L’età di Cesare
Nel I secolo a.C., la Repubblica romana si trova in una profonda crisi.
Le cause principali di questa crisi furono:
• L’incapacità del Senato di mediare i conflitti tra gli ottimati e popolari
• L’ascesa di uomini nuovi nelle magistrature maggiori dello Stato
• Il crescente peso politico dell’esercito
• La trasformazione delle istituzioni repubblicane strumenti di potere personale
Nel 77a.C. il Senato affidò a Gneo Pompeo il compito di sedare una rivolta in Etruria dal console
Marco Emilio Lepido e di combattere una guerra in Spagna dove il generale quinto Sertorio aveva
creato una sorta di potere alternativo a quello di Roma viene sconfitto da Pompeo nel 72 a.C.
A questi successi si aggiunse quello ottenuto con Marco Licinio crasso ovvero quello di domare la
rivolta degli schiavi trasformandosi sotto la guida di Spartaco in una sanguinosa guerra servile e ci
fu la creazione di un esercito di più di 150.000 uomini, nel 71 a.C. decine di migliaia di schiavi
vennero uccisi ho fatti prigionieri crocifissi lungo la via Appia.
Grazie ai suoi successi militari, ottenne il consolato insieme a Crasso nel 70 a.C. nonostante non
avessero l'età richiesta e non avessero completato il cursus honorum(percorso obbligatorio di
cariche pubbliche che occorreva ricoprire per accedere alle magistrature più alte) il Senato non si
oppose perché era molto debole.
Insieme, i due si allearono con i popolari e i cavalieri e abolirono alcune leggi di Silla, restituendo
potere al tribunato della plebe e consentendo ai cavalieri di accedere ai tribunali
Caio Giulio Cesare, imparentato con Mario e appartenente alla fazione dei popolari, iniziò la sua
ascesa politica nel 65 a.C. con l’appoggio di crasso, fu eletto edile nel 65, pontefice massimo nel
63 e poi pretore nel 62 a.C.
Nel 64 e 63 a.C., Lucio Sergio Catalina fu sconfitto per due volte alle elezioni per il consolato cerco
imporsi con la forza e l’appoggio di contadini poveri aristocratici dei caduti.
Organizzò una congiura per prendere il potere, ma fu denunciato al Senato dal console Cicerone.
Nel 62 a.C., fu sconfitto da Pompeo nella battaglia di Pistoia.
Pompeo torno a Roma e in quello stesso anno, il Senato di concesse un fastoso trionfo ma si
oppose alle sue richieste.
Nel 60 a.C., Pompeo si alleò con Cesare e promise di varare una legge agraria per sistemare i
veterani di Pompeo in cambio del suo sostegno per il consolato l’anno successivo.
L’accordo fu passato alla storia come primo triunvirato che fu allargato a crasso si trattò di un
patto privato e segreto tra tre uomini, il triunvirato segna l’indebolimento della Repubblica.
Cesare rispetto di patti distribuendo terre veterani di guerra di Pompeo e oltre 20.000 cittadini
romani e le decisioni di Pompeo in oriente ratificate, per favorire Crasso è il ceto dei cavalieri e
riducendo di un terzo il canone di appalto dovuto dai pubblicani.
Per se invece Cesare ottenne che allo scadere del consolato gli venga assegnato il proconsolato
della Gallia Cisalpina e Narbonese.
Nel 58 a.C. Cesare si reca nella Gallia Narbonese Prima di partire per la Gallia, Cesare prese delle
precauzioni, appoggiò l’elezione di Publio Clodio come tribuno della plebe e fece approvare le leggi
favorevoli alla plebe romana, e fece esiliare Cicerone sempre più ostile a Cesare, inoltre Clodio si
serviva di vere proprie bande armate per colpire gli ottimati i pompeiani.
Le sue iniziative e contemporaneamente i successi di Cesare non potevano non preoccupare il
Senato che cerco il sostegno di Pompeo.
