Formulario
Formulario
Per domanda di un bene si intende la quantità dello stesso che i compratori desiderano acquistare in
corrispondenza di un certo prezzo, in un dato istante.
Dove
• p = prezzo del bene
• py = prezzo degli altri beni correlati
• R = reddito dei consumatori
• G = gusto dei consumatori
• N = numero di consumatori nel mercato
Curva di domanda di un bene
QD = f (p)
Rappresenta la relazione tra quantità QD domandata di un bene dai consumatori presenti sul mercato
per ogni possibile prezzo p, assumendo costanti, nell’unità di tempo di riferimento, le altre variabili.
L’offerta di un bene
QS = g (p, py, M, V)
Per offerta di un bene si intende la quantità dello stesso che gli individui, siano essi le imprese
produttrici del bene, ovvero soggetti che ne sono in possesso, sono disposti a cedere in cambio del
prezzo corrispondente, in un dato istante.
Dove
• p = prezzo del bene
• py = prezzo degli altri beni correlati
• M = livello dei prezzi dei fattori di produzione
• V = livello di conoscenza delle tecnologie
La curva di offerta del mercato
QS = g (p)
Rappresenta la relazione tra la quantità QS offerta per un determinato bene dai venditori presenti sul
mercato per ogni possibile prezzo p, assumendo costanti, nell’unità di tempo di riferimento, le altre
variabili.
Il prezzo di equilibrio
È il prezzo per il quale la quantità domandata è uguale alla quantità offerta.
Se il prezzo è maggiore del prezzo di equilibrio, la quantità offerta è maggiore della quantità
domandata.
Se il prezzo è minore del prezzo di equilibrio, la quantità domandata è maggiore della quantità
offerta.
Elasticità della domanda al prezzo
ΔQD p
ηD = − x
Δp QD
Variazione percentuale della quantità offerta conseguente ad una variazione di un punto percentuale
del prezzo.
Macroeconomia e contabilità
Prodotto interno lordo (PIL)
PIL = p1q1 + p2q2 + … + pnqn
Dove:
• p = prezzi
• q = quantità
Il PIL è il valore di tutti i beni e servizi prodotti dal sistema economico in un determinato periodo di
tempo. Matematicamente è uguale alla somma dei valori monetari di tutti i beni prodotti in un anno
all’interno di un paese.
PIL nominale e PIL reale
• PIL nominale: misura il valore della produzione per un dato periodo di tempo ai prezzi di
quel periodo ovvero a € correnti.
• PIL reale: misura il valore della produzione di un dato periodo ai prezzi di un anno di
riferimento ovvero a € costanti. (È insensibile alle variazioni di prezzo)
n
a(b)
PILR = ∑ pai Qbi
i=1
a = anno di calcolo
b = anno di riferimento
PIL pro-capite
• PIL nominale pro-capite: è il valore del PIL nominale diviso il numero di abitanti di un
paese.
• PIL reale pro-capite: è il valore del PIL reale diviso il numero di abitanti di un paese.
Deflatore
Il deflatore del PIL è il rapporto tra il PIL nominale di un anno (a) ed il PIL reale dello stesso anno
(a) calcolato ad un anno di riferimento (b). Misura l’aumento generale dei prezzi di tutta l’economia
tra l’anno (b) e l’anno (a).
PILaN
Defl = a(b)
PILR
Il tasso di disoccupazione
ND
TD = x 100
FL
Dove:
• NO = numero di occupati
• ND = numero di disoccupati
• FL = ND + NO (forza lavoro)
Il tasso di disoccupazione corrisponde al numero dei disoccupati sul totale della forza lavoro.
Indice dei prezzi e inflazione
L’indice dei prezzi al consumo (IPC) misura il costo d’acquisto di un determinato paniere di beni
rappresentativo degli acquisti di un consumatore medio urbano.
L’inflazione è un processo di aumento continuo e generalizzato del livello dei prezzi dei beni
destinati al consumo delle famiglie.
Il tasso di inflazione misura la variazione dell’indice dei prezzi in un determinato intervallo di
tempo (∆t):
IPCt+∆t − IPCt
TINF = x 100
IPCt
Vuoto di produzione
Vuoto di produzione = Produzione potenziale – Produzione effettiva
La legge di Okun
y(t’) = y(t) (1+∆y)
u(t’) = u(t) + ∆u
∆t = t’ – t
Il tasso di disoccupazione diminuisce quando il tasso di crescita dell’economia è superiore al suo
tasso di crescita tendenziale.
