Corso di
GRAPHIC DESIGN
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Business card
Un biglietto da visita permette di mostrare l’identità visiva non
solo di un’azienda ma anche del singolo che ne fa parte. Pertanto
un biglietto da visita sarà parte integrante di ogni identità visiva e
dovrà contenere determinati elementi. Mentre la carta intestata si
mantiene sempre uguale indipendentemente dalle persone che la
utilizzano, un biglietto da visita, anche all’interno di una stessa
azienda, può essere personalizzato a seconda della professionalità
della persona. Anche in questo caso, con piccole variazioni, il
design grafico dovrà mantenersi coerente con quello generale,
stabilito per l’identità visiva principale.
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Elementi base
Ogni biglietto da visita dovrebbe sempre contenere i seguenti elementi
di base, indipendentemente dal design grafico scelto.
• Nome della Persona.
• Ruolo Occupato all’interno di un’azienda (o semplicemente la
professione svolta).
• Il nome dell’azienda di riferimento.
• Indirizzo dell’ufficio.
• Numeri di telefono e fax.
• • E-mail.
• • Sito Web (aziendale e/o personale).
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Fonte: Behance 4
Dal momento che tutti questi dati devono trovare posto
all’interno di una spazio limitato, i biglietti da visita spesso
contengono solo tali elementi, con l’aggiunta del logo aziendale
ed altre forme ridotte, atte ad organizzare le aree di contenuto.
Volendo inserire più informazioni (slogan, immagini, ecc.) in
molti casi il design viene realizzato per entrambe le facce del
biglietto.
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In questi casi molto spesso nella parte frontale del biglietto
vengono inseriti i principali elementi dell’identità visiva
aziendale: il logo, il nome dell’azienda e lo slogan. Il lato opposto
potrà così contenere solamente i dati personali della persona, a
cui il biglietto fa riferimento.
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Realizzazione del biglietto
Un biglietto da visita, dovrebbe poter sempre essere inserito
comodamente all’interno di un portafoglio, come una qualsiasi
carta di credito. Pertanto le dimensioni standard di un biglietto da
visita dovrebbero sempre corrispondere a 85x55 mm.
Nella creazione del foglio di lavoro, aggiungere anche 3mm di
area al vivo e stabilite anche un margine interno di distanza dal
bordo in cui dovrà essere inserito il contenuto.
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Anche per il biglietto da visita sarà necessario scegliere colori e
font.
Chiaramente per la scelta dei colori è necessario basarsi sui colori
del logo, i colori che sono stati forniti dall’azienda stessa o i
colori che avete ricavato voi stessi in fase di progettazione del
brand.
Tenete anche conto della possibilità di richiedere in tipografia
anche alcune personalizzazioni, come la scritta in oro o in
argento, oppure il rilievo o incavata.
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Per la scelta del font, essendo il biglietto da visita molto piccolo,
è necessario che le scritte siano leggibili.
Il nome dell’azienda deve essere ben visibile, ma anche le singole
informazioni non devono essere troppo piccole, il limite è 8pt.
Non è detto che il font utilizzato debba essere lo stesso del logo,
si possono anche scegliere per il brand 2-3 font che si abbinano
bene insieme e che possono essere facilmente declinati in tutte le
composizioni della brand identity.
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In questo caso è importante scegliere una buona combinazione di
font, quindi date sempre un’occhiata alla storia dei font, al loro
utilizzo e scopo, e alle combinazioni più comuni.
Una volta scelto il font, la strategia per organizzare bene un
biglietto da visita in modo che sia facilmente comprensibile è
raggruppare le informazioni simili.
Ad esempio le righe di numero di cellulare ed email possono
avere una distanza inferiore rispetto al resto, così come nome e
ruolo del dipendente o del lavoratore.
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Gestite i diversi gruppi di informazioni con grassetti, corsivi e
dimensioni.
Ad esempio il nome del dipendente in caratteri più grandi con il
fond del logo, e il ruolo invece come sottotitolo in corsivo.
Le singole voci come email, sito web, numero possono essere in
grassetto e poi il contenuto di queste informazioni resta regular.
Anche in questa facciata con le informazioni bisogna richiamare
lo stile del brand, quindi si può replicare il logo magari con una
trasparenza rendendolo meno invasivo, oppure per evitare
ridondanze potete gestire semplicemente il testo con forme, linee
di segmento e trame che richiamano il brand.
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Una pratica comune è inoltre lasciare la facciata con le
informazioni di sfondo bianco e non colorato, ma non è
obbligatorio.
La chiave di una buona business card è l’equilibrio tra gli
elementi: fate in modo che gli elementi respirino, che ci sia
abbastanza spazio per dare importanza ad ogni singolo elemento
e che non ci sia una prevalenza eccessiva di un’informazione
sull’altra.
Non dimenticate di estendere colori e forme di sfondo fino alla
sezione al vivo.
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Presentazione al cliente
Per presentare al meglio il biglietto da visita al cliente sarà
necessario preparare dei mockup per dimostrare come nella
pratica si presenta il nostro progetto.
È buona norma presentare anche un file jpg del lavoro anche
senza applicazione su mockup.
Se la presentazione da inviare al cliente è su un supporto digitale,
esportare il file in profilo colore RGB.
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Fonte: Behance 14
Per l’esportazione per la stampa, il profilo colore deve essere
CMYK salvato in .pdf in formato stampa e 300dpi.
Potrebbe anche essere utile, se state usando font particolari,
espandere le scritte come contorno, evitando così problemi nel
caso in cui la tipografia non abbia il font installato.
Esportare mantenendo segni di taglio e aree al vivo.
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Fine Lezione
GRAZIE 16