Di fronte a una crisi del trumvirato, era necessario un nuovo accordo, nell’incontro a Lucca nel 56
a.C. Provvisoriamente l’accordo triumvirato si era stabilito nel 53 a.C.
Crasso morì a causa di una sconfitta subita a Carre.
Il triumvirato era di fatto finito, mentre a Roma l’anarchia ormai imperava.
La gravità di questa situazione indusse il Senato ad assegnare a Pompeo l’incarico di Consul
Unicum(console senza collega).
Ciò viene giustificato che l’esigenza di salvare la Repubblica ma realmente il Senato voleva utilizzare
Pompeo contro il crescente potere di Cesare, la situazione peggiorò ulteriormente quando nel 51
a.C. Cesare scaduto il suo mandato in Galia candidò al consolato, il Senato intimo a Cesare di
rientrare a Roma da Privato cittadino come condizioni per concorrere al consolato, ma così
facendo Cesare si sarebbe offerto in armi ai suoi nemici, perciò il generale con le sue truppe
propose un compromesso si dimostrò disposto a congedare le proprie legioni se anche Pompeo
avesse sciolto le sue, il Senato rifiutò gli impose di abbandonare il comando, venne dichiarato
nemico della patria allontanò i tribuni della plebe alleati di Cesare e diede pieni poteri a Pompeo e
ai consoli.
Cesare rispose con un atto di inllegalità e ostilità: l’11 gennaio del 49 a.C. varco il Rubicone.
La guerra civile tra Cesare e Pompeo si svolse in tutto il Mediterraneo, Cesare sconfisse Pompeo
nella battaglia di Farsalo e quest’ultimo fuggì in Egitto, dove fu ucciso il re Tolomeo, questo gesto
e non so apprezzato da Cesare che mise al trono Cleopatra per farsi che Roma avesse il controllo
di quel paese e dei suoi diversi rifornimenti di grano.
Il trionfo di Cesare fu completato con le battaglia di Tapso e Munda in Spagna.
Cesare torno a Roma nel 45 a.C. e proseguì una politica di clemenza e riapacificazione per ottenere
il consenso degli ex avversari e si comportò con moderazione verso il senato, tuttavia la sua politica
di moderazione non piacque a tutti, infatti nel 15 marzo del 44 a.C. fu assassinato da Gaio Cassio e
Marco bruto mentre si recava in Senato.
Cesare fu un personaggio di grande popolarità e dominatore della scena politica romana dal 49 al
44 a.C., durante questo periodo, ricoprì diversi ruoli tra cui quello di console, di pontefice massimo
e il ruolo della dittatura a tempo indeterminato e di tribuno con il potere di veto sulle decisioni del
Senato e degli altri organi istituzionali. la sua persona era considerata sacra inviolabile, ottene il
titolo di imperator con la corona d’alloro, istituì un nuovo calendario detto Giuliano e aumentò il
numero dei senatori da 600 a 900 reclutandoli da diversi ceti, affrontò anche il problema delle
condizioni economiche del proletario e al contempo diminuì la disoccupazione.
La morte di Cesare gettò la Repubblica romana nel caos, i senatori erano divisi impauriti e, mentre i
veterani del dittatore reclamavano il compenso per il loro servizio.
Si tentò di trovare un compromesso tra i seguaci di Cesare i suoi oppositori ma la situazione è
rimasto incertezza è un vuoto di potere..
Emergono così due nuove figure politiche Marco Antonio, generale di Cesare e Gaio Ottavio
nipote di Cesare, che si scontrarono per il controllo delle province.
Antonio aveva ottenuto la macedonia cercando di ottenere anche la Galia cisalpina già segnata
Decimo Bruto.
Tuttavia Bruto non intendeva cedere il suo posto e Antonio decise di assediare Modena, dove si
trovava Bruto con quattro legioni.
Il Senato dichiarò Antonio nemico pubblico e inviò contro di lui l’esercito consolare.