∆u = -b (∆y – a)
Dove:
• a = tasso di crescita tendenziale
• b = parametro empirico
• ∆y = Tasso di crescita % del PIL reale
o ∆y < a la disoccupazione aumenta
o ∆y = a la disoccupazione è stabile
o ∆u > a la disoccupazione diminuisce
• ∆u = Variazione del tasso di disoccupazione
o ∆u > 0 la disoccupazione aumenta
o ∆u = 0 la disoccupazione è stabile
o ∆u < 0 la disoccupazione diminuisce
Il valore aggiunto
Il valore aggiunto da un’impresa al processo produttivo è pari al valore della sua produzione al netto
del valore dei beni intermedi usati nella produzione stessa:
• Valore Aggiunto come somma del valore dei beni e servizi finali
v.a. = ricavo – costo beni intermedi
I fattori di produzione
I fattori di produzione (terra [T], lavoro [L] e capitale [K]) sono beni (prodotti e servizi) usati dalle
imprese nei loro processi produttivi. Un sistema economico usa la tecnologia esistente per
combinare questi fattori e ottenere prodotti e servizi.
La funzione di produzione
Qbene
max = ft=cost (fatt. di produzione) = ft=cost (L, K, T)
Dove:
• t = rappresenta il patrimonio delle conoscenze che la società ha raggiunto relativamente alle
attività industriali e agricole. Un aumento del livello tecnologico modifica la funzione di
produzione.
La funzione di produzione è la relazione che definisce la quantità massima di un bene che può
essere prodotta con una data combinazione di fattori di produzione. È definita per un determinato
livello di tecnologia.
Q(L)
Prodotto medio =
L
È l’incremento che si verifica nel prodotto totale in seguito ad un aumento unitario della quantità
impiegata di quel fattore produttivo, lasciando invariata la quantità impiegata degli altri.
Prodotto totale, medio e marginale
Ptotale = Q = f(L, K, T)
Q F(L)
Pmedio (L) = =( )
L L K=cost.
T=cost.
dQ ∂F(L)
Pmarginale (L) = =( )
dL ∂L K=cost.
T=cost.
L = aL × Q
K aK
= = tan α
L aL
Dove:
• aK e aL = coefficienti tecnici
La sostituzione tra i fattori
dK K 0 − K1
− ≈−
dL L0 − L1
Il saggio marginale di sostituzione tecnica è anche uguale al rapporto tra il prodotto marginale del
lavoro e quello del capitale.
∂Q ∂Q dK (∂Q/ ∂L)
dQ = dL + dK = 0 ⟹ − =
∂L ∂K dL (∂Q/ ∂K)
Q V. A.
ρL = oppure ρL =
L L
Dove:
o L = quantità di lavoro utilizzata per produrre la quantità Q o il valore aggiunto V.A.
Q(oppure V. A. )
MPF =
combinazione di L e K
Funzione di produzione del tipo Cobb-Douglas
Q = ALα1 K α2 M α3
Dove:
• L = lavoro
• K = capitale
• M = materie prime
• α1+ α2+ α3 > 1 = rendimento di scala crescente
• α1+ α2+ α3 < 1 = rendimento di scala decrescente
Costi e contabilità generale
Il costo
Il costo è la misura monetaria delle risorse utilizzate per qualche scopo.
• Costi diretti: costi che possono essere attribuiti direttamente all’oggetto del costo in quanto
causati dall’oggetto del costo. (ES tavolo di legno: materiali diretti (quantità di legno),
manodopera diretta (ore di lavoro)).
• Costi indiretti: costi che sono allocati all’oggetto del costo e sono causati da due o più
oggetti del costo, non riconducibili a nessun singolo oggetto separatamente. (ES tavolo di
legno: affitto capannone, elettricità, illuminazione e macchinari, manodopera indiretta
(manutenzione macchinari)).
• Costo pieno: comprende tutte le risorse utilizzare per un determinato oggetto
Il costo unitario di prodotto
È il costo che l’impresa sostiene per produrre una singola unità di bene.
