BENDAGGI
Bendaggi:
Il bendaggio è una procedura praticata sin dai tempi più antichi
consiste nell’avvolgere una parte del corpo
con garze, bende, stoffe o altri materiali.
E’ una vera e propria forma di medicazione e può essere utilizzata non solo per
proteggere ferite, ma anche in presenza di distorsioni o contratture, lesioni,….
Proprio per questa estrema versatilità
esistono diverse tipologie in base al risultato che si deve ottenere.
Tipologie di bendaggi:
➢ Bendaggio semplice
➢ Bendaggio complesso
➢ Bendaggio Elasto-compressivo/contenitivo/multistrato
➢ Bendaggio funzionale/sportivo
➢ Bendaggio drenante
BENDAGGIO SEMPLICE:
▪ Contenere ed applicare sostanze medicamentose
▪ Mantenere a riposo o coprire una determinata parte del corpo
Verranno utilizzate fasce in tela, cotone o maglia elastica
e la forma di questi materiali può essere varia
BENDE A FASCIA.
STRISCE DI VARIE MISURE ED ALTEZZA.
FASCE ELASTICHE TUBOLARI.
BENDAGGIO COMPLESSO:
Composto da giri complessi eseguiti con particolari tipologie di bende allo scopo
PREVENTIVO, TERAPEUTICO, ANTALGICO e RIABLITATIVO
- Bende anaelastiche: non estensibili, offrono maggior supporto durante il lavoro muscolare.
Una bassa pressione a riposo. Devono essere utilizzate senza far TENSIONE. → (bende di garza orlata)
- Bende elastiche: Utilizzate per i bendaggi funzionali e di supporto. Possono essere adesive e non
adesive.
- Bende medicate: le bende sono confezionate in rotoli di varie misure e larghezze. Es. Ossido di Zinco
- Salvapelle: Cotone di Germania e Schiuma di Poliuretano → assenza di scivolamento del bendaggio.
Garza Orlata - NON elastica
Benda elastica
Benda medicata
Cotone di Germania e schiuma di
poliuretano
Vengono utilizzate come imbottitura sotto-gesso
oppure a scopo
assorbente in fasciature di ferite essudanti.
salvapelle
Tecniche di Bendaggio:
I bendaggi vengono applicati dopo una diagnosi medica o in emergenza
scegliendo il materiale più adatto, secondo il bendaggio che bisogna effettuare.
➢ Preparare adeguatamente la cute: depilando se necessario la zona da bendare, valutare
l’utilizzo di salvapelle in casi di allergie o cute particolarmente fragile.
➢ Il bendaggio NON deve essere troppo stretto per non procurare ostacoli al ritorno venoso,
edemi o lesioni da decubito.
➢ Lasciare sempre libere le dita
➢ Impugnare la benda fra pollice e l’indice per srotolarla mentre l’altra mano guida e modella
evitando le pieghe
Come iniziare un bendaggio:
Come iniziare un bendaggio:
Iniziare sempre un bendaggio degli arti con un «giro di fermo».
Il primo giro leggermente obliquo.
Di seguito piegate il triangolino che sporge sotto il secondo
giro, riportandolo sulla benda stessa presente sull’arto.
Avvolgere la benda a spirale attorno all'arto facendo in modo
che ogni giro si sovrapponga al precedente per la metà della
sua larghezza.
Tecniche di Bendaggio più utilizzate
sono:
▪ Bendaggio circolare
▪ Bendaggio a spirale
▪ Giro a otto
▪ Ricorrente del capo o berretto di Ippocrate
▪ Bendaggio a spiga/spina di pesce
Tecniche di Bendaggio:
- Bendaggio circolare: Utilizzata per fissare le
medicazioni. La tecnica è quella di sovrapporre la
benda su se stessa ad ogni giro.
- Bendaggio a spirale: Utilizzato nella riduzione degli
edemi nelle patologie venose. Si applica
avvolgendo la fascia elicoidalmente, in modo
che ogni giro ricopra circa la metà dell’atezza di
quello precedente
Tecniche di Bendaggio:
- Bendaggio a otto: Utilizzato per fissare le
articolazioni (caviglia, ginocchio, gomito) il nome
deriva dal modo in cui la benda viene avvolta
intorno alla parte interessata
Tecniche di Bendaggio:
- Ricorrente del capo o berretto di Ippocrate:
Bendaggio elasto-compressivo:
Rappresenta la terapia primaria delle ulcere da stasi.
Diventa fondamentale l'applicazione sulla
superficie cutanea di una pressione esterna capace
di contrastare le pressioni intravenose patologiche.
Ha effetti terapeutici sul
macro e microcircolo
in caso di insufficienza venosa cronica
Bendaggio elasto-compressivo:
Il confezionamento di un bendaggio elasto-compressivo
provoca una riduzione del calibro venoso e dei reflussi
patologici aumentando la velocità laminare del sangue
refluo, riduce il sovraccarico valvolare, migliora il trasporto
linfatico, riduce l'edema interstiziale
Per l'elastocompressione impiegheremo bende con una componente elastica predominante
Partiremo dalle teste metatarsali per arrivare fino al
cavo popliteo.
Il bendaggio darà una leggera pressione a riposo e non
permetterà all'arto di espandersi → ridurre l'edema
Bendaggio elasto-compressivo per linfedema
Bendaggio Mobile: durata di 12-48 ore
Si utilizzano bende non adesive a lunga o corta estensibilità
Utilizzato per: !! Pressioni molto variabili e poco stabili
- ulcere con produzione medio-alta !! L'efficacia può essere limitata dalla facile
di essudato dislocazione delle bende
- fase iniziale del trattamento Tuttavia :
dell'edema →E' semplice da eseguire
→ E' ben tollerato dal paziente
- prevenzione T.V.P.(trombosi venosa →Utile nella gestione iniziale dell'edema
profonda) →Utile in caso siano necessari frequenti
accessi alla ferita
- Sostegno dopo stripping
Bendaggio Fisso: durata di 5- 15 giorni.
Ha un alto potere di ridurre l'edema, si possono usare bende all’Ossido di Zinco, adesive
!! Sussiste la possibilità che, riducendo l'edema, si riduca
Utilizzato per: la pressione del bendaggio
se posizionato in presenza di edema,
- edemi di diversa natura dopo 24 - 48 ore può diventare insufficiente
- indurimenti infiammatori (post TVP)
- ulcere con poco secreto !! Ha uno scarso potere assorbente delle secrezioni
Si può verificare macerazione della cute, dermatite da contatto o
- varicoflebite irritativa
- linfoedemi
!! Può esser scarsamente accettato e
tollerato dal paziente
Come iniziare un bendaggio:
Un bendaggio agli arti, inizia sempre dalla parte distale per poi risalire verso la parte più
prossimale.
→ Unica eccezione è il bendaggio funzionale alle articolazioni che inizia dalla parte più
prossimale dell’arto e si prosegue verso la parte più distale.
Il bendaggio funzionale è una contenzione dinamica al fine di
dare protezione e sostegno a strutture muscolo – tendinee e/o
capsulo-legamentose.
Conclusioni:
Eseguire un bendaggio è un’abilità che si impara con l’esperienza,
ma può capitare a chiunque di dover effettuare un bendaggio
L’importante è sapere cosa fare e, soprattutto, cosa evitare!!
Una compressione troppo elevata può arrivare a stringere in modo eccessivo la zona da
trattare con conseguenze negative sulla circolazione.