Dopo la sconfitta di Antonio a Modena nel 43 a.C., Antonio si rifugiò nella Gallia Narbonese dove
poteva contare sull’appoggio di Marco Emilio Lepido, Gaio Ottavio si fece si fece leggere console
nel 43 a.C. anche se non aveva compiuto il cursus honorum me, di fronte al rifiuto del Senato Caio
revocò la amnistia e istituì un tribunale speciale per pulire gli assassini di Cesare assunse inoltre il
nome di Caio Giulio Cesare Ottaviano, proponendosi come unico erede di Cesare.
A questo punto Ottaviano Antonio si accordano per fronteggiare Bruto e Cassio, il loro accordo fu
ratificato con una legge che istituiva un secondo triunvirato con una durata di cinque anni,
avevano l’autorità di convocare il Senato, dichiarare guerra, coniare moneta ecc..
il secondo triumvirato si accordò per fare una lista di proscrizione procedere all’eliminazione legale
di numerosi anticesariani, tra cui il famoso Cicerone , in un clima di terrore, furono eliminati non solo
i nemici pubblici ma anche i cittadini comuni, furono proscritti 300 senatori e 2000 cavalieri.
La battaglia di filippi fu uno scontro decisivo nella storia di Roma, avvenuto nell’ottobre del 42 a.C.
nella tracia, in questa battaglia si scontrano le forze di Antonio Ottaviano contro quelle di Cassio
bruto, gli ultimi oppositori dei tre nuovi dominatori di Roma. Nonostante le 19 legioni raccolte da che
sei brutto fino a Antonio Ottaviano A prevalere, sconfiggendo loro avversari e costringendoli a
suicidarsi. Questa vittoria posto alla decimazione della classe dirigente romana, sostituita da una
nuova classe più docile volevi dei triumviri.
Dopo la battaglia di filippi Ottaviano dovete affrontare il problema di assegnare ai circa 180.000
veterani suoi e di Antonio la terra che era stata loro promessa. Le posizioni perché la distribuzione
delle terre avvenne a danno dell’italici, in mancanza di agro pubblico disponibile. Ciò portò una
rivolta guidata dei fedeli di Antonio, che si assediarono a Perugia ma furono sconfitti e la città fu
saccheggiata. Inoltre, le molte città furono puniti e trasformati in colonia, mentre i terreni e le tenute
fra confiscati trattenerli veterani. Questo coso malcontento in miseria tre piccoli e medi proprietari
spogliati dei loro averi.
I triumviri si incontrarono per ridefinire i termini dell’oro accordo cosa che avvenne a brindisi
nell’autunno del 40 a.C. Antonio ebbe il controllo nelle province orientali, Ottaviano quello centrale.
L’Italia fu affidato a Ottaviano. A Lepido, viene concessa solo l’Africa. Il matrimonio di Antonio con
Ottavia sorella di Ottaviano sancì l’accordo .
Durante la sua permanenza in oriente Antonio si comporta in modo autonomo rispetto
all’indicazione del Senato romano.
Il comportamento di Antonino oriente provola grande spedizione contro i parti, così trovo province
dentali con forti tassazioni con lo scopo di trovare soldi per le truppe, egli condusse una vita politica
del tutto autonoma dall’indicazioni del Senato creando un sistema gli Stati a lui fedeli la guerra fu un
insuccesso , nonostante la conquista dell’Armenia, questa campagna militare in fase un duro colpo
alla sua immagine a ciò si aggiunse la relazione amorosa politica che l’incapace con Cleopatra che
sposò nel 37 a.C. ripudiando Ottavia e gli fece delle citto un regno cliente di Roma assegnando ai
suoi figli avuti da Cleopatra alcuni territori romani. Ottaviano si servì perché la tornasse un vasto
consenso necessario prevalere sul rivale, battericida senatori e cavalieri italici e provinciali e i
veterani di Cesare lo appoggiarono nella denuncia delle vere presunti aberrazioni computer Antonio.