Calcolo
• Sistema di calcolo a costi variabili (direct costing)
o È la somma dei soli costi variabili, mentre non sono considerati i costi fissi in quanto
sono costi di periodo non “attribuibili” ad un singolo prodotto
Costo = ∑ costi variabili
• Sistema di calcolo a costi pieni (full costing)
o È la somma di tutti i costi sostenuti sia direttamente che indirettamente e attribuibili
ad un prodotto
Costo = ∑ costi diretti + ∑ quota costi indiretti
• Sistema di calcolo per centri di costo
o Il costo di prodotto è dato dalla somma di tutti i costi sostenuti. In questo sistema i
costi indiretti sono allocati attraverso i centri di costo ovvero dei raggruppamenti di
costo intermedi (e non direttamente al prodotto)
• Sistema di calcolo per attività (activity based costing)
o Nell’ABC vengono dapprima calcolati i costi di ogni attività e, solo in seguito,
assegnati ai beni (oggetti di costo) sulla base delle attività che sono state necessarie
per produrli.
Costo di produzione
Costo di produzione (R) = pK × K + pL × L
R pL
K= − L
pK pK
L
pL Pmarg
= K
pK Pmarg
La funzione dei costi di breve periodo
È la funzione che descrive l’andamento dei costi al variare della quantità prodotta Q.
• Breve periodo: intervallo di tempo in cui alcuni fattori di produzione non variano.
Ct (Q) = Ctf (Q) + Ctv (Q)
I costi medi
Il costo medio è il costo per unità di prodotto. Perciò se il costo totale è Ct e la quantità prodotta è Q
il costo medio è:
Ct (Q)
Cmt (Q) =
Q
Il costo marginale
Il costo marginale è l’incremento di costo totale conseguente ad un incremento unitario della
quantità prodotta.
1
Cmarginale = P × I
Pmarginale
dCt (Q)
Cmargt (Q) =
dQ
Alcune definizioni
p = prezzo unitario
Rt = ricavo totale
Rt = p × Q
mu = margine unitario
Cmt = costo medio totale
mu = p − Cmt
Ctf
Q0 =
p − Cmv
Catena del valore e costi
R = ∑ PI I = ∑ CA A
I A
L’ammortamento
L’ammortamento può essere definito come la diminuzione del valore di un bene fisico col passare
del tempo.
Il concetto contabile di ammortamento considera il costo di un bene come un costo operativo
sostenuto in anticipo, che deve essere detratto dai profitti ottenuti nel corso della vita del bene.
Il valore contabile di un bene alla fine di un anno t è uguale al valore contabile (o valore di libro)
all’inizio dell’anno meno l’ammortamento maturato durante l’anno.
Bt = Bt−1 − Dt = P − ∑ Dt
j=1
Dove:
• Bt = valore contabile alla fine dell’anno t
• Dt = quota di ammortamento dell’anno t
• P = costo iniziale del bene
Metodi di ammortamento
• Metodo di ammortamento a quote costanti: il valore del bene decresce di una quota costante.
La quota di ammortamento è:
P−F
Dt =
n
Dove:
o P = valore iniziale del bene (t = 0)
o F = valore di realizzo previsto ovvero il valore del bene alla fine del periodo di
ammortamento
o n = è il periodo di ammortamento scelto
Il valore contabile del bene nell’anno t è:
P−F
Bt = P − t ∙ ( )
n
In alcuni casi, nel metodo a quote costanti, sono dati i “coefficienti di ammortamento”.
La quota di ammortamento è:
Dt = εP
Dove:
o P = valore iniziale del bene (t = 0)
o ε = coefficiente di ammortamento
• Metodo di ammortamento a tasso costante: il valore del bene decresce ad un tasso costante.
La quota di ammortamento è:
Dt = α × Bt−1
Dove:
o Bt-1 = valore del bene nell’anno (t-1)
o α = tasso di ammortamento
Il valore contabile del bene nell’anno t è:
Dt = α × (1 − α)t−1 P → Bt = (1 − α)t P
Flusso di cassa
Per flusso di cassa (cash flow) si intende la variazione che la liquidità dell’impresa subisce
in un periodo di tempo per effetto della gestione.
Indici di redditività
Gli indici di redditività misurano la capacità dell’impresa di produrre reddito e di generare
risorse.
ROE = ROI × RI × TIGE
Reddito Netto
ROE =
Capitale proprio
È = 1 se l’azienda è autofinanziata
È > 1 se l’azienda si finanzia esternamente