore
di elegia, labor lime
Callimaco nasce a Cirene, colonia greca in africa, tra il 315 e il
310 da una famiglia aristocratica. Infatti la sua famiglia si
vantava di essere discendente dal fondatore della città, BATTO.
L'evento più importante fu sicuramente il soggiorno ad
Alessandria intorno al 270, perchè qui iniziò la sua vita a corte e
la sua attività in biblioteca. Tutte le sue ricerche furono condotte
in biblioteca. Gli anni più fecondi della sua vita furono tra 270 e
il 245. Qui lui entrò in rapporto con I sovrani, conobbe e godette
del favore (protezione) di Tolomeo II filadelfo, e Tolomeo III
evergeto (benefattore dal greco). Callimaco ebbe un rapporto
privalegiato con la regina Berenice, moglie di Tolomeo III.
All'interno della biblioteca incontrò Apollonio rodio, e ci fu un
rapporto molto teso. Dal 244 non si hanno più notizie di
Callimaco, quindi si presuppone sia morto.
Callimaco scrisse molte opere, delle quali molte perse. Abbiamo
frammenti delle opere erudite, 6 inni per intero, 63 epigrammi
(genere più fecondo), un congruo numero di papiri che ci hanno
riportato per intero gi aitia (4 libri di elegia), scrisse anche
giambi ed ecale.
Ci restano anche, riportati da un grammatico di età imperiale,
teone, abbiamo dei riassunti delle opere di Callimaco.
LE OPERE DI ERUDIZIONE E DI CRITICA.
Callimaco è molto prolifico
Le opere di ERUDIZIONE di Callimaco erano al servizio di
catalogare i generi letterario.
Scrisse opere geografiche, opere paradosso grafiche (che
parlano di cose strane e meravigliose), opere naturalistiche.
L'intento non era essere esaustivi con gli argomenti, ma solo
catalogare tutti i materiali che avevano in biblioteca. L’opera pù
importante è pinaches, erano delle tavole su cui venivano scritti i
nomi di tutti quelli che si erano distinti in ambito culturale. Era
suddivisa per generi, erano distribuiti in ordine alfabetico, con
una piccola biografia e con I titoli delle loro opere.
Callimaco scrisse anche una lista con tutti i nomi dei poeti
drammatici, suddivisi in ordine cronologico.
ELEGIA
Opera più importante è l’aita, suddiviso in 4 libri di elegie,
significa “le cause”. Con questa opera capiamo la poetica
dell’autore. È un’opera eziologica in distici elegiaci, in cui si
narrano le cause di miti, riti sacri, feste, eventi storici, origini di
città, del mondo greco. Probabilmente Callimaco ha scritto i
primi due libri in un periodo diverso rispetto al terzo e al quarto.
Il primo libro, dopo un’elegia autobiografica, dopo un’elegia
introduttiva, racconta l’incontro con le muse, dove raccontano
alcuni riti. Inserisce anche delle digressioni. Le muse parlano di
miti poco conosciuti.
Il secondo libro è la stessa cosa e riferimenti storici.
Il terzo libro si apre con l’epinicio per Berenice, (un canto di lode
per I vincitore),in toni encomiastici, in cui si racconta la causa
dell’istituzione dei giochi nemei da parte di Eracle. Nel
raccontare la vicenda, Callimaco si sofferma sugli aspetti meno
noti del mito. non racconta il momento in cui Eracle sconfigge il
leone che infesta la città di Nemea, ma parla del soggiorno di
Eracle presso molorco, e da la possibilità a Callimaco di
soffermarsi sul tema del soggiorno e su cose di poco conto ma
che in quel periodo erano importanti (esempio che parla di
molorco che costruisce le trappole per I topi), parla di cose umili
e quotidiani.