Nel 36 Lepido per non aver sostenuto Ottaviano fu privato dell’Africa a questo punto la finzione del
suo virato era ormai risolta. Ottaviano orchestrona una propaganda politica, presentando la lotta
contro Antonio. Farò proprio scontro tra due minuti sono fatte le tradizioni italiche e dall’altra la
corruzione .Ottaviano riuscì a presentarsi come garante della sicurezza il primato di Roma
ottenendo dal Senato prima la revoca dei provvedimenti contro di lui.
La guerra non fu dichiarata esplicitamente contro Antonio ma contro Cleopatra viene presentata
dunque in difesa della romanità. Lo scontro decisivo fu la battaglia navale di Azio, combattuta sul
Mediterraneo dell’Epiro nel settembre del 31 a.C..Antonio e Cleopatra sconfitti si rifugiarono ad
Alessandria anno successivo furono attaccati dalle legioni di Ottaviano e vedendosi perduti morte
anche cesari one figlio naturale di Cesare e Cleopatra e Antonio aveva presentato come l’unico vero
erede del grande dittatore, venne fatto eliminare da Ottaviano. L’Egitto diventava così una provincia
romana e Ottaviano restava il padrone assoluto di Roma. Ottaviano inizio l’impero romano che
sarebbe durato fino al 476 d.C. in Occidente molto più allungo nei territori orientali. Fu una cesura
storica per due ragioni principali
• La prima è di tipo istituzionale riguarda ce l’organizzazione dello Stato si passa dalla Repubblica il
potere di una sola persona l’imperatore
• La seconda riguarda invece il rapporto fra Roma e le province.
Dalla storia di Roma è passato alla storia dell’impero.
Le guerre civili avevano generato un diffuso bisogno di pace e di ordine e li riesce a soddisfare
questa esigenza sua e non potere personale assoluto e sostenuto da grande popolarità Ottaviano
comprese che governare da re ma senza edificare una monarchia, che i romani avrebbero
considerato inaccettabile. Così e gli faccio in modo di presentarsi come il restauratore delle
istituzioni repubblicane come garante dell’autorità dello Stato
Ottaviano realizzò infatti una formidabile concentrazione del potere senza modificare le istituzioni
della Repubblica.
Ottaviano nel 31 a.C. assunse la carica di console che portava con sé il comando sulle legioni che
mantenne in interrottamente fino al 23 a.C.
Nel 29 a.C. in veste di censore con poteri straordinari elaborò una nuova lista dei membri del Senato
da quel momento assunse il titolo di Princeps senatus (primo del Senato) che gli dava il diritto di
esaminare e pronunciarsi per primo sulle proposte di legge, condizionando così il voto degli altri
senatori.
Nel 27 a.C. nel corso di una cerimonia rimise nelle mani del Senato tutti i suoi poteri in cambio il
Senato stesso li conferì il titolo di Augustus (venerabile) che sarebbe entrato a far parte del suo
nome. Insieme a questo titolo gli Frey conosciuto ufficialmente lavoro di the phone datore
pacificatore della città dopo il disastro delle guerre civili . Grazie ai titoli telefono assegnati per il loro
significato insieme politico e religioso conferivano ad agosto maggiore autorevolezza e prestigio
rispetto agli altri magistrati. Nel 23 a.C. rinunciò al consolato e assunse il comando perpetuo delle
province questa carica rappresentava il nucleo fondamentale del suo potere e le garantiva il
controllo dell’esercito possibilità di amministrare l’immenso dominio romano per mezzo dei suoi
emissari, i legati nello stesso anno, si fece assegnare la tribunicia potestas, così poteva esercitare il
diritto di veto, proporre legge convocare le assemblee popolari e altre cariche che Augusto
accumulo furono il controllo degli approvvigionamenti di Roma e la responsabilità delle [Link]
12 a.C. ottenne il pontificato massimo alla più alta carica religiosa, dal 29 a.C. disponeva poi del
potere censorio .
