Mitologia greca:
l’origine e l’ascesa di
Zeus
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Come mai Zeus è la divinità greca più importante?
Come si è guadagnato questo ruolo? Scopriamo
facendo un viaggio alle origini della mitologia
greca
Zeus è conosciuto da tutti per essere il signore del fulmine, il sovrano
dell'Olimpo che governava su tutti gli Dei dell'Antica Grecia.
Ma come ha fatto Zeus a guadagnare questo ruolo? Esisteva qualcuno
prima di lui? Per scoprirlo dobbiamo studiare la teogonia greca, ossia
l'insieme dei miti che descrivono l'origine delle divinità venerate da
una certa cultura (dal greco theós "dio" e gignomai, "nascere").
I PRIMORDI E I TITANI
Ben prima della nascita di Zeus, c'erano delle entità primordiali che,
a differenza delle divinità greche antropomorfe (ossia che hanno
forma umana) cui siamo abituati, non hanno un aspetto ben definito,
pur essendo dotati di corporeità.
Il più antico di tutti era Caos, una specie di vuoto primordiale che
inghiottiva tutto l'Universo. Ad un certo punto però, da quella voragine
sorse Gea (o Gaia, in latino), la dea primordiale della Terra, cui
seguirono Tartaro, le Tenebre sotterranee, Eros, l'Amore (inteso
come forza d'attrazione), Erebo, l'Oscurità, e Nox, la notte. La stessa
Gea poi generò Urano, il Cielo, che subito si "sdraiò" su
Gea, ricoprendola in ogni sua parte.
Dall'unione di Geo e Urano nacquero i Titani e le Titanidi (di genere
femminile), i tre Ciclopi, i giganti con un occhio solo e i
tre Centimani (o Ecatonchiri), mostri dotati di cento braccia e
cinquanta testa che sputavano fuoco. La forza di Ciclopi e Centimani
però spaventava Urano, che si sentiva minacciato, e quindi
vennero imprigionati nel Tartaro, che può essere considerato una
sorta di abisso infernale.
Urano infatti era un'entità assolutamente dispotica e opprimente,
tanto che Gea chiese ai sui figli i Titani appunto, di aiutarla. Di questi,
solo il più piccolo, Crono, prese il coraggio di ribellarsi al padre e con
un falcetto mutilò Urano mentre quest'ultimo cercava nuovamente di
unirsi a Gea. Fu così che secondo i Greci il cielo si staccò
definitivamente dalla terra!
LA NASCITA DI ZEUS
Dopo la sua impresa, Crono divenne la principale divinità della Terra,
ma non purtroppo non si rivelò molto meglio del padre. Dopo aver
appreso da un oracolo che un figlio avrebbe potuto spodestarlo, Crono
infatti cominciò a divorare i figli che ogni volta generava insieme a
Rea, la sua sposa.
Così, tutti gli Dei che nascevano
(Era, Demetra, Ade, Istie, Ennosigeo e Poseidone) finivano
direttamente nella pancia di Crono.
Quando però Rea rimase incinta di Zeus - ecco il nostro protagonista! -
decise di salvare almeno l'ultimo dei suoi pargoli. Con l'aiuto di Gea
quindi partorì di nascosto il piccolo sull'isola di Creta e al posto
di Zeus consegnò a Crono una grossa pietra avvolta in fasce che il
Titano divorò in un boccone. Così il futuro "padre degli Dei" poté
crescere in segreto, allevato in una grotta da una capra
chiamata Amaltea e protetto dai pastori dell'isola.
LA TITANOMACHIA E L'ASCESA DI ZEUS
Diventato adulto, Zeus tornò per salvare i suoi fratelli e sorelle: con
uno stratagemma fece bere a Crono un veleno che lo costrinse
a vomitare tutti i figli inghiottiti, dopo aver liberato dal Tartaro i
mostri Ciclopi (che gli regalarono i fulmini da scagliare contro i
nemici), scatenò una guerra contro il padre e gli altri Titani.
Questa guerra, chiamata Titanomachia (dal greco titanós, "titano"
e machè, " battaglia"), durò circa dieci anni e si concluse quando Zeus
riuscì a liberare anche i Centimani, la cui forza si rivelò decisiva per
sopraffare i Titani, che abitavano sul monte Othrys (mentre appunto
Zeus e i suoi risiedevano sul monte Olimpo).
Vittorioso, Zeus imprigionò i Titani nel Tartaro, la cui sicurezza
venne rafforzata da mura e porte di bronzo costruite da Posidone e in
cui gli stessi tre Centimani erano le "guardie carcerarie".
Così, senza più nemici, Zeus divenne il signore degli Dei.