Giovanni Boccaccio
Poeta famoso per il Decameron, nasce fra il Giugno e il Luglio del 1313 a Firenze
esattamente a Certaldo e muore 21 Dicembre 1375. Figlio di una relazione
illegittima del padre. Seguito dal padre vista la sua intelligenza, va con lui a
Napoli dal 1327 al 1340, il quale era funzionario della Banca Fiorentina dei Bardi,
nella filiale della città. Il padre vuole che segua la sua carriera, dunque B.
studia a Napoli. Boccaccio frequenta luoghi altolocati, con relazioni sociali
vivaci e la città si prestava a questo ad un bel periodo controllata dalla casata
francese. Egli canta Madonna Fiammetta, la donna che ama.
La banca ove lavora il padre fallisce e la crisi finanziaria riporta il poeta a
Firenze nel 1340, dove compone altre opere ( sia in latino che in volgare ). Si
reca a Ravenna poi a Forlì e torna a Firenze nel 1348, anno della Peste e in cui
muoiono i genitori, periodo in cui comincia il Decameron, opera di grandissima fama
che lo rende molto conosciuto e che conclude nel 1351. Dal 1350 al 1360 è
ambasciatore della cultura fiorentina, compie diversi viaggi anche all’estero che
gli fanno comprendere la cultura umanistica, grazie a Petrarca ( lo considera
maestro ) con cui sfoglia i testi classici, e grazie a Leonzio Pilato ha nozioni di
Greco. Nel 1361 si ritira a Certaldo dove studia e medita. Diventa anche chierico
come il suo maestro.
## Decameron
( L’opera prende spunto dal Novellino ) Tratta del periodo di 10 giornate: 10
giovani ( 7 ragazze e 3 ragazzi ) si trovano in una chiesa di Firenze e decidono di
allontanarsi dalla città per salvarsi dalla Peste, su un colle in un casale. Questi
ogni giorno scelgono un re e una regina, i quali scelgono il tema del giorno su cui
devono basarsi i racconti ( tranne il primo e il nono che è libero ), ad esempio
tranelli o lieti fine, la fortuna= ciò che accade è dato anche dalla fortuna,
l’industria= l’ingegno umano, la capacità dell’uomo di affrontare certe situazioni,
mercantile, l’amore.
**Struttura:** le storie sono legate da una cornice. Comincia da un proemio
dell’autore e finisce con una conclusione. All’interno ci sono novelle legate dalla
cornice interna, ovvero la situazione ( narratore di 1° grado e di 2° )
Ci racconta l’umanità, offre contenuti licenziosi, un’opera che esprime la vera
realtà. “ Grande affresco della natura umana “
**Il proemio:** Boccaccio dice che dedica l’opera alle donne infatti spiega come le
donne che soffrono le pene dell’amore e ovviamente sono chiuse in casa possono
distrarsi con la lettura.
**Tempo e luogo:** presente, passato ma anche fantastico. I luoghi sono vari e
spaziano dalla città di Firenze a luoghi distanti come Napoli.
**Linguaggio e stile:** linguaggio vario ( polifonia ) legato al tema affrontato,
l’espressività legata al singolo personaggio