In questi provvedimenti si realizzò una profonda trasformazione istituzionale e legalità le
magistrature repubblicane erano fortemente salvaguardate perché tutti i poteri di cui Augusto
disponeva erano stati creati dalla Repubblica meglio l’accentramento di una sola persona distrusse
il reversibilmente due pilastri fondamentali dell’ordinamento politico repubblicano: la nascita e la
collegialità delle cariche, che avevano lo scopo di impedire il ritorno della monarchia con l’affermarsi
di tirannidi.
Nacque una nuova figura istituzionale con la del principe, fu mantenuto in vita la finzione per cui il
principe era considerato solo un magistrato sebbene superiore agli altri questa ambiguità si riflette
nella denominazione stessa del regime augusteo che fu chiamato principato che le forme di governo
fu chiamata impero facendo così emergere il vero fondamento l’Imperium il potere assoluto di
comando civile e militare.
I due consoli eletti restavano in carica pochi mesi i tribuni della plebe a prendere le tiro al Senato
perdendo le loro caratteristiche originarie dei fiori del popolo e anche le assemblee politiche come i
comizi persero ogni ruolo reale divennero luoghi in cui si ratificarono le decisioni prese dal principe e
da un Senato adesso subordinato.
Il Senato fu di fatto esautorato e sottoposto al controllo del principe, al tempo stesso Augusto
restituì prestigio alla ricerca senatoria, ridusse il numero dei senatori da 1600 aumento a 1 milione di
sesterzi larghezza minima per divenire senatori, riservo a membri della nobilitas cariche importanti e
[Link]ì l’ascesa al Senato delle classi sociali dirigenti, che ho nuove cariche che
garantiranno un controllo politico amministrativo e al tempo stesso offrirà la possibilità di ascesa
sociale. Nominato un prefetto urbano con il compito di garantire l’ordine pubblico nella città e nel
circondario da questi dipende il perfetto dei vigili. Per l’approvvigionamento alimentari di Roma fu
istituito il perfetto dell’annona che invece apparteneva al ceto equestre. Per la difesa personale
dell’imperatore la guardia pretoria, un colpo certo di circa 9000 uomini a capo del quale fu posto un
perfetto del pretorio sempre di estrazione equestre. La maggior parte delle cariche amministrative
era nelle mani del ceto equestre appartenere a questo ceto correvo reddito di 40.000 sesterzi.
Augusto però in modo da garantire il consenso dei veterani, a cui assegno per il denaro attingendo
anche al patrimonio personale della plebe di [Link] primi concesse la terra che allungo era stata
loro negata, alla seconda garantì abbondanza di distribuzioni di grano, elargizioni in denaro,
spettacoli pubblici e giochi. Lavori Pubblici quali ponti, strade, teatri, terme e acquedotti Florencia
poesia anche per alleviare il problema della disoccupazione e il culmine di questa attività edilizia fu il
foro di Augusto dove il principe completo il programma di restauri e nuove edificazioni avviato da
Cesare. Consapevole dell’importanza dell’esercito sia all’interno che all’esterno di Roma Augusto
cerco di farne un elemento di stabilità. La trasformazione dell’esercito è un colpo militare
professionale. Le legioni furono ridotte di numero da 50 a 28 in modo tale che loro costo fosse
sopportabile per le finanze dello Stato il maggior numero di legioni fu concentrato nelle arie più
instabili o strategicamente più rilevanti com’erano il Danubio la Siria e la Spagna, l’Egitto erano
comandate da ufficiali professionisti e i comandanti venivano tutte quante Trenitalia che si
fermassero legami tuo posto di fra comandante troupe reclutamento sul volontario, prevedeva un
periodo di ferma di circa vent’anni al termine del quale tutti i legionari ottenevano un appartamento
di terreno o una guardavo le somme di denaro, nel complesso la con la metà dell’esercito fu
abbastanza vantaggioso garantendo anche ai provinciali la concessione della cittadinanza romana.
La distribuzione delle terre ai veterani che venivano chiamati colonia, favoriva la loro integrazione
con comunità locali. Augusto attuò questo campo una riforma radicale suddividendo l’impero in due
tipi di province:
• Quelle del popolo romano dette senatoriali
• E quelle dell’imperatore o imperiali
le prime prestigiose ma meno importanti erano rette da governatori scelti all’interno dell’oligarchia
[Link] province imperiali strategicamente fondamentali erano invece legati. Un regime
particolare aveva l’Egitto la più ricca provincia dell’impero, che era controllato solamente da
Augusto attraverso un prefetto di estrazione [Link] due tipi principali di imposte:
• Un’imposta fondiaria basata sulla dimensione della proprietà
• Un’imposta personale che colpiva i provinciali e non cittadini romani elevati attraverso periodici
censimenti. I tribuni versati dalle province senatoriali confluivano nell’erario, il tesoro statale, i
contributi e le province imperiali andavano ad alimentare il fisco, il tesoro imperiale e nonché il
patrimonio personale di Augusto.
Questo meccanismo favoriva di accentrare enormi ricchezze che venivano utilizzate per pagare gli
eserciti e sopra intenzionale le opere pubbliche. Favoriva anche le province imperiali dell’esercito
erano più numerosi il saldo militare veniva spesso in questa stessa zona stimolando le economie
locali quindi la produzione di [Link] le arie sui confini settentrionali, dov’era
pressante la minaccia dei nemici esterni. In molte province gli abitanti furono iscritti in appositi
registri catastali, che fissavano con chiarezza la importanza dovuta da ciascuno.
La battaglia di Filippi l Gli unici avversari attivi dei tre nuovi sovrani di Roma furono Cassio e Bruto,
che avevano radunato 19 legioni (circa 80.000 uomini) in Macedonia ed erano pronti a trasferirsi in
Italia.
Furono Antonio e Ottaviano a prendere l'iniziativa, sbarcando in Grecia con altrettante legioni: lo
scontro tra i due eserciti avvenne nell'ottobre del 42 a.C.
C. a Filippi, in Tracia.
Cassio e Bruto, sconfitti, si suicidarono, e quasi tutti i nobili che li avevano seguiti perirono in
battaglia, mentre gran parte delle loro truppe passarono ai vincitori.
A partire dalle proscrizioni dei triumviri e dal massacro di Filippi, la classe dirigente romana, in
particolare la sua componente senatoria, fu fisicamente decimata: fu sostituita da una nuova classe
dirigente, molto più docile ai desideri dei triumviri e più propensa ad accettare la dipendenza da un
forte potere personale.
I problemi di Ottaviano in Italia I La rivalità tra i due pretendenti al potere era però tutt'altro che
sopita.
Antonio aveva acquisito grande prestigio e controllo del ricco Oriente a Filippi.
Ottaviano però, tornato in Italia, dovette affrontare lo spinoso problema di assegnare la terra che era
stata loro promessa ai circa 180.000 veterani suoi e di Antonio.
Terreni e proprietà furono confiscati ai veterani.
Il malcontento si diffuse ovunque fino a trasformarsi in una rivolta di cui presero la guida i fedeli di
Antonio, per approfittare delle difficoltà di Ottaviano.
Ai seguaci di Antonio (incluso suo fratello, il console Lucio Antonio) furono risparmiate le vite.
Una nuova spartizione del potere Dopo Perugia, fu necessario che i triumviri si incontrassero
nuovamente per ridefinire i termini del loro accordo, avvenuto a Brindisi nell'autunno del 40 aC.
C. Antonio aveva il controllo delle province orientali, Ottaviano di quelle occidentali.
L'Italia, pur rimanendo formalmente indivisa, fu affidata ad Ottaviano.
Il matrimonio di Antonio con Ottavia, sorella di Ottaviano, sancì l'accordo.